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	<title>frigorifero &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Come gestire al meglio il freezer?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 18:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[freezer]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[gestire freezer]]></category>
		<category><![CDATA[gestire frigorifero]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piccola e utile guida per gestire al meglio il nostro freezer, evitando infezioni e cibo andato a male Il frigorifero è stata un&#8217;invenzione straordinaria che ha permesso la conservazione del cibo per lunghi periodi, evitando il suo deperimento. Dobbiamo ringraziare il fisico John Gorrie, il quale brevettò nel 1851 la cosiddetta &#8220;macchina frigorifera&#8221;. Successivamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-24033" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_index-14262-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-57636" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280.jpg" alt="freezer" width="796" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/02/bottles-1868175_1280-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h3 align="LEFT">Una piccola e utile guida per gestire al meglio il nostro freezer, evitando infezioni e cibo andato a male</h3>
<p><span id="more-24034"></span></p>
<p align="LEFT">Il<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22792" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> frigorifero</a> è stata un&#8217;invenzione straordinaria che ha permesso la conservazione del cibo per lunghi periodi, evitando il suo deperimento.</p>
<p align="LEFT"><strong> Dobbiamo ringraziare il fisico John Gorrie, il quale brevettò nel 1851 la cosiddetta &#8220;macchina frigorifera&#8221;.</strong></p>
<p align="LEFT">Successivamente fu ripresa e perfezionata da altri scienziati quali Albert Einstein, Windhausen, Reece e Tellier, i quali trovarono un sistema per recuperare il gas refrigerante che, nella macchina elaborata da Gorrie, veniva completamente perso.</p>
<p align="LEFT"><strong>Oggi non riusciamo a pensare di poter vivere senza questo elettrodomestico</strong>, ma nell&#8217;epoca antecedente alla sua invenzione, si dovevano escogitare stratagemmi per conservare più a lungo il cibo, anche sfruttando pozzi riempiti di neve e ghiaccio (dove il clima lo consentiva), nel quale riporre il cibo che non veniva consumato nell&#8217;immediato.</p>
<p align="LEFT">Il metodo di conservazione degli alimenti alle basse temperature, oltre a rallentare i processi degenerativi (dovuti all&#8217;azione degli enzimi presenti negli alimenti), rallenta o blocca la proliferazione di microrganismi pericolosi per la salute umana.</p>
<h4 align="LEFT">Vediamo ora come gestire in maniera corretta il freezer, in modo da garantire una corretta conservazione dei surgelati.</h4>
<p align="LEFT">Le famiglie scelgono sempre di più <strong>prodotti surgelati</strong>, principalmente per due motivi: <strong>sono pratici e mantengono inalterate le loro proprietà nutrizionali</strong> (eccetto qualche caso). La vita si fa sempre più frenetica e il tempo per andare a comprare quotidianamente il cibo è sempre meno.</p>
<p align="LEFT"><strong>Per cui affidarsi a un buon prodotto surgelato, a volte, è la soluzione più pratica e che fa risparmiare tempo.</strong></p>
<p align="LEFT">Il D.Lgs. 110/1992 definisce alimenti surgelati “<em>i prodotti alimentari sottoposti ad un processo speciale di congelamento, detto “surgelazione“, che permette di superare con la rapidità necessaria, in funzione della natura del prodotto, la zona di cristallizzazione massima e di mantenere la temperatura del prodotto in tutti i suoi punti, dopo la stabilizzazione termica, ininterrottamente a valori pari o inferiori a 18 °C</em>”.</p>
<p align="LEFT">Tralasciando gli aspetti chimico-fisici del processo di surgelazione, possiamo dire che<strong> questo si attua solo a livello industriale, grazie all&#8217;ausilio di specifici macchinari</strong> (abbattitori termici) che consentono di portare la temperatura al cuore del prodotto a valori di -18°C in tempi brevissimi (massimo entro 4 ore).</p>
<p align="LEFT"><strong>Diverso è il processo di congelazione che avviene normalmente nelle nostre case</strong> quando poniamo nel <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24014" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>freezer</strong> </a>un prodotto fresco (cotto o crudo): tale processo è più lento del precedente e consente un mantenimento del cibo per periodi più brevi.</p>
<p align="LEFT">In altre parole, quando acquistiamo un prodotto surgelato nel supermercato, dobbiamo mantenere la catena del freddo e quindi trasportarlo fino a casa in apposite borse frigorifere, in modo da non far abbassare troppo la temperatura ed evitare lo scongelamento, e riporlo immediatamente nel nostro freezer.</p>
<h4 align="LEFT">Per quanto concerne la congelazione domestica, questa deve seguire 7 semplici regole che consentono il mantenimento del prodotto nel tempo ed evitano tossinfezioni alimentari:</h4>
