<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>goletta verde &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/goletta-verde/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 13:06:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Scarichi senza depuratore: l’allarme di Legambiente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/scarichi-senza-depuratore-l-allarme-di-legambiente/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/scarichi-senza-depuratore-l-allarme-di-legambiente/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 08:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[depuratore]]></category>
		<category><![CDATA[fogne]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34093</guid>

					<description><![CDATA[Un quarto delle acque di fogna finisce in mare senza adeguata depurazione. L&#8217;allarme di Legambiente Succede ancora, nel 2017, che degli scarichi fognari finiscano direttamente nei mari, nei laghi e nei fiumi senza essere adeguatamente depurati. E questo nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l&#8217;Unione Europea ci aveva imposto per mettere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34092" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_golettaverde2016.jpg" alt="" width="1200" height="797" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_golettaverde2016.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_golettaverde2016-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_golettaverde2016-1024x680.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_golettaverde2016-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>Un quarto delle acque di fogna finisce in mare senza adeguata depurazione. L&#8217;allarme di Legambiente</p>
<p>  <span id="more-34093"></span>  </p>
<p>Succede ancora, nel 2017, che degli scarichi fognari finiscano direttamente nei mari, nei laghi e nei fiumi senza essere adeguatamente depurati. E questo nonostante siano passati oltre dieci anni dal termine ultimo che l&#8217;Unione Europea ci aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi.</p>
<p>Una condizione che purtroppo riguarda il 25% delle acque di fognatura, come ha spiegato il responsabile scientifico di Legambiente, Fausto Zampetti.</p>
<p>&#8220;Quest&#8217;anno con Goletta Verde affronteremo tutte le criticità che incombono ancora sul nostro ecosistema marino e costiero, a partire dei rifiuti in mare &#8211; ha aggiunto -. Proprio su questo tema, continueremo a monitorare i gravissimi sversamenti di schiume sintetiche che hanno interessato le coste toscane e liguri nelle ultime settimane, affinché si applichi il principio &#8216;chi inquina paghi&#8217;, utilizzando la legge sugli ecoreati approvata nel maggio 2015, e non si sottovalutino i rischi per la fauna marina e per la stessa attrattiva turistica delle spiagge&#8221;.</p>
<p>Da oltre 30 anni ogni estate<a href="https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/goletta-verde-2017-news" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Goletta Verde</a>, la storica imbarcazione di Legambiente, naviga lungo le coste italiane per monitorare la salute del mare e dei litorali italiani, denunciare abusi e illegalità, promuovere buone pratiche di gestione dei territori.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/scarichi-senza-depuratore-l-allarme-di-legambiente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>14</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Spiagge libere siano almeno il 60%&#8221;, prosegue la campagna di Legambiente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/spiagge-libere-siano-almeno-il-60-prosegue-la-campagna-di-legambiente/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/spiagge-libere-siano-almeno-il-60-prosegue-la-campagna-di-legambiente/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2016 16:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=32176</guid>

					<description><![CDATA[Scopriamo le proposte di Legambiente per il futuro delle nostre spiagge Legambiente prosegue la propria lotta per le coste italiane: “Goletta Verde”, la storica campagna dell’associazione ambientalista, propone di fissare una quota minima di spiagge libere pari al 60%, di premiare la qualità della gestione, di esigere canoni adeguati e risorse da utilizzare per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32175" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/08/images_Goletta_verde.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Goletta_verde.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Goletta_verde-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Goletta_verde-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Scopriamo le proposte di Legambiente per il futuro delle nostre spiagge</p>
<p>  <span id="more-32176"></span>  </p>
<p>Legambiente prosegue la propria lotta per le coste italiane: “<a href="http://casa.ecoseven.net/ricerche/goletta-verde-mare-italiano-ancora-tanto-inquinato" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Goletta Verde</a>”, la storica campagna dell’associazione ambientalista, propone di fissare una quota minima di spiagge libere pari al 60%, di premiare la qualità della gestione, di esigere canoni adeguati e risorse da utilizzare per la riqualificazione ambientale, di aumentare la trasparenza nella gestione e di effettuare più controlli per la legalità lungo la costa.</p>
<p>Sulle concessioni demaniali, ad esempio, si rischia uno scontro tra il nostro paese e l’Europa, dato che la Corte di Giustizia europea aveva bocciato la proroga in automatico decisa dal Belpaese per le concessioni demaniali marittime e lacustri fino al 31 dicembre 2020.</p>
<p>&#8220;La sentenza europea non lascia più spazio a nessuna possibilità di rinvio e, sulla questione demanio, è ora urgente e fondamentale che l’Italia dia il via ad una riforma che punti su trasparenza, legalità e libero e gratuito accesso e transito al mare&#8221;, spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente.</p>
