<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Global warming &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/global-warming/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Wed, 19 Aug 2020 07:37:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Riscaldamento globale: quanto realmente si surriscalderà il pianeta?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/riscaldamento-globale-quanto-realmente-si-surriscaldera-il-pianeta/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/riscaldamento-globale-quanto-realmente-si-surriscaldera-il-pianeta/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2020 06:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[cause del riscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[gradi celsius]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[surriscaldamento pianeta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=65155</guid>

					<description><![CDATA[Nuove proiezioni mostrano che il riscaldamento globale sta accelerando Un nuovo studio pubblicato sulla Reviews of Geophysics conclude che, per quanto riguarda le proiezioni sul riscaldamento globale, lo scenario migliore in assoluto è un aumento di circa 1 grado Celsius in più rispetto a quanto gli scienziati abbiano precedentemente pensato – ben oltre, quindi, l&#8217;obiettivo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65156" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/climate-change-5224748_1280-e1597822595303.jpg" alt="riscaldamento climatico" width="800" height="457" /></h3>
<h3>Nuove proiezioni mostrano che il riscaldamento globale sta accelerando</h3>
<p><span id="more-65155"></span></p>
<p>Un nuovo <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1029/2019RG000678">studio</a> pubblicato sulla <em>Reviews of Geophysics</em> conclude che, per quanto riguarda le proiezioni sul riscaldamento globale, <strong>lo scenario migliore in assoluto è un aumento di circa 1 grado Celsius in più rispetto a quanto gli scienziati abbiano precedentemente pensato</strong> – ben oltre, quindi, l&#8217;obiettivo di 1,5°C.</p>
<p>Gli scienziati hanno discusso a lungo per capire <strong>quanto esattamente si surriscalderà il pianeta</strong> e l&#8217;opinione generale si attestava tra 1,5 e 4,5 gradi Celsius in più rispetto ai tempi preindustriali.</p>
<h4>Il nuovo studio restringe quella finestra da 2,6 a 4,1 gradi Celsius.</h4>
<p>Hanno collaborato alla scrittura del documento venticinque scienziati provenienti da tutto il mondo: hanno basato il loro studio sulle attuali tendenze di riscaldamento, sui dati provenienti da climi antichi e sulla comprensione più aggiornata dei fattori che possono rallentare o accelerare i cambiamenti climatici.</p>
<p>Dopo aver esaminato tutti i dati, <strong>il gruppo internazionale di esperti ha riaggiustato la gamma inferiore dopo aver notato che la temperatura è già salita di 1,2 gradi Celsius</strong> rispetto ai livelli preindustriali.</p>
<h4>Se i livelli di emissione continueranno senza controllo, l&#8217;anidride carbonica atmosferica potrebbe facilmente raddoppiare prima del 2100.</h4>
<p>Anche se il riscaldamento globale dovesse raggiunge solo il punto medio dell&#8217;intervallo trovato, cioè 3 gradi Celsius, l&#8217;umanità sarà nei guai. <strong>Sarà l&#8217;equivalente di un incendio da allarme rosso per il pianeta</strong>, ha affermato, secondo quanto riportato da <a href="https://www.ecowatch.com/global-warming-range-forecast-science-2646510123.html"><em>Ecowatch</em></a>, Kate Marvel del Goddard Institute of Space Studies della NASA e della Columbia University</p>
<p>&#8220;Il messaggio principale è che malauguratamente <strong>non possiamo aspettarci che sia la fortuna a salvarci dai cambiamenti climatici</strong>&#8220;, ha affermato Reto Knutti dell&#8217;ETH di Zurigo per le Scienze atmosferiche e climatiche. ù</p>
<p>&#8220;La cosa buona è che abbiamo in qualche modo ristretto la gamma del futuro riscaldamento a lungo termine, <strong>la cosa brutta è che non possiamo più sperare o affermare che il problema andrà via magicamente</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/riscaldamento-globale-quanto-realmente-si-surriscaldera-il-pianeta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>15</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Clima: vicino al “punto di non ritorno”</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/clima-vicino-al-punto-di-non-ritorno/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/clima-vicino-al-punto-di-non-ritorno/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 07:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Global Warming of 1,5 °C]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37256</guid>