<ol>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Preparazione</strong>: prima di effettuare la congelazione dei prodotti, questi vanno preparati procedendo alla divisione in piccole porzioni, in modo da facilitare il congelamento e rendere più pratico il loro consumo (scongelando solo le porzioni necessarie). Inoltre è opportuno procedere alla mondatura, pulizia ed eventuale lavaggio del pesce fresco, asciugatura e scottatura in acqua bollente (ortaggi e crostacei).</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Igiene</strong>: è indispensabile rispettare le norme igieniche durante la preparazione degli alimenti da congelare. Quindi bisogna lavarsi sempre le mani prima di manipolare il prodotto, evitare cross-contaminazioni tra prodotti e attrezzature di lavorazione (ad esempio mettere a contatto carne cotta con carne cruda, oppure tagliare con lo stesso coltello carne e pesce).</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Porzionatura</strong>: bisogna prestare attenzione a porzionare correttamente gli alimenti da congelare, dividendoli in vaschette pulite e impermeabili o in sacchetti gelo per alimenti. Evitare l&#8217;utilizzo di vasetti in vetro in quanto possono rompersi in seguito alla congelazione (aumento del volume). Inoltre è indispensabile scrivere su ogni confezione il tipo di alimento contenuto, la data di acquisto e quella di congelazione.</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Temperatura</strong>: controllare la temperatura del freezer in modo che rimanga prossima a -18/-20°C. Tale temperatura non deve mai abbassarsi. Se viene a mancare la corrente, per le prime 3-4 ore in genere non succede nulla, poiché il prodotto si mantiene perfettamente congelato. Se i tempi superano le 4 ore, i prodotti cominciano a scongelarsi e per questo vanno consumati nelle successive 24 ore.</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Sistemazione</strong> <strong>degli</strong> <strong>alimenti</strong>: gli alimenti vanno sistemati in modo da permettere una corretta circolazione dell&#8217;aria all&#8217;interno del freezer. Per cui va evitato un eccessivo caricamento del vano e bisogna prestare attenzione affinché non si formi ghiaccio sulle pareti.</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Tempo di conservazione</strong>: per gli alimenti congelati (in casa), bisogna rispettare i tempi di conservazione, che sono più brevi rispetto ad un prodotto surgelato, e consumarli al massimo entro 3 mesi dalla congelazione (1 mese per prodotti ricchi di grassi come carne e pesce).</p>
</li>
<li>
<p align="LEFT"><strong>Tipo di alimento</strong>: non tutti gli alimenti si prestano alla congelazione. Ad esempio le uova sode, le patate bollite, gli yoghurt e le creme pasticcere, dopo lo scongelamento perdono le loro caratteristiche organolettiche.</p>
</li>
</ol>
<p align="LEFT">Queste semplici regole ci permettono di gestire al meglio il nostro freezer, in modo da conservare correttamente gli alimenti e preservarli dal deperimento. Solo così siamo certi di consumare sempre un prodotto sicuro dal punto di vista igienico-alimenatre e che preserva tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali.</p>
<p align="LEFT"><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Paolo Gozzo</strong></a></p>
<p align="LEFT">Bibliografia:</p>
<p align="LEFT"><a href="http://www.istitutosurgelati.it/component/content/article/23-press-room/49-la-catena-del-freddo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span lang="it-IT">http://www.istitutosurgelati.it/component/content/article/23-press-room/49-la-catena-del-freddo.html</span></a></p>
<p align="LEFT">Consumo Consapevole. Guida pratica. 2014. A cura della Commissione Permanente di Studio “Igiene, Sicurezza e Qualità” dell’Ordine Nazionale dei Biologi. AIBA Editore.</p>
<p align="LEFT">Dossier &#8220;Il mio frigo&#8221; – Ministero della Salute</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Ecoinvenzione, il frigo non frigo per i Paesi poveri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzione-il-frigo-non-frigo-per-i-paesi-poveri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2015 13:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecoinvenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
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		<category><![CDATA[spreco cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco un frigo non frigo che coserva i prodotti 10 volte più a lungo   Sprechiamo troppo cibo, facendoci del male a noi e all’ambiente. Secondo i dati delle Nazioni Unite, per esempio,  il 45% di tutte le colture coltivate nei paesi in via di sviluppo non raggiunge mai il consumatore e finisce tra i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-23144" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-13792-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ecco un frigo non frigo che coserva i prodotti 10 volte più a lungo</p>
<p>  <span id="more-23145"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Sprechiamo troppo cibo, facendoci del male a noi e all’<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"><strong>ambiente</strong></a>. Secondo i dati delle Nazioni Unite, per esempio,  il 45% di tutte le colture coltivate nei paesi in via di sviluppo non raggiunge mai il consumatore e finisce tra i rifiuti. Tra le cause il deperimento dei prodotti, costretti al caldo Africano e alla mancanza di frigoriferi.</p>
<p class="MsoNormal">Da oggi, però, c’è un dispositivo intelligente che potrebbe aiutare a non sprecare e mantenere integri i prodotti appena donatici dalla terra. Si tratta di ‘Wakati’, che riesce a conservare frutta e verdura fino a 10 volte più a lungo. Basta solo una risorsa: una piccola quantità di acqua.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22792"><strong>frigorifero</strong> </a>non frigorifero sfrutta la potenza di un pannello solare da 3W, una tenda e un ventilatore per produrre risparmio di umidità. La frutta e la verdura si conservano integre perché bagnate. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il frigorifero in argilla che funziona senza elettricita&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2014 15:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[argilla]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il frigorifero in argilla Mitti Cool e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta per conservare gli alimenti e risparmiare energia in casa Il frigorifero in argilla che funziona senza elettricità è l&#8217;interessante soluzione economica proposta per conservare gli alimenti e risparmiare energia in casa. Si tratta, in pratica, di uno speciale frigo che non ha bisogno di corrente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19904" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_eco-invenzioni_frigo_argilla-12180-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il frigorifero in argilla Mitti Cool e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta per conservare gli alimenti e risparmiare energia in casa</p>
