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	<title>fisco &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Comunicazione ENEA per il bonus elettrodomestici: la guida passo dopo passo per il 2026</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/economia/bonus-elettrodomestici-enea-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:42:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bonus elettrodomestici]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 20/07/2026 In breve, il bonus elettrodomestici legato all&#8217;ENEA nel 2026 spaventa più del dovuto: molti temono che sbagliare o dimenticare la comunicazione al portale faccia perdere la detrazione del 50%. Non è così, e c&#8217;è un documento ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate che lo mette nero su bianco. Prima però va chiarito un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 20/07/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320930 size-full" title="Bonus elettrodomestici ed ENEA: come fare la comunicazione online nel 2026" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026.webp" alt="Bonus elettrodomestici ENEA comunicazione 2026" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/Bonus-elettrodomestici-2026-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>In breve,</strong></p>
<p>il <strong>bonus elettrodomestici</strong> legato all&#8217;ENEA nel 2026 spaventa più del dovuto: molti temono che sbagliare o dimenticare la comunicazione al portale faccia perdere la detrazione del 50%. Non è così, e c&#8217;è un documento ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate che lo mette nero su bianco. Prima però va chiarito un equivoco che manda in confusione migliaia di contribuenti: il &#8220;bonus elettrodomestici&#8221; di cui si parla con l&#8217;ENEA non è il voucher da 100-200 euro del click day, ma un&#8217;altra agevolazione. E funziona in modo completamente diverso.</p>
<p>Il bonus mobili ed elettrodomestici è la detrazione IRPEF del 50% sull&#8217;acquisto di grandi elettrodomestici destinati a una casa oggetto di ristrutturazione, con un tetto di spesa di 5.000 euro per il 2026, prorogata dalla Legge di Bilancio 2026 (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/detrazione-riqualificazione-energetica-55-2016/guida-detrazione-riqualificazione-energetica" target="_blank" rel="noopener">legge n. 199/2025</a>). Per alcuni elettrodomestici scatta un adempimento aggiuntivo verso l&#8217;ENEA, e proprio qui nascono i dubbi più frequenti.</p>
<h2>Bonus elettrodomestici ed ENEA: cosa c&#8217;entra il portale con la detrazione</h2>
<p>Il primo passo è sciogliere l&#8217;equivoco, perché esistono due misure diverse chiamate nel linguaggio comune &#8220;bonus elettrodomestici&#8221;, e solo una passa dall&#8217;ENEA.</p>
<p>Da una parte c&#8217;è il voucher del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, quello del click day su app IO, con sconto immediato fino a 100 o 200 euro e obbligo di rottamazione. Dall&#8217;altra c&#8217;è il bonus mobili ed elettrodomestici, che è una detrazione IRPEF del 50% recuperata in dichiarazione dei redditi in dieci quote annuali. Sono due strumenti distinti e non cumulabili tra loro.</p>
<p>L&#8217;ENEA entra in gioco solo con il secondo, la detrazione. Per alcuni grandi elettrodomestici che comportano un risparmio energetico, il contribuente deve trasmettere all&#8217;ENEA i dati tecnici dell&#8217;apparecchio. Attenzione: non si tratta di una domanda per ottenere il bonus, ma di una comunicazione informativa. La detrazione si ottiene comunque in dichiarazione dei redditi; la comunicazione ENEA è un adempimento che si aggiunge, non un modulo di accesso al beneficio.</p>
<h2>Quando è obbligatoria la comunicazione ENEA per gli elettrodomestici</h2>
<p>La comunicazione all&#8217;ENEA è obbligatoria per gli elettrodomestici che rientrano nella detrazione e che comportano un risparmio energetico. Secondo la guida dell&#8217;Agenzia delle Entrate, tra questi rientrano forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.</p>
<p>Per accedere alla detrazione, questi elettrodomestici devono comunque essere nuovi e rispettare le classi energetiche minime previste dalla normativa, come risultanti dall&#8217;etichetta energetica. Il bonus, inoltre, è vincolato a un intervento di recupero edilizio: la casa deve essere oggetto di una ristrutturazione avviata a partire dal 1° gennaio 2025, prima dell&#8217;acquisto dei beni.</p>
<p>I dati che l&#8217;ENEA richiede sono essenzialmente due: la classe energetica dell&#8217;apparecchio e la potenza elettrica assorbita, espressa in kW. Sono informazioni che si trovano sull&#8217;etichetta energetica o nel manuale d&#8217;uso dell&#8217;elettrodomestico, quindi non serve alcuna competenza tecnica particolare per reperirle.</p>
<h2>Come fare la comunicazione ENEA passo dopo passo</h2>
<p>La comunicazione si invia esclusivamente online, attraverso il portale dedicato alle detrazioni fiscali dell&#8217;ENEA, all&#8217;indirizzo detrazionifiscali.enea.it. Il procedimento si articola in pochi passaggi ordinati.</p>
