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	<title>idroelettrico &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>12 centrali idroelettriche in Kirghizistan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 15:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idroelettrica]]></category>
		<category><![CDATA[centrali idroelettriche]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Repubblica del Kirghizistan ha finalmente chiuso l&#8217;accordo per la costruzione di centrali idroelettriche nel paese Il governo del Kirghizistan ha annunciato da poco di aver chiuso «unilateralmente» l&#8217;accordo per i contratti con Liglass Trading&#160;per costruire 12 centrali idroelettriche, sottolineando l&#8217;insuccesso della società nell&#8217;inserire un pagamento di circa 31 milioni di Euro come parte dell&#8217;accordo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34984" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_centrali_idroelettriche.jpg" alt="" width="850" height="638" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_centrali_idroelettriche.jpg 850w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_centrali_idroelettriche-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_centrali_idroelettriche-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></p>
<p>La Repubblica del Kirghizistan ha finalmente chiuso l&#8217;accordo per la costruzione di centrali idroelettriche nel paese</p>
<p>  <span id="more-34985"></span>  </p>
<p>Il governo del Kirghizistan ha annunciato da poco di aver chiuso «unilateralmente» l&#8217;accordo per i contratti con <a href="http://www.liglasstrading.cz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Liglass Trading</a>&nbsp;per costruire 12 centrali idroelettriche, sottolineando l&#8217;insuccesso della società nell&#8217;inserire un pagamento di circa 31 milioni di Euro come parte dell&#8217;accordo – secondo Liglass Trading, questo pagamento era per ricomprare il 50% delle azioni di un ex investitore russo della società (ZAO Verkhne-Narynsie GES).</p>
<p>Durante l&#8217;annuncio, la Repubblica del Kirghizistan ha anche mostrato le lettere del governo ceco e dell&#8217;amministrazione presidenziale che sostenevano l&#8217;offerta iniziale di Liglass e ha dichiarato che la Repubblica avrebbe mantenuto la quota di 930 mila Euro già pagata da Liglass.</p>
<p>Nel mese di luglio, la Repubblica del Kirghizistan e la Liglass Trading, con sede a Zelezny Brod nella Repubblica Ceca, hanno firmato accordi per la costruzione e il funzionamento dell&#8217;impianto idroelettrico di Akbulun da 100 MW e di Naryn-1 (alla cascata: una centrale di 237 MW, probabilmente). Secondo quello stesso accordo, la società sarebbe anche responsabile della messa in atto della costruzione di piccole stazioni idroelettriche presenti nel progetto Kirghizistan: una serie di dieci piccole unità elettriche generatrici.</p>
<p>Originariamente, per costruire gli impianti, i costi stimati sono stati riferiti essere tra i 340 milioni di Euro e i 590 milioni circa. Nel gennaio del 2016, il parlamento dei Kirghizistan, ha rifiutato un piano con Inter <a href="http://www.interrao.ru/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RAO</a>&nbsp;e <a href="http://www.eng.rushydro.ru/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RusHydro</a>&nbsp;contenente offerte di valore superiore a 2,5 miliardi di Euro che avrebbero aggiunto oltre 2 GW di capacità idroelettrica.</p>
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		<title>In Portogallo, la prima centrale idroelettrica al mondo che si combina con il fotovoltaico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 11:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Utilizzando celle fotovoltaiche galleggianti, la diga portoghese raccoglie la luce del sole durante il giorno e produce energia idroelettrica durante la notte (e durante le ore di punta) La diga Alto Rabagão, attualmente in servizio in Portogallo, è stata dotata di 840 pannelli solari galleggianti che aumentano la sua capacità totale di 68 MWh, rendendola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34420" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/08/images_Alto_Rabagao.png" alt="" width="700" height="434" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_Alto_Rabagao.png 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_Alto_Rabagao-300x186.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Utilizzando celle fotovoltaiche galleggianti, la diga portoghese raccoglie la luce del sole durante il giorno e produce energia idroelettrica durante la notte (e durante le ore di punta)</p>