					<description><![CDATA[Lo dice il nuovo rapporto del IPCC, dal titolo “Global Warming of 1,5 °C” Secondo il Gruppo Intergovernmental Panel on Climate Change, non c&#8217;è più tempo da perdere: se vogliamo evitare catastrofi, è arrivato il momento di prendere una posizione. L&#8217;IPCC è il più importante organismo scientifico dedicato alla ricerca su come sta cambiando il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37255" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/10/images_earlth-1149733_1920.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_earlth-1149733_1920.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_earlth-1149733_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_earlth-1149733_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lo dice il nuovo rapporto del IPCC, dal titolo “Global Warming of 1,5 °C”</p>
<p>  <span id="more-37256"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il Gruppo Intergovernmental Panel on Climate Change, non c&#8217;è più tempo da perdere: se vogliamo evitare catastrofi, è arrivato il momento di prendere una posizione. L&#8217;IPCC è il più importante organismo scientifico dedicato alla ricerca su come sta cambiando il clima della Terra, in particolare in relazione all&#8217;attività umana.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;essere umano, infatti, emette costantemente anidride carbonica nell&#8217;atmosfera, uno dei principali gas responsabili dell&#8217;effetto serra.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto si chiama “Global Warming of 1,5 °C” perchè, secondo gli scienziati, è importante che l&#8217;aumento delle temperature rimanga al di sotto di 1,5°C. I vantaggi, rispetto a un aumento di 2°C, sarebbero fontamentali per la conservazione della Terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Le conclusioni pubblicate <a href="http://www.ipcc.ch/report/sr15/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sul report</a>&nbsp;che è stato recentemente diffuso sono il risultato di anni di lavoro e di confronto tra migliaia di scienziati ed esperti. Per avere una misuta dell&#8217;operazione, basti pensare che il testo è stato rivisto da 91 autori di 40 nazionalità, spinti dalle Nazioni Unite. L&#8217;obiettivo? Riuscire ad identificare i prossimi step da percorrere dopo l&#8217;Accordo di Parigi del 2015, che era già stato ottenuto <a href="http://ecoseven.net/component/content/article?id=18443:clima-trump-vicino-all-addio-all-accordo-di-parigi-ma-il-sindaco-di-new-york-noi-lo-rispetteremo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con tanto sforzo</a>. A dicembre, la Conferenza sul clima che quest&#8217;anno di svolgerà in Polonia.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/clima-vicino-al-punto-di-non-ritorno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Molluschi contro il riscaldamento globale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/molluschi-contro-il-riscaldamento-globale/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/molluschi-contro-il-riscaldamento-globale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 14:50:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Patelle]]></category>
		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35263</guid>

					<description><![CDATA[Le patelle affamate proteggono gli ecosistemi dal cambiamento climatico Le patelle sono molluschi gasteropodi, piccole creature simili a lumache e, anche se può sembrare assurdo, fanno un lavoro davvero unico contro il cambiamento climatico. Il merito che hanno è quello di avere fame e quindi di mangiare. Quello che succede è che il consumo degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35262" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_Patelle.jpg" alt="" width="700" height="460" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Patelle.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Patelle-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Le patelle affamate proteggono gli ecosistemi dal cambiamento climatico</p>
<p>  <span id="more-35263"></span>  </p>
<p>Le <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Patella_(zoologia)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">patelle</a> sono molluschi gasteropodi, piccole creature simili a lumache e, anche se può sembrare assurdo, fanno un lavoro davvero unico contro il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=31742" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamento climatico</a>. Il merito che hanno è quello di avere fame e quindi di mangiare. Quello che succede è che il consumo degli erbivori rafforza la resilienza dell&#8217;ecosistema in parte perché crea spazio per altre creature, rendendolo più diversificato e resistente alle pressioni delle temperature in aumento.</p>
