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	<title>Ilva &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>L’ILVA, una fonte inesauribile di preoccupazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 09:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[amianto]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[ONA]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre si discute sull’acquisizione dello stabilimento, l’ONA lancia un appello al Governo Proprio in questi giorni il Governo sta valutando le nuove proposte sul piano ambientale e occupazionale della ArcelorMittal, il colosso industriale mondiale, operante nel settore dell&#8217;acciaio, che vorrebbe acquisire l’Ilva. Ma non è questo, purtroppo, l’unico motivo per parlare dello stabilimento tarantino. L’Osservatorio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36973" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_taranto_ilva_amianto.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_taranto_ilva_amianto.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_taranto_ilva_amianto-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_taranto_ilva_amianto-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Mentre si discute sull’acquisizione dello stabilimento, l’ONA lancia un appello al Governo</p>
<p>  <span id="more-36974"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Proprio in questi giorni il Governo sta valutando le nuove proposte sul piano ambientale e occupazionale della ArcelorMittal, il colosso industriale mondiale, operante nel settore dell&#8217;acciaio, che vorrebbe acquisire l’Ilva. Ma non è questo, purtroppo, l’unico motivo per parlare dello stabilimento tarantino.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Osservatorio Nazionale Amianto ONLUS ha da poco diffuso, infatti, i dati epidemiologici riguardanti le patologie asbesto correlate che riguardano i dipendenti dell’ILVA. Dati così sconfortanti da portare l’ONA a chiedere nuovamente un intervento di bonifica del sito.</p>
<p style="text-align: justify;">«Torniamo a chiedere la bonifica dell’amianto in ILVA per fermare la strage di patologie asbesto correlate e ad istituire un polo oncologico per la cura di coloro che si sono ammalati e che purtroppo si ammaleranno. Necessario l’intervento dell’Esecutivo, anche attraverso una decretazione d’urgenza. Questa strage va fermata» ha dichiarato il presidente dell’ONA, Avv. Ezio Bonanni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni dati raccolti dall’Osservatorio in 10 anni di attività nel capoluogo pugliese, attraverso le rappresentanze territoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Nella sola città di Taranto nel periodo dal 1993 al 2015 sono stati registrati 472 casi di mesotelioma (complessivamente in Puglia negli ultimi vent’anni sono stati censiti 1.191 casi, il 40% dei quali tarantini).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; I casi di cancro tra i lavoratori impiegati nelle fonderie ILVA sono stati il 400% in più.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; I casi di cancro tra gli impiegati dello stabilimento, che sono stati esposti solo in modo indiretto, sono stati il 50% in più.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Rispetto alla media della popolazione generale, della città di Taranto non impiegata nello stabilimento, i casi di cancro sono stati il 500% in più.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Il tasso di incidenza del cancro, dell’intera città di Taranto, è superiore alla media di tutte le altre città italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Osservatorio Nazionale Amianto metterà à disposizione una serie di servizi gratuiti. Per informazioni: <a href="https://osservatorioamianto.com" target="_blank" rel="noopener">https://osservatorioamianto.com</a></p>
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		<title>L’aria di Taranto è inquinata quanto quella di Roma. Lo spiego uno studio del ministero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 19:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio ha permesso di rilevare una situazione di potenziale presenza di disturbi clinici e preclinici del neurosviluppo nell&#8217;area di Taranto Secondo un’indagine condotta per monitorare l’inquinamento prodotto dall’Ilva, i livelli di Taranto non sono superiori a quelli di Roma per quanto riguarda gli inquinanti genotossici aerodispersi. Lo si apprende dalla Relazione finale degli “Studi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32908" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_Ilva_inquinamento.jpg" alt="" width="1024" height="648" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Ilva_inquinamento.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Ilva_inquinamento-300x190.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Ilva_inquinamento-768x486.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Lo studio ha permesso di rilevare una situazione di potenziale presenza di disturbi clinici e preclinici del neurosviluppo nell&#8217;area di Taranto</p>