<p>  <span id="more-19905"></span>  </p>
<p>Il <strong>frigorifero</strong> in <strong>argilla</strong> che funziona senza elettricità è l&#8217;interessante soluzione economica proposta per conservare gli alimenti e risparmiare <strong>energia</strong> in casa. Si tratta, in pratica, di uno speciale frigo che non ha bisogno di corrente elettrica per funzionare ed è in grado di mantenere fresca frutta, verdura, formaggi e latticini fino ad una settimana.</p>
<p>Il nuovo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8983" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>frigorifero</strong></a>, denominato &#8216;Mitti Cool&#8217; e realizzato dall&#8217;inventore indiano Mansukhbhai Prajapati, è stato realizzato con una speciale tipologia di <strong>argilla</strong>, attraverso delle particolari tecniche di lavorazione artigianale. Per il mantenimento dei cibi, il nuovo frigo utilizza una procedura semplicissima: si utilizza dell&#8217;<strong>acqua</strong> fresca per raffreddare l&#8217;involucro esterno di <strong>argilla</strong> di &#8216;Mitti Cool&#8217;. In questo modo sia la parte interna del <strong>frigo</strong> che il suo contenuto rimarranno freschi per circa una settimana, anche quando l&#8217;<strong>acqua</strong> comincerà ad evaporare durante il caldo di una giornata afosa.</p>
<p>Il <strong>frigorifero</strong> &#8216;Mitti Cool&#8217; infatti, si manterrà sempre ad una temperatura inferiore di 8 gradi centigradi rispetto all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ambiente</strong></a> esterno. Particolarmente adatto per essere utilizzato nei Paesi in via di sviluppo, il costo di questo frigo artigianale a totale risparmio energetico è piuttosto economico: circa 50 dollari. Per chi fosse interessato, è possibile acquistare il frigo &#8216;Mitti Cool&#8217; facendo riferimento a questo<a href="http://www.mitticool.in/product_detail.php?product_id=4" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> sito</a>.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Alimentazione: tutte le regole per proteggere dal caldo i cibi deperibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/alimentazione-tutte-le-regole-per-proteggere-dal-caldo-i-cibi-deperibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 08:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caldo eccessivo puo&#8217; danneggiare i cibi che mangiamo. Ecco le principali regole per proteggerli dalle alte temperature Il caldo eccessivo non fa bene e a risentirne non siamo solo noi ma anche il cibo che mangiamo. Uno dei fattori che predispone un alimento al rischio di proliferazione di microrganismi patogeni è proprio la temperatura. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19725" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_enogastronomia_conservazione_cibo_caldo-12088-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il caldo eccessivo puo&#8217; danneggiare i cibi che mangiamo. Ecco le principali regole per proteggerli dalle alte temperature</p>
<p>  <span id="more-19726"></span>  </p>
<p>Il <strong>caldo</strong> eccessivo non fa bene e a risentirne non siamo solo noi ma anche il <strong>cibo</strong> che mangiamo. Uno dei fattori che predispone un alimento al rischio di proliferazione di microrganismi patogeni è proprio la <strong>temperatura</strong>. Le alte temperature estive velocizzano il processo di degradazione degli <strong>alimenti</strong> e contribuiscono ad aumentare il rischio di contrarre tossinfezioni alimentari. Per questo, una buona regola è quella di mantenere la catena del freddo, evitando di preparare i cibi troppo in anticipo ed avendo cura di metterli rapidamente a refrigerare in <strong>frigorifero</strong> prima di porli nella borsa termica. In questo modo si abbassa velocemente la <a href="http://ecoseven.net/benessere/news-benessere/dermatologi-sbalzi-temperatura-rovinano-la-pelle" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>temperatura</strong></a> e si rallenta la proliferazione batterica. Inoltre di estrema importanza è l’osservazione scrupolosa delle norme igieniche all’atto della preparazione e della conservazione del <strong>cibo</strong>. Lavarsi sempre bene le mani prima di manipolare gli alimenti ed igienizzare accuratamente sia gli utensili che il piano di lavoro. Altro punto fondamentale è quello di tenere separati alimenti cotti da quelli crudi e riporli in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8514" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>frigorifero</strong></a> chiusi in apposite vaschette.</p>
<p>I cibi hanno diversi gradi di deperibilità. I più soggetti sono i prodotti freschi e crudi (carne, pesce, latte e latticini) mentre i più stabili sono prodotti secchi con contenuto di acqua minimo (biscotti, pasta secca, pane, etc.).</p>
<p> </p>
