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		<title>Fortnite da dipendenza?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 08:06:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;OMS dice sì, il videogioco dedicato alla sopravvivenza da una forma di dipendenza, ma altri non sono d&#8217;accordo Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia dato l’allarme, i ricercatori dicono che solo l’1% dei soggetti soddisfa i criteri per una diagnosi di dipendenza clinica. Ma andiamo con ordine. L’OMS ha da poco riconosciuto la “dipendenza da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36668" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_dipendenza_fornite.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_dipendenza_fornite.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_dipendenza_fornite-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_dipendenza_fornite-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>L&#8217;OMS dice sì, il videogioco dedicato alla sopravvivenza da una forma di dipendenza, ma altri non sono d&#8217;accordo</p>
<p>  <span id="more-36669"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante l’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia dato l’allarme, i ricercatori dicono che solo l’1% dei soggetti soddisfa i criteri per una diagnosi di dipendenza clinica. Ma andiamo con ordine.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://neurosciencenews.com/fornite-who-gaming-addiction-9433/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">L’OMS ha da poco riconosciuto la “dipendenza da videogioco”</a>, identificandola con la riproduzione compulsiva e ossessiva di videogiochi. Per questo, sarà inclusa nella 11esima edizione della classificazione mondiale delle malattie dell’OMS che sarà resa nota a breve.</p>
<p style="text-align: justify;">La “dipendenza da videogioco” è la compromissione del controllo sui giochi (video), l’attribuzione di una priorità o precedenza ai giochi rispetto alle altre attività e il desiderio di procedere, nonostante l’insorgenza di problemi o criticità legati al videogioco. Per una diagnosi positiva, tutto questo dovrebbe durare almeno 12 mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma perché si fa il nome di “Fornite”? Questo gioco è l’ultimo must-play online e ci giocano contemporaneamente fino a 2 milioni di bambini distribuiti in tutto il mondo. Questo, ovviamente, ha destato la preoccupazione dei genitori. Tuttavia l’American Psychiatric Association ha affermato che c’è una mancanza di prove a supporto dell’idea che la dipendenza da videogioco sia un disturbo mentale identificabile chiaramente: i sintomi non sono chiari e sono necessarie ulteriori ricerche.</p>
<p style="text-align: justify;">The Society for Media Psychology and Technology, una divisione dell’ American Psychological Association, vede nella decisione dell’OMS il frutto del panico più che della scienza. I ragazzi vedono nella tecnologia un modo per soddisfare i bisogni sociali, dal momento che <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0272494417300932" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si incontrano sempre meno all’aperto</a>. E’ chiaro che i videogiochi vengono utilizzati dai giovani in risposta alla perdita di altre forme di gioco e connessione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">La verità probabilmente sta nel mezzo. In ogni caso, occorreranno ulteriori studi per comprendere il fenomeno e la scienza è certa: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=33451" target="_blank" rel="noopener noreferrer">internet rischia di farci solamente sentire più soli</a>.</p>
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