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	<title>gestire frigorifero &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Come gestire al meglio il freezer?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 18:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[freezer]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[gestire freezer]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piccola e utile guida per gestire al meglio il nostro freezer, evitando infezioni e cibo andato a male Il frigorifero è stata un&#8217;invenzione straordinaria che ha permesso la conservazione del cibo per lunghi periodi, evitando il suo deperimento. Dobbiamo ringraziare il fisico John Gorrie, il quale brevettò nel 1851 la cosiddetta &#8220;macchina frigorifera&#8221;. Successivamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-24033" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_index-14262-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57636" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280.jpg" alt="freezer" width="796" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h3 align="LEFT">Una piccola e utile guida per gestire al meglio il nostro freezer, evitando infezioni e cibo andato a male</h3>
<p><span id="more-24034"></span></p>
<p align="LEFT">Il<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22792" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> frigorifero</a> è stata un&#8217;invenzione straordinaria che ha permesso la conservazione del cibo per lunghi periodi, evitando il suo deperimento.</p>
<p align="LEFT"><strong> Dobbiamo ringraziare il fisico John Gorrie, il quale brevettò nel 1851 la cosiddetta &#8220;macchina frigorifera&#8221;.</strong></p>
<p align="LEFT">Successivamente fu ripresa e perfezionata da altri scienziati quali Albert Einstein, Windhausen, Reece e Tellier, i quali trovarono un sistema per recuperare il gas refrigerante che, nella macchina elaborata da Gorrie, veniva completamente perso.</p>
<p align="LEFT"><strong>Oggi non riusciamo a pensare di poter vivere senza questo elettrodomestico</strong>, ma nell&#8217;epoca antecedente alla sua invenzione, si dovevano escogitare stratagemmi per conservare più a lungo il cibo, anche sfruttando pozzi riempiti di neve e ghiaccio (dove il clima lo consentiva), nel quale riporre il cibo che non veniva consumato nell&#8217;immediato.</p>
<p align="LEFT">Il metodo di conservazione degli alimenti alle basse temperature, oltre a rallentare i processi degenerativi (dovuti all&#8217;azione degli enzimi presenti negli alimenti), rallenta o blocca la proliferazione di microrganismi pericolosi per la salute umana.</p>
<h4 align="LEFT">Vediamo ora come gestire in maniera corretta il freezer, in modo da garantire una corretta conservazione dei surgelati.</h4>
<p align="LEFT">Le famiglie scelgono sempre di più <strong>prodotti surgelati</strong>, principalmente per due motivi: <strong>sono pratici e mantengono inalterate le loro proprietà nutrizionali</strong> (eccetto qualche caso). La vita si fa sempre più frenetica e il tempo per andare a comprare quotidianamente il cibo è sempre meno.</p>
<p align="LEFT"><strong>Per cui affidarsi a un buon prodotto surgelato, a volte, è la soluzione più pratica e che fa risparmiare tempo.</strong></p>
<p align="LEFT">Il D.Lgs. 110/1992 definisce alimenti surgelati “<em>i prodotti alimentari sottoposti ad un processo speciale di congelamento, detto “surgelazione“, che permette di superare con la rapidità necessaria, in funzione della natura del prodotto, la zona di cristallizzazione massima e di mantenere la temperatura del prodotto in tutti i suoi punti, dopo la stabilizzazione termica, ininterrottamente a valori pari o inferiori a 18 °C</em>”.</p>
<p align="LEFT">Tralasciando gli aspetti chimico-fisici del processo di surgelazione, possiamo dire che<strong> questo si attua solo a livello industriale, grazie all&#8217;ausilio di specifici macchinari</strong> (abbattitori termici) che consentono di portare la temperatura al cuore del prodotto a valori di -18°C in tempi brevissimi (massimo entro 4 ore).</p>
<p align="LEFT"><strong>Diverso è il processo di congelazione che avviene normalmente nelle nostre case</strong> quando poniamo nel <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24014" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>freezer</strong> </a>un prodotto fresco (cotto o crudo): tale processo è più lento del precedente e consente un mantenimento del cibo per periodi più brevi.</p>