<p>La zoologa Rebecca Kordas, che ha da poco pubblicato una <a href="http://advances.sciencemag.org/content/3/10/e1701349" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;sulla rivista «Science Advances», ha studiato l&#8217;impatto positivo delle patelle sull&#8217;ambiente osservando alcune zone interdette durante l&#8217;estate calda e controllando la salute di altre creature in quel particolare ecosistema. Ha scoperto che le stelle marine, gli anemoni, le cozze, i cirripedi e le alghe si sentivano bene quando c&#8217;erano anche le patelle; quando non c&#8217;erano, le popolazioni degli altri animaletti non erano così robuste.</p>
<p>«Quando le patelle facevano parte della comunità, gli effetti del riscaldamento erano meno pesanti», ha detto la Kordas.</p>
<p>Il principio secondo cui i consumatori influiscono sullo spazio disponibile in un ecosistema, alterando così la biodiversità, può essere visto anche in situazioni macro. Per esempio, quando i lupi furono reintrodotti nel Parco Nazionale di Yellowstone, la popolazione delle alci è stata ridotta, consentendo agli organismi più piccoli di prosperare dove in precedenza gli era stato impossibile vista la presenza delle alci. Allo stesso modo, le lontre di mare servono a controllare la popolazione dei ricci nelle foreste di alghe, che proteggono le coste dalle condizioni estreme.</p>
<p>Il punto della storia raccontata dalla Kordas, quindi, va oltre la patella, ha a che fare con la conservazione degli ecosistemi, attuata preservando i consumatori – sia erbivori che predatori.</p>
<p>«Gli ecosistemi degradati», ha detto la Kordas «dove le specie sono state eliminate, ad esempio a causa del raccolto o della pesca, non reagiranno bene quando saranno stressati dalle temperature crescenti».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/molluschi-contro-il-riscaldamento-globale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sopravvivere lontani da qui</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sopravvivere-lontani-da-qui/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sopravvivere-lontani-da-qui/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 14:23:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35254</guid>

					<description><![CDATA[Stephen Hawkings ha annunciato che gli umani dovranno lasciare la Terra entro 600 anni Il professor Stephen Hawking non ha mai paura di affermare chiaramente e onestamente la sua opinione: ha espresso pubblicamente le sue paure sul futuro dell&#8217;intelligenza artificiale, sulla necessità di una nuova era spaziale, sulla gravità del riscaldamento globale, su come possiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35253" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_Abbandonare_la_Terra.jpg" alt="" width="700" height="438" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Abbandonare_la_Terra.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_Abbandonare_la_Terra-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Stephen Hawkings ha annunciato che gli umani dovranno lasciare la Terra entro 600 anni</p>
<p>  <span id="more-35254"></span>  </p>
<p>Il professor Stephen Hawking non ha mai paura di affermare chiaramente e onestamente la sua opinione: ha espresso pubblicamente le sue paure sul futuro dell&#8217;intelligenza artificiale, sulla necessità di una nuova era spaziale, sulla gravità del riscaldamento globale, su come possiamo raggiungere un altro sistema solare e anche sul fatto che, come specie, gli esseri umani devono prepararsi a lasciare la Terra per sopravvivere .</p>
<p>Hawking, dopo aver fatto varie stime (dai 100 ai 1000 anni), ha da poco preso una ferma posizione sul tempo che abbiamo da passare ancora sulla Terra: 600 anni.</p>
<p>Quella che, secondo alcune dichiarazioni precedenti, poteva sembrare solo una necessità legata al fatto che «la diffusione è l&#8217;unica cosa che ci può salvare da noi stessi» e che quindi «gli esseri umani hanno bisogno di lasciare la Terra», in realtà nascondeva anche una preoccupazione, non solo di Hawkings, chiaramente. Il cambiamento climatico sta già causando un rapido aumento del livello del mare, ed è quindi possibile che, se questa progressione non si ferma grazie a una diminuzione delle emissioni, una percentuale significativa di quello che è attualmente emerso potrebbe finire sott&#8217;acqua. Se a questo si aggiunge che le popolazioni non fanno altro che aumentare in numero, si capisce perché in poche centinaia di anni la Terra potrebbe diventare inabitabile per gli esseri umani.</p>