<p>Il primo passo è la registrazione dell&#8217;utente sul portale. Completata la registrazione, si compilano i dati anagrafici del contribuente. Si passa poi all&#8217;inserimento dei dati dell&#8217;immobile oggetto dell&#8217;intervento e, infine, alla selezione dell&#8217;intervento: nella sezione dedicata, sotto la voce &#8220;Altro&#8221;, si trova la categoria &#8220;Elettrodomestici&#8221;. Qui si inseriscono la classe energetica e la potenza assorbita di ciascun apparecchio.</p>
<p>Un requisito da non trascurare riguarda i pagamenti: per avere diritto alla detrazione, l&#8217;acquisto deve essere tracciabile. Sono ammessi bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito, mentre i pagamenti in contanti fanno decadere il beneficio. È fondamentale conservare fattura e ricevuta del pagamento, perché in caso di controllo dovranno essere esibite.</p>
<h2>Entro quando inviare i dati all&#8217;ENEA: il termine dei 90 giorni</h2>
<p>Il termine per la comunicazione è di 90 giorni. Per gli elettrodomestici, il momento da cui far decorrere il conteggio coincide con la data del bonifico o dell&#8217;altro documento di acquisto ammesso.</p>
<p>Superare questo termine, come vedremo, non è così drammatico come molti temono, ma resta comunque buona norma rispettarlo per non incorrere in complicazioni durante eventuali verifiche. Chi conclude gli acquisti a fine anno deve prestare attenzione: la scadenza tecnica dei 90 giorni tende ad allinearsi con le chiusure fiscali, quindi conviene non ridursi all&#8217;ultimo.</p>
<h2>Cosa succede se dimentichi la comunicazione ENEA</h2>
<p>È il dubbio più diffuso, e la risposta è più rassicurante di quanto si pensi. La mancata o tardiva trasmissione dei dati all&#8217;ENEA non comporta la perdita del diritto alla detrazione. Lo ha chiarito l&#8217;Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019, un principio richiamato anche nelle guide più recenti.</p>
<p>Questo significa che, se hai dimenticato di inviare la comunicazione o l&#8217;hai inviata oltre i 90 giorni, la detrazione del 50% resta valida. Va detto però che l&#8217;omissione può in futuro essere oggetto di verifica da parte dell&#8217;Agenzia delle Entrate e viene comunque controllata dai Centri di Assistenza Fiscale in sede di dichiarazione. In pratica: non perdi il bonus, ma è prudente regolarizzare la posizione ed essere pronti a documentare tutto in caso di controllo.</p>
<h2>Domande frequenti sulla comunicazione ENEA e il bonus elettrodomestici</h2>
<h3>La comunicazione all&#8217;ENEA è obbligatoria per il bonus mobili ed elettrodomestici?</h3>
<p>Sì, per gli elettrodomestici che comportano un risparmio energetico (come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici) la comunicazione all&#8217;ENEA è obbligatoria. Va inviata online sul portale detrazionifiscali.enea.it, indicando classe energetica e potenza assorbita dell&#8217;apparecchio.</p>
<h3>Cosa serve per fare la comunicazione ENEA?</h3>
<p>Servono i dati tecnici dell&#8217;elettrodomestico, in particolare la classe energetica e la potenza elettrica assorbita in kW, reperibili sull&#8217;etichetta energetica o sul manuale d&#8217;uso. Occorre inoltre registrarsi sul portale ENEA e avere a disposizione i dati anagrafici del contribuente e i dati dell&#8217;immobile ristrutturato.</p>
<h3>Ho dimenticato la comunicazione ENEA: perdo il bonus elettrodomestici?</h3>
<p>No. Secondo la Risoluzione dell&#8217;Agenzia delle Entrate n. 46/E del 2019, la mancata o tardiva trasmissione dei dati all&#8217;ENEA non fa perdere il diritto alla detrazione del 50%. L&#8217;omissione può però essere soggetta a verifiche successive, quindi è consigliabile regolarizzare comunque la comunicazione.</p>
<h3>Il bonus elettrodomestici del click day e la detrazione ENEA sono la stessa cosa?</h3>
<p>No, sono due misure diverse e non cumulabili. Il voucher del click day (ministero delle Imprese) è uno sconto immediato fino a 100-200 euro con rottamazione, richiesto su app IO. La detrazione IRPEF del 50%, invece, è legata a una ristrutturazione, si recupera in dichiarazione dei redditi e per alcuni elettrodomestici richiede la comunicazione all&#8217;ENEA.</p>
<h3>Quali elettrodomestici vanno comunicati all&#8217;ENEA?</h3>
<p>Vanno comunicati gli elettrodomestici che rientrano nel bonus e comportano un risparmio energetico: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici. Per accedere alla detrazione devono essere nuovi e rispettare le classi energetiche minime indicate dalla normativa.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: questo articolo su bonus elettrodomestici ed ENEA ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza fiscale professionale; le situazioni individuali possono variare e si invita a verificare la propria posizione con un commercialista, un CAF o direttamente sui canali ufficiali dell&#8217;Agenzia delle Entrate e dell&#8217;ENEA. </em></p>
<p><em>Fonti: Agenzia delle Entrate, Guida &#8220;Bonus mobili ed elettrodomestici&#8221; 2026 e Risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019; Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199 del 30 dicembre 2025); portale ENEA per le detrazioni fiscali (detrazionifiscali.enea.it).</em></p>
