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	<title>frutto &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Feijoa: il frutto-elisir tropicale che possiamo piantare in giardino</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/feijoa-il-frutto-elisir-tropicale-che-possiamo-piantare-in-giardino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 16:25:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[feijoa]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà]]></category>
		<category><![CDATA[tropicale]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo insieme curiosità, valori nutrizionali ed effetti sulla salute  La Feijoa o Acca Sellowiana è un arbusto sempreverde originario del Sudamerica alto tra 1 e 7 m. Pur essendo di origine semi-tropicale, la Feijoa sopporta bene temperature basse, per questa ragione può essere coltivata in Italia. Per chi avesse un bel giardino può esser un’ottima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30787" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Feijioa-17681-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Scopriamo insieme curiosità, valori nutrizionali ed effetti sulla salute<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30788"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La Feijoa o Acca Sellowiana è un arbusto sempreverde originario del Sudamerica alto tra 1 e 7 m. Pur essendo di origine semi-tropicale, la Feijoa sopporta bene temperature basse, per questa ragione può essere coltivata in Italia. Per chi avesse un bel giardino può esser un’ottima alternativa ad altre piante da frutto che vi potrà accompagnare per oltre 70 anni con fiori e frutti molto profumati.</span></span></p>
<p>La feijoa infatti produce bacche dalla forma ovale di circa 5-6 centimetri, di colore verde che hanno al loro interno una polpa bianca, traslucida o giallastra, dolce e aromatica. La maturazione del frutto avviene nei mesi di settembre e ottobre, quando, come sempre con grande sapienza, la natura ci fornisce frutta e verdura ricche di sostanze utili a preparare il nostro corpo all’inverno.</p>
<p>Una volta maturi i frutti si staccano spontaneamente dall&#8217;albero e cadono. Se raccolti da terra non si conservano a lungo, 5-6 giorni se tenuti in luogo fresco. La raccolta all&#8217;albero permette, invece, di allungare un po’ i tempi di conservazione ma, per assicurare al nostro organismo tutte le sostanze nutritive di cui dispone, è bene non staccarli troppo presto.</p>
<p>Il modo più comune per mangiare le sue bacche è quello di estrarre la polpa con un cucchiaino dal frutto aperto a metà, ma si possono anche sbucciare con un coltello, l’importante è consumarli sempre freschi. </p>
<p>Per chi non le avesse ancora assaggiate vi anticipo che il sapore è molto curioso, si ha l’impressione di mangiare un ananas e una fragola contemporaneamente o di avere uno strano profumo in bocca. È senza dubbio una sensazione da provare.</p>
<p>Una particolarità, quella del sapore, che ben si abbina con le tante proprietà benefiche ed i suoi valori nutrizionali</p>
<p>La polpa dell’Acca Sellowiana è, infatti, ricca di vitamina C (32,9 mg per 100g di polpa), per questa ragione è un ottimo frutto per combattere influenza e raffreddore ma anche come antiossidante e cicatrizzante. Il valore calorico, solo 55 Kcal /100 g di polpa, lo rende particolarmente indicato per un regime alimentare dietetico. Non contiene un milligrammo di colesterolo (0 mg per 100 g di polpa) ed è ricco di fibre, vitamina A (6 IU per 100g), calcio (17 mg per 100 g di polpa), potassio (172 mg per 100 g di polpa), magnesio (9 mg per 100 g di polpa), vitamina B6, sali minerali e flavonoidi che migliorano il benessere dell’apparato circolatorio, la permeabilità capillare, apportando più sangue e nutrienti ai vari tessuti. Proprio grazie alla presenza di vitamina C e beta-carotene è un ottimo “antiage” ed ha un’elevata attività antibatterica, sia nei confronti dei germi Gram positivi che dei Gram negativi.</p>
<p>La presenza di quercitina e il canferolo, due importanti flavonoidi, nella polpa l’hanno poi resa un forte alleato nella lotta contro il cancro.</p>
<p>Ad uso esterno il frutto viene anche utilizzato per trattamenti cosmetici elasticizzanti, emollienti ed idratanti. Basta frullare la polpa per poi applicarla sul viso per circa 10/15 minuti una volta a settimana.</p>
<p>Anche i fiori freschi, commestibili, hanno virtù antiossidanti e si possono tranquillamente aggiungere alle insalate o, passati al forno, si possono mangiare come snack croccanti come patatine. </p>
<p>Con le foglie essiccate si prepara, poi, un infuso dalle proprietà antibiotiche e immunostimolanti (1 cucchiaino da tenere in infusione per una decina di minuti in una tazza d’acqua bollente).</p>
<p>Una pianta generosa e tutta da scoprire e da assaggiare. Un vero dono della natura che unisce preziose proprietà benefiche, profumi e sapori unici ed inebrianti.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=14247" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In Sicilia già coltivano avocado, manghi, annona e feijoa</a>.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> </span><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A Livorno l’oasi delle albicocche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/a-livorno-l-oasi-delle-albicocche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 12:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[albicocca]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
