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	<title>ghiaccio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>All’Antartide manca un pezzo grande quanto l’Argentina</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/allantartide-manca-un-pezzo-grande-quanto-largentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 06:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
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		<category><![CDATA[ghiaccio marino]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento ghiacciai antartide]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati stanno cercando di capire perché Mentre l&#8217;emisfero settentrionale soffoca sotto un&#8217;ondata di caldo estivo da record, molto più a sud, nel bel mezzo dell&#8217;inverno, è stato infranto un altro terrificante record climatico. Il ghiaccio marino antartico è sceso a minimi senza precedenti per questo periodo dell&#8217;anno. Ogni anno, verso la fine di febbraio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-203683" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280.jpg" alt="" width="1280" height="850" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280-1024x680.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Gli scienziati stanno cercando di capire perché</h3>
<p><span id="more-203682"></span></p>
<p>Mentre l&#8217;emisfero settentrionale soffoca sotto un&#8217;ondata di caldo estivo da record, molto più a sud, nel bel mezzo dell&#8217;inverno, è stato infranto un altro terrificante record climatico. <strong>Il ghiaccio marino antartico è sceso a minimi senza precedenti per questo periodo dell&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Ogni anno, verso la fine di febbraio, durante l&#8217;estate del continente, il ghiaccio marino antartico si riduce ai livelli più bassi. Il ghiaccio marino poi si accumula durante l&#8217;inverno.</p>
<h4><strong>Ma quest&#8217;anno gli scienziati hanno osservato qualcosa di diverso.</strong></h4>
<p>Il ghiaccio marino non è tornato ai livelli previsti. In realtà <strong>è ai livelli più bassi per questo periodo dell&#8217;anno da quando sono incominciate le registrazioni circa 45 anni fa</strong>. Secondo i dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC), il ghiaccio è di circa 1,6 milioni di chilometri quadrati (0,6 milioni di miglia quadrate) al di sotto del record invernale del 2022.</p>
<p>A metà luglio, il ghiaccio marino dell&#8217;Antartide era di 2,6 milioni di chilometri quadrati (1 milione di miglia quadrate) sotto la media del 1981-2010.</p>
<h4><strong>Si tratta di un&#8217;area grande quasi quanto l&#8217;Argentina o le aree combinate di Texas, California, Nuovo Messico, Arizona, Nevada, Utah e Colorado.</strong></h4>
<p>Il fenomeno è stato descritto da alcuni scienziati come eccezionale &#8211; qualcosa di così raro, che le probabilità che accada sono di solo una volta in milioni di anni.</p>
<p>Adesso gli scienziati stanno cercando di comprendere il perché.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
<p><em>Fonte: CNN</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sailing Stones</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/sailing-stones/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 06:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[pietre mobili]]></category>
		<category><![CDATA[Racetrack Playa]]></category>
		<category><![CDATA[sailing stones]]></category>
		<category><![CDATA[valle della morte]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pietre che si muovono da sole Avete presente quando si dice, comunemente, “stai fermo come un sasso”? Bene! Da oggi dobbiamo cambiare similitudine. Si perché, se da sempre siamo convinti che i sassi siano fermi, ben saldi a terra, da qualche tempo abbiamo scoperto che non è sempre così. In inglese si chiamano sailing [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-157717" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/pietre-spostano-sole.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/pietre-spostano-sole.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/pietre-spostano-sole-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/07/pietre-spostano-sole-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></h3>
<h3 align="justify">Le pietre che si muovono da sole</h3>
<p><span id="more-157708"></span></p>
<p align="justify">Avete presente quando si dice, comunemente, “<em>stai fermo come un sasso</em>”?</p>
<p align="justify">Bene! Da oggi dobbiamo cambiare similitudine.</p>
<p align="justify">Si perché, se da sempre siamo convinti che i sassi siano fermi, ben saldi a terra, da qualche tempo abbiamo scoperto che non è sempre così.</p>
<p align="justify">In inglese si chiamano <em>sailing stones</em>, <em>sliding rocks</em> o <em>moving rocks</em>, in italiano più comunemente <strong>pietre mobili</strong>!</p>
