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	<title>grassi &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Sat, 19 Mar 2022 14:52:54 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Cosa può fare il cibo spazzatura al nostro cervello?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/cosa-puo-fare-il-cibo-spazzatura-al-nostro-cervello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 12:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[dieta occidentale]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, la dieta occidentale seguita per una sola settimana può compromettere la funzione cerebrale e far desiderare di mangiare troppo. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, è arrivato alla conclusione che la dieta di tipo occidentale non fa bene al cervello. I ricercatori hanno scoperto che dopo una sola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49027" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/food-1283108_1280.jpg" alt="cibo spazzatura dieta" width="800" height="449" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/food-1283108_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/food-1283108_1280-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/food-1283108_1280-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>Secondo uno studio, la dieta occidentale seguita per una sola settimana può compromettere la funzione cerebrale e far desiderare di mangiare troppo.</h3>
<p><span id="more-49026"></span></p>
<p>Un nuovo <a href="https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rsos.191338#d3e559">studio</a> pubblicato sulla rivista <strong>Royal Society Open Science</strong>, è arrivato alla conclusione che la dieta di tipo occidentale non fa bene al cervello.</p>
<p>I ricercatori hanno scoperto che <strong>dopo una sola settimana di aggiunta di cibi ricchi di grassi e zuccheri</strong> a diete precedentemente sane,<strong> la memoria e le prestazioni di apprendimento dei volontari sono diminuite</strong>, così come la loro resistenza al cibo spazzatura che è diventato molto desiderato dai volontari, portandoli a mangiare di più, generando maggiori danni all&#8217;ippocampo e facendoli entrare in un pericoloso circolo vizioso di eccesso di cibo.</p>
<p>Per lo studio su questa dieta – ricca in cibi altamente elaborati e raffinati, con molto zuccheri, sodio e grassi malsani, quindi caratterizzata da parecchi cibi ricchi di calorie e privi di densità nutritiva – i ricercatori hanno reclutato 110 studenti universitari magri, sani e che seguivano una dieta nutriente.</p>
<p>La metà di loro è stata messa in un gruppo di controllo e l&#8217;altra metà è stata messa a seguire la dieta occidentale per una settimana.</p>
<p>Dopo molti test e analisi, è stato scoperto che l&#8217;esposizione di una settimana a una dieta di tipo occidentale causava un indebolimento misurabile del controllo dell&#8217;appetito e un declino delle prestazioni di memoria e apprendimento dipendenti dall&#8217;ippocampo.</p>
<p>Per fortuna, la differenza non era più significativa quando è stato fatto un nuovo test tre settimane dopo lo studio, ma gli autori hanno detto che non è chiaro se questo rifletta un deterioramento delle prestazioni di chi segue una dieta sana o un recupero tra chi segue quella occidentale.</p>
<p>In ogni caso, i ricercatori hanno concluso che quest&#8217;ultima provoca «disturbi neurocognitivi» a seguito di esposizione a breve termine – per quanto riguarda il lungo termine sappiamo già che porta all&#8217;obesità, al diabete e ad altre condizioni di cattiva salute.</p>
<p>E visto che l&#8217;effetto a breve termine porta ad un aumento del desiderio di mangiare di più, è facile capire come sia responsabile di quello che poi accade a lungo termine.</p>
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		<title>Una dieta&#8230; a prova di intestino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 15:32:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Batteri]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
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					<description><![CDATA[In che modo una dieta ricca di grassi influisce sulla salute dell&#8217;intestino? Diete ricche di grassi, come la dieta chetogenica (o Keto Diet), stanno diventando molto popolari. Queste spesso prevedono l&#8217;eliminazione dei carboidrati, ma a che costo per il nostro organismo? Secondo un nuovo studio, esagerare con cibi grassi potrebbe avere un impatto negativo non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37902" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_bacon-123860.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_bacon-123860.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_bacon-123860-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_bacon-123860-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In che modo una dieta ricca di grassi influisce sulla salute dell&#8217;intestino?</p>