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					<description><![CDATA[A Livorno una piccola oasi dedicata alle albicocche, per recuperare il valore nutritivo e organolettico del frutto   Si nasconde a Venturina un lembo di terra completamente dedicato alle albicocche, un frutto estivo apprezzato da grandi e piccini. Su sei ettari e mezzo di terra della provincia di Livorno, infatti, si estende l’oasi delle albicocche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16836" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_images__3_-10644-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A Livorno una piccola oasi dedicata alle albicocche, per recuperare il valore nutritivo e organolettico del frutto</p>
<p>  <span id="more-16837"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Si nasconde a <strong>Venturina</strong> un lembo di terra completamente dedicato alle <strong>albicocche</strong>, un frutto estivo apprezzato da grandi e piccini. Su sei ettari e mezzo di terra della provincia di Livorno, infatti, si estende l’oasi delle albicocche dell&#8217;Università&#8217; di Pisa, dove da oltre quarant&#8217;anni i ricercatori dell&#8217;ateneo lavorano per selezionare questo frutto, cercando anche di recuperare le varietà più antiche e autoctone.</p>
<p class="MsoNormal">Le <strong>selezioni di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=7083">albicocche</a></strong> allo studio dei ricercatori, ad oggi, sono più di cento tipi. E trenta, tra queste, sono state già selezionate e battezzate.  La capostipite può essere l’albicocca Pisana, un genotipo classificato ormai come autoctono: buccia rosso-arancio, ricca di antiossidanti, che ha dato vita, attraverso incroci con albicocchi europei ed extraeuropei, ad alcune varietà più recenti come ad esempio la Claudia, la Bona o l&#8217;Ammiraglia.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> ‘Uno dei nostri obiettivi e&#8217; di recuperare il valore nutritivo  e organolettico, quindi il sapore, delle varieta&#8217; piu&#8217; antiche senza dimenticare però di migliorare i frutti dal punto di vista dell&#8217;aspetto esteriore, che e&#8217; uno degli elementi fondamentali alla base della scelta dei consumatori’, spiega Rossano Massai del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell&#8217;Universita&#8217; di Pisa che prosegue il lavoro di miglioramento genetico dell&#8217;albicocco in collaborazione con la dottoressassa Raffaella Viti e il dottore Calogero Iacona.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>In commercio il pomodoro nero: salutare e no Ogm</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/in-commercio-il-pomodoro-nero-salutare-e-no-ogm/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 06:30:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggio]]></category>
		<category><![CDATA[piantina]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro nero]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva sul mercato il pomodoro nero: l&#8217;ortaggio sara&#8217; messo in commercio a partire dal 10 aprile sotto forma di piantina. Non e&#8217; Ogm ed e&#8217; ricco di antociani Arriva sul mercato il pomodoro nero, non Ogm, ma ricco di antociani, che aiutano a combattere i radicali liberi. La commercializzazione del pomodoro nero partirà da giovedì [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-16541" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_enogastronomia_pommodoro_nero-10488-250-200-90-c.JPG" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Arriva sul mercato il pomodoro nero: l&#8217;ortaggio sara&#8217; messo in commercio a partire dal 10 aprile sotto forma di piantina. Non e&#8217; Ogm ed e&#8217; ricco di antociani</p>
<p>  <span id="more-16542"></span>  </p>
<p>Arriva sul mercato il <strong>pomodoro nero</strong>, non Ogm, ma ricco di antociani, che aiutano a combattere i radicali liberi. La commercializzazione del <strong>pomodoro</strong> <strong>nero</strong> partirà da giovedì 10 aprile, dopo la firma del contratto di licenza con l&#8217;azienda ‘L&#8217;Ortofruttifero’.</p>
<p>Il <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=12629">pomodoro</a> nero</strong>, dal nome SunBlack, è ad alto contenuto di antociani, delle sostanze dal fortissimo e riconosciuto potere antiossidante. L’<strong>ortaggio</strong> nato dal progetto Tomantho, coordinato proprio dal Sant&#8217;Anna e portato avanti insieme alle Universita&#8217; della Tuscia (Viterbo), di Modena e Reggio Emilia, di Pisa, sarà immesso sul mercato sotto forma di <strong>piantina</strong> grazie ai semi forniti dal gruppo guidato dal prof. Andrea Mazzucato dell&#8217;Universita&#8217; della Tuscia, in due varianti: a <a href="benessere/news-benessere/il-pompelmo-e-le-malattie-cardiovascolari"><strong>frutto</strong></a> medio ed a <strong>frutto</strong> piccolo. Ma facciamo attenzione: il <strong>pomodoro nero</strong> non è però un ogm ed è considerato a tutti gli effetti un alimento nutraceutico: è stato ottenuto da Gian Piero Soressi dell&#8217;Università della Tuscia e caratterizzato in maniera approfondita nel corso degli ultimi anni dalla Scuola Superiore Sant&#8217;Anna e dall&#8217;ateneo laziale.</p>
