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	<title>illuminazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Al buio NO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jun 2018 11:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[buio]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Passare troppo tempo in stanze scarsamente illuminate altera la struttura del cervello Un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Hippocampus” rivela che l’illuminazione di una stanza influenza la struttura del cervello e la sua capacità di richiamare e apprendere informazioni. I ricercatori hanno preso in esame il rapporto tra luce e funzionamento cerebrale nei ratti del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36612" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_albuiono.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_albuiono.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_albuiono-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_albuiono-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Passare troppo tempo in stanze scarsamente illuminate altera la struttura del cervello</p>
<p>  <span id="more-36613"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/hipo.22822" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un nuovo studio</a> pubblicato sulla rivista “Hippocampus” rivela che l’illuminazione di una stanza influenza la struttura del cervello e la sua capacità di richiamare e apprendere informazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno preso in esame il rapporto tra luce e funzionamento cerebrale nei ratti del Nilo, attivi durante il giorno e dormienti la notte come gli umani.</p>
<p style="text-align: justify;">Li hanno divisi in due gruppi e li hanno esposti a luci soffuse o potenti per quattro settimane.</p>
<p style="text-align: justify;">I topi esposti a luce debole hanno perso il 30% delle capacità dell’ippocampo, la regione del cervello responsabile dell’apprendimento e della memoria. Hanno persino svolto male un compito che conoscevano. I topi esposti a luce intensa, invece, hanno mostrato un miglioramento nell’esercizio. Tuttavia, quando i ratti del primo gruppo son stati messi di nuovo sotto la luce forte, hanno recuperato completamente le proprie capacità.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esposizione continua alla luce debole, secondo i ricercatori, ha causato una notevole diminuzione del fattore neurotrofico del cervello, un peptide che aiuta a mantenere connessioni e neuroni sani nell&#8217;ippocampo e nelle spine dendritiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corpo dell’uomo è una macchina straordinaria e, in quanto tale, va utilizzata nel modo corretto. Per questo, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24731" target="_blank" rel="noopener noreferrer">se di notte il buio permette un riposo più profondo</a>, di giorno la luce fa si che il cervello funzioni al massimo.</p>
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		<title>Alghe al posto dei lampioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 08:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i ricercatori, le alghe potrebbero illuminare le nostre città di notte La problematica della corretta illuminazione notturna e dell&#8217;elettricità che richiedono le nostre strade per essere sicure è da sempre un affare di grande dibattito. Per risparmiare sulla luce e gravare meno sull&#8217;ambiente molti luoghi sono passati all&#8217;illuminazione a LED, che è tra quelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36231" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_illuminazione_alghe.jpg" alt="" width="801" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_illuminazione_alghe.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_illuminazione_alghe-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_illuminazione_alghe-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Secondo i ricercatori, le alghe potrebbero illuminare le nostre città di notte</p>
<p>  <span id="more-36232"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La problematica della corretta illuminazione notturna e dell&#8217;elettricità che richiedono le nostre strade per essere sicure è da sempre un affare di grande dibattito. Per risparmiare sulla luce e gravare meno sull&#8217;ambiente molti luoghi sono passati all&#8217;illuminazione a LED, che è tra quelle disponibili l&#8217;illuminazione attualmente più efficiente dal punto di vista energetico, ma la verità è che se si trovasse una fonte di energia rinnovabile per risolvere questa problematica sarebbe l&#8217;ideale.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <a href="http://www.dtu.dk/english" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Technical University of Denmark</a>&nbsp; hanno deciso di concentrarsi su questo e hanno proposto una soluzione perfetta secondo loro, che anche se non richiede elettricità, ha la forza di illuminare le nostre strade: <a href="http://sciencenordic.com/future-cities-could-be-lit-algae" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;alga</a>. Già: le microalghe bioluminescenti, che praticamente esistono in tutte le parti calde degli oceani del mondo. </p>