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		<title>Rottamazione-quinquies, cosa fare entro il 30 giugno: la comunicazione delle somme dovute e gli errori da evitare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/economia/rottamazione-quinquies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Entrate Riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[cartelle esattoriali]]></category>
		<category><![CDATA[debiti fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[definizione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 26/06/2026 Se hai aderito alla Rottamazione-quinquies, il 30 giugno 2026 è una data da segnare: entro quel giorno l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione nell&#8217;area riservata la &#8220;Comunicazione delle somme dovute&#8221;, il documento che indica quanto pagare e con quali scadenze. Attenzione però a un equivoco diffuso e potenzialmente dannoso: il 30 giugno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #999999;">di <a style="color: #999999;" href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a style="color: #999999;" href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 26/06/2026</span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320289 size-full" title="Rottamazione-quinquies 2026: cartella esattoriale e calendario con la scadenza del 30 giugno" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/rottamazione-quinquies.webp" alt="Rottamazione-quinquies: cosa fare entro il 30 giugno" width="1272" height="716" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/rottamazione-quinquies.webp 1272w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/rottamazione-quinquies-300x169.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/rottamazione-quinquies-1024x576.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/rottamazione-quinquies-768x432.webp 768w" sizes="(max-width: 1272px) 100vw, 1272px" /></p>
<p><strong>Se hai aderito alla Rottamazione-quinquies, il 30 giugno 2026 è una data da segnare: entro quel giorno l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione nell&#8217;area riservata la &#8220;Comunicazione delle somme dovute&#8221;, il documento che indica quanto pagare e con quali scadenze. Attenzione però a un equivoco diffuso e potenzialmente dannoso: il 30 giugno NON è una scadenza per aderire. La domanda di adesione si è chiusa il 30 aprile 2026 e non è più possibile presentarla. Chiarito questo, la definizione agevolata resta uno strumento concreto per alleggerire il peso delle cartelle, azzerando sanzioni e interessi di mora. Ecco cosa fare adesso, passo per passo, e quali bufale evitare, sulla base delle informazioni ufficiali dell&#8217;<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/definizione-agevolata-rottamazione-quinquies/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a>.</strong></p>
<h2>Cos&#8217;è la Rottamazione-quinquies e perché alleggerisce il debito</h2>
<p>La Rottamazione-quinquies è la quinta edizione della cosiddetta &#8220;definizione agevolata delle cartelle&#8221;, introdotta dalla <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-12-30;199" target="_blank" rel="noopener">Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025)</a>. In termini semplici, permette a chi ha vecchie cartelle di mettersi in regola pagando solo il capitale dovuto — cioè l&#8217;imposta o il contributo non versato — senza corrispondere sanzioni, interessi di mora e aggio. Restano da pagare le spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica.</p>
<p>Per molte famiglie e piccole partite IVA questo non è un dettaglio tecnico, ma un sollievo reale. Una cartella esattoriale è una delle principali fonti di stress economico: il debito col fisco genera ansia, blocca decisioni, toglie il sonno. Poter trasformare un importo gonfiato da anni di sanzioni e interessi in un pagamento più leggero e rateizzabile significa, concretamente, riprendere il controllo della propria situazione. Ed è questo il senso più utile della misura.</p>
<p>La definizione riguarda i carichi affidati all&#8217;Agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, derivanti in particolare da omesso versamento di imposte emerse dai controlli automatici sulle dichiarazioni, contributi INPS (non da accertamento) e sanzioni del Codice della strada delle Prefetture.</p>
<h2>Cosa succede entro il 30 giugno 2026</h2>
<p>Qui sta il punto pratico più importante per chi ha aderito. Entro il 30 giugno 2026 l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione rende disponibile la <strong>Comunicazione delle somme dovute</strong>, il documento che riepiloga l&#8217;importo totale da versare, il numero delle rate e il calendario delle scadenze.</p>
<p>Un dettaglio che evita ansie inutili: l&#8217;Agenzia non spedisce lettere cartacee a casa. La comunicazione va consultata online, nell&#8217;area riservata del sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione, accedendo con le proprie credenziali (SPID, CIE o CNS). Chi ha aderito deve quindi attivarsi e controllare l&#8217;area personale, senza aspettare una busta che non arriverà.</p>
<h2>Le scadenze dei pagamenti: prima rata al 31 luglio</h2>