<p>&#8220;Servono regole chiare per garantire che almeno metà delle spiagge siano libere e nuovi criteri per gare pubbliche che premino coloro che rispettano l&#8217;ambiente, puntando su un turismo di qualità e sostenibile. Solo così si potrà porre fine a questo far west selvaggio che non fa bene al Paese &#8211; aggiunge &#8211; Occorre ripristinare la legalità e la trasparenza in questo settore restituendo così ai cittadini una parte di mare troppo spesso negato&#8221;.</p>
<p>Scopriamo le proposte di Legambiente in materia:</p>
<p>&#8211; <strong>Fissare una quota minima di spiagge libere</strong>: in molte Regioni italiane non sono in vigore leggi che regolano i limiti. In alcuni Comuni italiani è diventato difficile trovare spiagge libere e per questo la legge deve stabilire che almeno il 60% delle spiagge sia libera per la fruizione. In Francia questa previsione arriva all’80%, nella legge della Puglia è previsto il 60%, nel Lazio è stato recentemente fissato come limite il 50%.</p>
<p>&#8211; <strong>Le gare devono premiare la qualità nella gestione</strong>: occorre costruire le condizioni per una transizione virtuosa verso un modello trasparente di gestione delle concessioni. La legge dovrebbe introdurre criteri e obiettivi, in modo da premiare i progetti che puntano sulla sostenibilità nella gestione, e aiutare così le tante imprese, spesso familiari, che hanno già scelto questa strada nella gestione delle concessioni balneari.</p>
<p>E’ importante che la legge introduca una convenzione nazionale tipo, che riguardi sia le concessioni per stabilimenti che il solo affitto di sdraio e ombrelloni su spiaggia libera (da favorire), che fissi criteri e obiettivi da rispettare, legati a posti di lavoro creati, accessibilità, pulizia, tutela e innovazione ambientale (raccolta differenziata, utilizzo di fonti rinnovabili, demolizione di strutture abusive, utilizzo di materiali naturali e di riciclo, prodotti del territorio, ecc.).</p>
<p>&#8211; <strong>Canoni adeguati e risorse da utilizzare per la riqualificazione ambientale</strong>: il valore dei canoni in alcune realtà italiane è davvero insopportabile con situazioni di canoni bassi a fronte di guadagni milionari e grandi differenze nelle situazioni tra le 30mila imprese del settore (le stime parlano di 100 milioni di euro di entrate per lo Stato a fronte di 2 miliardi di guadagni, con un canone medio di 5 euro a mq all’anno). Questa situazione va superata stabilendo un canone minimo nazionale per le concessioni balneari, lasciando la possibilità alle Regioni di introdurre premialità e penalità legate alle modalità di gestione e agli interventi di riqualificazione ambientale messi in atto dal concessionario.</p>
<p>Una novità che chiediamo è che la quota maggiore del canone rimanga ai Comuni con un vincolo di destinazione per interventi di riqualificazione e valorizzazione ambientale dell&#8217;area costiera (ripascimenti delle spiagge per combattere l’erosione costiera, demolizione di edifici abusivi, rinaturalizzazione, accessibilità pedonale e ciclabile, ecc&#8230;).</p>
<p>&#8211; <strong>Un portale nazionale delle concessioni</strong>: tutte le convenzioni e i piani di utilizzo del demanio dovranno essere disponibili su un portale nazionale delle coste che dovrà essere istituito da parte del ministero dell’Ambiente. Una prospettiva di questo tipo, trasparente, premia le imprese serie e offre garanzie a chi investe nella qualità. Attualmente è persino difficile capire quante siano le concessioni o avere un’idea dei diversi canoni da Regione a Regione e delle modalità di controllo. In un quadro di questo tipo a perderci non sono solo i cittadini, ma anche le tante imprese che gestiscono seriamente gli stabilimenti balneari.</p>
<p>&#8211; <strong>Garantire controlli e legalità lungo la costa</strong>: la nuova legge deve chiarire responsabilità di controllo e sanzioni efficaci. Inoltre, deve garantire procedure certe per demolire gli edifici abusivi che degradano il paesaggio italiano e interventi immediati per punire i reati che avvengono lungo le coste.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/spiagge-libere-siano-almeno-il-60-prosegue-la-campagna-di-legambiente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mare di Roma è sempre più inquinato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/il-mare-di-roma-e-sempre-piu-inquinato/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/il-mare-di-roma-e-sempre-piu-inquinato/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31811</guid>

					<description><![CDATA[Peggiora la qualità delle acque e aumentano i rifiuti sul litorale laziale Il mare di Roma non naviga in buone acque per quanto riguarda l’inquinamento. Tutto il litorale laziale lascia a desiderare secondo il dossier di Goletta Verde (Legambiente). A Ostia, Cerveteri e Ladispoli il mare è ‘fortemente inquinato con cariche batteriche elevate’. Il litorale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31810" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_Goletta_Verde_Lazio.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Goletta_Verde_Lazio.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Goletta_Verde_Lazio-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/06/images_Goletta_Verde_Lazio-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Peggiora la qualità delle acque e aumentano i rifiuti sul litorale laziale</p>
<p>  <span id="more-31811"></span>  </p>
<p>Il mare di Roma non naviga in buone acque per quanto riguarda l’inquinamento. Tutto il litorale laziale lascia a desiderare secondo il dossier di <a href="http://www.legambiente.it/contenuti/notizie-dal-territorio/goletta-verde-sul-litorale-laziale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Goletta Verde</a> (Legambiente).</p>
<p>A Ostia, Cerveteri e Ladispoli il mare è ‘fortemente inquinato con cariche batteriche elevate’. Il litorale romano sta registrando valori preoccupanti e non migliora.</p>