<p style="text-align: justify;">La fonte di questa bioluminescenza è costituita da due molecole: <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luciferasi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la luciferasi</a>, un enzima, e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luciferine" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la luciferina</a>, una molecola prodotta dalla fotosintesi. Queste molecole sono attivate da una reazione chimica innescata da movimenti come lo schianto delle onde sulla riva o un pesce che passa. Quando si verifica questa reazione, le alghe emettono una luce blu, anche se solo per un momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo di ricerca ritiene che i geni per la bioluminescenza potrebbero essere isolati e quindi trasferiti ad altri organismi vegetali più grandi che potrebbero essere utilizzati per fornire una fonte continua di luce blu durante la notte. Una lampada a base di alghe funzionerebbe come una combinazione di cella solare e accumulatore di batteria in cui l&#8217;energia solare durante il giorno verrebbe convertita in combustibile che l&#8217;organismo immagazzinerebbe e durante la notte verrebbe utilizzata per emettere luce blu.</p>
<p style="text-align: justify;">Se questo trasferimento genico sarà possibile cambierà il modo in cui guarderemo le nostre città, visto che cambierà la tonalità della loro luce, ma avremo una fonte veramente pulita a generarla.</p>
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		<title>E se le luci a LED non ci stessero per niente aiutando?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/e-se-le-luci-a-led-non-ci-stessero-per-niente-aiutando/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 15:15:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[luce Led]]></category>
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					<description><![CDATA[Passare ai LED luminosi per esterni non solo non ha migliorato l&#8217;inquinamento luminoso, ma non ha nemmeno fatto risparmiare energia L&#8217;illuminazione a LED doveva contribuire a salvare l&#8217;ambiente, ma una nuova ricerca&#160;pubblicata su «Science Advances» rivela che siamo soffocati dall&#8217;inquinamento luminoso peggiore di sempre e, oltretutto, senza il risparmio energetico che ci aspettavamo. Di conseguenza, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35176" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_luce_led.jpg" alt="" width="934" height="508" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_luce_led.jpg 934w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_luce_led-300x163.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_luce_led-768x418.jpg 768w" sizes="(max-width: 934px) 100vw, 934px" /></p>
<p>Passare ai LED luminosi per esterni non solo non ha migliorato l&#8217;inquinamento luminoso, ma non ha nemmeno fatto risparmiare energia</p>
<p>  <span id="more-35177"></span>  </p>
<p>L&#8217;illuminazione a LED doveva contribuire a salvare l&#8217;ambiente, ma una <a href="http://advances.sciencemag.org/content/3/11/e1701528" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuova ricerca</a>&nbsp;pubblicata su «Science Advances» rivela che siamo soffocati dall&#8217;inquinamento luminoso peggiore di sempre e, oltretutto, senza il risparmio energetico che ci aspettavamo. Di conseguenza, non solo non stiamo riuscendo a ridurre la nostra impronta di carbonio sul pianeta, ma addirittura stiamo mettendo la nostra salute in condizione di poterne risentire.&nbsp;</p>
<p>Gli scienziati hanno esaminato l&#8217;imaging satellitare per determinare se la superficie del pianeta sembrava essere più luminosa di quanto non fosse in passato. Se le luci a LED avessero funzionato come ci aspettavamo, i cieli nei paesi ricchi sarebbero rimasti gli stessi o diventati più bui di notte e, invece, è successo il contrario: la luce è rimasta la stessa e, in alcuni casi, è aumentata.</p>
<p>Parte del motivo dell&#8217;aumento è dovuto al fatto che molte città hanno aggiunto più illuminazione visto che utilizzando lampadine a LED avrebbero risparmiato energia – un fenomeno questo noto come «rebound». Quindi, il risultato è stato: aumento dell&#8217;inquinamento luminoso e annullamento del risparmio energetico. Si sarebbe dovuto semplicemente sostituire le lampadine a incandescenza con quella a LED. E invece&#8230;</p>
