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	<title>ghiacciai &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>L&#8217;Antartide è &#8220;cresciuta&#8221;? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/antartide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:40:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione climatica]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Redazione Ecoseven – Pubblicato il 22/06/2026 L&#8217;Antartide tra il 2021 e il 2023 ha guadagnato massa, circa 108 miliardi di tonnellate di ghiaccio all&#8217;anno: un dato reale, misurato dai satelliti NASA. Online molti l&#8217;hanno trasformato nella &#8220;prova&#8221; che il riscaldamento globale sarebbe una bufala. Ma è una lettura sbagliata: gli stessi autori dello studio spiegano che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecoseven</a> – Pubblicato il 22/06/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320155 size-full" title="Calotta glaciale dell'Antartide vista dai satelliti NASA" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Antartide-cresce-o-no.webp" alt="Antartide, l'aumento di ghiaccio del 2021-2023" width="1672" height="941" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Antartide-cresce-o-no.webp 1672w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Antartide-cresce-o-no-300x169.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Antartide-cresce-o-no-1024x576.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Antartide-cresce-o-no-768x432.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Antartide-cresce-o-no-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>L&#8217;Antartide tra il 2021 e il 2023 </strong><strong>ha guadagnato massa, circa 108 miliardi di tonnellate di ghiaccio all&#8217;anno: un dato reale, misurato dai satelliti NASA. Online molti l&#8217;hanno trasformato nella &#8220;prova&#8221; che il riscaldamento globale sarebbe una bufala. Ma è una lettura sbagliata: gli stessi autori dello studio spiegano che si tratta di un&#8217;anomalia temporanea, causata da nevicate eccezionali, che non compensa vent&#8217;anni di perdite e non inverte alcuna tendenza.</strong> Ecco cosa dice davvero la ricerca, separando i fatti dalla disinformazione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Il dato vero: cosa ha rilevato lo studio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Partiamo dal fatto, perché è autentico. Uno studio dell&#8217;<a href="https://en.tongji.edu.cn/p/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Università Tongji di Shanghai</a>, guidato dal <a href="https://www.profweiwang.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>dottor Wei Wang</strong></a> e dal professor Yunzhong Shen e pubblicato sulla rivista <em>Science China Earth Sciences</em>, ha analizzato oltre vent&#8217;anni di dati dei satelliti <a href="https://www.earthdata.nasa.gov/data/platforms/space-based-platforms/grace-grace-fo" target="_blank" rel="noopener"><strong>GRACE e GRACE Follow-On</strong> della NASA</a>, che misurano le variazioni di massa del ghiaccio rilevando minime differenze nel campo gravitazionale terrestre.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il risultato: <strong>tra il 2021 e il 2023 la calotta antartica ha registrato un guadagno medio di circa 108 miliardi di tonnellate di ghiaccio all&#8217;anno.</strong> Le regioni con i maggiori guadagni sono state Wilkes Land e Queen Mary Land, nell&#8217;Antartide orientale. È la prima inversione di questo tipo dopo decenni di perdite. Fin qui, la notizia è corretta.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come è stata distorta online</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il problema nasce da come questo dato è stato usato. Su molti siti e social la notizia è diventata la presunta prova che il riscaldamento globale sarebbe finito, o addirittura una &#8220;bufala&#8221;. Alcune fonti hanno titolato che con questi dati il riscaldamento globale sarebbe &#8220;ufficialmente morto&#8221;.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">È una distorsione che ignora tre fatti contenuti nello stesso studio. Vale la pena smontarla punto per punto, perché è un caso da manuale di dato reale usato per trarre una conclusione falsa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché non è la fine del riscaldamento globale</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">1. È un&#8217;anomalia temporanea, non un&#8217;inversione di tendenza</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Gli stessi ricercatori sono espliciti: si tratta di un fenomeno passeggero. Gli scienziati ritengono che l&#8217;aumento del ghiaccio sarà temporaneo. Per inquadrarlo serve il contesto di lungo periodo: dal 2002 al 2020 l&#8217;Antartide ha perso ghiaccio in modo continuo, in media 81 miliardi di tonnellate l&#8217;anno nel primo decennio, salite a 157 miliardi nel periodo successivo. Tre anni di crescita non ribaltano vent&#8217;anni di perdite accelerate.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">2. Paradossalmente, la causa è proprio il clima che cambia</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Questo è il punto più controintuitivo e più importante. L&#8217;aumento di massa non è dovuto al freddo, ma a <strong>nevicate eccezionali</strong>. E quelle nevicate sono favorite dal riscaldamento stesso: con un clima più caldo aumenta l&#8217;evaporazione e l&#8217;atmosfera trattiene più vapore acqueo, circa il 7% in più per ogni grado. Questo rende gli eventi meteo più intensi, comprese le forti nevicate dove le temperature restano molto basse. Come spiegano gli esperti, questo effetto locale e temporaneo non compensa le crescenti perdite di ghiaccio osservate in altre parti dell&#8217;Antartide e del pianeta. In altre parole: la &#8220;crescita&#8221; è un sintomo del riscaldamento, non una sua smentita.