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	<title>frutta &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Jun 2026 14:30:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Frutta congelata d&#8217;estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/frutta-congelata-idee-creative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 11:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[antispreco]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
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					<description><![CDATA[Autore: Redazione Ecoseven – Pubblicato il 21/06/2026 La frutta congelata non serve solo per i frullati: può diventare un gioco rinfrescante per i bambini, uno snack sano per cani e gatti, un alleato contro lo spreco alimentare e perfino un modo per riusare bucce e scarti. Ma perché queste idee siano davvero buone, devono essere anche sicure: alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h6 data-sourcepos="3:1-3:592;110-701"><span style="color: #999999;">Autore: <a style="color: #999999;" href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecoseven</a> – Pubblicato il 21/06/2026</span></h6>
<p data-sourcepos="3:1-3:592;110-701"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320100 size-full" title="Cubetti di ghiaccio con pezzetti di frutta colorata per bevande estive" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/frutta-congelata.webp" alt="Frutta congelata cubetti di ghiaccio con frutta" width="1536" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/frutta-congelata.webp 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/frutta-congelata-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/frutta-congelata-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/frutta-congelata-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="3:1-3:592;110-701"><strong>La frutta congelata non serve solo per i frullati: può diventare un gioco rinfrescante per i bambini, uno snack sano per cani e gatti, un alleato contro lo spreco alimentare e perfino un modo per riusare bucce e scarti.</strong> Ma perché queste idee siano davvero buone, devono essere anche sicure: alcuni frutti sono pericolosi per i più piccoli, altri sono tossici per gli animali e non tutte le bucce si possono riutilizzare. Ecco sette modi originali di usare la frutta congelata in estate, ciascuno con le accortezze indicate dalle fonti ufficiali, dal Ministero della Salute ai veterinari.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="9:1-9:223;1254-1476">Un consiglio pratico di base: lava e asciuga bene la frutta, tagliala a pezzi e congelala prima distesa su un vassoio (così i pezzi non si attaccano), poi trasferiscila in sacchetti. Avrai porzioni singole comode da usare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="11:1-11:81;1478-1558">1. Cubetti di ghiaccio con la frutta: un gioco estivo (ma attenzione all&#8217;età)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="13:1-13:252;1560-1811">Mettere pezzetti di frutta colorata dentro i cubetti di ghiaccio è un modo allegro per rendere l&#8217;acqua più invitante e spingere i bambini a bere di più quando fa caldo. I cubetti diventano un piccolo gioco: &#8220;trova il cubetto con il tuo frutto preferito&#8221;.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="15:1-15:451;1813-2263">Qui però serve la prima, importante precisazione di sicurezza. Le <a href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/imported/C_17_pubblicazioni_2618_allegato.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Linee di indirizzo del Ministero della Salute per la prevenzione del soffocamento da cibo in età pediatrica</strong></a> indicano che i bambini tra 0 e 4 anni sono i più esposti al rischio di soffocamento, e che gli alimenti piccoli e di forma tondeggiante — come <strong>acini d&#8217;uva, ciliegie, mirtilli e pomodorini</strong> — sono tra i più pericolosi, perché possono ostruire completamente le vie aeree.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="17:1-17:48;2265-2312">Per questo, se in casa ci sono <a href="https://www.nostrofiglio.it/famiglia/ricette/frutta-nel-freezer" target="_blank" rel="noopener">bambini piccoli</a>:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3" data-sourcepos="19:1-21:119;2314-2777">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="19:1-19:170;2314-2483">non inserire nei cubetti frutti tondi interi (mirtilli, acini d&#8217;uva, ciliegie); usa invece frutta tagliata in pezzettini molto piccoli, come fragole o pesche a dadini;</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="20:1-20:175;2484-2658">ricorda che il cubetto di ghiaccio in sé può essere un rischio per i più piccoli: l&#8217;idea-gioco è pensata per bambini più grandi e sempre sotto la supervisione di un adulto;</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="21:1-21:119;2659-2777">la regola d&#8217;oro delle linee guida resta la stessa: i bambini devono mangiare e bere seduti, mai correndo o giocando.</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="23:1-23:86;2779-2864">Usata con queste accortezze, è un&#8217;idea che unisce idratazione, colore e divertimento.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="25:1-25:63;2866-2928">2. &#8220;Ghiaccioli&#8221; di frutta frullata, senza zuccheri aggiunti</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="27:1-27:389;2930-3318">Frulla la frutta congelata (banana, fragole, pesche, mango) con un po&#8217; d&#8217;acqua o latte e versala negli stampini da ghiacciolo. Ottieni un gelato naturale, senza zuccheri aggiunti, molto più sano dei prodotti confezionati. La banana congelata, frullata da sola, crea una crema simile a un gelato — la cosiddetta &#8220;nice cream&#8221; — grazie semplicemente al suo amido e ai suoi zuccheri naturali.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="29:1-29:73;3320-3392">3. Snack congelato per cani e gatti: sì, ma solo con la frutta giusta</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="31:1-31:292;3394-3685">Lo yogurt greco magro e senza zuccheri, mescolato a frutta sicura e congelato in piccoli stampini, può diventare <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/colpo-di-calore-nel-cane-segnali/" target="_blank" rel="noopener">uno snack rinfrescante per cani</a> e gatti nelle giornate calde. <a href="https://www.hillspet.it/pet-care/nutrition-feeding/can-dogs-and-cats-eat-fruit" target="_blank" rel="noopener">È un&#8217;idea valida</a>, ma va costruita con regole precise, perché diversi frutti comuni sono <strong>tossici</strong> per gli animali.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="33:1-33:272;3687-3958"><span style="color: #008000;"><strong>Frutti considerati sicuri</strong></span> (in piccole quantità, ben lavati e privati di semi e noccioli): <strong>mela senza semi, mirtilli, fragole, anguria senza semi, banana</strong>. <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/colpo-di-calore-nel-gatto/" target="_blank" rel="noopener">Per i gatti</a> le quantità devono essere ancora più ridotte: sono carnivori e la frutta resta un premio occasionale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="35:1-35:59;3960-4018"><span style="color: #ff0000;"><strong>Frutti da evitare assolutamente</strong></span>, secondo i veterinari:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3" data-sourcepos="37:1-40:92;4020-4433">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="37:1-37:135;4020-4154"><strong>Uva e uvetta</strong>: tossiche anche in piccolissime quantità, possono causare insufficienza renale acuta. Non esiste una &#8220;dose sicura&#8221;.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="38:1-38:103;4155-4257"><strong>Ciliegie</strong>: il nocciolo contiene composti che liberano cianuro; va evitato il frutto con nocciolo.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="39:1-39:84;4258-4341"><strong>Avocado</strong>: contiene persina, tossica, e il nocciolo è un rischio di ostruzione.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="40:1-40:92;4342-4433"><strong>Agrumi</strong> (limone, arancia, pompelmo): troppo acidi, causano disturbi gastrointestinali.</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="42:1-42:440;4435-4874">Due accortezze decisive sullo yogurt: deve essere <strong>senza xilitolo</strong> (un dolcificante, presente in alcuni prodotti &#8220;senza zucchero&#8221; e nelle gomme, che è letale per i cani anche in piccole dosi) e va offerto in piccole quantità, perché alcuni animali tollerano male i latticini. Come regola generale, la frutta non dovrebbe superare il 10% della dieta dell&#8217;animale, e prima di introdurre nuovi alimenti è sempre bene sentire il veterinario.