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	<title>fuoco &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Incendi: questo mese peggiore dell’intero 2016</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 09:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2017]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Legambiente critica con le regioni per la gestione dell&#8217;emergenza È stato un mese tremendo per i boschi italiani, gli incendi hanno divorato ettari ed ettari di superficie dal centro al sud della penisola. Purtroppo sappiamo che dietro alla gran parte dei roghi c’è la mano dell’uomo. Dalla metà di giugno alla metà di luglio sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34192" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_incendi.jpg" alt="" width="1000" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_incendi.jpg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_incendi-300x180.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_incendi-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Legambiente critica con le regioni per la gestione dell&#8217;emergenza</p>
<p>  <span id="more-34193"></span>  </p>
<p>È stato un mese tremendo per i boschi italiani, gli incendi hanno divorato ettari ed ettari di superficie dal centro al sud della penisola. Purtroppo sappiamo che dietro alla gran parte dei roghi c’è la mano dell’uomo.</p>
<p>Dalla metà di giugno alla metà di luglio sono bruciati 26mila ettari di bosco, la stessa superficie che era andata a fuoco durante tutto il 2016. <br />Sono i dati diffusi da Legambiente nel &#8220;Dossier Incendi&#8221;. La metà della superficie in fiamme, 13mila ettari, è in Sicilia, colpita da uno stillicidio di roghi in quasi tutte le province.</p>
<p>L&#8217;associazione ha denunciato i &#8220;troppi e ingiustificati ritardi a partire dalle Regioni&#8221;. Ad oggi, evidenzia, Campania e Lazio non hanno ancora approvato il Piano AIB 2017 (Piano antincendio boschivo) e le relative modalità attuative per organizzare la prevenzione, il lavoro a terra, e gli accordi con i Vigili del fuoco e la Protezione civile. Calabria e Sicilia lo hanno fatto in parte e in ritardo, con la Sicilia che non ha ancora stipulato la convenzione con i Vigili del fuoco. L&#8217;unica ad essersi mossa per tempo su entrambi i fronti è la Puglia. Accanto a questo, pesano &#8220;il numero insufficiente delle squadre di operai forestali e l&#8217;assenza di strategie e di misure di adattamento al clima&#8221;, e nel quadro si inserisce anche il processo di riorganizzazione delle funzioni dell&#8217;ex Corpo Forestale.</p>
<p>Per il direttore di Legambiente, Stefano Ciafani, &#8220;è fondamentale che vi sia una concreta assunzione delle proprie responsabilità, in primis da parte di Regioni e governo&#8221;, e servono &#8220;più controlli punendo piromani ed ecocriminali&#8221; grazie alla legge sugli ecoreati</p>
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		<title>Ecoinvenzioni, il barbecue che non ha bisogno di carbone</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-barbecue-che-non-ha-bisogno-di-carbone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 13:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[barbecue]]></category>
		<category><![CDATA[carbone]]></category>
		<category><![CDATA[ecoinvenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[PhotonGrill è un barbecue solare gonfiabile che si può trasportare all&#8217;interno di uno zaino Photongrill ha recentemente lanciato la sua sfida sul sito di crowdfunding Kickstarter: un modo per presentarsi, farsi conoscere e sostenere dagli utenti amanti del barbecue, interessati a fare delle grigliate all&#8217;aperto ovunque. Il prodotto in questione è una griglia gonfiabile perfetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29110" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Grill_HotDogGrillRoller_29414_C414-16800-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">PhotonGrill è un barbecue solare gonfiabile che si può trasportare all&#8217;interno di uno zaino</p>
<p>  <span id="more-29111"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Photongrill ha recentemente lanciato la sua sfida sul sito di crowdfunding <a href="https://www.kickstarter.com/projects/photongrill/photongrill-inflatable-high-power-portable-bbq" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kickstarter</a></span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">: un modo per presentarsi, farsi conoscere e sostenere dagli utenti amanti del barbecue, interessati a fare delle grigliate all&#8217;aperto ovunque.</span></p>
<p dir="ltr">Il prodotto in questione è una griglia gonfiabile perfetta per il campeggio, anche per le zone in cui c&#8217;è divieto di fuoco, visto che, sfruttando l&#8217;energia solare, permette una cucina verde al 100%. Oltre al suo peso leggero (solo 7 chili), Photongrill è caratterizzato anche da un ingombro minimo (si può ripiegare comodamente ed essere riposto all&#8217;interno di uno zaino) e da un tempo molto breve di montaggio (soli tre minuti).</p>
<p dir="ltr">Nella descrizione che ne fanno gli ingegneri che l&#8217;hanno inventato, si parla di una potenza di 1.000 W e di una tecnologia ispirata da esperimenti condotti dalla <a href="https://www.nasa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NASA</a> nel 1960, talmente efficiente da far raggiungere una temperatura di 500 °F (pari a 260 °C) in soli cinque minuti.</p>