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">3. Non compensa le perdite e il ghiaccio continua a fluire verso il mare</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il guadagno recente è una frazione di ciò che è andato perduto: quel recupero compensa solo una parte delle perdite accumulate. E sotto la superficie la dinamica di fondo non si è fermata. Come osserva la climatologa <a href="https://scholar.google.com/citations?user=bcM4xvAAAAAJ&amp;hl=en" target="_blank" rel="noopener">Ruth Mottram,</a> l&#8217;Antartide è in un equilibrio delicato: l&#8217;aumento delle nevicate ha portato il bilancio di massa in positivo, ma anche il flusso di ghiaccio verso l&#8217;oceano sta accelerando. I grandi ghiacciai dell&#8217;Antartide occidentale, come Thwaites e Pine Island, continuano il loro scivolamento verso il mare.</p>
<h2>Cosa significa concretamente</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Da questa vicenda derivano alcune indicazioni utili per il lettore, al di là del singolo dato.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La prima è un esercizio di <strong>lettura critica delle notizie scientifiche</strong>. Un dato vero (la crescita 2021-2023) può essere usato per sostenere una conclusione falsa (la fine del riscaldamento) semplicemente togliendolo dal contesto. È il meccanismo tipico della disinformazione climatica: non inventa numeri, ma li isola.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La seconda riguarda la <strong>differenza tra clima e meteo</strong>. Un&#8217;anomalia di tre anni è un episodio; il clima si misura su decenni. Confondere i due piani è l&#8217;errore che rende credibili le bufale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La terza è una <strong>buona notizia, quella reale</strong>: la scienza dispone oggi di strumenti, come i satelliti GRACE, capaci di &#8220;pesare&#8221; un intero continente di ghiaccio dallo spazio e di cogliere variazioni di pochi miliardi di tonnellate. È questa capacità di misura, trasparente e verificabile, a permetterci di distinguere un&#8217;anomalia passeggera da una vera inversione di rotta.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">È vero che l&#8217;Antartide è cresciuta tra il 2021 e il 2023?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sì, è un dato reale. Secondo uno studio dell&#8217;Università Tongji pubblicato su Science China Earth Sciences, basato sui satelliti NASA GRACE, la calotta antartica ha guadagnato circa 108 miliardi di tonnellate di ghiaccio all&#8217;anno in quel triennio, dopo decenni di perdite.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Questo significa che il riscaldamento globale si è fermato?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">No. Gli stessi autori dello studio chiariscono che è un&#8217;anomalia temporanea, causata da nevicate eccezionali, che non compensa le perdite di vent&#8217;anni e non inverte la tendenza di lungo periodo. Usare questo dato per negare il riscaldamento è una distorsione.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Perché è nevicato così tanto se il clima si sta riscaldando?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Proprio perché si sta riscaldando. Un&#8217;atmosfera più calda trattiene più umidità (circa il 7% in più per grado) e questo intensifica le precipitazioni, comprese le nevicate dove fa ancora molto freddo, come nell&#8217;Antartide orientale. La crescita del ghiaccio è quindi un effetto del clima che cambia.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">L&#8217;Antartide sta ancora perdendo ghiaccio nel complesso?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Sì, nel lungo periodo. Il guadagno 2021-2023 compensa solo una parte delle perdite accumulate dal 2002, e i grandi ghiacciai dell&#8217;Antartide occidentale, come Thwaites e Pine Island, continuano ad accelerare verso il mare.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Come si misura la massa di ghiaccio dell&#8217;Antartide?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tramite i satelliti GRACE e GRACE Follow-On della NASA, che rilevano minime variazioni del campo gravitazionale terrestre per &#8220;pesare&#8221; la calotta glaciale dallo spazio, con oltre vent&#8217;anni di dati continui.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">In breve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Tra il 2021 e il 2023 la calotta antartica ha effettivamente guadagnato circa 108 miliardi di tonnellate di ghiaccio all&#8217;anno: un dato reale, misurato dai satelliti NASA e pubblicato su Science China Earth Sciences. Online è stato trasformato nella presunta prova che il riscaldamento globale sarebbe una bufala, ma è una lettura falsa. Gli stessi ricercatori spiegano che è un&#8217;anomalia temporanea dovuta a nevicate eccezionali, a loro volta favorite dal clima più caldo, che non compensa vent&#8217;anni di perdite accelerate e non ferma il flusso dei ghiacciai verso il mare. <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/la-pecora-foglia/" target="_blank" rel="noopener">È un caso esemplare</a> di come un dato autentico possa essere distorto isolandolo dal contesto. La vera buona notizia è la capacità della scienza di misurare tutto questo con precisione, e di smontare le bufale con i fatti.