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	<title>Free &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Vogliamo un&#8217;Italia più efficiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 15:29:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[14 imprese ed associazioni europee chiedono al Governo italiano più efficienza   Ben 14 imprese ed associazioni europee chiedono al Governo italiano di sostenere una robusta governance europea per l&#8217;energia al 2030, che punti sull&#8217;efficienza energetica. L&#8217;iniziativa prende il nome di Euase, European Alliance to Save energy, e ne fanno parte 1E, Kingspan, Knauf Insulation, Opower, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-29582" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_efficienza_energetica-17055-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>14 imprese ed associazioni europee chiedono al Governo italiano più efficienza</p>
<p>  <span id="more-29583"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ben 14 imprese ed associazioni europee chiedono al Governo italiano di sostenere una robusta governance europea per l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia</a> al 2030, che punti sull&#8217;efficienza energetica. L&#8217;iniziativa prende il nome di Euase, European Alliance to Save energy, e ne fanno parte 1E, Kingspan, Knauf Insulation, Opower, Philips, Schneider Electric, Siemens, E3G, European Climate Foundation con le italiane Kyoto Club, Assorinnovabili, Anev e Coordinamento Free.</p>
<p>Le associazioni, in particolare, si riferiscono al pericolo che il Governo italiano non voglia vincoli sul raggiungimento degli obiettivi in materia di efficienza energetica.</p>
<p>&#8216;Dei tre obiettivi europei al 2030, il 27% di riduzione dei consumi energetici è quello senz&#8217;altro più debole. Si tratta invece di un&#8217;area nella quale è possibile conseguire risultati ben più ambiziosi, dell&#8217;ordine del 40% con un vantaggio per l&#8217;economia del Continente. L&#8217;Italia in particolare ha enormi margini di intervento nel settore dell&#8217;edilizia, visto che la metà del parco presenta consumi oltre tre volte superiori a quelli di un nuovo edificio&#8217;, dichiara Gianni Silvestrini presidente di Free.</p>
<p>In Italia già oggi sono 372.000 le aziende che negli ultimi sette anni hanno investito in tecnologie green per ridurre l&#8217;impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2. Per il 2016, stando ai primi dati, sono 120 mila le imprese che hanno investito nel green, il 36% in più rispetto al 2014.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Free, più efficienza energetica e no a incentivi per le rinnovabili più mature</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 14:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Strategia Energetica Nazionale: il coordinamento Free chiede piu’ efficienza energetica e no a incentivi per le rinnovabili piu’ mature     Addio agli incentivi per le rinnovabili più mature, obiettivi di efficienza energetica e incremento della mobilità sostenibile: sono questi i capitoli principali dell&#8217;audizione del Coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) presso la X [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14389" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_download-9315-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Strategia Energetica Nazionale: il coordinamento Free chiede piu’ efficienza energetica e no a incentivi per le rinnovabili piu’ mature</p>
<p>  <span id="more-14390"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Addio agli incentivi per le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6"><strong>rinnovabili</strong></a> più mature, obiettivi di efficienza energetica e incremento della mobilità sostenibile: sono questi i capitoli principali dell&#8217;audizione del Coordinamento Free (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) presso la X Commissione della Camera dei Deputati sulla Strategia energetica nazionale (Sen).<br />  <br /> Il Documento che Free ha illustrato in Commissione punta a sensibilizzare il legislatore su una piena attuazione della Direttiva europea 2012/27/UE sull&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14376"><strong>efficienza energetica</strong></a> per le costruzioni che, nel 2020, dovranno essere a domanda energetica quasi nulla. Nei prossimi anni si potranno ristrutturare edifici per un valore del 60% dell&#8217;edilizia residenziale, che copre il 23% dei consumi energetici totali. A tal fine &#8211; sostiene il Coordinamento Free &#8211; si dovrà individuare il mix di efficientamenti energetici, di rinnovabili termiche e di rinnovabili elettriche più conveniente. <br />  <br /> Particolare attenzione viene data da Free al ruolo del termico: i <strong>consumi termici</strong> rappresentano il 45% dei <strong>consumi energetici</strong> totali. Si deve puntare anche in Italia sulle rinnovabili termiche e, in questo senso, si devono attivare il fondo di garanzia per le reti di teleriscaldamento alimentate da biomasse, che è in ritardo di tre anni, promuovere i certificati bianchi per le termiche rinnovabili e rivedere il sistema di incentivazione per il solare termico.<br />  <br /> Altro capitolo illustrato nel Documento di Free è quello della mobilità sostenibile. L&#8217;Italia è il primo paese europeo, e il quinto nel mondo, per veicoli a metano che sono alimentabili anche a biometano, senza necessità di modifiche, ma il decreto che ne regola produzione e uso, atteso due anni fa, non è ancora uscito, mentre il decreto sulle bioraffinerie, pur essendo un passo in avanti, non considera ancora la bioraffineria come posto di produzione anche di altri prodotti green, oltre ai biocarburanti.<br />  <br /> Ma il documento del Coordinamento Free illustrato in Commissione si è soffermato sul superamento in tempi brevi del meccanismo di incentivi per le tecnologie delle <strong>rinnovabili</strong> più mature: &#8216;Siamo consapevoli dei problemi che lo sviluppo dell&#8217;efficienza energetica e delle rinnovabili ha già prodotto e ancora più produrrà, e intendiamo collaborare alla loro soluzione&#8217;, si legge in un passaggio del Documento. Per ridurre la componente A3 sulle bollette che pagano i consumatori si deve passare da un meccanismo di incentivi ad un meccanismo di sostegno alla costruzione di nuovi impianti di Fer, archiviando così il vecchio sistema di incentivi tramite l&#8217;emissione di un bond ‘ad hoc’ che chiuda i conti con i vecchi operatori. E’ questo l’unico modo per abbassare davvero il costo delle bollette.</p>
