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	<title>gelato &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cosa c&#8217;è nel gelato che mangi oggi: ingredienti, additivi, aria (come scegliere quello buono)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:22:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[additivi alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 29/06/2026 Cosa c&#8217;è nel gelato che mangi oggi? In sostanza tre cose: una base di latte e zuccheri, eventuali additivi come emulsionanti e stabilizzanti, e — sorpresa — molta aria. In un gelato industriale l&#8217;aria incorporata può arrivare al 100-130% del volume, contro il 30-50% di un buon artigianale: significa che fino a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 29/06/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320381 size-full" title="Coni di gelato artigianale e industriale a confronto su sfondo neutro" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/cosa-mangi-nel-gelato-oggi.webp" alt="Cosa c'è nel gelato" width="1235" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/cosa-mangi-nel-gelato-oggi.webp 1235w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/cosa-mangi-nel-gelato-oggi-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/cosa-mangi-nel-gelato-oggi-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/cosa-mangi-nel-gelato-oggi-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1235px) 100vw, 1235px" /></p>
<p><strong>Cosa c&#8217;è nel gelato che mangi oggi? In sostanza tre cose: una base di latte e zuccheri, eventuali additivi come emulsionanti e stabilizzanti, e — sorpresa — molta aria. In un gelato industriale l&#8217;aria incorporata può arrivare al 100-130% del volume, contro il 30-50% di un buon artigianale: significa che fino a metà di quello che compri può essere, letteralmente, aria. Gli additivi presenti, come l&#8217;<a href="https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/mono-e-digliceridi-degli-acidi-grassi.html" target="_blank" rel="noopener">emulsionante E471</a>, sono valutati e autorizzati dall&#8217;<a href="https://www.efsa.europa.eu/it" target="_blank" rel="noopener">EFSA</a> e considerati sicuri alle dosi d&#8217;uso, quindi il punto non è demonizzarli: come ricordano gli esperti, in un consumo abituale contano molto di più zuccheri, calorie e porzioni del singolo additivo in etichetta. Questo è il primo episodio della serie &#8220;Cosa c&#8217;è dentro&#8221;, in cui guardiamo davvero l&#8217;etichetta degli alimenti di tutti i giorni. Cominciamo dal gelato, e da come orientarsi senza allarmismi.</strong></p>
<p>Il gelato è uno degli alimenti più amati e, d&#8217;estate, più consumati. Eppure quasi nessuno legge davvero cosa contiene. Capirlo non serve a spaventarsi, ma a scegliere meglio e a sapere cosa si sta pagando. Vediamo gli ingredienti reali, cosa cambia tra industriale e artigianale e come leggere l&#8217;etichetta.</p>
<h2>Cosa c&#8217;è nel gelato che mangiamo: gli ingredienti di base</h2>
<p>Al netto delle ricette, un gelato a base di latte è fatto di pochi componenti fondamentali. C&#8217;è una parte di <strong>latte e/o panna</strong>, che apporta acqua, grassi e proteine; ci sono gli <strong>zuccheri</strong>, in genere tra il 12 e il 16% del prodotto; e c&#8217;è l&#8217;<strong>aria</strong>, incorporata durante la mantecazione. A questi si aggiungono gli ingredienti del gusto (frutta, cacao, nocciole, pistacchio) e, spesso, una piccola quota di <strong>additivi</strong> — emulsionanti e stabilizzanti — che di solito rappresentano lo 0,2-0,5% del totale.</p>
<p>Nel gelato industriale, pensato per durare mesi e viaggiare lungo la catena del freddo, la lista può allungarsi: compaiono <strong>latte in polvere</strong>, <strong>oli e grassi vegetali</strong> al posto (o in aggiunta) alla panna, <strong>aromi</strong> e a volte <strong>coloranti</strong>, oltre a un mix più strutturato di additivi tecnologici. Nell&#8217;artigianale fresco, prodotto per essere consumato in pochi giorni, gli ingredienti tendono a essere meno numerosi e più riconoscibili.</p>
<h2>L&#8217;aria che paghi: cos&#8217;è l&#8217;overrun</h2>
<p>È il dato che sorprende di più ed è il vero &#8220;ingrediente invisibile&#8221; del gelato. Durante la lavorazione viene incorporata aria, e la quantità si chiama <a href="https://www.ilgelatoartigianale.info/gelato-artigianale/articoli/loverrun_nella_preparazione_del_gelato_artigianale.kl" target="_blank" rel="noopener"><strong>overrun</strong></a>, misurata in percentuale di volume. Serve a rendere il gelato più morbido e spalmabile: senza aria sarebbe un blocco duro come ghiaccio.</p>
<p>La differenza tra le due categorie è netta. Nel gelato artigianale italiano l&#8217;overrun è in genere compreso tra il <strong>30 e il 50%</strong>. In quello industriale può salire fino al <strong>100-130%</strong>: in pratica, in alcuni casi, l&#8217;aria rappresenta circa la metà del volume della confezione. Ecco perché una vaschetta industriale può sembrare grande ma pesare poco, e perché a parità di volume un artigianale è più denso, più &#8220;pieno&#8221; e più saporito. Quando confronti i prezzi, il peso (in grammi) dice molto più del volume: è lì che si capisce quanto gelato stai davvero comprando.</p>
<h2>Gli additivi nel gelato: cosa sono e a cosa servono</h2>
<p>Veniamo alla parte che fa più paura in etichetta, spesso a torto. Gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Emulsionante" target="_blank" rel="noopener"><strong>emulsionanti</strong></a> servono a tenere insieme acqua e grassi, che da soli tenderebbero a separarsi; gli <a href="https://www.ilgelatoartigianale.info/gelato-artigianale/articoli/gli_stabilizzanti_ingredienti_di_origine_naturale_utilizzati_per_la_preparazione_del_gelato_artigianale.kl" target="_blank" rel="noopener"><strong>stabilizzanti</strong></a> controllano la formazione dei cristalli di ghiaccio e rallentano lo scioglimento, dando al gelato la sua cremosità. Il più diffuso nei gelati a base di latte è l&#8217;<strong>E471</strong> (mono e digliceridi degli acidi grassi). Nei sorbetti si usano spesso fibre naturali come pectine o inulina.</p>