<p>‘Una situazione peggiorata rispetto allo scorso anno &#8211; spiega il dossier &#8211; che impone immediati interventi di adeguamento del sistema depurativo ed evitare che scarichi inquinanti continuino a finire in mare, danneggiando l&#8217;ambiente ma diventando anche un pericolo per la stessa salute dei bagnanti. Un mare in forte sofferenza, come dimostrano i dati del dossier Mare Monstrum dell&#8217;associazione ambientalista: con 5,3 infrazioni per ogni chilometro di costa, la regione Lazio balza al terzo posto in Italia nella classifica del mare illegale dopo Campania e Sicilia’.</p>
<p>Tra i punti segnati come fortemente inquinanti troviamo:</p>
<ul>
<li>Cerveteri presso la foce del fosso Zambra</li>
<li>Ladispoli presso la foce del Rio Vaccina e quella del fiume Statua</li>
<li>Fiumicino (alla foce del fiume Arrone a Fregene)</li>
<li>Roma &#8211; Ostia (alla foce del fiume Tevere e alla foce del canale al cancello n.1)</li>
<li>Pomezia &#8211; Torvajanica (alla foce del canale Crocetta, alla foce del canale Orfeo e alla foce del Rio Torto)</li>
<li>Ardea (alla foce del fosso Grande)</li>
</ul>
<p>Purtroppo non è solo la qualità delle acque a destare preoccupazione; tutti i punti monitorati sono ‘accomunati da una notevole presenza di rifiuti plastici e, in particolare, di rifiuti da mancata depurazione che, buttati impropriamente nel water e non venendo bloccati dagli impianti di depurazione malfunzionanti finiscono in mare e sulle spiagge, come ad esempio i cotton fioc’.</p>
<p>Il record negativo spetta alla spiaggia Coccia di Morto a Fiumicino, ‘sede di accumulo dei rifiuti provenienti dal Tevere, è la spiaggia che registra il più alto numero di rifiuti a livello nazionale: oltre 5500 rifiuti in 100 metri. Dei rifiuti rinvenuti, il 67% è imputabile alla cattiva depurazione, con la presenza di ben 3.716 cotton fioc in soli 100 metri di spiaggia’.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/il-mare-di-roma-e-sempre-piu-inquinato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come stanno i laghi italiani?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/come-stanno-i-laghi-italiani/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/come-stanno-i-laghi-italiani/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 11:35:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[goletta Laghi]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[laghi]]></category>
		<category><![CDATA[lago italiano]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=28068</guid>

					<description><![CDATA[Legambiente denuncia le carenze nel settore depurativo italiano e la presenza di scarichi abusivi e non trattati   Goletta dei laghi, la campagna nazionale di Legambiente per la tutela dei bacini lacustri italiani realizzata in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont, ha avviato ben 40 iniziative, ha attraversato 9 regioni e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28067" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_Goletta_dei_laghi_Legambeinte-16276-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Legambiente denuncia le carenze nel settore depurativo italiano e la presenza di scarichi abusivi e non trattati</p>
<p>  <span id="more-28068"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Goletta dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27900" target="_blank" rel="noopener noreferrer">laghi</a>, la campagna nazionale di Legambiente per la tutela dei bacini lacustri italiani realizzata in collaborazione con il COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e Novamont, ha avviato ben 40 iniziative, ha attraversato 9 regioni e campionato 102 punti. E anche quest&#8217;anno i risultati non sono dei migliori.</p>
<p>Lungo l&#8217;itinerario la Goletta ha acceso i riflettori su molti dei problemi che minacciano i bacini lacustri e le acque interne: dalle attività turistiche altamente impattanti alla cementificazione selvaggia, passando per gli scarichi non depurati o la presenza di attività non sempre attente alla qualità e quantità della loro incidenza sui laghi.</p>
<p>Dal 2006 ad oggi la Goletta dei Laghi ha avuto come principale scopo il monitoraggio puntuale delle acque, in base alle segnalazioni giunte dal territorio. Da questo si è sviluppato un programma che ha abbracciato anche altri aspetti, come quelli della tutela della biodiversità, promozione delle tipicità ed eccellenze regionali, incentivazione di scelte turistiche sostenibili.</p>
<p>“Per il decimo anno consecutivo – spiega Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente – ci troviamo a sottolineare e denunciare con forza le carenze nel settore depurativo italiano e la presenza di scarichi abusivi e non trattati, come dimostrano ancora una volta i risultati del monitoraggio scientifico del laboratorio mobile di Legambiente, con il 50% dei campioni risultati inquinati. Le conseguenze oltre che ambientali, sono anche economiche: rischiamo, infatti, di dover pagare pesanti sanzioni per le procedure d’infrazione avviate per il mancato rispetto delle direttive europee. Ci sono però numerose esperienze positive, di corretta gestione dei laghi e dei loro territori, emerse in questo mese. Segnali di risveglio che Goletta dei Laghi ha messo al centro della sua azione, che rappresentano solidi punti di partenza: il Trasimeno in Umbria è certamente fra questi”.</p>