<p>Paolo Gozzo</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come utilizzare al meglio il frigorifero</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/come-utilizzare-al-meglio-il-frigorifero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2014 12:13:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[posizionare cibo frigo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il frigorifero è uno degli elettrodomestici più importanti che abbiamo in casa e di cui non possiamo fare a meno. Ma sappiamo utilizzarlo bene, in modo da conservare al meglio i cibi?   Ci stiamo avvicinando all’estate e le alte temperature rendono più difficoltosa la conservazione degli alimenti deperibili. Per questo abbiamo il frigorifero, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17239" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/05/images_igallery_resized_ambientetest_images__1_-10849-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il frigorifero è uno degli elettrodomestici più importanti che abbiamo in casa e di cui non possiamo fare a meno. Ma sappiamo utilizzarlo bene, in modo da conservare al meglio i cibi?</p>
<p>  <span id="more-17240"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Ci stiamo avvicinando all’estate e le alte temperature rendono più difficoltosa la conservazione degli <strong>alimenti deperibili</strong>. Per questo abbiamo il <strong>frigorifero</strong>, un elettrodomestico che permette di mantenere refrigerati i<strong> cibi</strong>. Un cibo correttamente conservato mantiene inalterate le proprietà organolettiche (sapore, odore, aspetto e consistenza) e garantisce una sicurezza dal punto di vista igienico, rallentando e contrastando la proliferazione batterica. Inoltre, il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15437"><strong>cibo</strong></a> correttamente conservato, mantiene inalterate anche le proprietà nutrizionali. Prima di capire meglio come gestire correttamente il frigorifero, dobbiamo fare una distinzione importante tra le varie tipologie di alimenti, in relazione al loro grado di deperibilità. Distinguiamo:</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">1.      Alimenti stabili: sono tutti quegli alimenti che non necessitano di refrigerazione per la loro conservazione. A questa categoria appartengono pane, biscotti, pasta, legumi secchi, prodotti in scatola, etc.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">2.      Alimenti deperibili: sono alimenti che necessitano di basse temperature (0-10°C) per la loro conservazione. A questa categoria appartengono tutti i prodotti freschi e crudi come carne, pesce, formaggi freschi, latte, yoghurt, etc.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Inoltre ci sono anche alimenti congelati e surgelati che hanno bisogno di temperature molto al di sotto dello 0 (circa -18°C) e necessitano del mantenimento scrupoloso della catena del freddo, per scongiurare contaminazioni batteriche.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La proliferazione batterica è influenzata da vari fattori tra cui l’attività dell’acqua (ossia l’acqua libera presente in un prodotto), il pH, l’ossigeno, la temperatura, la concentrazione salina e la pressione. Lavorando su tutti questi fattori è possibile rendere difficile la vita ai microbi e creare delle condizioni che ne impediscono la proliferazione. Un fattore molto importante è proprio la temperatura, la quale mantenuta bassa rallenta la crescita microbica. Per questo è molto importante refrigerare tutti quegli alimenti freschi e ricchi di acqua che sono facilmente deperibili.</p>
<p class="MsoNormal">Ma torniamo al nostro frigorifero di casa. Bisogna sapere innanzitutto che la temperatura al suo interno non è omogenea. Ad esempio:</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">·         la parte più fredda è il ripiano in basso, al di sopra della cassetta per la frutta e la verdura. Qui la temperatura varia tra 0 e 2°C ed è adatta per la conservazione di carne e pesce.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">·         Nei ripiani superiori tende a salire progressivamente, non superando mai i 4-5°C (o almeno così dovrebbe essere per un buon frigorifero). Questi ripiani sono adatti per la conservazione di latte, latticini, yoghurt, uova, dolci a base di creme e panna, salumi, etc.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">·         La cassetta in basso è un compartimento con temperature di circa 7-10 °C ed è l’ideale per tutti quegli alimenti, come frutta e verdura, che hanno bisogno di una blanda refrigerazione. Ricordo che i vegetali hanno una parete cellulare e un tegumento esterno che protegge l’alimento da possibili contaminazioni, a patto che non sia alterata con il taglio o lacerata inavvertitamente. Inoltre, non tutti i vegetali hanno bisogno di basse temperature per la loro conservazione. Ad esempio, la frutta esotica, gli agrumi (il freddo può farli diventare amari), i pomodori, i fagiolini, i cetrioli e le zucchine potrebbero essere danneggiati dalle basse temperature. La frutta acerba va conservata fuori dal frigo in modo da consentirne la maturazione.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">·         Infine gli scomparti sullo sportello sono adatti per bevande, burro, e altri alimenti che devono essere mantenuti freschi.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Bisogna prestare attenzione a non poggiare i cibi direttamente sulle pareti del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17204"><strong>frigorifero</strong></a>; queste sono zone molto fredde e umide. Il freddo così intenso può degradare l’alimento che, insieme all’elevata umidità (condensa), favorisce la proliferazione batterica.