<p>Questo giorno ipotetico, di quando gli esseri umani dovranno andarse, è stato paragonato a un «giorno del giudizio». Anche se, ovviamente, non possiamo sapere per certo quando arriverà, è bene che entriamo nell&#8217;ottica di dover trovare una nuova casa – che è quello che stanno facendo molti progetti di agenzie private e governative in tutto il mondo. <br />Per ora, la cosa più probabile è che finiremo su Marte. <br />Chissà.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sopravvivere-lontani-da-qui/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il cambiamento climatico è colpa nostra</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cambiamento-climatico-e-colpa-nostra/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cambiamento-climatico-e-colpa-nostra/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 11:48:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[Cop21]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35252</guid>

					<description><![CDATA[Un report americano conferma che è l&#8217;uomo il responsabile del cambiamento climatico – checché ne dica Trump Ben 13 agenzie federali sotto l&#8217;amministrazione di Trump hanno pubblicato un rapporto scientifico&#160;completo che afferma chiaramente che gli esseri umani sono la causa dominante del cambiamento climatico. Ciò può sorprendere, data la posizione repubblicana sulla questione. Il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31741" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/06/images_Global_Warming.jpg" alt="" width="634" height="410" /></p>
<p>Un report americano conferma che è l&#8217;uomo il responsabile del cambiamento climatico – checché ne dica Trump</p>
<p>  <span id="more-35252"></span>  </p>
<p>Ben 13 agenzie federali sotto l&#8217;amministrazione di Trump hanno pubblicato un <a href="https://science2017.globalchange.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto scientifico</a>&nbsp;completo che afferma chiaramente che gli esseri umani sono la causa dominante del cambiamento climatico. Ciò può sorprendere, data la posizione repubblicana sulla questione. Il presidente Trump, infatti, ha definito il cambiamento climatico un trucco inventato dai cinesi e ha rimosso gli Stati Uniti dall&#8217;accordo di Parigi. Gli altri repubblicani si sono addirittura lanciati ad elogiare i combustibili fossili.</p>
<p>La pubblicazione di questo rapporto evidenzia quanto Trump e i suoi rimangano lontani dall&#8217;opinione scientifica mainstream, perfino da quella presente all&#8217;interno delle agenzie federali che sono sotto la loro direzione.</p>
<p>Il rapporto descrive i modi in cui i cambiamenti climatici hanno già influenzato il pianeta, compreso un aumento di temperatura di 1,8 gradi Fahrenheit negli ultimi 115 anni. Nella tendenza a lungo termine verso un pianeta più caldo, la responsabilità dell&#8217;attività umana è «inequivocabile» – così dice la relazione – poiché non vi è «nessuna spiegazione alternativa convincente» per il riscaldamento globale.</p>
<p>Ovviamente, l&#8217;amministrazione Trump e il Congresso repubblicano continuano a pensarla diversamente, nonostante l&#8217;autorevolezza di questo rapporto – che è l&#8217;ultima fase di un&#8217;analisi con mandato del Congresso nota come National Climate Assessment. Ogni quattro anni, infatti, centinaia di scienziati del governo e del mondo accademico compilano una relazione riveduta a livello internazionale che è considerata la dichiarazione più autorevole del governo degli Stati Uniti sulla scienza del clima.</p>
<p>Il fatto che l&#8217;amministrazione Trump abbia deciso comunque di non impegnarsi in un combattimento contro il cambiamento climatico e di ignorare qualsiasi informazione contraria alla sua opinione potrebbe avere conseguenze terribili in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-cambiamento-climatico-e-colpa-nostra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le politiche solitarie di Trump riguardo all&#8217;inquinamento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/le-politiche-solitarie-di-trump-riguardo-all-inquinamento/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/le-politiche-solitarie-di-trump-riguardo-all-inquinamento/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 11:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Cop21]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35249</guid>

