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	<title>infiammazione &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Veleno di scorpione, utile per trattare l’artrite</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 13:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[artrite]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Infiammazioni o dolori articolari? Secondo gli scienziati la soluzione potrebbe venire dal veleno di scorpione Lo scorpione, aracnide indubbiamente affascinante, con il corpo caratterizzato dalla lunga coda, le due tenaglie e la capacità di diventare luminescente, accresce la sua particolarità. Non è l’animale preferito del globo, forse perché presenta un “piccolissimo difetto”: contiene nel pungiglione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51871" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/giant-scorpion-1076314_1280.jpg" alt="scorpione" width="800" height="392" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/giant-scorpion-1076314_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/giant-scorpion-1076314_1280-300x147.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/giant-scorpion-1076314_1280-768x376.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Infiammazioni o dolori articolari? Secondo gli scienziati la soluzione potrebbe venire dal veleno di scorpione</h3>
<p><span id="more-51869"></span></p>
<p>Lo scorpione, aracnide indubbiamente affascinante, con il corpo caratterizzato dalla lunga coda, le due tenaglie e la capacità di diventare luminescente, accresce la sua particolarità.</p>
<p>Non è l’animale preferito del globo, forse perché presenta un “piccolissimo difetto”: contiene nel pungiglione un veleno talvolta mortale. <strong>Ma se questo veleno potesse guarirci anziché ucciderci?</strong></p>
<p>Ebbene, secondo uno studio pubblicato su <a href="https://stm.sciencemag.org/content/12/533/eaay1041">Science Translational Medicine</a>, la cura all’artrite si potrebbe nascondere proprio nel veleno dello scorpione.</p>
<p>A comunicarlo il dott.<strong> Jim Olson</strong>, ricercatore del Fred Hutchinson Cancer Research Center, che, con la sua equipe, ha scoperto che <strong>un minuscolo peptide</strong> dell’organismo dell’aracnide, associato ad uno steroide (il triamcinolone acetonide o TAA) <strong>è efficace contro le infiammazioni articolari</strong>.</p>
<p>Questa molecola ha inoltre la caratteristica di concentrarsi direttamente nelle articolazioni compromesse dalla malattia, riducendo così eventuali effetti collaterali di carattere sistemico.</p>
<p>La molecola è già stata testata sui ratti confermando la sua efficacia e i vantaggi in termini di effetti collaterali. Il nuovo potenziale farmaco fa quindi ben sperare tutte le persone che soffrono di artrite nel mondo.</p>
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		<title>Le microplastiche e la morte delle cellule</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 10:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Batteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, l&#8217;esposizione alle microplastiche accelera la morte cellulare di tre volte il tasso normale I ricercatori della University Medical Center (UMC) di Utrecht hanno recentemente annunciato che le cellule esposte a microplastiche subiscono la morte cellulare tre volte più velocemente di quelle che non lo sono – un risultato che, vista la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38551" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cellule_e_microplastiche.jpg" alt="" width="802" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cellule_e_microplastiche.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cellule_e_microplastiche-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cellule_e_microplastiche-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, l&#8217;esposizione alle microplastiche accelera la morte cellulare di tre volte il tasso normale</p>
<p>  <span id="more-38552"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <a href="https://www.umcutrecht.nl/en/Research" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>University Medical Center (UMC)</em></a> di Utrecht hanno recentemente annunciato che le cellule esposte a microplastiche subiscono la morte cellulare tre volte più velocemente di quelle che non lo sono – un risultato che, vista la grande patologia ambientale da inquinamento da microplastiche che ci affligge, è davvero poco rassicurante.</p>
<p style="text-align: justify;">La plastica, infatti, non si biodegrada facilmente, ma si frammenta in pezzi progressivamente più piccoli; quando la grandezza di questi frammenti è meno di 5 millimetri di lunghezza si può parlare di microplastiche – che sono particella praticamente invisibili a occhio nudo. <br />È proprio su questo argomento che gli scienziati della UMC hanno presentato le loro <a href="https://www.umcutrecht.nl/nl/Nieuws/Wat-doen-microplastics-met-onze-afweer" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerche</a>&nbsp;al <a href="https://www.plastichealthsummit.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Plastic Health Summit</em></a>&nbsp;di Amsterdam. Hanno spiegato che «non appena batteri o virus che non gli appartengono invadono il nostro corpo, il nostro sistema invia cellule immunitarie contro di loro. Queste cellule immunitarie hanno un&#8217;intera scatola di trucchi con cui cercano di disinnescare l&#8217;intruso. Di solito con successo». Quello che i ricercatori volevano sapere era cosa fanno le cellule immunitarie quando l&#8217;intruso non è un batterio o un virus, ma una particella di microplastica.</p>