<p align="justify">Si tratta di un <strong>particolare fenomeno geologico</strong> che consiste nel movimento di pietre per lunghi percorsi, senza l&#8217;intervento di uomini o animali, che ha luogo nella <strong>Racetrack Playa</strong>, un lago asciutto che si estende nella <strong>Valle della Mort</strong>e, in California.</p>
<p align="justify">Il meccanismo attraverso il quale ha luogo lo spostamento di tali pietre non è stato compreso a pieno per alcuni decenni fino a quando è stato dimostrato che <strong>le pietre vengono spinte dal ghiaccio</strong>, che si forma sulla superficie dell&#8217;acqua in caso di piogge, a suo volta mosso dall&#8217;azione del vento.</p>
<h4 align="justify"><b>Le pietre sono state filmate</b></h4>
<p align="justify">Come risolvere questo mistero dunque se non filmando le piete con delle telecamere?</p>
<p align="justify">Un gruppo di scienziati è finalmente riuscito a <strong>filmare la corsa di alcuni di questi massi</strong>: a spingerli sulla superficie piatta della Playa sarebbero i <strong>sottili strati di ghiaccio che si formano in questo luogo</strong>, quando il letto del lago si riempie di acqua piovana. I risultati dello studio sono stati<a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0105948" target="_blank" rel="noopener"> pubblicati su <em>PLoS ONE</em></a>.</p>
<p align="justify">La Playa in cui si manifesta questo fenomeno, si trova <strong>nel cuore della Death Valley a 1100 metri sopra il livello del mare</strong>: non è raro, quindi, che le temperature notturne precipitino sotto lo zero, e che l&#8217;acqua piovana che si raccoglie nel lago ghiacci.</p>
<p align="justify">Per capire meglio le dinamiche del fenomeno, nel 2011 un gruppo di geologi guidati da <strong>Richard Norris</strong> della<em> Scripps Institution of Oceanography</em> (California) ha &#8220;infiltrato&#8221; nella Racetrack Playa <strong>15 massi equipaggiati con unità GPS attivate dal movimento</strong>, monitorati costantemente da una stazione meteo ad alta risoluzione e telecamere time-lapse.</p>
<p align="justify">Dopo un paio d&#8217;anni, nel dicembre 2013, mentre la Playa era coperta da circa 7 centimetri d&#8217;acqua, con lo strato superficiale ghiacciato, è successo qualcosa: in una bella giornata di sole, intorno a mezzogiorno, il ghiaccio ha iniziato a creparsi, producendo i classici rumori da &#8220;vetro rotto&#8221;. Poco dopo, le rocce hanno iniziato a muoversi.</p>
<p align="justify">Un video su YouTube molto interessante mostra questo fenomeno pazzesco. Sembra proprio che i sassi abbiano una vita propria!</p>
<p><iframe title="How Rocks Move" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/uyHcs7B27Zk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p align="justify"><em><strong>D.T.</strong></em></p>
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		<title>Un&#8217;urna di ghiaccio galleggiante per spargere le ceneri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/un-urna-di-ghiaccio-galleggiante-per-spargere-le-ceneri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 13:15:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
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		<category><![CDATA[rilascio ceneri]]></category>
		<category><![CDATA[urna]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa urna unica nel suo genere galleggia sull&#8217;acqua mentre restituisce alla natura le ceneri del defunto, lentamente e in maniera ecologica Si parla molto spesso dell&#8217;impatto ambientale della sepoltura, tra gli spazi da occupare (basta pensare che siamo 7,7 miliardi su questo pianeta), i materiali robusti delle bare e i liquidi tossici per l&#8217;imbalsamazione. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38850" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_ice-2714631_1280.jpg" alt="" width="798" height="444" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_ice-2714631_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_ice-2714631_1280-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_ice-2714631_1280-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Questa urna unica nel suo genere galleggia sull&#8217;acqua mentre restituisce alla natura le ceneri del defunto, lentamente e in maniera ecologica</h2>
<p>  <span id="more-38851"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Si parla molto spesso dell&#8217;impatto ambientale della sepoltura, tra gli spazi da occupare (basta pensare che siamo 7,7 miliardi su questo pianeta), i materiali robusti delle bare e i liquidi tossici per l&#8217;imbalsamazione. Per questo, sono molte le proposte di natura più ecologica che stanno arrivando, nel mondo, per andare incontro alle persone che stanno cercando idee funebri alternative.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra queste, c&#8217;è anche la <a href="https://www.thelivingurn.com/pages/ice-urn" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flow Ice Urn</a>, un&#8217;urna di ghiaccio che galleggia sull&#8217;acqua rilasciando lentamente le ceneri in un modo molto semplice, ma bello, un modo intrinsecamente legato alle tradizioni funebri che si muovono intorno all&#8217;idea di restituire il corpo alla natura.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la cerimonia diventa molto poetica, visto che si tratta di guardare un&#8217;urna di ghiaccio che si muove su uno specchio d&#8217;acqua mentre le ceneri al suo interno galleggiano e si dissolvono lentamente nel mare.</p>