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Fonti principali: <a href="https://www.sciengine.com/SCES/home" target="_blank" rel="noopener">studio di Wang, Shen et al., Science China Earth Sciences (2025),</a> basato sui dati dei satelliti NASA GRACE e GRACE Follow-On; dichiarazioni della climatologa <a href="https://scholar.google.com/citations?user=bcM4xvAAAAAJ&amp;hl=en" target="_blank" rel="noopener">Ruth Mottram (DMI)</a>; <a href="https://cpom.org.uk/the-imbie-project-monitoring-melting-ice-from-space/" target="_blank" rel="noopener">dati IMBIE (<em class="eujQNb" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);">Ice Sheet Mass Balance Inter-comparison Exercise<!--TgQPHd||[]--></em>)</a> e Focus.it per la serie storica del bilancio di massa antartico. I valori sul guadagno annuo (108 miliardi di tonnellate) si riferiscono allo studio originale; alcune rielaborazioni giornalistiche riportano cifre lievemente diverse.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>All’Antartide manca un pezzo grande quanto l’Argentina</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/allantartide-manca-un-pezzo-grande-quanto-largentina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2023 06:01:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[ghiaccio marino]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento ghiacciai antartide]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati stanno cercando di capire perché Mentre l&#8217;emisfero settentrionale soffoca sotto un&#8217;ondata di caldo estivo da record, molto più a sud, nel bel mezzo dell&#8217;inverno, è stato infranto un altro terrificante record climatico. Il ghiaccio marino antartico è sceso a minimi senza precedenti per questo periodo dell&#8217;anno. Ogni anno, verso la fine di febbraio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-203683" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280.jpg" alt="" width="1280" height="850" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280-300x199.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280-1024x680.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/winter-g8e9887321_1280-768x510.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Gli scienziati stanno cercando di capire perché</h3>
<p><span id="more-203682"></span></p>
<p>Mentre l&#8217;emisfero settentrionale soffoca sotto un&#8217;ondata di caldo estivo da record, molto più a sud, nel bel mezzo dell&#8217;inverno, è stato infranto un altro terrificante record climatico. <strong>Il ghiaccio marino antartico è sceso a minimi senza precedenti per questo periodo dell&#8217;anno</strong>.</p>
<p>Ogni anno, verso la fine di febbraio, durante l&#8217;estate del continente, il ghiaccio marino antartico si riduce ai livelli più bassi. Il ghiaccio marino poi si accumula durante l&#8217;inverno.</p>
<h4><strong>Ma quest&#8217;anno gli scienziati hanno osservato qualcosa di diverso.</strong></h4>
<p>Il ghiaccio marino non è tornato ai livelli previsti. In realtà <strong>è ai livelli più bassi per questo periodo dell&#8217;anno da quando sono incominciate le registrazioni circa 45 anni fa</strong>. Secondo i dati del National Snow and Ice Data Center (NSIDC), il ghiaccio è di circa 1,6 milioni di chilometri quadrati (0,6 milioni di miglia quadrate) al di sotto del record invernale del 2022.</p>
<p>A metà luglio, il ghiaccio marino dell&#8217;Antartide era di 2,6 milioni di chilometri quadrati (1 milione di miglia quadrate) sotto la media del 1981-2010.</p>
<h4><strong>Si tratta di un&#8217;area grande quasi quanto l&#8217;Argentina o le aree combinate di Texas, California, Nuovo Messico, Arizona, Nevada, Utah e Colorado.</strong></h4>
<p>Il fenomeno è stato descritto da alcuni scienziati come eccezionale &#8211; qualcosa di così raro, che le probabilità che accada sono di solo una volta in milioni di anni.</p>
<p>Adesso gli scienziati stanno cercando di comprendere il perché.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
<p><em>Fonte: CNN</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I ghiacciai più antichi della terra</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/i-ghiacciai-piu-antichi-della-terra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 06:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai più antichi del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[storia climatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoperte le tracce dei ghiacciai più antichi al mondo Una straordinaria scoperta ha portato alla luce le tracce dei ghiacciai più antichi del mondo, gettando nuova luce sulla storia climatica del nostro pianeta. Il ritrovamento è particolarmente significativo per il settore scientifico poiché i ghiacciai rappresentano una sorta di registro storico delle condizioni climatiche passate. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-203674" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/glacier-g95355a4a9_1280.jpg" alt="" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/glacier-g95355a4a9_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/glacier-g95355a4a9_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/glacier-g95355a4a9_1280-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/08/glacier-g95355a4a9_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Scoperte le tracce dei ghiacciai più antichi al mondo</h3>