<p style="text-align: justify;">Essi hanno scoperto, infatti, che le cellule immunitarie che attaccano le microplastiche hanno tre volte più probabilità di essere danneggiate irreparabilmente, provocando di conseguenza una risposta infiammatoria immediata. Si tratta di un tasso di morte cellulare che supera di molto le normali conseguenze subite dalle cellule immunitarie, quando si tratta di avere a che fare con batteri o corpi estranei.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, questi risultati sollevano molte domande su quello che le microplastiche stanno facendo alla nostra salute immunitaria e spingono gli scienziati verso ulteriori ricerche.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Gua sha contro il mal di schiena negli anziani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/gua-sha-contro-il-mal-di-schiena-negli-anziani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 14:52:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricercatori di Hong Kong hanno mostrato gli effetti positivi di questa antica tecnica contro il dolore lombare cronico nella terza età Il Gua sha è una pratica appartenente alla medicina tradizionale cinese, che consiste nell’esercitare un’azione associata di pressione e strofinamento della pelle di una o più parti del corpo, con l’aiuto di appositi attrezzi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38302" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT.jpg" alt="" width="803" height="424" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT-300x158.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Gua_sha_anziani_CUT-768x406.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Ricercatori di Hong Kong hanno mostrato gli effetti positivi di questa antica tecnica contro il dolore lombare cronico nella terza età</p>
<p>  <span id="more-38303"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il <em><strong>Gua sha</strong></em> è una pratica appartenente alla <a href="https://it.m.wikipedia.org/wiki/Medicina_tradizionale_cinese" target="_blank" rel="noopener noreferrer">medicina tradizionale cinese</a>, che consiste nell’<strong>esercitare un’azione associata di pressione e strofinamento della pelle</strong> di una o più parti del corpo, con l’aiuto di appositi attrezzi smussati, dopo averle trattate con olio da massaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori del <strong>Politecnico di Hong Kong</strong> hanno condotto uno <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0965229917301772" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio pilota</a>&nbsp;e ne hanno valutato la <strong>fattibilità su soggetti anziani</strong>. I risultati del loro protocollo di sperimentazione clinica, incentrato sugli effetti della <em>Gua sha</em> sui biomarcatori infiammatori, sono stati pubblicati sulla rivista <em>Complementary Therapies in Medicine</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno usato una terapia con impacco caldo a base di idrocollatore, come controllo attivo. Hanno considerato l&#8217;intensità del dolore, la disabilità fisica, la depressione, lo stato di salute generale e i biomarcatori salivari, come misure di esito.<br />Sebbene non abbiano osservato differenze significative nell’esito immediato ottenuto utilizzando la <em>Gua sha</em>, essi hanno notato importanti differenze durante il periodo successivo, a distanza di una settimana.<br />Hanno riferito che i soggetti anziani nel gruppo trattato con <em>Gua sha</em> hanno sperimentato una maggiore riduzione del dolore e miglioramento della disabilità rispetto a quelli senza trattamento. Mentre entrambi i trattamenti miglioravano la flessione e l&#8217;estensione e i movimenti di flessione della parte bassa della schiena, le aree di miglioramento variavano tra i due.</p>
<p style="text-align: justify;">Il trattamento con <em>Gua sha</em>, inoltre, ha ridotto l&#8217;espressione del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_necrosi_tumorale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fattore di necrosi tumorale alfa (TNF-a)</a>&nbsp;ed&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eme_ossigenasi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eme-ossigenasi-1 (HO-1)</a>.