<p dir="ltr">Ecco come funziona PhotonGrill: una volta completamente gonfiato, la griglia &#8211; di pellicola di plastica leggera &#8211; assume la forma di uno specchio riflessivo parabolico che concentra i raggi di luce in una piccola area, creando energia altamente localizzata che permette di creare abbastanza calore da poter cucinare (questo specchio è fatto di una speciale combinazione di polimeri flessibili, robusti e resistenti che sono stati rivestiti con alluminio vaporizzato con un processo di tempra che permette il mantenimento della forma ad alta precisione per elevate prestazioni nel corso degli anni). I produttori forniscono anche una pentola antiaderente in Teflon del diametro di 28 cm (ottimizzata per la cucina solare grazie un rivestimento esterno con un&#8217;assorbanza solare massima), ma è possibile sostituirla con altri tipi di pentole grazie a un sistema intelligente di aggancio. Esiste anche un modulo aggiuntivo opzionale che trasforma PhotonGrill in un generatore di corrente in grado di caricare gli strumenti elettronici con l&#8217;elettricità generata dal sole.</p>
<p dir="ltr">Il progetto e oggetto Photongrill sta cercando di raccogliere 100.000 Euro su Kickstarter per poter dare il via alla produzione della griglia a energia solare.</p>
<p>EC</p>
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		<title>California in fiamme: è corsa contro tempo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/california-in-fiamme-e-corsa-contro-tempo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 07:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[california]]></category>
		<category><![CDATA[fiamme]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Lake County]]></category>
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					<description><![CDATA[Migliaia di persone sono costrette ad abbandonare la propria casa per fuggire alle fiamme   Stato di emergenza in California: le fiamme hanno distrutto almeno 100 abitazioni nel Lake County, e 81 casa nel sud-est dello Stato. Si tratta di una corsa contro il tempo, ma domare le fiamme sembra davvero impresa ardua. Sono fino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-28583" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_Fiamme_in_California-16535-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Migliaia di persone sono costrette ad abbandonare la propria casa per fuggire alle fiamme</p>
<p>  <span id="more-28584"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Stato di emergenza in<a href="https://www.ecoseven.net//?p=27354" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> California</a>: le fiamme hanno distrutto almeno 100 abitazioni nel Lake County, e 81 casa nel sud-est dello Stato. Si tratta di una corsa contro il tempo, ma domare le fiamme sembra davvero impresa ardua. Sono fino a 5000 vigili del fuoco dispiegati sul terreno, alcuni sono rimasti feriti.</p>
<p>Al momento, è in corso una massiccia operazione di evacuazione: migliaia di persone stanno abbandonando le loro case. Nel Lake County, a nord di San Francisco, le fiamme hanno gia&#8217; incenerito un&#8217;area pari ad oltre 16 mila ettari. Middletown, un paese del Lake County, rischia di essere raso al suolo: tutta la popolazione è stata evacuata.</p>
<p>Nelle contee di Amador e Calaveras, nelle regioni più ad Est, gli incendi si sono propagati ad oggi per oltre 26mila ettari, mentre oltre oltre Fresno, i vigili del fuoco stanno tentando di domare il più vasto degli incendi che ha già fagocitato 52 ettari di terreno.</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
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		<title>Fire Challenge: l’ultima folle sfida</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/fire-challenge-l-ultima-folle-sfida/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 14:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Fire Challenge]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[sfide sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[Darsi fuoco: ecco l’ultima folle sfida lanciata sui social come prova di coraggio   Una nuova sfida è stata lanciata sui social network: si tratta di fire challenge ed è veramente pericolosa. La sfida nasce tra i giovani come prova di coraggio: chi l’accetta deve cospargersi il corpo di benzina e darsi fuoco, prima di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26149" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_Z55immeHhALL02P4NlFtZhE8CQAGj2lXFN3SXAWZfire_challenge1-15310-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Darsi fuoco: ecco l’ultima folle sfida lanciata sui social come prova di coraggio</p>
<p>  <span id="more-26150"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Una nuova sfida è stata lanciata sui <a href="ricerca?searchword=facebook&amp;x=0&amp;y=0&amp;searcheng=ecoseven" target="_blank" rel="noopener noreferrer">social network</a>: si tratta di fire challenge ed è veramente pericolosa. La sfida nasce tra i giovani come prova di coraggio: chi l’accetta deve cospargersi il corpo di benzina e darsi fuoco, prima di lanciarsi in doccia, in piscina o sotto un getto d&#8217;acqua.</p>
