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	<title>Giornata mondiale della Terra &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Earth Day: tutto il mondo si mobilita per la Giornata mondiale della Terra</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 06:27:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Giornata mondiale della Terra 2015  si pone l’obiettivo di piantare oltre un miliardo di alberi o semi. Partecipa anche tu con un gesto a favore dell’ambiente. Gli eventi in Italia   È la Giornata mondiale della Terra, una giornata voluta fortemente dalle Nazioni Unite dopo che nel 1970 un movimento ecologista negli Stati Uniti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25499" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Giornata_Mondiale_della_Terra_648x350-14992-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La Giornata mondiale della Terra 2015  si pone l’obiettivo di piantare oltre un miliardo di alberi o semi. Partecipa anche tu con un gesto a favore dell’ambiente. Gli eventi in Italia</p>
<p>  <span id="more-25500"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">È la Giornata mondiale della Terra, una giornata voluta fortemente dalle Nazioni Unite dopo che nel 1970 un movimento ecologista negli Stati Uniti aveva deciso di fissarla per il 22 aprile.  La giornata è giunta alla 45/ma edizione e sempre più sono le persone che si mobilitano per la salvaguardia del Pianeta: oggi nel mondo ci saranno almeno 1,1 miliardi di &#8216;azioni verdi&#8217;. Obiettivo del 2015 è piantare oltre un miliardo di alberi o semi. La giornata mondiale della Terra vuole essere quindi un momento per informarsi, educare e, soprattutto, fare.</p>
<p class="MsoNormal">Come è nato questo giorno? Grazie ad un’idea del senatore democratico Gaylord Nelson che pensò, negli anni Sessanta, di organizzare una serie di incontri e conferenze dedicate all’ambiente. Il suo impegno si fece ancora più attivo a partire dal 1969, quando tra gennaio e febbraio a Santa Barbara, in California, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti causato dalla <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/1969_Santa_Barbara_oil_spill" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil</a>.  E il 22 aprile dell’anno successivo, milioni di cittadini americani, varie organizzazioni che fino a quel momento si erano occupate di specifiche battaglie, migliaia di college e università aderirono a una grande manifestazione in tutti gli Stati Uniti dedicata alla salvaguardia del pianeta, una sorta di prima Giornata della Terra.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Anche l’Italia partecipa alle celebrazioni della Giornata Mondiale della Terra. <a href="http://www.earthdayitalia.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui tutti gli eventi</a>. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Giornata Mondiale della Terra: serve una cultura geologica</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 14:34:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Italia manca una cultura geologica che possa far ben riflettere sul futuro del nostro Pianeta: la denuncia di Gian Vito Graziano   ‘Drammatica situazione della cultura geologica in Italia . Nella Giornata mondiale della Terra ci si interroga sul futuro del nostro pianeta, da cui dipende non solo la nostra vita, ma anche la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16848" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_images__5_-10651-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In Italia manca una cultura geologica che possa far ben riflettere sul futuro del nostro Pianeta: la denuncia di Gian Vito Graziano</p>
<p>  <span id="more-16849"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">‘Drammatica situazione della cultura geologica in Italia . Nella <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16826"><strong>Giornata mondiale della Terra</strong></a> ci si interroga sul futuro del nostro pianeta, da cui dipende non solo la nostra vita, ma anche la sua qualità. Nella fondamentale relazione Uomo-Terra, appare sempre più necessaria l’azione di coloro i quali, i geologi tra questi, sono in grado di rendere positivo questo rapporto’, ha dichiarato Gian Vito Graziano Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, in occasione dell’Earth Day.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Secondo l’associazione dei<strong> geologi</strong>, vi è una drastica diminuzione di docenti di Scienze della Terra, il rischio di estinzione di molti dipartimenti di Geoscienze e una grave disattenzione per le istanze di sicurezza che provengono dalla comunità geologica.</p>
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		<title>Oggi la Giornata Mondiale della Terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2014 13:06:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale della Terra sono numerosi gli appuntamenti e gli eventi organizzati in Italia   Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Terra, un giorno voluto dalle Nazioni Unite, che vuole ricordare a tutti come il rispetto per la natura e per il pianeta su cui viviamo sia fondamentale per la nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16825" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_ora_della_terra_earth_hour_2014-10638-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In occasione della Giornata Mondiale della Terra sono numerosi gli appuntamenti e gli eventi organizzati in Italia</p>