&nbsp;Nel gruppo di controllo, i livelli di questi biomarcatori hanno avuto una ripercussione una settimana dopo il trattamento con impacco caldo. I ricercatori hanno anche riferito che la diminuzione del TNF-a nel gruppo <em>Gua sha</em> era fortemente correlata al miglioramento della disabilità fisica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla base di questi risultati, i ricercatori hanno concluso che il loro protocollo di sperimentazione clinica è fattibile per valutare l&#8217;efficacia della <em>Gua sha</em> e di altre terapie e che <strong>la<em> Gua sha</em> fornisce un effetto antinfiammatorio e un sollievo dal dolore di lunga durata, rispetto al trattamento con impacco caldo in pazienti anziani con mal di schiena lombare</strong>. L’eruzione cutanea (cosiddette petecchie) che segue allo strofinamento rimuove il ristagno e la congestione del sangue, che sono all’origine del dolore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Test dell&#8217;intelligenza intestinale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 22:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[dieta personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbioma]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[Viome]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Viome e potrà elaborare un piano specifico per migliorare il benessere della nostra pancia L&#8217;intestino è il nostro altro cervello: infatti, non si fa altro che parlare di come migliorare la sua funzionalità e mangiare cose che lo mantengano sano. Ma il punto è che ogni microbioma è a sé, ogni pancia è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38110" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino.jpg" alt="" width="800" height="396" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino-768x380.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Si chiama Viome e potrà elaborare un piano specifico per migliorare il benessere della nostra pancia</p>
<p>  <span id="more-38111"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intestino è il nostro altro cervello: infatti, non si fa altro che parlare di come migliorare la sua funzionalità e mangiare cose che lo mantengano sano. Ma il punto è che ogni microbioma è a sé, ogni pancia è diversa dall&#8217;altra, quindi l&#8217;unica possibilità che abbiamo di fare davvero qualcosa di concreto e sensato per il nostro secondo cervello è quella di studiare una dieta progettata specificamente per il nostro intestino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è molto interessante questo test all&#8217;avanguardia che permette di analizzare il microbioma umano: lo ha creato <a href="https://www.viome.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Viome</a>&nbsp;e può identificare e quantificare i microrganismi viventi presenti nel microbioma intestinale, in modo da analizzare ciò che questi organismi stanno producendo e fornire consigli nutrizionali personalizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando la comunità di batteri simbiotici che vivono nel nostro tratto digestivo sono sbilanciati, il nostro corpo non assorbe i nutrienti come dovrebbe e ciò provoca un&#8217;infiammazione, che gli scienziati affermano essere la radice di quasi tutte le malattie croniche.<br />Un test del microbioma è un po&#8217; come un test del DNA. Invece di mappare i geni che sono collegati a specifici problemi di salute, mappa i microrganismi presenti nel microbioma intestinale: il <em>Gut Intelligent Test</em> della Viome è il test di microbioma più avanzato al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta effettuato l&#8217;ordine, Viome invia un kit di facile utilizzo a casa per raccogliere il campione e, dopo aver restituito il kit per posta, lo analizza con la sua tecnologia di identificazione e usa un algoritmo d&#8217;intelligenza artificiale avanzata per creare raccomandazioni dietetiche personalizzate.<br />Queste raccomandazioni mirano ad aumentare le specie microbiche associate al benessere generale e minimizzare quelle associate a cattiva salute, grazie a spiegazioni dettagliate, che vengono fornite tramite l&#8217;app Viome.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si hanno problemi con l&#8217;intestino, non sarebbe male provare, ricordando che alla base di una vita sana c&#8217;è l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/consumare-molte-fibre-puo-davvero-ripristinare-la-diversita-del-microbioma-intestinale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">assunzione di più fibre </a>e meno grassi saturi, oltre ad una moderata attività fisica.</p>
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		<title>Latte? Almeno sia intero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 14:28:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[I prodotti a base di latte intero riducono il rischio di coaguli di sangue nel cervello Uno studio pubblicato sull&#8217;European Journal of Epidemiology&#160;rivela che i prodotti ottenuti dal latte intero fermentato&#160;sono più efficaci nel ridurre il rischio di trombosi cerebrale o ictus ischemico di altri prodotti lattiero-caseari, come latte in polvere a basso contenuto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37600" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/02/images_glass-1587258_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_glass-1587258_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/02/images_glass-1587258_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>I prodotti a base di latte intero riducono il rischio di coaguli di sangue nel cervello</p>