<p>Di fatto, l&#8217;inquinamento luminoso è considerato una seria minaccia per la salute, molto simile all&#8217;inquinamento atmosferico e non solo per gli esseri umani, anche per la fauna selvatica, perché sconvolge i ritmi circadiani di tutti. Metà Europa e un quarto del Nord America hanno cieli notturni compromessi che possono avere un impatto sulla salute. <br />Come al solito, l&#8217;unica possibilità che abbiamo è cambiare le nostre abitudini: circa la metà dell&#8217;inquinamento luminoso potrebbe essere mitigata installando schermi che mantengano la luce emessa dagli apparecchi esterni puntata verso il basso. Inoltre, le città potrebbero anche installare luci a LED con una temperatura più calda, per aiutare a ridurre gli effetti della luce sui ritmi circadiani. <br />Facciamolo!</p>
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		<title>Immondizia per illuminare 80.000 case</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/immondizia-per-illuminare-80-000-case/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 13:05:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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		<category><![CDATA[immondizia]]></category>
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					<description><![CDATA[La più grande azienda australiana che si occupa di immondizia punta a estrarre dai suoi rifiuti energia per la nazione La Cleanaway Waste Management&#160;potrebbe ribaltare i numeri negativi dell&#8217;Australia, trasformando il gas generato dalla decomposizione dei rifiuti in energia elettrica. A quanto dice l&#8217;Organization for Economic Cooperation and Development (OEDC), infatti, l&#8217;Australia è l&#8217;ottavo più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34327" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/08/images_Cleanaway_rebrand_Jan9710-e1454283448227.jpg" alt="" width="801" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_Cleanaway_rebrand_Jan9710-e1454283448227.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_Cleanaway_rebrand_Jan9710-e1454283448227-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_Cleanaway_rebrand_Jan9710-e1454283448227-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>La più grande azienda australiana che si occupa di immondizia punta a estrarre dai suoi rifiuti energia per la nazione</p>
<p>  <span id="more-34328"></span>  </p>
<p>La <a href="http://www.cleanaway.com.au/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cleanaway Waste Management</a>&nbsp;potrebbe ribaltare i numeri negativi dell&#8217;Australia, trasformando il gas generato dalla decomposizione dei rifiuti in energia elettrica. A quanto dice l&#8217;Organization for Economic Cooperation and Development (<a href="http://www.oecd.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">OEDC</a>), infatti, l&#8217;Australia è l&#8217;ottavo più grande produttore pro-capite di rifiuti urbani tra le economie sviluppate, per non dire che, un rapporto dello scorso anno dell&#8217;Australian Council of Recycling (<a href="http://www.acor.org.au/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ACOR</a>), ha rivelato che la nazione ha riciclato solo il 41% di tali rifiuti – pochi, in confronto alla Germania, che ne ha riciclato il 65%.&nbsp;</p>
<p>Però, questo potrebbe essere un vantaggio per le aziende come la Cleanaway, che sfruttando i rifiuti per produrre energia elettrica che viene poi venduta alla rete nazionale, potrebbero incrementare la loro produzione. La Cleanaway, per esempio, dispone di un totale di 11 discariche, ma per ora solo 7 stanno producendo energia elettrica.</p>
<p>A quanto dichiarato nella sua relazione annuale, la Cleanaway di Melbourne l&#8217;anno scorso ha venduto 145.000 MWh di energia elettrica alla rete, usando 120 milioni di metri cubi di gas e ora afferma di aver raddoppiato le sue capacità. Entro 20 anni, a seconda del volume dei rifiuti che raccoglie, potrebbe arrivare a produrre abbastanza elettricità per alimentare 80.000 case australiane.</p>
<p>Speriamo che succederà davvero, visto che l&#8217;Australia è uno dei maggiori fornitori al mondo di gas e carbone ed è in lotta per trovare abbastanza carburante per soddisfare la propria domanda: le impennate dei prezzi dell&#8217;elettricità e le interruzioni del servizio hanno sollevato preoccupazioni per la sicurezza energetica della nazione, che sta peggiorando.</p>