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		<title>Green economy: per Free Zanonato va contro interessi dell&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 10:27:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Free]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella Conferenza parigina degli amici dell&#8217;industria nove ministri europei, senza quello tedesco, hanno messo in contrasto l&#8217;industria con la green economy. Il commento di Free, il coordinamento delle rinnovabili e dell&#8217;efficienza energetica   La dichiarazione congiunta sulla crisi dell’industria europea da parte dei ministri dello sviluppo economico di nove Stati membri dell’UE, fra cui il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-1787" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/05/images_igallery_resized_energia_banca-green-economy-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="JUSTIFY">Nella Conferenza parigina degli amici dell&#8217;industria nove ministri europei, senza quello tedesco, hanno messo in contrasto l&#8217;industria con la green economy. Il commento di Free, il coordinamento delle rinnovabili e dell&#8217;efficienza energetica</p>
<p>  <span id="more-14319"></span>  </p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY"><span style="line-height: 1.3em;">La dichiarazione congiunta sulla crisi dell’<strong>industria europea</strong> da parte dei ministri dello sviluppo economico di nove Stati membri dell’UE, fra cui il ministro Zanonato, ma con la significativa assenza del rappresentante della Germania &#8211; <strong>in occasione della prima Conferenza degli amici dell&#8217;industria svoltasi a Parigi</strong> &#8211; affronta tematiche estremamente importanti, che riguardano il futuro dell’economia nazionale ed europea e cioè il mantenimento di un tessuto industriale competitivo, la necessità di aumentare gli sforzi sull’innovazione e la ricerca, nonché di proseguire nelle iniziative di sviluppo di alcuni settori ad alta tecnologia, fra cui le tecnologie verdi.</span></p>
<p align="JUSTIFY">Il <strong><a href="http://www.free-energia.it/" target="_blank" rel="noopener">Coordinamento FREE</a></strong> (Coordinamento Fonti rinnovabili ed Efficienza energetica) condivide queste preoccupazioni e si riconosce negli obiettivi di sviluppo indicati nella dichiarazione dei nove ministri, i quali peraltro non vanno oltre generiche dichiarazioni di principio, con una sola eccezione, là dove affermano che “è necessario che la Commissione europea analizzi il differenziale di competitività fra l’Europa e le altre economie avanzate, prodotto dal divario nei prezzi dell’energia e dagli impegni in materia di riduzione delle emissioni di CO<sub>2</sub> (sic!) e di produzione da fonti rinnovabili”. E il tono della dichiarazione diventa ultimativo: “entro febbraio 2014 la Commissione dovrà proporre soluzioni per ridurre questo differenziale di competitività”.</p>
<p align="JUSTIFY">La presa di posizione dei nove ministri, che segue a ruota una analoga dei top manager delle più importanti industrie energetiche europee, non solo è istituzionalmente inusuale, in quanto assunta al di fuori degli organi collegiali comunitari, non solo in modo ingiustificato contraddice venti anni di politica energetico-ambientale europea, non solo mette a repentaglio lo sforzo più serio finora attuato per contrastare il cambiamento climatico, ma, quel che è più grave, in nome della sacrosanta salvaguardia dell’industria del nostro continente chiede di sacrificare il futuro della medesima, che risiede proprio nella sua riconversione “green”.</p>
<p align="JUSTIFY">Che il futuro sia nella <strong>“green economy”</strong>, non lo diciamo solo noi, ma, solo per fare pochi esempi:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">autorevoli istituzioni internazionali, come la <strong>Banca Mondiale</strong>, che recentemente pubblicato un rapporto (“<a href="http://climatechange.worldbank.org/sites/default/files/Turn_Down_the_heat_Why_a_4_degree_centrigrade_warmer_world_must_be_avoided.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Turn Down the Heat: Why a 4 °C Warmer World Must be Avoided</a>”), dove si denuncia l’urgenza di interventi più efficaci di contrasto al cambiamento climatico;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">un gruppo di <strong>70 investitori globali</strong> che gestiscono complessivamente più di 3.000 miliardi di dollari di asset, il quale a settembre ha inviato una lettera ai colossi dell’industria energetica, perché valutino i possibili rischi finanziari dei loro investimenti, dato che le politiche contro il riscaldamento globale sono destinate ad andare avanti, chiedendo spiegazioni sulle “opzioni messe a punto per la gestione di questi rischi”, come ad esempio “la riduzione della ‘carbon intensity’ degli asset o l’alienazione di quelli più inquinanti”, ma anche “la diversificazione dei business attraverso l’investimento in fonti con minori emissioni”;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">il recentissimo rapporto congiunto del <strong>World Energy Council e di Bloomberg New Energy Finance</strong> (“nel 2030 le tecnologie verdi varranno il 34% del mix elettrico planetario”);</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">la lettera alla Commissione europea di importanti industrie europee (da Siemens a Schneider, da Philips a Whirlpool) in cui si chiedono obbiettivi vincolanti al 2030 anche per l’efficienza energetica e le rinnovabili.