<p>  <span id="more-37903"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Diete ricche di grassi, come la dieta chetogenica (o Keto Diet), stanno diventando molto popolari. Queste spesso prevedono l&#8217;eliminazione dei carboidrati, ma a che costo per il nostro organismo?</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un nuovo studio, esagerare con cibi grassi potrebbe avere un impatto negativo non solo sulla linea, ma anche sui <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20171:un-cavolo-per-il-tuo-intestino&amp;catid=136&amp;Itemid=2512" target="_blank" rel="noopener noreferrer">batteri intestinali</a>, responsabili di tanti aspetti della nostra salute.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.livescience.com/64810-gut-bacteria-high-fat-diet.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nello studio</a>, i ricercatori hanno esaminato più di 200 giovani adulti sani, di età compresa tra i 18 ei 35 anni. Hanno assegnato loro una dieta di sei mesi a basso, moderato o ricco contenuto di grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo a basso contenuto di grassi consumava il 20% delle calorie giornaliere dal grasso e ricavava il 66% dai carboidrati, mentre le percentuali di grasso per i gruppi moderati e ad alto contenuto di grassi erano rispettivamente del 30% e del 40% di grassi. Il consumo medio di grassi prima dello studio era circa il 31%.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno modificato l&#8217;assunzione di carboidrati, come farina e riso, per compensare i cambiamenti nell&#8217;assunzione dei grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver valutato i campioni di sangue e di feci, gli studiosi hanno scoperto che coloro che avevano una dieta ad alto contenuto di grassi aveva avuto &#8220;cambiamenti sfavorevoli&#8221; nei livelli di batteri intestinali. In particolare, i loro livelli di Blautia e Faecalibacterium erano diminuiti. Al contrario, il gruppo a basso contenuto di grassi aveva livelli elevati di questi batteri buoni.</p>
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		<title>Mangiare schifezze fa male agli spermatozoi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/mangiare-schifezze-fa-male-agli-spermatozoi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 05:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[Seguire una dieta che prevede cibi trasformati e pieni di grassi può mettere in pericolo la capacità riproduttiva maschile Un nuovo studio&#160;condotto dalla Harvard University ha scoperto che seguire da adolescente una «dieta occidentale» – ovvero cibi ad alto contenuto di grassi e trasformati, come pizza, patatine e carne rossa – porta a problemi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37878" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_hamburger-268.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_hamburger-268.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_hamburger-268-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_hamburger-268-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Seguire una dieta che prevede cibi trasformati e pieni di grassi può mettere in pericolo la capacità riproduttiva maschile</p>
<p>  <span id="more-37879"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.eshre.eu/ESHRE2019/Programme/Searchable#!abstractdetails/0000574200" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un nuovo studio</a>&nbsp;condotto dalla Harvard University ha scoperto che seguire da adolescente una «dieta occidentale» – ovvero cibi ad alto contenuto di grassi e trasformati, come pizza, patatine e carne rossa – porta a problemi di infertilità. Gli adolescenti, insomma, dovrebbero stare molto attenti a quello che scelgono di mangiare.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori dicono che queste abitudini alimentari che possono sembrare innocue (soprattutto per l&#8217;apparato riproduttivo), in realtà, portano alla produzione di un numero inferiore di spermatozoi e a un danneggiamento nelle <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_del_Sertoli" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cellule del Sertoli</a>, responsabili della produzione degli spermatozoi. Soprattutto questa seconda questione è molto importante: perché anche se un cambiamento nella dieta può far aumentare la conta spermatica in tre mesi, il danno alle cellule del Sertoli è permanente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, i ricercatori hanno esaminato i dati medici raccolti su quasi 3.000 uomini con un&#8217;età media di 19 anni prima del loro ingresso nelle forze armate danesi. Ogni uomo ha completato un questionario sulla sua dieta che lo ha inserito in uno di questi quattro gruppi: dieta occidentale di cui sopra; dieta vegetariana tradizionale; dieta fatta di principalmente di pollo, pesce, <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20400:un-alimentazione-a-prova-di-intestino&amp;catid=25&amp;Itemid=2441" target="_blank" rel="noopener noreferrer">verdure</a> e frutta; dieta «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sm%C3%B8rrebr%C3%B8d" target="_blank" rel="noopener noreferrer">smørrebrød</a>» di carni lavorate, cereali integrali, pesce freddo e latticini.