<p>Mentre il governo si è impegnato a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 26% sui livelli del 2005 entro il 2030, i politici stanno capendo in che modo un mix l&#8217;energia pulita potrebbe limitare il ruolo del carbone. La Cleanaway potrebbe dare una grossa mano.</p>
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		<title>La fattoria verticale che produce 12.000 cespi di insalata al giorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 09:27:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
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					<description><![CDATA[Una fattoria verticale giapponese futuristica racconta la sua produzione, possibile grazie all&#8217;illuminazione a LED Si tratta di un esperimento della Philips Lighting, l&#8217;ultimo in ordine di tempo: due strutture giapponesi sono state il luogo di colture agricole verticali al chiuso e hanno visto la crescita di 12.000 cespi di lattuga al giorno grazie alla tecnologia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32554" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_saladhero.jpg" alt="" width="1200" height="800" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_saladhero.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_saladhero-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_saladhero-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_saladhero-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Una fattoria verticale giapponese futuristica racconta la sua produzione, possibile grazie all&#8217;illuminazione a LED</p>
<p>  <span id="more-32555"></span>  </p>
<p>Si tratta di un esperimento della <a href="http://www.lighting.philips.it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philips Lighting</a>, l&#8217;ultimo in ordine di tempo: due strutture giapponesi sono state il luogo di colture agricole verticali al chiuso e hanno visto la crescita di 12.000 cespi di lattuga al giorno grazie alla tecnologia di illuminazione a LED orticolturale. L&#8217;agricoltura al coperto è una tendenza crescente nei centri urbani, dove non è possibile trovare terreni agricoli: una grande varietà di erbe e verdure può essere coltivata in ambienti climatizzati sotto un&#8217;illuminazione a LED, con un metodo di produzione di alimenti ad alta efficienza energetica che collega le persone ai prodotti freschi appena cresciuti.</p>
<p>Le due aziende di prova in Giappone hanno dimostrato l&#8217;impressionante potenziale dell&#8217;agricoltura urbana negli spazi chiusi: alla <a href="http://www.innovatus.co.jp/index_en.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Innovatus Inc</a>., per esempio, una struttura di più di 1.800 metri quadrati, gli agricoltori hanno trascorso gli ultimi 14 mesi a coltivare cinque diverse varietà di lattuga, con un&#8217;efficienza che gli ha permesso e gli permette di risparmiare non solo sulla terra e sull&#8217;energia, ma anche sull&#8217;acqua, e adesso che raccolgono i loro 12.000 cespi al giorno li possono confezionare e sistemare sugli scaffali dei negozi in meno di due ore.</p>
<p>Nell&#8217;altra struttura, invece, la fattoria urbana Delicious Cook, la coltura si è concentrata su una selezione di erbe commestibili ma poco comuni (crisantemi, coriandolo) e anche queste hanno avuto grande successo grazie al sistema Philips GreenPower LED – anche se lo spazio era più piccolo di molti appartamenti urbani (80 metri quadrati).<br />Il vantaggio chiave di questi sistemi <a href="http://www.usa.lighting.philips.com/products/horticulture.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Philips a LED</a> è che ci sono «ricette» che sono utilizzabili a seconda delle colture, così gli agricoltori possono impostare le combinazioni di luce, temperatura e umidità adatte alla loro specifica produzione, rendendo l&#8217;approccio al lavoro delle fattorie urbane molto più facile.</p>
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		<title>Oggi M’illumino di Meno. L’Italia si spegne. E tu?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 10:38:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[illumino]]></category>
		<category><![CDATA[m’illumino di meno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Torino a Napoli, l’Italia si spegne oer partecipare a M’Illumino di meno. Anche noi più tardi vi sveliamo il nostro impegno… e voi cosa fate per partecipare all’iniziativa?   Da Torino a Roma e a Napoli: oggi l’Italia si spegne e partecipa a M’Illumino di meno, , la campagna di sensibilizzazione del programma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23991" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-14239-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Da Torino a Napoli, l’Italia si spegne oer partecipare a M’Illumino di meno. Anche noi più tardi vi sveliamo il nostro impegno… e voi cosa fate per partecipare all’iniziativa?</p>