<p>Una volta ricevuta la comunicazione, il calendario dei versamenti è preciso. Chi ha scelto la soluzione rateale paga la prima rata entro il <strong>31 luglio 2026</strong>, poi a seguire il 30 settembre e il 30 novembre per le rate di quest&#8217;anno. Il piano può arrivare fino a un massimo di 54 rate bimestrali, distribuite fino al 2035.</p>
<p>Alcune regole pratiche emerse dalle indicazioni ufficiali aiutano a orientarsi:</p>
<ul>
<li>Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro; se il piano scelto comporterebbe rate più basse, l&#8217;Agenzia ricalcola d&#8217;ufficio.</li>
<li>Se l&#8217;importo totale dovuto non supera i 200 euro, è previsto il pagamento in un&#8217;unica soluzione.</li>
<li>Sulle rate, a partire dal 1° agosto 2026, si applicano interessi del 3% annuo.</li>
<li>È prevista una tolleranza di 5 giorni rispetto alla scadenza dell&#8217;unica rata o dell&#8217;ultima rata del piano.</li>
</ul>
<h2>Come non perdere il beneficio: le regole sulla decadenza</h2>
<p>Il rischio più grande, dopo aver aderito, è decadere dall&#8217;agevolazione per un pagamento mancato. Le regole ufficiali sono chiare: la Rottamazione-quinquies diventa inefficace in caso di mancato o insufficiente versamento di <strong>due rate, anche non consecutive</strong>, oppure dell&#8217;ultima rata del piano.</p>
<p>C&#8217;è però un&#8217;importante tutela: la decadenza è <strong>selettiva per cartella</strong>. Se nella domanda sono state incluse più cartelle e si risulta inadempienti solo su alcune, la decadenza colpisce unicamente i carichi interessati da quella specifica inadempienza, non l&#8217;intera definizione. In caso di decadenza, le somme già versate valgono come acconto sul debito complessivo originario — che torna però esigibile per intero, con sanzioni e interessi, e i carichi non sono più rateizzabili.</p>
<h2>Le bufale da sfatare sulla Rottamazione-quinquies</h2>
<p>Su questi temi circolano molte informazioni imprecise che possono portare a decisioni sbagliate. Ecco i malintesi più diffusi, da chiarire:</p>
<ol>
<li><strong>&#8220;È un condono che cancella il debito&#8221;</strong>: falso. Non viene azzerato il capitale, cioè l&#8217;imposta o il contributo dovuto. Si eliminano solo sanzioni, interessi di mora e aggio.</li>
<li><strong>&#8220;Posso ancora aderire entro il 30 giugno&#8221;</strong>: falso. La domanda di adesione si è chiusa il 30 aprile 2026. Il 30 giugno è solo il termine entro cui l&#8217;Agenzia pubblica la comunicazione per chi ha già aderito.</li>
<li><strong>&#8220;Vale per tutte le cartelle&#8221;</strong>: falso. Sono esclusi i debiti da accertamento e, per la versione nazionale, i tributi locali come IMU e TARI o le multe comunali.</li>
<li><strong>&#8220;Riceverò una lettera a casa&#8221;</strong>: no. La comunicazione va scaricata dall&#8217;area riservata online; non arriva per posta.</li>
<li><strong>&#8220;Se salto una rata perdo tutto subito&#8221;</strong>: impreciso. La decadenza scatta con due rate non pagate (anche non consecutive) o con l&#8217;ultima rata, ed è selettiva per cartella, con una tolleranza di 5 giorni in alcuni casi.</li>
</ol>
<p>Va aggiunta una cautela importante sulle truffe: in occasione di queste scadenze proliferano e-mail, SMS e telefonate che si spacciano per l&#8217;Agenzia e chiedono pagamenti o dati personali. L&#8217;unico canale affidabile è il sito ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non si pagano cartelle cliccando su link ricevuti via messaggio.</p>
<h2>Cosa significa concretamente per il tuo benessere economico</h2>
<p>Al di là degli adempimenti, il valore di questa misura sta nel ridurre un peso che è anche psicologico. Ecco come affrontarla con serenità:</p>
<ol>
<li><strong>Verifica subito l&#8217;area riservata</strong> del sito dell&#8217;<a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/" target="_blank" rel="noopener">Agenzia delle Entrate-Riscossione</a> con SPID, CIE o CNS: è lì che trovi la tua comunicazione.</li>
<li><strong>Controlla l&#8217;importo e le scadenze</strong> prima del 31 luglio, così sai esattamente quanto e quando pagare.</li>
<li><strong>Imposta promemoria</strong> per le date delle rate: il rischio maggiore è dimenticarsene, non l&#8217;impossibilità di pagare.</li>
<li><strong>Trasforma un debito ingestibile in rate sostenibili</strong>: è il modo per togliere l&#8217;ansia del &#8220;tutto e subito&#8221;.</li>
<li><strong>Diffida di qualsiasi contatto non ufficiale</strong>: nessun link, nessuna telefonata, solo il sito istituzionale.</li>
<li><strong>Se hai mancato l&#8217;adesione del 30 aprile</strong>, valuta con un professionista le alternative (rateizzazione ordinaria, eventuali tutele sugli atti).</li>
<li><strong>Tieni traccia dei pagamenti effettuati</strong>: in caso di problemi, la prova dei versamenti è la tua tutela.</li>
</ol>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Posso ancora aderire alla Rottamazione-quinquies entro il 30 giugno 2026?</h3>
<p>No. Il termine per presentare la domanda di adesione alla Rottamazione-quinquies nazionale è scaduto il 30 aprile 2026. Il 30 giugno 2026 è la data entro cui l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione, per chi ha già aderito, la Comunicazione delle somme dovute. Chi non ha aderito può valutare con un professionista <a href="https://www.ecoseven.net/economia/inflazione-2026-torna-a-pesare/" target="_blank" rel="noopener">strumenti alternativi</a> come la rateizzazione ordinaria.</p>