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="44:1-44:52;4876-4927">4. Cubetti aromatici per le bevande degli adulti</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="46:1-46:262;4929-5190">Congela pezzetti di frutta (lamponi, fettine di limone, menta) dentro i cubetti per aperitivi e bibite estive: raffreddano senza diluire e fanno scena. È anche un modo per usare frutta troppo matura per essere servita fresca ma ancora perfetta per aromatizzare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="48:1-48:59;5192-5250">5. Frutta congelata come &#8220;impacco&#8221; e merenda due-in-uno</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="50:1-50:238;5252-5489">Un sacchetto di frutti di bosco congelati può servire come impacco freddo improvvisato (avvolto in un panno) e poi essere consumato una volta scongelato: doppio uso, zero spreco. È un piccolo trucco da tenere in freezer durante l&#8217;estate.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="52:1-52:55;5491-5545">6. Base per frullati e smoothie bowl pronta all&#8217;uso</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="54:1-54:256;5547-5802">Avere porzioni di frutta già congelata significa preparare frullati e <em>smoothie bowl</em> in trenta secondi, senza ghiaccio aggiunto e senza zuccheri. È il modo più semplice per consumare più frutta nei mesi caldi, soprattutto per chi fatica a mangiarla fresca.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="56:1-56:76;5804-5879">7. Congela anche le bucce e gli scarti: l&#8217;antispreco che pochi conoscono</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="58:1-58:485;5881-6365">L&#8217;ultima idea di frutta congelata è la più significativa nel segno del &#8220;saper vivere&#8221;: non buttare bucce, torsoli e scarti della frutta, ma congelarli per riutilizzarli. Bucce di mela, piccioli, scorze di agrumi possono essere raccolti in un sacchetto nel congelatore e usati, quando se ne ha abbastanza, per preparare infusi e acque aromatizzate. Le bucce di mela, per esempio, messe in infusione in acqua calda con un po&#8217; di spezie danno una bevanda profumata; le scorze di agrumi essiccate aromatizzano tè e bibite.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="60:1-60:397;6367-6763">Anche qui, però, c&#8217;è una regola di sicurezza fondamentale. La buccia è la parte più ricca di polifenoli e vitamine, ma è anche quella dove si concentrano maggiormente i <strong>residui di pesticidi</strong>: lo ha evidenziato un&#8217;analisi di Altroconsumo, che ha rilevato fitofarmaci sulle bucce anche di prodotti biologici, seppur in quantità sotto i limiti di legge. Per questo, se vuoi riutilizzare le bucce:</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3" data-sourcepos="62:1-64:204;6765-7126">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="62:1-62:71;6765-6835">usa solo frutta <strong>biologica o di provenienza certa e non trattata</strong>;</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="63:1-63:87;6836-6922">lava sempre molto bene la frutta prima di sbucciarla, anche con acqua e bicarbonato;</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2" data-sourcepos="64:1-64:204;6923-7126">presta attenzione agli agrumi: spesso le scorze sono trattate per la conservazione e in tal caso non sono adatte al consumo (controlla l&#8217;indicazione &#8220;buccia edibile&#8221; o &#8220;non trattato&#8221; sulla confezione).</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="66:1-66:148;7128-7275">Con la frutta giusta, è un gesto che chiude il cerchio: dalla polpa al frullato, dalla buccia all&#8217;infuso, senza che nulla finisca nella spazzatura.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="5:1-5:72;703-774">Perché congelare la frutta è una buona idea (anche contro lo spreco)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="7:1-7:477;776-1252">Congelare la frutta matura prima che si rovini è uno dei gesti antispreco più semplici. In Italia lo spreco alimentare domestico resta una voce importante, e la frutta troppo matura è tra i prodotti che finiscono più spesso nella spazzatura. Congelarla a pezzi, in sacchetti o contenitori, permette di conservarla per mesi e di averla pronta per frullati, dolci, snack o le idee che seguono. È il principio del &#8220;saper vivere&#8221;: trasformare ciò che sembra scarto in una risorsa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="68:1-68:27;7277-7303">FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="70:1-70:67;7305-7371">I cubetti di ghiaccio con la frutta sono sicuri per i bambini?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="71:1-71:350;7372-7721">Dipende dall&#8217;età e da come si preparano. Per i bambini sotto i 4 anni, le linee guida del Ministero della Salute sconsigliano i frutti piccoli e tondi interi (mirtilli, uva, ciliegie) perché sono ad alto rischio di soffocamento. Vanno usati frutti tagliati in pezzettini piccoli, e l&#8217;attività deve avvenire <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/i-figli-al-mare-in-sicurezza/" target="_blank" rel="noopener">sempre sotto la supervisione di un adulto</a>.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="73:1-73:70;7723-7792">Quale frutta congelata posso mettere nello snack per il mio cane?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="74:1-74:308;7793-8100">Frutti generalmente considerati sicuri sono mela senza semi, mirtilli, fragole, banana e anguria senza semi, in piccole quantità. Vanno evitati assolutamente uva, uvetta, ciliegie e avocado, che sono tossici. Lo yogurt deve essere senza xilitolo. Prima di introdurre nuovi alimenti, consulta il veterinario.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="76:1-76:53;8102-8154">Perché l&#8217;uva è così pericolosa per cani e gatti?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="77:1-77:230;8155-8384">L&#8217;uva e l&#8217;uvetta possono causare insufficienza renale acuta anche in quantità minime, e i veterinari sottolineano che non esiste una dose considerata sicura. In caso di ingestione accidentale, va contattato subito il veterinario.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="79:1-79:71;8386-8456">Posso usare le bucce della frutta per infusi e acque aromatizzate?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="80:1-80:293;8457-8749">Sì, ma solo se la frutta è biologica o non trattata e ben lavata. La buccia è la parte dove si concentrano di più i residui di pesticidi, quindi le bucce di frutta di provenienza incerta o trattata non andrebbero riutilizzate. Per gli agrumi, verifica che la scorza sia indicata come edibile.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="82:1-82:58;8751-8808">La frutta congelata perde le sue proprietà nutritive?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="83:1-83:251;8809-9059">No, in misura significativa. Il congelamento conserva bene gran parte delle vitamine e degli antiossidanti, soprattutto se la frutta viene congelata quando è matura. È un buon modo per avere frutta di qualità anche fuori stagione e ridurre lo spreco.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="85:1-85:14;9061-9074">In breve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="87:1-87:561;9076-9636">La frutta congelata è una piccola alleata dell&#8217;estate: rinfresca, riduce gli sprechi e si presta a usi creativi per tutta la famiglia, animali compresi, fino al riuso delle bucce. Il valore aggiunto sta nel farlo in sicurezza — frutti tagliati nel modo giusto per i bambini secondo le indicazioni del Ministero della Salute, solo frutta non tossica e yogurt senza xilitolo per cani e gatti, e bucce riutilizzate solo se da frutta non trattata. Sette idee semplici che, con le giuste accortezze, trasformano un gesto antispreco in un piccolo piacere quotidiano.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="91:1-91:409;9643-10051"><em>ATTENZIONE: Le informazioni su alimentazione e sicurezza degli animali domestici hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere del veterinario, da consultare prima di introdurre nuovi alimenti. Le indicazioni sulla prevenzione del soffocamento in età pediatrica si riferiscono alle Linee di indirizzo del Ministero della Salute; in caso di dubbi sull&#8217;alimentazione dei bambini, rivolgersi al pediatra.</em></p>
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			</item>
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		<title>Hylocereus undatus: dietro il dragon fruit c&#8217;è un cactus</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/hylocereus-undatus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