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno scoperto che la concentrazione, il volume e la motilità degli spermatozoi del gruppo che seguiva la dieta occidentale era la peggiore e i test ormonali hanno portato alla scoperta dei danni alle loro cellule del Sertoli.<br />Il team ha presentato lo studio all&#8217;assemblea annuale della European Society of Human Reproduction and Embryology (<a href="https://www.eshre.eu/eshre2019" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ESHRE</a>), ma la ricerca non è stata ancora pubblicata in una rivista peer-reviewed.</p>
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		<title>Dimmi come mangi e ti dirò che rischi corri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/dimmi-come-mangi-e-ti-diro-che-rischi-corri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 18:59:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[cibi non salutari]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[rischi]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, l&#8217;esposizione anche a breve termine a cibi non salutari danneggia l&#8217;organismo Un nuovo studio ha rivelato che anche l&#8217;esposizione a breve termine a cibi non salutari può aumentare le probabilità di sviluppare disturbi cardiometabolici, come il diabete e le malattie cardiache. La ricerca, finanziata dall&#8217;American Heart Association (AHA), si concentrava sugli effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37562" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640.jpg" alt="" width="640" height="426" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_food-1081707_640-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>Secondo uno studio, l&#8217;esposizione anche a breve termine a cibi non salutari danneggia l&#8217;organismo</p>
<p>  <span id="more-37563"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo studio ha rivelato che anche l&#8217;esposizione a breve termine a cibi non salutari può aumentare le probabilità di sviluppare disturbi cardiometabolici, come il diabete e le malattie cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">La ricerca, finanziata dall&#8217;American Heart Association (AHA), si concentrava sugli effetti dell&#8217;assunzione di grassi e zuccheri nella popolazione femminile, nota per possedere ormoni protettivi che riducono il rischio di malattie cardiovascolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di ricercatori del New York Institute of Technology College of Osteopathic Medicine (NYITCOM) ha esaminato, infatti, ratti femmina, nutriti con un integratore alimentare che richiamava gli ingredienti della tipica dieta americana, ricca di grassi e zuccheri. Un gruppo di ratti si nutriva regolarmente di questo (simile, a livello nutrizionale, agli alimenti dei fast food), l&#8217;altro, invece, assumeva normali integratori.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno mostrato che i ratti, dopo l&#8217;esposizione a breve termine alla dieta ricca di grassi, manifestavano sintomi tipici del diabete: avevano vasi sanguigni daneggiati ed erano ipertesi. I ratti in questione sviluppavano circa quattro volte più grasso addominale rispetto al gruppo di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, gli scienziati hanno scoperto che i topi malati non sembravano nemmeno esteriormente obesi e non avevano un aumento dei livelli glicemici e dei livelli di emoglobina A1c. In poche parole, gli effetti negativi della dieta “americana” potrebbero farsi strada nel corpo umano molto prima che si manifestino i marker più tradizionali della malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;esposizione a breve termine a questo tipo di dieta può mettere gli individui a rischio di sviluppare un danno vascolare molto prima che ci siano segni evidenti di diabete.&#8221;, <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2017/10/171031111454.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ha detto la ricercatrice Maria Alicia Carrillo Sepulveda a Science Daily online</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ci resta altro che fare molta attenzione a quello che mangiamo, sempre.</p>
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		<title>Allenamento brucia grassi di 15 minuti al giorno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/fitness/allenamento-brucia-grassi-di-15-minuti-al-giorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 13:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fitness e sport]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento]]></category>