<p>Avete ben capito che la sfida non è tranquilla e che, purtroppo, c’è anche chi non riesce a superarla. In America, Tyler O&#8217; Connor, di nove anni e il suo fratello undicenne Shaun sono rimasti gravemente feriti dopo aver tentato il challenge. C’è anche un bambino morto, come ha riportato il Daily Mail.</p>
<p> </p>
<p>‘Una follia stupida e pericolosa. È praticamente ovvio che possa causare gravissimi danni alla persona, inoltre il fuoco può facilmente propagarsi sui mobili e su qualsiasi altra superficie infiammabile in casa, risultando rischiosa per gli altri’, ha commentato un portavoce del comando centrale dei vigili del fuoco americani.</p>
<p class="MsoNormal">gc<span style="font-size: 13.5pt; line-height: 115%; font-family: Arial, sans-serif; color: black; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo estintore a onde sonore (video)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-nuovo-estintore-a-onde-sonore-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 12:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[basse frequenze]]></category>
		<category><![CDATA[Estintore]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Onde sonore]]></category>
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					<description><![CDATA[Basse frequenze contro gli incendi? Due studenti scoprono come fermare le fiamme con il rumore Due studenti di ingegneria hanno inventato uno strumento innovativo che sconfigge il fuoco facendo rumore. Alle fiamme non piace l&#8217;hip hop, potremmo dire, dato che negli esprimenti le frequenze basse si sono dimostrate le più temute dal fuoco. Parliamo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24994" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/03/images_igallery_resized_ambientetest_Estintore_sonoro-14743-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Basse frequenze contro gli incendi? Due studenti scoprono come fermare le fiamme con il rumore</p>
<p>  <span id="more-24995"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Due studenti di ingegneria hanno inventato uno strumento innovativo che sconfigge il fuoco facendo rumore.</span></p>
<p>Alle fiamme non piace l&#8217;hip hop, potremmo dire, dato che negli esprimenti le frequenze basse si sono dimostrate le più temute dal fuoco.</p>
<p>Parliamo di onde sonore tra i 30 e i 60 hertz che separano l&#8217;ossigeno dal combustibile. La pressione dell&#8217;onda impedisce al fuoco di crescere. Se pensiamo alle sostanze chimiche contenute nei normali estintori capiamo che questi nuovi estintori &#8216;rumorosi&#8217; potrebbero rappresentare una svolta economica e sostenibile. </p>
<p>A onor del vero dobbiamo ricordare che i test si sono svolti su incendi generati con l&#8217;alcool, quindi va testata l&#8217;efficacia del mezzo anche in altre situazioni.</p>
<p>E se il fuoco è acceso possiamo comunque sfruttarlo per generare elettricità: questo è il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11913" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caricabatterie che sfrutta il calore.</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>No ai poligoni di tiro: pericolosi per l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/no-ai-poligoni-di-tiro-pericolosi-per-l-ambiente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2014 09:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[galletti]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Galletti]]></category>
		<category><![CDATA[poligono di tiro]]></category>
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					<description><![CDATA[  La Sardegna si ribella ai poligoni di tiro: a Capo Frasca uno scandalo ambientale senza precedenti     No ai poligoni di tiro dei militari. A ribellarsi sono stati seimila uomini, donne e bambini di CapoFrasca (Sardegna), che non vogliono le servitù militari in Sardegna. La scintilla d&#8217;inizio della protesta è stata rappresentata da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20602" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_index-12526-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p>La Sardegna si ribella ai poligoni di tiro: a Capo Frasca uno scandalo ambientale senza precedenti</p>
<p>  <span id="more-20603"></span>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>No ai <strong>poligoni di tiro</strong> dei militari. A ribellarsi sono stati seimila uomini, donne e bambini di CapoFrasca (Sardegna), che non vogliono le servitù militari in Sardegna. La scintilla d&#8217;inizio della protesta è stata rappresentata da un incidente avvenuto il 4 settembre scorso, quando durante un’esercitazione, il fuoco di un tornado tedesco ha polverizzato ventisei ettari di territorio all’interno del poligono.</p>
<p> </p>
<p>Oltre al <strong>territorio andato a fuoco</strong>, però, quello che non piace ai residenti sono anche i boati e le esplosioni che sono costretti a sentire anche i turisti (i poligoni di tiro sono a poche centinaia di metri dalle spiagge). Senza pensare, poi, alle bombe gigantesche, ai missili da 100 kg conficcati nel terreno: è uno scandalo ambientale senza precedenti.</p>
<p> </p>
<p>&#8216;Io credo – ha dichiarato dopo il sopralluogo nella base – che si possa iniziare a chiudere i poligoni, partendo proprio da Capo Frasca&#8217;, ha dichiarato il Presidente della Regione sarda Francesco Pigliaru.</p>
<p> </p>