<p><span id="more-203673"></span></p>
<p>Una straordinaria scoperta ha portato alla luce le tracce dei ghiacciai più antichi del mondo, gettando nuova luce sulla storia climatica del nostro pianeta. Il ritrovamento è particolarmente significativo per il settore scientifico poiché <strong>i ghiacciai rappresentano una sorta di registro storico delle condizioni climatiche passate</strong>.</p>
<p>Risalenti a 2,9 miliardi di anni fa, si trovano nelle rocce posizionate sotto i più grandi depositi d’oro del mondo in Sudafrica.</p>
<h4>Questa scoperta fa presuppore che milioni di anni fa queste aree fossero più vicine ai poli.</h4>
<p>Ilya Bindeman, professore dell’Università dell’Oregon e uno dei ricercatori del gruppo che si è occupato dello studio ha dichiarato: “<em>Questa è una delle poche aree che rimangono abbastanza intatte e immutate dall’epoca della Terra primordiale. Questi depositi sono morene glaciali fossilizzate, che sono fondamentalmente i detriti lasciati da un ghiacciaio man mano che si scioglie e si contrae gradualmente. Questi sono i più antichi depositi morenici mai trovati. Inoltre, siamo stati in grado di correlarli con l’analisi degli isotopi di ossigeno di queste rocce, che ha mostrato che il clima doveva essere freddo quando le rocce sono state depositate</em>”.</p>
<p>Preservare questo patrimonio naturale è di fondamentale importanza per <strong>garantire che le future generazioni abbiano accesso a informazioni essenziali</strong> sulla storia del nostro pianeta e sull&#8217;evoluzione del clima.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Facciamo il punto con lo scioglimento globale del ghiaccio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/facciamo-il-punto-con-lo-scioglimento-globale-del-ghiaccio/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/facciamo-il-punto-con-lo-scioglimento-globale-del-ghiaccio/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 19:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[conseguenze riscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[innalzamento acque]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento globale]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento ghiaccio]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento globale dei ghiacci]]></category>
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					<description><![CDATA[E se il livello di scioglimento dei ghiacci fosse peggio di quanto immaginiamo? Secondo i risultati recentemente pubblicati dalla rivista The Cryosphere, il ghiaccio si sta sciogliendo a una velocità record in tutto il mondo. Ha detto Thomas Slater, autore principale dello studio e ricercatore dell&#8217;Università di Leeds, che le conseguenze della perdita di ghiaccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-85530" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/02/iceberg-4488537_1280-e1613514653324.jpg" alt="scioglimento dei ghiacci" width="800" height="449" /></h3>
<h3>E se il livello di scioglimento dei ghiacci fosse peggio di quanto immaginiamo?</h3>
<p><span id="more-85529"></span></p>
<p>Secondo i risultati recentemente pubblicati dalla rivista <a href="https://www.the-cryosphere.net/about/news_and_press/2021-01-25_review-article-earths-ice-imbalance.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>The Cryosphere</em></a>, <strong>il ghiaccio si sta sciogliendo a una velocità record in tutto il mondo. </strong></p>
<p>Ha detto Thomas Slater, autore principale dello studio e ricercatore dell&#8217;Università di Leeds, che <strong>le conseguenze della perdita di ghiaccio si faranno sentire a livello globale</strong>.</p>
<p>I dati dei ricercatori mostrano che i tassi di perdita di ghiaccio sono in linea con lo scenario peggiore tra quelli immaginati dall&#8217;Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), una delle principali autorità in materia di clima a livello globale.</p>
<p>Il documento ha rivelato che <strong>nel periodo tra il 1994 e il 2017 sono andate perse circa 28 trilioni di tonnellate di ghiaccio</strong>, una quantità equivalente a una calotta di di 100 metri di spessore che copre il Regno Unito, spiega l&#8217;Università di Leeds in un <a href="http://www.leeds.ac.uk/news/article/4756/global_ice_loss_increases_at_record_rate" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>.</p>
<h4>Chiaramente, è tutta colpa del riscaldamento globale.</h4>
<p>I ricercatori hanno studiato il tasso globale di perdita di ghiaccio negli ultimi 23 anni analizzando i dati satellitari. Durante il periodo di studio, c&#8217;è stato un aumento di circa il 57% nello scioglimento dei ghiacci. Negli anni &#8217;90, la perdita è stata di 0,8 trilioni di tonnellate all&#8217;anno, ma da allora è aumentata a 1,2 trilioni di tonnellate nel 2017.</p>
<p>Secondo Inès Otosaka, coautrice del rapporto e ricercatrice di dottorato presso l&#8217;Università di Leeds, <strong>la perdita di ghiaccio avrà effetti significativi sul livello del mare e sulle sorgenti di acqua dolce.</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Oltre a contribuire all&#8217;innalzamento medio globale del livello del mare, i ghiacciai di montagna sono anche fondamentali come risorsa di acqua dolce per le comunità locali&#8221;, ha detto Otosaka nel comunicato stampa. &#8220;Il ritiro dei ghiacciai in tutto il mondo è quindi di importanza cruciale, sia su scala locale che globale&#8221;.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cos’è la neve anguria?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 18:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alghe in fiore]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[neve anguria]]></category>