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					<description><![CDATA[Immaginate un cactus che si arrampica sugli alberi per dieci metri, che fiorisce una sola notte all&#8217;anno con corolle bianche grandi come un piatto, profumate, impollinate dai pipistrelli — e che al mattino regala uno dei frutti più fotogenici del pianeta, rosa squamoso fuori e bianco punteggiato di nero dentro. Non è un&#8217;invenzione da romanzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319987 size-full" title="Pianta di Hylocereus undatus con frutto del drago maturo e fusti rampicanti" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/hylocereus-undatus.webp" alt="hylocereus-undatus" width="1536" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/hylocereus-undatus.webp 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/hylocereus-undatus-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/hylocereus-undatus-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/hylocereus-undatus-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Immaginate un cactus che si arrampica sugli alberi per dieci metri, che fiorisce una sola notte all&#8217;anno con corolle bianche grandi come un piatto, profumate, impollinate dai pipistrelli — e che al mattino regala uno dei frutti più fotogenici del pianeta, rosa squamoso fuori e bianco punteggiato di nero dentro. Non è un&#8217;invenzione da romanzo tropicale: è l&#8217;Hylocereus undatus, la pianta che produce il celebre dragon fruit. E la cosa più sorprendente è che oggi sta mettendo radici anche nel Sud Italia.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Che pianta è l&#8217;Hylocereus undatus</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;Hylocereus undatus appartiene alla famiglia delle Cactaceae, la stessa del nostro fico d&#8217;India, ed è originario delle zone tropicali aride dell&#8217;America centrale — Messico, Guatemala, Costa Rica. A differenza dei cactus che immaginiamo piantati nel deserto, questo è un cactus rampicante: i suoi fusti carnosi e sarmentosi, lunghi diversi metri, crescono aggrappandosi a rocce e tronchi grazie a radici aeree, comportandosi da pianta epifita o emiepifita. In pratica usa gli altri come sostegno, senza però sottrarre loro nutrimento.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una curiosità <a href="https://powo.science.kew.org/" target="_blank" rel="noopener">per gli amanti della precisione botanica</a>: nel 2017 alcuni studi filogenetici hanno portato a riclassificare il genere, includendo l&#8217;Hylocereus all&#8217;interno del genere Selenicereus. Per questo oggi la specie è formalmente nota anche come <em>Selenicereus undatus</em>. Il nome Hylocereus, però, resta quello più diffuso e riconosciuto, tanto nei vivai quanto tra i coltivatori.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">La regina della notte: il fiore più grande tra i Cereus</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">C&#8217;è un momento, nella vita di questa pianta, che ha qualcosa di magico. I fiori dell&#8217;Hylocereus undatus sbocciano esclusivamente di notte e durano una sola notte: bianchi, fino a 30 centimetri di lunghezza e 15-20 di diametro, sono tra i più grandi del mondo vegetale. Questa fioritura notturna, comune a molte piante delle zone aride, le è valsa in italiano il soprannome poetico di &#8220;regina della notte&#8221;.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Non è solo questione di estetica. L&#8217;apertura notturna ha un senso evolutivo preciso: di notte la temperatura è più mite e sono attivi gli impollinatori naturali della pianta, cioè pipistrelli e falene. Senza quella breve finestra di poche ore, niente impollinazione e niente frutto. È un dettaglio che, come vedremo, ha conseguenze molto concrete per chi prova a coltivarla.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Dall&#8217;esotico al Mediterraneo: la coltivazione in Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qui la storia diventa interessante per noi. Per anni, alle nostre latitudini, l&#8217;Hylocereus undatus è stato coltivato quasi solo a scopo ornamentale, perché il clima non consentiva la fruttificazione. Le cose stanno cambiando. Nelle regioni meridionali — Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata — con inverni miti ed estati calde e secche, la pitaya viene oggi coltivata anche per il frutto, e gli addetti del settore la guardano come una coltura emergente per le aziende ortofrutticole del Mezzogiorno.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La pianta tollera bene il caldo siccitoso e cresce in modo ottimale tra i 18 e i 25 °C, ma teme il freddo: gelate prolungate sotto qualche grado sotto zero possono ucciderla. Vuole un terreno ben drenato, perché soffre i ristagni idrici ed è sensibile al marciume radicale, e ha bisogno di molta luce — almeno sei-otto ore di sole al giorno. Crescendo in altezza per poi ricadere con portamento pendulo, richiede sostegni solidi e ordinati, un po&#8217; come una vite tropicale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">C&#8217;è però un nodo da conoscere prima di entusiasmarsi: chi la tiene in casa o sul balcone difficilmente otterrà frutti, perché senza gli impollinatori notturni il fiore non viene fecondato. In quei casi si ricorre all&#8217;impollinazione manuale, oppure — soluzione più semplice — si tiene la pianta all&#8217;aperto durante la primavera e l&#8217;estate. È il classico caso in cui conoscere la biologia della pianta fa la differenza tra una bella curiosità ornamentale e un piccolo raccolto.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Un frutto fotogenico (e leggero)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il dragon fruit ha una polpa morbida, succosa, <a href="https://www.ecoseven.net/categoria/alimentazione/" target="_blank" rel="noopener">dal sapore dolce e delicato</a>, costellata di minuscoli semi neri commestibili che si mangiano insieme alla polpa. Oltre all&#8217;estetica, è apprezzato per il profilo nutrizionale: ricco di acqua e micronutrienti, è anche povero di calorie, intorno alle 36 kcal per 100 grammi. Esistono diverse varietà del genere: oltre all&#8217;undatus a buccia rosa e polpa bianca, ci sono tipi a polpa rossa intensa e altri a buccia gialla.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In fondo, l&#8217;Hylocereus undatus racconta bene una piccola lezione di saper vivere: una pianta esotica e scenografica che, invece di restare un capriccio da serra, sta diventando un&#8217;opportunità concreta per l&#8217;agricoltura del nostro Sud. Coltivare consapevolmente — rispettando i tempi della pianta, il suo bisogno di sole e la sua biologia notturna — è il modo migliore per godersi sia la fioritura spettacolare sia, con un po&#8217; di pazienza, il suo frutto.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<h2 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Che cos&#8217;è l&#8217;Hylocereus undatus?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">
È un cactus rampicante della famiglia delle Cactaceae, originario delle zone tropicali dell&#8217;America centrale, noto per produrre il dragon fruit (o pitaya). I suoi fusti carnosi si arrampicano su alberi e rocce tramite radici aeree, e la pianta produce grandi fiori bianchi che sbocciano una sola notte. Dal 2017 è formalmente classificato anche come Selenicereus undatus.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Si può coltivare il frutto del drago in Italia?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">
Sì, soprattutto nelle regioni meridionali come Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata, dove il clima caldo e secco con inverni miti ricorda quello d&#8217;origine. La pianta teme però le gelate prolungate, per cui nelle zone più fredde va protetta o coltivata in serra o in vaso da riparare in inverno.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Perché i fiori dell&#8217;Hylocereus undatus sbocciano solo di notte?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">
Perché la pianta si è adattata ai climi aridi: di notte le temperature sono più miti e sono attivi i suoi impollinatori naturali, pipistrelli e falene. La fioritura dura una sola notte, caratteristica che le è valsa il soprannome di &#8220;regina della notte&#8221;.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Perché la mia pianta di pitaya non produce frutti?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">
Spesso dipende dalla mancata impollinazione. Coltivata in casa, la pianta non viene raggiunta dagli impollinatori notturni e quindi non fruttifica. In questi casi si può procedere con l&#8217;impollinazione manuale oppure tenere la pianta all&#8217;aperto in primavera ed estate. Servono inoltre molta luce, un terreno ben drenato e l&#8217;assenza di gelate.</p>