<p>  <span id="more-16826"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Si celebra oggi la <strong>Giornata Mondiale della Terra</strong>, un giorno voluto dalle Nazioni Unite, che vuole ricordare a tutti come il rispetto per la natura e per il pianeta su cui viviamo sia fondamentale per la nostra e altrui vita. Nel mondo si terranno, per questo 44esimo Earth Day, migliaia di eventi. Diverse anche le iniziative in Italia.</p>
<p class="MsoNormal">La <a href="http://www.earthdayitalia.org/Eventi/Altre-iniziative-per-la-Terra" target="_blank" rel="noopener"><strong>Giornata mondiale della Terra</strong></a>, in Italia, sarà all’insegna della musica, dello sport e dell’arte, provando a coinvolgere e sensibilizzare il maggior numero di persone possibili. Nella giornata di oggi, viene inaugurata la mostra fotografica ‘Cambiamo Clima’, presso il MAXXI – Museo per le arti contemporanee del XXI secolo. L’associazione no-profit ‘Shoot4Change’ racconta gli Eroi della Terra, ritraendoli negli scatti di fotografi italiani di fama internazionale: cittadini che si incontrano per mobilitarsi, persone semplici, imprenditori, pionieri del cambiamento in armonia con l’ambiente, modelli di ispirazione creativa e poeti dell’innovazione sociale e ambientale. Dopo l’esposizione al MAXXI (dal 22 al 29 aprile), le fotografie verranno spostate al Gianicolo, in Piazza Garibaldi, dall’1 all’11 maggio, per poi essere trasferite in mostra permanente presso il Centro Elsa Morante, punto di eccellenza culturale della periferia romana.</p>
<p class="MsoNormal">A Palermo il 26 e 27 aprile due giorni densi di appuntamenti tra laboratori, proiezioni, lezioni di nordic walking, visite guidate della città e dell&#8217;Orto Botanico, sede dell&#8217;iniziativa. Si parlerà in particolare delle condizioni ambientali della città e dei suoi luoghi abbandonati, alcuni dei quali in corso di riqualificazione. Per l&#8217;alimentazione si affronterà il problema dei gravi rischi provocati dall&#8217;assunzione dello zucchero. Ospiti d&#8217;onore: Filippo Bozotti che parlerà della sua comunità ecosostenibile a Monestevole (Perugia) e Giacomo della Gatta, palermitano, che ha da poco disceso il Niger con un kayak smontabile progettato da Leonardo De Chiara. La domenica chiusura con la proiezione del film &#8220;Terra Madre&#8221; di Ermanno Olmi.</p>
<p class="MsoNormal">Presso il complesso monumentale di Sant&#8217;Agostino in Mondolfo (PU) il gruppo Fotografico Primo Piano e l&#8217;associazione culturale Sena Nova organizzano dal 15 al 26 aprile 2014  una serie di eventi, atti a sensibilizzare la popolazione sui temi dell&#8217;ambiente e dell&#8217;ecosostenibilità, quali mostre fotografiche, proiezioni di film e documentari, spettacoli musicali e di danza aventi come tema la Terra, conferenze di ricercatori e docenti universitari quali la Dott.ssa Jessica Bruni, il Proff. Maurizio Cesarini, il Proff. Camillo Nardini e i ricercatori del CRA. Indetto anche un concorso di poesia e disegno per le scuole.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">A Trapani, la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16749"><strong>Giornata Mondiale della Terra</strong> </a>è celebrata con 4 giornate sulla sostenibilità ambientale, organizzate da Rifiuti Zero Trapani per il mese di Aprile (4-12-22-29). La manifestazione prevede un programma ricco d&#8217;incontri divulgativi con esperti e proiezioni di film-documentari sulle ploblematiche ambientali e sulla rivalutazione del territorio. In occasione dell&#8217;Earth Day si potrà vivere una serata di musica dal vivo e sensibilizzazione, per le vie del centro storico di Trapani.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>22 Aprile: Giornata Mondiale della Terra</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/22-aprile-giornata-mondiale-della-terra/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 11:33:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi 22 Aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Terra. Tutte le iniziative in Italia Oggi, lunedì 22 Aprile si festeggia la 43esima Giornata Mondiale della Terra, un evento internazionale voluto per  promuovere e sostenere la salvaguardia ambientale. Questa giornata viene celebrata in più di 175 Paesi del mondo e coinvolge oltre un miliardo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11701" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambientetest_lagiornatadellaterra_4417_250_200_90_c-7832-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Oggi 22 Aprile si festeggia la Giornata Mondiale della Terra. Tutte le iniziative in Italia</p>
<p>  <span id="more-11702"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Oggi, lunedì 22 Aprile si festeggia la </span><strong style="line-height: 1.3em;">43esima Giornata Mondiale della Terra</strong><span style="line-height: 1.3em;">, un evento internazionale voluto per  promuovere e sostenere la salvaguardia ambientale. Questa giornata viene celebrata in più di 175 Paesi del mondo e coinvolge oltre un miliardo di persone nel mondo. Dal 2007 l’Italia è uno dei paesi più attivi in quello che è a tutti gli effetti l&#8217;unico momento in cui gli abitanti dei vari continenti si uniscono per promuovere la salvaguardia del Pianeta. </span></p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Giornata Mondiale della Terra</strong> è stata istituita il 22 aprile del 1970 per volere delle Nazioni Unite e, nel corso degli anni è diventata un evento di sensibilizzazione ambientale e culturale.</p>