<p>Un punto onesto che vale la pena chiarire su cosa c&#8217;è nel gelato oggi: anche molti gelati artigianali contengono additivi. Arrivano in genere dai cosiddetti &#8220;<strong>neutri</strong>&#8220;, miscele predosate di emulsionanti e stabilizzanti che il gelatiere aggiunge alla base. Non è quindi vero che &#8220;artigianale&#8221; significhi automaticamente &#8220;senza additivi&#8221;: la differenza con l&#8217;industriale sta più nella freschezza, nella qualità delle materie prime e nella quantità d&#8217;aria che nella semplice presenza o assenza di sigle E.</p>
<h2>Gli additivi del gelato sono sicuri?</h2>
<p>Qui serve precisione, perché è il cuore del tema cosa c&#8217;è nel gelato oggi. Tutti gli additivi presenti negli alimenti venduti nell&#8217;Unione Europea sono stati valutati dall&#8217;<strong>Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA)</strong> e sono disciplinati dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=celex:32008R1333" target="_blank" rel="noopener"><strong>Regolamento (CE) 1333/2008</strong></a>, che stabilisce quali sostanze sono ammesse, in quali alimenti e a quali dosi massime, fissando una dose giornaliera ammissibile. Ogni additivo deve comparire in etichetta con la sua funzione e il numero E o il nome. In Italia il <a href="https://www.salute.gov.it/new/it/pubblicazione/piano-nazionale-di-controllo-ufficiale-degli-additivi-e-aromi-alimentari-come-materia/" target="_blank" rel="noopener">Piano Nazionale Additivi Alimentari</a> controlla ogni anno circa 1.840 campioni, con una percentuale media di non conformità intorno all&#8217;1,16%.</p>
<p>Tradotto: gli additivi autorizzati sono considerati sicuri alle condizioni d&#8217;uso previste. Come sintetizzano gli esperti di nutrizione, la sola presenza di un additivo non dice molto: contano dosi, contesto e frequenza di consumo. Se si mangia gelato abitualmente, il fattore che incide davvero sulla salute non è l&#8217;emulsionante in etichetta, ma l&#8217;insieme di zuccheri, grassi, calorie e porzioni.</p>
<p>Va detto, per completezza, che la ricerca continua a studiare gli effetti del consumo elevato di alcuni emulsionanti negli alimenti ultra-processati: alcuni studi osservazionali recenti hanno esplorato possibili associazioni con esiti cardiometabolici. Sono ipotesi di ricerca, non prove definitive, e riguardano soprattutto chi consuma grandi quantità di prodotti ultra-processati in generale, non chi si concede un gelato. La prudenza ragionevole è quella di sempre: varietà e moderazione.</p>
<h2>Industriale o artigianale: cosa cambia davvero</h2>
<p>Cosa c&#8217;è nel gelato oggi? Mettendo in fila i fatti, le differenze principali non sono quelle che immaginiamo. L&#8217;artigianale fresco tende ad avere meno aria, meno grassi (spesso 5-8% contro l&#8217;8-13% dell&#8217;industriale), colori più tenui e naturali e materie prime più riconoscibili, ma è variabile e raramente riporta i valori nutrizionali. L&#8217;industriale offre standard igienici costanti, etichetta nutrizionale completa e porzioni definite, ma può puntare di più su dolcezza, grassi e aria, e usa ingredienti pensati per la lunga conservazione.</p>
<p>Non esiste un vincitore assoluto: un artigianale fatto male può essere più zuccherato e grasso di un buon industriale, e un industriale di qualità può essere equilibrato. Conta leggere, non affidarsi all&#8217;etichetta &#8220;artigianale&#8221; come garanzia automatica.</p>
<h2>Come orientarsi</h2>
<p>Ecco come orientarsi davvero davanti al banco o allo scaffale.</p>
<ul>
<li><strong>Guarda il colore</strong>: tinte tenui e naturali (il pistacchio verde spento, la fragola rosata e non fluo) indicano in genere meno coloranti e più ingrediente vero.</li>
<li><strong>Valuta il peso, non il volume</strong>: per i confezionati, controlla i grammi. Una vaschetta leggera a parità di dimensioni contiene molta aria.</li>
<li><strong>Leggi i primi ingredienti</strong>: sono quelli presenti in quantità maggiore. Se il gusto &#8220;nocciola&#8221; mette lo zucchero e gli oli prima della nocciola, dice qualcosa.</li>
<li><strong>Non farti spaventare dalle sigle E, ma neppure rassicurare dall&#8217;etichetta &#8220;artigianale&#8221;</strong>: contano qualità delle materie prime, freschezza e quanto zucchero c&#8217;è.</li>
<li><strong>Per i bambini, conta soprattutto la porzione</strong>: una pallina occasionale va benissimo; il punto non è l&#8217;additivo, ma la frequenza e la quantità di zucchero complessiva nella giornata.</li>
</ul>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Cosa c&#8217;è nel gelato oggi?</h3>
<p>Un gelato a base di latte contiene latte e/o panna (acqua, grassi, proteine), zuccheri (in genere 12-16%), aria incorporata durante la lavorazione e gli ingredienti del gusto. Spesso sono presenti anche additivi come emulsionanti e stabilizzanti, in quantità ridotte (circa 0,2-0,5%). Il gelato industriale può contenere inoltre latte in polvere, oli vegetali, aromi e coloranti.</p>
<h3>Quanta aria c&#8217;è nel gelato?</h3>
<p>Dipende dal tipo. Nel gelato artigianale italiano l&#8217;aria incorporata (overrun) è di solito tra il 30 e il 50% del volume, mentre in quello industriale può arrivare al 100-130%. In pratica, in alcuni gelati industriali fino a circa metà del volume è aria. Per questo, a parità di confezione, un gelato artigianale risulta più denso e pesante.</p>
<h3>Gli additivi del gelato fanno male?</h3>
<p>Gli additivi autorizzati nell&#8217;Unione Europea sono valutati dall&#8217;EFSA e regolati dal Regolamento (CE) 1333/2008, che ne fissa dosi massime e dose giornaliera ammissibile: alle condizioni d&#8217;uso previste sono considerati sicuri. Per un consumo abituale di gelato, gli esperti sottolineano che incidono molto più zuccheri, grassi e porzioni che il singolo additivo in etichetta. La regola sensata è varietà e moderazione.</p>