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		<title>Yogurt greco con frutta: la ricetta fresca e proteica per l&#8217;estate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/yogurt-greco-con-frutta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Diete e ricette]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e salute]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt greco]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando il caldo toglie l&#8217;appetito e l&#8217;idea di accendere i fornelli è l&#8217;ultima cosa che desideri, lo yogurt greco con frutta è la risposta più semplice e intelligente. È fresco, si prepara in cinque minuti senza cottura, e dietro la sua apparente banalità nasconde un equilibrio nutrizionale notevole: proteine, probiotici, fibre e zuccheri naturali della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319727 size-large" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-1024x683.webp" alt="yogurt greco con frutta" width="1024" height="683" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta-768x512.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Yogurt-e-Frutta.webp 1535w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quando il caldo toglie l&#8217;appetito e l&#8217;idea di accendere i fornelli è l&#8217;ultima cosa che desideri, lo yogurt greco con frutta è la risposta più semplice e intelligente. È fresco, si prepara in cinque minuti senza cottura, e dietro la sua apparente banalità nasconde un equilibrio nutrizionale notevole: proteine, probiotici, fibre e zuccheri naturali della frutta, tutto in una sola coppa. Non è un caso se è diventato uno dei pilastri della colazione e dello spuntino di chi tiene alla linea senza rinunciare al gusto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In questa guida non ti diamo solo la ricetta base, ma il metodo per costruire la tua bowl perfetta a seconda di cosa hai in casa e di cosa cerchi: più sazietà, più freschezza, più energia. Perché lo yogurt greco con frutta funziona proprio per questo: è uno schema, non una formula rigida.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Perché lo yogurt greco è la base ideale</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Lo yogurt greco si distingue da quello tradizionale per il processo di filtrazione, che rimuove gran parte del siero. Il risultato è una consistenza più densa e cremosa e, soprattutto, una <strong>concentrazione proteica nettamente superiore</strong>: in media contiene circa il doppio delle proteine di uno yogurt classico, a parità di porzione. Per questo sazia di più e a lungo, un vantaggio prezioso quando il caldo spinge verso spuntini frequenti e poco equilibrati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Oltre alle proteine, lo yogurt greco porta con sé i <strong>fermenti lattici vivi</strong>, utili al benessere della flora intestinale, e una buona quota di calcio. Nella versione naturale, senza zuccheri aggiunti, ha un profilo semplice e pulito che lo rende la tela bianca ideale: sei tu a deciderne il sapore con la frutta e gli abbinamenti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Un consiglio pratico sulla scelta al supermercato: leggi l&#8217;etichetta e prediligi lo yogurt greco <strong>bianco naturale</strong>, evitando le versioni alla frutta già zuccherate, che spesso contengono più zucchero di un dessert. La dolcezza giusta gliela darà la frutta di stagione.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La ricetta base: yogurt greco con frutta estiva</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ecco la versione fondamentale, da personalizzare come preferisci. Le dosi sono per una porzione abbondante, da colazione o spuntino.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Ingredienti:</strong></h3>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">150 g di yogurt greco bianco naturale</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 pesca matura (o nettarina)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">80 g di frutti di bosco misti (fragole, mirtilli, lamponi)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 cucchiaino di miele (facoltativo)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">1 cucchiaio di frutta secca a piacere (mandorle, noci, semi)</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Qualche fogliolina di menta fresca</li>
</ul>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Preparazione:</strong></h3>
<ol class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-decimal flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Versa lo yogurt greco in una coppa o ciotola capiente.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Lava la frutta. Taglia la pesca a fettine sottili e lascia interi i frutti di bosco più piccoli, tagliando a metà le fragole.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Disponi la frutta sopra lo yogurt, distribuendola in modo armonioso.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Aggiungi la frutta secca leggermente sminuzzata per una nota croccante.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2">Se ti piace più dolce, completa con un filo di miele. Decora con la menta e servi subito.</li>
</ol>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il bello di questa preparazione è che non richiede attrezzi né tempo: è pronta nel tempo di lavare la frutta. E si presta a essere preparata la sera prima e conservata in frigo, anche se la frutta secca va aggiunta all&#8217;ultimo per restare croccante.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Come costruire la tua bowl perfetta: lo schema</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Più che una ricetta fissa, lo yogurt greco con frutta è uno schema modulare. Una volta capita la logica, puoi comporre infinite varianti con quello che hai in casa. Pensa la tua coppa in quattro strati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>1. La base proteica.</strong> Lo yogurt greco è il punto di partenza. Se vuoi un effetto più cremoso e meno acido, puoi mescolarlo con un cucchiaio di yogurt bianco classico.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>2. La frutta di stagione.</strong> È il cuore della ricetta e d&#8217;estate hai solo l&#8217;imbarazzo della scelta: pesche, albicocche, fichi, anguria, melone, frutti di bosco, prugne. La frutta di stagione è più dolce, più ricca di nutrienti e più economica. Varia i colori: più colori significano più tipi di antiossidanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>3. Il croccante.</strong> Frutta secca (mandorle, noci, nocciole), semi (chia, lino, girasole, zucca) o un cucchiaio di fiocchi d&#8217;avena. Aggiungono grassi buoni, fibre e quella consistenza che rende la bowl più appagante e saziante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>4. Il tocco aromatico (facoltativo).</strong> Una spolverata di cannella, una grattata di zenzero, qualche fogliolina di menta o basilico, la scorza di un limone. È qui che la tua bowl diventa unica.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Le combinazioni più gustose</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Se vuoi qualche idea già pronta, ecco alcuni abbinamenti collaudati, ognuno con il suo carattere.</p>
<ul class="[li_&amp;]:mb-0 [li_&amp;]:mt-1 [li_&amp;]:gap-1 [&amp;:not(:last-child)_ul]:pb-1 [&amp;:not(:last-child)_ol]:pb-1 list-disc flex flex-col gap-1 pl-8 mb-3">
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Energetica:</strong> yogurt greco, banana a fette, noci e un pizzico di cannella. Perfetta prima dell&#8217;attività fisica.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Antiossidante:</strong> yogurt greco, frutti di bosco misti, semi di chia. Colore intenso e tanti polifenoli.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Dissetante:</strong> yogurt greco, anguria e melone a cubetti, menta fresca. La più estiva di tutte.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Mediterranea:</strong> yogurt greco, fichi, noci e un filo di miele. Un classico che sa di fine estate.</li>
<li class="font-claude-response-body whitespace-normal break-words pl-2"><strong>Tropicale:</strong> yogurt greco, mango e qualche scaglia di cocco. Profumo di vacanza.</li>
</ul>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;abbinamento yogurt e cannella, in particolare, è uno dei più apprezzati per il suo equilibrio tra dolcezza e aroma caldo: la cannella aggiunge sapore senza zuccheri e dona alla coppa una nota avvolgente.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Quando mangiarla e qualche accortezza</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Lo yogurt greco con frutta è versatile: funziona a <strong>colazione</strong>, dando energia e sazietà che durano nella mattinata, come <strong>spuntino</strong> di metà pomeriggio al posto di snack confezionati, o persino come <strong>dessert leggero</strong> dopo un pasto estivo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qualche accortezza per renderla davvero equilibrata: tieni d&#8217;occhio le quantità di miele e frutta secca, che sono salutari ma caloriche; se la usi come pasto, abbonda con la frutta e la frutta secca per renderla più completa; se come dessert, mantieni le porzioni contenute. E ricorda che la frutta dà già una buona dolcezza naturale: prima di aggiungere miele, assaggia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Una bowl di yogurt greco con frutta non è solo una pausa fresca nelle giornate calde: è un piccolo gesto quotidiano di alimentazione consapevole, che mette d&#8217;accordo gusto, <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/ricette/il-nuovo-segreto-per-chi-vuole-dimagrire-e-la-dieta-temporizzata/" target="_blank" rel="noopener">leggerezza e benessere</a> senza richiedere tempo né fatica. Il modo più semplice per mangiar bene anche quando fa troppo caldo per cucinare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong><a href="https://www.cucina-naturale.it/featured/yogurt-greco-ricette-veloci/" target="_blank" rel="noopener">Lo yogurt greco con frutta</a> fa ingrassare?