<h3>Cosa devo fare entro il 30 giugno se ho aderito?</h3>
<p>Devi accedere all&#8217;area riservata del sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione con SPID, CIE o CNS e consultare la Comunicazione delle somme dovute, che riporta l&#8217;importo totale, il numero delle rate e le scadenze. L&#8217;Agenzia non invia lettere cartacee: il documento si scarica online.</p>
<h3>Cosa si paga e cosa viene azzerato con la Rottamazione-quinquies?</h3>
<p>Si paga solo il capitale, cioè l&#8217;imposta o il contributo non versato, insieme alle spese per le procedure esecutive e i diritti di notifica. Vengono azzerati le sanzioni, gli interessi di mora, gli interessi iscritti a ruolo e l&#8217;aggio. Non si tratta quindi di un condono totale del debito.</p>
<h3>Quando si paga la prima rata e quante rate sono previste?</h3>
<p>La prima rata (o l&#8217;unica soluzione) si versa entro il 31 luglio 2026. Il piano può arrivare fino a 54 rate bimestrali distribuite fino al 2035, con un importo minimo di 100 euro a rata. Dal 1° agosto 2026 si applicano interessi del 3% annuo. Se il totale non supera i 200 euro, il pagamento è in un&#8217;unica soluzione.</p>
<h3>Cosa succede se salto il pagamento di una rata?</h3>
<p>La Rottamazione-quinquies decade in caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive, o dell&#8217;ultima rata del piano. La decadenza è selettiva per cartella: riguarda solo i carichi non pagati, non l&#8217;intera definizione. È prevista una tolleranza di 5 giorni in alcuni casi. In caso di decadenza, il debito originario torna esigibile per intero.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>La Rottamazione-quinquies consente di estinguere vecchie cartelle (carichi 2000-2023) pagando solo il capitale, senza sanzioni né interessi di mora. Il 30 giugno 2026 non è un termine per aderire — la domanda si è chiusa il 30 aprile — ma la data entro cui l&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione pubblica nell&#8217;area riservata la Comunicazione delle somme dovute per chi ha già aderito. Da lì, la prima rata si paga entro il 31 luglio, con un piano che può arrivare a 54 rate fino al 2035. Le regole da ricordare: pagamenti puntuali per non decadere, attenzione alle truffe che sfruttano la scadenza, e nessuna lettera cartacea (tutto passa dall&#8217;area riservata online). Trattata con consapevolezza, la misura è uno strumento concreto per alleggerire un peso che è anche fonte di stress quotidiano.</p>
<hr />
<p><em>Informazioni a carattere divulgativo, aggiornate al 26 giugno 2026, non costitutive di consulenza fiscale o legale. Per la propria posizione specifica è opportuno rivolgersi all&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite i canali ufficiali o a un commercialista o professionista abilitato. Fonti: Agenzia delle Entrate-Riscossione (sezione Definizione agevolata – Rottamazione-quinquies e relative FAQ); Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026); <a href="https://focus.namirial.com/it/rottamazione-quinquies-tributi-locali-scadenze-2026/" target="_blank" rel="noopener">per i tributi locali, Legge n. 88/2026 di conversione del D.L. n. 38/2026</a>. Le scadenze e le modalità possono essere aggiornate dall&#8217;ente: si raccomanda di verificare sempre sul sito ufficiale.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Bonus verde dal 2018: detrazioni del 36% fino a 5000 euro per terrazzi e giardini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2017 10:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2018]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[Bonus Verde]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal prossimo anno partono i vantaggi fiscali per chi farà interventi per giardini e aree verdi Il 2018 sarà l’anno giusto per sistemare giardini, terrazze e aree verdi dato che partirà il “bonus verde”, uno sconto fiscale del 36% per questi interventi. Durante il prossimo anno potremo detrarre il 36% delle spese documentate relative al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34901" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Bonus_verde_2018.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Bonus_verde_2018.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Bonus_verde_2018-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Bonus_verde_2018-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Dal prossimo anno partono i vantaggi fiscali per chi farà interventi per giardini e aree verdi</p>
<p>  <span id="more-34902"></span>  </p>
<p>Il 2018 sarà l’anno giusto per sistemare giardini, terrazze e aree verdi dato che partirà il “bonus verde”, uno sconto fiscale del 36% per questi interventi.</p>
<p>Durante il prossimo anno potremo detrarre il 36% delle spese documentate relative al verde, fino a un massimo di 5 Mila euro per ogni unità immobiliare. <br />Questo bonus sarà calcolato sulla casa, non sulla persona, quindi chi avesse due immobili può approfittarne per entrambi.</p>
<p>Saranno possibili interventi anche sui giardini pensili e coperture a verde, sulla fornitura e messa a dimora di piante e arbusti, riqualificazione di tappeti erbosi, realizzazione o adeguamento di impianti di irrigazione nonché i lavori di restauro e recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico.</p>