<h3>Il gelato artigianale è sempre senza additivi?</h3>
<p>No. Anche molti gelati artigianali contengono additivi, che arrivano in genere dai &#8220;neutri&#8221;, miscele predosate di emulsionanti e stabilizzanti aggiunte alla base. La differenza con l&#8217;industriale non sta tanto nella presenza di additivi, quanto nella freschezza, nella qualità delle materie prime e nella minore quantità di aria incorporata.</p>
<h3>Come capire se un gelato è di buona qualità?</h3>
<p>Alcuni segnali aiutano: colori naturali e tenui (non accesi o fluo), una lista di ingredienti dove il gusto principale compare tra i primi posti, e un peso adeguato rispetto al volume nei prodotti confezionati. L&#8217;etichetta &#8220;artigianale&#8221; da sola non è una garanzia: conta leggere gli ingredienti e valutare la quantità di zucchero.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>Cosa c&#8217;è nel gelato oggi? Nel gelato che mangiamo ci sono latte e zuccheri, eventuali additivi e molta aria: l&#8217;overrun, cioè l&#8217;aria incorporata, va dal 30-50% di un buon artigianale fino al 100-130% dell&#8217;industriale, dove può rappresentare metà del volume. Gli additivi più comuni, come l&#8217;emulsionante E471, servono a dare cremosità e stabilità e sono valutati e autorizzati dall&#8217;EFSA: alle dosi d&#8217;uso sono considerati sicuri, e in un consumo abituale pesano molto di più zuccheri, calorie e porzioni. Anche l&#8217;artigianale può contenere additivi, attraverso i &#8220;neutri&#8221;: la differenza vera con l&#8217;industriale sta nella freschezza, nella qualità delle materie prime e nella minore quantità d&#8217;aria. Per scegliere bene non servono allarmismi, ma qualche accortezza: guardare il colore, il peso, i primi ingredienti, e ricordare che — soprattutto per i bambini — il fattore decisivo è la porzione, non la sigla in etichetta.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo su cosa c&#8217;è nel gelato ha finalità divulgative e informative e non sostituisce il parere di un medico o di un nutrizionista. In caso di allergie, intolleranze, diabete o esigenze dietetiche particolari è bene rivolgersi a un professionista sanitario e leggere sempre l&#8217;etichetta completa del prodotto. Gli additivi alimentari autorizzati nell&#8217;UE sono valutati come sicuri alle condizioni d&#8217;uso previste; le ricerche su possibili effetti del consumo elevato di emulsionanti negli alimenti ultra-processati sono tuttora in corso e non costituiscono evidenze definitive. Fonti principali: EFSA – Autorità europea per la sicurezza alimentare (valutazione e autorizzazione degli additivi); <a href="https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/additivi-alimentari" target="_blank" rel="noopener">Istituto Superiore di Sanità – ISSalute (additivi alimentari, classi E e funzioni)</a>; Regolamento (CE) 1333/2008 sugli additivi alimentari e Piano Nazionale Additivi Alimentari (controlli e non conformità); fonti tecniche di settore sulla composizione del gelato e sull&#8217;overrun (artigianale 30-50%, industriale 100-130%). I dati sulla sicurezza sono soggetti ad aggiornamento con il progredire della ricerca scientifica. Capito cosa c&#8217;è nel gelato oggi?</em></p>
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		<title>Gelati rinnovabili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 18:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
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		<category><![CDATA[emissioni zero]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
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					<description><![CDATA[La Nissan lancia il primo furgoncino per gelati a emissioni zero, alimentato a energia solare Per celebrare il Clean Air Day nel Regno Unito, la Nissan ha immesso nel mercato un nuovo prodotto: un furgone per i gelati elettrico che, mentre offre una varietà di gusti freschi a chi si avvicina alla sua vetrina, genera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37811" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/06/images_ice-cream-926426_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_ice-cream-926426_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_ice-cream-926426_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_ice-cream-926426_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_ice-cream-926426_1280-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_ice-cream-926426_1280-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>La Nissan lancia il primo furgoncino per gelati a emissioni zero, alimentato a energia solare</p>
<p>  <span id="more-37812"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Per celebrare il <a href="https://www.cleanairday.org.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Clean Air Day</a> nel Regno Unito, <a href="https://www.nissan.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la Nissan</a> ha immesso nel mercato un nuovo prodotto: un furgone per i gelati elettrico che, mentre offre una varietà di gusti freschi a chi si avvicina alla sua vetrina, genera zero emissioni nell&#8217;ambiente. Il veicolo è composto di due batterie Nissan Energy ROAM e di pannelli solari sul tetto che alimentano sia il furgone che le apparecchiature presenti a bordo che aiutano a mantenere il gelato freddo. Basato sull&#8217;e-NV200 (il modello LCV elettrico al 100% di Nissan), il prototipo è stato realizzato utilizzando celle agli ioni di litio recuperate dai veicoli elettrici Nissan di prima generazione.</p>