<p>  <span id="more-37601"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Uno studio pubblicato sull&#8217;<a href="http://newsroom.au.dk/en/#news-10974" target="_blank" rel="noopener noreferrer">European Journal of Epidemiology</a>&nbsp;rivela che i prodotti ottenuti dal <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29058" target="_blank" rel="noopener noreferrer">latte intero fermentato</a>&nbsp;sono più efficaci nel ridurre il rischio di trombosi cerebrale o ictus ischemico di altri prodotti lattiero-caseari, come latte in polvere a basso contenuto di grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di ricercatori dell&#8217;Università di Aarhus in Danimarca ha esaminato fino a 57.000 soggetti, di età compresa tra 50 e 64 anni. Parte dei partecipanti si differenziava per il consumo di latte intero e yogurt intero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricerca ha inoltre monitorato i partecipanti per anni, al fine di determinare la relazione tra le loro abitudini alimentari e l&#8217;insorgenza della trombosi cerebrale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dello studio, alcuni prodotti sono stati eliminati e nuovi prodotti sono arrivati sul mercato. Gli esperti hanno anche confrontato ed esaminato le differenze nell&#8217;assunzione di carne rossa, frutta, verdura e pesce. Inoltre, il team di ricerca ha valutato le abitudini legate al fumo dei volontari, le abitudini alcoliche, l&#8217;obesità e il livello di istruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il risultato non è esattamente quello che ci aspettavamo. Ci aspettavamo che il latte parzialmente scremato fosse una scelta migliore rispetto allo yogurt intero.&#8221;, hanno dichiarato i ricercatori.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati raccolti hanno rivelato che 2.272 dei partecipanti hanno avuto un ictus, di cui 1.870 hanno sviluppato trombosi cerebrale. Tuttavia, il team di ricerca ha osservato che i partecipanti adulti che avevano consumato più latte intero fermentato avevano un rischio inferiore fino al 15% di soffrire di trombosi, rispetto agli adulti che consumavano prodotti a base di latte indipendentemente dalle percentuali di grasso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricerca non ha chiarito se il rischio inferiore di trombosi sia dovuto ai singoli nutrienti presenti nei prodotti o se le colture di batteri aggiunte nei prodotti a base di latte fermentato abbiano un ruolo chiave nel processo. Inoltre, il team di ricerca ha sottolineato che le differenze nel peso corporeo dei partecipanti, nel livello di istruzione e nelle abitudini di fumare e alcol non hanno nulla a che fare con la probabilità di soffrire di trombosi cerebrale.</p>
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		<item>
		<title>Artrite e alimentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 19:46:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[artrite]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Guida agli alimenti che dovresti o non dovresti mangiare quando hai l&#8217;artrite Alcuni alimenti possono ridurre l&#8217;infiammazione o aggravarla. Puoi alleviare il dolore e i sintomi dell&#8217;artrite seguendo una dieta ricca di cibi anti-infiammatori. Allo stesso tempo, evitare alcuni alimenti aiutarti e non poco…&#160; Alimenti con proprietà anti-infiammatorie Frutti colorati. More, prugne e uva sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37572" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_pray-3611519_1920.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_pray-3611519_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_pray-3611519_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_pray-3611519_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Guida agli alimenti che dovresti o non dovresti mangiare quando hai l&#8217;artrite</p>
<p>  <span id="more-37573"></span>  </p>
<p>Alcuni alimenti possono ridurre l&#8217;infiammazione o aggravarla. Puoi alleviare il dolore e i sintomi dell&#8217;artrite seguendo una dieta ricca di cibi anti-infiammatori. Allo stesso tempo, <a href="https://www.arthritis-health.com/blog/kitchen-arthritis-foods-avoid" target="_blank" rel="noopener noreferrer">evitare alcuni alimenti aiutarti e non poco</a>…&nbsp;</p>
<p><strong>Alimenti con proprietà anti-infiammatorie</strong></p>
<p><strong></strong>Frutti colorati. More, prugne e uva sono frutti blu scuro e viola, carichi di antiossidanti. Ricordati di mangiare anche frutti rossi, arancioni o gialli, come mele, ananas e papaia.</p>
<p>Verdure a foglia scura Cavoli, spinaci e bietole sono una miniera di antiossidanti.<br /><a href="https://www.ecoseven.net//?p=36551" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pesce grasso</a>. Gli acidi grassi omega-3 sono grassi sani che possono aiutare a combattere l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Pesci come il salmone e il tonno ne sono pieni.</p>
<p>Fagioli. I fagioli e gli altri membri della famiglia delle leguminose sono in grado di ridurre i livelli di “proteina C-reattiva”, un marker infiammatorio.</p>
<p>Tè. Il tè è una delle bevande più salutari. Basta una tazza per ottenere una sferzata di antiossidanti.</p>
<p>Zenzero e curcuma. Sono entrambe radici dalle enormi proprietà anti-infiammatorie.</p>