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY">Stupito e preoccupato per l’appoggio del ministro Zanonato ad una proposta che, lungi dal contribuire allo sviluppo del Paese, lo frenerebbe, mettendo a repentaglio le imprese già impegnate nei settori “green” e più di centomila posti di lavoro, il <a href="http://www.free-energia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Coordinamento FREE</strong></a> chiede al presidente Enrico Letta, il quale si è di recente pronunciato a favore della “green economy”, di fornire un’autorevole conferma che questa è la linea politica del Governo italiano, schierandolo nel dibattito europeo fra coloro che sostengono la necessità di obiettivi vincolanti al 2030 anche per l’efficienza energetica e le rinnovabili e non solo per la riduzione delle emissioni di CO2. (com)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bioraffinerie. Free, il decreto va bene ma fare di piu&#8217; per biometano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Oct 2013 07:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[bioraffinerie]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Free]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stato firmato il decreto ministeriale sulla regolamentazione delle bioraffinerie di seconda generazione. Ecco il commento di Free, l&#8217;associazione che raggruppa le associazioni delle rinnovabili e dell&#8217;efficienza energetica     &#8220;La firma del decreto che fissa norme certe per le bioraffinerie in grado di  produrre biocarburanti di seconda generazione (con tecnologie no food, in cui l’Italia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10722" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_energia_bioetanolo-7246-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">E&#8217; stato firmato il decreto ministeriale sulla regolamentazione delle bioraffinerie di seconda generazione. Ecco il commento di Free, l&#8217;associazione che raggruppa le associazioni delle rinnovabili e dell&#8217;efficienza energetica</span></p>
<p>  <span id="more-14227"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">&#8220;La firma del decreto che fissa norme certe per le <strong>bioraffinerie</strong> in grado di  produrre biocarburanti di seconda generazione (con tecnologie no food, in cui l’Italia è all’avanguardia)  rappresenta un passo avanti nella adozioni di provvedimenti che hanno risvolti positivi per lo sviluppo nel nostro paese dell’energia da fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile e, più in generale, della green economy. </span><span style="line-height: 1.3em;">Nel contempo  il Coordinamento FREE sottolinea i limiti di questo provvedimento, che è orientato a promuovere le bioraffinerie solo nella direzione della produzione di biocarburanti di seconda generazione. Il decreto, infatti,  non considera  la bioraffineria anche come luogo di produzione di biopolimeri, biolubrificanti, fitofarmaci, coloranti e non privilegia la bioraffineria di qualità, che, deve essere legata ad un distretto agricolo vocato alla produzione di quella specifica biomassa&#8221;. Così <strong>Gian Battista Zorzoli,</strong> portavoce del <a href="http://www.free-energia.it/" target="_blank" rel="noopener">Coordinamento FREE, Fonti rinnovabili ed Efficienza energetica</a>, che raccoglie 35 associazioni italiane del settore, a seguito della firma del Decreto sulla regolamentazione delle bioraffinerie.</span></p>
<p>&#8220;Il Coordinamento <strong>FREE</strong> ricorda altresì che non ha ancora visto la luce un decreto analogo, per consentire lo sviluppo parallelo del <strong>biometano</strong>, pur essendo di fatto giunto al termine del suo iter procedurale e malgrado tutte le sollecitazioni. Poiché la diffusione della mobilità sostenibile rappresenta un fattore essenziale per il raggiungimento di una low-carbon economy, il Coordinamento FREE considera indifferibile l’emanazione di tutte le misure necessarie a consentire la competizione/cooperazione fra le diverse soluzioni tecnologiche già disponibili o in via di sviluppo: efficientamento energetico, biocarburanti, biogas, veicoli ibridi ed elettrici. Chiediamo pertanto al Governo di completare i provvedimenti necessari allo sviluppo armonico di tutte le filiere della green economy, a partire dalla immediata pubblicazione del decreto sul biometano&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Rinnovabili, la rivoluzione di Free: no incentivi, si sconti fiscali</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Oct 2013 09:28:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Free]]></category>
		<category><![CDATA[incentivi alle rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Non piu&#8217; incentivi per le rinnovabili, ma una vera e propria rivoluzione del sistema con detrazioni fiscali, a onere zero per lo Stato, sulla costruzione degli impianti   “Ieri in occasione dell&#8217;audizione della X Commissione del Senato non siamo andati a chiedere ulteriori incentivi per le rinnovabili, ma a proporre un percorso che, se fatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-266" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2010/12/images_igallery_resized_energia_energia-2-miliardi-di-persone-nel-mondo-vivono-senza-le-fonti-rinnovabili-potrebbero-aiutare-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 10pt; line-height: normal; font-family: Tahoma, sans-serif;">Non piu&#8217; incentivi per le rinnovabili, ma una vera e propria rivoluzione del sistema con detrazioni fiscali, a onere zero per lo Stato, sulla costruzione degli impianti</span></p>
<p>  <span id="more-14089"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span style="color: #222222; font-size: 10pt; line-height: normal; font-family: Tahoma, sans-serif;">“Ieri in occasione dell&#8217;audizione della X Commissione del Senato non siamo andati a chiedere ulteriori incentivi per le rinnovabili, ma a proporre un percorso che, se fatto proprio da Governo e Parlamento, alla fine ridurrà di circa 1 miliardo di Euro l’onere sulle bollette elettriche. </span><span style="color: #222222; font-size: 10pt; line-height: normal; font-family: Tahoma, sans-serif;">Questo, principalmente mediante detrazioni fiscali, studiate in modo che la ricchezza prodotta dai nuovi impianti restituisca fiscalmente allo Stato i mancati introiti per la defiscalizzazione” . Lo dichiara<strong> Gb Zorzol</strong>i, portavoce del Coordinamento <strong>Free</strong>, <strong>Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica</strong>, che raggruppa 24 associazioni del settore.</span></p>
