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	<title>impatto umano &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Mangiando troppo si fa del male al pianeta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 23:15:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[calorie in eccesso]]></category>
		<category><![CDATA[educazione ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[impatto umano]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[ricercatori italiani]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno calcolato l&#8217;impatto ecologico del cibo sprecato a causa delle quantità esorbitanti consumate: i numeri sono sconcertanti Di solito quando si parla di spreco alimentare, si parla di cibo che viene prodotto ma non consumato, buttato per qualsiasi motivo, durante il suo ciclo di vita successivo alla vendita: qualcosa, insomma, che ha fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38294" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT.jpg" alt="" width="803" height="417" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT.jpg 803w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT-300x156.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Mangiare_troppo_1_CUT-768x399.jpg 768w" sizes="(max-width: 803px) 100vw, 803px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno calcolato l&#8217;impatto ecologico del cibo sprecato a causa delle quantità esorbitanti consumate: i numeri sono sconcertanti</p>
<p>  <span id="more-38295"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Di solito quando si parla di spreco alimentare, si parla di cibo che viene prodotto ma non consumato, buttato per qualsiasi motivo, durante il suo ciclo di vita successivo alla vendita: qualcosa, insomma, che ha fare con la ricchezza e il privilegio di chi può scegliere – l&#8217;ONU ha rilevato che, ogni anno, <strong>i paesi ricchi sprecano tanto cibo (222 milioni di tonnellate)</strong>, quanto l&#8217;intera produzione netta dell&#8217;Africa sub-sahariana (230 milioni di tonnellate).</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di <strong>ricercatori italiani</strong>, però, ha deciso di guardare lo spreco anche da una prospettiva diversa: l&#8217;esubero di consumo. Quello che gli scienziati si sono chiesti è stato <strong>qual è l&#8217;impatto del cibo sprecato a causa del mangiare troppo</strong>: esagerare nelle quantità, oltre a far male all&#8217;organismo degli uomini che lo fanno, fa male anche al pianeta?&nbsp;La risposta data dalla loro <a href="https://sciencenewsnet.in/the-fat-of-the-land-estimating-the-ecological-costs-of-overeating/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista <em>Frontiers in Nutrition</em>, è sì.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studio, infatti, <strong>lo spreco di cibo diretto</strong> – ovvero il cibo buttato o andato perso in qualche modo prima di arrivare in tavola – <strong>non è nulla in confronto al cibo sprecato dal consumo di calorie in eccesso</strong>. Infatti, negli ultimi dieci anni, l&#8217;obesità sia nei paesi occidentali sia in quelli in via di sviluppo è più che raddoppiata, diventando un costo anche per l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo in mente, gli scienziati hanno creato un nuovo indice, il <em>Metabolic Food Waste</em>, per <strong>calcolare l&#8217;impatto ecologico dell&#8217;obesità</strong>: questo indice misura la quantità di cibo che porta all&#8217;eccesso di grasso corporeo e il suo impatto sull&#8217;ambiente, espresso in carbonio, acqua e terra.<br />Ciò che hanno scoperto è che l&#8217;obesità corrisponde a <strong>circa 140 miliardi di tonnellate di rifiuti alimentari a livello globale</strong>, un numero incredibilmente più elevato dell&#8217;attuale spreco alimentare diretto annuale, stimato a 1,3 miliardi di tonnellate.<br />Qualcosa che ci dovrebbe seriamente far riflettere.</p>
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		<title>L&#8217;ingerenza degli uomini nelle aree protette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 May 2018 08:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aree protette]]></category>
		<category><![CDATA[costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[impatto umano]]></category>
		<category><![CDATA[urbanizzazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, un terzo delle aree protette del mondo sta subendo un incredibile impatto umano, con costruzioni in luoghi che invece dovrebbero essere conservati così come sono La notizia è imponente: circa 6 milioni di chilometri quadrati di aree protette in tutto il mondo devono affrontare la presenza e la pressione delle attività [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36357" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_influenzenatura.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_influenzenatura.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_influenzenatura-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_influenzenatura-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, un terzo delle aree protette del mondo sta subendo un incredibile impatto umano, con costruzioni in luoghi che invece dovrebbero essere conservati così come sono</p>
<p>  <span id="more-36358"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La notizia è imponente: circa 6 milioni di chilometri quadrati di aree protette in tutto il mondo devono affrontare la presenza e la pressione delle attività umane – come la costruzione di strade, l&#8217;urbanizzazione, l&#8217;agricoltura industriale. A raccontarlo è <a href="http://science.sciencemag.org/content/360/6390/788" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «Science» che spiega come luoghi che dovrebbero rimanere così come sono, essere conservati per tutelare la loro natura, vengono invece gestiti dagli uomini senza rispetto, creando un danno per tutte le specie, vegetatali e animali, che invece dovrebbero essere protette.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati gli scienziati provenienti dalla <a href="https://www.uq.edu.au/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Queensland</a>, dalla <a href="https://www.unbc.ca/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Northen British Columbia</a>&nbsp;e dalla <a href="https://www.wcs.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wildlife Conservation Society</a>&nbsp;a unirsi per fare questa sorta di fotografia della realtà e spiegare, una volta di più, come ci stiamo comportando con il mondo che abitiamo. Come è noto, mancare la protezione che dobbiamo al nostro pianeta è una delle ragioni principali del continuo e catastrofico declino della biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutto, però, lo studio non è completamente disfattista: secondo i risultati, le aree protette che hanno obiettivi di conservazione della biodiversità rigorosi tendono a subire meno pressione umana – luoghi come il <a href="https://cambodia.wcs.org/Saving-Wild-Places/Seima-Forest.aspx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Keo Seima Wildlife Sanctuary</a>&nbsp;in Cambogia, la <a href="http://www.yasuninationalpark.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Yasuni Biosphere Reserve</a>&nbsp;in Ecuador e il <a href="https://www.bolivianlife.com/madidi-national-park/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Madidi National Park</a>&nbsp;in Bolivia.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che alcune aree protette funzionano vuol dire che il problema, come al solito, è il nostro: dobbiamo rispettare di più l&#8217;ambiente, anche migliorando la gestione di quelle aree che, invece, funzionano peggio e che subiscono le ingerenze delle nostre infrastrutture. Tutte le zone, infatti, sono preziose allo stesso modo e noi dobbiamo salvaguardarne la natura.</p>
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