<p>Per quanto riguarda la cementificazione, sono tristemente esemplari i casi del lago di Como e del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19004" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Garda</a>, intorno ai quali grosse fette di territorio vengono consumate nel nome di un falso progresso, con lo scopo di erigere nuovi alberghi e palazzine. Il comune di Limone sul Garda, in provincia di Brescia, sta approvando una lottizzazione che sconvolgerà ulteriormente il profilo del bacino sulla sponda bresciana. La ragione dell’amministrazione locale è che i cittadini di Limone “non hanno abbastanza seconde case”. Sul Ganzirri, in Sicilia, c’è il rischio che vecchie mire (la costruzione di un porticciolo turistico e diverse villette) vengano risvegliate dopo trent’anni, in luogo della giusta promozione di un’attività antica e sostenibile come la molluschicoltura. La Trinacria, tra le altre cose, anche quest’anno ha ricevuto la Bandiera Nera da parte dell’equipaggio del Cigno Azzurro, non avendo ancora applicato – per il 15° anno – le norme a tutela delle acque interne. Legambiente ha ricevuto rassicurazioni in merito dal nuovo assessore all’Ambiente, ma l’attenzione non sarà abbassata nemmeno per un attimo. In Lombardia, il Ceresio – che per il lato svizzero è noto come Lugano – è un bacino da anni falcidiato dagli scarichi non correttamente depurati e forse anche da scarichi abusivi: l’amministrazione di Porto Ceresio – spalleggiata dalla Comunità Montana che gestisce il pessimo depuratore del Rio Bolletta &#8211; , finora non ha saputo far altro che delegittimare le denunce di Legambiente e minimizzare i risultati dei monitoraggi sostenendo, imperterrita, la bontà dei propri sistemi depurativi. Nel Lazio le criticità che affliggono Bracciano e Bolsena sono legate in particolar modo ad un sistema di collettamento insufficiente, se non addirittura insufficiente , che rende sofferenti alcune foci, appesantite dagli scarichi provenienti più dai comuni dell’entroterra che da quelli rivieraschi. Una problematica molto comune in tutti i bacini italiani, come per esempio sull’Iseo. Per il Sebino, infatti, il Cigno Azzurro chiede un maggior impegno da parte della Comunità di Valle Camonica, affinché il carico all’interno del fiume Oglio sia diminuito. Qui, inoltre, insiste il problema del depuratore di Paratico, gestito dalla AOB2 (alla quale è stata “consegnata” la Bandiera Nera), per il quale l’associazione ambientalista chiede investimenti veloci e concreti, inevitabili se si vuole evitare ancora reflui inquinati nell’Iseo bresciano.</p>
<p>La campagna 2015 della Goletta dei Laghi è stata anche occasione per denunciare ancora una volta l’azione di A2A Spa sul lago Ampollino in Calabria, bacino artificiale utilizzato dalla multiutility per l’energia idroelettrica, deliberatamente svuotato lo scorso novembre senza alcun consenso esplicito da parte dell’ente parco, della Regione e dei comuni lacuali. Sempre in Calabria tiene banco da tempo la spinosa questione dell’invaso dell’Alaco, intorno al quale dal 2012 è esplosa una spiacevole questione giudiziaria. Cosa c’è nell’acqua che viene data da bere ai cittadini di 88 comuni tra Catanzaro e Vibo Valentia? Perché è stata certificata come potabile quando, probabilmente, non lo è mai stata? Chi sono i responsabili? Legambiente chiede chiarezza e soprattutto che quell’acque smetta di entrare nelle case di circa 400mila persone.</p>
<p>Ma la Goletta dei Laghi è stata anche promozione delle tipicità regionali, delle buone pratiche, del felice e possibile connubio tra sviluppo economico e tutela ambientale. Ne è un esempio il lago di Occhito in Molise, dove Legambiente sta gettando le basi per la realizzazione di un progetto per la navigabilità sostenibile, grazie al quale turismo, sport e cultura costituirebbero due spinte inarrestabili per il Molise. Sul lago d’Iseo, ma anche sul Lario, i circoli dell’Alto e Basso Sebino e quello di Como stanno facendo di tutto per far comprendere alle amministrazioni locali l’importanza di una svolta in tema di mobilità lacustre, al fine di alleggerire il peso del trasporto su gomma tutt’intorno agli invasi.</p>
<p>Anche il lago Trasimeno, in Umbria, ha risposto bene alle sollecitazioni della campagna nazionale di Legambiente, dimostrandosi un bacino in buona salute, meta di milioni di turisti ogni anno.</p>
<p>Non bisogna abbassare la guardia però; così, anche sui laghi che si dimostrano più in salute occorre monitorare costantemente i pericoli che vi insistono, come quelli possibili derivanti dalle attività zootecniche alle quali il Cigno azzurro ha chiesto attenzione e rispetto delle regole.</p>
<p>“Siamo arrivati a questa decima edizione &#8211; dichiara Simone Nuglio, responsabile della Goletta dei laghi – con una flebile speranza che nell’ultimo anno si fosse tenuto conto della scadenza della direttiva 2000/60/CE, sullo stato delle acque interne italiane: ci aspettavamo qualcosa di meglio, considerate le promesse degli ultimi dieci anni.</p>
<p>Come al solito l’Italia, invece di implementare politiche atte alla soluzione dei problemi e rispettare gli obiettivi di qualità della direttiva, ricorre alle ennesime deroghe”</p>
<p>Da molte Regioni infatti è stato chiesto di posticipare la scadenza al 2021 e in alcuni casi addirittura fino al 2027 proprio per rientrare nei parametri imposti dalla direttiva 2000/60/CE per il raggiungimento del buono stato ecologico dei bacini italiani.</p>
<p>“Dov’è la pianificazione coordinata tra tutti gli attori coinvolti, annunciata ogni anno ma ancora lontana dall’essere realtà? Chiediamo maggiore attenzione, serietà e impegno alle istituzioni provinciali e regionali, le amministrazioni lacuali e quelle dell&#8217;entroterra, gli enti tecnici e le società di gestione, ma non possiamo esimerci dal fare appello anche alle associazioni e ai cittadini. Come sempre – conclude Nuglio – saremo al fianco di tutte quelle realtà che vorranno fare della sostenibilità la linea guida principale per lo sviluppo dei propri laghi”.</p>
<p>Come ogni anno, il servizio SOS GOLETTA ha dato alla campagna nazionale di Legambiente la possibilità di individuare le maggiori criticità dei bacini lacustri italiani, andando ad indagare le problematiche segnalate dai cittadini tramite questo link: http://www.legambiente.it/sosgoletta#.VbYV8vntlBc</p>
