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	<title>impatto ambientale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Spargete le mie ceneri, sì, ma in modo che non inquinino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 10:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[biogas]]></category>
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					<description><![CDATA[A Santa Monica è in progetto un crematorio ecologico che non solo utilizzerà le energie rinnovabili ma permetterà alle persone di «riciclare» le ceneri L&#8217;architetto sperimentale Margot Krasojević&#160;ha progettato un futuristico crematorio a energia solare per Santa Monica, in California, che non solo userebbe le energie rinnovabili per la cremazione, ma darebbe anche alle persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38372" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT.jpg" alt="" width="801" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>A Santa Monica è in progetto un crematorio ecologico che non solo utilizzerà le energie rinnovabili ma permetterà alle persone di «riciclare» le ceneri</p>
<p>  <span id="more-38373"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;architetto sperimentale <a href="http://www.margotkrasojevic.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Margot Krasojević</a>&nbsp;ha progettato <strong>un futuristico crematorio a energia solare per Santa Monica</strong>, in California, che non solo userebbe le energie rinnovabili per la cremazione, ma darebbe anche alle persone la possibilità di trasformare le ceneri in qualcos&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, che si chiama<em><strong> ECO CREMATION</strong></em> – <em>Holographic Recycling Cremation</em>, comprende una struttura che, oltre alla camera di cremazione a energia solare, include una cappella a pianta aperta, con un&#8217;area di congregazione e un «giardino animato con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zootropio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">zootropi</a>&nbsp;di ricordi», con proiezioni olografiche del defunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Margot Krasojević, una media di 20.000 chilogrammi di legno viene utilizzata ogni anno per le cremazioni funebri, per questo ha pensato di ridurre l&#8217;impatto ambientale e i costi operativi del crematorio, proponendo di alimentare la struttura con energia solare – attorno alla camera di cremazione verrebbero installati riflettori parabolici per garantire la più forte concentrazione solare – e un generatore di riserva, alimentato da biomassa, biogas o simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il cibo biologico fa bene all&#8217;ambiente?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cibo-biologico-fa-bene-all-ambiente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 11:20:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[bio]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, il cibo biologico, per quanto salutare per gli esser umani, non riduce la nostra impronta di carbonio sulla Terra Per coloro che si prendono cura della propria salute cercando di rispettare il pianeta, l&#8217;acquisto di prodotti biologici locali sembra qualcosa di importante da fare: significa meno sostanze chimiche che entrano nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35242" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_Bio_e_impatto_ambientale.jpg" alt="" width="960" height="447" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Bio_e_impatto_ambientale.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Bio_e_impatto_ambientale-300x140.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Bio_e_impatto_ambientale-768x358.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, il cibo biologico, per quanto salutare per gli esser umani, non riduce la nostra impronta di carbonio sulla Terra</p>
<p>  <span id="more-35243"></span>  </p>
<p>Per coloro che si prendono cura della propria salute cercando di rispettare il pianeta, l&#8217;acquisto di prodotti biologici locali sembra qualcosa di importante da fare: significa meno sostanze chimiche che entrano nel corpo, ma anche un maggiore sostegno finanziario per gli agricoltori locali che si preoccupano profondamente del terreno e dipendono meno dalle macchine a carburante.</p>
<p>Eppure, a quanto emerso recentemente, l&#8217;impatto dell&#8217;acquisto di cibo biologico sulla riduzione dell&#8217;impronta di carbonio potrebbe non essere così significativo come molti acquirenti pensano.</p>
<p>Uno <a href="http://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/aa6cd5/meta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;pubblicato su «Environmental Research Letters» ha rilevato che, quando si tratta di misurare l&#8217;impronta di carbonio, l&#8217;agricoltura biologica non è molto più sostenibile dell&#8217;agricoltura convenzionale.</p>
<p>«I sistemi organici richiedono dal 25 al 110% in più di utilizzo del territorio, utilizzano il 15% in meno di energia e hanno un potenziale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Eutrofizzazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eutrofizzazione</a>&nbsp;superiore del 37% rispetto ai sistemi convenzionali per unità di cibo. Inoltre, i sistemi organici e convenzionali non differiscono significativamente nelle loro emissioni di gas a effetto serra o nel potenziale di acidificazione», dice la ricerca.</p>