		<category><![CDATA[bruciagrassi]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tabata]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro esercizi per perdere peso&#160; in modo rapido ed efficace Un allenamento di successo chiede costanza e, come sappiamo, questa si fonda sulla piacevolezza e sull’efficacia. L’Allenamento Tabata si basa proprio su questo. Proviamolo insieme, ovviamente dopo aver ottenuto il lasciapassare del medico. ALLENAMENTO TABATALa scienza l’ha confermato: per bruciare efficacemente i grassi bastano 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36075" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_Esercizi_tabata.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Esercizi_tabata.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Esercizi_tabata-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_Esercizi_tabata-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Quattro esercizi per perdere peso&nbsp; in modo rapido ed efficace</p>
<p>  <span id="more-36076"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un allenamento di successo chiede costanza e, come sappiamo, questa si fonda sulla piacevolezza e sull’efficacia. L’Allenamento Tabata si basa proprio su questo. Proviamolo insieme, ovviamente dopo aver ottenuto il lasciapassare del medico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALLENAMENTO TABATA</strong><br />La scienza l’ha confermato: per bruciare efficacemente i grassi bastano 20 secondi di lavoro intensivo, seguiti da 10 secondi di riposo. Prova una combinazione di esercizi specifici, ripetuti per 4 minuti. Il tuo allenamento durerà quindi meno di 15 minuti, riscaldamento incluso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esercizio 1: COCKROACH AREAS TRAINED</strong><br />Mettiti a quattro zampe e gattona più velocemente possibile per un totale di quattro passi. Fermati, alzati e salta in aria. Girati, rimettiti a quattro zampe e continua.<br /><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esercizio 2: SALTO ROTANTE LUNGO</strong><br />Mettiti in orizzontale, tenendoti sulle braccia tese. Porta il peso sul braccio sinistro, stacca il destro dal pavimento e da un calcio con la gamba sinistra verso destra, passando con questa sotto il busto e piegando la gamba destra per sostenerti. Fa lo stesso dall’altra parte.<br /><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esercizio 3: SPRAWL E SALTA</strong><br />Sempre in posizione orizzontale, metti entrambe le mani e i piedi a terra. Sostieniti sulle braccia dritte. Porta un ginocchio verso il petto e appoggia il piede. Spingi sulle mani e porta l’altro piede parallelo, alla distanza di un palmo. Alzati e salta. Ripeti dall’altro lato.<br /><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esercizio 4: IL PIANO DI LEGNO</strong><br />In piedi, gambe parallele. Porta un piede e la gamba rispettiva dietro: appoggia solo la punta del piede al pavimento. Il ginocchio della gamba che è rimasta ferma deve rimanere perpendicolare alla caviglia. Molleggia. Poi cambia lato, senza spostare i piedi ma facendo una mezza rotazione del busto, mettendo il piede che era rimasto fermo sulla punta e viceversa. </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=34085" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il &#8220;Tabata training&#8221; è nasce nel 1996 ed è eseguibile sia a corpo libero, come abbiamo visto, sia con l’aiuto di attrezzi molto leggeri, come piccoli manubri, kettlebell o bilancieri.</a></p>
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		<title>Maiali a basso contenuto di grassi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/maiali-a-basso-contenuto-di-grassi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 10:27:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
		<category><![CDATA[maiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati usano la modificazione genetica per creare dei maiali che sono in grado di bruciare i grassi per regolare la loro temperatura Gli scienziati cinesi hanno utilizzato con successo la tecnica di editing genetico CRISPR&#160;per creare dodici suini sani che hanno circa il 24% in meno di grasso corporeo rispetto al normale. I suini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35137" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_maiali_a_bsso_contenuto_di_grassi.jpg" alt="" width="1086" height="724" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_maiali_a_bsso_contenuto_di_grassi.jpg 1086w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_maiali_a_bsso_contenuto_di_grassi-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_maiali_a_bsso_contenuto_di_grassi-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_maiali_a_bsso_contenuto_di_grassi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1086px) 100vw, 1086px" /></p>
<p>Gli scienziati usano la modificazione genetica per creare dei maiali che sono in grado di bruciare i grassi per regolare la loro temperatura</p>