					<description><![CDATA[Gli Stati Uniti sono diventati ufficialmente l&#8217;unico paese al mondo ad aver rifiutato l&#8217;accordo sul clima di Parigi Perfino la Siria, paese devastato dalla guerra, ha ufficialmente firmato l&#8217;Accordo sul clima di Parigi, lasciando gli Stati Uniti come l&#8217;unico paese al mondo a rifiutarlo. Anche se Barack Obama aveva partecipato all&#8217;accordo durante il suo periodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35248" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_trump_clima.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_trump_clima.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_trump_clima-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_trump_clima-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Gli Stati Uniti sono diventati ufficialmente l&#8217;unico paese al mondo ad aver rifiutato l&#8217;accordo sul clima di Parigi</p>
<p>  <span id="more-35249"></span>  </p>
<p>Perfino la Siria, paese devastato dalla guerra, ha ufficialmente firmato l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=32428" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Accordo sul clima di Parigi</a>, lasciando gli Stati Uniti come l&#8217;unico paese al mondo a rifiutarlo. Anche se Barack Obama aveva partecipato all&#8217;accordo durante il suo periodo di presidenza, Donald Trump ha ritirato rapidamente la partecipazione dopo il suo insediamento.</p>
<p>La Siria ha annunciato la sua firma a Bonn, in Germania, durante il vertice climatico&nbsp;<a href="https://cop23.unfccc.int/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">COP 23</a>. Nonostante sia arrivato al sesto anno del suo brutale conflitto civile, il paese ha accettato di limitare le proprie emissioni di carbonio nel tentativo di prevenire il peggioramento del cambiamento climatico globale – anche se non è chiaro cosa abbia provocato questo cambiamento di rotta e la Siria non abbia ancora presentato i propri obiettivi per il taglio dei gas a effetto serra, comunque ha firmato.</p>
<p>Il mese scorso era stato il momento del Nicaragua, altro paese che era rimasto in attesa perché sosteneva che l&#8217;accordo non fosse abbastanza incisivo nel mettere limiti sulle emissioni e nell&#8217;aiutare le nazioni a basso reddito ad adattarsi a un pianeta che già sta cambiando – uno dei reclami del Nicaragua era che i principali paesi inquinanti (gli Stati Uniti, l&#8217;Unione europea, la Cina e l&#8217;India) non si impegnassero abbastanza.</p>
<p>Ora, però, gli Stati Uniti sono rimasti l&#8217;unico paese a non aver firmato.</p>
<p>In passato, il presidente Trump ha affermato che gli operai americani (in particolare i minatori) avrebbero uno «svantaggio economico» dall&#8217;accordo. E anche se gli Stati Uniti sono i secondi più grandi produttori di gas a effetto serra (dopo la Cina), Trump è rimasto fermo sulla sua idea che investire sul carbone – e non sulle energie rinnovabili – è la via da seguire.<br />Si spera almeno che questo essere da solo faccia riflettere il presidente degli Stati Uniti, gli faccia cambiare opinione, ma purtroppo è una speranza davvero molto debole.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/le-politiche-solitarie-di-trump-riguardo-all-inquinamento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>13</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La NASA mostra i cambiamenti climatici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-nasa-mostra-i-cambiamenti-climatici/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-nasa-mostra-i-cambiamenti-climatici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 15:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35179</guid>

					<description><![CDATA[Un video della NASA per dimostrare come si sono modificate le stagioni a causa dei cambiamenti climatici Non è facile cercare di immaginare come le cose stiano davvero cambiando a causa del riscaldamento globale, visualizzare, per esempio, quanto i cambiamenti climatici abbiano influenzato le stagioni sulla Terra. Proprio per questo, la NASA ha deciso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35178" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_cambio_climatico.png" alt="" width="847" height="438" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_cambio_climatico.png 847w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_cambio_climatico-300x155.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_NASA_cambio_climatico-768x397.png 768w" sizes="(max-width: 847px) 100vw, 847px" /></p>
<p>Un video della NASA per dimostrare come si sono modificate le stagioni a causa dei cambiamenti climatici</p>
<p>  <span id="more-35179"></span>  </p>