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Per evitare cross-contaminazioni (contaminazioni crociate tra vari alimenti) è buona norma separare alimenti cotti da quelli crudi, conservare alimenti preparati in casa in appositi contenitori e quelli acquistati nelle loro confezioni originali (che riportano anche la data di scadenza e le modalità di conservazione). Un altro fattore importante è il grado di umidità che favorisce la crescita microbica. Per questo è buona norma non lavare frutta e verdura prima di riporla in frigorifero, ma solo al momento del consumo. Prima di chiudere i contenitori assicurarsi che l’alimento sia freddo, in modo da evitare che le condense sulla superficie interna del coperchio possano ricadere sull’alimento.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Altro punto importante da tenere in considerazione è l’igiene e la manutenzione del frigorifero. Bisogna periodicamente pulire l’interno con acqua e aceto (o bicarbonato di sodio), sbrinare il congelatore ed evitare di riempirlo troppo per scongiurare malfunzionamenti che possono compromettere la conservazione dei cibi.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il congelatore mantiene la temperatura a -18°C circa ed è adatto per la conservazione di cibi surgelati e congelati. E’ assolutamente indispensabile mantenere la catena del freddo dell’alimento surgelato o congelato. Per questo, quando si acquista al supermercato, bisogna trasportarlo in apposite borse termiche, evitando che subisca bruschi sbalzi termici. Inoltre, è buona regola riporre gli alimenti da congelare in appositi sacchetti, divisi in piccoli pezzi. In questo modo si scongelerà solo la porzione che serve, evitando sprechi e possibili deterioramenti se non si consuma il prodotto immediatamente. Non è possibile ricongelare alimenti scongelati salvo che non si cuociano preventivamente e prima di riporre nel congelatore alimenti caldi, assicurasi che si siano raffreddati.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Per il corretto utilizzo del frigorifero, ricorda comunque di leggere il libretto d’istruzioni del produttore, sul quale saranno riportate indicazioni precise su come gestirlo al meglio.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Concludo spiegando la differenza che c’è tra “data di scadenza” e “termine minimo di conservazione (TMC) ”. La data di scadenza di un alimento indica la data entro cui l’alimento deve essere consumato e può essere venduto. Il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto fino alla data di scadenza. In etichetta è indicata con la scritta “da consumarsi entro…”. Il termine minimo di conservazione, invece, indica la data entro la quale l’alimento mantiene inalterate le proprietà organolettiche. In etichetta è indicata con la scritta “da consumarsi preferibilmente entro…”. Mentre è rischioso dal punto di vista della salute mangiare alimenti oltre la data di scadenza, gli alimenti oltre il TMC possono essere consumati senza pericolo anche a distanza di settimane o mesi (secondo l’alimento), ma perdono alcune caratteristiche come la fragranza, il sapore, l’odore etc.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Paolo Gozzo </strong></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Bibliografia</strong></span></p>
<p class="MsoNormal">Sito internet del Ministero della Salute – Dossier “Il mio frigo”</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Niente cibi caldi in frigo, per risparmiare energia. Il video di Ecoseven</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 07:12:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
		<category><![CDATA[cibi caldi in frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[spreco energia frigo]]></category>
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					<description><![CDATA[I cibi ancora caldi non devono essere conservati in frigo, per risparmiare energia e per tutelare la nostra salute. Guarda il video di Ecoseven.net E’ bene non conservare i cibi caldi in frigorifero, per non sprecare energia e per tutelare la nostra salute. Come tutti sappiamo la conservazione dei cibi richiede attenzione, soprattutto quando abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11815" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/04/images_igallery_resized_ambientetest_123971393-7888-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="166" /></p>
<p style="text-align: left;">I cibi ancora caldi non devono essere conservati in frigo, per risparmiare energia e per tutelare la nostra salute. Guarda il video di Ecoseven.net</p>
<p>  <span id="more-11816"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">E’ bene<strong> non conservare i cibi caldi in frigorifero</strong>, per non sprecare energia e per tutelare la nostra salute. Come tutti sappiamo la conservazione dei cibi richiede attenzione, soprattutto quando abbiamo a che fare con i cibi caldi.</p>
<p class="MsoNormal">Conservare fin da subito una <strong>portata calda in<a href="https://www.ecoseven.net//?p=8983"> frigorifero</a> fa sprecare tanta energia</strong>. Il frigorifero ha una temperatura costante di 4-5 gradi che viene sensibilmente alterata quando un portata calda viene posizionata su uno dei ripiani. Il frigo, quindi, per riportare la temperatura ai gradi giusti fa uno sforzo notevole, che richiede anche un consumo di energia maggiore.</p>
<p class="MsoNormal">Posizionare i <strong>cibi caldi in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8514">frigorifero</a></strong> significa anche mettere in pericolo la propria salute. Uno sbalzo di temperatura così repentino infatti potrebbe provocare delle alterazioni organolettiche al cibo in questione, rischiando la proliferazione di alcuni batteri. Se il contenitore dove conserviamo il cibo caldo,poi, è di vetro rischiamo anche di romperlo, facendolo passare improvvisamente dal caldo della cottura al freddo del frigorifero. <span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span><span style="mso-spacerun: yes;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Quando dobbiamo conservare un piatto <strong>caldo in frigo</strong> è bene, quindi, aspettare che questo si raffreddi completamente.</p>