<p>  <span id="more-34421"></span>  </p>
<p>La diga Alto Rabagão, attualmente in servizio in Portogallo, è stata dotata di 840 pannelli solari galleggianti che aumentano la sua capacità totale di 68 MWh, rendendola la prima centrale al mondo che unisce all&#8217;idroelettrico il solare fotovoltaico. Entro il suo primo anno, la stazione dovrebbe generare 332 MWh, abbastanza per alimentare 100 case per un anno.</p>
<p>I pannelli sono stati creati da Ciel&amp;Terre International (<a href="http://www.ciel-et-terre.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">C&amp;T</a>), sviluppatori del sistema solare <a href="http://www.ciel-et-terre.net/hydrelio-technology/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hydrelio</a>, un sistema progettato per consentire a pannelli fotovoltaici flottanti (FPV) realizzati in materiali riciclabili di essere installati su grandi corpi d&#8217;acqua piuttosto che occupare spazio prezioso sulla terra. I pannelli, inoltre, sono progettati anche per proteggere parzialmente l&#8217;acqua, contribuendo a ridurre l&#8217;evaporazione e la crescita delle alghe, e per ridurre l&#8217;erosione dello sponde, riducendo le onde all&#8217;interno del bacino idrico.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dei pannelli FPV di è quello di generare energia massimizzando l&#8217;uso di un corpo artificiale d&#8217;acqua: l&#8217;installazione dei pannelli sulle dighe rende gli impianti più redditizi e permette di generare più energia – i pannelli assorbono la luce del sole durante le ore diurne e l&#8217;idroelettrico può essere utilizzato durante la notte i picchi.<br />C&amp;T ha stimato che se solo il 10% delle 50 più grandi dighe del mondo fosse dotato di questi pannelli, potrebbero essere prodotti 400 GW di energia elettrica solare.</p>
<p>Il Portogallo ha creato il clima giusto per il successo di questo progetto, promuovendo forti politiche in materia di energie rinnovabili. Ne è un esempio questa soluzione ibrida, che mostra come i sistemi energetici esistenti possono essere potenziati da nuove tecnologie per creare soluzioni di energia pulita.</p>
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		<title>Una ruota ad acqua &#8220;fai da te&#8221; che genera elettricità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 09:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le bottiglie di plastica riciclate ha costruito&#160;una ruota idroelettrica fai da te Si chiama Thomas Kim l&#8217;uomo che c&#8217;è dietro l&#8217;invenzione di questa incredibile ruota ad acqua generatrice di elettricità, totalmente fai da te: utilizzando bottiglie vuote di plastica e un po &#8216;di filo, Thomas Kim ha creato un dispositivo idroelettrico che può caricare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32564" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin.JPG" alt="" width="1069" height="623" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin.JPG 1069w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin-1024x597.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 1069px) 100vw, 1069px" /></p>
<p>Con le bottiglie di plastica riciclate ha costruito&nbsp;una ruota idroelettrica fai da te</p>
<p>  <span id="more-32565"></span>  </p>
<p>Si chiama Thomas Kim l&#8217;uomo che c&#8217;è dietro l&#8217;invenzione di questa incredibile ruota ad acqua generatrice di elettricità, totalmente fai da te: utilizzando bottiglie vuote di plastica e un po &#8216;di filo, Thomas Kim ha creato un dispositivo idroelettrico che può caricare un telefono cellulare o una lampada a LED nei boschi o in qualsiasi altro luogo ci trovassimo, disperati e senza possibilità di trovare energia. Sul suo canale YouTube, si può vedere il generatore in azione.</p>
<p>Oltre ad essere un inventore intrepido, Kim gestisce una centrale elettrica, quindi non è estraneo all&#8217;energia elettrica. <br />Tra i video ce n&#8217;è anche uno con un tutorial, attraverso il quale è facile vedere e replicare la costruzione di questa ruota: si deve ovviamente disporre di una serie di parti che, nella descrizione del video, sono indicate da Kim (bottiglie di plastica, piatti monouso, un motore trifase e un circuito raddrizzatore – che converte la corrente alternata in corrente continua, che è quella necessaria per caricare un dispositivo mobile).</p>
