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	<title>fondazione sviluppo sostenibile &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Premiate le aziende top della Green Economy a Ecomondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 13:45:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[I Primi premi a: 3C Filati, Consorzio Bonifica Acque Risorgive, Enel La green economy italiana sale sul podio in occasione del Premio Sviluppo sostenibile 2017 che attribuisce un riconoscimento a quelle aziende che hanno saputo coniugare qualità ambientale e competitività industriale. Protagoniscti di questa edizione sono i filati verdi di qualità in lana riciclata, la [&#8230;]]]></description>
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<p>I Primi premi a: 3C Filati, Consorzio Bonifica Acque Risorgive, Enel</p>
<p>  <span id="more-34872"></span>  </p>
<p>La green economy italiana sale sul podio in occasione del Premio Sviluppo sostenibile 2017 che attribuisce un riconoscimento a quelle aziende che hanno saputo coniugare qualità ambientale e competitività industriale.</p>
<p>Protagoniscti di questa edizione sono i filati verdi di qualità in lana riciclata, la riqualificazione del reticolo idrografico della Laguna e una colonnina bidirezionale per la ricarica delle auto elettriche.</p>
<p>Infatti le tre le aziende che hanno vinto il Primo Premio, ciascuna in uno dei tre settori in concorso, Economia circolare, Tutela e gestione delle acque, Mobilità sostenibile sono la 3C Filati di Prato, il Consorzio di Bonifica Acque Risorgive di Venezia e l’ Enel . Accanto ai Primi Premi, altre 27 aziende, 9 aziende per settore, sono risultate le migliori nella loro categoria.</p>
<p>Al Premio, promosso dalla <a href="https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fondazione Sviluppo Sostenibile</a> e da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34798" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecomondo</a>, giunto quest’ anno alla nona edizione, è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.</p>
<p>“Fino ad oggi – ha detto Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile- sono oltre 1.300 le aziende grandi, medie e piccole che hanno partecipato al premio a testimoniare che è possibile fare impresa puntando su finalità di valore sociale e ambientale. In questo quadro la green economy diventa un driver per le possibilità di sviluppo e di miglior benessere. Ma non sono solo le imprese a privilegiare questa svolta green, dalla Relazione sullo Stato dell’ambiente 2017, che presenteremo ad Ecomondo in occasione degli Stati generali della Green economy, emerge anche un alto consenso dei cittadini sulle misure di green economy”</p>
<p>Come ogni anno il premio è stato assegnato alle imprese che si siano particolarmente distinte per attività e impianti che producano rilevanti benefici ambientali, abbiano un contenuto innovativo, positivi effetti economici e occupazionali ed abbiano un potenziale di diffusione. La giuria del Premio, è composta da: Edo Ronchi, Silvia Zamboni, Enrico Rolle, Massimo Ciuffini, Alessandra Astolfi.</p>
<p><strong>Ecco le tre aziende vincitrici del Premio Sviluppo Sostenibile 2017:</strong></p>
<p>-Economia circolare: 3C Filati Srl (Prato) per la produzione di filati cardati di lana e misto lana riciclata, che può arrivare anche al 100% di fibre da riciclo, rispondente ad alti standard di qualità e, in particolare, per l’approccio innovativo della cernita dei tessuti da riciclare in base all’affinità con le tonalità di colore desiderate. La selezione per lotti cromatici consente di evitare trattamenti di colorazione, con conseguenti risparmi idrici ed energetici, oltre che di sostanze chimiche per la tintura. Di rilievo è anche il controllo della filiera di provenienza, per evitare materiali trattati con sostanze pericolose. La filiera di lana riciclata di qualità ecologica è un buon esempio di economia circolare, di grande importanza in Italia dove il mercato dei filati di alta gamma è strategico per il settore tessile e per quello della moda.</p>
<p>-Tutela e gestione delle acque: Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (Venezia) per la riqualificazione del reticolo idrografico del bacino della Laguna di Venezia attraverso la valorizzazione, integrata, di processi naturali di fitodepurazione, di salvaguardia ed espansione delle zone umide e della biodiversità, nonché di messa in sicurezza del territorio dai rischi di alluvioni. Tra gli interventi pevisti la rimozione dei rivestimenti in calcestruzzo e la ricalibratura degli alvei, l’allargamento delle sezioni e la riduzione delle pendenze delle sponde che consentono di avere maggiori varietà di specie vegetali e un maggiore contatto delle acque con la vegetazione, a vantaggio della fitodepurazione;-la creazione di zone umide lungo il reticolo idrografico che possono costituire aree di espansione; la creazione di piccoli boschi e di filari igrofili che, in contatto con le acquelimitano l’apporto di azoto e fosforo in Laguna e possono funzionare da casse di espansione delle piene.</p>
