<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>foresta pluviale &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/foresta-pluviale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Jul 2021 14:59:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>La foresta pluviale è diventata un inquinante?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/la-foresta-pluviale-e-diventata-un-inquinante/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/la-foresta-pluviale-e-diventata-un-inquinante/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jul 2021 06:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[bolsonaro]]></category>
		<category><![CDATA[carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[deforestazione]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=112276</guid>

					<description><![CDATA[La foresta pluviale ora emette più carbonio di quanto ne assorbe Un recente studio pubblicato su Nature mostra che la foresta pluviale amazzonica ora emette più CO2 di quanta ne assorbe. Per la prima volta, gli scienziati hanno dovuto ammettere che, nonostante un tempo fosse il più grande pozzo di carbonio al mondo, la foresta pluviale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-112280" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/fog-1846160_1280.jpg" alt="foresta pluviale " width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/fog-1846160_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/fog-1846160_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/fog-1846160_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">La foresta pluviale ora emette più carbonio di quanto ne assorbe</h3>
<p><span id="more-112276"></span></p>
<p align="justify">Un recente <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-021-03629-6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>pubblicato su Nature mostra che <strong>la foresta pluviale amazzonica ora emette più CO<sub>2 </sub>di quanta ne assorbe</strong>. Per la prima volta, gli scienziati hanno dovuto ammettere che, nonostante un tempo fosse il più grande pozzo di carbonio al mondo, <strong>la foresta pluviale si è trasformata in un inquinante a causa degli alti tassi di deforestazione.</strong></p>
<h4 align="justify">Secondo lo studio, ogni anno la foresta emette circa un miliardo di tonnellate di carbonio.</h4>
<p align="justify">Lo studio ha identificato gli incendi boschivi come una delle principali cause di emissioni. La maggior parte degli <strong>incendi</strong> viene deliberatamente avviata per liberare i terreni forestali per l&#8217;<strong>allevamento di carne bovina e di soia</strong> e infatti il Brasile è il maggior fornitore mondiale di soia – <strong>per questo gli ambientalisti chiedono l&#8217;apertura di un dibattito globale sullo stato dell&#8217;Amazzonia.</strong></p>
<p align="justify">Come racconta <a href="https://www.theguardian.com/environment/2021/jul/14/amazon-rainforest-now-emitting-more-co2-than-it-absorbs" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>, i ricercatori hanno utilizzato piccoli aerei per misurare i livelli di CO<sub>2</sub> sull&#8217;Amazzonia, fino a 4.500 metri sopra la chioma. Lo studio è iniziato nel 2010 ed è proseguito fino al 2018 – è uno studio molto più accurato dei precedenti, che sono stati condotti tramite immagini satellitari.</p>
<h4 align="justify">La ricerca è stata guidata e co-scritta da Luciana Gatti dell&#8217;Istituto nazionale per la ricerca spaziale in Brasile.</h4>
<p align="justify">&#8220;La prima pessima notizia&#8221;, ha spiegato Gatti, &#8220;è che l&#8217;incendio delle foreste produce circa tre volte più CO<sub>2</sub> di quella che la foresta assorbe. La seconda cattiva notizia è che i luoghi in cui la deforestazione è pari o superiore al 30% mostrano emissioni di carbonio 10 volte superiori rispetto a quelle in cui la deforestazione è inferiore al 20%&#8221;.</p>
<p align="justify">Lo studio ha scoperto che<strong> gli incendi da soli producono 1,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all&#8217;anno</strong>, mentre la crescita delle foreste rimuove solo circa mezzo miliardo di tonnellate di anidride carbonica all&#8217;anno. Come spiega The Guardian, &#8220;il miliardo di tonnellate rimasto nell&#8217;atmosfera è equivalente alle emissioni annuali del Giappone, il quinto più grande inquinatore del mondo&#8221;.</p>
<p align="justify">Alla luce di questa notizia, il presidente brasiliano <strong>Jair Bolsonaro è stato messo sotto esame per aver guidato la deforestazione</strong> aiutando gli agricoltori a prendere spazio nella foresta. Se continua così, alcuni paesi in Europa minacciano di bloccare l&#8217;accordo commerciale dell&#8217;UE con il Brasile.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/la-foresta-pluviale-e-diventata-un-inquinante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mercato delle foreste dell&#8217;Alaska</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-mercato-delle-foreste-dell-alaska/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-mercato-delle-foreste-dell-alaska/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 20:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alaska]]></category>