<p><strong>Alimenti che potrebbero aggravare l’infiammazione</strong></p>
<p>Carne rossa. I grassi saturi possono causare colesterolo alto e gonfiore. La carne è generalmente ricca di grassi saturi, ma la carne rossa, in particolare, è la peggiore. Inoltre, quando la carne viene grigliata, arrostita o fritta, tende ad avere livelli più alti di AGE (composti chimici prodotti quando gli zuccheri si combinano con proteine o grassi (glicazione avanzata), che possono stimolare l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Cibi fritti. I cibi fritti, come il pollo fritto, le ciambelle e le patatine fritte sono pieni zeppi di AGE.<br />Alimenti trasformati. I prodotti da forno e i pasti preconfezionati sono pieni di grassi, che fungono da conservanti. Leggi le etichette dei prodotti alimentari prima di mangiarli. Impara a evitare gli alimenti che contengono oli parzialmente idrogenati.</p>
<p>Zucchero.Gli zuccheri raffinati si trovano in cioccolatini, caramelle, bibite, succhi di frutta e dolci. Mangiare questi alimenti può innescare il rilascio di citochine nel corpo. Le citochine sono proteine che possono causare infiammazione.</p>
<p>Formaggi e latticini ad alto contenuto di grassi. Ci sono alte concentrazioni di grassi saturi e AGE in formaggio, burro, crema di formaggio, margarina e maionese. Cerca di ridurre al minimo il consumo di questi alimenti.</p>
<p>Grani raffinati. Il consumo di cereali raffinati, come pane bianco, pasta e cracker, può causare picchi di glucosio nel sangue. Questo può causare un aumento dei marker infiammatori nel corpo. Scegli sempre prodotti integrali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>6 motivi per scegliere la boswellia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/rimedi-naturali/6-motivi-per-scegliere-la-boswellia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2019 19:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali ed Erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[boswellia]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La boswellia è un rimedio straordinario per dolori, infiammazioni e asma La boswellia è celebre per le sue proprietà terapeutiche e antinfiammatorie. Non solo. Alcuni studi hanno suggerito che la sua efficacia potrebbe essere paragonabilea quella dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Conosciamo allora alcuni dei suoi impieghi&#8230; La boswellia aiuta ad alleviare il dolore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37536" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_boswellia-sacra-159.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_boswellia-sacra-159.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_boswellia-sacra-159-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_boswellia-sacra-159-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">La boswellia è un rimedio straordinario per dolori, infiammazioni e asma</p>
<p>  <span id="more-37537"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.healthline.com/health/boswellia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La boswellia è celebre per le sue proprietà terapeutiche e antinfiammatorie</a>. Non solo. Alcuni studi hanno suggerito che la sua efficacia potrebbe essere paragonabilea quella dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). <br />Conosciamo allora alcuni dei suoi impieghi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La boswellia aiuta ad alleviare il dolore e l&#8217;infiammazione da artrite</strong><br />La boswellia può essere usata come rimedio per l&#8217;osteoartrosi (OA) e l&#8217;artrite reumatoide (RA). La sua efficacia è paragonabile a quella dei FANS. Riduce il dolore e può prevenire la perdita di cartilagine, contribuendo ad abbassare i livelli di un enzima degradante della cartilagine. La boswellia può anche essere utilizzata per migliorare la rigidità articolare e la funzionalità delle ginocchia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La boswellia può aiutare a prevenire il cancro</strong><br />La resina della boswellia contiene quattro acidi dalle proprietà antinfiammatorie. Alcuni di questi, poi, posson inibire la crescita dei tumori e proteggere il DNA. Gli acidi boswellici possono indurre l&#8217;apoptosi o la morte cellulare delle cellule tumorali del sangue, del seno, del cervello, della prostata e del pancreas.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La boswellia aiuta ad alleviare i sintomi dell&#8217;asma</strong><br />I leucotrieni sono molecole che causano la costrizione e l&#8217;infiammazione dei bronchi, provocando i sintomi dell&#8217;asma. La boswellia previene la formazione di leucotrieni, inibendo le loro capacità infiammatorie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La boswellia è utile nel trattamento di malattie infiammatorie intestinali (IBD)</strong><br />Può essere utilizzata come trattamento efficace nelle malattie infiammatorie dell&#8217;intestino, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa (UC). Secondo uno studio, il 70% dei pazienti con UC cronica a cui è stato somministrato l&#8217;estratto di boswellia è andato in remissione, a differenza del 40% dei pazienti a cui è stata somministrata la solfasalazina.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La boswellia potenzia il sistema immunitario</strong><br />Può supportare il sistema immunitario, migliorando la circolazione sanguigna e accelerando il recupero da infezioni virali e batteriche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La boswellia può aiutare ad alleviare la depressione</strong><br />Secondo uno studio, la boswellia – <a href="https://www.ecoseven.net//?p=37357" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come la curcuma</a>&nbsp;&#8211; può agire come antidepressivo. È stato dimostrato che il componente acetato fornisce effetti simili alla paroxetina contenuti nei farmaci antidepressivi.</p>