<p>Ovviamente, anche se questa ruota funziona, c&#8217;è da dire che Thomas Kim utilizza alcune componenti che un escursionista medio potrebbe non avere con sé, quando e se dovesse perdersi nel bosco – per esempio, sembra usare anche un regolatore di tensione, che è molto importante per l&#8217;invio dell&#8217;energia elettrica ad un dispositivo senza farlo esplodere.<br />In sostanza, questa invenzione magari non è un&#8217;opzione veramente probabile per chi si ritrova con la necessità di energia elettrica in uno scenario in cui la ruota idroelettrica è utilizzabile, ma è una bel progetto da realizzare se si vuole capire meglio come funzionano queste macchine. Magari, per chi abita nei pressi di un corso d&#8217;acqua, potrebbe anche essere un modo per tagliare un pochino i costi della propria bolletta. Chissà.&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/GT8X31XHy9Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Il più piccolo impianto idroelettrico al mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 09:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[campeggio]]></category>
		<category><![CDATA[ecoinvenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama eStream il mini dispositivo portatile che produce energia grazie all&#8217;acqua L&#8217;acqua corrente è forse una delle risorse naturali più affidabili del pianeta ed è proprio da questa risorsa che viene alimentato il generatore portatile di energia eStream. Un fiume che scorre, infatti, è capace di generare energia di giorno e di notte, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32552" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_1905_951_img_7656_ec8898eca095-970x647-c.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_1905_951_img_7656_ec8898eca095-970x647-c.jpg 970w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_1905_951_img_7656_ec8898eca095-970x647-c-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_1905_951_img_7656_ec8898eca095-970x647-c-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></p>
<p>Si chiama eStream il mini dispositivo portatile che produce energia grazie all&#8217;acqua</p>
<p>  <span id="more-32553"></span>  </p>
<p>L&#8217;acqua corrente è forse una delle risorse naturali più affidabili del pianeta ed è proprio da questa risorsa che viene alimentato il generatore portatile di energia <a href="https://spark.adobe.com/page/w8YPqsu6XMLbm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eStream</a>. Un fiume che scorre, infatti, è capace di generare energia di giorno e di notte, con la pioggia e con il sole, con il vento o senza: sfruttarlo vuol dire poter far arrivare questa energia a qualsiasi dispositivo con un collegamento USB.&nbsp;</p>
<p>Creato da <a href="http://www.energynomad.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Enomad</a>, eStream è perfetto per il campeggio o per qualsiasi altra attività che viene fatta in luoghi in cui non arriva la rete elettrica.<br />L&#8217;acqua viene trasformata in energia immagazzinata mentre la turbina del dispositivo ruota, anche durante una corrente debole o venendo trascinata dietro da un kayak o una canoa. La batteria richiede circa 4 ore e mezza per caricarsi completamente: a quel punto, diventa portatile e in grado di alimentare tre smartphone o GoPro o anche tablet. Inoltre, grazie al suo design modulare, si può anche trasformare in una lanterna subacquea.</p>
<p>La natura ricaricabile di eStream dipende dalla presenza costante di acqua corrente. Essendo leggero, piccolo e facile da usare, questo dispositivo può essere utilizzato sia dagli utenti tecnologicamente esperti che da quelli poco abili: tutti potranno utilizzare l&#8217;energia idroelettrica.</p>
<p>Esista una campagna di <a href="https://www.kickstarter.com/projects/hyerinster/estream-a-portable-water-power-generator-fits-into/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kickstarter</a>&nbsp;per sostenere il progetto, un modo per appoggiare eStream ancora prima della sua effettiva esistenza sul mercato. <br />Enomad dice che questo piccolo impianto idroelettrico non solo aiuta a ridurre al minimo l&#8217;impatto ambientale creato dal consumo di energia, ma permette anche alle persone di avere un ruolo attivo nella produzione e e nella sperimentazione di utilizzo dell&#8217;energia.</p>
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		<title>L&#8217;idroelettrico della Gran Bretagna è destinato a scomparire nei prossimi 10 anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/l-idroelettrico-della-gran-bretagna-e-destinato-a-scomparire-nei-prossimi-10-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2016 13:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[Uk]]></category>