<p>  <span id="more-32909"></span>  </p>
<p>Secondo un’indagine condotta per monitorare l’inquinamento prodotto dall’Ilva, i livelli di Taranto non sono superiori a quelli di Roma per quanto riguarda gli inquinanti genotossici aerodispersi.</p>
<p>Lo si apprende dalla Relazione finale degli “Studi di biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto” compiuta da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22367" target="_blank" rel="noopener noreferrer">E anche il nord Italia è a rischio: in Lombardia si calcolano 300 morti l&#8217;anno per lo smog.</a></p>
<p>L’obiettivo dello studio è “la valutazione dell’esposizione di gruppi di popolazione residente in aree della città di Taranto prossime allo stabilimento Ilva a confronto con aree non impattate dalle emissioni dell’Ilva stessa e del possibile impatto sulla salute riproduttiva femminile e su funzioni cognitive in popolazioni pediatriche&#8221;. <br />Nel documento si sottolinea che i risultati e le relative implicazioni sui livelli di contaminazione atmosferica nei siti studiati &#8220;sono specificamente riferibili ai periodi in cui sono stati effettuati i campionamenti&#8221; e &#8220;possono non essere rappresentativi per periodi precedenti in cui varie attività antropiche possono avere avuto un impatto diverso”.</p>
<p>Come spiega lo stesso ministero, i risultati dello studio ”non possono ritenersi conclusivi e sono solo rappresentativi dei periodi in cui sono stati effettuati i campionamenti, considerando i limiti intrinseci dello studio in vitro, la bassa numerosità campionaria analizzata e il limite temporale dei rilevamenti ambientali, i risultati dello studio&#8221;. In ogni caso &#8220;i risultati dei test in vitro di immunotossicità, potenziale proinfiammatorio e genotossicità confermano la presenza di sostanze genotossiche, immunotossiche e con potenziale pro-infiammatorio nel particolato aerodisperso delle aree urbane ma non evidenziano specificità per la città di Taranto rispetto ad un altro sito urbano di riferimento&#8221;.</p>
<p>Inoltre, &#8220;lo studio ha permesso di rilevare una situazione di potenziale presenza di disturbi clinici e preclinici del neurosviluppo nell&#8217;area di Taranto, non riconosciuti e non adeguatamente sottoposti ad interventi preventivi, terapeutici e riabilitativi&#8221;. Si rileva che &#8220;il 15% di potenziali diagnosi cliniche osservato nel campione esaminato, basato per definizione su soggetti supposti sani, indica l&#8217;opportunità di ulteriori approfondimenti diagnostici ed epidemiologici&#8221;.</p>
<p>&#8220;Si tratta comunque di un risultato in linea con i dati epidemiologici mondiali sulle patologie del neurosviluppo &#8211; si osserva &#8211; comprendenti autismo, Adhd, disturbi dell&#8217;apprendimento e del comportamento, che interessano il 10-15% delle nascite&#8221;. &#8220;I disturbi osservati &#8211; si legge ancora &#8211; sono maggiormente evidenti nelle aree in prossimità delle emissioni industriali considerate ed in funzione inversa rispetto alla distanza dalle sorgenti, calcolata in riferimento ai camini di emissione dell&#8217;Ilva nelle cui adiacenze insistono anche una raffineria ed un cementificio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Gli effetti neuropsicologici, come peraltro atteso &#8211; sottolinea ancora lo studio &#8211; sono associati soprattutto al piombo, anche se le concentrazioni interne di questo metallo e degli altri studiati risultano, globalmente, minori o dello stesso tenore di altri studi e non sono indicativi di sorgenti di esposizione specifiche, non risultando distribuiti diversamente in funzione delle zone di residenza né della distanza dalle sorgenti emissive&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il ruolo dell&#8217;esposizione ad agenti neurotossici risulta pertanto uno dei determinanti degli effetti osservati nell&#8217;area di Taranto, assieme allo stato socioeconomico. Data la natura trasversale delle osservazioni &#8211; si osserva &#8211; non è possibile attribuire un ruolo di causalità, considerando la non disponibilità di dati di monitoraggio ambientale in prossimità delle scuole prese in considerazione che non ha permesso di identificare con precisione le sorgenti di esposizione&#8221;. Nelle conclusioni si ritiene comunque &#8220;opportuno evidenziare alcune limitazioni dello studio che risiedono fondamentalmente nella dimensione campionaria e nella non disponibilità di dati di monitoraggio biologico relativi ad epoche pregresse, caratterizzate da prevedibili livelli più elevati di emissioni industriali, relative soprattutto all&#8217;epoca prenatale e postnatale dei soggetti esaminati in cui si realizza una maggiore vulnerabilità durante lo sviluppo delle funzioni nervose&#8221;.</p>