<p class="MsoNormal">In Italia, per celebrale la <strong>Giornata Mondiale della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11459">Terra</a></strong> sono state organizzate numerose iniziative, a partire dall&#8217;attesissimo concerto di Milano, con protagonisti Khaled, ambasciatore della FAO che patrocina l&#8217;evento, e Fiorella Mannoia. Il concerto è a km zero perché potrà essere visto gratuitamente in diretta streaming sulla piattaforma<a href="http://www.earthdayitalia.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.earthdayitalia.org </a>e su altri siti tra cui Fao, Campagna Amica e Trenitalia. Andrà in onda su Sky Uno e SkyUnoHd il 22 aprile e poi in replica.  </p>
<p class="MsoNormal">Il 22 aprile dalle ore 14 partirà la maratona web in cui artisti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della ricerca scientifica e delle maggiori associazioni ambientaliste si succederanno in video tra testimonianze live e contributi video originali. In questa maratona  si alterneranno anche delle  specialissime ricette: ‘Per me è stato un piacere ideare delle ricette per Earth Day Italia &#8211; spiega Hienz Beck, noto chef &#8211; utilizzando gli straordinari prodotti proposti da Campagna Amica. Ho cercato di creare un menu a bassissimo impatto ambientale. I piatti che ho creato per l&#8217;occasione, infatti, hanno come comune denominatore quello di essere assolutamente green. E, il che non guasta, anche di essere ipocalorici. L&#8217;intero menu, dall&#8217;antipasto al dolce, non raggiunge infatti le 800 calorie’.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Giornata mondiale della Terra: cos&#8217;e’ e come si misura l&#8217;impronta ecologica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/giornata-mondiale-della-terra-cose-e-come-si-misura-limpronta-ecologica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:39:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cos'è l'impronta ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Cos&#8217;è, come si calcola e cosa dovrebbe insegnarci l&#8217;impronta ecologica, l&#8217;indicatore che rivela quanto sono sostenibili prodotti, consumi, stili di vita ed abitudini Tra i molti indicatori utilizzati per confrontare la “sostenibilità” di prodotti, servizi, comportamenti, consumi, uno dei più utilizzati è sicuramente l&#8217;impronta ecologica, o “Footprint”, concetto dal quale sono nati diversi altri indicatori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5996" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_ambiente_impronta_ecologica1-4457-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Cos&#8217;è, come si calcola e cosa dovrebbe insegnarci l&#8217;impronta ecologica, l&#8217;indicatore che rivela quanto sono sostenibili prodotti, consumi, stili di vita ed abitudini <span id="more-5997"></span> </p>
<p class="MsoNormal">Tra i molti indicatori utilizzati per confrontare la “<strong>sostenibilità</strong>” di prodotti, servizi, comportamenti, consumi, uno dei più utilizzati è sicuramente l&#8217;impronta ecologica, o “Footprint”, concetto dal quale sono nati diversi altri indicatori, come il “carbon footprint”.</p>
<p class="MsoNormal">Ma cos&#8217;è, e come si misura l&#8217;<strong>impronta ecologica</strong>?</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;<strong>impronta ecologica</strong> misura la “porzione di pianeta”, ovvero l&#8217;area produttiva di terreno e di mare, necessaria a rigenerare le risorse consumate da una determinata popolazione e per assorbirne i rifiuti.&nbsp;Naturalmente, quando si parla di impronta ecologica di un bene, si parla dell&#8217;area produttiva necessaria a rigenerare le risorse utilizzate per produrlo, spostarlo, renderlo fruibile, ed infine assorbire i rifiuti derivanti dalla sua produzione e del suo utilizzo.</p>
<p class="MsoNormal">Questo misuratore ci dice quindi quanti “<strong>Pianeta Terra</strong>” sono necessari ad assicurarci il nostro attuale modello di vita. E sono più di uno.<br />L&#8217;impronta ecologica è calcolata mettendo in relazione la quantità di un certo bene consumato (es. grano, riso, mais, cereali, carni, ecc.) con una costante di rendimento espressa in chilogrammi per <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ettaro" target="_blank" rel="noopener">ettaro</a>. Il risultato è una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Superficie" target="_blank" rel="noopener">superficie</a> espressa in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ettaro" target="_blank" rel="noopener">ettari</a>.</p>
<p class="MsoNormal">Per calcolare l&#8217;impatto dei consumi di energia, questa viene convertita in tonnellate equivalenti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica" target="_blank" rel="noopener">anidride carbonica</a>, ed il calcolo viene effettuato considerando la quantità di terra forestata necessaria per assorbire le suddette tonnellate di CO2.</p>
<p class="MsoNormal">Il concetto di impronta ecologica su introdotto nel 1992 da William Rees e Mathis Wackernagel, che nel 2003 ha fondato il Global Footprint Network, e dal 1999 il Wwf aggiorna periodicamente il calcolo dell&#8217;impronta ecologica nel suo report “Living Planet Report”.</p>