<p style="text-align: justify;">I camioncini convenzionali, anche se ci regalano comunque dei coni freschi da gustare in una calda giornata estiva, funzionano – ahinoi – con il gasolio; inoltre, molti modelli vecchi devono mantenere i motori in funzione per alimentare i frigoriferi, emettendo emissioni nocive di anidride carbonica ad ogni cucchiaiata, per tutto il giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a questo nuovo prodotto, al suo design e alla sua tecnologia, Nissan spera di rivoluzionare il settore del gelato in movimento, fornendo un&#8217;alternativa green per i venditori che cercano di ridurre la propria impronta di carbonio nel mondo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=ixFt2qTGnfM&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=ixFt2qTGnfM&amp;feature=youtu.be</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per portare a compimento il suo sogno di creare un camion gelato completamente sostenibile, Nissan ha collaborato con il produttore scozzese di gelati <a href="https://www.mackies.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mackie&#8217;s</a> – un&#8217;azienda che, tra l&#8217;altro, utilizza l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=19993:il-parco-solare-piu-grande-del-mondo&amp;catid=92&amp;Itemid=2432" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia eolica</a> e solare per produrre i suoi gelati. Di conseguenza, questo furgoncino non offre soltanto un veicolo ecologico, ma anche un prodotto che è totalmente eco-compatibile. Slurp!</p>
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		<title>Gelato proteico: una delizia a cuor leggero</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/gelato-proteico-una-delizia-a-cuor-leggero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 11:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[gluten free]]></category>
		<category><![CDATA[proteico]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gelato da fare in casa con tanto gusto e poche calorie Per chi è a dieta, passare davanti ad una gelateria è una vera e propria tortura. Ma c’è una soluzione anche a questo problema. Si chiama gelato proteico, si può fare in casa e non ha nulla da invidiare alla sua variante classica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35294" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_gelato_proteico-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un gelato da fare in casa con tanto gusto e poche calorie</p>
<p>  <span id="more-35295"></span>  </p>
<p>Per chi è a dieta, passare davanti ad una gelateria è una vera e propria tortura. Ma c’è una soluzione anche a questo problema. Si chiama gelato proteico, si può fare in casa e non ha nulla da invidiare alla sua variante classica, decisamente più calorica. Inoltre, è gluten free. Eccolo nella sua versione “Foresta nera”, al cacao con l’aggiunta di ciliegie.</p>
<p>Per due bicchieri o per una coppa maxi, ci servono 250 ml di albume; 100 ml di latte di mandorle senza zuccheri aggiunti (o del latte che preferiamo); se le utilizzate, 2 cucchiaini di proteine al cioccolato; 1 cucchiaino di cacao amaro; 1 cucchiaino di caffè solubile (facoltativo); un pizzico di stevia o dolcificante preferito (facoltativo); un pizzico di sale; 50 gr di ciliegie snocciolate; 50 gr di yogurt greco 0%; 1/2 cucchiaino di zucchero di canna integrale; essenza di vaniglia e acqua quanto basta. Se non usate le proteine in polvere, aumentate a due i cucchiaini di cacao. In un pentolino, riscaldare il latte con la vaniglia e un pizzico di sale.</p>
<p>Quando è caldo, aggiungete l’albume insieme al cacao, alla stevia e alle proteine: girate di continuo finché non risulta denso. Lasciate riposare, frullate e mettete il composto in un congelatore. Mettete le ciliegie, precedentemente pulite e snocciolate, in un pentolino con lo zucchero di canna e con 1 cucchiaio d’acqua. Lasciatele cuocere finché la frutta non “sciroppa” e mettetela da parte. In un bicchiere versate lo yogurt e aggiungete circa metà delle ciliegie sciroppate.</p>
<p>In una tazzina, intanto, preparate il topping per decorate: vi bastano 50 gr di cacao da miscelare con un cucchiaino d’acqua. Quando il gelato è raffreddato toglietelo dal congelatore, aspettando il tempo necessario per farlo ammorbidire. Frullate nuovamente e versate metà del gelato nella coppa; poi create uno strato superiore con lo yogurt greco.</p>
<p>Terminate con il resto del gelato. Aggiungete le ciliegie rimaste e create delle strisce con la crema di cacao e acqua. Per renderlo ancora più goloso, ultimate con una manciata di cioccolato extra fondente in scaglie. Ecco i valori nutrizionali per una coppa maxi completa di topping: 266 calorie totali; 14,7 gr di carboidrati; 42,1 gr di proteine; 3,7 gr di grassi.</p>
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		<title>5 consigli per capire se il gelato &#8220;artigianale&#8221; è di qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 14:39:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
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					<description><![CDATA[Gelato artigianale può significare tante, troppe cose. Impariamo come riconoscere i prodotti di qualità da quelli standardizzati Le gelaterie “artigianali” sono sempre più diffuse, ma la dicitura è abbastanza vaga: cosa significa, di preciso, “artigianale”? Non c’è un regolamento a riguardo: il consumatore deve fare attenzione e imparare qualche “trucco” per distinguere il gelato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34899" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale.jpg" alt="" width="1945" height="1440" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale.jpg 1945w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale-300x222.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale-1024x758.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale-768x569.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale-1536x1137.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Gelato_artigianale-1200x888.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1945px) 100vw, 1945px" /></p>
<p>Gelato artigianale può significare tante, troppe cose. Impariamo come riconoscere i prodotti di qualità da quelli standardizzati</p>
<p>  <span id="more-34900"></span>  </p>