<p>-Mobilità sostenibile: Enel spa (Roma) per la realizzazione di un’infrastruttura innovativa &#8211; la colonnina V2G &#8211; che consente la ricarica bidirezionale – dalla rete al veicolo e dal veicolo alla rete &#8211; delle auto elettriche. Consente cioè di utilizzare l’auto come mezzo di accumulo di energia elettrica e non solo come utilizzatore, tenendo conto che la produzione di elettricità da fonte rinnovabile è discontinua. Se ne viene prodotta in eccesso può essere accumulata dalle auto e poi restituita alla rete negli orari di minore produzione. Inoltre si possono caricare le batterie nelle fasce orarie con le tariffe più basse e poi usare l’elettricità accumulata in altri impieghi. Questa innovazione può avere grande influenza nella diffusione delle auto elettriche e favorire la generazione di energia rinnovabile nelle città. Le colonnine V2G, pur recenti e in numero limitato, hanno una potenzialità di diffusione promettente e verificata dalle installazioni in Italia, Danimarca, Regno Unito, Germania, Olanda, Francia e Spagna.</p>
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		<title>In 2600 agli Stati generali della green economy, Ronchi: “green economy entri nei programmi dei principali partiti”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2017 11:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione sviluppo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Green Economy]]></category>
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					<description><![CDATA[Conclusa la VI edizione degli Stati Generali della Green Economy: imprenditori e politica iniziano un dialogo Agli Stati Generali della Green economy 2017 si sono confrontati la green economy italiana e gli esponenti dei partici politici. La due giorni verde, che è stata organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34863" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409.jpg" alt="" width="862" height="538" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409.jpg 862w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_fiera-ecomondo_ric0409-768x479.jpg 768w" sizes="(max-width: 862px) 100vw, 862px" /></p>
<p>Conclusa la VI edizione degli Stati Generali della Green Economy: imprenditori e politica iniziano un dialogo</p>
<p>  <span id="more-34864"></span>  </p>
<p>Agli <a href="http://www.statigenerali.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stati Generali della Green economy 2017</a> si sono confrontati la green economy italiana e gli esponenti dei partici politici. La due giorni verde, che è stata organizzata dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea, con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, si è conclusa oggi a Rimini nell&#8217;ambito di Ecomondo.</p>
<p>Partecipazione record per questa sesta edizione degli Stati Generali della Green economy: 2.600 presenze, oltre 1.500 utenti per la diretta streaming italiana, cui vanno aggiunti tutti coloro che hanno seguito la diretta streaming in inglese dedicata agli utenti internazionali, più di 80 relatori italiani e stranieri.</p>
<p>“Abbiamo registrato &#8211; ha detto Edo Ronchi, del Consiglio Nazionale della Green Economy- una positiva disponibilità degli esponenti delle forze politiche ad aprire un dialogo sul programma di transizione alla green economy. Ci proponiamo di proseguire su questa strada per far sì che la green economy entri nei programmi dei partiti politici in vista del prossimo appuntamento elettorale. Che questo tema sia di grande attualità lo ha dimostrato il record di partecipazione registrato quest’ anno”.</p>
<p>Oltre a Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, sono intervenuti Simona Bonafè &#8211; Partito Democratico, Massimo De Rosa &#8211; Movimento 5 Stelle, Stefano Parisi &#8211; Energie per l’Italia, Claudia Maria Terzi &#8211; Lega Nord e numerosi e esperti internazionali come Cao Jianye, Consigliere scientifico &#8211; Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Woodrow Clark, l’ economista americano sostenitore della green economy, l’eurodeputata Monica Frassoni e rappresentati di gruppi industriali italiani e stranieri.</p>