</strong> No, se preparato con equilibrio è un alimento adatto anche a chi controlla il peso. Lo yogurt greco naturale è ricco di proteine e sazia a lungo, mentre la frutta apporta dolcezza naturale e fibre. L&#8217;attenzione va posta su miele e frutta secca, salutari ma calorici: usati con misura, la coppa resta leggera e bilanciata.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Qual è la frutta migliore da abbinare allo yogurt greco?</strong> La frutta di stagione è sempre la scelta migliore per dolcezza e valori nutrizionali. D&#8217;estate sono ideali pesche, albicocche, fichi, frutti di bosco, anguria e melone. Variare i colori della frutta aiuta ad assumere una gamma più ampia di antiossidanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Posso preparare lo yogurt greco con frutta la sera prima?</strong> Sì, puoi assemblare yogurt e frutta e conservarli in frigo per la mattina dopo. È consigliabile aggiungere la frutta secca e i semi solo al momento di servire, così restano croccanti e non assorbono umidità.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Lo yogurt greco con frutta è adatto a colazione?</strong> Sì, è una delle colazioni più equilibrate per l&#8217;estate. L&#8217;alto contenuto proteico dà sazietà duratura, la frutta fornisce energia e vitamine, e la frutta secca aggiunge grassi buoni. È fresca, veloce e non richiede cottura.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Che differenza c&#8217;è tra yogurt greco e yogurt normale?</strong> Lo yogurt greco viene filtrato per rimuovere parte del siero, risultando più denso e cremoso. Questo processo concentra le proteine, che sono in media circa il doppio rispetto allo yogurt tradizionale, e riduce il contenuto di zuccheri del latte.</p>
<p><em>ATTENZIONE!!! Le informazioni nutrizionali contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono il parere di un medico o di un nutrizionista. In presenza di intolleranze, allergie o specifiche esigenze dietetiche, consultate un professionista.</em></p>
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		<title>Quando insieme a mele e carote mangiamo anche la plastica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/quando-insieme-a-mele-e-carote-mangiamo-anche-la-plastica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2020 06:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dannose]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[salute a rischio]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono ma non si vedono… le microplastiche nella nostra frutta e verdura Secondo la rivelazione fatta in un articolo pubblicato sulla rivista Environmental Research, le microplastiche vengono assorbite (anche) nella frutta e nella verdura. Secondo quanto raccontato nello studio, gli scienziati hanno scoperto che alcuni dei prodotti più comunemente consumati, tra cui mele, carote, ananas, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62281" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/greengrocers-1468809_1280.jpg" alt="microplastiche nella frutta e verdura" width="799" height="424" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/greengrocers-1468809_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/greengrocers-1468809_1280-300x159.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/greengrocers-1468809_1280-768x408.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Ci sono ma non si vedono… le microplastiche nella nostra frutta e verdura</h3>
<p><span id="more-62280"></span></p>
<p>Secondo la rivelazione fatta in un <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935120305703" target="_blank" rel="noopener">articolo</a> pubblicato sulla rivista <em>Environmental Research,</em> le microplastiche vengono assorbite (anche) nella frutta e nella verdura.</p>
<p>Secondo quanto raccontato nello studio, gli scienziati hanno scoperto che <strong>alcuni dei prodotti più comunemente consumati, tra cui mele, carote, ananas, cavolo e lattuga, possono essere contaminati con alti livelli di plastica</strong>.</p>
<p>Le microplastiche, come è noto, rappresentano una grande preoccupazione per la salute pubblica poiché la loro tossicità non è stata ancora completamente studiata.</p>
<h4>Gli scienziati hanno scoperto che le mele erano i campioni di frutta più contaminati mentre le carote erano le verdure più contaminate.</h4>
<p>La lattuga era l&#8217;alimento che conteneva il minor numero di contaminanti ma quelli di dimensioni maggiori – mentre le dimensioni minori sono state trovate nelle carote.</p>
<p>«Abbiamo ipotizzato», dicono gli scienziati nel loro articolo, «che il meccanismo di assorbimento e traslocazione di microplastiche possa essere lo stesso descritto e riportato per i nanomateriali di carbonio. Questa può essere una possibile via di traslocazione delle microplastiche dall&#8217;ambiente alle verdure, permettendo così la traslocazione o l&#8217;assorbimento all&#8217;interno dei loro sistemi biologici».</p>
<p>Ovviamente questo studio ha destato molta preoccupazione, essendo questi alimenti parti vitali della catena alimentare e anche i prodotti verso cui i medici si raccomandano sempre di dirigere la nostra alimentazione. Ma mentre frutta e verdura rafforzano il nostro sistema immunitario,<strong> le microplastiche potrebbero non solo eliminare quei benefici, ma potrebbero anche portare a ulteriori complicazioni per la salute.</strong></p>
<p>Che fare, allora? Secondo gli scienziati <strong>è urgentemente importante eseguire studi tossicologici ed epidemiologici per studiare i possibili effetti di queste microplastiche</strong> sulla salute umana.</p>
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		<title>Falsi miti. Meglio mangiare la frutta lontano dai pasti?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/biologo-nutrizionista/falsi-miti-meglio-mangiare-la-frutta-lontano-dai-pasti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 18:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologo nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[diesta Associata]]></category>
		<category><![CDATA[falsi miti]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[frutta lontana dai pasti]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionista]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Gozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Gozzo biologo nutrizionista]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando e&#8217; meglio mangiare frutta? Lontano dai pasti o alla fine del proprio pranzo? Ce lo spiega Paolo Gozzo, biologo nutrizionista Una domanda che spesso mi viene fatta è la seguente: &#8220;è meglio mangiare la frutta a fine pasto oppure lontano dai pasti? Ho sentito che bisogna evitare di mangiare la frutta dopo il pasto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58849" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/09/still-the-fruit-bowl-of-life-3315231_1280.jpg" alt="frutta" width="798" height="446" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/09/still-the-fruit-bowl-of-life-3315231_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/09/still-the-fruit-bowl-of-life-3315231_1280-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/09/still-the-fruit-bowl-of-life-3315231_1280-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20634" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_index-12541-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3 style="margin-bottom: 0cm;">Quando e&#8217; meglio mangiare frutta? Lontano dai pasti o alla fine del proprio pranzo? Ce lo spiega Paolo Gozzo, biologo nutrizionista</h3>