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		<title>Ilva: un miliardo dalla famiglia Riva per risanare Taranto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 09:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[Renzi]]></category>
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					<description><![CDATA[Annuncio del premier: la famiglia Riva pagherà oltre un miliardo Nuovo annuncio del premier Matteo Renzi sul caso Ilva: in diretta Facebook da Palazzo Chigi ha spiegato che la famiglia Riva pagherà oltre un miliardo di euro come compensazione per l&#8217;Ilva di Taranto. “Questi soldi, alla fine quasi 1,3 miliardi, andranno a risanare Taranto e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32841" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Renzi_Ilva.jpg" alt="" width="457" height="257" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Renzi_Ilva.jpg 457w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Renzi_Ilva-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 457px) 100vw, 457px" /></p>
<p>Annuncio del premier: la famiglia Riva pagherà oltre un miliardo</p>
<p>  <span id="more-32842"></span>  </p>
<p>Nuovo annuncio del premier Matteo Renzi sul caso Ilva: in diretta Facebook da Palazzo Chigi ha spiegato che la famiglia Riva pagherà oltre un miliardo di euro come compensazione per l&#8217;Ilva di Taranto.</p>
<p>“Questi soldi, alla fine quasi 1,3 miliardi, andranno a risanare Taranto e l&#8217;Ilva&#8221;, ha detto il premier.</p>
<p>&#8220;Ci sono state &#8211; ha aggiunto Renzi &#8211; polemiche assurde sull&#8217;impegno del governo su Taranto che è in una situazione davvero difficile per colpa del passato. Noi siamo intervenuti in modo molto significativo, abbiamo messo 1,6 miliardi, di cui 1,3 risorse nazionali, 322 milioni dalla giunta Vendola e 7 milioni dalla Giunta Emiliano. Si dice che noi avremmo tolto l&#8217;emendamento con 50 milioni in più: il presidente della Commissione Bilancio che è pugliese ha ritenuto inammissibile l&#8217;emendamento. Che cosa c&#8217;entra il governo?&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Ilva Genova, operai stanno occupando la fabbrica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ilva-genova-operai-stanno-occupando-la-fabbrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 10:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[Mobilitazione nello stabilimento Ilva del capoluogo ligure. Molto dura la Fiom contro il governo Gli operai dell&#8217;Ilva di Genova si sono mobilitati occupando la fabbrica e manifestando nei pressi dello stabilimento di Cornigliano. Chiedono il rispetto dell&#8217;accordo di programma siglato nel 2005 e la tutela dell&#8217;occupazione nello stabilimento. &#8216;La fabbrica è in assemblea permanente &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30568" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Ilva_Genova-17568-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Mobilitazione nello stabilimento Ilva del capoluogo ligure. Molto dura la Fiom contro il governo</p>
<p>  <span id="more-30569"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Gli operai dell&#8217;Ilva di Genova si sono mobilitati occupando la fabbrica e manifestando nei pressi dello stabilimento di Cornigliano.</span></p>
<p>Chiedono il rispetto dell&#8217;accordo di programma siglato nel 2005 e la tutela dell&#8217;occupazione nello stabilimento.</p>
<p>&#8216;La fabbrica è in assemblea permanente &#8211; ha spiegato all&#8217;Adnkronos Bruno Manganaro, segretario generale della Fiom Cgil Genova &#8211; Il governo vuole vendere Ilva, compreso lo stabilimento di Genova che ha siglato un accordo di programma e non si vuole garantire quell&#8217;accordo&#8217;.</p>
<p>&#8216;Si tratta di uno schiaffo a Genova &#8211; prosegue il sindacalista -, dove tutte le istituzioni avevano contribuito a raggiungere quell&#8217;accordo, e di uno schiaffo ai lavoratori Vogliono mettere in discussione i nostri posti di lavoro e noi li difenderemo&#8221;.</p>
<p>I lavoratori hanno occuparo la strada principale di Cornigliano e successivamente si ono diretti in corteo verso la stazione ferroviaria.</p>