<div class="gmail_quote">
<div dir="ltr">
<p style="color: #222222; font-size: 13px; line-height: normal; font-family: arial, sans-serif;"><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma, sans-serif;">Nel documento che <a href="http://www.free-energia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Free</strong> </a>ha illustrato presso la X Commissione del Senato si racchiudono le proposte per ridurre il costo delle bollette elettriche: riduzione degli incentivi in cambio di interventi di detrazioni fiscali nella costruzione di nuovi impianti ad onere nullo per il bilancio pubblico; modifica del sistema di tariffa bioraria; la fine anticipata del regime Cip 6; la fine dei sussidi agli impianti ad olio combustibile; una rimodulazione degli aiuti alle imprese energivore; una revisione degli oneri fiscali che consenta di diminuire il costo per i consumatori.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: Tahoma, sans-serif;"> </span></p>
</p></div>
</p></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Rinnovabili: Free lancia un position paper per le maggiori forze politiche</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 15:15:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Coordinamento Free &#160;ha voluto da’ il via alla sua prima attività operativa inviando alle maggiori forze politiche in corsa per le elezioni, un position paper sulla Strategia Energetica Nazionale La Strategia Energetica Nazionale&#160;(SEN), messa a punto dal governo Monti, va rivisitata assumendo il 2030 come obiettivo di riferimento per la decarbonizzazione, obiettivi di incremento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10381" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/01/images_igallery_resized_ambientetest_monteleonefg-6981-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 13px;">Il Coordinamento Free &nbsp;ha voluto da’ il via alla sua prima attività operativa inviando alle maggiori forze politiche in corsa per le elezioni, un position paper sulla Strategia Energetica Nazionale</span></p>
<p>  <span id="more-10382"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">La <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/strategia-energetica-nazionale-al-via-una-consultazione-pubblica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Strategia Energetica Nazionale</a>&nbsp;</strong>(SEN), messa a punto dal governo Monti, va rivisitata assumendo il 2030 come obiettivo di riferimento per la decarbonizzazione, obiettivi di incremento dell’efficienza energetica e di apporto delle <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/energia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fonti energetiche rinnovabili</a></strong>, che attivino un mercato e un sistema produttivo competitivi e siano coerenti con le indicazioni contenute nelle roadmap europee: consumi che nel 2030 dovranno essere ridotti del 15% rispetto gli attuali e con le energie verdi in grado di coprire il 30% dei consumi (e arrivare al 50%-75% nel 2050), da cui far discendere il dimensionamento degli altri obiettivi e la scelta degli strumenti a ciò funzionali.</p>
<p class="MsoNormal">Concordate con questa impostazione?</p>
<p class="MsoNormal">Relativamente agli obiettivi di efficienza energetica e di <strong>sviluppo delle rinnovabili</strong>, proponiamo che il ministero costituisca al proprio interno un Tavolo permanente di confronto con gli stakeholder, con il compito, per tali settori, di verificare il grado di attuazione della Strategia Energetica, di discutere proposte di misure ad hoc e, una volta adottate, di verificarne l’efficacia. Tra queste è prioritario esaminare la condizioni per creare una governance forte, fra cui l’opportunità di accentrare in un solo ministero (che potrebbe essere il ministero dell’energia e dei cambiamenti climatici) tutte le competenze e le funzioni in materia energetica e delle correlate implicazioni ambientali.</p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibili a livello parlamentare e, se parte della maggioranza, a livello governativo, a sostenere prima e ad approvare poi le proposte in premessa a questa domanda?</p>
<p class="MsoNormal">Strumenti di valenza generale, coerenti sia con un’economia di mercato, sia con gli obiettivi prioritari da noi proposti, sono l’introduzione, a fiscalità complessiva inalterata, della carbon tax, prevista dalla proposta di Direttiva europea &#8211; COM (2011) 169 &#8211; a cui faceva riferimento l’articolo 14 del disegno di legge di delega sulla riforma fiscale del governo Monti, e l’abolizione di qualsiasi forma di incentivazione ancora assegnata nel nostro Paese alle fonti fossili.</p>
<p class="MsoNormal">Le uniche eccezioni riguardano quelle <strong>tecnologie</strong> e quei settori che in questa fase di transizione utilizzano in modo più efficiente le fonti fossili e contribuiscono fattivamente alla riduzione dei consumi e alla de-carbonizzazione.</p>
<p class="MsoNormal">Concordate sulla priorità da assegnare all’approvazione di un ddl fiscale che introduca la <strong>carbon tax</strong> e preveda una graduale uscita dal sistema dei benefici fiscali, diretti e indiretti, a favore delle fonti fossili?</p>
<p class="MsoNormal">Perché gli obiettivi di incremento dell’efficienza energetica e dell’apporto delle <strong>rinnovabili</strong> massimizzino le ricadute produttive e occupazionali, è necessario destinare risorse adeguate alla R&amp;S e all’innovazione nelle industrie e nei servizi.</p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibile, spostando su altri obiettivi le voci a ciò destinate nei bilanci degli enti pubblici di ricerca, ad affiancare alla voce A5 della bolletta elettrica, che finanzia la ricerca di sistema, una voce di peso metà, per finanziare la R&amp;S relativa all’efficienza e alle rinnovabili elettriche (riducendo però le altre componenti, al fine di non aumentare il valore complessivo), e a introdurre nella bolletta del gas una voce percentuale che porti a un ammontare annuo identico per finanziare la R&amp;S relativa all’efficienza e alle rinnovabili termiche? Concordate che un provvedimento analogo va adottato per benzina e gasolio, con il ricavato da destinare alla R&amp;S sui biocarburanti di seconda e terza generazione?</p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibili ad utilizzare, per finanziare la R&amp;S, una percentuale significativa dei proventi incamerati dal Governo a seguito della vendita alle aste delle quote di CO2 (periodo 2013-2020, direttiva EU ETS)?</p>