<p>C&#8217;è una certa variazione tra i gruppi alimentari, con le carni biologiche che hanno una minore quantità di emissione di carbonio rispetto al bestiame allevato industrialmente e le verdure organiche che hanno un&#8217;impronta più elevata rispetto a quelle prodotte in maniera convenzionale.</p>
<p>Un risultato che ha sconcertato un po&#8217; tutti. Perfino l&#8217;autore dello studio Michael Clark che ha detto di aver trovato questi risultati sorprendenti, ma che questo non deve significare che si deve smettere di sostenere l&#8217;agricoltura biologica – che ha tantissimi vantaggi anche sulla quantità di rifiuti emessi, oltre che sulla salute. <br />Qual è la conclusione, allora?<br />Clark dice: «Sviluppare sistemi di produzione che integrano i vantaggi dei sistemi convenzionali, organici e di altro tipo per creare un futuro agricolo più sostenibile».</p>
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		<title>Salviamo le saponette!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/salviamo-le-saponette/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 09:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[sapone]]></category>
		<category><![CDATA[saponetta]]></category>
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					<description><![CDATA[10 modi per utilizzare la saponetta e non farla scomparire dalle nostre case Il sapone liquido ha sostituito la saponetta in moltissime case, la gran parte delle persone lo preferisce come detergente di pulizia: è più facile da usare, non sguscia via dalle mani, non ha bisogno di un piatto in cui essere riposto. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34074" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_saponetta_o_sapone_liquido-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>10 modi per utilizzare la saponetta e non farla scomparire dalle nostre case</p>
<p>  <span id="more-34075"></span>  </p>
<p>Il sapone liquido ha sostituito la saponetta in moltissime case, la gran parte delle persone lo preferisce come detergente di pulizia: è più facile da usare, non sguscia via dalle mani, non ha bisogno di un piatto in cui essere riposto. Per qualche strano motivo viene anche considerato più igenico, cosa assolutamente falsa – <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3402545" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come dimostrato da uno studio</a>&nbsp;che ha contaminato una saponetta con dei germi per poi riscontrare che non erano stati trasferiti durante i lavaggi.&nbsp;</p>
<p>Contando poi che, nel suo ciclo totale, dalla produzione all&#8217;utilizzo, l<a href="http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es901236f" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a saponetta ha un impronta di carbonio sul pianeta del 25% minore</a>&nbsp;rispetto a quella del sapone liquido, dovremmo davvero pensare di difenderla dalla scomparsa!</p>
<p>Forse, se le persone che utilizzano il sapone liquido, sapessero tutte le altre cose molto interessanti che si possono si possono fare con le saponette, potrebbero essere più disposti a comprarle: il sapone, infatti, è estremamente versatile e ci può far risparmiare sull&#8217;acquisto di altri prodotti.</p>
<p>Ecco 10 modi interessanti di utilizzarlo:</p>
<ul>
<li>Per lavare i piatti: basta strofinarne un po&#8217; direttamente su un panno o su una spugna.</li>
<li>Tenere le unghie pulite: se si lavora in giardino, raschiare le unghie su una saponetta in anticipo eviterà che lo sporco si incrosti sotto, e poi lo si può lavare via facilmente.</li>
<li>Mentre si pittura: strofinare la saponetta lungo il bordo di vetri, maniglie, interruttori e altri spazi da non toccare la vernice farà sì che se dovessero arrivarci schizzi sopra si potranno lavar via senza difficoltà.</li>
<li>Preparare le pentole per cucinare all&#8217;aperto: se si prevede di cuocere su fuoco, bisogna creare uno strato di sapone sotto la pentola in modo che poi la fuliggine vada via con più tranquillità.</li>
<li>Sbarazzarsi della resistenza di cerniere, chiavi, anelli, cassetti: applicando sapone secco si faciliterà la scorrevolezza.</li>
<li>Mantenere lontane formiche e tarme mescolando acqua e sapone in un flacone spray e applicandolo alla parte inferiore delle foglie delle piante oppure mettendo un piccolo cubo nei cassetti dei vestiti per evitare che questi vengano attaccati.</li>
<li>Profumare gli ambienti posizionando diverse scaglie di sapone secco in un sacchetto con dei fori da mettere in cassetti o mobili (portascarpe, per esempio) di cui si vuole migliorare l&#8217;odore.</li>
<li>In lavatrice: sapone grattugiato in acqua bollente come detersivo o saponetta sfregata sulle macchie come pretrattante.</li>
<li>Nella cassetta degli attrezzi: strofinando un chiodo o una vite con un pezzo di sapone entrerà meglio nel suo buco.</li>
<li>Alleviare il prurito delle punture di insetti, strofinandoci sopra un pezzo di sapone.</li>
</ul>