<p>I lavoratori temono le scelte del governo. La Fiom ha parlato di &#8216;imbroglio&#8217; e &#8216;trappola&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Ilva di Taranto: a giugno 2017 termina l’Aia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ilva-di-taranto-a-giugno-2017-termina-l-aia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 13:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il termine per la realizzazione del piano ambientale previsto per lo stabilimento Ilva di Taranto è stato prorogato  al 30 giugno 2017   Ancora tempo. Ancora di più. Il termine per la realizzazione del piano ambientale previsto per lo stabilimento Ilva di Taranto è stato prorogato, al 30 giugno 2017. È così previsto in un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30378" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_ilva_taranto_diossina-17471-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il termine per la realizzazione del piano ambientale previsto per lo stabilimento Ilva di Taranto è stato prorogato  al 30 giugno 2017</p>
<p>  <span id="more-30379"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ancora tempo. Ancora di più. Il termine per la realizzazione del piano ambientale previsto per lo stabilimento <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ilva" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ilva di Taranto </a>è stato prorogato, al 30 giugno 2017. È così previsto in un emendamento del governo, approvato dalle commissioni Attività produttive ed Ambiente. Il testo sarà in Aula a Montecitorio l&#8217;11 gennaio. Il decreto prevedeva già una proroga al 31 dicembre 2016 del termine. </p>
<p> </p>
<p>Con il nuovo decreto, l’Ilva potrà più facilmente accedere al fondo di garanzia per le aziende in difficoltà previsto dalla legge Salva-Ilva del 4 marzo 2015. È prevista ‘parità di accesso al credito per aziende che devono le loro difficoltà economiche proprio a causa del rapporto con l&#8217;Ilva e non per condizioni di mercato’. L&#8217;emendamento infatti prevede che possono accedere al fondo le aziende, che pur non rispondendo ai requisiti previsti, hanno un fatturato che, negli esercizi 2011 e 2012, sia stato costituito per ‘almeno il 75% del relativo importo in beni e servizi allo stabilimento Ilva’.</p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Ambiente svenduto: rimandato il maxi processo Ilva</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ambiente-svenduto-rimandato-il-maxi-processo-ilva/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 11:25:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente svenduto]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[processo Ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[Il maxi processo Ilva è stato rimandato per un difetto di notifica   Rimandato a dicembre &#8216;Ambiente svenduto&#8217;, il processo chiamato a stabilire di chi sono le responsabilità del disastro ambientale dell&#8217;ILva Taranto. Ai 47 imputati la procura rivolge accuse pesanti: associazione per delinquere, disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari. Alla sbarra ci sono membri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7655" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_ilva-5444-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il maxi processo Ilva è stato rimandato per un difetto di notifica</p>
<p>  <span id="more-29258"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Rimandato a dicembre &#8216;Ambiente svenduto&#8217;, il processo chiamato a stabilire di chi sono le responsabilità del<a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/07/23/news/disastro_ilva_vendola_a_processo_a_taranto_con_la_famiglia_riva_e_l_ex_prefetto_ferrante-119662774/" target="_blank" rel="noopener"> </a>disastro ambientale dell&#8217;ILva Taranto. Ai 47 imputati la procura rivolge accuse pesanti: associazione per delinquere, disastro ambientale ed avvelenamento di sostanze alimentari.</p>
<p>Alla sbarra ci sono membri della famiglia Riva (i fratelli Fabio e Nicola Riva), proprietaria dell&#8217;Ilva di Taranto, direttori e dirigenti (ufficiali ed occulti) del siderurgico, fra questi anche l&#8217;ex prefetto Bruno Ferrante alla guida dello stabilimento per un breve periodo e politici come l&#8217;ex presidente della Regione Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata.</p>
<p align="LEFT">Dopo il lungo appello delle parti civili, che hanno impiegato circa tre ore, i giudici della corte d&#8217;assise, Michele Petrangelo e Fulvia Misserini, hanno rinviato il processo per un difetto di notifica al prossimo 1 dicembre.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ilva: gestione commissariale nelle indagini</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 10:14:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Enrico Bondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Gnudi]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ex commissario straordinario Enrico Bondi e il suo successore, Piero Gnudi sulla gestione dei rifiuti nella discarica &#8216;Mater Gratiae&#8217;   Un caso sempre più unico: per la prima volta, è prevista anche la gestione commissariale nelle indagini riguardanti l&#8217;Ilva. L&#8217;ex commissario straordinario Enrico Bondi (in sella dal giugno 2013 al giugno 2014) e il suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28443" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_ILVA-16467-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;ex commissario straordinario Enrico Bondi e il suo successore, Piero Gnudi sulla gestione dei rifiuti nella discarica &#8216;Mater Gratiae&#8217;</p>