<p>Non è facile cercare di immaginare come le cose stiano davvero cambiando a causa del riscaldamento globale, visualizzare, per esempio, quanto i cambiamenti climatici abbiano influenzato le stagioni sulla Terra. Proprio per questo, la NASA ha deciso di diffondere un nuovo video illustrativo che racconta il drammatico cambiamento che ha avuto luogo nel giro di pochi decenni. Quindi, chiunque tu sia e dovunque ti trovi, guarda questo video e fallo guardare, perché tu, come tutti noi e come tutti quelli che sono intorno a te, stai partecipando alla creazione di questi effetti. Anche adesso.&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/3oIcJBiynvw" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Propagandato come il video più completo sulla biologia sulla Terra fino ad oggi, questo contributo prende i dati dai satelliti dal 1997 per creare una visione completa del pianeta che cambia. Di primo acchito, la cosa più evidente è la maniera in cui le stagioni si sono spostate nel tempo: la primavera arriva prima e l&#8217;autunno dopo. Ma si possono anche vedere crescere e ridursi le fioriture delle alghe; la neve e i ghiacciai che si ritirano gradualmente di anno in anno.</p>
<p>«Queste sono immagini incredibilmente evocative del nostro pianeta vivente», ha dichiarato Gene Carl Feldman, oceanografo del <a href="https://www.nasa.gov/centers/goddard/home/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Goddard Space Flight Center</a>&nbsp;della NASA . «Quella è la Terra, quello è il suo respiro ogni singolo giorno, che cambia con le stagioni, rispondendo al Sole, ai venti che mutano, alle correnti oceaniche e alle temperature».</p>
<p>La mappa della NASA delle stagioni terrestri negli ultimi 20 anni evidenzia i cambiamenti climatici e quello che stiamo facendo alla Terra. <br />Guardiamolo, riflettiamo e cerchiamo di agire.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-nasa-mostra-i-cambiamenti-climatici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>21</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E se si sciogliessero anche questi due ghiacciai?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/e-se-si-sciogliessero-anche-questi-due-ghiacciai/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/e-se-si-sciogliessero-anche-questi-due-ghiacciai/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2017 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiacciaio]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35173</guid>

					<description><![CDATA[Un meteorologo avverte che il crollo di questi due enormi ghiacciai in Antartide potrebbe provocare un&#8217;inondazione di tutte le città costiere del mondo Sono due i ghiacciai dell&#8217;Antartide che tengono in ostaggio la nostra civiltà, secondo quanto scritto dal meteorologo Eric Holthaus sulla rivista «Grist». Pine Island e Thwaites sono tra i ghiacciai più grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35172" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Pine_Island_Ghiacciaio.jpg" alt="" width="660" height="330" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Pine_Island_Ghiacciaio.jpg 660w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Pine_Island_Ghiacciaio-300x150.jpg 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Un meteorologo avverte che il crollo di questi due enormi ghiacciai in Antartide potrebbe provocare un&#8217;inondazione di tutte le città costiere del mondo</p>
<p>  <span id="more-35173"></span>  </p>
<p>Sono due i ghiacciai dell&#8217;Antartide che tengono in ostaggio la nostra civiltà, secondo quanto scritto dal meteorologo Eric Holthaus sulla rivista «<a href="https://grist.org/article/antarctica-doomsday-glaciers-could-flood-coastal-cities/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Grist</a>». Pine Island e Thwaites sono tra i ghiacciai più grandi del continente e si stanno sciogliendo. La loro capacità finale è quella di innalzare di quasi 3,5 metri il livello del mare in caso di collasso: abbastanza per inondare ogni città costiera del nostro pianeta.</p>
<p>Il punto, di fatto, non è se si scioglieranno, ma quando: visto che una tale catastrofe lascerebbe senza casa centinaia di milioni di persone. E poiché parliamo di un range che potrebbe andare dai 20 ai 50 anni a partire da ora, siamo avvero nei guai.</p>
<p>Due climatologi, in uno <a href="https://www.nature.com/articles/nature17145" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio pubblicato su «Nature»</a> lo scorso anno, hanno dichiarato che un aumento di due metri è più probabile di un aumento di 1 metro, entro il 2100, ma se le emissioni di carbonio continuano ad aumentare, nel peggiore dei casi, i 3,5 metri di innalzamento possibile non saranno frenati e l&#8217;Antartide potrebbe liberarsi.</p>
<p>Nonostante l&#8217;estrema grandezza di questi ghiacciai, purtroppo, non possiamo fare affidamento su un tempo lungo di conservazione, visto i problemi che abbiamo con i cambiamenti climatici.</p>