<p class="MsoNormal">Concordate sulla necessità di istituire un fondo di rotazione ad hoc per l’innovazione nelle industrie e nei servizi attivi nei comparti efficienza energetica e rinnovabili?</p>
<p class="MsoNormal">Nel settore civile (35% dei consumi finali), più della metà delle costruzioni presenta consumi tripli rispetto a quelli previsti dalle attuali normative per i nuovi edifici e miglioramenti dell’efficienza sono possibili anche sul versante dei consumi elettrici.</p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibili ad approvare immediatamente un provvedimento che per l’<strong>edilizia nuova</strong> o soggetta a ristrutturazioni rilevanti, sia essa pubblica o privata, anticipi allo 01.01.2016 l’adozione della Direttiva 2010/31/UE sui “quasi zero energy building”, come già deciso nel Regno Unito? Siete conseguentemente favorevoli ad aumentare i valori e ad accelerare le scadenze degli obblighi per i nuovi edifici o gli edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, previsti nell’Allegato 3 del Decreto Legislativo 28/2011? Nel recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica accettate di estendere l’obbligo della riqualificazione energetica annua del 3% oltre che per gli edifici pubblici dello Stato, anche per quelli delle Regioni e degli Enti Locali?</p>
<p class="MsoNormal">Intendete inoltre sostenere la proposta di rendere stabili al 50% le detrazioni fiscali, riportandone però la spalmatura a 5 anni, e di estenderle (ridotte al 40%) anche alle ristrutturazioni di edifici adibiti ad attività industriali o terziarie, e di introdurre un’analoga detrazione del 10% per gli acquisti di elettrodomestici, limitatamente a quelli della classe più alta?</p>
<p class="MsoNormal">Per gli interventi di efficientamento energetico nelle industrie, nel residenziale, nel terziario, nell’agricoltura vi è largo spazio per la cogenerazione/trigenerazione, per il recupero termico e per motori elettrici più efficienti. Le modifiche introdotte al meccanismo dei Certificati Bianchi a fine 2011, purché rese più incisive in termini di obiettivi e di riconoscimenti economici, potrebbero garantire un adeguato sviluppo degli interventi di efficientamento, purché gli audit energetici abbiano la necessaria diffusione, soprattutto nelle PMI, condizione oggi lungi dall’essere realizzata.</p>
<p class="MsoNormal">Siete d’accordo che, oltre ad assegnare ai Certificati Bianchi obiettivi più incisivi e riconoscimenti economici maggiori, le PMI possano detrarre fiscalmente il costo degli audit energetici, a condizione che questi siano effettuati da ESCO iscritte, previa qualifica, in un apposito Albo?</p>
<p class="MsoNormal">Un contributo trasversale alla crescita dell’<strong>efficienza energetica</strong> può venire dalle azioni del governo italiano a livello comunitario per l’approvazione di normative più stringenti e/o dei tempi per la loro &nbsp;entrata in vigore, riguardanti componenti e sistemi relativi alla produzione e al consumo sia elettrico che termico, nonché al trasporto pubblico e privato.</p>
<p class="MsoNormal">Visto che la “rivoluzione energetica” va affiancata ad una “rivoluzione culturale” sarebbe opportuno, per accrescere l’efficienza energetica e l’energia da fonti rinnovabili , prevedere risorse per attività didattiche nelle scuole o campagne di informazione attraverso i mass media.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibili a livello parlamentare e, se parte della maggioranza, a livello governativo, a sostenere le suddette azioni da parte del governo a livello comunitario?</p>
<p class="MsoNormal">Prioritarie sono tutte le misure volte a facilitare, accelerandolo, il percorso verso la competitività delle fonti rinnovabili, in modo da rendere sempre più residuali i meccanismi di incentivazione. Vanno quindi eliminate innanzi tutto le pastoie normative e amministrative, che oggi come oggi rappresentano costi aggiuntivi.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Siete d’accordo sulla necessità di abrogare immediatamente i meccanismi del registro per i piccoli impianti e, per i grandi, delle aste, che hanno dimostrato di non funzionare adeguatamente?</p>
<p class="MsoNormal">Siete d’accordo nell’avviare un percorso che porti a sostituire i meccanismi attuali di incentivazione con strumenti fiscali incisivi e meccanismi di sostegno sul capitale, anche con fondi rotativi?</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;anno appena concluso ha messo in evidenza una debolezza procedurale in termini di chiarezza soprattutto, ad esempio, legato al tema della definizione di entrata in esercizio; servirà, in relazione a questo, una attenta valutazione delle procedure appena conclusesi con la fine del 2012 onde evitare che impianti realizzati con ingenti investimenti non accedano agli incentivi a causa di mere formalità. Più in generale, le procedure autorizzative vanno riviste alla luce di un principio generale: la produzione energetica con le rinnovabili è funzionale al contrasto del cambiamento climatico, obiettivo considerato prioritario a livello delle Nazioni Unite e dell’Unione Europea. Di conseguenza, pur nel quadro delle normative per la salvaguardia ambientale e per la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico, la valenza positiva ai fini del cambiamento climatico deve portare a un’ulteriore semplificazione delle procedure e delle norme attualmente in vigore, sia per gli impianti nuovi, sia per i rifacimenti di quelli esistenti.<span style="font-size: 13px;">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal">Siete d’accordo che la revisione delle procedure amministrative dovrebbe essere uno dei temi da portare prioritariamente al Tavolo permanente di confronto da noi proposto?