<p>Tutte le persone interessate potranno trovare le piantine di pomodoro nero nei centri di grande distribuzione.</p>
<p>(gc)</p>
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		<title>Perché la frutta sbucciata annerisce?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/perche-la-frutta-sbucciata-annerisce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 10:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[frutta si annerisce]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[ossidazione frutta]]></category>
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					<description><![CDATA[La frutta sbucciata si annerisce perche’ la parte tagliata si ossida. Perché questo non avvenga e’ sufficiente spruzzare del limone   Perché la frutta una volta tagliata annerisce? Spesso ci capita di tagliare una mela, ma solo dopo pochi minuti la sua parte più esterna ha cambiato colore, come se fosse diventato un frutto oramai vecchio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14845" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_mela-9564-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La frutta sbucciata si annerisce perche’ la parte tagliata si ossida. Perché questo non avvenga e’ sufficiente spruzzare del limone</p>
<p>  <span id="more-14846"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Perché la <strong><a href="ricerca?searchword=frutta&amp;x=-1215&amp;y=-538&amp;searcheng=ecoseven">frutta</a></strong> una volta tagliata annerisce? Spesso ci capita di tagliare una<strong> mela</strong>, ma solo dopo pochi minuti la sua parte più esterna ha cambiato colore, come se fosse diventato un frutto oramai vecchio e non più mangiabile. Ma non è così. La parte che entra in contatto con l’aria si  annerisce perché si ossida. In particolare, il colore scuro sulla superficie tagliata, è provocato dalla formazione, inseguito all’ossidazione, di pigmenti bruni che appartengono alla famiglia delle melanine. La sintesi biochimica è dovuta a un gruppo di enzimi, le ossidoriduttasi, e l’avvio viene innescato dalla presenza di ossigeno. In particolare, i composti fenolici, molto diffusi nei fiori e nei frutti, cedono elettroni all’ossigeno presente nell’atmosfera, trasformandosi nei pigmenti scuri </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Tagliata quindi la fetta di <strong>frutto</strong> che si è annerita, la mela torna ad essere di colore normale. Perché la frutta non diventi di colore scura è sufficiente utilizzare un antiossidante come il limone, capace di contrastare l’azione degli enzimi.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Arriva il Kiwi cinese, fara&#8217; concorrenza al frutto italiano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/arriva-il-kiwi-cinese-fara-concorrenza-al-frutto-italiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 13:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[frutto]]></category>
		<category><![CDATA[kiwi]]></category>
		<category><![CDATA[kiwi Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Kiwi cinese]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva sui banchi ortofrutticoli il Kiwi cinese di qualita’  simile a quello coltivato nella provincia di Latina. Il frutto ha un costo di produzione piu’ basso e fara’ concorrenza a quello italiano   Sui banchi ortofrutticoli arriva il Kiwi cinese. Il Governo della Cina, infatti, punta all’agricoltura sostenibile, copiando anche molti dei prodotti italiani, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12159" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/05/images_igallery_resized_ambientetest_49629_340x250-8073-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Arriva sui banchi ortofrutticoli il Kiwi cinese di qualita’  simile a quello coltivato nella provincia di Latina. Il frutto ha un costo di produzione piu’ basso e fara’ concorrenza a quello italiano</p>
<p>  <span id="more-12160"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Sui<strong> banchi ortofrutticoli</strong> arriva il <strong>Kiwi cinese</strong>. Il Governo della Cina, infatti, punta all’agricoltura sostenibile, copiando anche molti dei prodotti italiani, tra cui il Kiwi. Nella regione del Guizhou si stanno sviluppando intere piantagioni di Kiwi, simili ai frutti coltivati anche a Campoverde, in provincia di Latina, che dovrebbero essere protetti dal marchio IGP.</p>
<p class="MsoNormal">Nella regione del Guizhou si punta ad una produzione di <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=4555">Kiwi</a> </strong>superiore alle 400mila tonnellate di prodotto: i frutti cinesi sono di buona qualità e hanno un costo inferiore rispetto a quelli italiani. Anche in questo caso i prodotti provenienti dai Paesi dell’Oriente faranno concorrenza ai prodotti tipici. Della nostra agricoltura.  </p>
<p class="MsoNormal">Non solo<a href="https://www.ecoseven.net//?p=7501"><strong> Kiwi</strong></a>. La Cina ha avviato un progetto di riconversione ad un’agricoltura sostenibile: dove prima vi erano solo piante di tè e piante medicinali ora si vedono alberi di frutto e vigneti. </p>
]]></content:encoded>
					
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