<p>  <span id="more-28444"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Un caso sempre più unico: per la prima volta, è prevista anche la gestione commissariale nelle indagini riguardanti l&#8217;Ilva. L&#8217;ex commissario straordinario Enrico Bondi (in sella dal giugno 2013 al giugno 2014) e il suo successore, Piero Gnudi, uno dei tre commissari dell&#8217;azienda in amministrazione straordinaria, sono tra i quattro destinatari di un avviso di proroga delle indagini (firmato dal gip Martino Rosati su richiesta della procura) sulla gestione dei rifiuti nella discarica &#8216;Mater Gratiae&#8217;.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;ipotesi di reato è quella di getto pericoloso di cose e di violazioni del testo unico sull&#8217;Ambiente. Gli altri indagati sono l&#8217;ex direttore dello stabilimento di Taranto Antonio Lupoli e l&#8217;attuale direttore Ruggiero Cola. In pratica si contesta la volontà dell&#8217;Ilva commissariata di sfruttare le discariche interne per rendere l&#8217;azienda autosufficiente nel ciclo dei rifiuti. Il 15 maggio 2013, per la gestione del sito Mater Gratiae, fu arrestato per concussione (con altri tre indagati) l&#8217;ex presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido. Secondo l&#8217;accusa, avrebbe indotto, dal 2006 al 2011, i dirigenti del settore ecologia e ambiente della Provincia di Taranto a rilasciare autorizzazioni per la discarica gestita dall&#8217;Ilva «in carenza dei requisiti tecnico-giuridici». L&#8217;inchiesta &#8220;Ambiente svenduto&#8221; sul presunto disastro ambientale provocato dal Siderurgico è poi sfociata in una raffica di rinvii a giudizio (44 persone fisiche e tre società). Tra gli imputati rinviati a giudizio c&#8217;è anche l&#8217;ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata in concorso. Il processo comincerà il 20 ottobre. Adesso, per la gestione della discarica &#8216;Mater Gratiae&#8217;, si ipotizzano reati penali (un &#8216;atto dovuto&#8217; in seguito all&#8217;informativa dei finanzieri) anche nei confronti di Bondi e Gnudi, che hanno previsto nei piani industriali l&#8217;istruttoria per l&#8217;utilizzo delle discariche interne. Peraltro, il decreto legge sull&#8217;Ilva che ha introdotto l&#8217;amministrazione straordinaria e la possibilità di utilizzare le risorse sequestrate dalla magistratura di Milano ai Riva nel 2013 nel risanamento ambientale dell&#8217;acciaieria di Taranto, garantisce la non punibilità penale dei commissari nell&#8217;attuazione delle misure del piano ambientale dell&#8217;Ilva. Uno &#8220;scudo&#8221; che fu aspramente contestato dagli ambientalisti, ma anche da diversi esponenti politici.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Fonte: Ansa</p>
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		<title>Disastro Ambientale Ilva: anche Vendola a Giudizio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 11:07:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gup del tribunale di Taranto Vilma Gilli ha rinviato a giudizio 44 persone fisiche e tre società per l&#8217;inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dall&#8217;Ilva    Ben 44 persone fisiche e 3 società sono state  rinviate a giudizio per l&#8217;inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dall&#8217;Ilva.  Tra gli imputati rinviati a giudizio dal gup [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27811" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_r_ILVA2REUTERS_large570-16146-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il gup del tribunale di Taranto Vilma Gilli ha rinviato a giudizio 44 persone fisiche e tre società per l&#8217;inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dall&#8217;Ilva </p>
<p>  <span id="more-27812"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ben 44 persone fisiche e 3 società sono state  rinviate a giudizio per l&#8217;inchiesta sul presunto disastro ambientale provocato dall&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=27377" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ilva</a>.  Tra gli imputati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Taranto Vilma Gilli,  &#8216;c&#8217;è anche l&#8217;ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, accusato di concussione aggravata in concorso. Altri due imputati sono stati condannati con rito abbreviato: sono don Marco Gerardo, ex segretario dell&#8217;ex arcivescovo di Taranto Benigno Luigi Papa, e l&#8217;ex consulente della Procura ionica Roberto Primerano. Al sacerdote, accusato di favoreggiamento personale, sono stati inflitti 10 mesi di reclusione (stessa richiesta della Procura); Primerano è stato condannato tre anni e quattro mesi per falso ideologico e assolto dalle accuse di disastro doloso in concorso e avvelenamento in concorso di acque o di sostanze alimentari. E&#8217; stato invece assolto l&#8217;ex assessore regionale all&#8217;Ambiente Lorenzo Nicastro dall&#8217;accusa di favoreggiamento personale. Il processo comincerà il 20 ottobre&#8217;, si legge sull&#8217;Ansa.</p>
