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	<title>finanziaria &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Sanatoria multe: ecco come funziona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 08:52:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà meno &#8220;doloroso&#8221; risolvere le controversie con il fisco La nuova legge di bilancio ha fatto rientrare anche le multe stradali non pagate nella sanatoria generale degli interessi di mora e sanzioni. Coloro che hanno ricevuto la cartella di pagamento da parte di Equitalia avranno la possibilità di chiudere la questione senza spese extra. Ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32548" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_sanatoria_multe_renzi.jpg" alt="" width="761" height="482" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_sanatoria_multe_renzi.jpg 761w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_sanatoria_multe_renzi-300x190.jpg 300w" sizes="(max-width: 761px) 100vw, 761px" /></p>
<p>Sarà meno &#8220;doloroso&#8221; risolvere le controversie con il fisco</p>
<p>  <span id="more-32549"></span>  </p>
<p>La nuova legge di bilancio ha fatto rientrare anche le multe stradali non pagate nella sanatoria generale degli interessi di mora e sanzioni.</p>
<p>Coloro che hanno ricevuto la cartella di pagamento da parte di Equitalia avranno la possibilità di chiudere la questione senza spese extra. Ma è presto per “cantare vittoria” per i debitori: la norma, per essere ufficializzata, avrà comunque bisogno del via libera di Comuni, Province e Regioni che hanno emesso i ruoli. Sarà inoltre a discrezione dei Comuni scegliere se aderirvi o meno.</p>
<p>Il sito di informazione legale “<a href="http://www.laleggepertutti.it/136878_multe-stradali-arriva-la-sanatoria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La legge per tutti</a>” spiega le procedure per aderire alla sanatoria: Dopo aver controllato che il proprio comune di appartenenza faccia parte dei Comuni che hanno scelto di aderire all&#8217;iniziativa, l&#8217;automobilista &#8220;può aderire alla sanatoria solo se presenta un&#8217;istanza entro 90 giorni dall&#8217;entrata in vigore della procedura. A tal fine bisogna compilare e inoltrare a Equitalia un apposito modello che l&#8217;agente della riscossione dovrà rendere pubblico sul suo internet. In esso &#8211; spiega ancora La Legge per tutti &#8211; bisognerà indicare le modalità di pagamento scelte dal cittadino che possono essere di due tipi: in unica soluzione o in tre rate bimestrali di uguale importo. Entro 180 giorni dall&#8217;entrata in vigore della procedura &#8211; spiegano &#8211; Equitalia comunica ai debitori che hanno presentato l’istanza l’ammontare complessivo delle somme dovute per la definizione agevolata, di quelle delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza dei ratei. L&#8217;ultima rata di pagamento non potrà comunque andare oltre il 15 dicembre 2017&#8221;.</p>
<p>Anche chi ha già in corso la rateizzazione potrà utilizzare la snantoria; chi vi aderisce non potrà subire pignoramenti, ipoteche o fermo. LA sanatoria non interviene invece per ipoteche e fermi amministrativi in corso. Attenzione però: chi salta una rata o lo fa in ritardo, avverte La legge per tutti, &#8220;verrà dichiarato decaduto dalla sanatoria e riprenderanno a correre i termini di prescrizione e decadenza per il recupero di tutte le somme iscritte a ruolo&#8221;. Tre le soluzioni per poter pagare le cartelle da sanare: domiciliazione bancaria, bollettino precompilato allegato alla comunicazione di Equitalia, sportello.</p>
<p>Non sono toccate dalla manovra tutte quelle cartelle &#8220;il cui capitale è formato dall&#8217;Iva all&#8217;importazione, il recupero di aiuti di Stato, i crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei conti, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna&#8221;.</p></p>