<p style="text-align: justify;">La Flow Ice Urn è stata progettata da <a href="http://www.dianeleclairbisson.com/ice-urns" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Diane Leclair Bisson</a>, che si è avvicinata al design non solo con la sua creatività ma con la sapienza di un antropologo. Come dice il suo sito web, «la sua ricerca sulle pratiche di sepoltura contemporanee e la conservazione o la dispersione delle ceneri l&#8217;ha coinvolta anche in una riflessione sulla materialità, che ha guidato la progettazione di una nuova tipologia di oggetti e materiali».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;urna è stata originariamente progettata per Memoria, un gruppo di pompe funebri con sede a Montreal. Ma ora Biolife, LLC e altri sviluppatori di urne ecologiche hanno ottenuto la licenza esclusiva per produrre e commercializzare l&#8217;urna ghiacciata (e brevettata 9 negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;">È giusto che altri abbiano la possibilità di farne uso, di sceglierla in mezzo agli altri tipi di sepoltura possibili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Raffreddare gli edifici con il ghiaccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 11:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[aria condizionata]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
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					<description><![CDATA[Una startup della California vuole utilizzare il ghiaccio come metodo di raffreddamento per gli edifici e grazie a questa idea raccoglie 40 milioni di dollari Si chiama Ice Energy&#160;l&#8217;azienda californiana che, utilizzando pezzi di ghiaccio per rinfrescare gli edifici, ha ottenuto 40 milioni di dollari (poco più di 34 milioni di Euro) di finanziamento dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36791" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_san-francisco-2361226_1920.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_san-francisco-2361226_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_san-francisco-2361226_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_san-francisco-2361226_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Una startup della California vuole utilizzare il ghiaccio come metodo di raffreddamento per gli edifici e grazie a questa idea raccoglie 40 milioni di dollari</p>
<p>  <span id="more-36792"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama <a href="https://www.ice-energy.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ice Energy</a>&nbsp;l&#8217;azienda californiana che, utilizzando pezzi di ghiaccio per rinfrescare gli edifici, ha ottenuto 40 milioni di dollari (poco più di 34 milioni di Euro) di finanziamento dal gruppo di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Private_equity" target="_blank" rel="noopener noreferrer">private equity</a>&nbsp;<a href="http://www.argoip.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Argo Infrastructure Partners LLC</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">a Ice Energy, con sede a Costa Mesa, in California, produce sistemi delle dimensioni di un frigorifero che congelano l&#8217;acqua di notte quando i prezzi dell&#8217;elettricità sono bassi e la utilizzano per fornire il raffreddamento durante il giorno quando i tassi sono più alti. Questi sistemi sono installati sui tetti degli edifici commerciali e sono collegati agli impianti di condizionamento: quando sono accesi, riducono la domanda di elettricità degli edifici e liberano l&#8217;alimentazione per il servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte del finanziamento che la società ha ottenuto contribuirà a sovvenzionare un progetto di stoccaggio per la <a href="https://www.edison.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Edison</a>&nbsp;che utilizzerà il ricavato per coprire la piccola distribuzione e i costi operativi e collaborerà con Argo per il finanziamento di installazioni pianificate negli Stati Uniti, in Europa, in Medio Oriente, in Australia e in Giappone.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una maniera molto interessante di utilizzare i fondi infrastrutturali, che mostra come le risorse energetiche distribuite sono ormai viste come una parte naturale della rete elettrica – la stessa cosa, infatti, succede anche con i fondi per le attività dell&#8217;energia solare ed eolica poiché le energie rinnovabili sono sempre più viste come un investimento sicuro con rendimenti costanti a lungo termine.</p>