<p><span id="more-20635"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Una domanda che spesso mi viene fatta è la seguente: <em>&#8220;è meglio mangiare la frutta a fine pasto oppure lontano dai pasti? Ho sentito che bisogna evitare di mangiare la frutta dopo il pasto perché provoca fermentazioni intestinali e produzione di gas che interferiscono con il dimagrimento!&#8221;</em>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ogni volta mi viene da sorridere e rifletto su <strong>quanto sia difficile comunicare la scienza in un mondo ormai così assuefatto dal web, dove ognuno dice la propria e impone &#8220;pseudo-verità&#8221;.</strong> Specialmente in ambito di alimentazione e nutrizione (ma non solo!).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Cominciamo col dire che questa visione deriva dalla cosiddetta <strong>dieta dissociata</strong>, un tipo di <strong>dieta</strong> che vieta categoricamente l&#8217;associazione di alcuni alimenti tra loro. In particolare, questa associazione, causerebbe un rallentamento nel processo di dimagrimento, senza però che vi sia alcuna fonte bibliografica o evidenza scientifica a tale supporto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anzi, nel 2000 è arrivata proprio una smentita a riguardo. Uno studio pubblicato sull&#8217;<em>International Journal of Obesity </em>ha messo in luce come<strong> una dieta dissociata e una dieta bilanciata di tipo mediterraneo, con lo stesso introito calorico, producano una perdita di peso simile</strong>.</p>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;">Le cause maggiori di meteorismo sono un&#8217;eccessiva presenza di aria nello stomaco e nell&#8217;intestino.</h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Questa è dovuta ad <strong>abitudini alimentari</strong> scorrette che ci portano a mangiare velocemente ingurgitando molta aria. Inoltre l&#8217;abuso di bibite gasate, dolcificanti a base di polioli (sorbitolo, mannitolo e xilitolo), scarsa tollerabilità ai legumi (i quali presentano nel tegumento degli zuccheri indigeribili che vengono fermentati dai batteri intestinali con conseguente produzione di gas), possono esacerbare la sintomatologia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>Molto spesso alla base c&#8217;è una disbiosi, ossia un&#8217;alterata flora batterica intestinale</strong>. Quindi in soggetti con disbiosi è possibile che l&#8217;eccesso di carboidrati con la dieta (specialmente se di zuccheri semplici), provochi una fermentazione anomala. Tale problema, spesso, si risolve assumendo una preparazione specifica di fermenti lattici probiotici che aiutano a ristabilire una corretta flora intestinale.</p>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;">Il gonfiore che comunemente si accusa dopo i pasti è dovuto al fatto che si mangia in eccesso e male.</h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Mangiare la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20162"><strong>frutta a fine pasto</strong></a> è una buona abitudine che, oltre ad assicurare un apporto sufficiente di questa categoria alimentare e tutti i preziosi micronutrienti e fitocomposti in essa contenuti, è un ottima fonte di fibre e favorisce l&#8217;assorbimento del ferro dagli alimenti. Infatti <strong>la vitamina C contribuisce a rendere più biodisponibile il ferro non-eme</strong> (a scarso assorbimento) presente in alcuni vegetali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Inoltre la <strong>frutta</strong> è un alleato prezioso per combattere i danni ossidativi (ad esempio nei forti fumatori) ed è un ottimo &#8220;integratore&#8221; naturale di sali minerali e liquidi per chi fa sport.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Detto questo è bene non generalizzare, poiché <strong>ci sono delle situazioni che necessitano un’ assunzione della frutta lontano dai pasti</strong>: nei soggetti affetti da diabete di tipi I e II, per evitare un carico eccessivo di zuccheri durante il pasto; in chi soffre di Malattia da reflusso gastro-esofageo, in quanto è bene evitare di riempirsi troppo durante il pasto; in chi è affetto da altre patologie gastro-intestinali.</p>
<h4 style="margin-bottom: 0cm;">Per tutti gli altri, mangiare la frutta a fine pasto o lontano dai pasti è solo una questione di piacere personale.</h4>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La cosa più importante è mangiare frutta tutti i giorni, 5 porzioni al giorno in modo da garantire un apporto sufficiente per mantenersi in salute. <strong>E&#8217; stato ampiamente dimostrato che assumere 5 porzioni di frutta e verdura al giorno aiuta a contrastare l&#8217;insorgenza di numerose patologie</strong>, tra cui disturbi cardiovascolari, ipertensione, cancro, diabete, obesità, etc.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non importa se prima, dopo o durante i pasti, l&#8217;importante è mangiare la frutta tutti i giorni! Quindi se siete abituati a mangiarla a fine pasto continuate a farlo tranquillamente, a meno che non abbiate le problematiche sopracitate, altrimenti mangiatela lontano dai pasti come spuntino.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il mio consiglio è quello di fare entrambe le cose, mangiando un frutto alla fine dei pasti principali (pranzo e cena) e fare degli spuntini a base di frutta, sia a metà mattina che a metà pomeriggio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Paolo Gozzo</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bibliografia:</p>
<p><span lang="it-IT"><a href="http://www.eufic.org/article/it/page/TARCHIVE/expid/10-regole-sana-alimentazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.eufic.org/article/it/page/TARCHIVE/expid/10-regole-sana-alimentazione/</a></span></p>
<p><span lang="it-IT"><a href="http://www.eufic.org/article/it/expid/Consumo-frutta-verdure-Europa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.eufic.org/article/it/expid/Consumo-frutta-verdure-Europa/</a></span></p>
<p><span lang="en-US">Golay A et al. 2000. Similar weight loss with low-energy food combining or balanced diets. </span>International Journal of Obesity. 24:492-496.</p>
<p>LARN &#8211; Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. Revisione 2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Fitofarmaci e Fertilizzanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 18:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[biologico]]></category>
		<category><![CDATA[Fitofarmaci e Fertilizzanti]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[frutta e verdura]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i danni alla salute che potrebbero provocare fitofarmaci e fertilizzanti? E quali conseguenze su frutta e verdura? Quando parliamo di frutta e verdura pensiamo subito ad alimenti sani e utili per mantenerci in salute. In realtà è proprio così, perché è ormai risaputo e confermato dalla comunità scientifica che mangiare cinque porzioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26264" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/images_fitofarmaci_e_fertilizzanti.jpg" alt="fitofarmaci e fertilizzanti" width="612" height="408" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/images_fitofarmaci_e_fertilizzanti.jpg 612w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/images_fitofarmaci_e_fertilizzanti-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26264" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_fitofarmaci_e_fertilizzanti.jpg" alt="" width="612" height="408" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/images_fitofarmaci_e_fertilizzanti.jpg 612w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/05/images_fitofarmaci_e_fertilizzanti-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 612px) 100vw, 612px" /></p>
<h3 align="LEFT">Quali sono i danni alla salute che potrebbero provocare fitofarmaci e fertilizzanti? E quali conseguenze su frutta e verdura?</h3>
<p><span id="more-26265"></span></p>
<p align="LEFT">Quando parliamo di frutta e verdura pensiamo subito ad alimenti sani e utili per mantenerci in salute. In realtà è proprio così, perché è ormai risaputo e confermato dalla comunità scientifica che <strong>mangiare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno</strong> ci consente di acquisire preziose sostanze benefiche.</p>
<p align="LEFT">Tra queste ricordiamo le fibre, utilissime per regolarizzare le funzioni intestinali e l&#8217;assimilazione di zuccheri e grassi. Le vitamine e sali minerali, nonché un ventaglio di sostanze chiamate fitocomposti, che hanno proprietà antiossidanti, antitumorali e che rallentano l&#8217;invecchiamento cellulare.</p>
<p align="LEFT">Insomma, tutte sostanze fondamentali per <strong>contrastare l&#8217;insorgenza di patologie e mantenere il nostro organismo sano e forte</strong>. Ma non è tutto così semplice.</p>
<p align="LEFT">La globalizzazione e la grande distribuzione organizzata ci hanno permesso di poter usufruire tutti i giorni dell&#8217;anno di frutta e verdura di ogni tipo, <strong>senza</strong> peraltro <strong>seguire la normale stagionalità dei prodotti</strong>. Tant&#8217;è che ormai è diventato difficile incontrare persone ancora consapevoli e informate su quali siano i prodotti di stagione.</p>
<p align="LEFT">Questo perché, grazie alle coltivazioni in serra e all&#8217;utilizzo di sostanze chimiche (ormoni propri delle piante), siamo in grado di <strong>bloccare e avviare il processo di maturazione della frutta a nostro piacimento</strong>.</p>
<h2><strong>La maturazione artificiale</strong></h2>
<p>Alcuni tipi di frutta, prima di arrivare sulla nostra tavola, devono affrontare lunghi viaggi e quindi diventa indispensabile bloccare la maturazione durante il trasporto e riattivarla al momento del bisogno, ossia quando sta per essere venduta al dettaglio.</p>
<p>C&#8217;è da considerare però, che questi <strong>ormoni responsabili del processo di maturazione</strong> (etilene), non sono dannosi per la salute umana ma, alterando il naturale processo fisiologico, alterano di conseguenza le proprietà organolettiche e nutrizionali dell&#8217;alimento.</p>