<p>Le gelaterie “artigianali” sono sempre più diffuse, ma la dicitura è abbastanza vaga: cosa significa, di preciso, “artigianale”? Non c’è un regolamento a riguardo: il consumatore deve fare attenzione e imparare qualche “trucco” per distinguere il gelato di qualità.</p>
<p>Generalmente per “artigianale” si intende un gelato prodotto nel laboratorio e non acquistato da rivenditori industriali. E qui scatta la seconda domanda: produzione in laboratorio è sempre sinonimo di qualità? Dipende; c’è gelato artigianale e gelato artigianale.</p>
<p>Come possiamo orientarci nella scelta? Per prima cosa dobbiamo capire gli ingredienti e poi affinare lo sguardo, l’olfatto e il gusto: alcuni indizi possono dirci molto sul gelato che abbiamo di fronte.</p>
<p>Ne abbiamo parlato con <a href="https://www.facebook.com/people/Maria-Agnese-Spagnuolo/100015471494654" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Maria Agnese Spagnuolo</a>, fondatrice della gelateria Fatamorgana di Roma che rivendica un approccio artigianale e naturale. “Non compro nessun preparato”, ci spiega, raccontando una scelta netta compiuta agli inizi, nel 2003, quando già molte gelaterie si definivano “artigianali”.</p>
<h1>I preparati</h1>
<p>Il nocciolo della questione sono i preparati. Molte gelaterie, probabilmente la maggioranza, utilizzano basi già pronte. Chiariamo: è una scelta legittima e non rappresenta una truffa. <br />Si entra così in quella vasta “terra di mezzo” che si trova tra il prodotto industriale tout court e quello “100% fatto in casa”.</p>
<p><strong>I semilavorati “base”</strong><br />Una delle “scorciatoie” per ottenere il gelato in poco tempo è utilizzare i semilavorati. Contengono proteine, zuccheri, latte in polvere, grassi e aromi, oltre ad addensanti ed emulsionanti. Ci sono vari dosaggi di semilavorato; ovviamente più semilavorato si utilizza e più il gusto risulterà standardizzato.</p>
<p><strong>Il “neutro”</strong><br />Molte gelaterie utilizzano il “neutro”. Si tratta di un preparato di addensanti naturali (farine di semi di carrube, di guar, di tara, pectine…) e di emulsionanti. Per ogni kg di gelato bastano da 3 a 5 grammo di “neutro” da aggiungere alla miscela di acqua, panna e latte. È una maniera consentita per ottenere la giusta consistenza e cremosità.</p>
<h1>Gli ingredienti</h1>
<p>Fatta la “base” si apre il capitolo ingredienti: freschi e di stagione o industriali, surgelati o liofilizzati? Anche in questa seconda fase della lavorazione si allarga la forbice tra chi lavora per la qualità e chi propone un prodotto più standardizzato. Una gelateria artigianale può utilizzare semilavorati. Può anche utilizzare “preparati” di frutta e aromi industriali. O, al contrario, può utilizzare frutta fresca e materie prime di qualità, a km 0 e di origine controllata. Dipende.</p>
<p>Come ci conferma Spagnuolo: “molti si affidano a preparati e aggiungono latte, panna, zucchero. C’è chi utilizza totalmente il preparato, c’è chi invece usa un mix di emulsionanti e addensanti e poi aggiunge frutta, latte, panna zucchero”.</p>
<p>Se troviamo gusti fuori stagione facciamoci delle domande. Probabilmente si tratta di preparati liofilizzati. Per la vaniglia: se troviamo dei puntini scuri non è un problema, significa che sono stati usati baccelli di vaniglia e non vanillina.</p>
<h1>Come capire se il gelato è di qualità</h1>
<p><strong>1. La carta degli ingredienti</strong><br />Iniziamo da un ragionamento banale: abbiamo il diritto di conoscere gli ingredienti. La gelateria ha l’obbligo di esporli. “Se vedete troppi addensanti nella lista degli ingredienti &#8211; spiega Spagnulo &#8211; vuol dire che è fatto con i semilavorati”.</p>
<p><strong>2. La vista</strong><br />Possiamo poi iniziare a guardare il gelato: i colori naturali generalmente sono più tenui. Alcuni gusti alla frutta si ossidano naturalmente. Una fragola “vera” presenta una tinta pastello, non un rosa vivo. Ma attenzione: l’industria ha iniziato a produrre coloranti più simili alle tinte naturali perché ormai i consumatori diffidano dei colori troppo vividi ed esplicitamente artificiali.</p>
<p><strong>3. Gli zuccheri</strong><br />Facciamo attenzione agli zuccheri usati. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29823" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gli zuccheri non sono tutti uguali</a>: il glucosio ha un alto indice glicemico (e per la salute non è una buona cosa&#8230;), mentre se vengono utilizzati fruttosio, saccariosio o zucchero di canna è meglio.</p>
<p><strong>4. Le vaschette</strong><br />Facciamo attenzione alle vaschette che contengono il gelato: se vediamo vaschette piene ben oltre la linea del frigo insospettiamoci: significa che quel gelato ha molti grassi o emulsionanti che lo “tengono in piedi” e fanno sì che si sciolga più lentamente</p>
<p><strong>5. Temperatura e consistenza</strong><br />Quando lo assaggiamo non deve essere né troppo freddo né troppo vicino alla temperatura ambiente. Come già detto, se rimane compatto anche all’alzarsi della temperatura significa che contiene molti grassi o emulsionanti. Se invece ce lo servono ghiacciato spesso è per sopperire a un errato bilanciamento strutturale del prodotto. Un gelato artigianale di qualità generalmente si scioglie prima di un gelato si scarsa qualità nel quale sono stati usati molti addensanti ed emulsionanti. Un gelato di qualità avrà anche una struttura meno densa di uno di minore qualità.</p>
<h1>I gusti chiave per fare un test</h1>
<p>Quali gusti scegliere per farsi una prima idea della gelateria? Lo abbiamo chiesto proprio alla produttrice, che parte dal limone. Ci spiega infatti che un gelato al limone dovrebbe essere “quasi un sorbetto”, quindi senza aggiunta di latte e con il profumo di “vero limone”. <br />Poi c’è la crema, altro classico: “Si deve preparare la crema con le uova fresche e ciò al naso deve uscire, ricordandoci la crema pasticcera”. Altri gusti tipici, come nocciola e pistacchio devono presentarsi con un colore chiaro, molto tenue.</p>