<p>  <span id="more-23992"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Da Torino a Roma e a Napoli: oggi l’Italia si spegne e partecipa a M’Illumino di meno, , la campagna di sensibilizzazione del programma di Rai Radio2 &#8216;Caterpillar&#8217; a favore delle rinnovabili e del consumo razionale di energia, che dalle 18 alle 19,30 di venerdì 13 febbraio chiamerà piazze, scuole, aziende, negozi e case private a spegnere la luce.</p>
<p class="MsoNormal">Anche <a href="ambiente/news-ambiente/samantha-cristoforetti-ecco-l-alba-d" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Samantha Cristoforetti</a> farà la sua parte: dallo Spazio proverà a fotografare un’Italia illuminata di meno. A spegnersi saranno la facciata del Campidoglio, quella del Quirinale e di Montecitorio a Roma, Piazza San Marco a Venezia; la Mole Antonelliana di Torino al Castello Sforzesco di Milano; l&#8217;Arena di Verona al Maschio Angioino di Napoli. Saranno spente anche le luci di Palazzo Vecchio a Firenze, Piazza del Campo a Siena e le due piramidi dell&#8217;ExpoGate in piazza Cairoli a Milano, dove il servizio di bike sharing &#8216;BikeMi&#8217; sarà gratuito per tutta la giornata.</p>
<p class="MsoNormal">E nel mondo, invece, si spegneranno il MIT di Boston, l&#8217;Università di Cambridge e il Bauhaus di Weimar, tra gli altri.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Anche noi di Ecoseven.net parteciperemo a <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23645" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>M’illumino di Meno</strong></a>. Qual è il nostro impegno? Lo scoprirete solo più tardi… E voi? Voi cosa farete per aderire a M’illumino di meno?</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Risparmio energetico. Un decalogo per le scuole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 13:17:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[  Torna anche quest&#8217;anno M&#8217;illumino di meno: un invito a spegnere gli sprechi. Il decalogo per le scuole     Sulle scuole si ferma l&#8217;attenzione dell&#8217;edizione 2015 di M&#8217;illumino di meno, la più grande campagna radiofonica per la sensibilizzazione del risparmio energetico firmata Caterpillar, programma di Rai Radio2, condotto da Massimo Cirri e Sara Zambotti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23644" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_images-14058-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p>Torna anche quest&#8217;anno M&#8217;illumino di meno: un invito a spegnere gli sprechi. Il decalogo per le scuole</p>
<p>  <span id="more-23645"></span>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Sulle scuole si ferma l&#8217;attenzione dell&#8217;edizione 2015 di <a href="http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">M&#8217;illumino di meno</a>, la più grande campagna radiofonica per la sensibilizzazione del risparmio energetico firmata Caterpillar, programma di Rai Radio2, condotto da Massimo Cirri e Sara Zambotti.</p>
<p> </p>
<p>La campagna (alla decima edizione) ha preso il via il 16 gennaio e si concluderà il 13 febbraio, con la Giornata del risparmio energetico in cui si chiede simbolicamente a tutti gli ascoltatori un’ora al buio, con spine e prese elettriche staccate. A spegnersi, tra pochi giorni, saranno anche illustri monumenti, come quelli del Colosseo, della Torre Eiffel, di Trafalgar Square e della sede del Parlamento europeo a Strasburgo.</p>
<p> </p>
<p>Ma questa edizione 2015 chiede soprattutto alle scuole di spegnersi e risparmiare energia. Il Miur invita docenti e studenti a partecipare promuovendo ogni iniziativa, anche simbolica (come lo spegnimento delle luci), incontri con il territorio, laboratori per dare risalto a questo tema. </p>
<p> A tutte le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23325" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scuole</a> è stato inoltrato un decalogo da seguire:</p>
<p>&#8211; Spegnere le luci quando non servono <br />&#8211; Spegnere e non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici <br />&#8211; Sbrinare frequentemente il frigorifero; tenere la serpentina pulita e distanziata dal muro in modo che possa circolare l&#8217;aria <br />&#8211; Mettere il coperchio sulle pentole quando si bolle l&#8217;acqua ed evitare sempre che la fiamma sia piu&#8217; ampia del fondo della pentola <br />&#8211; Se si ha troppo caldo abbassare i termosifoni invece di aprire le finestre <br />&#8211; Ridurre gli spifferi degli infissi riempiendoli di materiale che non lascia passare aria <br />&#8211; Utilizzare le tende per creare intercapedini davanti ai vetri, gli infissi, le porte esterne <br />&#8211; Non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni <br />&#8211; Inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i termosifoni <br />&#8211; Utilizzare l&#8217;automobile il meno possibile e se necessario condividerla con chi fa lo stesso tragitto</p>
