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	<title>Giglio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Si decide il futuro dell&#8217;isola del Giglio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 16:44:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un concorso decide il futuro sostenibile dell&#8217;isola del Giglio. Non è solo il luogo che ha ospitato la Concordia     Quale futuro per l&#8217;isola del Giglio? Lo scopriremo grazie a Smart Giglio, il concorso d’idee per progettare azioni sostenibili nel campo della produzione di energia elettrica e della mobilità per il Giglio e per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-24063" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_index-14275-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: left;" lang="it-IT" align="CENTER">Un concorso decide il futuro sostenibile dell&#8217;isola del Giglio. Non è solo il luogo che ha ospitato la Concordia</p>
<p>  <span id="more-24064"></span>  </p>
<p style="text-align: left;" lang="it-IT" align="CENTER"> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">Quale futuro per l&#8217;isola del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22452" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giglio</a>? Lo scopriremo grazie a Smart Giglio, il concorso d’idee per progettare azioni sostenibili nel campo della produzione di energia elettrica e della mobilità per il Giglio e per Giannutri, che giunge alla sua fase finale.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">Nell&#8217;ambito del concorso sono stati selezionati 3 progetti tra i 12 presentati da architetti, ingegneri, geologi, studi, gruppi professionali e società di progettazione: primo classificato è lo staff guidato dall&#8217;ingegner Jacopo Montali e formato dall&#8217;ing. Guido Zanzottera, arch. Elena Angeloni, arch. Giovanni Santachiara, ing. Eliana Perucca, ing. Paolo Porporato, arch. Monica Naso, arch. Luciano Laffranchini. Secondo il gruppo R.EN.A.G.E. ATP con capo gruppo l&#8217;architetto Stefano Sagina e componenti arch. Stefano Sassi, ing. Massimo Nencioni, geol. Fabrizio Uccelletti. Terzo il progetto dell&#8217;architetto Michela Sodini.</p>
<p> </p>
<p lang="it-IT"> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">Scopriamo insieme i progetti.</p>
<p> </p>
<p lang="it-IT"> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">Il primo progetto, il primo classificato. L&#8217;obiettivo è l&#8217;autosufficienza delle isole il cui elemento cardine, oltre la produzione da sole, vento e biogas, è un dispositivo di accumulo dell&#8217;energia eccedente in vasche, in cui viene pompata acqua di mare, rilasciata e “turbinata” in caso di necessità. Altri interventi attengono la riqualificazione della rete potabile e l&#8217;utilizzo di un Kit per il risparmio idrico e il recupero delle acque di risulta.</p>
<p> </p>
<p lang="it-IT"> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">Il progetto secondo classificato. Produzione di energia: dal moto ondoso del mare (Wave Energy e Dock Energy), dal sottosuolo la geotermia a media entalpia e l&#8217;idrogeno per la mobilità. Miglioramento del patrimonio edilizio con il lighting. Smart net, wifi libero e gratuito per favorire la fruizione dei beni culturali e dei servizi.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">Il progetto terzo classificato Due diverse soluzioni architettoniche per lo sfruttamento dell&#8217;energia solare, una prevede una struttura modulare ripetibile con l&#8217;alloggiamento di diversi dispositivi tecnologici alimentati da un piccolo impianto fotovoltaico. L&#8217;altra da collocare in spiaggia. Entrambe adattabili a varie esigenze: con colonnina di ricarica mezzi elettrici, punto informativo turistico, compattatore di rifiuti, punto di ricarica per smart phone, tablet.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p lang="it-IT">&#8216;Tutti i progetti selezionati – commenta Emilio Bonifazi, presidente della Provincia di Grosseto –, costituiscono un patrimonio straordinariamente importante di ricerca e studio applicato per il rilancio dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22213" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Isola del Giglio</a> e di Giannutri. L&#8217;interesse dimostrato dalla Regione Toscana in occasione della firma del protocollo d&#8217;intesa per l&#8217;isola, è un presupposto positivo anche per una loro realizzazione concreta.&#8217;</p>