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					<description><![CDATA[La previsione è che, entro la fine del decennio, nel Regno Unito saranno quasi scomparse Secondo Mark Mathieson, amministratore delegato della Green Highland Renewables, un&#8217;azienda di consulenza e costruzione di impianti idroelettrici, l&#8217;industria idrica della Gran Bretagna è destinata a scomparire nel corso del prossimo decennio: il governo conservatore, con la recente revisione delle tariffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30705" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Idroelettrico-17641-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La previsione è che, entro la fine del decennio, nel Regno Unito saranno quasi scomparse<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30706"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo Mark Mathieson, amministratore delegato della <a href="http://www.greenhighland.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Green Highland Renewables</a>, un&#8217;azienda di consulenza e costruzione di impianti idroelettrici, l&#8217;industria idrica della Gran Bretagna è destinata a scomparire nel corso del prossimo decennio: il governo conservatore, con la recente revisione delle tariffe feed-in (un meccanismo politico che mira a far accelerare gli investimenti sulle rinnovabili) ha mostrato di aver smarrito il punto riguardo all&#8217;energia idroelettrica. </span></p>
<p>Durante il 2015, la Green Highland Renewables, per la costruzione di più di una dozzina di impianti nelle Highland, ha impiegato 20 persone, in maniera diretta, e ha lavorato con più di 250 appaltatori e subappaltatori provenienti da oltre 20 aziende locali: un totale di 1700 persone, in tutto il settore. L&#8217;opinione del signor Mathieson è che questo sistema crollerà e che almeno l&#8217;80 per cento di questi lavori – e di questi lavoratori – scomparirà entro il 2020, visti i tagli radicali (del 37 per cento) annunciati per quanto riguarda le tariffe del mini-idroelettrico dal Dipartimento per l&#8217;Energia e per i cambiamenti climatici (<a href="https://www.gov.uk/government/organisations/department-of-energy-climate-change" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DECC</a>), a dicembre dello scorso anno. La revisione del Conto Energia è stata molto forte e sembra non aver messo in conto che l&#8217;energia idroelettrica è stata una parte del mix energetico della Gran Bretagna per più di un secolo. </p>
<p>Anche la British Hydropower Association (<a href="http://www.british-hydro.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BHA</a>) ha scritto al ministro del DECC Ambra Rudd per rendere nota la preoccupazione riguardo a questa revisione che ha frainteso, secondo loro, il ruolo che l&#8217;energia idroelettrica gioca nella generazione rapida e nell&#8217;energia on-demand di sera e d&#8217;inverno – quando è più necessaria. Hanno pregato il ministro di ripensarci e hanno chiesto un incontro per esplorare nuove opzioni.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13869" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per produrre energia pulita, alcuni ricercatori di Hong Kong hanno creato una microturbina idroelettrica che puo&#8217; essere installata nei tubi d&#8217;acqua sotterranei delle citta&#8217;.</span></a></p>
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		<title>Accordo in Italia per un&#8217;importante vendita di energia rinnovabile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/accordo-in-italia-per-un-importante-vendita-di-energia-rinnovabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 06:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eon]]></category>
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		<category><![CDATA[vendita idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[La Erg Power Generation acquista dalla tedesca E.ON il complesso idroelettrico di Terni   La ERG Power Generation, società italiana leader nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, ha acquistato un nucleo idroelettrico di 527 MW dalla tedesca E.ON, azienda produttrice di energia elettrica, presente da anni in tutto il mondo -in Italia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28706" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_idroelettrica-16596-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Erg Power Generation acquista dalla tedesca E.ON il complesso idroelettrico di Terni</p>
<p>  <span id="more-28707"></span>  </p>
<p> </p>
<p>La <a href="http://www.erg.it/it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ERG Power Generation</a>, società italiana leader nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, ha acquistato un nucleo idroelettrico di 527 MW dalla tedesca<a href="https://www.eon-italia.com/it.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> E.ON</a>, azienda produttrice di energia elettrica, presente da anni in tutto il mondo -in Italia dal 2000.</p>