<h1>Gelato per celiaci</h1>
<p>Anche chi soffre di celiachia può gustare il gelato. La stessa Spagnuolo ha deciso di produrre gelato dopo aver scoperto di essere celiaca. Non volendo rinunciarvi, ha deciso di produrselo da se, proponendo nel tempo anche gelati per gli intolleranti al lattosio e i vegani: “Ogni gelato ha una sua ricetta e una lavorazione distinta. Tutti sono senza farine e se ci sono biscotti sono senza glutine. Alcuni gusti sono adatti agli intolleranti al lattosio perché contengono latte di riso o di mandorla. Altri sono adatti ai vegani”.</p>
<h1>Gelato d’inverno</h1>
<p>Il gelato è un prodotto che possiamo consumare tutto l’anno e che si rinnova di stagione in stagione anche grazie alla fantasia di veri artigiani che sanno proporre accostamenti sempre nuovi. Per questa stagione Spagnuolo punta ad esempio sul tabacco del Kentucky, sulle infusioni di spezie o sui gelati vegani con il riso; ma non mancano i tipici prodotti di stagione come le castagne o la zucca. La sperimentazione è continua, anche perché, come ci spiega “esistono proprio delle clientele diverse, c’è anche chi preferisce il gelato in inverno”.</p>
<p>Ben venga il gelato di qualità tutto l’anno, ma facciamo attenzione che sia veramente naturale, perché “artigianale” ormai vuol dire tutto e niente.</p>
<p>Andrea Pontara</p>
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		<title>Gelato sospeso: l’idea più dolce dell’estate per aiutare chi è in difficoltà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 09:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato sospeso]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Regalare un sorriso a un bimbo in difficoltà? A volte basta un gelato (sospeso) A Napoli c’è l’antica tradizione del caffè sospeso: si prende un caffè e se ne pagano due, il secondo sarà per una persona in difficoltà che entrerà successivamente nel bar. La stessa idea è stata applicata anche al gelato: lasciare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34106" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_gelato_sospeso.jpg" alt="" width="600" height="392" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_gelato_sospeso.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_gelato_sospeso-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Regalare un sorriso a un bimbo in difficoltà? A volte basta un gelato (sospeso)</p>
<p>  <span id="more-34107"></span>  </p>
<p>A Napoli c’è l’antica tradizione del caffè sospeso: si prende un caffè e se ne pagano due, il secondo sarà per una persona in difficoltà che entrerà successivamente nel bar.</p>
<p>La stessa idea è stata applicata anche al gelato: lasciare un contributo in gelateria per regalare un cono rinfrescante e un sorriso ai bambini delle famiglie in difficoltà.</p>
<p>L’iniziativa riparte da Roma con il Patrocinio gratuito della Regione Lazio per poi estendersi, si spera, in tutta Italia.</p>
<p>Come funziona? Lo spiegano gli organizzatori: “prendi un gelato e ne paghi due; il secondo sarà per la famiglia in difficoltà economica che entrerà nel negozio chiedendo un gelato sospeso. E il gelataio di suo sarà di manica larga. Lascia l&#8217;offerta nel vaso trasparente messo a disposizione della gelateria che ha aderito all&#8217;iniziativa, che emetterà uno scontrino al momento della consegna del gelato alla famiglia che lo riceverà”.</p>
<p>Per chi ha una gelateria e volesse aderire: dal sito e dai social di <a href="http://www.salvamamme.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Salvamamme</a> è possibile scaricare gratuitamente le locandine da esporre nei vostri punti vendita. Ogni esercizio commerciale aderente deve comunicarlo al Salvamamme in modo da poter creare poi una mappa del nostro network di adesione in tutta Italia e, perché no, anche fuori dal nostro bel paese.</p>
<p>“Ricominciamo a guardarci negli occhi partendo da una piccola cosa che tutti possono donare e ricevere con semplicità. Condividi un gelato e ripartiamo da un sorriso”.</p>
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		<title>Cosa il tuo gusto di gelato preferito dice di te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 13:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[carattere]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dimmi che gusto di gelato scegli e ti dirò chi sei&#8230; Uno dei migliori dilemmi della bella stagione. Che gusto di gelato scegliere? Crema? Vaniglia? O cioccolato? Magari frutta esotica… Le scelte sono sempre di più. E queste scelte, spesso dettate dalla voglia del momento, possono dirci qualcosa sul nostro carattere? Vaniglia Sei un minimalista, non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28103" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_Gusto_di_gelato-16292-250-200-90-c.JPG" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dimmi che gusto di gelato scegli e ti dirò chi sei&#8230;<br /></span></p>
<p>  <span id="more-28104"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Uno dei migliori dilemmi della bella stagione. Che gusto di gelato scegliere? Crema? Vaniglia? O cioccolato? Magari frutta esotica… Le scelte sono sempre di più. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">E queste scelte, spesso dettate dalla voglia del momento, possono dirci qualcosa sul nostro carattere?</span></p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.3em;">Vaniglia</span></p>
<p>Sei un minimalista, non certo un banale; apprezzi il minimalismo e il classico. Non sei ansioso né stressato.</p>
<h2>Cioccolato</h2>
<p>Sei in cerca di gioia e vuoi trattarti bene. Sei una persona che delle forti opinioni, ma sempre aperta a confrontarti con gli altri.</p>
<h2>Fragola</h2>
<p>Probabilmente i tuoi amici ti descriverebbero come una persona affidabile e piena di energia.</p>
<h2>Caffè</h2>
<p>Sei forse una persona introversa che ama trascorrere il tempo in compagnia di un bel libro. Ma esci anche volentieri per incontrare un vecchio amico e fare quattro chiacchiere.</p>