<p>gc</p>
<p> </p>
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		<title>Cottarelli: l’Italia spenga le luci</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2014 12:49:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carlo Cottarelli, commissario per la spending review, denuncia sprechi da eccessiva illuminazione   Di notte, in Italia, troppe luci restano accese. La denuncia arriva da Carlo Cottarelli, commissario per la spending review, che nel suo blog punta il dito contro gli sprechi da eccessiva illuminazione: ‘risparmi immediati non trascurabili, dell&#8217;ordine di 100-200 milioni l&#8217;anno, possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-7785" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/08/images_igallery_resized_ambientetest_Lampione-5499-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Carlo Cottarelli, commissario per la spending review, denuncia sprechi da eccessiva illuminazione</p>
<p>  <span id="more-18009"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Di notte, in Italia, troppe <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14844"><strong>luci</strong> </a>restano accese. La denuncia arriva da Carlo Cottarelli, commissario per la spending review, che nel suo blog punta il dito contro gli sprechi da eccessiva illuminazione: ‘risparmi immediati non trascurabili, dell&#8217;ordine di 100-200 milioni l&#8217;anno, possono essere ottenuti nel breve periodo attraverso lo spegnimento di luci non necessarie. Ma il grosso dei risparmi richiede investimenti’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Occorre avere un po&#8217; di coraggio e smettere di avere paura del buio’. L’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=17829"><strong>illuminazione</strong></a>, anche la notte, ‘comporta uno spreco di denaro pubblico (quella stradale costa circa due miliardi di euro e grava prevalentemente sulle finanze dei Comuni) e un inquinamento luminoso i cui danni non vanno sottovalutati’. Carlo Cottarelli, in realtà, non parla proprio di spegnere completamente le luci, ma di trovare soluzioni alternative: ‘nessuno propone di spegnere le luci urbane: si può invece risparmiare fino a un miliardo per anno rimpiazzando punti luce che disperdono la luce verso l&#8217;alto, eliminando l&#8217;illuminazione eccessiva, utilizzando tecnologie Led e riducendo l&#8217;illuminazione di strade a scorrimento veloce, di aree ad uso industriale o artigianale e di zone urbanizzate non edificate’.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Risparmiare energia con le lampade LED</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2014 08:43:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il progetto LifeGate Lighting mira a sensibilizzare persone ed aziende all&#8217;adozione di soluzioni efficaci per risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio Risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio grazie all’utilizzo delle lampade al LED. E’ questo l’obiettivo principale del progetto ‘LifeGate Lighting’ promosso da LifeGate persone, che mira a sensibilizzare persone ed [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17845" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_energia_risparmiare.energia.illuminazione.LED-11161-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il progetto LifeGate Lighting mira a sensibilizzare persone ed aziende all&#8217;adozione di soluzioni efficaci per risparmiare energia elettrica in casa e in ufficio</p>
<p>  <span id="more-17846"></span>  </p>
<p><strong>Risparmiare energia</strong> elettrica in <strong>casa</strong> e in ufficio grazie all’utilizzo delle lampade al <strong>LED</strong>. E’ questo l’obiettivo principale del progetto ‘LifeGate Lighting’ promosso da <a href="http://www.lifegate.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LifeGate</a> persone, che mira a sensibilizzare persone ed aziende all’adozione di soluzioni efficaci volte a promuovere la riduzione dei consumi elettrici destinati all’<strong>illuminazione</strong>.</p>