<p>Godere della vita all’aperto è un toccasana anche per i più piccoli. Un bel giardino li aiuterà a vivere bene. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=32152" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecco alcune divertenti attività dalle quali cominciare</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Manovra di bilancio 2018: sconti per bus e metro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/manovra-di-bilancio-2018-sconti-per-bus-e-metro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 10:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti pubblici]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà possibile detrarre le spese per tram, bus, metro e treni regionali fino a 250 euro Il disegno di legge di bilancio 2018 è approdato al senato per l’esame parlamentare. Nel testo ritorna una misura che farà piacere a chi utilizza il trasporto pubblico: le detrazioni per gli abbonamenti. Sono previste detrazioni fiscali fino a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34795" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_trasporti_pendolari_finanziari_2018.jpg" alt="" width="650" height="434" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_trasporti_pendolari_finanziari_2018.jpg 650w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_trasporti_pendolari_finanziari_2018-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 650px) 100vw, 650px" /></p>
<p>Sarà possibile detrarre le spese per tram, bus, metro e treni regionali fino a 250 euro</p>
<p>  <span id="more-34796"></span>  </p>
<p>Il disegno di legge di bilancio 2018 è approdato al senato per l’esame parlamentare. Nel testo ritorna una misura che farà piacere a chi utilizza il trasporto pubblico: le detrazioni per gli abbonamenti.</p>
<p>Sono previste detrazioni fiscali fino a 250 euro per le spese d&#8217;abbonamento di trasporti pubblici locali, regionali e interregionali. Tra le novità anche l&#8217;agevolazione per gli accordi di rimborso di questi abbonamenti da parte dei datori di lavoro per i propri dipendenti e per i loro familiari &#8211; una sorta di &#8221;bonus bus-treno&#8221; &#8211; che non entrano a far parte del reddito da lavoro tassato.</p>
<p>Per quanto riguarda il “bonus energia” arriva la proroga di un anno per quelli che riguardano le ristrutturazioni energetiche e l’acquisto di mobili. È previsto anche uno sconto ad hoc (36%) per una pesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti. Lo sconto, spiega l’Ansa, è previsto anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili. <br />Per quanto riguarda il bonus energia per infissi, schermi solari, sostituzione impianti climatizzazione il bonus scende dal 65% al 50%.</p>
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		<title>Cambio vita e apro un agriturismo. Ecco come fare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/cambio-vita-e-apro-un-agriturismo-ecco-come-fare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 11:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agriturismo]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
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					<description><![CDATA[Qual è la differenza tra un agriturismo e un ristorante? Cosa serve per aprirne uno? Avete mai pensato di abbandonare tutto e trasferirvi in campagna, magari per aprire un agriturismo? Aria buona, paesaggi verdi, ospitalità e niente traffico: un&#8217;ipotesi che avrebbe i suoi vantaggi&#8230; La scorsa estate gli agriturismi hanno avuto un grande successo. Ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31265" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_aprire_agriturismo-17927-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Qual è la differenza tra un agriturismo e un ristorante? Cosa serve per aprirne uno?</p>
<p>  <span id="more-31266"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Avete mai pensato di abbandonare tutto e trasferirvi in campagna, magari per aprire un agriturismo? Aria buona, paesaggi verdi, ospitalità e niente traffico: un&#8217;ipotesi che avrebbe i suoi vantaggi&#8230;</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=28058" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La scorsa estate gli agriturismi hanno avuto un grande successo.</a></p>
<p>Ma dobbiamo sapere che un agriturismo non è un semplice ristorante di campagna: chi apre un agriturismo è a tutti gli effetti un operatore agricolo che si occupa anche di coltivare i campi e allevare gli animali. Per questo, se aprite una società, almeno uno dei soci deve possedere la qualifica di imprenditore agricolo.</p>
<p>Altra indicazione fondamentale: la provenienza dei cibi. Devono essere in prevalenza prodotti dall&#8217;azienda stessa o da altre aziende agricole locali.</p>
<p>Gli agriturismi organizzano anche degustazioni dei propri prodotti, attività ricreative e culturali, escursioni e volendo anche terapie legate al benessere, sul modello delle beauty farm, sempre utilizzando prodotti locali.</p>