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		<title>Grano e zucchero, una pessima combo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/grano-e-zucchero-una-pessima-combo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 09:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo una ricerca, la combinazione di frumento e zuccheri potrebbe causare infiammazioni Ogni ingrediente ha le sue qualità e dalla combinazione di alcuni possono nascere rimedi o minacce. Uno degli accoppiamenti più comuni è quello di zucchero e grano ma, come sottolinea Charles Kwang di Kwang Wellness, potrebbe portare all&#8217;infiammazione. Il ricercatore ha sottolineato che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37290" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920.jpg" alt="" width="798" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Secondo una ricerca, la combinazione di frumento e zuccheri potrebbe causare infiammazioni</h2>
<p><span id="more-37291"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni ingrediente ha le sue qualità e dalla combinazione di alcuni possono nascere rimedi o minacce. Uno degli accoppiamenti più comuni è quello di zucchero e grano ma, come sottolinea Charles Kwang di Kwang Wellness, potrebbe portare all&#8217;infiammazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ricercatore ha sottolineato che questi, se assunti separatamente, non sono così dannosi, ma la dieta mediterranea, fantastica per tanti aspetti, contiene anche un grande numero di pani lievitati zuccherati, per non parlare di crepes o affini.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo. Una cosa è parlare di carboidrati, <a href="https://www.healthline.com/nutrition/why-refined-carbs-are-bad" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un&#8217;altra di carboidrati raffinati</a>. Mangiare carboidrati raffinati può aumentare il rischio di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Studi precedenti hanno affermato che carboidrati raffinati possono causare infiammazione, nonché un aumento del grasso della pancia e resistenza alla leptina (un enzima che regola il peso corporeo). Questi, se conditi con lo zucchero, danno un immediato piacere ma, dopo il picco glicemico, portano le persone ad avere nuovamente fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono le alternative?</p>
<p style="text-align: justify;">Sostituire il riso bianco, con quello marrone o selvatico. In alternativa, usare come contorno il purè di cavolfiore o patate dolci.</p>
<p style="text-align: justify;">Preferire la pasta integrale e la farina d&#8217;avena, o la crusca a basso contenuto di zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di carboidrati complessi, che il corpo digerisce lentamente, causando un costante aumento della glicemia (al contrario dei picchi dati dai carboidrati raffinati). In più, questi alimenti sono ricchi di sostanze nutritive e fibre, fattore che può aiutare con la perdita di peso, prevenire le malattie e migliorare i livelli di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se, invece, il tuo desiderio è quello di sostituire lo zucchero (sia bianco che di canna) <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26822" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con delle valide alternative, potresti passare agli sciroppi di riso e di mais, ottenuti dalla germinazione dei cereali</a>.</p>
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		<title>Sclerosi multipla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 May 2018 13:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[mielina]]></category>
		<category><![CDATA[origine]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi multipla]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio canadese mette in discussione quanto si ipotizzava fino a oggi sulle cause scatenanti Il team di ricercatori dell’Università di Calgary, in Canada, affermano che le lesioni biochimiche della mielina sembrano scatenare la risposta immunitaria che porta a ulteriori danni e non viceversa. Questo mette in discussione la teoria che la sclerosi multipla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36196" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_nerves-346928_1920.jpg" alt="" width="799" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_nerves-346928_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_nerves-346928_1920-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_nerves-346928_1920-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un nuovo studio canadese mette in discussione quanto si ipotizzava fino a oggi sulle cause scatenanti</p>