</p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Strategia Energetica</strong> qui definita è pienamente realizzabile solo creando le condizioni per il massimo sviluppo: a) della produzione decentrata di energia; b) di criteri operativi che risolvano in modo non penalizzante la produzione da fonti rinnovabili non programmabili.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto concerne il punto a), la normativa esistente contiene misure che favoriscono l’autoconsumo vero e proprio e una forma virtuale di autoconsumo (il cosiddetto scambio sul posto) per impianti di potenza fino a 200 kW, misura che sarebbe opportuno estendere fino ad almeno 1 MW, mentre di recente l’AEEG ha avanzato proposte che viceversa penalizzerebbero lo scambio sul posto. Inoltre, due norme, approvate per rendere possibile la vendita diretta di energia a consumatori diversi dal proprietario di un impianto alimentato da rinnovabili, la prima, denominata Servizio Efficiente di Utenza (SEU) è da tempi in attesa che l’AEEG emani i relativi criteri di applicazione, mentre la seconda, ancora più favorevole, denominata Sistemi di Auto Approvvigionamento Energetico (SAAE) è stata recentemente oggetto di una delibera avversa del TAR del Lazio.</p>
<p class="MsoNormal">Per il punto b), l’AEEG ha approvato una delibera, che prevede oneri per il bilanciamento con altre fonti della produzione non programmabile, non solo penalizzante in modo ingiustificato, ma addirittura retroattivo. Viceversa, è tecnicamente possibile incaricare Terna (per la rete di trasmissione) e gli operatori delle reti di distribuzione, ciascuno per gli impianti a generazione non programmabile ad esso afferenti, di gestire in modo integrato tali impianti in modo da ridurre drasticamente l’aleatorietà della loro produzione.</p>
<p class="MsoNormal">Siete d’accordo nel proporre l’estensione dello scambio sul posto fino a 1 MW, senza introduzione di misure che lo penalizzino, di sollecitare l’AEEG a varare il provvedimento per rendere operativo il SEU e, nel caso in cui diventasse definitiva la sentenza del TAR del Lazio avversa ai SAAE, di rivedere il provvedimento per tenere conto dei rilievi sollevati dalla giustizia amministrativa?</p>
<p class="MsoNormal">Concordate che il problema del bilanciamento delle <strong>produzioni energetiche</strong> non programmabili va affrontato e risolto senza indebite penalizzazioni di tali produzioni, tenendo conto dei limiti oggettivi della tecnologia adottata, e comunque evitando ogni retroattività della norma?</p>
<p class="MsoNormal">Più in generale, concordate con un impegno di regolazione integrata mirato a raggiungere gli obiettivi per un minore costo dell’energia e la riduzione delle emissioni?</p>
<p class="MsoNormal">Le<strong> bioenergie</strong>, cioè quelle direttamente correlate alla sfera biologica e al suolo agro-forestale possono portare un contributo rilevante alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Per garantire una evoluzione sostenibile del settore sono necessarie politiche di sviluppo che siano definite a partire dal contesto, dal territorio e le sue risorse naturali, ambientali, economiche e sociali. L’approccio integrato è quello che meglio esprime le potenzialità agroenergetiche perché valorizza adeguatamente i sottoprodotti, le colture da integrazione, contribuisce ad una gestione sostenibile ed efficiente del patrimonio agricolo, zootecnico e forestale ed inoltre crea benefici per le comunità locali e al sistema produttivo.</p>
<p class="MsoNormal">La<strong> bioenergia</strong> è una fondamentale fonte di carbonio rinnovabile utile per una maggiore sostenibilità delle pratiche agricole. Attraverso una sua larga adozione nelle imprese agricole le bioenergie possono contribuire ad una riduzione dell’utilizzo di combustibili fossili ed ad una riduzione delle emissioni di gas climalteranti in agricoltura.</p>
<p class="MsoNormal">In questo quadro è necessario adottare misure per:</p>
<p class="MsoNormal">&#8211; favorire i processi di miglioramento della <strong>efficienza delle tecnologie</strong> e dei processi di conversione energetica;</p>
<p class="MsoNormal">&#8211; sviluppare la qualità e certificazione dei <strong>biocombustibili </strong>e più in generale delle bioenergie con particolare riferimento all’efficienza nell’utilizzo del suolo e nella riduzione delle emissioni di gas climalteranti;</p>
<p class="MsoNormal">&#8211; favorire l’utilizzo di<strong> biomasse</strong> di integrazione atte a ridurre l’efficienza nell’utilizzo del suolo agricolo quali i sottoprodotti agricoli, forestali e agroalimentari, colture energetiche in rotazione con colture alimentari, colture su terreni marginali, sottoprodotti delle bioraffinerie;</p>
<p class="MsoNormal">&#8211; finanziare il piano quadro “Foresta- Legno” approvato dal MIPAAF per potenziare la gestione forestale sostenibile e la produzione di biomasse in chiave sinergica tra le varie destinazioni finali possibili;incoraggiare la forestazione urbana per le positive implicazioni energetiche e sociali;</p>
<p class="MsoNormal">&#8211; prevedere per il settore forestale e l’arboricoltura da legno un sistema di incentivi basato sulla contabilizzazione degli assorbimenti di CO2;</p>
<p class="MsoNormal">&#8211; favorire lo sviluppo delle tecnologie di produzione di biocarburanti di seconda generazione.</p>
<p class="MsoNormal">Va inoltre intrapresa una azione per promuovere la professionalità degli operatori del settore forestale.<span style="font-size: 13px;">&nbsp;</span></p>