<p lang="it-IT">gc</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Giglio, post-Concordia: dai biologi ok a mantenere barriere artificiali</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 15:04:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Concordia]]></category>
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					<description><![CDATA[Esperti biologi hanno dato l’ok al mantenimento, all’isola del Giglio, delle barriere artificiali sommerse realizzate per il recupero della Concordia     Al Giglio si vive il dopo-Concordia e si pensa al futuro, mentre a Genova si discute delle sorti dell’isola e delle strutture d’acciaio subacquee realizzate per il recupero della Concordia nella zona in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22451" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13448-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Esperti biologi hanno dato l’ok al mantenimento, all’isola del Giglio, delle barriere artificiali sommerse realizzate per il recupero della Concordia</span></p>
<p>  <span id="more-22452"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB"> </span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Al <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22213"><strong>Giglio</strong></a> si vive il dopo-Concordia e si pensa al futuro, mentre a Genova si discute delle sorti dell’isola e delle strutture d’acciaio subacquee realizzate per il recupero della Concordia nella zona in cui è naufragata. ‘Mantenere le strutture d’acciaio subacquee realizzate per il recupero della Concordia non è un regalo ai gigliesi, è per l’ambiente’, spiega il sindaco del Giglio Sergio Ortelli dopo gli interventi dei biologi e degli esperti di scienze ambientali che hanno preso parte all’Acquario di Genova al convegno ‘Barriere artificiali sommerse, risorse per l’ambiente, ricchezza per l’economia’, organizzato dall’ Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Non è dello stesso parere del sindaco del Giglio, il Ministero dell’Ambiente che si è espresso già due volte a favore della rimozione, nell’imminenza dell’incidente e nel 2014, ma oggi nella comunità scientifica molti e qualificati sono i pareri a favore del mantenimento.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">Sul fondo del <a href="ricerca?searchword=concordia&amp;x=0&amp;y=0&amp;searcheng=ecoseven"><strong>Giglio</strong></a> si trovano attualmente sei piattaforme di acciaio e cemento e 11 anchor block realizzati per ancorare la nave al fondale. ‘Il sì dei biologi – prosegue Ortelli – conferma che lasciare le strutture aiuta l’habitat, rendendo l’area il luogo della memoria e creando un volano per il turismo subacqueo’.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">‘In questo momento l’Italia ha la possibilità di ritrovarsi, senza alcun costo, una barriera artificiale già costruita e posizionata. Un’opportunità fortuita,  offerta dalle piattaforme subacquee costruite all’Isola del Giglio su cui è stato posizionato il relitto della Concordia, prima di procedere al suo rigalleggiamento. Demolire queste strutture, oltre all’evidente costo, può essere ancora una volta una fonte di inquinamento per quelle acque. A questo punto, è meglio lasciar fare alla natura’,ha dichiarato Riccardo Cattaneo-Vietti, professore ordinario di Ecologia all’’Università Politecnica delle Marche.</span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">‘Dal punto di vista biologico non esistono incertezze’, ha affermato Giandomenico Ardizzone, professore Ordinario di Ecologia alla Sapienza di Roma e consulente per il piano ambientale all’Isola del Giglio. I substrati sono idonei perché il metallo è facilmente colonizzabile e riesce a compensare la perdita di habitat causata dal naufragio e dai lavori necessari per la rimozione, la fruibilità dell’area è idonea per le immersioni e per la pesca, i gigliesi hanno una percezione positiva del mantenimento delle strutture. Per contro, perché la permanenza possa essere autorizzata ‘E’ indispensabile – continua Ardizzone &#8211; un’attenta valutazione della capacità di durata delle strutture, nate per durare un periodo limitato, quindi individuare il soggetto responsabile della manutenzione e della gestione, con gli oneri che ne derivano’.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span lang="EN-GB">gc </span></p>
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		<title>Isola del Giglio: come sarà il dopo Concordia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 15:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee]]></category>
