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		<title>Crisi: l’Italia perde alcuni marchi storici dell’agroalimentare</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 14:24:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dall&#8217;Orzo bimbo agli spumanti Gancia, dai salumi Fiorucci alla Parmalat e alla Star: sono tanti i marchi storici italiani passati in mani straniere   L’Italia, a causa della crisi, ha perso alcuni marchi storici dell&#8217;agroalimentare, che sono passati in mani straniere: dall&#8217;Orzo bimbo agli spumanti Gancia, dai salumi Fiorucci alla Parmalat e dalla Star al 25% del riso [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal">Dall&#8217;Orzo bimbo agli spumanti Gancia, dai salumi Fiorucci alla Parmalat e alla Star: sono tanti i marchi storici italiani passati in mani straniere</p>
<p>  <span id="more-12805"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Italia</strong>, a causa della crisi, ha perso alcuni <strong>marchi storici dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=13">agroalimentare</a></strong>, che sono passati in mani straniere: dall&#8217;Orzo bimbo agli spumanti Gancia, dai salumi Fiorucci alla Parmalat e dalla Star al 25% del riso Scotti. Le acquisizioni nel nostro Paese sono diventate sempre più facili. A fare il punto della situazione è il presidente della Coldiretti Sergio Marini, sulla base di uno studio presentato all&#8217;Assemblea nazionale, dove è stato allestito ‘Lo scaffale del made in Italy che non c&#8217;è più’. ‘I grandi gruppi multinazionali che fuggono dall&#8217;Italia della chimica e della meccanica investono invece nell&#8217;agroalimentare nazionale perché, nonostante il crollo storico dei consumi interni, fa segnare il record nelle esportazioni grazie all&#8217;immagine conquistata con i primati nella sicurezza, nella tipicità e nella qualità’, ha affermato il presidente di Coldiretti.</p>
<p class="MsoNormal">Per i <strong>grandi marchi dell’<a href="alimentazione/agricoltura">agroalimentare italiano</a></strong> il passaggio di proprietà ha significato ‘svuotamento finanziario delle società acquisite, delocalizzazione della produzione, chiusura di stabilimenti e perdita di occupazione. Si è iniziato con l&#8217;importare materie prime dall&#8217;estero per produrre prodotti tricolori. Poi si è passati ad acquisire direttamente marchi storici e il prossimo passo è la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all&#8217;estero. Un processo di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana’.</p>
<p class="MsoNormal">In particolare, nel 2011 la società Gancia, casa storica per la produzione di spumante, è divenuta di proprietà, per il 70 %, di Rustam Tariko, proprietario della vokda Russki Standard, Parmalat e Eridania, invece, sono finite in mani francesi, mentre la Fiorucci salumi è passata alla spagnola Campofrio Food Group, la quale ha avviato una ristrutturazione degli impianti di lavorazione a Pomezia che sta mettendo a rischio numerosi posti di lavoro.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In mani francesi, e precisamente nelle mani di Bongrain Europe Sas, è passato anche il 27 % del gruppo lattiero caseario Ferrari Giovanni Industria Casearia S.p.A ,fondato nel 1823 che vende tra l&#8217;altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano. </p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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