<p>Si può legare all&#8217;attività di ristorazione anche l&#8217;ospitalità: fino ai 10 posti letto è sufficiente il requisito di abitabilità ai sensi dell’art. 5 comma 5 della Legge Nazionale n. 96 del 2006. </p>
<p>Se abbiamo in mente una attività di ristorazione limitata (10 pasti) e la degustazione di prodotti dell&#8217;azienda, possiamo utilizzare la cucina domestica; va comunque garantita la sicurezza alimentare tramite la procedura HCCP.</p>
<p>A livello fiscale va ricordato che l&#8217;agriturismo produce reddito d&#8217;impresa; non si applica il regime fiscali delle attività agricole.</p>
<p>Ecco le condizioni:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">imposte dirette: il reddito viene determinato in maniera forfettaria, poi si applica ai ricavi il coefficiente del 25%;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">IVA: c&#8217;è la riduzione del 50% per operazioni imponibili (è necessario l’applicazione separata dell’IVA per l’attività agricola e quella agrituristica).</span></li>
</ul>
<p>Si può comunque evitare il regime forfettario e optare per quello ordinario.</p>
<p>A livello di adempimenti fiscali vanno effettuati:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Comunicazione annuale dati IVA e Dichiarazione IVA;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Modello 770 (per ritenute durante il periodo d’imposta);</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Modello Unico;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Modello IRAP.</span></li>
</ul>
<p>E, se una nuova vita in campagna non vi basta, vi suggeriamo un&#8217;altra ricetta per la felicità: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=30668" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lavorare 6 mesi l&#8217;anno e il resto del tempo girare il mondo in bicicletta</a>.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>23 giugno 2015: Italiani liberi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/23-giugno-2015-italiani-liberi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 14:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[italiani]]></category>
		<category><![CDATA[italiani liberi]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi siamo finalmente liberi e anche più felici. Ma per cosa?   Italiani tirate un respiro di sollievo: da oggi, 23 giugno, termina la nostra schiavitù fiscale. Cosa significa? Che da questo giorno potremo cominciare a lavorare solo per noi e non più per pagare le imposte, le tasse e i contributi. Il calcolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27070" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_101887237-15771-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Da oggi siamo finalmente liberi e anche più felici. Ma per cosa?</p>
<p>  <span id="more-27071"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Italiani tirate un respiro di sollievo: da oggi, 23 giugno, termina la nostra schiavitù fiscale. Cosa significa? Che da questo giorno potremo cominciare a lavorare solo per noi e non più per pagare le imposte, le tasse e i contributi. Il calcolo del giorno di liberazione fiscale è stato fatto da Corriere Economia a inizio anno.</p>
<p>É bene specificare che il contribuente preso a modello per calcolare quante tasse paga effettivamente sui redditi, sulle e proprietà e sui consumi è un quadro con un reddito di 49.228 euro. Il 23 giugno è la data più lontana a cui è giunto finora il Tax Freedom Day, speriamo in tempi migliori.</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Eco-fisco, per far crescere imprese e lavoro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/eco-fisco-per-far-crescere-imprese-e-lavoro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jun 2014 11:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[eco-fisco]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[inquinanti]]></category>
		<category><![CDATA[prelievo fiscale]]></category>
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					<description><![CDATA[Legnini: si dovrebbe spostare gradualmente il prelievo fiscale dalla produzione al consumo delle risorse, cioé al peso dell&#8217;inquinamento, aiutando così crescita e occupazione   Sarebbe più giusto spostare gradualmente il prelievo fiscale dalla produzione al consumo delle risorse, ovvero al peso dell&#8217;inquinamento. Con l’eco-fisco si potrebbe aiutare così crescita e occupazione. A lanciare la proposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18239" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_1353326836-11350-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Legnini: si dovrebbe spostare gradualmente il prelievo fiscale dalla produzione al consumo delle risorse, cioé al peso dell&#8217;inquinamento, aiutando così crescita e occupazione</p>
<p>  <span id="more-18240"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Sarebbe più giusto spostare gradualmente il <strong>prelievo fiscale</strong> dalla produzione al consumo delle risorse, ovvero al peso dell&#8217;<strong>inquinamento</strong>. Con l’eco-fisco si potrebbe aiutare così crescita e occupazione. A lanciare la proposta è il sottosegretario all&#8217;Economia Giovanni Legnini in audizione davanti alle commissioni riunite Ambiente e Industria alla Camera, nell&#8217;ambito di un&#8217;indagine sulla green economy. </p>
