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	<title>geotermia in toscana &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Energia, per il Cnr l&#8217;Italia deve puntare sulla geotermia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 07:35:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per il Cnr l&#8217;Italia nei prossimi quindici anni decuplicherà la produzione di energia da geotermia, siamo stati i primi in questo campo, e dopo un periodo di scarsa attenzione ora si sta ritornando ad una rivalutazione di questa fonte che presenta molti vantaggi Dalla geotermia puo&#8217; arrivare &#8217;&#8217;il 10% del fabbisogno energetico nazionale&#8217;&#8217;, decuplicando l&#8217;attuale [&#8230;]]]></description>
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<p class='sommario'>Per il Cnr l&#8217;Italia nei prossimi quindici anni decuplicherà la produzione di energia da geotermia, siamo stati i primi in questo campo, e dopo un periodo di scarsa attenzione ora si sta ritornando ad una rivalutazione di questa fonte che presenta molti vantaggi</p>
<p> <span id="more-2492"></span>  </p>
<p>Dalla geotermia puo&rsquo; arrivare &rsquo;&rsquo;il 10% del fabbisogno energetico nazionale&rsquo;&rsquo;, decuplicando l&rsquo;attuale produzione nell&rsquo;arco di 10-15 anni.  E cio&rsquo; senza considerare il possibile apporto dei vulcani sottomarini  che hanno una enorma potenzialita&rsquo;. A sottolinearlo e&rsquo; il responsabile  progetti geotermici del Cnr Adele Manzella che coordina i due piu&rsquo;  importanti progetti in materia: Vigor e Atlante geotermico.</p>
<p>&rsquo;&rsquo;Il geotermico e&rsquo; presente in enormi quantita&rsquo; nel sottosuolo.  Teoricamente sarebbe sufficiente per soddisfare l&rsquo;intero fabbisogno  energetico nazionale. Il problema e&rsquo; quanta energia riusciamo ad  utilizzare. Il suo sviluppo dipendera&rsquo; dagli investimenti che si faranno  nella ricerca e dalle nuove tecnologie. Secondo le principali analisi  degli esperti con le attuali tecnologia nei prossimi anni si potra&rsquo;  raddoppiare l&rsquo;attuale produzione ma con nuove tecnologie sara&rsquo; possibile  decuplicarla&rsquo;&rsquo;.</p>
<p>L&rsquo;Italia, aggiunge, e&rsquo; il paese che circa 100 anni fa &rsquo;&rsquo;ha realizzato i primi impianti nel settore,  tutti concentrati nella regione Toscana, dove oggi vi e&rsquo; una potenza  installata di circa 840 Megawatt. Dopo un periodo di scarsa attenzione  negli ultimi anni si registra un rinnovato interesse. Solo nell&rsquo;ultimo  anno sono state presentate 30 nuove richieste per poter effettuare  ricerche finalizzate alla costruzione di un impianto&rsquo;&rsquo;.</p>
<p>Il geotermico e&rsquo; una fonte energetica particolarmente duttile e  si presta ad una molteplicita&rsquo; di usi. Dalla produzione di energia  elettrica alla alimentazione di pompe di calore agli usi agricoli.  &rsquo;&rsquo;Utilizzando in serie le varie temperature -spiega Manzella- e&rsquo;  possibile produrre energia elettrica con liquidi o vapore oltre i 100  gradi, per poi passare all&rsquo;uso diretto del calore quando la temperatura  scende a 60-70 gradi soprattutto nei processi industriali come le  cartiere, l&rsquo;industria casearia, fino ad arrivare con una temperatura a  30 gradi alle terme o all&rsquo;acquacoltura e infine alle pompe di calore per  la climatizzazione&rsquo;&rsquo;.</p>
<p>In pratica il geotermico raccoglie le caratteristiche di diverse fonti. E&rsquo; simile al nucleare per la capacita&rsquo; di produrre energia in maniera continua,  al petrolio nella fase della ricerca nel sottosuolo, alle rinnovabili  per la sua possibilita&rsquo; di ricilo e riuso. I flussi infatti, dopo l&rsquo;uso  possono essere reimmessi nel sottosuolo cercando di ridurre al minimo  l&rsquo;impatto.</p>
<p>&rsquo;&rsquo;La resa energetica del geotermico -spiega Manzella- e&rsquo; molto elevata,  paragonabile a quella dell&rsquo;eolico, con il vantaggio che il geotermico a  differenza delle altre rinnovabili (eolico e solare) una volta  realizzato l&rsquo;impianto produce 24 ore al giorno. Per anni non vi e&rsquo; stato  uno sviluppo adeguato delle potenzialita&rsquo; offerte dal sottosuolo in  quanto vi sono costi elevati nella fase della ricerca e tempi piu&rsquo;  lunghi delle altre rinnovabili nella fase che precede la produzione. Di  fatto il geotermico e&rsquo; diventato economico solo di recente con il caro  greggio&rsquo;&rsquo;.</p>
<p>I tempi per arrivare alla realizzane di un impianto si aggirano intorno ai 2 o 3 anni.  La procedura parte con una richiesta di un permesso di ricerca alla  regione. Se le esplorazioni danno buon esito si chiede alla regione la  concessione e quindi si procede alla realizzazione dell&rsquo;impianto. Gli  impianti di dimensioni piccole possono essere realizazti totalmente a  scomparsa. Il tubo che porta l&rsquo;acqua o il vapore e&rsquo; totalmente nel  sottosuolo.</p>
<p>Per Manzella comunque, il nodo principale resta quello degli  investimenti e dello sviluppo tecnologico. Un apporto significativo  potra&rsquo; arrivare dalla geotermia sottomarina. &rsquo;&rsquo;L&rsquo;Italia -spiega-  potrebbe realizzare un impianto all&rsquo;avanguardia sfruttando l&rsquo;energia geotermica di alcuni vulcani nel tirreno come il Marsili.  Si tratta di un progetto di grandi potenzialita&rsquo; che se realizzato  sarebbe il primo al mondo. Richiede un impegno importante sia in termini  di risorse che di tecnologie. Comunque sempre inferiore -conclude- a  quello che poteva essere l&rsquo;impegno per il nucleare&rsquo;&rsquo;. (fonte: adnkronos.it)</p>
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