<p class="MsoNormal">E ancora. Sempre per <strong>evitare che il frigo sprechi <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">energia</a></strong> è bene evitare di conservare tutto in sacchetti di plastica e confezioni varie. (gc)</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/eGYhbF4_nXI?list=UUa6OX68uT-zKIaChAsZBkhQ" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
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		<title>Rifiuti elettronici: piu’ di 70mila tonnellate raccolte nel 2012</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2013 13:36:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[RAEE]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2012 sono state raccolte piu’ di 70mila tonnellate di rifiuti elettronici, da cui si e’ potuto ricavare ferro, alluminio, rame e plastica Sono state 71.800 le tonnellate di rifiuti elettronici raccolte nel 2012, tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe. Da queste sono state ricavate 46.468 tonnellate di ferro, 1.722 tonnellate di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10341" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_raee_verde__400x300-6952-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nel 2012 sono state raccolte piu’ di 70mila tonnellate di rifiuti elettronici, da cui si e’ potuto ricavare ferro, alluminio, rame e plastica</p>
<p>  <span id="more-10342"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Sono state 71.800 le tonnellate di <strong>rifiuti elettronici</strong> raccolte nel 2012, tra frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe. Da queste sono state ricavate 46.468 tonnellate di ferro, 1.722 tonnellate di alluminio, 1.328 tonnellate di rame e 5.892 tonnellate di plastica. A darne notizia è ECodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici.</p>
<p class="MsoNormal">Grazie alla raccolta e al processo di trattamento dei<strong> <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9462" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti elettronici</a></strong>, realizzati dagli impianti selezionati da Ecodom, si è evitata l&#8217;immissione in atmosfera di oltre 1.200.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2) e si è intercettata e correttamente smaltita una significativa quantità di gas che danneggiano lo strato di ozono. Non solo: l&#8217;utilizzo delle materie prime ottenute dal riciclo ha consentito,&nbsp;nel 2012, un risparmio energetico di circa 134.000.000 kWh di energia elettrica, rispetto a quanto necessario per ottenere le stesse quantità di materie prime vergini.</p>
<p class="MsoNormal">In tema di raccolti di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/riciclo/italia-indietro-per-il-riciclo-dei-rifiuti-elettronici-poca-organizzazione-e-informazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifiuti elettronici</a></strong>, le regioni più virtuose sono la Lombardia, con 12.250 tonnellate di RAEE trattati, pari a 22.195.000 kWh di energia risparmiata e 203.000 tonnellate di CO2 non immesse nell&#8217;atmosfera; seguita dal Veneto, con 7.323 tonnellate di <strong>RAEE</strong> gestiti, pari a 13.339.000 kWh di energia risparmiata e 122.000 tonnellate di CO2 non immesse nell&#8217;atmosfera, e dalla Sicilia, con 6.967 tonnellate di RAEE, pari a 12.286.000 kWh di energia risparmiata e 110.900 tonnellate di CO2 non immesse nell&#8217;atmosfera.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Eco-invenzioni: il frigorifero a muro intelligente, per risparmiare energia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/eco-invenzioni-il-frigorifero-a-muro-intelligente-per-risparmiare-energia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 18:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[conservare i cibi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[raffreddamento selettivo]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[Un frigorifero intelligente, ecologico e molto poco ingombrante. Dalla mente di uno studente, nasce Impress, il frigorifero senza porta a raffreddamento selettivo. Risparmio energetico e cibi sempre freschi. Da questo connubio nasce il concept di Impress, il primo frigorifero senza porta per il raffreddamento selettivo. Ad inventarlo è stato uno studente di disegno industriale della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8981" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/10/images_igallery_resized_ambientetest_frigorifero_impress-6119-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un frigorifero intelligente, ecologico e molto poco ingombrante. Dalla mente di uno studente, nasce Impress, il frigorifero senza porta a raffreddamento selettivo.</p>
<p>  <span id="more-8983"></span>  </p>
<p><strong>Risparmio energetico</strong> e <strong>cibi</strong> sempre <strong>freschi</strong>. Da questo connubio nasce il concept di Impress, il primo <a target="_blank" href="https://www.ecoseven.net//?p=8514" rel="noopener noreferrer"><strong>frigorifero</strong></a> senza porta per il <strong>raffreddamento selettivo</strong>. Ad inventarlo è stato uno studente di disegno industriale della Massey University (Nuova Zelanda), Ben de la Roche, che l&#8217;ha progettato per l&#8217;<a target="_blank" href="http://www.electrolux.co.uk/Global-pages/Promotional-pages/Electrolux-Design-Lab/" rel="noopener noreferrer"><strong>Electrolux Design Lab 2012</strong></a>, competizione riservata a studenti internazionali di design industriale.