<p>  <span id="more-36197"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori dell’Università di Calgary, in Canada, affermano che le lesioni biochimiche della mielina sembrano scatenare la risposta immunitaria che porta a ulteriori danni e non viceversa. Questo mette in discussione la teoria che la sclerosi multipla sia all’origine della malattia autoimmune.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ la passione che ha spinto Andrew Caprariello a dedicare la borsa post-dottorato, presa all’Università di Calgary, all’esplorazione di nuove ipotesi sulla sclerosi multipla. Di qui lo sviluppo di <a href="http://www.pnas.org/content/early/2018/05/03/1721115115" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una nuova radicale teoria</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Mi sono sempre chiesto cosa sarebbe successo se la sclerosi multipla avesse avuto inizio dal cervello e gli attacchi al sistema immunitario fossero una conseguenza del danno cerebrale”, ha affermato Caprariello.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento, infatti, questa è considerata una malattia autoimmune degenerativa. L’infiammazione al cervello si verifica quando il sistema immunitario attacca il materiale protettivo posto attorno alle fibre nervose del cervello, detto mielina. Il pensiero comune è che le cellule immunitarie entrino inizialmente nel cervello, causando i danni alla mielina che danno inizio alla sclerosi.</p>
<p style="text-align: justify;">“Da anni si afferma che l’attacco immunitario da inizio alla malattia. Tuttavia, i nostri risultati mostrano che potrebbe esserci qualcosa che accade in profondità e danneggia la mielina, che poi scatena gli attacchi immunitari”, afferma Stys, con cui Caprariello collabora, neurologo e professore presso il Dipartimento di Neuroscienze Cliniche presso il CSM.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo risultato alla mano, i ricercatori hanno iniziato a studiare trattamenti per fermare la degenerazione della mielina, per vedere se ciò potesse ridurre o interrompere la risposta autoimmune secondaria. Collaborando con l’Università di Toronto, hanno scoperto che, mirando a un trattamento che proteggesse la mielina per fermare il deterioramento, l’attacco immunitario si fermava e l’infiammazione al cervello non si verificava mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa scoperta apre nuove porte. Fino ad ora il trattamento mirava al sistema immunitario e, mentre i farmaci antinfiammatori possono essere molto efficaci, hanno un beneficio limitato negli stati successivi della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di ricerca è stato finanziato dal Brain and Mental Health Strategic Research Fund, istituito dall’Office of the Vice-President (Research) a UCalgary per sostenere studi innovativi e interdisciplinari nell’ambito della strategia di ricerca sulla salute mentale e cerebrale.</p>
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		<item>
		<title>Cistite: cause, sintomi e trattamenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/cistite-cause-sintomi-e-trattamenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2016 12:39:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cause]]></category>
		<category><![CDATA[cistite]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
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					<description><![CDATA[Metodi e segnali per riconoscere e affrontare questa infiammazione della nostra vescica La cistite è una malattia che riguarda il nostro apparato urinario: uretra e vescica, che normalmente sono sterili (ovvero senza microbi), vengono infettate da batteri e si infiammano – principalmente da un batterio chiamato Escherichia coli che fa parte della flora intestinale sana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30884" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/03/images_young-woman-1745173_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/images_young-woman-1745173_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/images_young-woman-1745173_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/03/images_young-woman-1745173_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Metodi e segnali per riconoscere e affrontare questa infiammazione della nostra vescica<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30885"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La cistite è una malattia che riguarda il nostro apparato urinario: uretra e vescica, che normalmente sono sterili (ovvero senza microbi), vengono infettate da batteri e si infiammano – principalmente da un batterio chiamato Escherichia coli che fa parte della flora intestinale sana e che si attacca alle pareti della vescica mediante strutture filiformi (detti pili).&nbsp;</span></p>
<p>Questa comune infezione delle vie urinarie, benché colpisca persone di tutte le età e di entrambi i sessi, è più comune tra le persone di sesso femminile.</p>