		<category><![CDATA[Neve rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[È bella ma gli esperti spiegano che è una minaccia per l’ambiente Sembrerebbe un tocco di colore piacevole, una deviazione nel naturale ordine delle cose che rende un fenomeno atmosferico più interessante con le sue note pastello, ma in verità l&#8217;evento che sta investendo le Alpi italiane, coperte di neve rosa, è un brutto segno. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62632" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/nature-2608138_1280-e1594910493334.jpg" alt="neve anguria" width="800" height="453" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/nature-2608138_1280-e1594910493334.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/nature-2608138_1280-e1594910493334-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/nature-2608138_1280-e1594910493334-768x435.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>È bella ma gli esperti spiegano che è una minaccia per l’ambiente</h3>
<p><span id="more-62621"></span></p>
<p>Sembrerebbe un tocco di colore piacevole, una deviazione nel naturale ordine delle cose che rende un fenomeno atmosferico più interessante con le sue note pastello, ma in verità l&#8217;evento che sta investendo le Alpi italiane, coperte di neve rosa, è un brutto segno.</p>
<h4>Il colore rosa proviene dalle alghe in fiore.</h4>
<p>E mentre la piena portata del loro impatto sull&#8217;ambiente è poco compresa, quello che si sa è che potrebbero accelerare la velocità con cui la neve si scioglie. Come ha raccontato il ricercatore italiano Biagio di Mauro in una mail a <a href="https://earther.gizmodo.com/pink-snow-in-the-italian-alps-is-a-cute-sign-of-environ-1844279404" target="_blank" rel="noopener">Earther</a>, l<strong>a fioritura sul ghiacciaio Presena è un esempio di <em>Chlamydomonas nivalis</em>, un tipo di alghe presente nelle Alpi</strong> e nelle regioni polari della Groenlandia verso l&#8217;Antartico.</p>
<p><strong>È più comunemente indicato come «neve anguria»</strong> e a, differenza della neve bianca – che è più efficace nel far rimbalzare i raggi del sole mantenendosi fresca – la neve rosa <strong>potrebbe avere un impatto sulla fusione delle nevi</strong> perché assorbe più calore dalla luce solare.</p>
<h4>Fioriture come questa non sono inaudite: sono un evento relativamente comune nei ghiacciai in primavera ed estate.</h4>
<p>Non è ancora chiaro se l&#8217;aumento delle temperature legato al cambiamento climatico significherà più fioriture in futuro, riferisce<em> Earther,</em> ma c&#8217;è la netta possibilità che più calore significhi più alghe e meno neve.</p>
<p>Gli scienziati sanno che la neve sta scomparendo dalle Alpi: <strong>molti ghiacciai potrebbero addirittura svanire in questo secolo</strong> poiché lievi nevicate non riescono a sostituire il ghiaccio che si scioglie sotto di esso.</p>
<p>«Precipitazioni meno solide durante l&#8217;inverno e temperature dell&#8217;aria più elevate durante la primavera e l&#8217;estate dovrebbero favorire la formazione di alghe sotto neve e ghiacciai», ha detto a <em>Earther </em>Di Mauro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cosa sta succedendo al nostro pianeta?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 11:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
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		<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il report dell&#8217;IPCC ci racconta lo stato degli oceani, del ghiaccio polare e della crisi climatica Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), che è l&#8217;organismo responsabile della comunicazione sul deterioramento dello stato del nostro clima, ha riconosciuto ufficialmente la situazione degli oceani come una componente critica nella crisi indotta dai cambiamenti climatici. Come è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38480" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci.jpg" alt="" width="801" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Il report dell&#8217;IPCC ci racconta lo stato degli oceani, del ghiaccio polare e della crisi climatica</p>
<p>  <span id="more-38481"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (<a href="https://www.ipcc.ch/srocc/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IPCC</a>), che è l&#8217;organismo responsabile della comunicazione sul deterioramento dello stato del nostro clima, ha riconosciuto ufficialmente la situazione degli oceani come una componente critica nella crisi indotta dai cambiamenti climatici. Come è noto, il riscaldamento globale e il conseguente aumento delle temperature oceaniche stanno sciogliendo le calotte glaciali e i ghiacciai e stanno contribuendo all&#8217;innalzamento del livello del mare. Inoltre, le acque calde influenzano i livelli di ossigeno nell&#8217;oceano e man mano che questi fenomeni accelerano verso un punto di non ritorno, gli ecosistemi della natura vengono sconvolti e si arriverà al punto in cui anche la società umana ne risentirà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://www.ipcc.ch/srocc/download-report/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto</a>, che si intitola <em>Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate</em>, si basa su quasi 7.000 articoli di ricerca e segna una pietra miliare per tutte le discussioni e i dibattiti che verranno. Quello che dice, in sostanza, è che se le cose rimangono come sono ora, lo sconvolgimento ecologico è imminente.