		<category><![CDATA[Disboscamento]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistemi naturali]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[sfruttamento suolo]]></category>
		<category><![CDATA[Tongass]]></category>
		<category><![CDATA[Trump]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38264</guid>

					<description><![CDATA[Trump vuole permettere che milioni di acri di foreste in Alaska vengano aperti allo sfruttamento aziendale Mentre gli incendi boschivi stanno distruggendo l&#8217;Amazzonia, c&#8217;è un&#8217;altra foresta pluviale temperata – per ora ancora intatta – che rischia di dover affrontare una minaccia completamente diversa: il presidente americano Donald Trump, infatti, vuole aprire i 16,7 milioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38263" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Foresta_pluviale_Alaska_CUT.jpg" alt="" width="805" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Foresta_pluviale_Alaska_CUT.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Foresta_pluviale_Alaska_CUT-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Foresta_pluviale_Alaska_CUT-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>Trump vuole permettere che milioni di acri di foreste in Alaska vengano aperti allo sfruttamento aziendale</p>
<p>  <span id="more-38264"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Mentre gli incendi boschivi stanno distruggendo l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-foresta-amazzonica-e-il-vero-polmone-della-terra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazzonia</a>, c&#8217;è un&#8217;altra foresta pluviale temperata – per ora ancora intatta – che rischia di dover affrontare una minaccia completamente diversa: il presidente americano <strong>Donald Trump</strong>, infatti, vuole aprire i 16,7 milioni di acri (equivalenti a 6,8 milioni di ettari) della <strong><em><a href="https://www.fs.usda.gov/main/tongass/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tongass National Forest</a>&nbsp;</em>in Alaska</strong> a <strong>progetti di disboscamento</strong>,<strong> sfruttamento energetico</strong> e <strong>miniere</strong>. La Tongass è la più grande foresta nazionale del paese, che comprende gran parte del braccio sud-est dell&#8217;Alaska, compresa la capitale Juneau.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli ambientalisti hanno combattuto a lungo</strong> contro gli interessi commerciali di questo polmone verde. Negli anni &#8217;90, l&#8217;amministrazione Clinton vietò il disboscamento commerciale e la costruzione di strade, senza l&#8217;approvazione del servizio forestale. Negli anni 2000, l&#8217;amministrazione Obama ha visto il completamento del piano per eliminare il disboscamento delle formazioni arboree più vecchie entro il 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti altri abitanti e politici, però, non apprezzano queste misure, dicono che l&#8217;impossibilità di costruire strade è una barriera per gli affari e una minaccia per l&#8217;economia del sud-est dell&#8217;Alaska e che l&#8217;industria del legname sta crollando. <br />Gli ambientalisti ribattono che gli alberi delle formazioni arboree più longeve nella foresta forniscono l&#8217;habitat critico per i cervi dalla coda nera di Sitka, per l&#8217;orso nero e per l&#8217;astore settentrionale, un uccello rapace, e sono importanti anche per il salmone selvaggio dell&#8217;Alaska, che si genera nella Tongass, visto che salmone, fiumi e alberi hanno una relazione simbiotica. Se gli alberi vengono eliminati, anche l&#8217;industria del salmone potrebbe essere a rischio, dicono.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è ancora dato sapere quale tra le due posizioni la spunterà, ma ciò che è certo è che ci sono pochissimi posti al mondo come questa foresta e che pensare di farla a pezzi sembra davvero una follia.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-mercato-delle-foreste-dell-alaska/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>142</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La foresta amazzonica colombiana ha gli stessi diritti di una persona</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/la-foresta-amazzonica-colombiana-ha-gli-stessi-diritti-di-una-persona/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/la-foresta-amazzonica-colombiana-ha-gli-stessi-diritti-di-una-persona/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 13:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[attivisti]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[foresta]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36000</guid>