<p>Ovviamente non tutti gli scienziati la pensano allo stesso modo. Ted Scambos, scienziato del National Snow and <a href="https://nsidc.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ice Data Center</a>, ha detto che i due ghiacciai potrebbero non crollare tutti in una volta e che anche un rapido collasso potrebbe produrre comunque diversi iceberg che rallenterebbero il ritmo di ritirata e agirebbero come una piattaforma di ghiaccio temporanea.</p>
<p>Il punto, in ogni caso, è che bisogna fare maggiori ricerche e, nel dubbio, cercare di migliorare il nostro approccio al clima. Ogni motivo è buono per ricordarlo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/e-se-si-sciogliessero-anche-questi-due-ghiacciai/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>15</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Basta negazionismi sul riscaldamento globale”, il Papa interviene alla Cop-23</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/basta-negazionismi-sul-riscaldamento-globale-il-papa-interviene-alla-cop-23/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/basta-negazionismi-sul-riscaldamento-globale-il-papa-interviene-alla-cop-23/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 11:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[COP 21]]></category>
		<category><![CDATA[Cop-23]]></category>
		<category><![CDATA[Cop21]]></category>
		<category><![CDATA[COP23]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[Papa Francesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34906</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti&#8221; Papa Francesco ha inviato un messaggio a Frank Bainimarama, premier delle Fiji, presidente della 23/ma Sessione della Conferenza sulla Convenzione-Quadro dell&#8217;Onu sui Cambiamenti Climatici (COP-23), in corso a Bonn, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34905" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Papa_Francesco.jpg" alt="" width="1000" height="563" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Papa_Francesco.jpg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Papa_Francesco-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Papa_Francesco-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>&#8220;Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti&#8221;</p>
<p>  <span id="more-34906"></span>  </p>
<p>Papa Francesco ha inviato un messaggio a Frank Bainimarama, premier delle Fiji, presidente della 23/ma Sessione della Conferenza sulla Convenzione-Quadro dell&#8217;Onu sui Cambiamenti Climatici (COP-23), in corso a Bonn, letto nel corso dei lavori: &#8220;Dovremmo evitare di cadere in questi quattro atteggiamenti perversi, che certo non aiutano alla ricerca onesta e al dialogo sincero e produttivo sulla costruzione del futuro del nostro pianeta: negazione, indifferenza, rassegnazione e fiducia in soluzioni inadeguate”.</p>
<p>&#8220;In questi giorni &#8211; afferma il Papa &#8211; siete riuniti a Bonn, per portare avanti un&#8217;altra fase importante dell&#8217;Accordo di Parigi: il processo di definizione e costruzione di linee guida, regole e meccanismi istituzionali affinché esso sia realmente efficace e in grado di contribuire al conseguimento degli obiettivi complessi che si propone. In un siffatto percorso è necessario mantenere alta la volontà di collaborazione&#8221;. In tale prospettiva, prosegue, &#8220;desidero ribadire il mio &#8216;invito urgente a rinnovare il dialogo sul modo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti, perché la sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti. Purtroppo, molti sforzi per cercare soluzioni concrete alla crisi ambientale sono spesso frustrati [per vari motivi che] vanno dalla negazione del problema all&#8217;indifferenza, alla rassegnazione comoda, o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche&#8217; (cfr Enc. Laudato si&#8217;, 14)”.</p>
<p>Nelle parole di Papa Francesco trova spazio anche l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=30020" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accordo sul clima di Parigi</a> che “indica un chiaro percorso di transizione verso un modello di sviluppo economico a basso o nullo consumo di carbonio, incoraggiando alla solidarietà e facendo leva sui forti legami esistenti tra la lotta al cambiamento climatico e quella alla povertà.