<p class="MsoNormal">Se farete parte del governo, vi impegnerete a presentare al Tavolo permanente di confronto proposte concrete per la soluzione ottimale di quanto sopra indicato, da tradurre poi in opportuni provvedimenti da presentare al Parlamento? Se all’opposizione, sarete disposti ad approvarli?</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>energia termica</strong> rappresenta di gran lunga la prima tipologia energetica utilizzata degli italiani con il 45% nei consumi finali. Il recentissimo decreto che ha finalmente avviato il “conto termico “ costituisce indubbiamente una significativa iniziativa per la promozione di energia termica da fonti rinnovabili. Tuttavia dopo una necessaria fase di start up sarà necessario verificare se le misure adottate saranno sufficienti ed efficaci per il raggiungimento degli obiettivi, con particolare riferimento all’efficienza energetica in edilizia e alla considerazione della stagione estiva, vera sfida per il futuro che vede il nostro Paese leader in Europa.</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p class="MsoNormal">Vi impegnate a sostenere lo sviluppo dell’energia termica da fonti rinnovabili e se sarà necessario ad adeguare misure e stanziamenti previsti dal Decreto 28 Dicembre 2012 per questo scopo?</p>
<p class="MsoNormal">É ormai urgente introdurre misure atte a garantire l’adeguamento delle reti energetiche agli obiettivi previsti per le rinnovabili e più in generale per la generazione distribuita.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto concerne il settore elettrico, va perseguito un potenziamento sia quantitativo (obiettivo prevalente per la rete di trasmissione), sia qualitativo (prevalente per le reti di distribuzione, che devono diventare smart). Mentre le misure per i potenziamenti quantitativi sono già previsti negli attuali meccanismi tariffari, per lo sviluppo delle smart grid occorre introdurre nelle tariffe per le reti di distribuzione una voce che consenta ai distributori elettrici di finanziare i relativi investimenti.</p>
<p class="MsoNormal">Non solo, anche le reti del gas vanno rese smart, e vanno approvate le misure di incentivazione del biometano immesso in rete, già previste dall’art. 21 del D.Lgs. 28/2011.</p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibili a livello parlamentare a impegnare il governo e, se parte della maggioranza, a far approvare dal governo l’indirizzo all’AEEG di modificare le<strong> tariffe per le reti di distribuzione elettriche e gas</strong>, introducendo una voce finalizzata al finanziamento degli investimenti per la loro trasformazione in smart grid?</p>
<p class="MsoNormal">Siete disponibili a chiedere l’immediata attuazione di quanto previsto per il <strong>biometano</strong> dall’art. 21 del D.Lgs. 28/2011?</p>
<p class="MsoNormal">Nel settore del calore, oltre a potenziare le reti di teleriscaldamento esistenti, ne vanno realizzate altre, con l’obiettivo di passare dall’attuale 4% circa di calore servito da teleriscaldamento al 20% al 2020. Altrettanto va fatto per la cogenerazione ad alto rendimento, lontana dagli obiettivi del Piano d’Azione Italiano per l’Efficienza Enwergetica (72 TWh/a al 2020), la cui penetrazione non dovrà essere solo abbinata al teleriscaldamento. In parallelo vanno introdotte quote minime obbligatorie di utilizzo di calore da rinnovabili, crescenti nel tempo, fino a raggiungere il 30% nel 2030. Gli investimenti per recuperi di calore da processi industriali, incluso l’utilizzo per teleriscaldamento, devono poter accedere a finanziamenti agevolati per alleggerire gli elevati costi iniziali di installazione.</p>
<p class="MsoNormal">Le reti di distribuzione del gas dovranno favorire l’integrazione di una quota crescente di biometano, dando immediata attuazione a quanto già disposto dal Decreto legislativo 28/2011.</p>
<p class="MsoNormal">É infine urgente varare il fondo di garanzia per il teleriscaldamento, previsto dall’ Art. 22 del D. Lgsl. 28/2001</p>
<p class="MsoNormal">Siete d’accordo nell’appoggiare questi obiettivi?</p>
<p class="MsoNormal">In una <strong>Strategia Energetica</strong> con il 2030 come riferimento temporale, vanno elaborate proposte specifiche, finalizzate a uno sviluppo sinergico della mobilità elettrica e di quella tradizionale, alimentata in misura crescente con biocarburanti e biometano. La predisposizione sin d’ora di un percorso che, per la maggior parte, troverà attuazione nel prossimi decennio, è essenziale affinché il programma di ristrutturazione del sistema di raffinazione, previsto dalla SEN (e comunque imposto dalla crisi del settore), non riproduca una overcapacity analoga a quella dei cicli combinati, e sia viceversa orientato a incorporare progressivamente processi di bioraffinazione.</p>
<p class="MsoNormal">Concordate sulla necessità di avviare immediatamente su queste tematiche un confronto congiunto con le imprese attive nella raffinazione e col Tavolo permanente di confronto da noi proposto? (com)</p>
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			</item>
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		<title>Nasce Free, il coordinamento delle associazioni delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 11:16:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ nato il coordinamento delle associazioni di energia verde, con l’unico obiettivo di sviluppare le rinnovabili e l’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile Venerdì 13 dicembre 2012, alle ore 18, al termine dell’Assemblea fondativa, è nato il Coordinamento FREE (Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica) che raccoglie in qualità di Soci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-9878" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/12/images_igallery_resized_ambientetest_13080909_concetto_ecologico_che_simboleggia_le_energie_rinnovabili_bio_energie-6686-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>E’ nato il coordinamento delle associazioni di energia verde, con l’unico obiettivo di sviluppare le rinnovabili e l’efficienza energetica nel quadro di un modello economico ambientalmente sostenibile</p>
<p>  <span id="more-9879"></span>  </p>
<p>Venerdì 13 dicembre 2012, alle ore 18, al termine dell’Assemblea fondativa, è nato il <strong>Coordinamento FREE</strong> (Coordinamento <strong>Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica</strong>) che raccoglie in qualità di Soci ordinari più di venti Associazioni che rappresentano questo articolato settore, oltre ad un ampio ventaglio di Enti e Associazioni che hanno chiesto di aderire come ‘sostenitori’ (senza ruoli decisionali).</p>