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					<description><![CDATA[Bella e romantica, l’isola del Giglio è saltata alla cronaca a causa della Costa Concordia   Come sarà il dopo Concordia all’isola del Giglio? Di questo parleranno gli esperti, nella riunione che si tiene martedì 25 novembre, all’Acquario di Genova. In questa occasione si valuterà da un punto di vista scientifico e tecnico, la richiesta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22212" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__3_-13330-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Bella e romantica, l’isola del Giglio è saltata alla cronaca a causa della Costa Concordia</p>
<p>  <span id="more-22213"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Come sarà il dopo <strong><a href="ricerca?searchword=concordia&amp;x=0&amp;y=0&amp;searcheng=ecoseven">Concordia</a> all’isola del Giglio</strong>? Di questo parleranno gli esperti, nella riunione che si tiene martedì 25 novembre, all’Acquario di Genova. In questa occasione si valuterà da un punto di vista scientifico e tecnico, la richiesta del Comune del Giglio di non smantellare le strutture d&#8217;acciaio subacquee realizzate per il recupero della Costa Concordia. Con la proposta non è concorde il Ministero dell&#8217;Ambiente, che ha richiesto la totale rimozione di queste strutture e il ripristino dei fondali in base all&#8217;accordo stipulato tra Costa Crociere, società assicuratrici, Ministero e Conferenza dei Servizi Stato/Regione.</p>
<p class="MsoNormal">L’iniziativa è promossa dall’<a href="http://ri.search.yahoo.com/_ylt=A7x9UnDVf2tUXUgAt4tHDwx.;_ylu=X3oDMTBydWpobjZlBHNlYwNzcgRwb3MDMQRjb2xvA2lyMgR2dGlkAw--/RV=2/RE=1416360021/RO=10/RU=http%3a%2f%2fwww.underwateracademy.org%2f/RK=0/RS=6PLpR1fB1t0EBmlZgKFYacPw_rY-" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee</strong></a>, &#8211; l’organizzazione no profit riconosciuta dall&#8217;UNESCO e parte  dell’Advisory Board del Research Project Cognitive Robots for Cooperation with Divers in Marine Environments, finanziato dalla UE Commission &#8211;  le cui finalità sono sviluppo, conoscenza e divulgazione delle attività subacquee  e la diffusione della cultura del mondo sottomarino in un contesto interdisciplinare. L&#8217;Accademia, presieduta dal Prof. Paolo Colantoni dell’Università di Urbino,  si è attivata per aiutare il Comune del Giglio a mantenere le piattaforme in loco, promuovendo un’opera di sensibilizzazione e informazione sull’opportunità di conseguire vantaggi ambientali e occupazionali consistenti.</p>
<p class="MsoNormal">Le barriere sommerse sono delle  strutture che in determinate condizioni ambientali favoriscono la nascita di un habitat nel  quale  molte specie trovano riparo e protezione. Un vantaggio sia sotto il profilo biologico &#8211; diventano spesso zone di produzione e di concentrazione di specie anche d’interesse commerciale &#8211; che ludico, poiché una barriera diventa un luogo d’immersioni subacquee con ricadute economiche anche di rilievo (1,2,3). Una barriera artificiale può essere costruita dall&#8217;uomo o essere il risultato di un incidente, come nel caso della piattaforma Paguro in Adriatico o della superpetroliera Haven davanti ad Arenzano, in ogni caso, quando sono progettate appositamente, le barriere sommerse hanno  n costo ragguardevole sia di costruzione che di posizionamento.</p>
<p class="MsoNormal">‘In questo momento l’Italia ha la possibilità di ritrovarsi, senza alcun costo, una barriera artificiale già costruita e posizionata. Un’opportunità fortuita,  offerta dalle piattaforme subacquee costruite all’Isola del Giglio su cui è stato posizionato il relitto della Concordia, prima di procedere al suo rigalleggiamento. Demolire queste strutture, oltre all’evidente costo, può essere ancora una volta una fonte di inquinamento per quelle acque. A questo punto, è meglio lasciar fare alla natura’, sostiene Riccardo Cattaneo-Vietti, professore ordinario di Ecologia all’’Università Politecnica delle Marche.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Prima di tutto la proposta di smantellare tutto e di riportare il fondale “alle origini”, una volta rimossa la Concordia, fu fatta sull’onda dell’ emergenza e dello shock dell’evento e di un protocollo firmato in fretta e furia, non conoscendo assolutamente quali sarebbero stati i sistemi di recupero da utilizzare e le relative strutture da mettere a mare, ha affermato Francesco Cinelli, già professore ordinario di Ecologia all’Università di Pisa. ‘A questo punto – prosegue Cinelli &#8211; la decisione da prendere deve essere invece valutata con grande ponderazione. L’ipotesi paventata è quella non solo di togliere la gran quantità di materiali eterogenei di diversa natura abbandonati sul fondo, e su questo credo che tutti siano d’accordo,  ma soprattutto di smantellare anche le piattaforme di acciaio che hanno sostenuto la Concordia fino al suo rigalleggiamento. Riteniamo che questa seconda operazione sia in grado di arrecare ulteriori danni ambientali invece di restituire il fondale nelle condizioni originarie come era stato ipotizzato al momento dell’incidente’.