<p>  <span id="more-35138"></span>  </p>
<p>Gli scienziati cinesi hanno utilizzato con successo la tecnica di editing genetico <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CRISPR" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CRISPR</a>&nbsp;per creare dodici suini sani che hanno circa il 24% in meno di grasso corporeo rispetto al normale. I suini a basso contenuto di grassi geneticamente modificati sono anche in grado di mantenere una temperatura corporea salutare, che potrebbe consentire agli agricoltori di garantire il benessere degli animali senza spendere tanto denaro per nutrirli e mantenerli caldi.</p>
<p>La maggior parte dei mammiferi possiede un gene noto come UCP1, che consente agli organismi di regolare la propria temperatura corporea quando è freddo bruciando grassi, ma i maiali non lo fanno. Quindi gli scienziati hanno preso il gene da un topo e hanno utilizzato la CRISPR per introdurlo nelle cellule del maiale. Queste cellule sono state usate per creare oltre 2.553 embrioni di suini clonati.<br />Successivamente, gli embrioni sono stati quindi impiantati in tredici suini, tre dei quali sono rimasti gravidi, dando alla luce dodici suini maschi completamente sani – uno di loro è riuscito anche ad accoppiarsi e a produrre una prole sana.</p>
<p>Questo studio offre un sacco di possibilità per gli agricoltori, dando loro un mezzo per aumentare gli animali in salute più a buon mercato rispetto ai metodi attuali e anche per contribuire alla produzione di sostentamento per le aree in cui c&#8217;è malnutrizione. Inoltre, c&#8217;è anche un beneficio per le persone nel mangiare mangiano carne di maiale che è meno grassa grazie alla modificazione genetica.<br />Quello che ora bisogna capire è se gli animali che sono stati modificati in questo modo possano essere legalmente venduti per il consumo umano.</p>
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		<title>Gli oli parzialmente idrogenati stanno per diventare illegali in Canada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 16:24:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[grassi trans]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;intero settore alimentare canadese è avvertito: dall&#8217;anno prossimo sarà legge il divieto di uso di grassi trans Health Canada&#160;ha annunciato l&#8217;illegalità dell&#8217;uso degli oli parzialmente idrogenati (PHO), fonte principale di grassi trans&#160;artificiali.&#160; Il divieto, che entrerà in vigore il 15 settembre 2018 – consentendo all&#8217;industria alimentare il tempo di organizzarsi per rispettarlo –, influenzerà tutti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34991" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Canada_proibisce_grassi_trans.png" alt="" width="700" height="394" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Canada_proibisce_grassi_trans.png 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Canada_proibisce_grassi_trans-300x169.png 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L&#8217;intero settore alimentare canadese è avvertito: dall&#8217;anno prossimo sarà legge il divieto di uso di grassi trans</p>
<p>  <span id="more-34992"></span>  </p>
<p><a href="https://www.canada.ca/en/health-canada.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Health Canada</a>&nbsp;ha annunciato l&#8217;illegalità dell&#8217;uso degli oli parzialmente idrogenati (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grassi_idrogenati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PHO</a>), fonte principale di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Acidi_grassi_trans" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grassi trans</a>&nbsp;artificiali.&nbsp;</p>
<p>Il divieto, che entrerà in vigore il 15 settembre 2018 – consentendo all&#8217;industria alimentare il tempo di organizzarsi per rispettarlo –, influenzerà tutti gli alimenti venduti in Canada, che siano prodotti nel paese, importati o fabbricati nei ristoranti. Da quel giorno diventerà illegale vendere qualsiasi cibo contenente PHO in Canada – gli Stati Uniti hanno promosso un divieto simile per diversi anni, impegnandosi a eliminare i PHO entro il 2018.</p>
<p>Gli oli parzialmente idrogenati sono prodotti aggiungendo idrogeno all&#8217;olio vegetale, che lo rende solido a temperatura ambiente. Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Grasso_alimentare" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grasso alimentare</a>, per esempio, è un olio parzialmente idrogenato che viene usato dall&#8217;industria alimentare perché non si rovina e quindi permette ai cibi prodotti di durare più a lungo.</p>
<p>A livello di salute, i grassi trans sono i peggiori tra i grassi perché aumentano il colesterolo «cattivo» (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipoproteine_a_bassa_densit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lipoproteina a bassa densità</a>), abbassando invece quello «buono» (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Lipoproteine_ad_alta_densit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lipoproteina ad alta densità</a>).</p>
