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	<title>idrogel &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Una grande scoperta per curare i danni ai nervi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 07:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[funzionalità nervi danneggiati]]></category>
		<category><![CDATA[idrogel]]></category>
		<category><![CDATA[nervi]]></category>
		<category><![CDATA[nervo danneggiato]]></category>
		<category><![CDATA[sistema nervoso]]></category>
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					<description><![CDATA[Testata per ora solo sugli animali, questa tecnologia ha ripristinato la funzionalità dei nervi danneggiati nel giro di poche settimane Un team di medici e ingegneri ha sviluppato un nuovo idrogel che, secondo loro, potrebbe essere in grado di riparare i danni ai nervi più rapidamente e in modo affidabile rispetto a qualsiasi altro metodo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-70474" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/nerves-2926087_1280-e1603910966273.jpg" alt="nervi" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Testata per ora solo sugli animali, questa tecnologia ha ripristinato la funzionalità dei nervi danneggiati nel giro di poche settimane</h3>
<p><span id="more-70424"></span></p>
<p>Un team di medici e ingegneri ha sviluppato un <strong>nuovo idrogel</strong> che, secondo loro, potrebbe essere <strong>in grado di riparare i danni ai nervi più rapidamente</strong> e in modo affidabile rispetto a qualsiasi altro metodo.</p>
<h4>L&#8217;idrogel è essenzialmente un materiale poroso e saturo d&#8217;acqua che può allungarsi, piegarsi e, cosa più importante, propagare segnali neurali.</h4>
<p>Secondo una <a href="https://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acsnano.0c05197" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca </a>pubblicata sulla rivista ACS NANO, il team dei ricercatori dell&#8217;Università di Nanchino ha scoperto che <strong>l&#8217;idrogel ha ripristinato la funzione corporea persa e ha aiutato gli animali a guarire più velocemente</strong>. Ora, la speranza è il gel funzioni anche nella medicina umana.</p>
<h4>Quando un nervo è danneggiato, i segnali bioelettrici inviati da e verso il cervello possono essere bloccati o persi lungo il percorso.</h4>
<p>Ciò può portare a sintomi come dolore, ridotta funzione motoria o intorpidimento, a seconda della posizione e della gravità della lesione.</p>
<p>Allo stato attuale, il danno ai nervi può essere difficile da trattare e riparare. <strong>Per sostituire o riparare il nervo danneggiato, i medici ne prendono uno da un&#8217;altra parte del corpo</strong> per usarlo come innesto o impiantano un sostituto artificiale.</p>
<h4>Ma il recupero può essere lento e potrebbe richiedere interventi chirurgici di follow-up.</h4>
<p>Al contrario, l&#8217;idrogel ha ripristinato la funzionalità di ratti e rospi con lesioni ai nervi nel giro di poche settimane, secondo quanto raccontato nella ricerca. Un fattore di guarigione che potrebbe essere accelerato ancora di più, suggeriscono i medici, poiché <strong>l&#8217;idrogel diventa ancora migliore nel condurre l&#8217;elettricità quando viene colpito dalla luce infrarossa</strong>, rendendolo potenzialmente ancora più efficace come nervo sostitutivo.</p>
<p>Si tratta di una grande scoperta, sebbene non sia stato ancora testato su pazienti umani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un nuovo sistema per (non) entrarci nella testa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 05:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Analisi]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[idrogel]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori inventano un metodo di indagine del cervello con un idrogel che, in molti casi, eviterà di doverlo trapanare Nonostante il fatto che le tecnologie di analisi del cervello come le risonanze magnetiche non fanno altro che migliorare, rimangono molti casi in cui i ricercatori sono costretti ad entrare nella testa del paziente per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36429" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_analisicervellos.jpg" alt="" width="802" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_analisicervellos.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_analisicervellos-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_analisicervellos-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>I ricercatori inventano un metodo di indagine del cervello con un idrogel che, in molti casi, eviterà di doverlo trapanare</p>
<p>  <span id="more-36430"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante il fatto che le tecnologie di analisi del cervello come le risonanze magnetiche non fanno altro che migliorare, rimangono molti casi in cui i ricercatori sono costretti ad entrare nella testa del paziente per indagare il cervello: per avere alcune letture di specifiche cellule e regioni cerebrali, così come per inserire alcune protesi o dispositivi medici, non si può fare altro che introdurre fisicamente un elettrodo nel cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, per quanto siano operazioni di routine, sono sempre pericolose e preoccupanti come tutte le azioni invasive del nostro corpo. Proprio per questo, i ricercatori della <a href="https://www.cmu.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Carnegie Mellon University</a>, finanziati dall&#8217;ala di ricerca del Dipartimento della Difesa, <a href="https://www.darpa.mil/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DARPA</a>, si sono messi alla ricerca di una soluzione alternativa – e potrebbero averla trovata.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati, infatti, hanno sviluppato un idrogel flessibile e siliconico a base di silicio che si attacca al tessuto neurale, portando elettrodi non invasivi sulla superficie del cervello.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idrogel, che è stato testato sul ganglio della radice dorsale di un gatto – ovvero su un gruppo di cellule nervose spinali – ha dimostrato di potersi conformare e poter aderire alle cellule in modo da consentire agli elettrodi inclusi di registrare l&#8217;attività cerebrale senza esporre effettivamente il cervello agli elettrodi e viceversa.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza è che questo lavoro porti a una nuova era di impianti neurali più sicuri e dia luogo a letture neurali migliori e più accurate che potrebbero aiutarci a capire le malattie e altre condizioni del cervello. A differenza degli elettrodi, che il cervello percepisce come elementi estranei e invoca subito il sistema immunitario per combatterli, l&#8217;idrogel viene registrato come passabilmente simile al cervello, quindi il corpo è meno propenso a combatterlo.</p>
<p style="text-align: justify;">È troppo presto per dire altro, ma se funzionasse potrebbe essere davvero una svolta per le neuroscienze mediche.</p>
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