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		<title>Ambiente. Recuperati in parte i fondi per il ministero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 09:37:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[finanziaria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministro Prestigiacomo annuncia il parziale recupero dei fondi destinati alle politiche ambientali. Si tratta di 300 milioni immediatamente spendibili, che con tutta probabilità andranno a finanziare interventi già programmati &#8217;&#8217;Abbiamo recuperato i fondi necessari per attuare, seppure nelle difficolta&#8217; attuali, le nostre politiche ambientali. Aver ottenuto 300 milioni, immediatamente spendibili, ci consentira&#8217; di realizzare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3297" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_ambiente_prestigiacomo-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il Ministro Prestigiacomo annuncia il parziale recupero dei fondi destinati alle politiche ambientali. Si tratta di 300 milioni immediatamente spendibili, che con tutta probabilità andranno a finanziare interventi già programmati</p>
<p> <span id="more-3298"></span> </p>
<p>&rsquo;&rsquo;Abbiamo recuperato i fondi necessari per attuare, seppure nelle difficolta&rsquo; attuali, le nostre politiche ambientali. Aver ottenuto 300 milioni, immediatamente spendibili, ci consentira&rsquo; di realizzare gli interventi programmati&rsquo;&rsquo;. Lo afferma in una nota il ministro Prestigiacomo che ieri, a causa dei tagli al suo dicastero, aveva minacciato di non votare la fiducia.</p>
<p> &rsquo;&rsquo;Sul fronte del dissesto idrogeologico &#8211; spiega &#8211; i fondi Fas assicurano la continuita&rsquo; degli interventi programmati, che sono fondamentali per mettere in sicurezza le aree considerate piu&rsquo; a rischio del nostro territorio&rsquo;&rsquo;.</p>
<p> Il Consiglio dei Ministri, nel corso dell&rsquo;esame della Legge di Stabilita&rsquo; ha integrato le risorse del Ministero dell&rsquo;Ambiente con 300 milioni di cui 150 a valere sui fondi della banda larga e 150 sulla quota nazionale del Fondi di Servizio. Inoltre, per dare continuita&rsquo; nei prossimi anni alle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico sono stati previsti per il Ministero dell&rsquo;Ambiente 500 milioni di fondi FAS.</p>
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		<title>Manovra. Salvo il Sistri, ok della commissione bilancio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 06:43:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trovato al Senato l&#8217;accordo per salvare dalla cancellazione il Sistri, dopo mesi di incertezze e voci contraddittorie. Soddisfazione del Ministro Prestigiacomo, che ha fortemente difeso l&#8217;innovativo sistema, e che parla di &#8220;segnale importante&#8221; Raggiunto l&#8217;accordo per salvare il Sistri. Tra le ultime novit&#224; introdotte al testo della manovra dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-2834" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_ambiente_sistri_292-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Trovato al Senato l&#8217;accordo per salvare dalla cancellazione il Sistri, dopo mesi di incertezze e voci contraddittorie. Soddisfazione del Ministro Prestigiacomo, che ha fortemente difeso l&#8217;innovativo sistema, e che parla di &#8220;segnale importante&#8221;</p>
<p> <span id="more-2835"></span> </p>
<p>Raggiunto l&rsquo;accordo per salvare il Sistri. Tra le ultime novit&agrave; introdotte al testo della manovra dalla commissione  Bilancio di Palazzo Madama, infatti, c&rsquo;&eacute; anche il salvataggio del Sistema di  tracciabilit&agrave; dei rifiuti richiesto a gran voce sia dal  ministro dell&rsquo;Ambiente Stefania Prestigiacomo. Il Sisitri permette di seguire i rifiuti dall&rsquo;origine al luogo di  destinazione attraverso dei meccanismi che prevedono l&rsquo;uso del satellite  e l&rsquo;analisi del percorso compiuto dai mezzi di trasporto.</p>