<p class="MsoNormal">Come riconosciuto dagli stessi autori l&#8217;impronta ecologica è un indice che presenta molti limiti ed alcuni errori. Riduce tutto alla sola unità dell&#8217;estensione di terreno, restituendo una dimensione sicuramente parziale del problema del corretto utilizzo delle risorse, ha forti limiti nel calcolo dell&#8217;energia utilizzata e nella stima del rendimento, ma soprattutto non tiene in considerazione l&#8217;inquinamento ad eccezione della Co2. Questo vuol dire che la situazione è a dire il vero peggiore di quella che il calcolo dell&#8217;impronta ecologica mostra.</p>
<p class="MsoNormal">Nonostante ciò, il calcolo dell&#8217;impronta ecologica ci dice che stiamo consumando le nostre risorse troppo in fretta e male. Ovvero consumiamo più risorse di quante il nostro pianeta è in grado di produrne nello stesso periodo. Stiamo, in pratica, intaccando il capitale naturale che dovrebbe spettare ai nostri figli.</p>
<p class="MsoNormal">Pensiamo per un attimo all&#8217;impronta ecologica degli italiani: ogni italiano (secondo i dati del Wwf riferiti al 2002) ha una impronta ecologica di 3,84 unità equivalenti, mentre il nostro territorio (mari, monti, pascoli, pianure e coltivazioni italiane) ha una capacità produttiva di 1,18 unità equivalenti a persona.&nbsp;Questo significa che, se le nostre abitudini di vita e consumo non cambiano, per assicurare energia, cibo ed acqua a tutti gli italiani occorrono circa 3 paesi come l&#8217;Italia.</p>
<p class="MsoNormal"><a target="_blank" href="http://ad-emea.doubleclick.net/clk;256457361;80135279;n" rel="noopener noreferrer">Scopri Eating Planet 2012</a></p>
<p class="MsoNormal">(VG)</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
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		<title>Alimentazione: Low carbon agriculture e water footprint. Le sfide di sostenibilità di Barilla</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alimentazione-low-carbon-agriculture-e-water-footprint-le-sfide-di-sostenibilita-di-barilla/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 12:53:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Barilla e le scelte di sostenibilita&#8217; per il futuro della nutrizione. Come cambia un’azienda fortemente legata alla terra sia per le produzioni agricole che impiega, sia per tutte le altre risorse naturali usate nei suoi processi produttivi Di fronte alle sfide ambientali &#8211; emissioni e cambiamenti climatici, scarsa disponibilità dell’acqua e di altre risorse non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5994" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_enogastronomia_6a0120a8cade16970b013486038347970c_800wi-4456-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Barilla e le scelte di sostenibilita&#8217; per il futuro della nutrizione. Come cambia un’azienda fortemente legata alla terra sia per le produzioni agricole che impiega, sia per tutte le altre risorse naturali usate nei suoi processi produttivi <span id="more-5995"></span> </p>
<p class="MsoBodyText">Di fronte alle <strong>sfide ambientali</strong> &#8211; emissioni e cambiamenti climatici, scarsa disponibilità dell’acqua e di altre risorse non rinnovabili, crescente impatto del settore agricolo &#8211; <strong><a href="enogastronomia/giornata-mondiale-dellacqua-quanta-acqua-ci-vuole-per-produrre-i-cibi-lo-studio-del-barilla-center" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Barilla</a></strong> <strong>ha fatto della sostenibilità un indirizzo strategico</strong> sul quale intende fondare il proprio vantaggio competitivo.</p>
<p class="MsoBodyText">Non potrebbe essere diversamente per un’azienda fortemente legata alla terra sia per le produzioni agricole che impiega, sia per tutte le altre risorse naturali usate nei suoi processi produttivi.</p>
<p class="MsoBodyText">In questa prospettiva Barilla ha elaborato linee guida e strumenti che hanno portato allo sviluppo di un sistema di calcolo e certificazione dell’ «Impronta Ecologica» lasciata dai nostri prodotti (Environmental Product Declaration &#8211; EPD), funzionale anche allo sviluppo di concreti progetti di miglioramento.</p>
<p class="MsoBodyText">Questo ha portato il colosso alimentare italiano a guardare da nuove prospettive l’impatto ambientale delle nostre filiere, incentivando una “low carbon agriculture”.</p>
<p class="MsoBodyText">Insieme al mondo agricolo e con l’aiuto dell’università Barilla ha sviluppato progetti, in alcuni casi riscoprendo tecniche tradizionali come quelle della rotazione delle colture o di un uso accorto dei fertilizzanti, che permettono una riduzione dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=5971" target="_blank" rel="noopener noreferrer">impatto ambientale </a>della nostra filiera agricola.</p>
<p class="MsoBodyText">E si è data degli obiettivi ambiziosi in tema di sostenibilità e riduzione dell&#8217;impatto ambientale. Entro il 2014 infatti Barilla conta di sviluppare ed applicare il metodo per il calcolo della “impronta ecologica” a tutti i propri prodotti, fissando dei target globali entro i quali rientrare.</p>
<p class="MsoBodyText">Sempre nel 2014, l&#8217;obiettivo di riduzione per <a href="energia/energia-un-forno-per-ridurre-lutilizzo-del-carbone-nelle-centrali-elettriche" target="_blank" rel="noopener noreferrer">carbon</a> footprint dei prodotti Barilla è fissato al 15% (rispetto al valore del 2008) mentre quello dell&#8217;Energy Global Warming Potential del 30% (sempre rispetto ai dati 2008).</p>