<p>Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è stato main partner della storica campagna estiva di Legambiente. Attivo da 31 anni, il COOU garantisce la raccolta degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale, che vengono poi avviati al recupero. L’olio usato &#8211; che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli &#8211; è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare. “La difesa dell’ambiente, in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione -, spiega il presidente del COOU Paolo Tomasi. L’operato del Consorzio con la sua filiera non evita solo una potenziale dispersione nell’ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/come-stanno-i-laghi-italiani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Concordia: segue il viaggio anche Goletta Verde</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/barche/concordia-segue-il-viaggio-anche-goletta-verde/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/mobilita/barche/concordia-segue-il-viaggio-anche-goletta-verde/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 07:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[Goletta Verde Straordinaria di Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=19294</guid>

					<description><![CDATA[Anche Goletta Verde monitorera’ l’ultimo viaggio della Costa Concordia   L’ultimo viaggio della Costa Concordia, alla volta di Genova, sarà osservato e vigilato anche da Goletta Verde Straordinaria di Legambiente: un&#8217;edizione speciale della celebre campagna dell&#8217;associazione ambientalista che seguirà il relitto con tappe quotidiane.   ‘Abbiamo seguito il disastro della Concordia fin dai primi istanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19293" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_1ef89a11fbdc389d56c07d04c6c09ad3-11884-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Anche Goletta Verde monitorera’ l’ultimo viaggio della Costa Concordia</p>
<p>  <span id="more-19294"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’ultimo viaggio della <a href="Concordia:%20segue%20il%20viaggio%20anche%20Goletta%20VerdeConcordia:%20segue%20il%20viaggio%20anche%20Goletta%20Verde"><strong>Costa Concordia</strong></a>, alla volta di Genova, sarà osservato e vigilato anche da <strong>Goletta Verde Straordinaria di Legambiente</strong>: un&#8217;edizione speciale della celebre campagna dell&#8217;associazione ambientalista che seguirà il relitto con tappe quotidiane.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Abbiamo seguito il disastro della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19095"><strong>Concordia</strong> </a>fin dai primi istanti e seguiremo nei prossimi giorni da vicino il relitto anche nel suo ultimo viaggio verso Genova -dichiara Giorgio Zampetti, responsabile scientifico nazionale di Legambiente-, lungo la rotta che attraverserà il Santuario dei Cetacei, una delle aree a più alto valore naturalistico del Mediterraneo, messa quotidianamente a rischio dallo sversamento in mare di idrocarburi e da un traffico crocieristico ancora privo di regole adeguate’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/mobilita/barche/concordia-segue-il-viaggio-anche-goletta-verde/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>No al Ponte sullo Stretto. Area diventi patrimonio Unesco</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/no-al-ponte-sullo-stretto-area-diventi-patrimonio-unesco/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/no-al-ponte-sullo-stretto-area-diventi-patrimonio-unesco/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2014 02:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[Patrimonio Unesco]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
		<category><![CDATA[verde]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=19254</guid>

					<description><![CDATA[Goletta Verde di Legambiente chiede che l’area dello Stretto di Messina diventi patrimonio dell’Unesco   ‘Addio ponte’ sullo Stretto: il tratto diventi patrimonio dell’Unesco. A chiederlo è Goletta verde di Legambiente, che in questi giorni ha voluto rilanciare l&#8217;idea di proporre all&#8217;Unesco il riconoscimento dello Stretto quale Patrimonio immateriale dell&#8217;Umanità.  ‘Un &#8216;green new deal&#8217; &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19253" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_th-11865-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Goletta Verde di Legambiente chiede che l’area dello Stretto di Messina diventi patrimonio dell’Unesco</p>
<p>  <span id="more-19254"></span>  </p>
<p> </p>
<p><strong>‘Addio ponte’ sullo Stretto</strong>: il tratto diventi <a href="viaggiare/siti-unesco"><strong>patrimonio dell’Unesc</strong></a><a href="viaggiare/siti-unesco">o</a>. A chiederlo è Goletta verde di Legambiente, che in questi giorni ha voluto rilanciare l&#8217;idea di proporre all&#8217;Unesco il riconoscimento dello Stretto quale Patrimonio immateriale dell&#8217;Umanità. </p>
<p>‘Un &#8216;green new deal&#8217; &#8211; afferma in una nota Serena Carpentieri, portavoce di <strong>Goletta Verde</strong> &#8211; che potrebbe partire proprio dallo Stretto di Messina, un ambito paesistico tra i più famosi della cultura europea e mediterranea, che può costituire il fulcro per una rinascita economica del territorio. Una politica di protezione dello Stretto e la tutela dell&#8217;Unesco possono mettere in campo risorse umane, scientifiche e finanziarie per accompagnare un processo di sviluppo diffuso e durevole’.</p>
<p>‘L&#8217;area dello <strong>Stretto di Messina</strong> oggi è in serio pericolo &#8211; aggiunge Nuccio Barillà, della segreteria di <a href="http://www.legambiente.it/"><strong>Legambiente Calabria</strong> </a>-. L&#8217;ecosistema marino, in assenza di un efficace sistema di regole e controlli, è fortemente compromesso dal traffico marittimo. Gli ecosistemi costieri sulle due sponde scontano decenni di crescita urbanistica incontrollata e di dissesto idrogeologico. L&#8217;addio al Ponte deve rappresentare un momento di rinnovata attenzione per quest&#8217;area, per unire davvero i territori e rilanciare lo sviluppo dell&#8217;area’.</p>