<p><strong>Cause:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">uso del tampone per il ciclo mestruale (porta un lieve rischio che entrino batteri nell&#8217;uretra);</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">inserimento di un catetere urinario;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">utilizzo del diaframma o della crema spermicida come metodi di contraccezione femminile;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">urina che viene trattenuta per troppo tempo nella vescica;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">blocco del sistema urinario;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">sesso frequente e vigoroso e con scarsa lubrificazione degli organi genitali;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">problemi alla vescica o ai reni;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">assottigliamento dell&#8217;uretra tra le donne in menopausa può aumentare il rischio di infezione;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">distanza fra uretra e ano (risulta più piccola tra le donne molto colpite da cistiti).</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Gli esperti affermano che la maggior parte delle donne avrà almeno una cistite durante la vita e che un numero considerevole di donne avrà invece un&#8217;incidenza maggiore. In generale, una donna dovrebbe vedere il suo medico di famiglia alla sua prima cistite e se poi dovesse incorrere in tre o più cistiti nel corso di dodici mesi.</span></p>
<p>Per quanto riguarda gli uomini, la cistite è più grave nel loro caso, perché di solito è causata &nbsp;da qualche altra condizione di base grave – come ad esempio un&#8217;infezione alla prostata, un cancro, un ostacolo, o un ingrossamento – quindi è bene che sia controllata sempre.</p>
<p><strong>Sintomi:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">tracce di sangue nelle urine;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">urina scura, torbida e con un forte odore;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">dolore appena sopra l&#8217;osso pubico, nella parte bassa della schiena o dolore addominale;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">scarse quantità di urina nella minzione;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">frequente bisogno di urinare;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">sensazione di bruciore durante la minzione.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trattamenti naturali</strong> (è sconsigliato utilizzare antibiotici se la cistite non è accompagnata da febbre e se non sono stati prescritti dal medico):</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">bere molti liquidi per liberare il sistema dai batteri (il succo di mirtillo è particolarmente consigliato, anche nella prevenzione);</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">utilizzare tisane o preparazione fitoterapiche con foglie e fiori malva, sommità di foglie di uva ursina, barbe di mais, radice di altea, tintura madre di corbezzolo, ma anche erica, calendula, echinacea, pilosella e ortica;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">non consumare alcol, cibi piccanti, grassi o pieni di zucchero e in generale bevande e alimenti che potrebbero aumentare l&#8217;irritazione, come insaccati o succhi di agrumi;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Privilegiare il consumo di frutta e verdura;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Usare cottura al vapore, al microonde, griglia e pentola a pressione (invece che frittura, e cottura in padella);</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Astenersi dal sesso, quando si ha l&#8217;infezione.</span></li>
</ul>
<p><strong>Misure di prevenzione naturali</strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">bere almeno due liti di acqua al giorno;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">fare sempre la pipì prima di andare a dormire e prima di un rapporto sessuale;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">praticare una buona igiene – soprattutto dopo il sesso – con sapone neutro;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">non trattenere l&#8217;urina e assicurarsi sempre di aver svuotato per bene la vescica;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">prestare attenzione durante la stipsi (molto spesso è causa di contaminazione del tratto urinario);</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">evitare biancheria intima stretto, e pantaloni stretti;&nbsp;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">indossare biancheria intima di cotone;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">assumere mirtillo rosso;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">durante i rapporti sessuali usare un lubrificante in assenza di lubrificazione naturale;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">svuotare la vescica appena possibile dopo il sesso;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">fare attenzione a come viene inserito e tolto il catetere qualora ci si trovi in degenza.</span></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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