<br />Impress è un muro-frigorifero che permette di <a target="_blank" href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/caldo-come-conservare-frutta-e-verdura" rel="noopener noreferrer">conservare gli alimenti</a>, anziché dietro a sportelli chiusi, in bella vista utilizzando una parete refrigerante. Il <a target="_blank" href="https://www.ecoseven.net//?p=6389" rel="noopener noreferrer">frigorifero</a> è costruito da unità di raffreddamento allungate chiamate &#8220;pin&#8221;: ognuna delle quali presenta una faccia esagonale che, una volta premuta, permette di inserire al suo interno il <strong>prodotto alimentare</strong> da mantenere al fresco. Un&#8217;idea originale per un frigorifero capace di refrigerare solamente quando qualcosa viene riposto al suo interno: meno cibi verranno inseriti, meno energia viene consumata.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8982" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="Impress-frigorifero" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/10/images_1057-04.jpg" align="middle" border="1" height="267" width="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/10/images_1057-04.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/10/images_1057-04-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></p>
<p>Inoltre, con il suo utilizzo selettivo, è capace anche di ridurre l’<strong>emissione di gas</strong> pericolosi per l’atmosfera – come i CFC –, evitando gli <a target="_blank" href="http://alimentazione.ecoseven.net/news-alimentazione/riduzione-sprechi-alimentari-napoli-da-lesempio" rel="noopener noreferrer"><strong>sprechi alimentari</strong></a>, e avvisando l’utente dell’imminente data di <strong>scadenza</strong> o del deterioramento progressivo di un prodotto. <br />Nessun problema poi per la capienza: non solo bottiglie e piccole confezioni, ma anche alimenti di grandi dimensioni, grazie alla sua capacità di combinare più celle alla volta.<br />Trattandosi, ovviamente, di un concept, bisognerà attendere diverso tempo prima che l’idea si traduca in un elettrodomestico vero e proprio, anche perché la tecnologia utilizzata per realizzarlo, a detta dell&#8217;inventore, è molto laboriosa.<br />Tuttavia, il prossimo 25 ottobre i 10 finalisti della competizione presenteranno alla <strong>Triennale di Milano</strong> le loro creazioni: non mancherà de la Roche con la sua creazione, visibile a tutti gli interessati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>-fd-</p>
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		<title>Ecoinvenzioni: il frigorifero che funziona senza corrente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-frigorifero-che-funziona-senza-corrente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Sep 2012 16:26:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione degli alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[corrente elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce da una giovane mente italiana Freeijis, il frigorifero capace di funzionare senza corrente elettrica. Unica pecca? L&#8217;espatrio in America dell&#8217;idea e della sua inventrice. Conservare e mettere in fresco gli alimenti senza l&#8217;uso della corrente elettrica, ora si può. Dalla mente di una giovanissima ricercatrice italiana nasce Freeijis, il frigorifero che funziona senza consumi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8510" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_ambientetest_freeijis_1-5860-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><strong></strong>Nasce da una giovane mente italiana Freeijis, il frigorifero capace di funzionare senza corrente elettrica. Unica pecca? L&#8217;espatrio in America dell&#8217;idea e della sua inventrice.<strong></strong></p>
<p>  <span id="more-8514"></span>  </p>
<p><strong>Conservare </strong>e<strong> mettere in fresco</strong> gli <strong>alimenti</strong> senza l&#8217;uso della <strong>corrente elettrica</strong>, ora si può. Dalla mente di una giovanissima ricercatrice italiana nasce <strong>Freeijis</strong>, il frigorifero che funziona senza consumi. L&#8217;invenzione ha dato, per ora, la possibilità a <strong>Caterina Falleni</strong>, studentessa livornese di 23 anni, laureata in <strong>Disegno industriale</strong>, di ottenere una borsa di studio per studiare negli Stati Uniti, approfondire le sue conoscenze e migliorare la sua creazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8511" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="freeijis" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_2.jpg" align="middle" border="1" height="293" width="370" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_2.jpg 570w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_2-300x237.jpg 300w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></p>
<p>I <strong>viaggi di studio</strong> all&#8217;estero, per l&#8217;inventrice, non sono una novità. Nasce dall&#8217;esperienza in Africa, infatti, lo studio delle strutture realizzate con <strong>materiali porosi</strong>, come il <strong>fango</strong> o la <strong>terracotta</strong>. Esse utilizzano un processo denominato <em>&#8220;evaporative cooling&#8221;</em>, lo stesso per cui la temperatura del nostro corpo si abbassa grazie alla sudorazione. Questa tecnologia è stata associata da Caterina con dei materiali chiamati <strong>PCM</strong> ed è proprio così che è venuto al mondo Freeijis.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8512" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="freeijis_2" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_3.jpg" align="middle" border="1" height="248" hspace="auto" width="353" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_3.jpg 853w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_3-300x211.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_freeijis_3-768x540.jpg 768w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /><br />Oggetto della tesi di laurea che Caterina ha presentato a conclusione del proprio percorso di studi, del frigorifero &#8220;autonomo&#8221;, per ora, esiste solo un unico prototipo, realizzato in collaborazione con Bottega Morigi e Officina Valmori.