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri oceani, infatti, oltre ad ospitare un habitat importante a cui molti esseri viventi, inclusi gli umani, si affidano per il cibo e il sostentamento, assorbono anche collettivamente più di un quarto dell&#8217;anidride carbonica prodotta dall&#8217;uomo e oltre il 90% del calore generato dalle emissioni di gas serra, fornendo contemporaneamente metà dell&#8217;ossigeno creato sul nostro pianeta. Svolgono, insomma, un ruolo significativo nella regolazione climatica globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che essi siano colpiti da questa crisi climatica e che abbiano aumentato le loro temperature, fa sì che abbiano meno possibilità di trattenere l&#8217;ossigeno, portando alla successiva acidificazione dell&#8217;oceano. Inoltre, le acque più calde imbiancano le barriere coralline e comportano un aumento delle complicazioni nella chimica dell&#8217;acqua, in modo che sia le fioriture batteriche che quelle algali diventino più comuni. La biodiversità marina ne risente, la pesca ne risente e le estinzioni di massa diventano inevitabili.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Lo scioglimento della Groenlandia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 12:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Calotta Polare]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[Groenlandia]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento]]></category>
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					<description><![CDATA[La calotta glaciale della Groenlandia ha perso 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio nel corso del mese di luglio Durante il mese di luglio, la seconda lastra di ghiaccio più grande del mondo ha perso 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio e ha aumentato i livelli del mare di circa mezzo millimetro. Si tratta della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38253" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Ghiacciaio_Groenlandia_CUT.jpg" alt="" width="802" height="440" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Ghiacciaio_Groenlandia_CUT.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Ghiacciaio_Groenlandia_CUT-300x165.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Ghiacciaio_Groenlandia_CUT-768x421.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>La calotta glaciale della Groenlandia ha perso 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio nel corso del mese di luglio</p>
<p>  <span id="more-38254"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Durante il mese di luglio, la seconda lastra di ghiaccio più grande del mondo ha perso 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio e ha aumentato i livelli del mare di circa mezzo millimetro. Si tratta della <strong>calotta glaciale della Groenlandia</strong> che, per intenderci, subito dopo, nel solo giorno di ferragosto, <strong>ha perso 11 miliardi di tonnellate di ghiaccio superficiale</strong> a seguito di un crollo che ha riversato tutto nell&#8217;oceano.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiaramente non è inusuale che la calotta glaciale si sciolga durante l&#8217;estate, ma di solito questo processo inizia alla fine di maggio, mentre quest&#8217;anno è successo settimane prima. Poi, oltretutto, come hanno riferito i meteorologi, luglio è stato uno dei mesi più caldi mai registrati nel mondo – per intenderci, le temperature medie globali per questo luglio sono state in linea e forse più alte del luglio 2016, che detiene il record attuale, secondo i dati preliminari riportati dal&nbsp;<a href="https://climate.copernicus.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Copernicus Climate Change Service</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa vuol dire di preciso tutto questo? Vuol dire che questo clima bizzarro potrebbe tradursi, alla fine, in <strong>uno dei più grandi scioglimenti dei ghiacci della Groenlandia dal 1950</strong>. La stagione dello scioglimento, infatti, di solito si protrae fino alla fine di agosto e ci si potrebbe trovare di fronte a delle perdite davvero sostanziali.<br />Lo scioglimento dei ghiacci non è l&#8217;unico problema che affligge l&#8217;Artico, poiché <strong>l&#8217;area ha anche subito incendi</strong>&nbsp;che, secondo quanto affermano gli scienziati, potrebbero essere dovuti alle alte temperature – da giugno, il servizio di monitoraggio dell&#8217;atmosfera di <em>Copernicus</em> ha osservato più di 100 intensi incendi nel circolo polare artico.</p>
<p style="text-align: justify;">Sia i recenti incendi che lo scioglimento dei ghiacci nel circolo polare artico sono tutti forti indicatori di problemi causati dai cambiamenti climatici.&nbsp;A causa di questo fenomeno, inoltre, l’inevitabile fusione dei ghiaccai libererà oltre mille miliardi di <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ambiente-piu-plastica-in-mare-a-causa-dello-scioglimento-dei-ghiacci.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piccoli pezzi plastica nei nostri oceani</a>, come sostiene il rapporto ‘<a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1002/2014EF000240" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Global Warming Releases Microplastic Legacy Frozen in Arctic Sea Ice</em></a>’, di cui si è già occupato Ecoseven.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Serve ancora dirlo? Sì: il riscaldamento globale è colpa nostra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 08:26:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento climatico]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento temperature]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
