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	<title>fogna &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Sistemi fognari e depurativi: Italia ancora indietro. Multe dall’Ue</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 13:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[fogna]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi fognari]]></category>
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					<description><![CDATA[Multe all’Italia per i ‘gravi ritardi nel rispetto della direttiva comunitaria che prevede la messa a norma dei sistemi fognari e depurativi’   Sarà l’anno delle multe per l’Italia: il Bel Paese dovrà pagare, in questo 2016, salate sanzioni all&#8217;Europa per i ‘gravi ritardi nel rispetto della direttiva comunitaria che prevede da oltre dieci anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30426" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_lavori_02-17494-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Multe all’Italia per i ‘gravi ritardi nel rispetto della direttiva comunitaria che prevede la messa a norma dei sistemi fognari e depurativi’</p>
<p>  <span id="more-30427"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Sarà l’anno delle multe per l’Italia: il Bel Paese dovrà pagare, in questo 2016, salate sanzioni all&#8217;Europa per i ‘gravi ritardi nel rispetto della direttiva comunitaria che prevede da oltre dieci anni la messa a norma dei sistemi fognari e depurativi’. A diffondere la notizia è stato Mauro Grassi, responsabile della Struttura di Palazzo Chigi #italiasicura, che si occupa di sviluppo delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=4735" target="_blank" rel="noopener noreferrer">infrastrutture idriche</a> e di dissesto idrogeologico, affermando che il 15 dicembre scorso la Commissione europea ha comunicato al Governo che nei prossimi mesi proporrà alla Corte di giustizia europea l&#8217;importo delle sanzioni.</p>
<p> Il Governo ‘è intervenuto con lo &#8216;Sblocca Italia&#8217;, per risolvere il problema strutturale fissando paletti per la costituzione degli Enti di governo degli ambiti e affrontare la situazione emergenziale prevedendo la possibilità di ricorrere all&#8217;azione dei Commissari di Governo per accelerare l&#8217;attuazione degli interventi, già completamente finanziati, necessari a superare le procedure di infrazione. Una scelta che ha un impatto considerevole soprattutto sugli interventi da 1,6 miliardi di euro stanziati dalla Delibera CIPE 60/2012 con l&#8217;obiettivo di superare le infrazioni europee, di cui 1,1 miliardi di euro solo per la Regione Siciliana’, afferma Grassi. ‘Sono stati nominati commissari governativi per la realizzazione di fognature e impianti per la depurazione nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Sicilia. In particolare, in Sicilia il valore degli interventi oggi passati nella gestione del commissario è di oltre 600 milioni di euro. Con i &#8216;patti per lo sviluppo&#8217; poi, il Governo continuerà a garantire investimenti pubblici nelle situazioni ancora a rischio di sanzioni europee’.</p>
<p>Le multe e gli investimenti per evitarle avranno una conseguenza anche sulle tariffe. Come spiega Grassi, ‘l&#8217;obiettivo è raggiungere livelli di investimento nel sistema idrico simile agli altri paesi europei, e passare dagli attuali 36 euro per abitante ad almeno 50 euro/abitante, per avvicinarsi agli 80-90 euro/abitante dei paesi più virtuosi del contesto europeo’.<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
<p>gc</p>
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		<title>Acque reflue, l’Europa porta l’Italia in tribunale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jun 2012 12:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acque reflue]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Europa richiama Italia su acque reflue]]></category>
		<category><![CDATA[fogna]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia e’ chiamata a rispondere dinanzi alla Corte di giustizia europea sulla mancata applicazione della legislazione del trattamento delle acque reflue L’Europa richiama l’Italia sulla gestione delle acque reflue. Meglio, la Commissione europea ha deciso di ricorrere contro l’Italia dinnanzi alla Corte di giustizia, per non aver garantito che le acque reflue provenienti da agglomerati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6941" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_AcqueReflue-5053-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L’Italia e’ chiamata a rispondere dinanzi alla Corte di giustizia europea sulla mancata applicazione della legislazione del trattamento delle acque reflue</p>
<p>  <span id="more-6942"></span>  </p>
<p>L’Europa richiama l’Italia sulla gestione delle <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/stati-uniti-i-grandi-malati-di-acqua" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acque</a> reflue</strong>. Meglio, la Commissione europea ha deciso di ricorrere contro l’Italia dinnanzi alla Corte di giustizia, per non aver garantito che le acque reflue provenienti da agglomerati con più di 10.000 abitanti siano adeguatamente trattate prima di essere scaricate in aree sensibili.&nbsp;L’Europa aveva già rimproverato l’Italia precedentemente, nel 2011. E qualche progresso, il nostro Paese in materia di acque reflue lo aveva già fatto. Ma per l’Ue non era abbastanza, e la gravità delle persistenti lacune ha indotto la Commissione ad adire la Corte di giustizia dell&#8217;UE.</p>
<p>In materia di <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/gran-bretagna-gli-stagni-agricoli-riducono-linquinamento-idrico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acque </a>reflue</strong>, Bruxelles afferma che: ‘la mancanza di idonei sistemi di raccolta e trattamento, previsti dalla norma Ue già dal 1998, comporta rischi per la salute umana, le acque interne e l&#8217;ambiente marino. Nonostante i buoni progressi, restano almeno 50 centri non ancora in conformità’.&nbsp;Secondo quanto previsto dalla <strong>normativa UE in materia di trattamento delle <a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-in-italia-nel-2012-sprecati-126-miliardi-di-metri-cubi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acque </a>reflue urbane</strong>, gli agglomerati con oltre 10.000 abitanti dovevano dotarsi di sistemi per la raccolta e il trattamento delle acque reflue entro il 1998, garantendo anche che le acque che entrano nei sistemi di raccolta subiscano un trattamento volto a rimuovere le sostanze inquinanti prima che siano scaricate in mare o in acqua dolce.&nbsp;</p>
<p>Il binomio<strong> Italia e <a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-negli-usa-e-crisi-idrica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acque</a> reflue</strong> non sembra però andare d’accordo. Nel maggio 2010 l’Italia era stata chiamata dinanzi alla Corte perché garantisse il giusto trattamento alle acque reflue di città con oltre 15.000 abitanti. Lo scorso anno,&nbsp;la Commissione ha inviato un parere motivato poiché oltre 143 città in tutto il paese non erano ancora collegate a un idoneo sistema fognario e/o non disponevano di impianti di trattamento secondario efficienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(gc)&nbsp;</p>
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