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Costa Concordia: e’ conto alla rovescia per smaltimento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/barche/costa-concordia-e-conto-alla-rovescia-per-smaltimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 11:04:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[costa]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Giglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Montato anche l’ultimo cassone per il rigalleggiamento della Costa Concordia. Il 20 luglio potrebbe affrontare il suo ultimo viaggio in mare, alla volta di Genova    Manca veramente poco, perché la Costa Concordia, affondata all’isola del Giglio il 13 Gennaio 2012, lasci i mari della Toscana, alla volta di Genova e dello smaltimento. Il consorzio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18814" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_download-11644-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Montato anche l’ultimo cassone per il rigalleggiamento della Costa Concordia. Il 20 luglio potrebbe affrontare il suo ultimo viaggio in mare, alla volta di Genova </p>
<p>  <span id="more-18815"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Manca veramente poco, perché la <strong>Costa Concordia</strong>, affondata all’isola del Giglio il 13 Gennaio 2012, lasci i mari della Toscana, alla volta di Genova e dello smaltimento. Il consorzio Titan Micoperi, incaricato da Costa Crociere dei lavori di rimozione, ha terminato l&#8217;installazione dei trenta cassoni e ha dato il via ai test che serviranno per la fase finale delle operazioni, quella del &#8216;refloating&#8217;, il rigalleggiamento della nave.</p>
<p class="MsoNormal">Grazie ai cassoni, 15 cassoni posizionati sul lato sinistro e 15 sul lato destro, la nave può tornare  galleggiare: per mezzo di un sistema pneumatico, i cassoni sui due lati del relitto verranno progressivamente svuotati dall&#8217;acqua di zavorra e forniranno la spinta necessaria a fare rigalleggiare il relitto con un pescaggio di circa 18,5 metri.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Come sostenuto anche da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17671"><strong>Costa Concordia</strong></a>, le operazioni per il rigalleggiamento dovrebbero partire ‘entro dieci giorni’ e terminare al massimo entro il 20 luglio, giorno in cui il relitto potrebbe iniziare il suo ultimo viaggio rimorchiato a traino verso Genova per essere avviata a smaltimento e riciclo.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<item>
		<title>Costa Concordia: rotazione completata. Video e foto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/costa-concordia-rotazione-completata-video-e-foto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2013 06:21:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[rotazione Costa Concordia]]></category>
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					<description><![CDATA[Completata la rotazione della nave Costa Concordia. Guarda i video e le foto   La rotazione della nave Costa Concordia è conclusa, il relitto è tornato in asse.  A comunicare che la nave naufragata all&#8217;Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012 era stata completamente portata al livello del mare è stato, alle 4.00 di questa mattina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13839" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_c57c97b1c3a9f1c2c15386232180e65f-8995-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Completata la rotazione della nave Costa Concordia. Guarda i video e le foto</p>