<p>Perchè anche Vendola tra  gli imputati rinviati a giudizio? Perchè &#8216;avrebbe esercitato pressioni sul direttore generale di Arpa Puglia (Agenzia regionale di protezione ambientale), Giorgio Assennato (a sua volta a giudizio per favoreggiamento personale), per far &#8220;ammorbidire&#8221; la posizione della stessa Agenzia nei confronti delle emissioni nocive prodotte dall&#8217;Ilva. In questo modo, sostiene la Procura, Vendola avrebbe consentito all&#8217;azienda di continuare a produrre senza riduzioni di emissioni inquinanti, come invece suggerito dall&#8217;Arpa in una nota del 21 giugno 2010 stilata dopo una campionatura che aveva rilevato picchi di benzoapirene. Sempre secondo l&#8217;accusa, Vendola avrebbe &#8216;minacciato&#8217; la non riconferma di Assennato, il cui mandato scadeva nel febbraio 2011. I fatti contestati sono compresi nel periodo che va dal 22 giugno 2010 al 28 marzo 2011. La concussione aggravata è contestata a Vendola in concorso con l&#8217;ex responsabile Rapporti istituzionali dell&#8217;Ilva Girolamo Archinà, l&#8217;ex vice presidente di Riva Fire Fabio Riva, l&#8217;ex direttore dello stabilimento siderurgico di Taranto Luigi Capogrosso e il legale dell&#8217;Ilva Francesco Perli&#8217;, sostiene l&#8217;Ansa.  </p>
<p>gc</p>
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		<title>ILVA, riapre altoforno per decreto governativo. Perplesso il WWF</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 09:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[Ilva]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;eterno dilemma tra lavoro e salute potrà essere risolto? Basta operare per decreto? Brutte notizie sul caso ILVA secondo il WWF: gli interessi economici sarebbero ancora messi di fronte a tutto il resto, ambiente e salute compresi. Il governo infatti ha varato l&#8217;ottavo provvedimento &#8216;Salva ILVA&#8217; intervenendo per decreto, già di per sé un brutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27376" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_ILVA-15925-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;eterno dilemma tra lavoro e salute potrà essere risolto? Basta operare per decreto?</p>
<p>  <span id="more-27377"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Brutte notizie sul caso ILVA secondo il WWF: gli interessi economici sarebbero ancora messi di fronte a tutto il resto, ambiente e salute compresi.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il governo infatti ha varato l&#8217;ottavo provvedimento &#8216;Salva ILVA&#8217; intervenendo per decreto, già di per sé un brutto segno a livello istituzionale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il presidente del consiglio ha detto che la priorità è salvare i post i di lavoro e per questo, tramite decreto, ha consentito il funzionamento dell’alto forno 2 dell’ILVA di Taranto chiuso dalla Magistratura a seguito di un incidente mortale. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Perplessa l&#8217;associazione ambientalista che in una nota spiega: &#8216;Il WWF Italia non sottovaluta affatto il gravissimo problema occupazionale del Paese, ma evidenzia che l’espressione del Presidente Renzi è la stessa usata da molti suoi predecessori tra gli anni ‘70 e ’90 quando si trattò di Marghera o  di Bagnoli, di Gela o dell’ACNA di Cengio, di Genova Coroglio o di Piombino, di Porto Torres e della stessa ILVA ormai giunta appunto all’ottavo decreto.</span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Voltare pagina rispetto al passato significa anche un’evoluzione culturale che permetta di non ricadere nel ricatto occupazionale che ha caratterizzato tutto il dibattito italiano delle industrie a rischio e delle aree di bonifica.  Significa dunque avere il coraggio di attribuire le responsabilità a chi le ha facendo pagare, come previsto dalle normative europee ed italiane, anche per i danni ambientali causati.