<p> &quot;L&rsquo;approvazione all&rsquo;unanimit&agrave; da parte della commissione Bilancio del  Senato dell&rsquo;emendamento che ripristina il sistema di tracciabilit&agrave; dei  rifiuti speciali e pericolosi &#8211; ha osservato allora Prestigiacomo &#8211; &egrave; un  segnale importante per la difesa dell&rsquo;ambiente e la tutela della  legalit&agrave; nel nostro Paese&quot;. Il Sistri in passato aveva presentato dei  problemi &rsquo;operativi&rsquo; a detta delle imprese che lo dovranno poi. Tanto  che era stato organizzato un &rsquo;click-day&rsquo; per testare il processo  informatico.</p>
<p>&quot;Sono convinta &#8211; ha rilevato poi il ministro &#8211; che con  l&rsquo;opportuno rodaggio previsto e con gli interventi che si renderanno  necessari per andare incontro agli operatori, il Sistri partir&agrave; al  meglio e si riveler&agrave; un utilissimo strumento per le aziende e per la  protezione del territorio&quot;. Anche per il Pd, con senatori Roberto Della  Seta e Francesco Ferrante, l&rsquo;approvazione dell&rsquo;emendamento che salva il  Sistri, &egrave; &quot;un&rsquo;ottima notizia. Ora per&ograve; &#8211; hanno aggiunto ricordando la  lotta alle ecomafie che uno strumento del genere pu&ograve; portare avanti &#8211; il  governo deve impegnarsi, da oggi fino all&rsquo;entrata in vigore delle nuove  procedure, per correggere i tanti difetti che hanno impedito finora  l&rsquo;efficace avvio del sistema complicando inutilmente la vita a imprese e  operatori&quot;.</p>
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		<title>Sistri. Ancora incertezze tra le pieghe della manovra</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sistri-ancora-incertezze-tra-le-pieghe-della-manovra/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 06:20:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo un primo stop che sembrava definitivo, ed una serie di voci che lo davano per salvo, il sistema per il tracciamento dei rifiuti sembra nuovamente destinato alla cancellazione. Il Ministro Prestigiacomo non si da per vinta, restano le incertezze La vicenda del Sistri, il nuovo sistema di tracciamento dei rifiuti fortmente voluto dal Ministro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2816" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_ambiente_prestigiacomo-e-tremonti-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dopo un primo stop che sembrava definitivo, ed una serie di voci che lo davano per salvo, il sistema per il tracciamento dei rifiuti sembra nuovamente destinato alla cancellazione. Il Ministro Prestigiacomo non si da per vinta, restano le incertezze</p>
<p> <span id="more-2817"></span> </p>
<p>La vicenda del Sistri, il nuovo sistema di tracciamento dei rifiuti fortmente voluto dal Ministro dell&rsquo;Ambiente Stefania Prestigiacomo, sembra essere legata a doppio filo alla vicenda della manovra finanziaria. Incertezze, voci che si rincorrono, ricerca di copertura finanziaria e polemiche.</p>
<p>In un primo momento la manovra aveva cancellato il Sistri con un colpo di spugna, nonostante le ingenti risorse gi&agrave; investite, tra gli applausi delle piccole e medie imprese che lo avevano vissuto come un incubo. La sua nascita infatti non era stata meglio travagliata, tra rinvii, sistemi informatici non all&rsquo;altezza, difficolt&agrave; tecniche, fallimento &#8211; denunciato dagli stessi imprenditori, di diverso avviso il Ministro del cos&igrave;detto click day.</p>
<p>In un secondo momento invece, pareva ci fossero le condizioni per salvare il sistema di tracciamento dei rifiuti. Il Ministro Prestigiacomo aveva parlato di &quot;ampie convergenze&quot; nel governo ed in parlamento. Ora invece, di nuovo, pare che sia impossibile salvare il Sistri.</p>