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		<category><![CDATA[Surriscaldamento globale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il consenso scientifico sui cambiamenti climatici raggiunge l’apice: secondo il 99% degli scienziati è colpa dell&#8217;uomo I ricercatori hanno pubblicato tre ulteriori studi a conferma della tesi che il cambiamento climatico esiste. E non solo: il 99% di loro ha raggiunto la stessa conclusione, ovvero che il surriscaldamento globale è reale e causato dall&#8217;attività umana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38088" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Cambiamenti_climatici.jpg" alt="" class="caption" title="Gli effetti dei cambiamenti climatici " width="797" height="454" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Cambiamenti_climatici.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Cambiamenti_climatici-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Cambiamenti_climatici-768x437.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" />
<p>Il consenso scientifico sui cambiamenti climatici raggiunge l’apice: secondo il 99% degli scienziati è colpa dell&#8217;uomo</p>
<p>  <span id="more-38089"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno pubblicato tre ulteriori studi a conferma della tesi che il cambiamento climatico esiste. E non solo: il 99% di loro ha raggiunto la stessa conclusione, ovvero che il surriscaldamento globale è reale e causato dall&#8217;attività umana – con risultati che mostrano che il riscaldamento attuale non ha precedenti rispetto agli ultimi 2000 anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se la maggior parte del negazionismo è sostenuto dalla politica o dalle aziende, e non dalla scienza, comunque continuano a essere fatte ricerche per sottolineare quanto sia preoccupante la situazione globale e per riconfermare che tutte le prove indicano che il cambiamento climatico esiste, nella speranza che l&#8217;opinione pubblica non si lasci condizionare.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi tre studi (ecco: <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-019-1401-2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il primo</a>, <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-019-0402-y" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il secondo</a>&nbsp;e <a href="https://www.nature.com/articles/s41561-019-0400-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il terzo</a>) sono stati pubblicati sulle riviste <em>Nature</em> e <em>Nature Geoscience</em> e raccontano come i picchi di temperatura negli ultimi decenni sono stati i più drammatici degli ultimi due millenni e che, anche se ci sono stati altri tipi di cambiamenti di temperatura, come i notevoli abbassamenti durante la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Piccola_era_glaciale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piccola Era Glaciale</a>&nbsp;o simili, questi non hanno mai riguardato tutto il pianeta. Solo quando la responsabilità è passata dalle eruzioni vulcaniche alle dinamiche umane, si è raggiunto l&#8217;impatto record che ora imperversa in tutto il globo. Della delicata questione dell&#8217;aumento delle temperature e dello scioglimento dei ghiacciai, ne avevamo già parlato <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/temperatura-record-in-antartide-17-5-gradi.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a> su Ecoseven.</p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno usato dati raccolti da prove su alberi, ghiaccio e sedimenti, che mostrano che i cambiamenti climatici non sono mai stati così gravi come adesso.</p>
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		<item>
		<title>Un incredibile scioglimento dei ghiacciai</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/un-incredibile-scioglimento-dei-ghiacciai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 18:11:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacci]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
		<category><![CDATA[scioglimento]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, l&#8217;Antartide sta perdendo una quantità record di ghiaccio Sono state le immagini satellitari la base da cui si è mosso un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha rivelato che i ghiacciai dell&#8217;Antartide hanno raggiunto un notevole picco di scioglimento negli ultimi cinque anni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38026" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_antartide.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_antartide.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_antartide-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_antartide-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, l&#8217;Antartide sta perdendo una quantità record di ghiaccio</p>
<p>  <span id="more-38027"></span>  </p>