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		<title>Canyon sotto il ghiaccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 07:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[canyon]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[sottoterra]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati trovano tre grandi canyon sotto la superficie ghiacciata dell&#8217;Antartide I ricercatori hanno scoperto tre grandi canyon sotto il ghiaccio dell&#8217;Antartide, ognuno dei quali è lungo centinaia di chilometri. I canyon, che si muovono attraverso le alte montagne che si trovano al di sotto della superficie innevata del continente più a sud del pianeta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36493" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_mountains-482689_1280.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_mountains-482689_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_mountains-482689_1280-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_mountains-482689_1280-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Gli scienziati trovano tre grandi canyon sotto la superficie ghiacciata dell&#8217;Antartide</p>
<p>  <span id="more-36494"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno scoperto tre grandi canyon sotto il ghiaccio dell&#8217;Antartide, ognuno dei quali è lungo centinaia di chilometri. I canyon, che si muovono attraverso le alte montagne che si trovano al di sotto della superficie innevata del continente più a sud del pianeta, sono stati scoperti grazie ai radar: molto probabilmente essi svolgono una funzione chiave nel flusso del ghiaccio antartico, canalizzandolo dal centro verso la costa.</p>
<p style="text-align: justify;">Incredibile che non se ne conoscesse l&#8217;esistenza, eppure è così.<br />I tre canyon sono il Patuxent Trough, l&#8217;Offset Rift Basin e il Foundation Trough, il più grande dei tre, che è lungo più di 350 chilometri e largo 35 (il suo fondo è sepolto sotto due chilometri di ghiaccio). Tutti e tre i canyon sono situati al di sotto e attraverso l&#8217;alta cresta di ghiaccio conosciuta come lo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Spartighiaccio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spartighiaccio</a>&nbsp;che si estende dal Polo Sud verso l&#8217;Australia occidentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questa scoperta è cambiata la visione che gli scienziati hanno di cosa potrebbe succedere all&#8217;Antartide in un futuro di clima caldo: i ricercatori hanno spiegato che prima si pensava che quella zona fosse una specie di collo di bottiglia che avrebbe permesso al ghiaccio di allagare partendo da est qualora fosse collassata la calotta antartica occidentale; invece, queste montagne che sono state trovate hanno mostrato che esiste anche un tappo per quel collo di bottiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati, molti dei quali non ottenibili attraverso le immagini satellitari, sono stati raccolti utilizzando radar e sensori collegati agli aerei che hanno ispezionato il continente dall&#8217;alto. Ora ci saranno nuove ricerche sui processi geologici che hanno creato le montagne e i bacini, per capire com&#8217;era la situazione ancora precedente, prima che nascesse la stessa calotta antartica.</p>
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		<title>L&#8217;Oceano Artico è pieno di microplastiche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/l-oceano-artico-e-pieno-di-microplastiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Apr 2018 13:17:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il ghiaccio marino non sfugge a questo infido inquinamento di plastica in microparticelle Un team di nove scienziati dell&#8217;Istituto Alfred Wegener&#160;ha analizzato campioni di ghiaccio che aveva raccolto da cinque distinte regioni dell&#8217;Oceano Artico e ha scoperto che alcuni di questi campioni contenevano oltre 12.000 microplastiche per litro di ghiaccio – una quantità da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36146" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_sea-3203513_1920.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_sea-3203513_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_sea-3203513_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_sea-3203513_1920-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Anche il ghiaccio marino non sfugge a questo infido inquinamento di plastica in microparticelle</p>
<p>  <span id="more-36147"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un team di nove scienziati dell&#8217;<a href="https://www.awi.de/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Istituto Alfred Wegener</a>&nbsp;ha analizzato campioni di ghiaccio che aveva raccolto da cinque distinte regioni dell&#8217;Oceano Artico e ha scoperto che alcuni di questi campioni contenevano oltre 12.000 microplastiche per litro di ghiaccio – una quantità da record, in cui c&#8217;erano ben 17 diversi tipi di plastica, tra cui vernici e imballaggi.</p>
