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	<title>greeneconomy &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Green jobs. Ancora tante le opportunita&#8217; in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
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<p class='sommario'>Secondo il Rapporto Greenitaly 2011, delle 600mila assunzioni previste dalle imprese quest’anno, ben 227mila riguardano infatti i green jobs (97mila) – i lavori cioè nei settori delle energie rinnovabili, dei biocombustibili, dell’edilizia e della mobilità sostenibile e della tutela ambientale</p>
<p> <span id="more-4313"></span> </p>
<p>La dissoccpuazione tra i giovani italiani &egrave; un problema serio, secondo l&rsquo;Ocse si aggira intorno al 28%.&nbsp; Tuttavia anche in tempi di crisi c&rsquo;&egrave; qualche settore in cui la richiesta di nuovi professionisti &egrave; alta ma rimane in parte insoddisfatta a causa della preparazione inadeguata dei candidati. Ne &egrave; un esempio il ramo della green economy: il 38% delle assunzioni programmate quest&rsquo;anno dalle aziende riguarda figure legate a un solo ambito, quello della sostenibilit&agrave;, ma circa il 15% delle posizioni green rimarr&agrave; aperto. I dati, emersi da uno studio recente di Unioncamere e Fondazione Symbola, possono essere letti anche come uno spiraglio di luce per il 2012, visto anche&nbsp; il dramma della disoccupazione, giovanile in particolare. Chi si conquister&agrave; una spiccata specializzazione in campo ambientale, infatti, non dovrebbe avere grossi problemi a trovare lavoro, spesso a tempo indeterminato.</p>
<p> Green jobs: c&rsquo;&egrave; richiesta &#8211; Secondo il Rapporto Greenitaly 2011 realizzato da Unioncamere e Fondazione Symbola, delle 600mila assunzioni previste dalle imprese quest&rsquo;anno, ben 227mila riguardano infatti i green jobs (97mila) &ndash; i lavori cio&egrave; nei settori delle energie rinnovabili, dei biocombustibili, dell&rsquo;edilizia e della mobilit&agrave; sostenibile, della gestione di acqua e rifiuti e della tutela ambientale &ndash; e le professioni (130mila) che in senso pi&ugrave; ampio operano in altri ambiti ma si occupano dello sviluppo di prodotti, tecnologie e servizi green oppure della riconversione dei processi produttivi di aziende varie in direzione di una maggiore sostenibilit&agrave;.<br /> In particolare, il settore con la domanda pi&ugrave; elevata di professioni riconducibili alla green economy &egrave; quello delle costruzioni, dove si stima che pi&ugrave; del 70% delle assunzioni programmate siano lavori verdi. Una buona notizia, dunque. Nel caso delle professioni della green economy, le imprese tendono anche a consolidare il rapporto di lavoro con contratti a tempo indeterminato in misura molto maggiore (48% dei casi) rispetto alle altre assunzioni (43% dei casi). Come a dire che l&rsquo;orientamento verde delle imprese italiane passa anche attraverso la valorizzazione e l&rsquo;investimento sulla persona.</p>
<p> Alta specializzazione &ndash; Il problema, come sottolinea il Rapporto Greenitaly, &egrave; che molte imprese hanno difficolt&agrave; a trovare queste figure professionali. Nel 30% dei casi, l&rsquo;8% in pi&ugrave; rispetto ai settori non riconducibili alla green economy, i lavoratori di cui si &egrave; programmata l&rsquo;assunzione non hanno adeguate competenze tecniche e specialistiche. Secondo molti imprenditori le conoscenze che mancano sono quelle che si acquistano durante il percorso scolastico e universitario: vuol dire che chi si candida a ricoprire ruoli green non si &egrave; specializzato o non ha qualifiche abbastanza alte. Tanto &egrave; vero che ben un quarto delle domande di lavoro green &egrave; indirizzato a persone che hanno una formazione post-laurea. E che i pi&ugrave; richiesti nel settore sono, da un lato, gli artigiani e gli operai specializzati, cio&egrave; chi ha precise competenze tecniche, dall&rsquo;altro le professioni intellettuali e scientifiche.</p>
<p> I mestieri pi&ugrave; gettonati &#8211; In particolare, i mestieri pi&ugrave; gettonati nel 2011 sono stati l&rsquo;auditor esperto in emissioni di gas serra in atmosfera, il tecnico superiore per industrializzazione, qualit&agrave; e sostenibilit&agrave; dell&rsquo;industria del mobile, lo statistico ambientale, l&rsquo;operatore marketing del settore agroalimentare biologico, il risk manager ambientale, l&rsquo;ingegnere dell&rsquo;emergenza, il progettista di architetture sostenibili e l&rsquo;esperto del ciclo di vita dei prodotti industriali. Insomma, anche se nel frattempo il 15% del fabbisogno di green jobs rimarr&agrave; tale, l&rsquo;alta formazione universitaria e la specializzazione tecnica nel settore pagano. Vale la pena pensarci nel 2012.</p>
<p>(Sky.it)</p>
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