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	<title>ferrovie &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Se prendi il treno fai bene all&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2016 11:01:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Scegliere il treno per viaggiare o per raggiungere il posto di lavoro è una scelta che fa risparmiare all&#8217;ambiente un milione di tonnellate di CO2 (e non solo) &#160; Scegliere il treno conviene, all&#8217;ambiente. Sì, i viaggiatori che hanno scelto il Frecciarossa tra Roma e Milano hanno infatti fatto risparmiare all&#8217;atmosfera circa un milione di [&#8230;]]]></description>
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<p>Scegliere il treno per viaggiare o per raggiungere il posto di lavoro è una scelta che fa risparmiare all&#8217;ambiente un milione di tonnellate di CO2 (e non solo)</p>
<p>  <span id="more-30277"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scegliere il treno conviene, all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ambiente</a>. Sì, i viaggiatori che hanno scelto il Frecciarossa tra Roma e Milano hanno infatti fatto risparmiare all&#8217;atmosfera circa un milione di tonnellate di CO2, 10 tonnellate di pM10, 6000 tonnellate di NOx e 500 tonnellate di idrocarburi non metanici che sarebbero state emesse se avessero viaggiato in auto. Un risparmio non da poco. A dare la buona notizia è Ferrovie dello Stato, che alla luce dell&#8217;allarme smog nelle città, evidenzia come il treno sia il mezzo più ecologico.</p>
<p>Scelte importanti per l&#8217;ambiente anche quelle dei tantissimi pendolari che ogni giorno preferiscono il treno (magari pieno e in ritardo) all&#8217;auto per recarsi al lavoro. Come ha spiegato Fs, grazie alla loro scelta responsabile di rinunciare all&#8217;automobile nel 2015 sono stati risparmiati all&#8217;atmosfera 5,5 milioni di tonnellate di anidride carbonica, 73mila chilogrammi di particolato (pM10 e pM2,5), 22mila tonnellate di ossidi di azoto e 2mila tonnellate di idrocarburi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si spera che Ferrovie dello Stato si impegno sempre più per una mobilità sempre più sostenibile nel trasporto regionale. La speranza in tal senso arriva dalla gara record di 4,5 miliardi per l&#8217;acquisto di 500 nuovi treni per i pendolari che si aggiungono ai due miliardi e mezzo di euro già investiti per ammodernare la flotta e la qualità dei servizi ai pendolari.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Ferrovie cambia i biglietti, e prova a combattere l’evasione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/trasporti/ferrovie-cambia-i-biglietti-e-prova-a-combattere-l-evasione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 10:47:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[biglietto treno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove regole per chi si sposta in treno: niente più biglietti chilometrici   Addio biglietti chilometrici. A partire dal 1 gennaio 2016  i biglietti forniranno dati su destinazione di partenza e arrivo e saranno utilizzabili in un dato arco di tempo. A emettere i nuovi tagliandi la rete di vendita delle Fs, con i terminali di [&#8230;]]]></description>
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<p>Nuove regole per chi si sposta in treno: niente più biglietti chilometrici</p>
<p>  <span id="more-30150"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Addio biglietti chilometrici. A partire dal 1 gennaio 2016  i biglietti forniranno dati su destinazione di partenza e arrivo e saranno utilizzabili in un dato arco di tempo. A emettere i nuovi tagliandi la rete di vendita delle Fs, con i terminali di Lis Lottomatica, Sisal, tabaccai e agenzie di viaggio, oltre alle biglietterie di stazione, le self service, e i canali digitali. Le nuove regole serviranno a tenere monitorata la domanda del <a href="mobilita/trasporti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trasporto pubblico</a>, oltre a provare a dare un freno all’evasione o all’elusione.</p>
<p>I biglietti chilometrici saranno ancora venduti fino ad esaurimento scorte,  con data limite il 31 marzo 2016. Chi ha già acquistato diversi biglietti può utilizzarli entro e non oltre il 30 giugno.</p>
<p> </p>
<p>Per chi compra sul sito o sull’app di Trenitalia, il biglietto non deve comunque essere stampato (buone notizie per l’ambiente).</p>
<p style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 19.5pt; margin-left: 0cm; line-height: 22.5pt;">gc </p>
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		<title>Incendio doloso a Bologna. Linee ferroviarie in tilt</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2014 07:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[circolazione ferroviaria]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovie]]></category>