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		<title>Cambiamenti climatici: ci impegniamo abbastanza? Intervista ad Edo Ronchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 09:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Edo Ronchi]]></category>
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					<description><![CDATA[I cambiamenti climatici sono oramai una realtà. Cosa stanno facendo i Governi? Quali l’impegno dell’Italia? Ci impegniamo abbastanza?   I cambiamenti climatici minacciano l’uomo, la Terra, le coste e le città. Alcuni studi mostrano come tra qualche decennio, le coste Americane scompariranno sommerse dall’acqua. Altri studi, poi, sostengono che anche l’Italia perderà parte delle sue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21506" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th__12_-12981-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">I cambiamenti climatici sono oramai una realtà. Cosa stanno facendo i Governi? Quali l’impegno dell’Italia? Ci impegniamo abbastanza?</p>
<p>  <span id="more-21507"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">I <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21194"><strong>cambiamenti climatici</strong> </a>minacciano l’uomo, la Terra, le coste e le città. Alcuni studi mostrano come tra qualche decennio, le coste Americane scompariranno sommerse dall’acqua. Altri studi, poi, sostengono che anche l’Italia perderà parte delle sue terre, sotto il livello del mare. Ci sarà sempre meno acqua potabile e le città si trasformeranno in deserti. Sono previsioni catastrofiche, forse troppo e ora sembrano anche irreali. Ma il cambiamento climatico c’è e l’uomo lo deve temere.</p>
<p class="MsoNormal">Sempre più Governi attuano politiche di contenimento delle emissioni climalteranti e mettono in campo strategie contro l’inquinamento e lo smog, fissano degli obiettivi e incentivano le rinnovabili. Impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici è, per esempio, Barack Obama, che ha chiesto al suo Paese e alle altre nazioni del mondo, azioni concrete. In Europa, però, solo 17 paesi hanno un piano contro i cambiamenti climatici. Come mai? Quanto l’Italia sta facendo contro i cambiamenti climatici? E cosa dovrebbe fare ancora? Lo abbiamo chiesto ad Edo Ronchi, Presidente della <a href="http://www.fondazionesvilupposostenibile.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fondazione Sviluppo Sostenibile</strong></a>.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Presidente, perché solo 17 Paesi Europei hanno adottato un piano contro i cambiamenti climatici?</strong></p>
<p class="MsoNormal">Alcuni Paesi sono in ritardo. Sicuramente, come sostiene l’Agenzia Europea per l’Ambiente nel suo rapporto, i motivi sono due: quello delle mancate risorse economiche e l’incertezza del quadro della situazione.   </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Quanto dobbiamo temere i cambiamenti climatici?</strong></p>
<p class="MsoNormal">I cambiamenti climatici non sono più una previsione, ma una realtà Basta pensare alle ondate di pioggia concentrate cha hanno portato a bombe di pioggia e numerose alluvioni. Lo scorso anno, in Italia, ci sono state 351 alluvioni. Quest’anno, con molta probabilità, supereremo il picco.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Vi è realmente un impegno globale contro i cambiamenti climatici?</strong></p>
<p class="MsoNormal">Al Summit di new York i capi di Stato hanno fatto dichiarazioni importanti. Si spera ora che i trattati Posto Tokyo diano i loro frutti e che i target 2020 coinvolgano tutti i grandi Paesi, anche Stati Uniti e Cina.</p>
<p class="MsoNormal"><strong> Quali sono gli impegni dell’Italia contro i cambiamenti climatici?</strong></p>
<p class="MsoNormal">L’Italia sta facendo la sua parte: il nostro Paese ha raggiunto gli obiettivi fissati fino ad ora e si impegna nuovamente a ridurre del 20% le emissioni, ad aumentare le rinnovabili del 20% e a migliorare, sempre del 20%, l’efficienza energetica. Siamo nel trend per quanto riguarda emissioni e rinnovabili, ma non ancora per efficienza energetica.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>E cosa, secondo lei, l’Italia deve fare?</strong></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’Italia deve migliorare per quello che riguarda l’efficienza energetica. Deve anche ritornare ad incentivare le energie rinnovabili, che con i tagli hanno subito una frenata bruttissima. Tanto bisogna fare anche per incentivare la mobilità sostenibile e diminuire il trasporto merci su gomma.   </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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