					<description><![CDATA[Grazie a un gruppo di attivisti colombiani, il governo proteggerà l&#8217;Amazzonia come se fosse un cittadino Con una recente sentenza, la Corte suprema colombiana ha reso la Colombia il primo paese del Sud America a riconoscere i diritti di una persona alla foresta pluviale amazzonica. La sentenza è stata la conclusione di una campagna condotta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35999" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pliviale.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pliviale.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pliviale-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pliviale-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Grazie a un gruppo di attivisti colombiani, il governo proteggerà l&#8217;Amazzonia come se fosse un cittadino</p>
<p>  <span id="more-36000"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Con una recente sentenza, la Corte suprema colombiana ha reso la Colombia il primo paese del Sud America a riconoscere i diritti di una persona alla foresta pluviale amazzonica. La sentenza è stata la conclusione di una campagna condotta da venticinque giovani attivisti che avevano l&#8217;obiettivo di costringere il governo colombiano a proteggere meglio l&#8217;inestimabile tesoro naturale rappresentato dall&#8217;Amazzonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre a concedere gli stessi diritti di una persona alla foresta pluviale, la Corte ha anche ordinato alla Colombia di creare un piano globale entro i prossimi quattro mesi per affrontare la deforestazione e il cambiamento climatico. Ovviamente questa sentenza non definisce legalmente l&#8217;Amazzonia come «umana», ma le garantisce certi diritti inalienabili. <br />La sentenza non ha precedenti, per questo è ritenuta un&#8217;affermazione davvero molto importante: quello che dice è che la foresta pluviale amazzonica dovrebbe essere riconosciuta e rispettata come si farebbe con una qualsiasi persona perché la sua sopravvivenza è legata alla sopravvivenza delle future generazioni dei colombiani e di tutte le persone del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è stato scritto nella sentenza: «i diritti fondamentali della vita, della salute, della libertà e della dignità umana sono determinati dall&#8217;ambiente e dagli ecosistemi. Senza un ambiente pulito, i querelanti e gli esseri umani, in generale, non possono sopravvivere e tanto meno proteggere quei diritti per i bambini o le generazioni future».</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se qualcuno avrà sicuramente da ridire riguardo a questa decisione, è davvero molto importante guardare al mondo e alle sue risorse con la stessa forma di rispetto che pretendiamo per noi stessi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/la-foresta-amazzonica-colombiana-ha-gli-stessi-diritti-di-una-persona/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>168</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sensori come guardiani contro la deforestazione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/sensori-come-guardiani-contro-la-deforestazione/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/sensori-come-guardiani-contro-la-deforestazione/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 13:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=35923</guid>

					<description><![CDATA[In Brasile, una no profit utilizza la tecnologia di rilevamento delle armi da fuoco e l&#8217;energia solare per difendere la foresta pluviale L&#8217;associazione no profit Rainforest Connection&#160;di San Francisco ha creato un sistema unico e tecnologicamente avanzato per difendere le foreste pluviali del Brasile: un sistema di protezione high-tech che incorpora l&#8217;apprendimento automatico e l&#8217;energia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35922" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale.jpg" alt="" width="800" height="499" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_foresta_pluviale-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In Brasile, una no profit utilizza la tecnologia di rilevamento delle armi da fuoco e l&#8217;energia solare per difendere la foresta pluviale</p>