<br />Freeijis viene presentato come un <strong>apparato refrigerante</strong> per <strong>frutta e verdura</strong> che funziona grazie ad un sistema di refrigerazione per mezzo di <strong>evaporazione dell&#8217;acqua</strong> contenuta nell&#8217;intercapedine tra due contenitori: uno esterno in terracotta ed uno interno in <strong>alluminio</strong>. Freeijis vuole simboleggiare la possibilità di ricorrere ad <strong>energie alternative</strong> ed è naturale tanto quanto gli alimenti che potrà contenere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8513" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" alt="caterina filleni" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_caterina2.jpg" align="middle" border="1" height="300" width="300" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_caterina2.jpg 500w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_caterina2-300x300.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2012/09/images_caterina2-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Un&#8217;idea geniale, creata dall&#8217;ennesima rappresentante dei &#8220;cervelli in fuga&#8221; nostrani che, non riuscendo ad ottenere il meritato riconoscimento per le proprie creazioni in Italia, ha provato a compiere il grande passo di attraversare l&#8217;Oceano, per dare ai suoi meriti il giusto valore. &#8220;A Livorno, prima di partire avevo provato a bussare alle porte della Provincia, della Regione, per cercare di coinvolgerli in quest’avventura, ma ho trovato enormi difficoltà, tanta diffidenza e poca trasparenza. In California ho cenato con i fondatori di <strong>Google Earth</strong> e improvvisato con loro sedute di brainstorming davanti ad una bistecca con ai piedi un paio di infradito. E’ incredibile come, in poco tempo, riesci a parlare con tante persone che possono dare seguito ai tuoi progetti e senza nessuna fatica. Sarà perché spesso gli interlocutori sono ragazzi che non si fanno problemi a parlare di lavoro con una persona qualsiasi senza sapere da dove venga o cosa faccia &#8211; ha confessato l&#8217;inventrice in un intervista -. Il mio Paese è e sarà sempre l’Italia. Il livello di cultura e di storia che si respira in ogni vicolo, città, villaggio è incomparabile così come le persone che incontri, hanno un approccio profondamente umano. Ma quando si tratta di lavorare è un’altra cosa&#8221;.</p>
<p>Flavia Dondolini</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ecoinvenzioni, il frigo solare portatile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 17:26:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[frigo]]></category>
		<category><![CDATA[frigo fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[frigo portatile]]></category>
		<category><![CDATA[frigo solare]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ nato il frigo solare portatile. Realizzato con materiali semplici e riciclati puo’ essere realizzato anche nei paesi in via di sviluppo &#160; Anche il frigo diventa fotovoltaico. Emily Cummins, una&#160;giovane laureata della Leeds University, a soli 24 anni di età, ha realizzato un frigo portatile ecosostenibile alimentato ad energia solare. Il frigo alimentato ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6388" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_eco-invenzioni_7153802_ghiacciata_freddo_bottiglia_di_birra-4704-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>E’ nato il frigo solare portatile. Realizzato con materiali semplici e riciclati puo’ essere realizzato anche nei paesi in via di sviluppo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-6389"></span>  </p>
<p>Anche il <strong>frigo diventa <a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/in-arrivo-locchio-fotovoltaico-curera-la-cecita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fotovoltaico</a></strong>. <strong>Emily Cummins</strong>, una&nbsp;giovane laureata della Leeds University, a soli 24 anni di età, ha realizzato un <strong>frigo portatile ecosostenibile alimentato ad energia <a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/solare-comincia-lera-del-riciclo-del-fotovoltaico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">solare</a>.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>frigo</strong> alimentato ad <strong>energia <a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/fotovoltaico-la-nave-solare-ha-completato-la-circumnavigazione-della-terra" target="_blank" rel="noopener noreferrer">solare</a></strong> è composto da un cilindro in metallo inserito in un secondo cilindro – in legno o in plastica – in modo che nello spazio tra i due sia presente del materiale organico (sabbia, ad esempio) bagnato. Il calore dei raggi del sole permette all’acqua di evaporare; in questo modo, il calore si trasferisce all’esterno e il cilindro interno si raffredda. Tale meccanismo di funzionamento fa sì che il refrigeratore si mantenga alla temperatura di 6 gradi centigradi.</p>
<p class="MsoNormal">Ciò che rende il<strong> frigo<a href="http://energia.ecoseven.net/fotovoltaico/londra-il-ponte-di-blackfriars-sul-tamigi-diventa-solare" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> solare</a></strong> ancora più interessante è il fatto che, proprio perché può essere costruito con materiali riciclati e facilmente reperibili, ben si presta ad essere usato nei paesi in via di sviluppo. Il frigo solare ha fatto vincere a Emily Cummins il premio come imprenditore etico all’Oslo Business for Peace Award, assegnato dalla giuria del Nobel.</p>
<p class="MsoNormal">(GC/DS)&nbsp;</p>
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