<p>Vi siete mai chiesti come si può <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3522" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fare il sapone in casa?</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>In vigore la direttiva europea sulla valutazione d&#8217;impatto ambientale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/in-vigore-la-direttiva-europea-sulla-valutazione-d-impatto-ambientale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2014 07:40:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Via]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 15 maggio 2014 e’ entrata in vigore la direttiva europea sulla valutazione d&#8217;impatto ambientale: tiene conto di cambiamenti climatici, prevenzione dei disastri e uso efficiente delle risorse   È entrata in vigore, a partire dal 15 maggio 2014, la direttiva europea sulla valutazione d&#8217;impatto ambientale (Via) rivista e corretta, che gli Stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17345" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_SQUARCIO3-10903-250-200-90-c.JPG" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A partire dal 15 maggio 2014 e’ entrata in vigore la direttiva europea sulla valutazione d&#8217;impatto ambientale: tiene conto di cambiamenti climatici, prevenzione dei disastri e uso efficiente delle risorse</p>
<p>  <span id="more-17346"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">È entrata in vigore, a partire dal 15 maggio 2014, la direttiva europea sulla <strong>valutazione d&#8217;impatto ambientale (Via)</strong> rivista e corretta, che gli Stati membri sono tenuti ad applicare al massimo entro il 16 maggio 2017. La direttiva interessa circa 200 tipologie di progetti pubblici e privati, come ponti, porti, centrali nucleari, autostrade e discariche di rifiuti, fino agli allevamenti intensivi di pollame e suini e tiene conto di fattori come cambiamenti climatici, prevenzione dei disastri e uso efficiente delle risorse.</p>
<p class="MsoNormal">La nuova direttiva, rispetto alla vecchia di legge di 25 anni fa, semplifica le procedure di <strong>valutazione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17196">impatto ambientale</a></strong> e la decisione se un&#8217;opera debba essere sottoposta o meno alle norme della direttiva deve essere presa entro 90 giorni, salvo casi eccezionali. Le consultazioni pubbliche sui progetti devono durare almeno un mese e gli Stati membri sono tenuti a fornire la Via finale rigorosamente motivata, in tempi ragionevoli.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Con questa nuova direttiva, le relazioni riguardo la salute dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"><strong>ambiente</strong> </a>ed eventuali alternative al progetto proposto diventano pubbliche. Le autorità competenti inoltre devono essere al riparo da conflitti di interessi e le basi per una decisione positiva chiare e trasparenti. Nel caso in cui le opere abbiano un impatto negativo importante a livello ambientale, saranno monitorate ed è obbligatorio adottare misure per evitarlo, prevenirlo o ridurlo.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Trasporti e impatto ambientale, a Roma un convegno sul monitoraggio Vas</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/trasporti-e-impatto-ambientale-a-roma-un-convegno-sul-monitoraggio-vas/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 13:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[Monitoraggio Ambientale VAS]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
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					<description><![CDATA[Si tiene a Roma il 13 giugno 2013 il Convegno internazionale ‘Il Monitoraggio Ambientale VAS dei Programmi Operativi nel settore delle infrastrutture di trasporto: metodologie e strumenti’   Si terra’ a Roma, il 13 giugno 2013, il Convegno internazionale ‘Il Monitoraggio Ambientale VAS dei Programmi Operativi nel settore delle infrastrutture di trasporto: metodologie e strumenti’, promosso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12416" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest_img-8222-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Si tiene a Roma il 13 giugno 2013 il <span style="line-height: 1.3em;">Convegno internazionale ‘Il Monitoraggio Ambientale VAS dei Programmi Operativi nel settore delle infrastrutture di trasporto: metodologie e strumenti’</span></p>
<p>  <span id="more-12417"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Si terra’ a Roma, il 13 giugno 2013, il Convegno internazionale <strong>‘Il Monitoraggio Ambientale VAS dei Programmi Operativi nel settore delle infrastrutture di trasporto: metodologie e strumenti’</strong>, promosso dal <a href="http://ponreti.mit.gov.it/index.php">PON Reti e Mobilità 2007-2013</a>, nell’ambito delle attività di comunicazione del Programma gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale – Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la <a>programmazione</a> ed i progetti internazionali – con la collaborazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e sotto il patrocinio della Commissione Europea. </p>
<p class="MsoNormal">L’incontro sul <strong>Monitoraggio Ambientale VAS</strong> rappresenta, senza dubbio, un’importante occasione di confronto tra le esperienze europee sulla politica di coesione e <a>valutazione</a> dell’impatto ambientale. <span style="line-height: 1.3em;">All’interno dell’evento si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso fotografico ‘PON Photo &amp; Video Award 2013 – Visioni sostenibili’ e l’inaugurazione della mostra al pubblico.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;"><a href="http://ponreti.mit.gov.it/index.php/comunicazione/eventi-e-news/icalrepeat.detail/2013/06/13/46/118|117|119|116|115/convegno-monitoraggio-ambientale-vas">Scarica il programma dell&#8217;evento.</a> </span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un villaggio di case sugli alberi, ai piedi delle Dolomiti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/indefinita-6/un-villaggio-di-case-sugli-alberi-ai-piedi-delle-dolomiti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2013 20:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-6]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