<p>gc<span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"><br /></span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/no-al-ponte-sullo-stretto-area-diventi-patrimonio-unesco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Litorale Laziale: dove non fare il bagno a mare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/litorale-laziale-dove-non-fare-il-bagno-a-mare/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/litorale-laziale-dove-non-fare-il-bagno-a-mare/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 06:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[costa Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mare laziale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=18840</guid>

					<description><![CDATA[Il mare del Lazio e’ troppo inquinato: su 24 campionamenti, ben 18 presentano un’altissima concentrazione di inquinamento microbiologico   Un Lazio da bollino rosso, con un mare altamente inquinato e pericoloso. A lanciare l’allarme è Goletta Verde di Legambiente, che sostiene che sui 24 campionamenti effettuati lungo i 329 chilometri del litorale laziale, ben 18, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18836" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_anzio_riviera_di_ponente-11655-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il mare del Lazio e’ troppo inquinato: su 24 campionamenti, ben 18 presentano un’altissima concentrazione di inquinamento microbiologico</p>
<p>  <span id="more-18840"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Un Lazio da bollino rosso, con un <a href="viaggiare/mare"><strong>mare</strong></a> altamente inquinato e pericoloso. A lanciare l’allarme è <a href="http://www.legambiente.it/golettaverde#.U7pboZR_uSo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Goletta Verde</strong> </a>di Legambiente, che sostiene che sui 24 campionamenti effettuati lungo i 329 chilometri del litorale laziale, ben 18, ovvero il 75%, presenta un’altissima concentrazione di inquinamento microbiologico. Le acque analizzate dal laboratorio mobile di Legambiente hanno evidenziato la presenza di scarichi non depurati adeguatamente con presenze di valori di escherichia coli e enterococchi intestinali ben al di sopra dei valori consentiti dalla normativa vigente, in particolare per i prelievi effettuati in prossimità di foci di fiumi, torrenti e canali. Per 13 dei 18 punti critici riscontrati, il giudizio è addirittura di ‘fortemente inquinato’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Di seguito la tabella con i risultati spiaggia per spiaggia e i luoghi da bollino rosso dove è consigliabile non fare il bagno: </p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18837" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/www.blitzquotidiano.it_wp_wp_wp-content_uploads_2014_07_legambiente_mare_lazio.jpg" border="0" width="700" height="434" /></p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18838" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/www.blitzquotidiano.it_wp_wp_wp-content_uploads_2014_07_legambiente_mare_lazio_2.jpg" border="0" width="700" height="507" /></p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18839" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/www.blitzquotidiano.it_wp_wp_wp-content_uploads_2014_07_legambiente_mare_lazio_3.jpg" border="0" width="702" height="601" /></p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/litorale-laziale-dove-non-fare-il-bagno-a-mare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>16</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna Goletta Verde, alla difesa dei nostri mari</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/torna-goletta-verde-alla-difesa-dei-nostri-mari/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/torna-goletta-verde-alla-difesa-dei-nostri-mari/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 09:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Goletta]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=18367</guid>

					<description><![CDATA[In difesa dei nostri mari torna Goletta Verde di Legambiente   Torna Goletta Verde di Legambiente. Dal 21 al 24 giugno l’imbarcazione  dedicata al monitoraggio delle acque rimarrà nei porti liguri per scoprire quali sono le criticità delle coste e dei mari della nostra Italia. In particolare Goletta andrà ad appurare il livello di inquinamento, controllare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2670" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/08/images_igallery_resized_viaggiare_goletta-verde-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In difesa dei nostri mari torna Goletta Verde di Legambiente</p>
<p>  <span id="more-18367"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Torna Goletta Verde di <a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Legambiente</a>. Dal 21 al 24 giugno l’imbarcazione  dedicata al monitoraggio delle acque rimarrà nei porti liguri per scoprire quali sono le criticità delle coste e dei mari della nostra Italia. In particolare Goletta andrà ad appurare il livello di inquinamento, controllare il funzionamento di depuratori.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Goletta Verde</strong> è realizzata anche con il contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio Oli Usati e dei partner tecniciNovamont e Nau! Per andare alla ricerca delle criticità dei nostri mari, Legambiente si servirà di un team di biologiche analizzerà i campioni e denuncerà le situazioni più pericolose anche tenendo conto delle segnalazioni che i cittadini e i turisti invieranno al servizio SOS Goletta, contattando  sosgoletta@legambiente.it o mandando un sms al 346.007.4114.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/torna-goletta-verde-alla-difesa-dei-nostri-mari/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salpa Goletta Verde, a difesa del Mare Italiano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/salpa-goletta-verde-a-difesa-del-mare-italiano/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/salpa-goletta-verde-a-difesa-del-mare-italiano/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:28:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[costa]]></category>
		<category><![CDATA[goletta Laghi]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[legmabiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=12617</guid>