<p style="text-align: justify;">I campioni erano stati raccolti nel 2014/2015, mentre i ricercatori erano a bordo del rompighiaccio di ricerca <a href="https://www.awi.de/en/expedition/ships/polarstern.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Polarstern</a>: è stato utilizzato uno spettrometro a infrarossi a trasformata di Fourier per esaminare questi campioni strato per strato al fine di illuminare le microparticelle – le particelle, infatti, riflettono le lunghezze d&#8217;onda variabili a seconda dei loro ingredienti: in questo modo che gli scienziati possano determinare le sostanze che contengono.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questa metodologia sono riusciti a scoprire particelle minuscole, come ha spiegato in una dichiarazione lo scienziato Gunnar Gerdts, che gestisce il laboratorio in cui i ricercatori hanno effettuato le misurazioni: «In questo modo, abbiamo anche scoperto particelle di plastica di dimensioni minuscole di 11 micron. Questo è circa un sesto del diametro dei capelli umani ed è stato anche il motivo principale per cui, con più di 12.000 particelle per litro di ghiaccio marino, siamo stati in grado di rilevare concentrazioni di plastica da due a tre volte superiori rispetto a quanto avvenuto in uno studio precedente».</p>
<p style="text-align: justify;">Lo <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-018-03825-5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, che è stato pubblicato sulla rivista «Nature Communications», rivela che il 67% delle particelle nei campioni di ghiaccio era al di sotto dei 50 micrometri e quindi nella categoria più piccola, che vuol dire che queste microplastiche possono essere mangiate con facilità dai microrganismi artici come i gamberi. Anche se non si può ancora dire fino a che punto la fauna marina sia stata già danneggiata o che pericolo corrono anche gli umani, in conseguenza, la situazione è – come al solito ogni volta che si parla di <a href="http://ambiente.ecoseven.net/component/tags/tag/1475-microplastiche" target="_blank" rel="noopener noreferrer">microplastiche</a>&nbsp;– di emergenza.</p>
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		<title>«Ascoltare» il ghiaccio della luna di Giove per scoprire cosa c&#8217;è sotto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/ascoltare-il-ghiaccio-della-luna-di-giove-per-scoprire-cosa-c-e-sotto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 12:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Giove]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
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					<description><![CDATA[La Nasa prevede di scoprire i segreti di Europa, pianeta satellite di Giove, entro un decennio: intanto muove i suoi primi passi Fin da quando le sonde Voyager 1 e 2 hanno condotto i loro viaggi nel sistema di Giove e hanno fornito le prime immagini dell&#8217;oceano ghiacciato di Europa, sono iniziate le speculazioni degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34062" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_luna_giove.jpg" alt="" width="638" height="382" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_luna_giove.jpg 638w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_luna_giove-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 638px) 100vw, 638px" /></p>
<p>La Nasa prevede di scoprire i segreti di Europa, pianeta satellite di Giove, entro un decennio: intanto muove i suoi primi passi</p>
<p>  <span id="more-34063"></span>  </p>
<p>Fin da quando le sonde Voyager 1 e 2 hanno condotto i loro viaggi nel sistema di Giove e hanno fornito le prime immagini dell&#8217;oceano ghiacciato di Europa, sono iniziate le speculazioni degli scienziati circa la possibilità dell&#8217;esistenza di un oceano liquido sotto quella superficie ed è cresciuta la smania di scoprire la verità.&nbsp;</p>
<p>La <a href="https://www.nasa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nasa</a>, a tal fine, ha deciso di sovvenzionare un team di ricercatori della <a href="http://asuonline.asu.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Arizona State University</a>&nbsp;per costruire e testare un sismometro appositamente progettato che il lander potrà usare per «ascoltare» l&#8217;interno di Europa.</p>
<p>Conosciuto come Seismometer for Exploring the Subsurface of Europa (SESE), questo dispositivo aiuterà gli scienziati a determinare se l&#8217;interno di Europa è favorevole alla vita: una volta raggiunta la superficie della luna, il sismografo raccoglierà informazioni sull&#8217;ambiente del sottosuolo di Europa – dati sulle sue maree naturali e sui movimenti all&#8217;interno del guscio per determinare lo spessore della superficie ghiacciata. Sarà anche da determinare se la superficie ha sacche di acqua – vale a dire laghi del sottosuolo – e vedere quanto spesso l&#8217;acqua sale in superficie.</p>