<p>Il sistema che voleva mettere una scatola nera sui trasporti di riufiuti, e prometteva di essere un temibile strumento contro le ecomafie, vive di incertezze tra le pieghe di una manovra finanziaria che di certezze ne lascia pochissime.&nbsp;La sensazione, a questo punto della vicenda, &egrave; che si tratti di una battaglia personale &#8211; encomiabile e condivisibile &#8211; del Ministro Prestigiacomo, che continua a ritenere di fondamentale importanza la piena entrata in vigore del nuovo sistema, che avrebbe dovuto eliminare la mole di comunicazioni  cartacee necessaria per tenere nota dei rifiuti prodotti con annesse  relative comunicazioni annuali (MUD) da parte delle imprese, ma  soprattutto per contrastare le ecomafie che da anni speculano nel  settore dello smaltimento rifiuti.</p>
<p> In una nota del Ministero dell&rsquo;Ambiente, la Prestigiacomo ha sostenuto che &quot;Il  Sistri, Sistema di tracciabilit&agrave; di rifiuti speciali e pericolosi, va  ripristinato integralmente. Escluderne l&rsquo;applicazione per le piccole e  piccolissime aziende, che rappresentano l&rsquo;80 % del bacino di utenza,  significa di fatto vanificare il sistema ed anche disattendere l&rsquo;obbligo  di tracciabilit&agrave; delle sostanze pericolose che ci viene dall&rsquo;Europa. Il  Ministero dell&rsquo;ambiente &egrave; stato sempre disponibile a trovare soluzioni  che semplifichino gli adempimenti ai piccoli operatori, ma vanno tenute  salve le finalit&agrave; di legalit&agrave; e di tutela ambientale che sono alla base  del progetto. Confido nel buon senso del Parlamento perch&eacute; intervenga  per un ripristino del Sistri che sia reale e non fittizio&quot;.</p>
<p>(VG)</p>
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		<title>Robin hood tax anche per rinnovabili. Settore nuovamente a rischio</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 12:11:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tanto contestata Robin Hood tax arriva in discussione al Senato, tra le polemiche. Ad essere colpiti infatti sarebbero anche i produttori di energia da fonti rinnovabili, come solare o eolico. Una decisione che potrebbe mettere il settore in crisi In queste ore la manovra finanziaria bis &#232; in discussione al Senato. Tra le molte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2800" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_energia_robin-hood-tax-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>La tanto contestata Robin Hood tax arriva in discussione al Senato, tra le polemiche. Ad essere colpiti infatti sarebbero anche i produttori di energia da fonti rinnovabili, come solare o eolico. Una decisione che potrebbe mettere il settore in crisi</p>
<p> <span id="more-2801"></span> </p>
<p>In queste ore la manovra finanziaria bis &egrave; in discussione al Senato. Tra le molte misure che sono state ipotizzate, e che sono infine arrivate alla discussione dell&rsquo;emiciclio, c&rsquo;&egrave; un inasprimento di quattro punti percentuali dell&rsquo;addizionale Ires per le aziende energetiche che abbiamo fatturato superiore a 10 milioni di euro, dal 6.5 al 10.5 percento. </p>
<p>L&rsquo;inaspreimento dell&rsquo;Ires, ribatezzato Robin Hood tax, colpisce non solo chi produce energia da fonti fossili come petrolio o carbone, si abbatte anche su chi produce energia da fonti rinnovabili, come solare o eolico.</p>