					<description><![CDATA[Salpa oggi Goletta Verde: 34 tappe lungo le coste d’Italia in difesa dell’ecosistema marino e del territorio   Pesca di frodo, abusivismo edilizio sul demanio, violazioni al codice di navigazione e alle norme sulla nautica da diporto, depuratori difettosi, scarichi fognari e inquinamento da idrocarburi: le illegalità che riguardano il mare e le coste italiani, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12616" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest_Goletta_Verde-8340-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Salpa oggi Goletta Verde: 34 tappe lungo le coste d’Italia in difesa dell’ecosistema marino e del territorio</p>
<p>  <span id="more-12617"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Pesca di frodo, abusivismo edilizio sul demanio, violazioni al codice di navigazione e alle norme sulla nautica da diporto, depuratori difettosi, scarichi fognari e inquinamento da idrocarburi: le illegalità che riguardano il mare e le coste italiani, lo scorso anno, sono cresciute. Un incremento del 2,8% rispetto al 2011 e addirittura del 14,4% rispetto al primo gennaio del 2010. Sono aumentati i reati (13.518, pari a 1,8 illeciti per chilometro di costa), le persone denunciate (16.092) e i sequestri che superano quota quattromila (4.076). Oltre la metà dei reati si è consumata nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa &#8211; nell’ordine: Campania, Sicilia, Puglia e Calabria &#8211; seguite dalla Sardegna e dal Lazio.</p>
<p class="MsoNormal">Tra i<strong> nemici del mare</strong>, c’è anche la brutta tradizione delle spiagge negate, interi tratti di arenile interdetti ai cittadini perché di fatto privatizzati dagli stabilimenti balneari  &#8211; sono 12mila i lidi sulle coste italiane, uno ogni 350 metri di spiaggia, che pagano canoni demaniali irrisori a fronte di lauti guadagni &#8211; e quella delle spiagge occupate, dove chioschi, ristoranti e solarium rimangono in pianta stabile a dispetto della legge che prevede che a fine stagione debbano essere rimossi. Infine la proliferazione dei porti turistici, che spuntano come funghi e spesso nascondono gigantesche speculazioni immobiliari.</p>
<p class="MsoNormal">E’ questa la situazione del “<strong>mare illegale</strong>” illustrata da Legambiente nel suo rapporto annuale <strong>Mare Monstrum</strong>, presentato questa mattina a Roma in occasione della partenza della Goletta Verde e della Goletta dei laghi 2013 che monitoreranno anche quest’estate lo stato di salute dei mari, delle coste e dei laghi italiani.</p>
<p class="MsoNormal">“L’aumento dei reati rilevati &#8211; dichiara il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza &#8211; è frutto dell’attività di contrasto svolta dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto ma, allo stesso tempo, rappresenta un segnale preoccupante della recrudescenza delle attività illecite in un periodo di crisi economica. Per questo è importante non abbassare la guardia rispetto a tutte le forme di illegalità e di vilipendio del territorio, a cominciare dall’abusivismo edilizio, e a questo proposito sollecitiamo il parlamento a respingere i reiterati tentativi di condono. A parlamento e governo chiediamo un forte impegno nel combattere le costruzioni illegali e la messa a punto di un piano di contrasto che renda gli abbattimenti rapidi ed efficaci”.</p>
<p class="MsoNormal">Nei giorni scorsi, nel comune di Realmonte sulla costa agrigentina sono stati abbattuti l’<strong>ecomostro di Scala dei Turchi</strong> e i tre scheletri di Lido Rossello, a coronamento di una battaglia ventennale di Legambiente da cui partirono in entrambi i casi le denunce. Ma l’abusivismo edilizio sulle aree demaniali continua ad attestarsi su valori elevati, anche se in flessione rispetto al 2011: 2.864 illeciti, 4.615 persone denunciate e 1.491 sequestri. Anche quest’anno è la Sicilia a guidare la classifica tra le Regioni (con 476 illeciti, 725 persone denunciate e 286 sequestri), seguita dalla Campania, dove si riscontra, però, il maggior numero di sequestri. Sale sul “podio” la Sardegna, che scala due posizioni rispetto al 2011, ed è la regione con il maggior numero di persone denunciate (988). Le altre due regioni a tradizionale presenza mafiosa (Puglia e Calabria) occupano rispettivamente la quarta e la quinta posizione.</p>
<p class="MsoNormal">Festeggiare un successo non significa, dunque, che la battaglia contro sull’abusivismo sia vinta. Resistono gli ecomostri della Top five di Mare Monstrum, quelli che Legambiente chiede di demolire con corsia preferenziale perché sono tra i peggiori esempi dello scempio edilizio vista mare. Come resistono anche le mega lottizzazioni abusive che violentano le coste del Salento, della Sicilia e dell’Abruzzo, le migliaia di ville che continuano a sorgere  a Ischia, sul litorale Domizio Flegreo, sulla costa cilentana e su quella amalfitana in Campania, i lidi di cemento che colonizzano le coste del Lazio. Senza dimenticare i villaggi turistici della ‘ndrangheta che si sono impadroniti del mare calabrese.</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>pesca di frodo c</strong>resce dell’8,6% rispetto al 2011 (con 5.360 infrazioni, 5.521 persone denunciate e 1.074 sequestri) e un’incidenza rispetto al totale generale delle illegalità del 39,7%. In questa classifica la Sicilia balza al primo posto con 1.045 illeciti, pari al 19,5% del totale nazionale, 1.058 persone denunciate e 161 sequestri. Cresce il numero di reati anche in Puglia (791, pari al 14,8% del totale nazionale) che sale in seconda posizione, registrando contemporaneamente il maggior numero di sequestri, ben 292. Al terzo posto figura la Campania e al quarto la Calabria, confermando anche in questa filiera di illegalità il “primato” delle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. Stabile al quinto posto il Lazio mentre cresce, anche in questa classifica, il numero di illeciti accertati in Sardegna, che passa dall’undicesimo al sesto posto, con 320 infrazioni, l’87,1% in più rispetto al 2011.</p>