<p>E&#8217; facile capire se ci troviamo di fronte a frutta che ha subito questi trattamenti, in quanto risulta più acidula e meno saporita rispetto a frutta maturata sull&#8217;albero. Inoltre, la maturazione artificiale causa una depauperamento di molti nutrienti, tra cui la vitamina C e molte sostanze antiossidanti che raggiungono la massima concentrazione proprio con la maturazione. Quindi bloccare la maturazione naturale impoverisce la frutta di queste preziose sostanze.</p>
<h2><strong>Utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti</strong></h2>
<p>Un altro aspetto da tenere in considerazione è il fatto che per aumentare la resa dei raccolti e far fronte alle aumentate esigenze del consumatore, è diventato indispensabile <strong>l&#8217;utilizzo di fitofarmaci e fertilizzanti</strong>.</p>
<p>I fitofarmaci <strong>sono sostanze chimiche artificiali che servono per controllare sia la presenza di piante infestanti che di specie animali</strong> che possono danneggiare il raccolto. Tra queste sostanze ricordiamo gli anticrittogamici, gli insetticidi, gli arachicidi, i diserbanti e i fitoregolatori.</p>
<p>Inoltre viene fatto uso dei fertilizzanti in modo da aumentare le rese, e tutto questo ventaglio di sostanze chimiche può residuare negli alimenti e causare problemi di salute, soprattutto se non vengono rispettati i limiti di utilizzo e gli adeguati tempi di sospensione prima della raccolta. Ci possiamo trovare di fronte ad una vera e propria contaminazione di tipo chimico.</p>
<h2><strong>Problema per la salute?</strong></h2>
<p>Come possiamo fare dunque per <strong>scongiurare problemi di salute</strong> ma continuare a mangiare frutta e verdura i quali, ci tengo a ripetere, sono indispensabili ai fini di una sana e corretta alimentazione?</p>
<p>Innanzitutto affidarsi e fidarsi dei controlli effettuati dagli organi di controllo (NAS, ASL, etc.). Poi <strong>controllando sempre le etichette dei prodotti confezionati che ci permettono un controllo di filiera</strong> e infine lavando accuratamente i prodotti prima del consumo.</p>
<p>Una buona prassi agricola è quella di rispettare sempre i &#8220;tempi di carenza&#8221; ossia il lasso di tempo che intercorre tra l&#8217;ultimo trattamento con il prodotto fitosanitario e la raccolta o la vendita. Durante questo intervallo, il fitosanitario che vine utilizzato, subisce una degradazione dovuta a vari fattori (luce, temperatura, condizioni atmosferiche, etc.) che lo trasforma in un composto non più tossico per la salute umana.</p>
<p>Per tale ragione, il prodotto che viene commercializzato, <strong>deve avere residui di fitosanitari al di sotto del cosiddetto &#8220;limite di tolleranza&#8221;</strong>, ossia il limite massimo di residuo non dannoso alla salute.</p>
<h2><strong>L&#8217;agricoltura Biologica</strong></h2>
<p>Concludo parlando di un argomento molto attuale, la cosiddetta <strong>agricoltura biologica</strong>. Questo tipo di agricoltura utilizza metodi di coltivazione a basso impatto ambientale, che escludono sostanze chimiche di sintesi (fitofarmaci) privilegiando metodi naturali per il controllo delle infestazione parassitarie.</p>
<p>Questo metodo di coltivazione, avendo rese inferiori al metodo tradizionale, non presenta vantaggi dal punto di vista economico. Infatti i prodotti biologici normalmente hanno prezzi abbastanza alti ma indubbi vantaggi salutistici, in quanto non sono presenti residui di prodotti chimici di sintesi, tutelando in questo modo la nostra salute e l&#8217;ambiente che ci circonda.</p>
<p>Bibliografia:<br />
<em>Consumo Consapevole. Guida pratica. 2014. A cura della Commissione Permanente di Studio “Igiene, Sicurezza e Qualità” dell’Ordine Nazionale dei Biologi. AIBA Editore.</em></p>
<p><strong><em>Paolo Gozzo</em></strong></p>
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		<title>Una moschea fatta con le cassette della frutta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/una-moschea-fatta-con-le-cassette-della-frutta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 10:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[cassette]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[moschea]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Indonesia, è stato costruito un luogo di culto con dei contenitori di plastica. Una società di architetti che pensa green, la Parisauli Arsitek Studio, è riuscita a trovare un modo per dare nuova vita a centinaia di cassette della frutta di plastica che erano state scartate impiegandole per costruire un padiglione, a Tangerang, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-39090" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_mosque-615415_1280.jpg" alt="" width="800" height="470" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_mosque-615415_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_mosque-615415_1280-300x176.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_mosque-615415_1280-768x451.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3>In Indonesia, è stato costruito un luogo di culto con dei contenitori di plastica.</h3>
<p><span id="more-39091"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una società di architetti che pensa green, la <a href="http://www.psastudio.co.id/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parisauli Arsitek Studio</a>, è riuscita a trovare un modo per dare nuova vita a centinaia di cassette della frutta di plastica che erano state scartate impiegandole per costruire un padiglione, a Tangerang, in Indonesia, che è uno spazio di 40 metri quadrati che può essere utilizzato per vari scopi.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente e in questa forma, il padiglione viene utilizzato come se fosse una piccola moschea, completa di una sala di preghiera coperta.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il team di progettazione, l&#8217;ispirazione è nata dal desiderio di creare spazi pubblici – e, in questo caso, luoghi di culto anche – che fossero vivacizzati dal fatto di essere costruiti a partire da oggetti di scarto. Le cassette di plastica sono contenitori comuni per quasi ogni tipo di prodotto (per la frutta, per esempio) e spesso, una volta utilizzate, vengono abbandonate sui marciapiedi o vicine ai bidoni della spazzatura per essere spedite in discarica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il padiglione Kotakrat è una struttura modulare che può assumere molte forme e dimensioni e si adatta a quasi ogni tipo di funzione. È stato assemblato impilando centinaia di casse di plastica l&#8217;una sull&#8217;altra per creare il guscio esterno, poi le casse sono state avvitate insieme e rinforzate con pilastri in acciaio per creare un edificio robusto e resistente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo per cui il padiglione pubblico è stato progettato per essere una piccola moschea probabilmente viene dal fatto che l&#8217;Indonesia ha la più grande popolazione musulmana nel mondo e che, visto che la chiamata alla preghiera avviene cinque volte al giorno, poter avere un&#8217;area coperta in cui praticarla senza temere le intemperie è davvero importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Diverse casse vicino all&#8217;ingresso del padiglione sono state destinate al deposito delle scarpe dei fedeli e, più all&#8217;interno, ci sono diversi «scaffali» per riporre i tappeti da preghiera. In tutto il padiglione, poi, diverse piante sospese danno alla moschea un&#8217;atmosfera calda e accogliente.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studio di architettura, il processo di riproposizione dei rifiuti negli spazi pubblici è una pratica che tutte le comunità nel mondo di oggi dovrebbero adottare.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Star bene grazie a frutta e verdura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2019 00:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Benessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[cibo sano]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[frutta e verdura]]></category>
		<category><![CDATA[Salute mentale]]></category>
		<category><![CDATA[umore]]></category>
		<category><![CDATA[umore positivo]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>
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					<description><![CDATA[I vegetali migliorano la salute generale, compresa quella mentale Alcune recenti ricerche hanno confermato quello che i sostenitori della salute naturale dicono da tempo: mangiare bene ci fa sentire bene. Mangiare più frutta e verdura, infatti, può aiutare il corpo ma anche la mente. Un ottimo motivo per prendersi cura della propria alimentazione. Gli scienziati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38121" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_frutta_e_verdura.jpg" alt="" width="794" height="472" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_frutta_e_verdura.jpg 794w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_frutta_e_verdura-300x178.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_frutta_e_verdura-768x457.jpg 768w" sizes="(max-width: 794px) 100vw, 794px" /></p>