<p>  <span id="more-35923"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;associazione no profit <a href="https://rfcx.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Rainforest Connection</a>&nbsp;di San Francisco ha creato un sistema unico e tecnologicamente avanzato per difendere le foreste pluviali del Brasile: un sistema di protezione high-tech che incorpora l&#8217;apprendimento automatico e l&#8217;energia solare per azionare dei sensori, chiamati «Guardiani», che sorvegliano la foresta pluviale e inviano messaggi in tempo reale se viene rilevata un&#8217;attività illegale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Costruiti sulla base di cellulari modificati, i Guardiani sono collocati in alto, in direzione del cielo, con pannelli solari incorporati che annullano la necessità di cambio o manutenzione della batteria. <br />Grazie all&#8217;aiuto di Google, Rainforest Connection ha concentrato i suoi sforzi sulla foresta pluviale amazzonica a Pará, nel nord del Brasile, dove è riuscita anche a collaborare con il popolo locale <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tembe" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Tembe</a>, che sta difendendo la sua terra dagli invasori alla ricerca di legname – circa 30 membri dei Tembe pattugliano regolarmente la foresta per respingere i taglialegna illegali. </p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto è che la foresta amazzonica è difficile da conoscere e da proteggere per chiunque, anche per chi vive lì da sempre, per questo i Guardiani, lì in alto, nel cielo, sono un esercito di difesa davvero importante: registrano i suoni e poi li inviano a Rainforest Connection che li analizza in modo da determinare la loro posizione e la loro origine. </p>
<p style="text-align: justify;">Si sa: la tecnologia è un aiuto molto importante per le popolazioni, per questo Rainforest Connection intende offrire questi servizi a tutti coloro che vivono nelle foreste pluviali e in altri paesaggi naturali che sono veri e propri tesori ecologici, in tutto il mondo. Dare alle comunità questi strumenti vuol dire aiutarle a difendere il loro territorio con meno fatica e quindi a poter prosperare, diventando via via sempre più resistenti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/sensori-come-guardiani-contro-la-deforestazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>42</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una torre gigante per salvare la foresta Amazzonica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/una-torre-gigante-per-salvare-la-foresta-amazzonica/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/una-torre-gigante-per-salvare-la-foresta-amazzonica/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 10:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[foresta amazzonica]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
		<category><![CDATA[polmone verde]]></category>
		<category><![CDATA[torre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=20556</guid>

					<description><![CDATA[Sta per nascere in Brasile una grande torre in grado di raccogliere dati sui gas serra, sulle particelle di aerosol nell&#8217;aria e sul tempo dall&#8217;interno della foresta Amazzonica Monitorare i cambiamenti climatici, per preservare la foresta Amazzonica, il più grande polmone verde del mondo: è questo l&#8217;obiettivo di una torre di osservazione gigante che sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20555" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_index-12510-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Sta per nascere in Brasile una grande torre in grado di raccogliere dati sui gas serra, sulle particelle di aerosol nell&#8217;aria e sul tempo dall&#8217;interno della foresta Amazzonica</p>
<p>  <span id="more-20556"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Monitorare i cambiamenti climatici, per preservare la<a href="https://www.ecoseven.net//?p=17457"><strong> foresta Amazzonica</strong></a>, il più grande polmone verde del mondo: è questo l&#8217;obiettivo di una <strong>torre </strong> di osservazione gigante che sta per essere realizzata in Brasile, a circa 160 chilometri da Manaus, all&#8217;interno di una struttura esistente di torri.</p>
<p>La <strong>torre</strong> sarà realizzata in acciaio e sarà in grado di raccogliere dati sui <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20251"><strong>gas serra</strong></a>, sulle particelle di aerosol nell&#8217;aria e sul tempo dall&#8217;interno della più grande foresta pluviale del pianeta. L&#8217;idea del grande &#8216;occhio vigile&#8217; è nata dai ricercatori tedeschi del Max Planck Institute for Chemistry di Mainz e dai brasiliani dell&#8217;Università di San Paolo, che sperano poi di utilizzare i dati raccolti per comprendere meglio il cambiamento climatico. </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">La <strong>torre</strong> sarà alta circa 325 metri: in questo modo sarà possibile indagare l&#8217;alterazione e il movimento delle masse d&#8217;aria attraverso la foresta su un superficie di diverse centinaia di chilometri. &#8220;La <strong>torre</strong> ci aiuterà a rispondere alle innumerevoli questioni relative al cambiamento climatico globale&#8221;, ha detto alla BBC, Paulo Artaxo, coordinatore del progetto per i brasiliani.