<p class="MsoNormal">Il numero di violazioni al <strong>Codice di navigazione</strong> e alle norme che regolano la nautica da diporto cresce del 13,9% (2.704 illeciti contestati, 2.913 persone denunciate e 396 sequestri). Il mare italiano continua inoltre a soffrire di maladepurazione nonostante diminuiscano del 3% i reati relativi ai depuratori, gli scarichi fognari e l’inquinamento da idrocarburi: nel 2012 sono stati 2.590, con 3.043 persone denunciate e 1.115 sequestri. Anche nel 2012 è la Calabria a stare in testa per quanto riguarda i fenomeni d’inquinamento del mare, dalla mala depurazione agli scarichi fognari fino allo sversamento di idrocarburi. In questa regione si concentra un quinto dei reati accertati in tutta Italia dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, esattamente il 20,9%. Sale al secondo posto la Campania, con 433 infrazioni, circa il 20% in più rispetto al 2011, che supera quest’anno la Sardegna. Quarto e quinto posto confermato, invece, per Puglia e Sicilia.</p>
<p class="MsoNormal">Proprio per schierarsi contro i pirati del mare salperà domani, 22 giugno, da Lignano Sabbiadoro (Ud) la Goletta Verde di Legambiente. Un viaggio &#8211; che si concluderà il 18 agosto in Toscana &#8211; di 34 tappe lungo le coste d’Italia, per dar seguito alle tante battaglie in difesa dell’ecosistema marino e del territorio che Legambiente porta avanti dal 1986, denunciando, informando, coinvolgendo i cittadini con l’auspicio di promuovere esempi positivi all’insegna della sostenibilità ambientale. La Goletta Verde, per il ventottesimo anno consecutivo, porterà avanti la sua battaglia contro la mancata depurazione, l’abusivismo, la speculazione edilizia, la privatizzazione del demanio, l’illegalità e l’offesa delle trivellazioni petrolifere offshore. Ma premierà anche chi ha saputo invece tutelare il nostro patrimonio promuovendo un sano sviluppo sostenibile e rendendo il proprio territorio un esempio di eccellenza contro qualunque forma di sfruttamento.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In partenza anche la<strong> Goletta dei Laghi,</strong> giunta alla sua ottava edizione. Il viaggio comincerà il 26 giugno dal Lago d’Iseo (Lombardia) per terminare il 27 luglio sul Lago di Ganzirri (Sicilia). Toccherà 21 laghi italiani, dove verrà fatta l’analisi delle acque e condotta un’indagine sociale ed economica, alla ricerca delle principali criticità che questi bacini affrontano ogni anno: perdita di biodiversità e continue aggressioni agli ecosistemi, abusivismo e captazione delle acque, incuria e scempi ai danni del territorio lacustre, scarichi e inquinamento delle acque e dei fondali. Oltre al monitoraggio e alla raccolta dei dati, l’obiettivo è quello di informare e sensibilizzare cittadini e amministratori sulle migliori pratiche di gestione, sulla tutela della biodiversità e sull’utilizzo dei nostri laghi come strumenti fondamentali per il rilancio di un’economia locale più competitiva e sostenibile. (com)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/salpa-goletta-verde-a-difesa-del-mare-italiano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santuario dei cetacei. Il segreterariato deve restare in Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/santuario-dei-cetacei-il-segreterariato-deve-restare-in-italia/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/santuario-dei-cetacei-il-segreterariato-deve-restare-in-italia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 06:21:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cetacei]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[goletta verde]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=1257</guid>

					<description><![CDATA[Chiedere con forza che il segretariato del santuario dei cetacei resti a Genova, ma soprattutto ampliare poteri e competenze di questa istituzione di vitale importanza: anche per questo proprio dal capoluogo ligure partirà Goletta Verde per il suo tour 2011 &#171;Ci uniamo alla denuncia degli assessori regionali all&#8217;ambiente di Toscana e Liguria per far s&#236; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-1256" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/04/images_igallery_resized_ambiente_delfino-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Chiedere con forza che il segretariato del santuario dei cetacei resti a Genova, ma soprattutto ampliare poteri e competenze di questa istituzione di vitale importanza: anche per questo proprio dal capoluogo ligure partirà Goletta Verde per il suo tour 2011</p>
<p> <span id="more-1257"></span> </p>
<p>&laquo;Ci uniamo alla denuncia degli assessori regionali all&rsquo;ambiente di Toscana e Liguria per far s&igrave; che il Segretariato del santuario dei Cetacei rimanga in Italia, ma soprattutto per chiedere un ruolo nuovo con maggiori funzioni e competenze per questo organismo che, ad oggi, rappresenta un&rsquo;area marina protetta solo sulla carta&raquo;.</p>
<p> Cos&igrave; Sebastiano Venneri, vicepresidente di Legambiente commenta il possibile trasferimento del segretariato esecutivo del Santuario dei Cetacei da Genova in terra monegasca.</p>
<p> &laquo;Proprio per promuovere il Santuario dei Cetacei, il tour 2011 di Goletta Verde di Legambiente partir&agrave; a giugno da Genova, dove per l&rsquo;occasione proporr&agrave; un tavolo di confronto tra Ministero dell&rsquo;Ambiente, Regioni e parchi marini dell&rsquo;area protetta. Un appuntamento per discutere concretamente di nuove politiche di salvaguardia del Santuario, ad oggi privo di compiti e misure realmente efficaci&raquo;.</p>
<p> In favore del parco marino protetto anche la Goletta Verde di Legambiente attiver&agrave; numerose iniziative tra cui la traversata dalla Corsica all&rsquo;isola d&rsquo;Elba insieme ai &laquo;Messaggeri del Mare&raquo; che compiranno a nuoto l&rsquo;intero tratto di mare.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/santuario-dei-cetacei-il-segreterariato-deve-restare-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