<p class="MsoBodyText">Per l&#8217;incremento in percentuale del packaging riciclabile l&#8217;obiettivo è addirittura del 95% del totale, mentre per la riduzione del consumo energetico per il prodotto finito si dovrà utilizzare il 10% in meno di energia.</p>
<p class="MsoBodyText">Particolare attenzione è stata posta nella gestione delle risorse idriche. Sempre per il 2014 Barilla si è posta come obiettivo quello di sviluppare ed applicare ai propri prodotti un metodo per il “water footprint”, ovvero il consumo di acqua richiesto per la realizzazione e commercializzazione di un bene (sul modello della impronta ecologica) fissandone i target, e soprattutto di ridurre i consumi di acqua rispetto a quelli del 2008 del 30%.</p>
<p class="MsoBodyText"><a target="_blank" href="http://www.barillacfn.com/it/eating-planet?utm_source=ecoseven&amp;utm_medium=banner&amp;utm_campaign=Ecoseven" rel="noopener noreferrer">Scarica Eating Planet 2012</a></p>
<p class="MsoNormal">(VG)</p>
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		<title>Giornata Mondiale della Terra: scopri Eating Planet 2012, il libro di Barilla Center</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 12:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si chiama Eating Planet, ed e’ il primo libro di Barilla Center for Food &#38; Nutrition, disponibile gratuitamente oggi, in occasione della Giornata mondiale della Terra, in formato e-book Nel 1992 l’Earth Summit di Rio de Janeiro pose il mondo di fronte a una nuova idea di futuro, tracciando le linee guida per un diverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5991" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_ambiente_BCFN_Eating_Planet_280x280-4454-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si chiama Eating Planet, ed e’ il primo libro di Barilla Center for Food &amp; Nutrition, disponibile gratuitamente oggi, in occasione della Giornata mondiale della Terra, in formato e-book <span id="more-5993"></span> </p>
<p class="MsoNormal">Nel 1992 l’Earth Summit di Rio de Janeiro pose il mondo di fronte a una nuova idea di futuro, tracciando le linee guida per un diverso modello di sviluppo. Il 2012, anno di Rio+20, è il momento del bilancio. Uno dei temi cardine è, inevitabilmente, quello del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5937" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cibo</a>. Le speculazioni sui prezzi delle commodity, le “rivolte per il pane” e l’impatto di un clima sempre più imprevedibile sulla disponibilità di risorse alimentari hanno già messo in chiaro a quali scenari la comunità globale dovrà fare fronte. Il nostro modo di produrre e di consumare alimenti è un fattore critico per gli equilibri ambientali, economici e sociali.</p>
<p class="MsoNormal">Con questo primo rapporto internazionale il <strong><a href="enogastronomia/giornata-mondiale-dellacqua-quanta-acqua-ci-vuole-per-produrre-i-cibi-lo-studio-del-barilla-center" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Barilla</a> Center for Food &amp; Nutrition</strong>, con l’autorevole collaborazione del Worldwatch Institute di Washington, propone all’attenzione del pubblico un’analisi assolutamente originale sui trend attuali e sulle prospettive future. Il volume è articolato nei quattro ambiti su cui il Bcfn ha sviluppato la propria attività di ricerca (accesso al cibo, cibo e sviluppo sostenibile, cibo e salute, cibo e cultura) e offre contributi di altissimo livello di scienziati, politici, premi Nobel ed esperti di fama mondiale: Tony Allan, Ellen Gustafson, Michael Heasman, Hans Herren, Alex Kalache, Mario Monti, Aviva Must, Joaquín Navarro-Valls, Marion Nestle, Raj Patel, Shimon Peres, Carlo Petrini, Paul Roberts, Vandana Shiva, Ricardo Uauy.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Barilla center for food &amp; nutrition</strong> è il ‘think thank’ di uno dei primi Gruppi alimentari italiani, oltre che marchio celebre in tutto il mondo. Il centro di ricerca e raccomandazione su cibo e alimentazione svolge un’intensa attività pubblica con convegni e pubblicazioni sulle principali tematiche che ruotano attorno ai temi del cibo e della nutrizione.</p>
<p class="MsoNormal">Worldwatch Institute fondato nel 1974 dall’economista Lester R. Brown, è stato il primo centro di ricerca indipendente a occuparsi dell’analisi dei trend ambientali globali. È un punto di riferimento a livello mondiale per l’accuratezza e l’attendibilità delle sue ricerche. Obiettivo del Worldwatch è di supportare il lavoro dei decision maker con idee e suggerimenti orientati allo sviluppo di una società sostenibile e attenta all’ambiente. (com)</p>
<p class="MsoNormal"><strong><a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_pdf_barilla-eating-planet-2012.pdf" title="Scheda Libro Barilla eating planet" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guarda la scheda del Libro</a></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><a target="_blank" href="http://ad-emea.doubleclick.net/clk;256457361;80135278;m" rel="noopener noreferrer">Scarica Eating Planet 2012</a></strong></p>