<p>I vegetali migliorano la salute generale, compresa quella mentale</p>
<p>  <span id="more-38122"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Alcune recenti ricerche hanno confermato quello che i sostenitori della salute naturale dicono da tempo: mangiare bene ci fa sentire bene. Mangiare più frutta e verdura, infatti, può aiutare il corpo ma anche la mente. Un ottimo motivo per <a href="https://www.naturalhealth365.com/improve-mental-wellbeing-2881.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">prendersi cura della propria alimentazione</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati dell&#8217;<em>Università di Leeds</em> (<a href="https://www.leeds.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener">https://www.leeds.ac.uk/</a>) hanno dichiarato di aver scoperto un legame superiore a qualsiasi aspettativa tra il consumo di alcuni alimenti e la salute mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando dei risultati, il co-autore dello studio, il dott. Neel Ocean, ha dichiarato: &#8220;<em>Si sa che mangiare frutta e verdura può favorire la salute fisica. Studi più recenti hanno suggerito che potrebbe anche favorire il benessere psicologico. La nostra ricerca si basa su esperimenti condotti in Australia e Nuova Zelanda, e su un ampio campione britannico</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello studio sono stati raccolti i dati di 40.000 persone. Ai partecipanti è stato chiesto di completare sondaggi sul consumo di frutta e verdura e questionari sulla salute mentale. Da quanto registrato, mangiare anche solo una porzione in più di frutta o verdura al giorno portava a notevoli miglioramenti nell&#8217;umore.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Nonostante sia necessario un ulteriore lavoro per dimostrare il rapporto causa-effetto, i risultati sono chiari: le persone che mangiano più frutta e verdura riportano un livello più alto di benessere mentale e soddisfazione generale rispetto a coloro che ne mangiano di meno</em>&#8220;, ha affermato Ocean.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un giardino nello spazio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/un-giardino-nello-spazio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 16:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[Nasa]]></category>
		<category><![CDATA[piante]]></category>
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					<description><![CDATA[La NASA ha fatto partire un concorso per capire come permettere agli astronauti di coltivare frutta e verdura Praticamente, anche se è un sintesi impropria, potremmo dire che la NASA sta cercando un giardiniere: l&#8217;agenzia spaziale, infatti, è alla ricerca di aiuto per capire come avere un giardino e coltivare piante nello spazio. A tal [&#8230;]]]></description>
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<p>La NASA ha fatto partire un concorso per capire come permettere agli astronauti di coltivare frutta e verdura</p>
<p>  <span id="more-37869"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente, anche se è un sintesi impropria, potremmo dire che la NASA sta cercando un giardiniere: l&#8217;agenzia spaziale, infatti, è alla ricerca di aiuto per capire come avere un giardino e coltivare piante nello spazio. A tal fine, ha lanciato un contest che si chiama <a href="https://www.instructables.com/contest/beyondEarth/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Growing Beyond Earth</a> per trovare qualcuno che apra le possibilità botaniche verso nuovi orizzonti.<br />La sfida è di creare un progetto per uno «spazio di crescita 3D» che si adatti a un cubo di 50 centimetri che potrebbe aiutare gli astronauti delle future missioni ad avere una fornitura di frutta e verdura fresche nello spazio. </p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20201:le-migliori-piante-d-appartamento&amp;catid=150&amp;Itemid=2513" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NASA</a> e la sua organizzazione partner, il <a href="https://www.fairchildgarden.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fairchild Tropical Botanical Garden</a>, hanno suddiviso il concorso per i giardini spaziali in tre categorie: uno per la scuola superiore, uno per i ragazzi che frequentano il college e uno per i professionisti del settore. Gli organizzatori del concorso selezioneranno un vincitore per ogni categoria dopo la scadenza, che è romanticamente il giorno di San Valentino 2020: entro quella data dovranno pervenire i disegni del progetto. A quel punto, ogni gruppo vincente costruirà un prototipo del proprio giardino spaziale per una competizione finale.</p>
<p style="text-align: justify;">È già successo che altre piante siano state coltivate nello spazio, tra cui anche verdure commestibili come la lattuga, ma la sfida che mette davanti un obiettivo di questo genere è sempre molto interessante, anche perché coltivare in modo affidabile ed efficiente nello spazio, dove le piante non sono vincolate dalla gravità ma si estendono comunque verso una sorgente luminosa, è un qualcosa di talmente complesso che si apre sempre a diverse soluzioni, quanto più innovative possibile.</p>
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		<title>L&#8217;avocado a 360 gradi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Nov 2018 18:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla natura un frutto davvero prezioso L&#8217;avocado è uno dei frutti più versatili e nutrienti, amato dai salutisti ma anche dai palati meno raffinati. Elemento centrale della cucina sudamericana, è originario delle regioni più calde. Il frutto ha una buccia esterna verde e coriacea, che diventa viola nella maturazione. E&#8217; un frutto difficile da intercettare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37346" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/images_avocado-171d.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_avocado-171d.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_avocado-171d-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_avocado-171d-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Dalla natura un frutto davvero prezioso</h2>
<p><span id="more-37347"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avocado è uno dei frutti più versatili e nutrienti, amato dai salutisti ma anche dai palati meno raffinati. Elemento centrale della cucina sudamericana, è originario delle regioni più calde.</p>
<p style="text-align: justify;">Il frutto ha una buccia esterna verde e coriacea, che diventa viola nella maturazione. E&#8217; un frutto difficile da intercettare a maturazione perfetta: la strategia migliore è quella di controllare lo stato di maturazione con una piccola pressione. Quando risulta morbido, è pronto per essere mangiato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avocado è noto per essere ricco di sostanze nutritive e acidi grassi sani monosaturi. Contiene: acido ascorbico, biotina, carotenoidi, rame, acidi grassi essenziali, fibra, folato, acido folico, glucatione, ferro, manganese, potassio, pirodossina, riboflavina, vitamina A, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3, vitamina B5, vitamina C, E e K, zinco.</p>
<p style="text-align: justify;">Come racconta <a href="https://www.healthline.com/nutrition/12-proven-benefits-of-avocado#section1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un articolo di Healtline</a>, contiene più potassio delle banane e può tener bassi i livelli di colesterolo e trigliceridi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo uno studio, chi consuma regolarmente avocado è più facile sia in salute, dal momento che tutte le sue proprietà sostengono l&#8217;efficienza dell&#8217;organismo. Basti pensare che permette al corpo un migliore assorbimento dei nutrienti e contiene una grande quantità di antiossidanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe perfino aiutare a perdere peso. In uno studio, chi mangiava avocado si sentiva il 23% più soddisfatte e avevano un desiderio inferiore del 28% di mangiare nelle successive 5 ore, rispetto alle persone che non consumavano questo frutto. Gli avocado sono anche ricchi di fibre e di carboidrati molto bassi, due attributi che dovrebbero aiutare a promuovere la perdita di peso, almeno nel contesto di una dieta sana ed equilibrata.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, secondo uno studio, la vitamina B6 contenuta in questo miracoloso frutto <a href="scienze/scienze-della-salute/un-avocado-per-i-tuoi-sogni.html?highlight=WyJhdm9jYWRvIl0=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">permetterebbe alle persone di ricordare i propri sogni</a>.</p>
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