<br />Tale transizione viene poi ulteriormente sollecitata dall&#8217;urgenza climatica che richiede maggiore impegno da parte dei Paesi, alcuni dei quali dovranno cercare di assumere il ruolo di guida di tale transizione, avendo ben a cuore le necessità delle popolazioni più vulnerabili&#8221;. D&#8217;altronde, aggiunge, &#8220;non ci si può limitare alla sola dimensione economica e tecnologica: le soluzioni tecniche sono necessarie ma non sufficienti; è essenziale e doveroso tenere attentamente in considerazione anche gli aspetti e gli impatti etici e sociali del nuovo paradigma di sviluppo e di progresso nel breve, medio e lungo periodo”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/basta-negazionismi-sul-riscaldamento-globale-il-papa-interviene-alla-cop-23/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>21</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La California partecipa alla Conferenza dell&#8217;Onu sui cambiamenti climatici: “Non aspettiamo Trump&#8221;</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-california-partecipa-alla-conferenza-dell-onu-sui-cambiamenti-climatici-non-aspettiamo-trump/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-california-partecipa-alla-conferenza-dell-onu-sui-cambiamenti-climatici-non-aspettiamo-trump/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 12:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
		<category><![CDATA[Cop21]]></category>
		<category><![CDATA[COP23]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[Jerry Brown]]></category>
		<category><![CDATA[onu]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34884</guid>

					<description><![CDATA[La Californioa sconfessa la linea Trump e punta al rispetto dei trattati sul clima Gli Stati Uniti a guida Trump hanno dimostrato il desiderio di sganciarsi dagli accordi internazionali sul clima, in aperta opposizione alle politiche più sensibili all’ambiente del precedente presidente Obama. Ma non mancano voci fuori dal coro, come quella della California, uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34883" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Jerry_Brown_California_COP23_.jpg" alt="" width="640" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Jerry_Brown_California_COP23_.jpg 640w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Jerry_Brown_California_COP23_-300x204.jpg 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>La Californioa sconfessa la linea Trump e punta al rispetto dei trattati sul clima</p>
<p>  <span id="more-34884"></span>  </p>
<p>Gli Stati Uniti a guida Trump hanno dimostrato il desiderio di <a href="http://ecoseven.net/component/content/article?id=18443:clima-trump-vicino-all-addio-all-accordo-di-parigi-ma-il-sindaco-di-new-york-noi-lo-rispetteremo" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sganciarsi dagli accordi internazionali sul clima</a>, in aperta opposizione alle politiche più sensibili all’ambiente del precedente presidente Obama.</p>
<p>Ma non mancano voci fuori dal coro, come quella della California, uno degli stati più importanti della nazione nordamericana.</p>
<p>“Non abbiamo il lusso di poter aspettare centinaia di anni per cambiare la nostra società, non possiamo attendere i nostri leader nazionali”, ha spiegato il governatore della California, il democratico Jerry Brown, davanti ai centinaia di leader locali e regionali riuniti a Bonn per partecipare alla <a href="https://cop23.unfccc.int/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Conferenza dell&#8217;Onu sui cambiamenti climatici (Cop 23)</a>.</p>
<p>&#8220;La California non sta aspettando Trump perché i cambiamenti climatici stanno avendo effetti ovunque”, ha proseguito Brown fra gli applausi dei leader locali che, al termine del loro Summit, si sono impegnati a intraprendere &#8220;nuove e rapide iniziative per far rispettare gli Accordi di Parigi a tutti i livelli di governo&#8221;.</p>
<p>Sulla stessa linea l&#8217;ex governatore repubblicano della California Arnold Schwarzenegger: &#8220;Il fatto che Trump si sia ritirato dall&#8217;Accordo di Parigi non significa niente, grazie ai governi subnazionali&#8221;, che continueranno a lavorare &#8220;come hanno sempre fatto&#8221;.</p>
<p>La dichiarazione d&#8217;intenti approvata <br />dai leader locali, come riporta l’Ansa, stipula che lo sviluppo urbano sostenibile deve essere &#8220;parte integrante dell&#8217;urgente azione globale&#8221; necessaria per mettere in pratica l&#8217;intesa sul clima. Il documento comprende anche 19 iniziative portate avanti dagli enti locali a livello mondiale, fra cui il Patto globale dei sindaci per il clima e l&#8217;energia, di cui fanno parte 7.400 città da sei continenti, e la rete europea Platforma, alla quale aderiscono anche Anci, Aiccre e Regione Toscana.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-california-partecipa-alla-conferenza-dell-onu-sui-cambiamenti-climatici-non-aspettiamo-trump/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>20</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