&#8217;</span></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ilva: 80% delle prescrizioni Aia adottato entro agosto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/ilva-80-delle-prescrizioni-aia-adottato-entro-agosto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 10:58:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Aia Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[galletti]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ci sono moli mesi: L&#8217;80% delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale, ndr) dovrà essere adottato entro agosto 2015   Ilva più impegnata a favore dell&#8217;ambiente entro agosto 2015. O almeno si spera. &#8216;L&#8217;80% delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale, ndr) dovrà essere adottato entro l&#8217;agosto 2015 e ci impegniamo per questo&#8217;, ha affermato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25120" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_ILVA_TARANTO_1024x682-14805-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Non ci sono moli mesi: L&#8217;80% delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale, ndr) dovrà essere adottato entro agosto 2015</p>
<p>  <span id="more-25121"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Ilva più impegnata a favore dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ambiente</a> entro agosto 2015. O almeno si spera. &#8216;L&#8217;80% delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale, ndr) dovrà essere adottato entro l&#8217;agosto 2015 e ci impegniamo per questo&#8217;, ha affermato il ministro dell&#8217;Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine della messa pasquale celebrata nello stabilimento siderurgico tarantino.</p>
<p align="LEFT">&#8216;Che sia chiaro: la legge &#8211; ha aggiunto &#8211; stabilisce che tutto il piano ambientale dovrà essere realizzato entro il 4 agosto 2016. E&#8217; una sfida molto ambiziosa e vedremo se riusciremo ad arrivare a quella scadenza avendo completato tutti gli interventi. La novità è che il piano ambientale parte&#8217;. Il ministro ha fatto presente che &#8216;c&#8217;è una tabella con le prescrizioni e che il piano ambientale prevede anche la copertura dei parchi minerali&#8217;.</p>
<p>&#8216;Con l&#8217;ultimo decreto abbiamo individuato delle fonti di finanziamento importanti: 150 milioni da Fintecna che sono già arrivati, altri 400 milioni garantiti dallo Stato e poi ci sono un miliardo e duecento milioni che vanno a finanziare il piano di ambientalizzazione, che sono quelli che stiamo sequestrando ai Riva&#8217; ha sottolineato Galletti.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Il viaggio di Galletti a Taranto e la sua presenza alla celebrazione in vista della Pasqua voleva essere occasione per dire alla città e ai lavoratori dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=24973" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ilva</a> &#8216;che il governo c&#8217;è. Taranto ha bisogno dell&#8217;Ilva e l&#8217;Ilva ha bisogno di un piano di ambientalizzazione che la metta in sicurezza&#8217;. &#8216;Questa è la grande sfida che abbiamo davanti: conciliare l&#8217;industria col rispetto dell&#8217;ambiente. Ce l&#8217;abbiamo a Taranto e in tante altre parti d&#8217;Italia. Oggi i cittadini non sono più disposti a scambiare il valore del lavoro con il rispetto dell&#8217;ambiente. Questi due valori devono andare di pari passo e devono trovare una convivenza l&#8217;uno con l&#8217;altro&#8217;. </p>
<p>&#8216;La situazione è molto difficile come tutti sanno. Il fatto che si sia individuata una soluzione non solo sull&#8217;Ilva, ma anche per tanti altri problemi ambientali che esistono a Taranto vuole dire che il governo ha intenzione di risolvere questi problemi. Bisogna farlo con tanti sacrifici purtroppo, anche ricorrendo agli ammortizzatori sociali per i lavoratori&#8217; ha dichiarato Galletti. &#8216;Il nostro obiettivo sin dall&#8217;inizio &#8211; ha precisato il ministro &#8211; è stato uno solo: quello di salvaguardare la produzione industriale insieme all&#8217;ambiente. Sono le due facce della stessa medaglia. Non ci può essere un&#8217;impresa che non rispetti l&#8217;ambiente e Taranto, lo ripeto, ha bisogno dell&#8217;impresa Ilva&#8217;.</p>
<p>&#8216;Noi abbiamo accolto il desiderio e la disponibilità del ministro dell&#8217;Ambiente, Galletti, a partecipare alla messa. Io ho dato il mio messaggio. Evidentemente si nota l&#8217;interesse del governo. Anch&#8217;io però ho detto che alle promesse devono seguire i fatti&#8217; ha rilevato l&#8217;arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, parlando con i giornalisti dopo la messa pasquale celebrata all&#8217;interno dello stabilimento tarantino. &#8216;Perciò &#8211; ha aggiunto &#8211; ora siamo in una posizione di speranza ragionevole, continueremo con la vicinanza ai lavoratori e questa messa serve come segno tangibile e poi servirà una vigilanza attenta sui fatti e sugli interventi che sono stati promessi&#8217;.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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