<p align="LEFT">In altre parole, quando acquistiamo un prodotto surgelato nel supermercato, dobbiamo mantenere la catena del freddo e quindi trasportarlo fino a casa in apposite borse frigorifere, in modo da non far abbassare troppo la temperatura ed evitare lo scongelamento, e riporlo immediatamente nel nostro freezer.</p>
<h4 align="LEFT">Per quanto concerne la congelazione domestica, questa deve seguire 7 semplici regole che consentono il mantenimento del prodotto nel tempo ed evitano tossinfezioni alimentari:</h4>
<ol>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Preparazione</strong>: prima di effettuare la congelazione dei prodotti, questi vanno preparati procedendo alla divisione in piccole porzioni, in modo da facilitare il congelamento e rendere più pratico il loro consumo (scongelando solo le porzioni necessarie). Inoltre è opportuno procedere alla mondatura, pulizia ed eventuale lavaggio del pesce fresco, asciugatura e scottatura in acqua bollente (ortaggi e crostacei).</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Igiene</strong>: è indispensabile rispettare le norme igieniche durante la preparazione degli alimenti da congelare. Quindi bisogna lavarsi sempre le mani prima di manipolare il prodotto, evitare cross-contaminazioni tra prodotti e attrezzature di lavorazione (ad esempio mettere a contatto carne cotta con carne cruda, oppure tagliare con lo stesso coltello carne e pesce).</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Porzionatura</strong>: bisogna prestare attenzione a porzionare correttamente gli alimenti da congelare, dividendoli in vaschette pulite e impermeabili o in sacchetti gelo per alimenti. Evitare l&#8217;utilizzo di vasetti in vetro in quanto possono rompersi in seguito alla congelazione (aumento del volume). Inoltre è indispensabile scrivere su ogni confezione il tipo di alimento contenuto, la data di acquisto e quella di congelazione.</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Temperatura</strong>: controllare la temperatura del freezer in modo che rimanga prossima a -18/-20°C. Tale temperatura non deve mai abbassarsi. Se viene a mancare la corrente, per le prime 3-4 ore in genere non succede nulla, poiché il prodotto si mantiene perfettamente congelato. Se i tempi superano le 4 ore, i prodotti cominciano a scongelarsi e per questo vanno consumati nelle successive 24 ore.</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Sistemazione</strong> <strong>degli</strong> <strong>alimenti</strong>: gli alimenti vanno sistemati in modo da permettere una corretta circolazione dell&#8217;aria all&#8217;interno del freezer. Per cui va evitato un eccessivo caricamento del vano e bisogna prestare attenzione affinché non si formi ghiaccio sulle pareti.</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Tempo di conservazione</strong>: per gli alimenti congelati (in casa), bisogna rispettare i tempi di conservazione, che sono più brevi rispetto ad un prodotto surgelato, e consumarli al massimo entro 3 mesi dalla congelazione (1 mese per prodotti ricchi di grassi come carne e pesce).</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Tipo di alimento</strong>: non tutti gli alimenti si prestano alla congelazione. Ad esempio le uova sode, le patate bollite, gli yoghurt e le creme pasticcere, dopo lo scongelamento perdono le loro caratteristiche organolettiche.</p>
</li>
</ol>
<p align="LEFT">Queste semplici regole ci permettono di gestire al meglio il nostro freezer, in modo da conservare correttamente gli alimenti e preservarli dal deperimento. Solo così siamo certi di consumare sempre un prodotto sicuro dal punto di vista igienico-alimenatre e che preserva tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Paolo Gozzo</strong></a></p>
<p align="LEFT">Bibliografia:</p>
<p align="LEFT"><a href="http://www.istitutosurgelati.it/component/content/article/23-press-room/49-la-catena-del-freddo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="it-IT">http://www.istitutosurgelati.it/component/content/article/23-press-room/49-la-catena-del-freddo.html</span></a></p>
<p align="LEFT">Consumo Consapevole. Guida pratica. 2014. A cura della Commissione Permanente di Studio “Igiene, Sicurezza e Qualità” dell’Ordine Nazionale dei Biologi. AIBA Editore.</p>
<p align="LEFT">Dossier &#8220;Il mio frigo&#8221; – Ministero della Salute</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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