<p><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 1.3em;">Caramello</span></p>
<p>Hai un’anima profonda e piena di sfaccettature. Se il tipo che si gode una seduta di yoga, ma poi ama le sfide e il duro lavoro. Ma non sei per nulla aggressivo, anzi ti viene spontaneo prenderti cura del prossimo.</p>
<h2>Pistacchio</h2>
<p>Se a un primo sguardo potresti sembrare una persona riservata, sei una persona creativa e complessa. Magari stai vivendo in città, ma ha sempre sognato viver in campagna e magari aprire la tua fattoria.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>Il gelato diventa vegan</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/il-gelato-diventa-vegan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 14:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Ben&Jerry]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[gelato vegan]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il gelato diventa vegan: Ben&#38;Jerry accoglie le richieste dei consumatori e porta ul mercato un dessert che non abbia ingredienti di origine animale   Anche il gelato diventa vegan, promessa di Ben&#38;Jerry: l&#8217;azienda, dopo aver detto no agli ingredienti Ogm nei propri prodotti, si impegna a creare un gelato che non abbia ingredienti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26831" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_download-15655-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anche il gelato diventa vegan: Ben&amp;Jerry accoglie le richieste dei consumatori e porta ul mercato un dessert che non abbia ingredienti di origine animale</p>
<p>  <span id="more-26832"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Anche il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26750" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gelato</a> diventa vegan, promessa di Ben&amp;Jerry: l&#8217;azienda, dopo aver detto no agli ingredienti Ogm nei propri prodotti, si impegna a creare un gelato che non abbia ingredienti di origine animale. Il nuovo alimento potrebbe essere sul mercato già dalla primavera-estate 2016.</p>
<p>L&#8217;annuncio dell&#8217;arrivo del gelato vegan di <a href="http://www.benjerry.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ben&amp;Jerry</a> è arrivato dopo una petizione che chiedeva espressamente all&#8217;azienda di mettere in commercio un gelato 100% vegetale: in pochi gironi sono state raccolte oltre28mila firme. Nella petizione per convincere l&#8217;azienda a dare loro retta, i consumatori vegan hanno fatto presente che gli allevamenti intensivi sono tra le maggiori cause del riscaldamento globale e che dunque è arrivato il momento di proporre un cambiamento radicale.</p>
<p>Di cosa sarà composto il gelato vegan? Sarà a base di latte di mandorle e latte di cocco, quindi non avrà nulla dei soliti prodotti a base di latte di soia che non sono sempre al top per quanto riguarda il gusto.</p>
<p> </p>
<p>Ci domandiamo&#8230; i gelati vegan raggiungeranno l&#8217;Italia?</p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Anche il gelato fa bene alla salute. Quali gusti?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/anche-il-gelato-fa-bene-alla-salute-quali-gusti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 16:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Umberto Veronesi]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[gelato fa bene]]></category>
		<category><![CDATA[gelato salute]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni gusti di gelato fanno molto bene alla nostra salute. Scopriamoli insieme   Anche il gelato fa bene alla salute. Lo afferma una ricerca condotta dalla Fondazione Umberto Veronesi, in collaborazione con la filiera del gelato artigianale, presentata al Sigep di Rimini. L’iniziativa intende far riflettere su un alimento che studi in vitro e in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23455" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th__3_-13960-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Alcuni gusti di gelato fanno molto bene alla nostra salute. Scopriamoli insieme</p>
<p>  <span id="more-23456"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Anche il gelato fa bene alla salute. Lo afferma una ricerca condotta dalla <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Fondazione Umberto Verones</strong></a><a href="https://www.fondazioneveronesi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>i</strong></a>, in collaborazione con la filiera del gelato artigianale, presentata al Sigep di Rimini. L’iniziativa intende far riflettere su un alimento che studi in vitro e in vivo hanno mostrato avere effetti benefici  delle antocianine sul profilo lipidico.</p>
<p class="MsoNormal">Ma attenzione, non tutti i gusti ci fanno bene, quindi sappiate scegliere bene.</p>
<p class="MsoNormal">Quali gusti scegliere?</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">Gusto Nocciola con la vitamina E aiuta pelle e capelli, è ricco di nutrienti ottimi per gli sportivi</span></li>
<li><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">Gusto </span><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;"> </span><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;"> </span><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">More con la vitamina C ed E ha sostanze antiossidanti e salicilati, composti antinfiammatori che sono la base dell&#8217;aspirina</span></li>
<li><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">Gusto Fragole e Lamponi contengono fibra e sali minerali oltre a vitamina C, principali fonti di acido ellagico depurativo per l&#8217;organismo e consigliato per i diabetici</span></li>
<li><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">Gusto Pistacchio contiene vitamine, sali minerali proteine e grassi &#8216;buoni&#8217;, ottima merenda energetica</span></li>