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		<title>Giornata Mondiale della Terra: Quale futuro per la nutrizione?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 12:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sistema alimentare globale deve essere ripensato radicalmente: questo il tema al centro di Eating Planet 2012, il primo libro del Barilla Center for Food and Nutrition, in collaborazione con Worldwatch institute, edito da Edizioni Ambiente Il sistema alimentare globale deve essere ripensato radicalmente: questo il tema al centro di Eating Planet 2012, disponibile in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5989" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_ambiente_grano-4453-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il sistema alimentare globale deve essere ripensato radicalmente: questo il tema al centro di <strong>Eating Planet 2012, </strong>il primo libro del Barilla Center for Food and Nutrition, in collaborazione con Worldwatch institute, edito da Edizioni Ambiente</p>
<p>  <span id="more-5990"></span>  </p>
<p>Il sistema alimentare globale deve essere ripensato radicalmente: questo il tema al centro di <strong>Eating Planet 2012</strong>, disponibile in libreria dal 26 aprile e in formato ebook dal 22. I principali paradossi che affliggono il pianeta oggi, infatti, ruotano attorno al tema del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5937" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cibo</a>, spesso in maniera diretta: oltre un miliardo di individui sulla terra sono colpiti da obesità o <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5946" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sovrappeso</a>. Questo non soltanto nei Paesi occidentali ma in maniera sempre più estesa e preoccupante anche in quelli in via di sviluppo. Convivono allo stesso tempo sul Pianeta un numero equivalente di individui (925 milioni) che non ha accesso a sufficienti risorse alimentari e con un numero ancor maggiore di persone (1,4 miliardi) che vive con meno di 1,25 dollari al giorno.</p>
<p>Già oggi il <strong>sistema <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5604" target="_blank" rel="noopener noreferrer">alimentare</a> globale</strong> sarebbe in grado di fornire cibo sufficiente a tutti gli esseri umani presenti sul pianeta. Tuttavia, un terzo dell’intera produzione alimentare globale viene utilizzato per nutrire i circa tre miliardi di animali da allevamento; un’attività che nel corrente sistema contribuisce in maniera significativa ai fenomeni di cambiamento climatico: si stima infatti che questa attività sia responsabile di almeno il 50% delle emissioni agricole di gas serra.</p>
<p>Le distorsioni dell’attuale sistema di sviluppo economico si fanno ancora più evidenti in un’altra forma di utilizzo improprio delle risorse del pianeta Terra: l’utilizzo di considerevoli parti dei terreni agricoli e dei raccolti globali per la produzione di biocarburanti. Negli Stati Uniti, l’economia più grande del pianeta, nel 2011 il 45% del mais raccolto è stato destinato alla produzione di biofuel. Questa forma di concorrenza tra cibo e carburante, ancorché più sostenibile dal punto di vista delle emissioni di gas serra se paragonato ai tradizionali benzina e diesel, non è tuttavia accettabile considerando che milioni di persone potrebbero nutrirsi con quelle quantità di cibo.</p>
<p>Partendo da queste contraddizioni, responsabili di insostenibili disuguaglianze su scala globale, il <strong>Barilla Center for Food and Nutrition</strong> presenta Eating Planet 2012: in occasione della Giornata Mondiale della Terra, il 22 aprile, sarà possibile scaricare Eating Planet 2012 gratuitamente e in anteprima sui maggiori siti di ecommerce e sul sito www.barillacfn.com. Il libro ha come pubblico di riferimento un’ampia fascia di lettori, e si rivolge alla società civile con l’obiettivo di diffondere conoscenza e consapevolezza, generando un dibattito attorno ai temi dell’alimentazione e della nutrizione. Eating Planet 2012 è il primo di una serie di appuntamenti annuali del BCFN, e raccoglie i contributi dei massimi esperti internazionali sui temi dell’alimentazione, tra cui Mario Monti, Vandana Shiva, Raj Patel, Carlo Petrini, Shimon Peres suddivisi secondo le quattro macro aree oggetto di studio del Barilla Center: Food for all, che affronta il tema dell’accesso al cibo e della malnutrizione, stimolando la riflessione su un ripensamento del sistema agroalimentare su scala globale; Food for Sustainable Growth, che approfondisce gli aspetti legati alla sostenibilità della filiera agroalimentare, alla ricerca di una costante riduzione degli impatti negativi delle attività ad essa collegate sull’ambiente; Food for Health, che studia il rapporto tra l’alimentazione e la salute; Food for Culture, che indaga invece la profonda relazione tra l’uomo e il cibo, approfondendone le implicazioni sociologiche e culturali.</p>
<p>Nel corso dell’anno, Eating Planet 2012 sarà presentato durante i principali appuntamenti nazionali dedicati a cultura, scienza, letteratura e sviluppo sostenibile: Salone Internazionale del Libro di Torino (10-14 maggio), Festival della letteratura di Mantova (5-9 settembre), Terra Madre di Torino (25-29 ottobre).</p>
<p>I grandi temi approfonditi in Eating Planet 2012 saranno anche al centro del 4° International Forum on Food and Nutrition, il più importante appuntamento nazionale dedicato al tema dell’alimentazione e nutrizione, che si terrà a Milano i prossimi 28 e 29 novembre 2012. (com)</p>
<p><a target="_blank" href="//ad-emea.doubleclick.net/clk;256495624;80135276;o" rel="noopener noreferrer">Scarica Eating Planet 2012</a></p>