<p>Secondo le stime dell’ENEA, in Italia si consumeranno, solo nel 2014, circa 26 TWh/anno di <strong>energia</strong> elettrica per l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=11633" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>illuminazione</strong></a> di industria e terziario, pari ad oltre 13 milioni di tonnellate di CO2. Un impatto ambientale importante che però, grazie alle tecnologie già presenti sul mercato, può essere drasticamente ridotto. Da qui la volontà di LifeGate di dare il via al progetto ‘LifeGate Lighting’, per offrire ai cittadini e alle aziende degli strumenti concreti per ridurre il proprio fabbisogno energetico.</p>
<p>In questo caso il <strong>LED</strong> permette un consumo energetico inferiore dal 65% al 90% rispetto alle lampade tradizionali (anche rispetto a quelle a ‘basso consumo’ o ‘neon’). </p>
<p>I <strong>LED</strong>, inoltre, garantiscono 50mila ore di vita (contro le 4mila delle lampadine tradizionali) ed hanno un bassissimo impatto ambientale anche in fase di smaltimento, in quanto non contengono alcuna sostanza tossica. Sostituire le lampadine tradizionali con quelle a <strong>LED</strong> potrebbe quindi portare a notevoli benefici. Secondo le stime LifeGate, infatti, se l’industria e il terziario in Italia utilizzassero solo lampade a <strong>LED</strong>, si potrebbero risparmiare oltre 18 TWh/anno di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> elettrica, riducendo le emissioni di circa 10 milioni di tonnellate di CO2.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Tecnologia e ambiente: il futuro dell&#8217;illuminazione e&#8217; il Led ultrasottile</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 10:23:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo Led ultrasottile dell&#8217;University of Washington di Seattle, potrebbe presto rivoluzionare le prossime applicazioni hi-tech ad alto risparmio energetico Il futuro dell&#8217;illuminazione è il Led ultrasottile. Si tratta, in pratica, di una nuova scoperta scientifica che potrebbe rivoluzionare completamente le prossime applicazioni tecnologiche nell&#8217;ambito dell&#8217;elettronica moderna, con la realizzazione di dispositivi sempre più piccoli, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16351" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_energia_Led_ultrasottile_illuminazione-10390-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il nuovo Led ultrasottile dell&#8217;University of Washington di Seattle, potrebbe presto rivoluzionare le prossime applicazioni hi-tech ad alto risparmio energetico</p>
<p>  <span id="more-16352"></span>  </p>
<p>Il futuro dell&#8217;<strong>illuminazione</strong> è il <strong>Led</strong> <strong>ultrasottile</strong>. Si tratta, in pratica, di una nuova scoperta scientifica che potrebbe rivoluzionare completamente le prossime applicazioni tecnologiche nell&#8217;ambito dell&#8217;elettronica moderna, con la realizzazione di dispositivi sempre più piccoli, efficienti ed &#8216;ecologici&#8217; (l&#8217;utilizzo di meno materiale comporta un beneficio per l&#8217;ambiente). <span style="line-height: 1.3em;">La ricerca condotta dall&#8217;University of Washington di Seattle (e pubblicata recentemente dalla rivista Nature Nanotechnology) ha infatti scoperto il modo per creare delle luci al <strong>Led</strong> più sottili e al tempo stesso più potenti ed efficienti degli attuali sistemi di <strong>illuminazione</strong>.</span></p>
<p>Il nuovo <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=15314">Led</a> ultrasottile</strong>, utilizzerebbe in particolare dei diodi a base di &#8216;diselenuro di tungsteno&#8217;, ossia uno speciale materiale in grado di mantenere le proprietà meccaniche del diodo emettitore di <strong>luce</strong>, anche con uno spessore di pochi atomi. Il diodo infatti, è il principale componente elettronico del <strong>Led</strong>, basato su dei semiconduttori che emettono <strong>luce</strong> grazie al movimento degli elettroni. Grazie a questa nuova ricerca, il diodo in questione impiegherebbe quindi dei semiconduttori flessibili e bidimensionali che renderebbero a loro volta possibile la produzione di applicazioni elettroniche sempre più piccole.</p>
<p>Il nuovo <strong>Led ultrasottile</strong> realizzato dai ricercatori di Seattle, avrebbe nello specifico, uno spessore di soli tre atomi. Una simile tecnologia, potrebbe quindi aprire le porte ad un&#8217;infinità di micro applicazioni elettroniche: dagli innovativi sistemi di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11633"><strong>illuminazione</strong></a>, di comunicazione ottica, fino alla realizzazione di speciali chip ad alto risparmio energetico, integrati all&#8217;interno dei computer di nuova generazione. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.washington.edu/news/2014/03/10/scientists-build-thinnest-possible-leds-to-be-stronger-more-energy-efficient/">sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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