		<category><![CDATA[casa in legno]]></category>
		<category><![CDATA[casa sull'albero]]></category>
		<category><![CDATA[Dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[impatto ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sogno di ogni bambino, di ieri come di oggi, sta diventando realtà. In provincia di Trento sta per essere realizzato un vero e proprio villaggio di case sull’albero Avere una casa sull’albero è il sogno di molti bambini. Poi, c’è chi, una volta diventato adulto, trasforma questo desiderio in realtà, senza accontentarsi del giardino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10946" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_ambientetest_1359711910375_svizzerascale-7393-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Il sogno di ogni bambino, di ieri come di oggi, sta diventando realtà. In provincia di Trento sta per essere realizzato un vero e proprio villaggio di case sull’albero</span></p>
<p>  <span id="more-10949"></span>  </p>
<p class="p1">Avere una <strong><a href="http://casa.ecoseven.net/bioedilizia/la-casa-sullalbero-che-si-ispira-alla-natura-e-rispetta-lambiente" target="_blank" rel="noopener noreferrer">casa sull’albero</a></strong> è il sogno di molti bambini. Poi, c’è chi, una volta diventato adulto, trasforma questo desiderio in realtà, senza accontentarsi del giardino davanti casa e di qualche pezzo di legno. Succede a Sagron Mis, un piccolo paesino ai piedi delle <strong>Dolomiti</strong>, in provincia di Trento, circondato da<strong> boschi</strong> e immerso tra due <strong>parchi naturali</strong>, dove il <strong>turismo</strong> di montagna di massa non si è mai veramente sviluppato. Qui, nel 2010, l’amministrazione comunale ha deciso di promuovere il territorio, in un’ottica di <strong>sostenibilità ambientale</strong>, iniziando pianificare la realizzazione un vero e proprio villaggio sugli alberi destinato ad accogliere turisti e campeggiatori. “Nel corso del 2013 realizzeremo alcuni modelli sperimentali di case sugli alberi. Ed entro l’estate del 2014 avremo almeno una struttura definitiva pronta a ospitare gli amanti della natura”, ha affermato il sindaco, Luca Gadenz.</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10947" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_sagron-mis-6486.jpg" border="1" align="middle" width="432" height="288" alt="sagron-mis" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/02/images_sagron-mis-6486.jpg 432w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/02/images_sagron-mis-6486-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 432px) 100vw, 432px" /></p>
<p class="p1">Un’idea che trova nei Paesi nordici come la Germania e l’Inghilterra i suoi precedenti, ma non solo: anche nel Friuli-Venezia Giulia, nel comune di Claut, c&#8217;è il parco tematico Tree Village, con piccole casette di pochi metri quadrati, realizzate senza danneggiare in alcun modo gli alberi ospitanti; oppure in provincia di Modena, dove alcune piattaforme sospese tra gli alberi offrono ai turisti il brivido di una cena a sette metri d’altezza. Stessa cosa in <a href="http://casa.ecoseven.net/casa-in-legno/in-piemonte-sorge-un-villaggio-di-case-sullalbero" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piemonte</a>, dove 12 adulti e una bambina si ritrovano a vivere fra i boschi dei Monti Pelati, nel primo villaggio arboricolo di Italia.<span class="s1"> </span>&nbsp;</p>
<p class="p1"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10948" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_Sagron_Mis_cover.jpeg" border="1" align="middle" width="464" height="240" alt="Sagron Mis" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/02/images_Sagron_Mis_cover.jpeg 564w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/02/images_Sagron_Mis_cover-300x155.jpeg 300w" sizes="(max-width: 464px) 100vw, 464px" /></p>
<p class="p1">“La sfida consiste nel realizzare delle case a bassissimo <strong>impatto ambientale</strong> – afferma l’architetto Nicola Chiavarelli dello studio che sta curando il progetto di Sagron Mis –. Abbiamo coinvolto gli alunni di un liceo artistico di Venezia, chiedendo loro di presentarci progetti realizzabili soltanto con <strong><a href="http://casa.ecoseven.net/casa-in-legno/casa-in-legno-e-vetro-da-costruire-in-pochi-giorni-accade-a-como" target="_blank" rel="noopener noreferrer">materiali naturali</a></strong>. La sfida è stata accettata e i risultati sono di ottima qualità. Inoltre, per non gravare sul bilancio comunale ci avvarremo di partnership con imprenditori privati, oltre ad accettare in anticipo le prenotazioni per i pernottamenti: i turisti potranno vedere online un rendering delle strutture in cui alloggeranno”, ha concluso il sindaco.</p>
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