<p>  <span id="more-13842"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La rotazione della <strong>nave <a href="mobilita/news-mobilita/costa-concordia-inizia-la-rotazione-i-video">Costa Concordia</a></strong> è conclusa, il relitto è tornato in asse.  A comunicare che la nave naufragata all&#8217;<strong>Isola del Giglio</strong> il 13 gennaio del 2012 era stata completamente portata al livello del <a href="viaggiare/mare"><strong>mare</strong></a> è stato, alle 4.00 di questa mattina il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, insieme ai responsabili del progetto per la Costa, Franco Porcellacchia, e per il consorzio Micoperi, Sergio Girotto.</p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13840" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2013_9_17_b50bb659cf55c6c7f7b93aa5b3a53d33.jpg" border="0" width="600" height="400" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/09/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2013_9_17_b50bb659cf55c6c7f7b93aa5b3a53d33.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/09/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2013_9_17_b50bb659cf55c6c7f7b93aa5b3a53d33-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La rotazione della nave Costa Concordia è andata bene: l’impresa provata per la prima volta al mondo è riuscita. Al momento anche le acque intorno alla nave sono limpide: questo significa che non vi sono sversamenti e perdite. </p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13841" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2013_9_17_4c5b4d405f3dd67012fd565ea7d55db8.jpg" border="0" width="600" height="399" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/09/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2013_9_17_4c5b4d405f3dd67012fd565ea7d55db8.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2013/09/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2013_9_17_4c5b4d405f3dd67012fd565ea7d55db8-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Ecco il video della nave Costa Concordia dopo la rotazione: </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/ty11o1awmmY" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p style="text-align: left;">gc</p>
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		<title>Costa Concordia: perde carburante la nave affondata al Giglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2013 08:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[carburante Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Concordia]]></category>
		<category><![CDATA[Giglio]]></category>
		<category><![CDATA[nave Costa Concordia]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno sversamento di carburante si e’ verificato questa mattina dalla nave Costa Concordia. La situazione sembra essere sotto controllo Costa Concordia perde carburante. Un piccolo sversamento di idrocarburi &#160;è avvenuto questa mattina dalla carcassa della Costa Concordia presso l&#8217;isola del Giglio e a causarlo è stata la rottura di una valvola del sistema installato a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11009" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_images__1_-7434-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Uno sversamento di carburante si e’ verificato questa mattina dalla nave Costa Concordia. La situazione sembra essere sotto controllo</p>
<p>  <span id="more-11010"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Costa Concordia</strong> perde carburante. Un piccolo sversamento di idrocarburi &nbsp;è avvenuto questa mattina dalla carcassa della Costa Concordia presso l&#8217;isola del Giglio e a causarlo è stata la rottura di una valvola del sistema installato a suo tempo per svuotare la nave del combustile.&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Nonostante lo<strong> sversamento di <a href="http://energia.ecoseven.net/biocarburanti/energia-pulita-dalle-biomasse-legnose-un-nuovo-sistema-per-produrre-biocarburante" target="_blank" rel="noopener noreferrer">carburante</a></strong>, la situazione, secondo Maria Sargentini, presidente dell&#8217;Osservatorio di monitoraggio sull&#8217;emergenza al Giglio, è sotto controllo. La fuoriuscita di carburante, infatti, è stata prontamente bloccata e, con un cordone di 350 metri di panne stese sul mare, è stato evitato il suo propagarsi. E fortunatamente, è ‘i<span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">n via di risoluzione’ anche il recupero dei fluidi fuoriusciti. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal">Altre novità interessano la nave<strong> <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/costa-concordia-a-un-mese-dal-naufragio-il-punto-della-situazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Costa Concordia</a></strong>. Nonostante le difficoltà dei mesi scorsi, infatti, sono riprese le trivellazioni sul fondale dell&#8217;isola per le piattaforme che serviranno a tirare su lo scafo. Sui tempi della rimozione, però, nessuna indicazione precisa: sarà Marzo il mese decisivo per capire i tempi finali.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">(gc)&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