<p>Da qualche tempo, gli scienziati sospettano che il terreno «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Chaos" target="_blank" rel="noopener noreferrer">chaos</a>» di Europa sarebbe il luogo ideale per cercare forme di vita, visto che queste fratture, che sono fondamentalmente un pasticcio confuso di creste, fenditure e piani, sono tratti in cui l&#8217;ipotetico mare del sottosuolo potrebbe interagire con la crosta ghiacciata. Qualsiasi prova di molecole organiche o organismi biologici sarebbe più facile da trovare lì.</p>
<p>Inoltre, gli astronomi hanno rilevato pennacchi di acqua provenienti dalla superficie di Europa e anche questi sono considerati come una delle migliori scommesse per cercare vita al suo interno. Ma prima che possano essere esplorati direttamente, determinare dove risiedono questi serbatoi di acqua sotto il ghiaccio e se sono collegati al mare interno è di fondamentale importanza.</p>
<p>«Ascoltare» il ghiaccio di Europa, quindi, è il primo passo per scoprire cosa abbia da dire questo pianeta.</p>
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		<title>Le 7 regole per affrontare il freddo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/le-7-regole-per-affrontare-il-freddo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 10:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddore]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Facciamo attenzione alle persone più deboli, controlliamo gli impianti di riscaldamento ed evitiamo alcolici. Sono solo alcuni dei consigli del ministero per superare questo periodo freddo In Italia è arrivato l’inverno; l’aria proveniente dall’artico ha fatto abbassare la colonnina di mercurio e la neve è caduta abbondantemente. Bimbi, anziani e senzatetto sono a rischio con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33128" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_Freddo_Italia.jpg" alt="" width="738" height="462" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_Freddo_Italia.jpg 738w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_Freddo_Italia-300x188.jpg 300w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /></p>
<p>Facciamo attenzione alle persone più deboli, controlliamo gli impianti di riscaldamento ed evitiamo alcolici. Sono solo alcuni dei consigli del ministero per superare questo periodo freddo</p>
<p>  <span id="more-33129"></span>  </p>
<p>In Italia è arrivato l’inverno; l’aria proveniente dall’artico ha fatto abbassare la colonnina di mercurio e la neve è caduta abbondantemente. Bimbi, anziani e senzatetto sono a rischio con temperature così basse. In generale le persone malate, fragili o con problemi devono temere il freddo perché causa l’aumento dei sintomi delle malattie croniche, specialmente per quanto riguarda l&#8217;apparato respiratorio, cardiovascolare e muscoloscheletrico.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=33119" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco i rischi del gelo per il nostro corpo e gli alimenti che ci aiutano ad affrontare le basse temperature</a></p>
<p>Il ministero della Salute ha diffuso una serie di buone regole per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Vediamo le più importanti:</p>
<p>1. Controlla il microclima. Fai attenzione al grado di umidità: l&#8217;aria troppo secca può causare irritazione delle vie aeree, specialmente se soffri di asma o malattie respiratorie; puoi utilizzare umidificatori. Un&#8217;umidità eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. E&#8217; importante aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se ci sono persone malate. Basta aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata in una stanza.</p>
<p>2. Se utilizzi sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) fai molta attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti che allo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali.</p>
<p>3. Se usi stufe elettriche o altre fonti di calore fai attenzione al loro corretto utilizzo per evitare il rischio di folgorazione o scottature.</p>
<p>4. Attento agli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa.</p>
<p>5. Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici perché non aiutano a difenderti dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo.</p>
<p>6. Quando esci indossa sempre sciarpa, guanti, cappello e un caldo soprabito; usa scarpe antiscivolo in caso di ghiaccio; se parti per un viaggio in auto non dimenticare di portare con te coperte e bevande calde e di dotare l’autovettura di catene o pneumatici da neve.</p>
<p>7. Mantieni i contatti con gli anziani che vivono da soli (familiari, amici o vicini di casa) e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e farmaci. Segnala ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Anche ghiaccio di acqua sulla cometa di Rosetta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/anche-ghiaccio-di-acqua-sulla-cometa-di-rosetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 12:48:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cometa]]></category>