<p>&#8216;Un decreto del <a href="http://www.minambiente.it/"><strong>Ministro all’Ambiente Galletti</strong> </a>ha equiparato le aree militari alle aree industriali. In questo modo la soglia dell’inquinamento raggiunta attraverso proiettili, mortai, bombe e missili che sul terreno lasciano sostanze nocive si è automaticamente alzata. Con limiti di legge che ora potrebbero aumentare esponenzialmente. Spostando i termini per le bonifiche, che potrebbero non venire mai fatte. Sia nelle aree militari in uso, che in quelle in via di dismissione&#8217;, denuncia Fernando Codonesu, sindaco di Villaputzu, in passato consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito.</p>
<p>gc</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Scienze: per vedere meglio..basta strizzare gli occhi!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/scienze-per-vedere-meglio-basta-strizzare-gli-occhi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2014 14:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[occhio]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;immagine che vediamo dopo aver strizzato gli occhi e&#8217; piu&#8217; scura ma anche piu&#8217; a fuoco Per vedere meglio basta strizzare gli occhi. Questo perché, innanzitutto, cambia la forma del nostro occhio, permettendo alla luce di essere focalizzata meglio. L’immagine che vediamo dopo aver strizzato gli occhi è più scura ma anche più a fuoco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18800" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambiente_strizzare_occhi-11636-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;immagine che vediamo dopo aver strizzato gli occhi e&#8217; piu&#8217; scura ma anche piu&#8217; a fuoco</p>
<p>  <span id="more-18801"></span>  </p>
<p>Per vedere meglio basta strizzare gli <strong>occhi</strong>. Questo perché, innanzitutto, cambia la forma del nostro <strong>occhio</strong>, permettendo alla <strong>luce</strong> di essere focalizzata meglio. L’immagine che vediamo dopo aver strizzato gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8839" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>occhi</strong></a> è più scura ma anche più a <strong>fuoco</strong> visto che i raggi luminosi che entrano colpiscono l’<strong>occhio</strong> ad angoli radenti e non devono essere piegati di molto per venire deviati sulla retina. La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10688" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>luce</strong></a> proveniente da un numero limitato di direzioni permette così di mettere più facilmente a <strong>fuoco</strong> la <strong>vista</strong>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ecoinvenzioni: il caricabatterie che sfrutta il calore del fuoco</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 05:01:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il caricabatterie Voto e&#8217; l&#8217;innovativo dispositivo proposto per l&#8217;alimentazione alternativa ed ecologica del cellulare Il caricabatterie che sfrutta il calore del fuoco è l’innovativo dispositivo proposto per l’alimentazione alternativa ed ecologica del cellulare. Si tratta, in pratica, di un apparecchio che integra celle a combustibile capaci di generare energia elettrica con qualsiasi fonte di calore, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11912" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_eco-invenzioni_Caricabatterie_cellulare_da_fuoco-7939-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il caricabatterie Voto e&#8217; l&#8217;innovativo dispositivo proposto per l&#8217;alimentazione alternativa ed ecologica del cellulare</p>
<p>  <span id="more-11913"></span>  </p>
<p>Il <strong>caricabatterie</strong> che sfrutta il <strong>calore</strong> del <strong>fuoco</strong> è l’innovativo dispositivo proposto per l’alimentazione alternativa ed ecologica del <strong>cellulare</strong>. Si tratta, in pratica, di un apparecchio che integra celle a combustibile capaci di generare <strong>energia</strong> elettrica con qualsiasi fonte di <strong>calore</strong>, dai carboni ardenti del barbecue fino alla fiammella di un fornellino portatile.</p>
<p>Il nuovo <strong>caricabatterie</strong>, denominato ‘Voto’ e realizzato dall’azienda ‘Point Source Power’, è costituito, in particolare, da due estremità: da un lato ci sono i ‘contatti metallici’ che, posti direttamente sul fuoco, hanno il compito di convertire il <strong>calore</strong> raccolto in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>energia</strong></a> elettrica. Dall’altra parte invece, una presa Usb garantisce la ‘compatibilità di ricarica’ di qualsiasi dispositivo portatile (tablet, cellulari etc.).</p>
<p>Il <strong>caricabatterie</strong> ‘Voto’, di forma allungata, è inoltre equipaggiato con una luce al LED integrata, che consente di agevolare le ‘operazioni di ricarica’ dove si richieda l’illuminazione notturna in situazioni di ‘emergenza’ o quando si è in campeggio.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10771"><strong>caricabatterie</strong></a> ‘Voto’, perfetto per ricaricare il <strong>cellulare</strong> anche in mancanza di accesso alla rete elettrica, è attualmente in commercio e disponibile in varie colorazioni.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
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