<p> ‘Una rimodulazione fiscale sui prodotti più <a href="ambiente/inquinamento"><strong>inquinanti</strong></a> è coerente con le raccomandazioni della commissione Europea di spostare gradualmente il prelievo dai fattori produttivi ai consumi ambientali’, dice Legnini. Così si potrebbero ‘conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti e portare il sistema economico lungo un sentiero di sviluppo che faccia un uso meno intensivo delle fonti fossili’.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La f<strong>iscalità <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3">ambientale</a></strong> &#8211; osserva Legnini &#8211; si pone ‘al centro del dibattito nel nostro Paese’, da un lato per le ‘raccomandazioni della commissione Ue sull&#8217;utilizzo della riforma fiscale ecologica per il rilancio della crescita sostenibile’, dall&#8217;altro ‘la proposta di modifica della direttiva comunitaria sulla tassazione dei prodotti energetici’. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Decreto sviluppo: condono fiscale ed edilizio allo studio in queste ore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/indefinita-4/decreto-sviluppo-condono-fiscale-ed-edilizio-allo-studio-in-queste-ore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 06:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-4]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
		<category><![CDATA[condono]]></category>
		<category><![CDATA[condono è sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[condono edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[condono fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[fisco]]></category>
		<category><![CDATA[ipotesi di condono per il decreto sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[italiani che pagano le tasse]]></category>
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					<description><![CDATA[All&#8217;ipotesi in queste ore un&#8217;ipotesi di condono, sia fiscale che edilizio, per rastrellare risorse a favore del Decreto sullo Sviluppo. Un messaggio distorto secondo noi di Ecoseven.net per chi ha sempre osservato le regole C&#8217;&#232; bisogno di rastrellare risorse, e subito! Si pu&#242; tradurre cos&#236; la voglia di una parte del Governo di trovare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3231" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_condono-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>All&#8217;ipotesi in queste ore un&#8217;ipotesi di condono, sia fiscale che edilizio, per rastrellare risorse a favore del Decreto sullo Sviluppo. Un messaggio distorto secondo noi di Ecoseven.net per chi ha sempre osservato le regole</p>
<p> <span id="more-3232"></span>  </p>
<p>C&rsquo;&egrave; bisogno di rastrellare risorse, e subito! Si pu&ograve; tradurre cos&igrave; la voglia di una parte del Governo di trovare la copertura per il Decreto sviluppo che l&rsquo;Esecutivo si appresta ad approvare in queste settimane. Ed ecco che spunta puntuale una parolina, da sempre cara ai Governi: condono. Condono fiscale e condono edilizio: quale sia peggiore non si sa. Si sa solo che ogn condono &egrave; un duro schiaffo a chi si osserva regole e leggi nella vita, a chi paga le tasse o a chi per costruire una casa ci ha messo una vita di lungaggini burocratiche che ha voluto rispettare.</p>
<p>Condono, come quello per chi ha esportato illegalmente i capitali all&rsquo;estero e poi li ha riportati in Italia pagando solo il 5% delle tasse, mentre chi lavora e produce arriva a pagarne anche il 50% (ed oltre). Quindi ancora una volta potrebbero avere la meglio i furbi. Chi negli anni non ha pagato le tasse &#8211; a proposito ricordate la pubblicit&agrave; di qualche settimana fa dell&rsquo;Agenzia delle Entrate? Se paghi le tasse hai pi&ugrave; servizi, tutta la comunit&agrave; ha pi&ugrave; servizi &#8230; &#8211; o chi abusivamente ha costruito una casa, tema questo molto caro agli italiani.</p>
<p>Non entriamo nel merito dei contrasti interni all&rsquo;Esecutivo sui probabili condoni di queste ore, non ci occupiamo di dibattito politico, ma siamo convinti che la politica si faccia sui temi a partire dalle riflessioni: &egrave; giusto far pagare in modo agevolato chi ha evaso le tasse in questi anni? E&rsquo; giusto condonare gli abusi edilizi? Magari in entrambi i casi siamo di fronte ad italiani che hanno agito per necessit&agrave;, penso a chi per costruirsi la prima casa ha rischiato e sta rischiando, tramite qualche abuso edilizio, di vedere cadere il sogno o il primo bisogno della sua esistenza.</p>
<p>Ma ogni condono secondo noi di Ecoseven.net si traduce in furbizia per i pi&ugrave; forti che ne approfittano, come sicuramente nel caso del rientro dei capitali dall&rsquo;estero le mafie ne hanno approfittato per riportare parte dei loro, ingenti, proventi in Italia. Il condono dar&agrave; anche qualche risorsa in pi&ugrave; nel breve termine ma &egrave; un messaggio sbagliato, che rischia di irritare non solo una parte del Governo ma sicuramente la maggior parte di italiani che osserva le regole e resta in silenzio. (michele guerriero)</p>
]]></content:encoded>
					
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