<p>Il complesso di Terni che è stato protagonista di questa vendita comprende: 16 centrali idroelettriche individuali, una stazione di pompaggio, sette grandi dighe, i serbatoi di Salto, Turano e Corbara, 22 sbarramenti e 155 chilometri tra canali e tunnel. Le regioni che sono attraversate dalla filiera energetica di questo complesso sono l&#8217;Umbria, il Lazio e le Marche, mentre i fiumi che prestano le loro acque al processo sono il Nera, il Velino, il Tevere e i loro affluenti.</p>
<p>La produzione di energia del nucleo di Terni è di circa 1,4 TWh all’anno (la media si gioca tra una produzione di 1,3 e punte di 2 TWh) e questo permette il soddisfacimento del fabbisogno energetico di 500.000 famiglie. Inoltre, 66 persone in totale sono impiegate lavorativamente tra la sede direzionale e le sedi operative.</p>
<p>I dettagli finanziari della vendita non sono stati resi noti da E.ON e l&#8217;affare è ancora in attesa dell&#8217;approvazione da parte dell&#8217;Autorità italiana dell&#8217;Antitrust e del completamento delle notifiche obbligatorie e delle consultazioni con le organizzazioni sindacali; ma, in ogni caso, l&#8217;accordo sarà concluso entro<span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">la fine dell&#8217;anno.</span></p>
<p>Questa cessione segue un processo di chiusura di molti impianti di generazione elettrica a gas e carbone e del business solare e eolico di proprietà di E.ON in Italia e sancisce la trasformazione di Erg, da azienda attiva nel petrolifero a importante società italiana produttrice di energia rinnovabile. </p>
<p>EC</p>
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		<title>Idroelettrico: sicuri che sia eco?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 06:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Idroelettrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Quale impatto hanno le centrali idroelettriche sull&#8217;ambiente circostante?   L&#8217;energia idroelettrica è rinnovabile e pulita: nessun dubbio su questo. Ma quale impatto hanno le centrali? I ricercatori dell&#8217;università dell&#8217;East Anglia, l&#8217;energia idroelettrica ha un impatto negativo sulla fauna. La diga brasiliana di Balbina, in Amazzonia, come provato dai ricercatori, sta riducendo in modo drastico la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27326" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_idroelettrico-15902-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Quale impatto hanno le centrali idroelettriche sull&#8217;ambiente circostante?</p>
<p>  <span id="more-27327"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">L&#8217;energia <a href="energia/idroelettrica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">idroelettrica </a>è rinnovabile e pulita: nessun dubbio su questo. Ma quale impatto hanno le centrali? I ricercatori dell&#8217;università dell&#8217;East Anglia, l&#8217;energia idroelettrica ha un impatto negativo sulla fauna. La diga brasiliana di Balbina, in Amazzonia, come provato dai ricercatori, sta riducendo in modo drastico la biodiversità nella foresta tropicale.</p>
<p align="LEFT">A causa della diga, sostengono gli esperti in un articolo pubblicato sulla rivista Plos One, è possibile verificare una perdita di mammiferi, uccelli e tartarughe nella gran parte delle isole formate con la creazione del lago di Balbina. &#8216;Le dighe sono state pensate per essere una fonte ecologica di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia sostenibile</a>, e negli ultimi anni sono state costruite per rispondere alla crescente domanda dei paesi tropicali emergenti&#8217;, spiega l&#8217;autrice principale dell&#8217;indagine, Maira Benchimol.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">&#8216;Studi precedenti hanno dimostrato che le dighe provocano ingenti perdite di fatturato legato alla pesca, un aumento delle emissioni di gas a effetto serra e costi socioeconomici per le comunità locali. La nostra ricerca prova che anche la biodiversità delle foreste paga un prezzo elevato quando vengono costruite grandi dighe&#8217;.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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		<title>Energia idroelettrica: è giusto adeguare i sovracanoni?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 13:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[Federbim]]></category>