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		<title>Giornata mondiale della Terra: come sara&#8217; la casa sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 15:13:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Geotermia, fotovoltaico, solare termico, domotica, efficienza energetica: le case italiane si avvicinano ad un modello energetico indipendente La Giornata mondiale della Terra rimanda anche al tema della casa. Di case ecologiche ed ipertecnologiche, rispettose dell’ambiente e della salute di chi vi abita, ne stanno sorgendo tantissime in tutto il mondo, ma di progressi ce ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5966" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_abitare_casa_sostenibile__400x300-4433-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Geotermia, fotovoltaico, solare termico, domotica, efficienza energetica: le case italiane si avvicinano ad un modello energetico indipendente</p>
<p>  <span id="more-5967"></span>  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La <strong><a href="ambiente/il-22-aprile-e-la-giornata-mondiale-della-terra" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giornata mondiale della Terra</a></strong> rimanda anche al tema della casa.<strong> </strong>Di <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=5855" target="_blank" rel="noopener noreferrer">case ecologiche</a></strong> ed ipertecnologiche, rispettose dell’ambiente e della salute di chi vi abita, ne stanno sorgendo tantissime in tutto il mondo, ma di progressi ce ne sono ancora tanti da fare. Ed è proprio in vista della quarantaduesima edizione della Giornata Mondiale della Terra, che noi di Ecoseven vogliamo incentivare la <strong>bioedilizia</strong> e l’<strong>architettura sostenibile</strong>, con una panoramica su alcuni dei più bei progetti green italiani.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Partiamo con l’esperienza di <strong>Stefano Soldati, dell’Azienda agricola la Boa (Belfiore di Pramaggiore, Venezia)</strong>: una casa di 280 mq, divisa in due piani, nata a giugno 2004 e contenente 3 camere da letto, 4 bagni, una sala soggiorno con cucina, un salone polifunzionale e un dormitorio per gli interessati ai corsi di permacultura e di costruzione con la paglia. Si tratta di una struttura portante in legno lamellare (con colle esenti da formaldeide) con controventature e piastre di acciaio di collegamento. Le balle (710 in tutto, tra quelle di paglia di grano, per il piano terra, e quelle di paglia di orzo, utilizzate per il secondo) sono state posizionate tra la struttura portante e i serramenti, senza bisogno di ulteriori picchetti che le mantenessero unite tra loro. Solo all’interno delle pareti molto grandi e senza pilastri sono state inserite canne di bambù, legate tra loro con spaghi per conferire maggiore rigidità.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Materiali naturali, come paglia, <a href="abitare/in-piemonte-un-villaggio-di-case-sullalbero" target="_blank" rel="noopener noreferrer">legno</a> e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5181" target="_blank" rel="noopener noreferrer">argilla</a>, anche per l’architetto Margareta Schwarz che ha dato vita a piccoli appartamenti per un agriturismo in <strong>provincia di Bolzano,</strong> città votata alla bioedilizia, in cui sorge da più di 20 anni (il progetto è del 1991) un <strong>edificio di 5 piani</strong> realizzato solamente con calce, mattoni e legno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ristrutturazione all’insegna della sostenibilità per una <strong>scuola per l’infanzia al centro di Roma</strong>, caratterizzata da un’alta concentrazione di amianto: dal pavimento in linoleum, composto da materie prime di origine naturale (olio di lino, farina di legno, farina di sughero, e pigmenti coloranti calandrati su un tessuto di juta naturale), ai camini d’aria sul tetto per permettere il raffrescamento durante l’estate, fino all’inserimento di <strong>muri in paglia</strong>, magnesite e pitture naturali traspiranti per risolvere il problema della condensa in inverno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nata tra le colline toscane, in località Memmenano, in provincia di Arezzo, è la <strong>Smart House</strong>, made in Italy, totalmente autosufficiente, in classe “A”, capace di essere costruita in 7 giorni e pronta per essere abitata dopo circa due mesi. Un’abitazione efficiente e antisismica, in cui sono stati annessi pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, il tetto in legno lamellare per la ventilazione, la caldaia a metano, la ventilazione meccanica e i vetri isolanti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Altro esempio italiano di edilizia sostenibile sono <strong>le case a “bolletta zero”</strong>, ovvero i venti appartamenti di 85 metri quadrati con giardino e box auto, costruiti a <strong>Follonica, in provincia di Grosseto</strong>, nel 2009. Si tratta dei primi edifici italiani con la capacità di funzionare attraverso un sistema di <strong>geotermia</strong> a bassa entalpia. “Si trivella il terreno per un centinaio di metri – ha spiegato Giacomo Biserni, geologo dello studio che ha realizzato il progetto &#8211; e poi si utilizzano sonde dal diametro massimo di 15 centimetri, collegate alla centrale termica. Il calore viene, così, spinto nelle serpentine collocate sotto il pavimento, riscaldando l’ambiente senza spendere soldi in bollette. In estate, invece, il tutto si trasforma in un ottimo refrigeratore”. Un sistema potenziato, inoltre, dall’uso