		<category><![CDATA[cometa ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritrovati granelli di ghiaccio di acqua sulla cometa di Rosetta. Scoperta importante per capire la nascita del nostro sistema planetario   La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, della missione Rosetta, è composta anche di ghiaccio d’acqua. Il ghiaccio è stato ritrovato ai piedi di una parete verticale, sembra che si sia staccato per azione di una frana. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30453" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Ice_in_Imhotep_node_full_image_2_kfXB_U10603077549488CdE_700x394_LaStampa.it-17506-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ritrovati granelli di ghiaccio di acqua sulla cometa di Rosetta. Scoperta importante per capire la nascita del nostro sistema planetario</p>
<p>  <span id="more-30454"></span>  </p>
<p> </p>
<p>La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27173" target="_blank" rel="noopener noreferrer">missione Rosetta</a>, è composta anche di ghiaccio d’acqua. Il ghiaccio è stato ritrovato ai piedi di una parete verticale, sembra che si sia staccato per azione di una frana. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, si deve al gruppo coordinato dall&#8217;italiano Gianrico Filacchione, dell&#8217;Istituto nazionale di astrofisica (Inaf).</p>
<p>La scoperta è importante, dal momento è che ‘le comete sono tra gli oggetti più antichi del nostro Sistema Solare, veri e propri messaggeri di materia primordiale’, ha dichiarato il presidente dell&#8217;Asi, Roberto Battiston. Studiare le comete servirà a capire molti segreti della nascita del nostro sistema planetario.</p>
<p>Sulla <a href="https://www.ecoseven.net//?p=30259" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cometa </a>67/P era stata confermata solo la presenza di vapore acqueo, ora sono stati trovati dei detriti di ghiaccio, dal diametro compreso tra qualche decina di millesimi di millimetro (micrometri) a circa 2 millimetri. È possibile che i granelli si siano formati per il processo di ricondensazione del vapore acqueo. </p>
<p>gc</p>
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		<title>Si scioglie grande ghiacciaio della Groenlandia. Mare a +50 cm</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/si-scioglie-grande-ghiacciaio-della-groenlandia-mare-a-50-cm/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 08:53:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Groenlandia]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento ghiacci]]></category>
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					<description><![CDATA[Il completo scioglimento del ghiacciaio della Groenlandia, che sta collassando, potrebbe portare ad un innalzamento dei mari a più 50 centimetri   L&#8217;immenso ghiacciaio della Groenlandia, Zachariae Isstrom, sta collassando rapidamente. L&#8217;allarme lanciato da uno studio statunitense e pubblicato sulla rivista Science non è di poco conto: il suo scioglimento potrebbe far innalzare il livello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29643" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_151112150438_1_900x600-17088-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il completo scioglimento del ghiacciaio della Groenlandia, che sta collassando, potrebbe portare ad un innalzamento dei mari a più 50 centimetri</p>
<p>  <span id="more-29644"></span>  </p>
<p> </p>
<p>L&#8217;immenso<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29395" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> ghiacciaio</a> della Groenlandia, Zachariae Isstrom, sta collassando rapidamente. L&#8217;allarme lanciato da uno studio statunitense e pubblicato sulla rivista Science non è di poco conto: il suo scioglimento potrebbe far innalzare il livello del mare di mezzo metro a livello globale. E le conseguenze, come è facile immaginare, sarebbero tragiche.</p>
<p> </p>
<p>Secondo quanto riportato dallo studio, il ghiacciaio si sta rompendo in grandi iceberg e, dal 2012, si sta ritirando tre volte più velocemente rispetto agli anni precedenti, a un ritmo di 125 metri all&#8217;anno. La causa di tutto questo è dovuta ai cambiamenti climatici: mentre l&#8217;aria più calda scioglie la parte superiore del Zachariae Isstrom, le correnti oceaniche, anch&#8217;esse più calde, ne erodono la parte sommersa. E il ghiacciaio sta perdendo 4,5 miliardi di tonnellate d&#8217;acqua all&#8217;anno.</p>
<p>&#8216;La perdita di ghiaccio sta avvenendo rapidamente in termini glaciologici, ma lentamente in termini umani: non tutto in un solo giorno o in un solo anno&#8217;, spiega John Padel dell&#8217;università del Kansas, tra gli autori dello studio. &#8216;Nel giro di poche generazioni&#8217;, però, &#8216;la perdita di ghiaccio potrebbe fare una differenza sostanziale nell&#8217;innalzamento del livello del mare&#8217;.</p>
<p>gc </p>
]]></content:encoded>
					
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