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		<title>La tassa di sbarco sulle isole minori. Costera&#8217; circa 1,50 euro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/arriva-la-tassa-di-sbarco-per-i-turisti-che-approdano-sulle-isole-minori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 14:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Capri]]></category>
		<category><![CDATA[eolie]]></category>
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		<category><![CDATA[ischia]]></category>
		<category><![CDATA[isole minori]]></category>
		<category><![CDATA[tassa di soggiorno]]></category>
		<category><![CDATA[tassa sbarco]]></category>
		<category><![CDATA[tassa sbarco su isole minori]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva la tassa di sbarco nelle isole minori, che i turisti pagheranno per approdare alle Eolie, al Giglio, a Capri e Ischia. La tassa potrebbe aggirarsi su 1,50 euro La tassa di sbarco sulle isole minori. Arriva l&#8217;imposta di sbarco, introdotta da un emendamento al decreto Semplificazioni approvato dalla commissione Finanze della Camera. In pratica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5932" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/04/images_igallery_resized_ambiente_capri_italy-4412-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Arriva la tassa di sbarco nelle isole minori, che i turisti pagheranno per approdare alle Eolie, al Giglio, a Capri e Ischia. La tassa potrebbe aggirarsi su 1,50 euro</p>
<p>  <span id="more-5933"></span>  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La tassa di sbarco sulle isole minori. Arriva l&#8217;imposta di sbarco, introdotta da un emendamento al decreto Semplificazioni approvato dalla commissione Finanze della Camera. In pratica sarà una nuova tassa che i turisti che sbarcano sulle isole minori d’Italia, da <a href="ambiente/foto-del-giorno/la-neve-a-capri" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Capri</a> a Ischia, dovranno pagare.&nbsp;La tassa di sbarco è la proposta alternativa all’imposta di soggiorno, ma riguarderà anche tutti i pendolari, che sbarcano sull’isola e in giornata vanno via. La tassa servirà ai Comuni delle isole minori per finanziare interventi in materia di turismo, beni culturali e ambientali e nuovi servizi pubblici locali.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">I <a href="viaggiare/turismo-2012-la-vacanza-diventa-ecologica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">turisti</a> pagheranno la nuova tassa alle compagnie di navigazione che, dovranno poi dare il contributo al Comune. Se questo non avverrà o le compagnie dichiareranno il falso sul numero di turisti sbarcati, incorreranno in salatissime sanzioni. Quindi il contributo è sicuro.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">La tassa di sbarco nelle isole minori fa già discutere. Pagheranno la tassa anche i residenti che per lavoro o altro sono pendolari? No, tranquilli. I residenti &nbsp;nel Comune saranno esenti dalla tassa, e con loro i lavoratori, gli studenti pendolari e i componenti del nucleo famigliare dei soggetti che pagano l’Imu nel territorio del Comune.&nbsp;E mentre il Codacons si è subito espresso contro, la tassa di sbarco è stata accolta con grande entusiasmo dal Sindaco di Procida e dal Sindaco di Capri, che ha dichiarato: ‘Finalmente si comincia a realizzare il vero federalismo fiscale reale e concreto, ognuno la potrà applicare secondo le proprie esigenze con libertà di autonomia. Siamo veramente soddisfatti la applicheremo appena potremo. Decideremo insieme al Comune di Anacapri, credo che si possa fissare a 1 euro’.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">(GC)&nbsp;</p>