<p>Contro questa ipotesi si &egrave; espressa con decisione l&rsquo;Aper, l&rsquo;associazione dei produttori di energie rinnovabili.&nbsp; &ldquo;Se la norma venisse realmente approvata &#8211; afferma Agostino Re Rebaudengo, Presidente di APER &#8211; metterebbe a rischio lo sviluppo di un settore chiave ed anticiclico per la nostra economia che sta gi&agrave; portando benefici diretti a tutti i cittadini/consumatori, riducendo i prezzi di borsa dell&rsquo;energia elettrica nelle ore di picco estive per un ammontare di circa 500 milioni di euro/anno ed evitando costi per l&rsquo;acquisto di titoli di emissione di CO2 per un ammontare pari a circa 200 milioni di euro/anno.&nbsp; La nuova tassa ridurrebbe drasticamente la prospettiva, al 2020, di nuovi posti di lavoro e di nuovi investimenti ad oggi previsti per oltre i 50 miliardi di euro&rdquo;.<br /> &nbsp;<br /> La richiesta di Aper a Governo e Parlamento, quindi, &egrave; quella di rivedere radicalmente le modalit&agrave; e gli ambiti di applicazione della Robin Hood Tax, eliminando tale iniqua e discriminatoria imposta a carico solo del settore energetico, fonti rinnovabili incluse.<br /> &nbsp;</p>
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		<title>Manovra. Torna il Sistri? Cautamente ottimista il Ministro Prestigiacomo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 06:31:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo la sua vita breve e travagliata, la cancellazione prevista nella prima versione della manovra finanziaria bis, si profila la possibilità di un ritorno del Sistri. Tornano le speranze in una lotta efficace alle ecomafie Il Sistri, il sistema di tracciamento elettronico dei rifiuti, che prevedeva scatole nere come quelle degli aerei sui mezzi destinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2767" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/08/images_igallery_resized_ambiente_stefania-prestigiacomo-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dopo la sua vita breve e travagliata, la cancellazione prevista nella prima versione della manovra finanziaria bis, si profila la possibilità di un ritorno del Sistri. Tornano le speranze in una lotta efficace alle ecomafie</p>
<p> <span id="more-2768"></span> </p>
<p>Il Sistri, il sistema di tracciamento elettronico dei rifiuti, che prevedeva scatole nere come quelle degli aerei sui mezzi destinati al trasporto dei rifiuti, era stato presentato nel corso del 2010 come un sistema rivoluzionario. Non solo una grande innovazione tecnologica, ma un colpo fatale alle ecomafie.</p>
<p>Ha avuto vita breve e travagliata, il sistema hardware si era dimostrato poco efficace, piccole e medie imprese lo detestavano, e fin dalle prime versioni della manovra bis &quot;scacciacrisi&quot; era stato mandato in soffitta, con buona pace dei tanti soldi spesi e degli ottimi propositi di lotta senza quartiere ai traffici di rifiuti.</p>
<p>Ora, forse, il Sistri torna in scena, dopo il fiume di polemiche conseguenti alla sua cancellazione. &rsquo;&rsquo;E&rsquo; positiva la larga convergenza che si sta riscontrando sulla necessita&rsquo; di eliminare dalla manovra la norma che abrogava il Sistri&rsquo;&rsquo;, il sistema di tracciabilita&rsquo; dei rifiuti speciali e pericolosi. Lo afferma in una nota il ministro dell&rsquo;Ambiente Stefania Prestigiacomo che ne auspica il ripristino &rsquo;&rsquo;senza stravolgimenti che ne vanificherebbero l&rsquo;efficacia&rsquo;&rsquo;.</p>
<p> &rsquo;&rsquo;Il Ministero &#8211; prosegue &#8211; ha sempre espresso ampia disponibilita&rsquo; per trovare soluzioni in grado di andare incontro alle esigenze degli operatori, soprattutto le piccole aziende, tutelando al contempo la legalita&rsquo; e la salute pubblica minacciate dal racket dello smaltimento illecito dei rifiuti gestito dalle ecomafie&rsquo;&rsquo;. Il Sistri, sottolinea il ministro, e&rsquo; inoltre &rsquo;&rsquo;uno straordinario strumento di lotta all&rsquo;evasione fiscale&rsquo;&rsquo;, dato che &rsquo;&rsquo;incrociando i dati del sistema con quanto dichiarato al fisco sara&rsquo; possibile verificale eventuali squilibri e tentativi di evasione&rsquo;&rsquo;.</p>
<p>(VG)</p>
]]></content:encoded>
					
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