		<category><![CDATA[fonti energetiche]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[I produttori di energia idroelettrica sollevano perplessità sui sovracanoni degli impianti   L’idroelettrico è una delle principali fonti energetiche dell’Italia e ancora tanto potrebbe essere sfruttato, ma i produttori sollevano alcune criticità, come l’adeguamento dei sovracanoni. ‘L&#8217;adeguamento dei sovracanoni è un atto di equità tra i produttori. Non si capisce perché i grandi impianti idroelettrici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6790" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_energia_header-4963-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">I produttori di energia idroelettrica sollevano perplessità sui sovracanoni degli impianti</p>
<p>  <span id="more-24245"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=21682" target="_blank" rel="noopener noreferrer">idroelettrico</a> è una delle principali fonti energetiche dell’Italia e ancora tanto potrebbe essere sfruttato, ma i produttori sollevano alcune criticità, come l’adeguamento dei sovracanoni. ‘L&#8217;adeguamento dei sovracanoni è un atto di equità tra i produttori. Non si capisce perché i grandi impianti idroelettrici debbano pagare di più visto che il costo dell&#8217;energia prodotta ha lo stesso prezzo per tutti i produttori’, afferma Federbim rispondendo a AssoRinnovabili e Assoelettrica in merito ai sovracanoni, proposta come modo per ‘garantire i territori di montagna e prevenire ogni speculazione affaristica’.</p>
<p> ‘La norma contenuta nell&#8217;articolo 45 del collegato ambientale &#8211; si legge in una nota firmata da Carlo Personeni, presidente Federbim -, che innalza del 30% i sovracanoni dovuti dai piccoli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18809" target="_blank" rel="noopener noreferrer">impianti idroelettrici</a> ai Comuni dei Bim, trova la sua valenza in alcune affermazioni: l&#8217;incidenza dei sovracanoni, adeguati, è meno del 2,50% del prezzo medio di collocamento dell&#8217;energia sul mercato e comunque i sovracanoni spettanti ai Comuni incidono per il 10%; l&#8217;impatto geofisico di questi impianti sui territori, per la loro diffusione, rischia di essere, a volte, persino più invasivo e sicuramente meno controllato, dei grandi impianti’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Il sovracanone &#8211; prosegue Federbim &#8211; è destinato unicamente allo sviluppo socioeconomico delle popolazioni che vivono in montagna e alle piccole opere di bonifica montana non di pertinenza dello Stato. Questo è il motivo della nostra richiesta di adeguamento: garantire ai territori quei giusti risarcimenti ambientali che oggi non arrivano più dai posti di lavoro e da interventi straordinari realizzati sul territorio da parte dei Concessionari, così da poter continuare a garantire l&#8217;indispensabile presidio umano nei territori di montagna’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Il mini idroelettrico si trasferisce in un container</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/il-mini-idroelettrico-si-trasferisce-in-un-container/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 11:31:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[container]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
		<category><![CDATA[mini idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove soluzioni per il mini-idroelettrico: una centrale può essere assemblata in un container e produrre…   Il mini idroelettrico diventa compatto e riesce a stare in un container di soli 6 metri di lunghezza, producendo 0,5 megawatt di energia. L’idea è della WaterGenPower, società attiva nella progettazione e realizzazione di impianti idroelettrici di media e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22574" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_th-13511-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Nuove soluzioni per il mini-idroelettrico: una centrale può essere assemblata in un container e produrre…</p>
<p>  <span id="more-22575"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il mini <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21682"><strong>idroelettrico</strong></a> diventa compatto e riesce a stare in un container di soli 6 metri di lunghezza, producendo 0,5 megawatt di energia. L’idea è della WaterGenPower, società attiva nella progettazione e realizzazione di impianti idroelettrici di media e grande dimensione, che entra anche nel segmento del mini-idro, dopo avere siglato un accordo con la società cinese Hangzhou Yatai, per l&#8217;esclusiva del prodotto in Italia, in Francia e in Spagna.</p>
