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	<title>impollinare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Ecoinvenzioni: le api robot per impollinare i fiori</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 20:20:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le api robot per impollinare i fiori fanno parte di un progetto di micro-robotica per salvare il nostro ecosistema, ideato da alcuni ricercatori di Harvard e della Northeastern University Le api robot per impollinare i fiori, sembrerebbero provenire più da un film di fantascienza che da un reale progetto di ‘salvaguardia ambientale’. Eppure, strano ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-11213" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_ape_fiore-7575-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le api robot per impollinare i fiori fanno parte di un progetto di micro-robotica per salvare il nostro ecosistema, ideato da alcuni ricercatori di Harvard e della Northeastern University</p>
<p>  <span id="more-11215"></span>  </p>
<p>Le <strong>api robot</strong> per <strong>impollinare</strong> i <strong>fiori</strong>, sembrerebbero provenire più da un film di fantascienza che da un reale progetto di ‘salvaguardia ambientale’. Eppure, strano ma vero, si tratta di un’innovativa ricerca portata avanti da alcuni scienziati di Harvard e della Northeastern University nel campo della ‘micro-robotica’, un settore tecnologico d’avanguardia che, negli ultimi anni, è stato sviluppato soprattutto in ambito militare.</p>
<p>Le<strong> api robot</strong> per <strong>impollinare</strong> i <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/piante-e-fiori-il-rumore-puo-danneggiarli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fiori</a></strong>, rappresentano quindi una novità per quanto riguarda gli usi applicativi della micro-robotica in ambito ambientale. L’esigenza di sviluppare questo progetto è partita, da parte degli scienziati, in relazione al fatto che le <strong>api</strong> vere, stanno diminuendo progressivamente in tutto il mondo, a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici, con grandi rischi per tutto l’ecosistema naturale. E’ infatti proprio grazie alle <strong>api</strong> ‘portatrici di polline’, che viene garantita, nella maggior parte dei casi, la riproduzione di frutta e verdura, assimilata dagli animali erbivori come nutrimento essenziale.</p>
<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-11214" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_harvard-robobees-e1363019985548.jpg" border="1" align="middle" width="550" height="303" alt="harvard-robobees-e1363019985548" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/03/images_harvard-robobees-e1363019985548.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/03/images_harvard-robobees-e1363019985548-300x166.jpg 300w" sizes="(max-width: 550px) 100vw, 550px" /></p>
<p>Le <strong>api robot</strong> per <strong>impollinare</strong> i <strong>fiori</strong> rappresentano quindi, per i ricercatori, una sorta di ‘piano b’ da attuare in caso di scomparsa o diminuzione drastica delle <strong>api</strong> reali. Il problema però, è che coordinare un’intera colonia di <strong>api <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/un-robot-a-ghiaccio-secco-per-la-bonifica-di-fukushima" target="_blank" rel="noopener noreferrer">robot</a></strong> per fare il lavoro di quelle reali non è così semplice: si tratterebbe infatti, di sviluppare un’intelligenza artificiale molto complessa, visto che non coinvolgerebbe solo un’entità singola, ma più individualità uniformate ad un comportamento unico.</p>
<p>Le <strong>api robot</strong> per <strong>impollinare</strong> i <strong>fiori</strong> restano, per adesso, ancorate ad una fase concept di progettazione, anche se gli scienziati stanno ottenendo degli ottimi risultati nello sviluppo e nel perfezionamento di nuovi sensori intelligenti ed innovativi sistemi di ‘programmazione indipendente’ (la cosiddetta ‘AI’) che permetterà, un giorno, di coordinare e gestire questi piccoli ‘automi alati’. Anche se in fondo, la speranza vera è che le <strong>api</strong> reali non scompaiano mai del tutto dal nostro ecosistema.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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