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">GC</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/una-torre-gigante-per-salvare-la-foresta-amazzonica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>13</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brasile. Greenpeace blocca un cargo di ghisa: la produzione distrugge le foreste</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/brasile-greenpeace-blocca-un-cargo-di-ghisa-la-produzione-distrugge-le-foreste/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/brasile-greenpeace-blocca-un-cargo-di-ghisa-la-produzione-distrugge-le-foreste/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Amazzonia]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[Clipper Hope]]></category>
		<category><![CDATA[foresta pluviale]]></category>
		<category><![CDATA[Ghisa]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6338</guid>

					<description><![CDATA[Attivisti di Greenpeace bloccano un cargo di Ghisa proveniente dal Brasile e diretto negli Usa. Uno degli ambientalisti si incatena all&#8217;ancora. L&#8217;accusa è di sfruttare risorse forestali protette e lavoro irregolare per la produzione della lega Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione nel porto di Sao Luis, capitale dello Stato brasiliano del Maranhao, per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6337" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_Clipper_hope-4675-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Attivisti di Greenpeace bloccano un cargo di Ghisa proveniente dal Brasile e diretto negli Usa. Uno degli ambientalisti si incatena all&#8217;ancora. L&#8217;accusa è di sfruttare risorse forestali protette e lavoro irregolare per la produzione della lega <span id="more-6338"></span> <br />Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione nel porto di Sao Luis, capitale dello<a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ambiente-il-brasile-riforma-il-codice-forestale" rel="noopener noreferrer"> Stato brasiliano</a> del Maranhao, per impedire la partenza lungo il Rio delle Amazzoni di un cargo di <strong>ghisa</strong>, il &#8216;Clipper Hope&#8217;, destinato agli Stati Uniti. Lo fa sapere in una nota la stessa organizzazione ambientalista, specificando che per protesta uno dei suoi militanti si è incatenato all&#8217;ancora della nave.</p>
<p>Secondo Greenpeace, per produrre la <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghisa" rel="noopener noreferrer">ghisa</a> &#8211; materiale di transizione nella filiera di <strong>produzione dell&#8217;acciaio</strong> &#8211; le fonderie brasiliane <a target="_blank" href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/energia-bastera-un-forno-per-ridurre-lutilizzo-del-carbone-nelle-centrali-elettriche" rel="noopener noreferrer">&#8220;consumano enormi quantità di carbone da legna&#8221;</a>. </p>
<p>Un nuovo rapporto della Ong mostra inoltre che alcune delle più grandi aziende del settore automobilistico starebbero utilizzando prodotti in acciaio provenienti da questa filiera. L&#8217;azione &#8211; rende noto Greenpeace &#8211; fa seguito a ulteriori denunce degli ecologisti, secondo cui il trasporto della merce, oltre a provocare il disboscamento di quella zona della <a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/google-mappa-nuove-strade-quelle-della-foresta-amazzonica" rel="noopener noreferrer">foresta amazzonica</a>, sarebbe legato anche a fenomeni di lavoro schiavo. </p>
<p>Greenpeace ricorda inoltre che la manifestazione di protesta arriva a pochi giorni dall&#8217;approvazione, da parte del Congresso brasiliano, <a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/ambiente-il-brasile-riforma-il-codice-forestale" rel="noopener noreferrer">del nuovo Codice forestale</a> e a poche settimane dall&#8217;inizio dal vertice delle Nazioni Unite sulla Biodiversità in calendario a Rio de Jainero. Il Codice, a giudizio degli ambientalisti, &#8220;rischia di mettere in ginocchio l&#8217;Amazzonia e gli impegni presi dal Brasile per porre fine alla deforestazione e mitigare i cambiamenti climatici&#8221;.</p>
<p>La presidente del Brasile, <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dilma_Rousseff" rel="noopener noreferrer">Dilma Rousseff</a>, &#8220;dovrebbe fare ciò che milioni di brasiliani le chiedono da mesi: porre un veto a questa legge pericolosissima per l&#8217;Amazzonia&#8221;, ha detto Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/brasile-greenpeace-blocca-un-cargo-di-ghisa-la-produzione-distrugge-le-foreste/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