di <strong>impianti fotovoltaici</strong> e dall’impiego di materiali particolari, come mattoni ad alta <strong>efficienza energetica</strong> ed isolanti naturali per il tetto e le pareti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Terminiamo la breve carrellata con la <strong>Casa Zero Energy di Tricesimo</strong>, in provincia di Udine: un progetto di ricerca nato per trovare una nuova armonia tra edificio, uomo e ambiente, che applica l’innovativo <strong>sistema domotico</strong> “Home Sapiens di BPT”, al fine di ottenere l’ottimizzazione delle risorse energetiche derivanti da fonti rinnovabili e la minimizzazione dei consumi. Oltre alla gestione principale delle fonti energetiche a supporto, questo sistema, gestibile da remoto, trova applicazione per l’automazione di porte, finestre, veneziane e zanzariere; per la termoregolazione dell’impianto di riscaldamento e di climatizzazione; per la videocitofonia; per la ventilazione degli spazi abitativi; per il sistema antintrusione e antincendio. Capace di interagire con il sistema costruttivo e abitativo, il BPT garantisce, così, comfort termo-igrometrico, comfort visivo (grazie al miglior impegno energetico possibile per l’illuminazione artificiale degli ambienti), e massima sicurezza.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a target="_blank" href="http://ad-emea.doubleclick.net/clk;256457361;80135279;n" rel="noopener noreferrer">Scopri Eating Planet 2012</a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">(Flavia Dondolini)</p>
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		<title>Giornata mondiale della Terra: le aziende stanno prendendo coscienza del tema ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 14:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata mondiale della Terra abbiamo chiesto a Carlo Erminero come sta cambiando il rapporto tra mondo produttivo e ambiente. C&#8217;e&#8217; ancora molta strada da fare Giornata mondiale della Terra, quale migliore occasione per interrogarsi sul rapporto tra business e ambiente. Quanto sono &#8216;verdi&#8217; le nostre aziende? La sostenibilità è più un freno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5964" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_ambientetest_prato-4432-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In occasione della Giornata mondiale della Terra abbiamo chiesto a Carlo Erminero come sta cambiando il rapporto tra mondo produttivo e ambiente. C&#8217;e&#8217; ancora molta strada da fare</p>
<p>  <span id="more-5965"></span>  </p>
<p><strong>Giornata mondiale della Terra</strong>, quale migliore occasione per interrogarsi sul rapporto tra business e ambiente. Quanto sono &#8216;verdi&#8217; le nostre aziende? La sostenibilità è più un freno o può diventare occasione di sviluppo per il mondo che produce? Gli interrogativi non sono da poco. Inizilamente si è sviluppata sul tema una visione manichea, chi produce sporca necessariamente il mondo che abitiamo, oggi, invece, si sta cercando di applicare alla realtà un concetto molto difficile da attuare che è quello, secondo il quale, il mondo produttivo può trarre giovamento dal rispetto dell&#8217;ambiente e dal non sprecare le risorse.</p>
<p>In occasione della <strong>Giornata mondiale della Terra</strong> abbiamo chiesto a <strong>Carlo Erminero, titolare della <a href="http://www.ce-co.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CE&amp;Co</a></strong>, società di marketing e ricerca sul consumatore, come stanno cambiando i rapporti tra le aziende e l&#8217;ambiente. &#8220;Ho la percezione che le aziende non abbiano tanta voglia di investire sull&#8217;ambiente, ma i loro consumatori se lo aspettano. Quella che era una moda ora sta diventando il perno di una nuova strategia di sviluppo commerciale. Il cambiamento nel rapporto tra mondo del business e rispetto dell&#8217;ambiente sta avvenendo in questi mesi; secondo me, il <a href="energia/fukushima-un-anno-dopo-il-disastro-nucleare-speciale-ecoseven" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disastro nucleare di Fukushima</a> ha contribuito molto. Quello che si è visto in Giappone non è stato solo il dramma della contaminazione ma il sentimento di distruzione dell’ambiente fisico. Ha fatto davvero molta impressione&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">Come vede invece Erminero la presa di coscienza &#8216;ambientale&#8217; dei consumatori? &#8220;Nelle ricerche che abbiamo condotto l’anno scorso abbiamo cominciato a vedere che la gente è anche disposta a pagare di più l’energia rinnovabile. E devo dire che non ce lo aspettavamo. Così come anche ce lo ha confermato un lavoro di ricerca condotto proprio per <a href="energia/rinnovabili-italiani-disponibili-a-pagare-di-piu-lenergia-verde-leggi-il-sondaggio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecoseven.net lo scorso anno sul tema delle rinnovabili</a>. Ma anche un altro fatto &#8216;storico&#8217; mi ha colpito: nel gennaio 2011<a href="ambiente/sondaggio-ecosevennet-buste-bio-ha-vinto-linformazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> i sacchetti del supermercato sono diventati ecologici </a>e gli italiani hanno dovuto cambiare le loro abitudini, un segnale importante, perché in altri tempi avresti avuto una sommossa popolare&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">(a cura di michele guerriero)</p>
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