<p>Una dieta ad alta concentrazione di PHO fa aumentare il rischio di malattie cardiache, che sono attualmente la seconda causa principale di morte in Canada – responsabile del 29% di tutte le morti. La decisione del Canada in merito agli oli parzialmente idrogenati mira a salvaguardare la salute dei propri cittadini, ma divieto o no, tutti dovremmo seriamente riflettere su questa problematica ed evitare i prodotti contenenti grassi trans il più possibile.</p>
<p>Si deve stare attenti soprattutto a biscotti, dolci, crostate, crackers, snack, creme e margarine, ma, in generale, a tutti i prodotti pensati per durare più a lungo degli altri.</p>
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		<title>Cibi “a basso contenuto di…”? Facciamo attenzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 10:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[A volte le etichette dei cibi possono trarre in inganno Girando per gli scaffali dei supermercati è tutto un “a basso contenuto di…”. Generalmente si tratta di zuccheri e grassi. Troviamo biscotti, formaggi, e molti altri prodotti con etichette che ci fanno notare la presunta “leggerezza” del prodotto in questione.&#160; Uno studio condotto negli Stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33571" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_food-label-620_620x350_41480585830.jpg" alt="" width="620" height="350" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_food-label-620_620x350_41480585830.jpg 620w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_food-label-620_620x350_41480585830-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p>A volte le etichette dei cibi possono trarre in inganno</p>
<p>  <span id="more-33572"></span>  </p>
<p>Girando per gli scaffali dei supermercati è tutto un “a basso contenuto di…”. Generalmente si tratta di zuccheri e grassi. Troviamo biscotti, formaggi, e molti altri prodotti con etichette che ci fanno notare la presunta “leggerezza” del prodotto in questione.&nbsp;</p>
<p>Uno studio condotto negli Stati Uniti, <a href="http://www.andjrnl.org/article/S2212-2672(17)30072-2/abstract" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato sulla rivista Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics</a>, ha preso in esame 80 milioni di articoli acquistati da 40.000 famiglie e ha messo in guardia verso questi prodotti perché a volte le etichette possono rivelarsi ingannevoli.</p>
<p>I ricercatori della Università del North Carolina at Chapel Hill hanno rilevato che il 13 per cento degli alimenti e il 35 per cento delle bevande acquistate tra il 2008 e il 2012 era etichettato come &#8220;a basso contenuto di&#8221; o &#8220;senza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le rivendicazioni in etichetta confondono perché sono relative a solo un nutriente&#8221;, hanno spiegato i ricercatori. Un esempio? Una porzione di tre biscotti a ridotto contenuto di grassi ne contiene 4,5 grammi rispetto ai sette in una porzione normale ma entrambi contengono ancora 14 grammi di zucchero ciascuna.</p>
<p>Il latte al cioccolato che si etichetta come “a basso contenuto di grassi”, invece, in genere ha un più alto contenuto di zucchero rispetto al latte normale e più alto livello di zuccheri e grassi rispetto ad altre bevande.</p>
<p>Quindi bisogna considerare le proprietà generali dell’alimento e non focalizzarsi su una caratteristica che ci viene evidenziata tralasciando il resto.</p>
<p>Un altro studio americano ipotizza <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24727" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;inefficacia delle bibite “diet” e ”light” per coloro che vogliono perdere peso</a>.</p>
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		<title>Dormire poco fa ingrassare. Una notte in bianco vale 385 calorie in più</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/dormire-poco-fa-ingrassare-una-notte-in-bianco-vale-385-calorie-in-piu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 10:11:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dormire]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Se dormiamo poco tenderemo a mangiare cibi poco sani C’è una relazione tra le notti in bianco e i chili di troppo. Secondo una ricerca, una notte insonne ci “costerebbe” circa 385 calorie, come una porzione di tiramisù o quattro fette di pane. Lo sostiene un gruppo di ricercatori del King&#8217;s College London, che firma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32645" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation.jpeg" alt="" width="1600" height="1062" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation.jpeg 1600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation-300x199.jpeg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation-1024x680.jpeg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation-768x510.jpeg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation-1536x1020.jpeg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Sleep-Deprivation-1200x797.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<h3>Se dormiamo poco tenderemo a mangiare cibi poco sani</h3>