<p>Sono state le immagini satellitari la base da cui si è mosso <a href="https://www.pnas.org/content/pnas/early/2019/06/25/1906556116.full.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, che ha rivelato che i ghiacciai dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19998:dove-sono-finiti-i-pinguini-reali&amp;catid=119&amp;Itemid=2429">Antartide</a> hanno raggiunto un notevole picco di scioglimento negli ultimi cinque anni. Sebbene essi si stessero espandendo dal 1974 al 2014, dopo è iniziata una grande perdita: si sono sciolti 2,1 milioni di chilometri quadrati e l&#8217;estensione è passata da 12,8 milioni a 10,7 milioni – numeri incredibili che si traducono in un fortissimo impatto sull&#8217;ecosistema del Polo Sud.</p>
<p>Siccome un problema del genere c&#8217;era già stato negli anni &#8217;70, i ricercatori non sono certi di poter dare la colpa ai cambiamenti climatici e al riscaldamento del pianeta così come non possono essere certi sul futuro di questo affare e su quanto la situazione odierna sarà permanente. Quello che ci possono raccontare è che, appunto, negli ultimi cinque anni le perdite sono state allarmanti e che cè stata una crescita incredibile di scioglimenti nel 2017. In un certo senso, quindi, viste queste oscillazioni, si potrebbe anche sperare di essere all&#8217;interno di un ciclo del ghiaccio relativamente normale, ma non lo possiamo sapere.</p>
<p>In ogni caso, qualsiasi siano le cause e le caratteristiche di questo fenomeno, le sue conseguenze sono molto complesse sia per le specie locali (pinguini, balene, foche, krill e molti altri animali e piante marine) sia per il riscaldamento globale di tutto mondo – anche perché il ghiaccio riflette circa il 50-70% dei raggi solari nello spazio, quindi aiuta a mantenere fredda la superficie della Terra.</p>
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		<title>Una piccola speranza contro lo scioglimento dei ghiacciai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 10:35:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacci]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacciai]]></category>
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					<description><![CDATA[In Antartide occidentale sta sorgendo un substrato roccioso che potrebbe fornire una certa protezione al ghiaccio che si scioglie Ogni volta che si inizia un discorso sulle calotte glaciali dell&#8217;Antartide si sa già dove si andrà a parare: senza dubbio, si tratterà di una cattiva notizia – anche perché è proprio lì che ci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36771" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_fryxellsee-553028_1920.jpg" alt="" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_fryxellsee-553028_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_fryxellsee-553028_1920-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_fryxellsee-553028_1920-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In Antartide occidentale sta sorgendo un substrato roccioso che potrebbe fornire una certa protezione al ghiaccio che si scioglie</p>
<p>  <span id="more-36772"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che si inizia un discorso sulle calotte glaciali dell&#8217;Antartide si sa già dove si andrà a parare: senza dubbio, si tratterà di una cattiva notizia – anche perché è proprio lì che ci sono due dei più veloci ghiacciai in scioglimento del mondo. Fortunatamente, però, questa volta, il punto è un altro: un argine, una reazione, una piccola speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella stessa regione occidentale del continente che è teatro di scioglimenti, infatti, è anche sede di una caratteristica geologica insolita che può fornire un sollievo agli effetti del cambiamento climatico. Lo racconta <a href="http://science.sciencemag.org/content/360/6395/1335" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista «Science», in cui i ricercatori raccontano di come la superficie terrestre sembra espandersi quando oggetti pesanti, come i ghiacciai, non sono più presenti a spingere contro il suolo. Secondo i dati che gli scienziati hanno raccolto tramite sensori GPS, la terra sotto l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mare_di_Amundsen" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amundsen Sea Embayment</a>&nbsp;in Antartide occidentale sta aumentando ad un ritmo di circa 5 centimetri all&#8217;anno – uno dei tassi di crescita più veloci mai registrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Una scoperta davvero importante questa del fondamento roccioso che si sta creando come reazione allo scioglimento dei ghiacciai che, come spesso accade, è stata fatta un po&#8217; per caso visto che i sensori sono stati posizionati con pochissime possibilità che ci fosse davvero qualcosa di interessante da registrare. <br />I ricercatori hanno spiegato che la terra sotto l&#8217;Amundsen Sea Embayment si ingrandisce a causa di un mantello relativamente fluido sotto la superficie, che è più capace di rispondere ai cambiamenti che avvengono sopra. E infatti i tempi di reazione sono molto più veloci di quanto si pensasse in precedenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Comprendere questo fenomeno e l&#8217;impatto che può avere consente ai ricercatori di valutare con maggiore precisione la perdita di ghiaccio, la cui misurazione è sempre stata incompleta a causa della mancanza di conoscenza sull&#8217;aumento del roccia sottostante. Inoltre, lo studio fornisce anche qualche speranza alle persone che vivono nelle zone costiere, che potrebbero trarre beneficio dal potenziale rallentamento dello scioglimento dei ghiacci dovuto a questa potenziale stabilizzazione.</p>
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