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		<title>Costa Concordia. Il punto sulla situazione ambientale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/costa-concordia-il-punto-sulla-situazione-ambientale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:04:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mare dell&#8217;isola del Giglio già inquinato come a Porto Marghera o Piombino. Intanto continunano le operazioni per svuotare i serbatoi della nave, il pompaggio del carburante potrebbe iniziare entro 24 ore &#160; In seguito ad un lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche, sono riprese le operazioni del pontone della ditta Neri-Smit Salvage per lo svuotamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4717" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_9415_naufragio_costa_concordia-3637-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il mare dell&#8217;isola del Giglio già inquinato come a Porto Marghera o Piombino. Intanto continunano le operazioni per svuotare i serbatoi della nave, il pompaggio del carburante potrebbe iniziare entro 24 ore <span id="more-4959"></span> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In seguito ad un lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche, sono riprese le operazioni del pontone della ditta Neri-Smit Salvage per lo svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia, dopo avere effettuato la flangiatura dello scafo, ovvero il perforamento. Secondo i tecnici, saranno necessarie almeno 24 ore di lavoro continuativo prima di poter dare inizio al pompaggio del carburante da 15 diversi serbatoi. In particolare, nei primi 6 serbatoi si dovrebbe il 67% del totale, e in altri 9 vi sarebbero stipati 377 metri cubi, che porterebbero il carico all&#8217;87% del totale. In aggiunta, vi è quella parte di oli lubrificanti contenuta nelle condotte della sala macchine, che dovrà essere perlustrata dagli operatori della Smit Salvage, dove dovrebbero trovarsi almeno 350 metri cubi di liquidi.</p>
<p>Oltre a questi quantitativi, a bordo della &#8220;Concordia&#8221; sono stipati altri quintali di sostanze fra detersivi, saponi e solventi, che secondo gli strumenti di monitoraggio, stanno fuoriuscendo da quattro punti dello scafo, a poppa, a prua e lungo le fiancate. Secondo quanto rivelano i dati del battello &#8220;Poseidon&#8221; che sta effettuando rilevamenti per conto della Agenzia Regionale Ambiente della Regione Toscana, nel mare dell&#8217;isola del Giglio vi sarebbero da 2 a 3 milligrammi per litro d&#8217;acqua. Il timore inoltre è che la pressione esercitata sul fondo della chiglia della &#8220;Concordia&#8221;, appoggiata a due spuntoni di granito su un fondale di 37-40 metri, possa determinare un cedimento di tutti i prodotti ancora sigillati.</p>
<p>Al momento all&#8217;isola del Giglio il livello di inquinamento è pari o superiore&nbsp;alle zone di mare antistanti Marghera, Savona e&nbsp;Piombnino.&nbsp;<br />I biologi del &#8220;Poseidon&#8221; effettueranno&nbsp;altri due tipi di esami tecnici. Il primo, con gli esperti dell&#8217;istituto pubblico Ispra, sui sedimenti marini e sulla flora e fauna ittica. Il secondo, utilizzando stazioni fisse di controllo posizionate all&#8217;Argentario, all&#8217;Isola d&#8217;Elba e al Parco dell&#8217;Uccellina, per verificare eventuali contaminazioni del mare nelle aree limitrofe all&#8217;Isola del Giglio.</p>
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		<title>Naugrafio Costa Concordia. Si lotta contro il tempo per evitare il disastro ambientale</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 09:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Si susseguono gli allarmi delle associazioni ambientaliste: è già in corso il rilascio di sostanze inquinanti. Intanto la Marina Militare invia il pattugliatore Orione, nave specializzata nella difesa dell&#8217;ambiente marino Davanti all&#8217;Isola del Giglio, intorno alla gigantesca Costa Concordia, la nave da crociera naufragata dopo aver urtato uno scoglio, sono riprese le ricerche dei dispersi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4661" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_costa_concordia-3604-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Si susseguono gli allarmi delle associazioni ambientaliste: è già in corso il rilascio di sostanze inquinanti. Intanto la Marina Militare invia il pattugliatore Orione, nave specializzata nella difesa dell&#8217;ambiente marino <span id="more-4730"></span> </p>
<p>Davanti all&#8217;Isola del Giglio, intorno alla gigantesca Costa Concordia, la nave da crociera naufragata dopo aver urtato uno scoglio, sono riprese le ricerche dei dispersi, che erano state sospese a causa dei movimenti della nave.<br />Intanto il commissario delegato all&#8217;emergenza, Franco Gabrielli, spiega che occorre &#8220;prevenire il disastro ambientale&#8221;. Partendo da un dato di fatto: &#8220;la contaminazione dell&#8217;ambiente è già avvenuta&#8221;. Gabrielli ha spiegato infatti che &#8220;noi siamo concentrati su quelle 2.400 tonnellate di carburante, ma non dobbiamo dimenticare che in quella nave ci sono olii, solventi, detersivi, tutte cose &#8211; ha aggiunto il capo della Protezione civile &#8211; che servono su una &#8216;cittadina&#8217; di 4.000 abitanti&#8221;.</p>