<p><span id="more-32646"></span></p>
<p>C’è una relazione tra le notti in bianco e i chili di troppo. Secondo una ricerca, una notte insonne ci “costerebbe” circa 385 calorie, come una porzione di tiramisù o quattro fette di pane.</p>
<p>Lo sostiene un gruppo di ricercatori del King&#8217;s College London, che firma uno studio pubblicato su &#8216;<a href="http://www.nature.com/ejcn/journal/vaop/ncurrent/full/ejcn2016201a.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">European Journal of Clinical Nutrition</a>&#8216;.</p>
<p>Il motivo? Se non dormiamo tendiamo a mangiare di più durante il giorno e ad abusare di cibi grassi e proteine. Inoltre, non dormire non significa fare attività fisica o bruciare calorie.</p>
<p>Secondo le analisi degli esperti, chi dorme meno di 5 ore e mezza a notte assume appunto una media di 385 calorie in più al giorno rispetto a chi riposa per oltre 7.</p>
<p>&#8220;Se la privazione a lungo termine del sonno continua a tradursi in un maggior apporto calorico di questa portata, può contribuire a un aumento di peso&#8221;, spiega la ricercatrice del King&#8217;s College London, Gerda Pot, citata sul &#8216;Daily Mail&#8217; online.</p>
<p>&#8220;Come è noto &#8211; prosegue la scienziata &#8211; la causa principale dell&#8217;obesità è uno squilibrio tra le calorie che si introducono e quelle che si consumano. E questo studio si aggiunge alle prove che si stanno accumulando riguardo al fatto che la carenza di sonno possa contribuire a tale sbilanciamento. Il sonno ridotto è uno dei più comuni e potenzialmente modificabili rischi per la salute nella società odierna&#8221;, dove le notti bianche croniche &#8220;stanno diventando sempre più comuni&#8221;.</p>
<p>Quindi, come già detto, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17322" target="_blank" rel="noopener noreferrer">meglio dormire che alzarsi presto per andare in palestra</a>: e&#8217; sempre bene riposare almeno 8 ore</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;amore per cibi grassi e fritti è scritto nel nostro Dna</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/l-amore-per-cibi-grassi-e-fritti-e-scritto-nel-nostro-dna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2016 09:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[genetica]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni di noi amano il grasso per cause genetiche Se amate i cibi grassi dovete &#8220;incolpare&#8221; i vostri geni. Lo spiega uno studio dell&#8217;Università di Cambridge (Regno Unito), pubblicato su Nature,&#160;secondo cui alcune persone sono geneticamente indirizzate a preferire il sapore degli alimenti ricchi di grassi, e dunque più a rischio di incappare in chili [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32448" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_rd_09_15_fat_eating.jpg" alt="" width="1024" height="702" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_rd_09_15_fat_eating.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_rd_09_15_fat_eating-300x206.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_rd_09_15_fat_eating-768x527.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Alcuni di noi amano il grasso per cause genetiche</p>
<p>  <span id="more-32449"></span>  </p>
<p>Se amate i cibi grassi dovete &#8220;incolpare&#8221; i vostri geni. Lo spiega uno studio dell&#8217;Università di Cambridge (Regno Unito), pubblicato su <a href="http://www.nature.com/articles/ncomms13055" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nature</a>,&nbsp;secondo cui alcune persone sono geneticamente indirizzate a preferire il sapore degli alimenti ricchi di grassi, e dunque più a rischio di incappare in chili di troppo e obesità.&nbsp;</p>
<p>Durante l&#8217;esperimento i ricercatori hanno offerto a 54 volontari porzioni illimitate di Korma di pollo (un tipico piatto indiano), seguite dal dolce inglese Eton mess. Alcuni piatti erano preparati con i grassi, altri erano versioni &#8220;low-fat&#8221;.</p>
<p>Il risultato? le persone portatrici di una variante genetica già collegata all&#8217;obesità hanno mostrato di peferire i piatti ricchi di grassi.<br />Si tratta del gene Mc4r e si stima che una persona su mille sia portatrice di una versione difettosa di questo gene che controlla l&#8217;appetito e quanto bene bruciamo le calorie. Queste persone proprio amano i cibi grassi. È possibile che si tratti di un meccaniscmo che si è evoluto per fronteggiare meglio i tempi di carestia.</p>
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