<p>Il neo Coordinamento delle Associazioni e degli Enti attivi nel settore, come afferma il suo Statuto, avrà lo scopo di promuovere lo sviluppo delle <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/energia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rinnovabili </a></strong>e dell’<strong>efficienza energetica</strong> nel quadro di un <strong>modello economico</strong> ambientalmente sostenibile, della decarbonizzazione dell’economia e del taglio delle emissioni climalteranti, avviando un’azione più coesa delle Associazioni e degli Enti che ne fanno parte anche nei confronti di tutte le Istituzioni.&nbsp;</p>
<p>Il percorso per arrivare al <strong>Coordinamento FREE</strong> ha origine nel marzo scorso allorché ISES Italia e Kyoto Club si fecero promotori degli “Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica”, convocati per la prima volta a Roma il 2 aprile, per affrontare con i rappresentanti dei ministeri competenti le questioni relative ai decreti sulle rinnovabili in uscita.&nbsp;</p>
<p>All’iniziativa ed ora a <strong>FREE</strong> hanno aderito le seguenti Associazioni del settore:</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; AES &#8211; Azione Energia Solare</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; AGESI &#8211; Associazione Imprese di Facility Management ed Energia</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; AICARR &#8211; Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; AIEL &#8211; Associazione Italiana Energie Agroforestali</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ANEST &#8211; Associazione Nazionale Energia Solare Termodinamica</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ANEV &#8211; Associazione Nazionale Energia del Vento</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ANIE/GIFI &#8211; Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ANIT &#8211; Associazione Nazionale per l’isolamento Termico e Acustico</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ANTER &#8211; Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ASSIEME – Associazione Italiana Energia Mini Eolica</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ASSOLTERM &#8211; Associazione Italiana Solare Termico</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ATER &#8211; Associazione Tecnici Energie Rinnovabili</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; CIB &#8211; Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; COGENA &#8211; Associazione Italiana per la promozione della Cogenerazione</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; COMITATO IFI&nbsp; &#8211; Industrie Fotovoltaiche Italiane</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; CONFAGRICOLTURA &#8211; AGROENERGIA</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; CPEM &#8211; Consorzio dei produttori di energia da minieolico</p>
<p><span lang="EN-US">·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span lang="EN-US">GBC ITALIA &#8211; Green Building Council Italia </span></p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GIGA &#8211; Gruppo Informale per la Geotermia e l&#8217;Ambiente</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ITABIA &#8211; Associazione Italiana Biomasse</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; KYOTO CLUB</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; MSA &#8211; Movimento per lo Sviluppo energie Alternative</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre aderiranno come ‘sostenitori’ al Coordinamento anche: FIRE (Federazione Italiana per l&#8217;uso Razionale dell&#8217;Energia), Comitato Sì alle energie rinnovabili No al nucleare, Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, Dipartimento Energia dell&#8217;Università di Palermo, Greenpeace Italia, Legambiente, Symbola, WWF Italia.&nbsp;</p>
<p>Possono chiedere di aderire a <strong>FREE</strong> in qualità di Soci tutte le Associazioni di cittadini e/o di imprese e gli Enti, che tra i loro scopi sociali prevedono la promozione e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e/o dell’efficienza energetica.</p>
<p>Associazioni ed Enti che per motivi formali non possono diventare Soci possono comunque chiedere di partecipare a <strong>FREE</strong> come ‘sostenitori’.&nbsp;</p>
<p>È stato nominato il primo Comitato di Gestione, in carica per tutto il 2013. Esso sarà costituito, in rappresentanza di tutti i settori di interesse del Coordinamento, così come previsto dallo Statuto stesso, da:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marino Berton</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alessandro Caffarelli</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Livio De Santoli</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marco Pezzaglia</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Gianni Silvestrini</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Simone Togni</p>
<p>·&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GB Zorzoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra le prime azioni previste da <strong>FREE</strong> per la fine di gennaio 2013 è in calendario un Convegno nazionale che farà il punto sulle criticità e le opportunità delle nuove normative sulle energie rinnovabili termiche e sull’efficienza energetica.</p>
<p>Inoltre il neo coordinamento elaborerà un ‘position paper’ rivolto ai candidati alle prossime elezioni politiche e amministrative in cui si presenteranno precise richieste legate allo <strong>sviluppo delle rinnovabili e dell’<a href="http://casa.ecoseven.net/news-casa/isolamento-termico-importante-per-lefficienza-energetica-della-casa" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficienza energetica</a>.</strong>&nbsp;</p>
<p>La sede amministrativa del Coordinamento <strong>FREE</strong> sarà a Roma in Via Genova, 23 (c/o Kyoto Club). A breve verrà messo on line anche un sito internet di FREE che conterrà mission, iniziative e documenti del neo gruppo di Associazioni. (com)</p>
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<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 0.0001pt; text-align: justify;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri;">&nbsp;</span></p>
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