<p class="MsoNormal">Il mini-<a href="https://www.ecoseven.net//?p=18809"><strong>idroelettrico</strong> </a>container può essere installato in qualsiasi contesto territoriale attraverso il semplice collegamento del container alla rete elettrica e ad un corso d&#8217;acqua. La piccola centrale energetica può generare elettricità anche grazie ad un piccolo torrente. La centrale può essere tranquillamente assemblata  all&#8217;interno del container nello stabilimento di Hangzhou Yatai e, una volta in Italia, viene adeguata da WaterGenPower agli standard tecnici, di qualità e ambientali richiesti dalle normative vigenti in Italia e in Europa.</p>
<p class="MsoNormal">‘I vantaggi di questa soluzione sono innanzitutto economici, visto che la struttura richiede opere civili molto semplici, ma anche sotto l&#8217;aspetto dell&#8217;impatto ambientale vista la possibilità di mascherare la struttura con soluzioni di semplice attuazione’, ha commentato Mario Bianchi, presidente di WaterGenPower. ‘Il nostro core business rimane quello degli impianti di media e grande dimensione ma ci permette di entrare in un settore, quello del mini idroelettrico in Italia ha ancora ampi margini di crescita, grazie agli incentivi previsti dalla normativa e grazie alla presenza sul nostro territorio di un numero inestimabile di fonti idrauliche che possono ancora essere utilizzati per la produzione di energia’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>L’idroelettrico danneggia i fiumi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2014 14:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[centrali]]></category>
		<category><![CDATA[centrali idroelettriche]]></category>
		<category><![CDATA[energia fiumi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni ambientaliste chiedono al Governo di non rilasciare concessioni per la realizzazione di centrali idroelettriche    L’idroelettrico, una fonte di energia rinnovabile su cui fa leva anche l’Italia, rovina i fiumi? Si, almeno secondo le associazioni ambientalista, che chiedono ‘Subito regole nuove per fermare gli incentivi ad impianti idroelettrici che danneggiano i fiumi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21681" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__6_-13066-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Le associazioni ambientaliste chiedono al Governo di non rilasciare concessioni per la realizzazione di centrali idroelettriche</p>
<p>  <span id="more-21682"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> L’idroelettrico, una fonte di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia rinnovabile</strong></a> su cui fa leva anche l’Italia, rovina i fiumi? Si, almeno secondo le associazioni ambientalista, che chiedono ‘Subito regole nuove per fermare gli incentivi ad impianti idroelettrici che danneggiano i fiumi e un impegno concreto per ridurre gli impatti da parte degli impianti esistenti’. A chiederlo, in particolare, sono oltre cento associazioni e comitati che hanno firmato l&#8217;appello nazionale per la salvaguardia dei corsi d&#8217;acqua,dall&#8217;eccesso di sfruttamento idroelettrico, promosso dal Cirf, Centro italiano per la riqualificazione fluviale, presentato questa mattina alla Camera dei deputati insieme ai rappresentanti di Legambiente, Wwf Italia, Mountain Wilderness Italia, Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee), Forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua, Comitato Bellunese Acqua Bene Comune.</p>
<p class="MsoNormal">A causa dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=18809"><strong>idroelettrico</strong> </a>troppi fiumi ormai versano in condizioni critiche, sostengono gli ambientalisti. Ci sono corsi addirittura senz&#8217;acqua o con una portata completamente alterata, cementificati, interrotti da un numero sempre più elevato di sbarramenti.  Soffrono fiumi grandi, ma soprattutto i torrenti e rii di montagna con sempre meno corsi d&#8217;acqua alpini, che mantengono ancora condizioni di naturalità elevata mentre i restanti corpi idrici sono in gran maggioranza sfruttati da derivazioni a scopo idroelettrico e/o irriguo.</p>
<p class="MsoNormal">Gli ambientalisti, inoltre, ricordano che ‘il nostro Paese è fortemente in ritardo rispetto agli obiettivi di qualità dei corpi idrici dettati dalla direttiva europea 2000/60, da raggiungere entro il 2015 e la normativa nazionale sulla gestione delle acque non è ancora adeguata a tutelare compiutamente le esigenze plurime che i corsi d&#8217;acqua soddisfano, ad oggi insufficientemente tenuti in considerazione nella pianificazione e gestione dei bacini fluviali’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> gc </p>
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