<p>Gabrielli punta infine il dito anche contro alcuni &#8220;problemi che abbiamo avuto sotto il profilo dell&#8217;informazione&#8221; e annuncia: &#8220;Da oggi la struttura che opera all&#8217;Isola del Giglio per l&#8217;emergenza legata al naufragio della Costa Concordia parlerà con una sola voce. Ho pregato le varie strutture di non far permanere sull&#8217;isola nessun portavoce. Questo non significa pensiero unico &#8211; ha concluso il capo della Protezione Civile &#8211; ma vuol dire rendere un servizio in termini di informazione corretta&#8221;.</p>
<p>E sono molti gli allarmi ambientali che si sono susseguiti nelle ultime ore. Da quello del Wwf, presente sull&#8217;Isola del Giglio con una propria delegazione. Secondo il Wwf infatti “C’è&nbsp; un problema di rilascio di materiali inquinanti all’interno della nave, che in questo momento rappresenta un ‘contenitore’ pericoloso: più a lungo resterà in mare, più alto sarà il rischio e l’entità dell’inquinamento”.</p>
<p>E per fare fronte all&#8217;emergenza ambientale è in arrivo all&#8217;Isola del Giglio Nave Orione, nave anti-inquinamento della Marina Militare Italiana. “C’è infatti – afferma l’associazione – un problema di rilascio di materiali inquinanti all’interno della nave, che in questo momento rappresenta un ‘contenitore’ pericoloso: più a lungo resterà in mare, più alto sarà il rischio e l’entità dell’inquinamento”.</p>
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		<title>Naufragio Costa Concordia. Clini: basta giganti del mare vicini alle coste o in zone protette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 17:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Clini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Governo ha deciso di dire basta agli &#8220;inchini&#8221;, l&#8217;usanza marinaresca di avvicinarsi alle coste per rendere omaggio alla gente a terra. Manovre difficilissime e spesso pericolose, come il dramma della Costa Concordia insegna Il Governo ha deciso di dire basta agli &#8220;inchini&#8221;, l&#8217;usanza marinaresca di avvicinarsi alle coste per rendere omaggio alla gente a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4661" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_costa_concordia-3604-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Governo ha deciso di dire basta agli &#8220;inchini&#8221;, l&#8217;usanza marinaresca di avvicinarsi alle coste per rendere omaggio alla gente a terra. Manovre difficilissime e spesso pericolose, come il dramma della Costa Concordia insegna <span id="more-4713"></span> </p>
<p>Il Governo ha deciso di dire basta agli &#8220;inchini&#8221;, l&#8217;usanza marinaresca di avvicinarsi alle coste per rendere omaggio alla gente a terra. Manovre difficilissime e spesso pericolose, come il dramma della Costa Concordia insegna.</p>
<p>Ma non è tutto. Il Decreto sulle nuove norme per la navigazione annunciato dal Ministro per l&#8217;ambiente Corrado Clini, conterrà anche altre restrizioni: basta giganti del mare nella laguna di Venezia, nel golfo di Napoli, tra i faraglioni di Capri. Il governo prepara infatti un provvedimento legislativo che limiti il transito marittimo nelle zone a rischio ambientale e vieti gli avvicinamenti pericolosi alle coste. Un decreto che già domani, come ha annunciato lo stesso Clini, verrà approvato dal Consiglio dei ministri.</p>
<p>Durante il question time di ieri a Montecitorio sul naufragio della Costa Concordia, il Ministro dell&#8217;Ambiente è stato chiaro: via i grattacieli galleggianti dalle zone protette. Che sia una riserva marina o la zona antistante uno spettacolo paesaggistico urbano come è Venezia o Napoli. Proprio la tragedia del Giglio ha fatto venire alla luce come sia viva, lungo le nostre coste, questa tradizione dei saluti terra-mare. </p>
<p> <strong></strong>Sul web spuntano foto di giganti da quattromila posti («Condomini galleggianti» li chiama il ministro Clini) che sfiorano i faraglioni di Capri e si infilano tra i colossi di roccia, che accarezzano piazza San Marco e lambiscono senza regole le coste del Salento in piena estate. Un divertimento per i turisti ed una sorta di prova di destrezza per i comandanti delle navi. E prima che la polemica monti, il Governo ha deciso che di riprese come quelle non se ne potranno più fare.</p>
<p> <strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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