<li><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">Gusto Mirtilli hanno l&#8217;effetto antiossidante più potente di qualsiasi frutto fresco grazie alle antocianine che danno il colore blu, nonché antinfiammatori per proteggere vasi capillari e vista.</span></li>
<li><span style="font-size: 11.8181819915771px; line-height: 1.3em;">Gusto Cioccolato fondente, che ha sostanze fra le quali la vitamina B3, minerali come il magnesio e molecole che aiutano a tenerci scattanti e di buon umore.</span></li>
</ul>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il gelato? Diventa green grazie ad una App ed un quadriciclo elettrico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 13:42:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Consumare il gelato in modo green e&#8217; possibile grazie alle soluzioni proposte da 2 aziende italiane specializzate nel campo dell&#8217;alimentazione sostenibile Consumare il gelato in modo green è possibile grazie alle soluzioni proposte da 2 aziende italiane specializzate nel campo dell&#8217;alimentazione sostenibile. La prima idea riguarda una App per cellulare denominata &#8216;MyGelato&#8217;, sviluppata dall&#8217;azienda &#8216;Carpigiani&#8217; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21051" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_enogastronomia_gelato_green-12750-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Consumare il gelato in modo green e&#8217; possibile grazie alle soluzioni proposte da 2 aziende italiane specializzate nel campo dell&#8217;alimentazione sostenibile</p>
<p>  <span id="more-21052"></span>  </p>
<p>Consumare il gelato in modo green è possibile grazie alle soluzioni proposte da 2 aziende italiane specializzate nel campo dell&#8217;alimentazione sostenibile.</p>
<p>La prima idea riguarda una App per cellulare denominata &#8216;MyGelato&#8217;, sviluppata dall&#8217;azienda &#8216;Carpigiani&#8217; in collaborazione con l’agenzia di consulenza Risorsa Uomo. L&#8217;innovativa App, consente in pratica di regalare un gelato &#8216;virtuale&#8217; a chi abita lontano: chi installa l&#8217;applicazione può infatti consultare la &#8216;mappa del gelato&#8217;, scegliere il destinatario del buono omaggio per uno o più gelati direttamente tra i propri amici di Facebook e selezionare la gelateria più vicina a lui. </p>
<p>La App &#8216;MyGelato&#8217; rappresenta quindi un&#8217;interessante risposta per il consumo del gelato a &#8216;Km 0&#8217;. L&#8217;applicazione è inoltre costantemente aggiornata con notizie, eventi e curiosità legate alla storia del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=2711" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>gelato</strong></a>: più si naviga, più si vincono dei coupon omaggio per acquistare gelati gratis. La App è disponibile sia per cellulari Android che per i-Phone.</p>
<p>La seconda proposta per il consumo sostenibile del gelato arriva invece dalla giova start-up &#8216;AL.va.&#8217; di Casale Monferrato: un &#8216;quadriciclo elettrico&#8217; per la distribuzione di gelato, birra e alimenti di vario genere.</p>
<p>Il veicolo elettrico è una sorta di auto ibrida: un misto tra una golf car ed un piccolo camion frigorifero, in grado di ospitare una cella in acciaio inox alimentata con pannello <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20922" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fotovoltaico</strong></a>, (in modo tale da mantenere al suo interno una bassa temperatura per oltre 12 ore). Il quadriciclo della &#8216;AL.va.&#8217; può inoltre circolare nelle zone pedonali, sia nei centri storici che nei parchi e sui litorali, ad un costo di due euro al giorno la ricarica delle sue batterie elettriche.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Dieta: come scegliere il gelato giusto?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2014 11:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[gelato dieta]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere gelato]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco il calcolatore elettronico che ti aiuta a scegliere il gelato giusto, anche se sei a dieta   Il gelato giusto per la propria dieta lo si sceglie grazie ad un calcolatore online gratuito, realizzato da Altroconsumo, che permette di permette di confrontare 135 gelati confezionati sia in termini di apporto nutritivo (calorie, grassi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19075" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_Gelato_confezionato_diaporama_550-11779-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ecco il calcolatore elettronico che ti aiuta a scegliere il gelato giusto, anche se sei a dieta</p>
<p>  <span id="more-19076"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Il gelato giusto per la propria dieta lo si sceglie grazie ad un <a href="http://www.altroconsumo.it/alimentazione/prodotti-alimentari/calcola-risparmia/gelati?ssAction=Result&amp;sortedColumn=KcalP&amp;page=1" target="_blank" rel="noopener">calcolatore online gratuito</a>, realizzato da <a href="http://www.altroconsumo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Altroconsumo</a>, che permette di permette di confrontare 135 gelati confezionati sia in termini di apporto nutritivo (calorie, grassi e zuccheri), che in termini di prezzo.</p>
<p>In estate il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17556">gelato</a> è la merenda preferita da tanti, ma fate attenzione a non esagerare: state sempre attenti alle calorie. Un gelato ogni tanto, con circa 200 calorie in media, non è un problema ma è consigliabile rinunciare a qualche altro dolce per non esagerare con grassi saturi e zuccheri.</p>
<p>A chi sceglie il gelato come pranzo unico, invece, si consiglia di integrare il dolce con un frutto: con solo un gelato a pranzo si rischia infatti di arrivare a sera affamati.<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
<p>gc</p>
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