		<category><![CDATA[fiamme]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[A causa di un incendio doloso verificatosi nella stazione di Bologna   Treni e ferrovie in tilt a causa di un incendio doloso che si è verificato alla stazione di Bologna. La circolazione ferroviaria in transito per il nodo di Bologna è rimasta interrotta, e registra tuttora forti rallentamenti. Nessun dubbio sull&#8217;origine dolosa delle fiamme, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22937" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_2ef5a60cbf11150d18d999e608188cbe-13696-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A causa di un incendio doloso verificatosi nella stazione di Bologna</p>
<p>  <span id="more-22938"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Treni e ferrovie in tilt a causa di un incendio doloso che si è verificato alla stazione di Bologna. La circolazione ferroviaria in transito per il nodo di Bologna è rimasta interrotta, e registra tuttora forti rallentamenti. </p>
<p> Nessun dubbio sull&#8217;origine dolosa delle fiamme, su cui indagano Polizia ferroviaria e scientifica e Digos. Si è trattato, secondo il Ministro Lupi, di ‘un nuovo atto terroristico con la Tav’, ma ‘non ci fermeranno nella strada di innovare e cambiare l&#8217;Italia’, ha aggiunto.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Voglio rassicurare tutti gli italiani: non torniamo a rievocare parole del passato, è in atto un&#8217;operazione di sabotaggio e verifichiamo quanto accaduto’, ha commentato Matteo Renzi a Rtl. ‘Stiamo monitorando la situazione: era accaduto qualcosa di analogo anche se meno impattante nei giorni scorsi in altre città’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Le 10 linee ferroviarie peggiori d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/trasporti/le-10-linee-ferroviarie-peggiori-d-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 10:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
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		<category><![CDATA[peggiori tratte ferroviarie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritardi cronici, carrozze vecchie e pochi treni che collegano la tratta: ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia nel 2014   L’Italia, oggi, non è proprio il Paese ideale per scegliere una vita da pendolari: sarebbe come scegliere, ogni giorno, l’incerto. In tema di ferrovie e di tratte di medie e brevi percorrenze, infatti, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22684" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-13570-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ritardi cronici, carrozze vecchie e pochi treni che collegano la tratta: ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia nel 2014</p>
<p>  <span id="more-22685"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">L’Italia, oggi, non è proprio il Paese ideale per scegliere una vita da pendolari: sarebbe come scegliere, ogni giorno, l’incerto. In tema di ferrovie e di tratte di medie e brevi percorrenze, infatti, è tutto un dovrebbe: il treno dovrebbe partire alle  e dovrebbe arrivare alle. Dovrebbe, appunto.  Per non parlare del fatto che le carrozze sono spesso troppo vecchie e che i treni sono pochi.</p>
<p class="MsoNormal">A fare una classifica delle 10 linee ferroviarie peggiori del 2014 è <a href="http://www.legambiente.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Legambiente</strong></a>, che segnala tra le tratte in cui questi disagi si avvertono maggiormente quelle di Roma Termini-Ciampino-Castelli Romani, la Circumflegrea, la Bergamo-Milano, la Siracusa-Ragusa-Gela, la Portogruaro-Venezia. Ed ancora la Catanzaro-Lido-Lamezia Terme, la Salerno-Potenza e la Campobasso-Isernia-Roma. A queste si aggiungono le linee cancellate, come è accaduto in Piemonte con 14 linee tagliate negli ultimi 3 anni o per il collegamento Cremona-Piacenza. Una scelta che ha portato a cambi obbligati ed in alcuni casi a tempi di percorrenza raddoppiati. È quanto segnala Legambiente che oggi lancia la Campagna Pendolaria 2014, presentando le peggiori linee ferroviarie selezionate sulla base di situazione oggettive e proteste da parte dei pendolari italiani, che ormai sono costretti a fare viaggi infernali per arrivare a destinazione. Una situazione, quella del trasporto ferroviario regionale che rispecchia quanto poco hanno fatto in questi anni Regioni e Governi e quanto le situazioni già critiche dei pendolari siano diventate insopportabili. Dal 2010 a oggi complessivamente si possono stimare in Italia tagli pari al 6,5% nel servizio ferroviario regionale, con differenze tra le diverse Regioni ma dentro un quadro in cui diventa ogni giorno più difficile salire su un treno. A rendere evidente la situazione sempre più complicata che vivono i pendolari sono i tagli realizzati nelle diverse parti del Paese, con la riduzione del numero di treni lungo le linee, a cui si è accompagnato in quasi tutte le Regioni italiane un aumento delle tariffe.</p>
<p class="MsoNormal">‘Altro che Sblocca Italia &#8211; dichiara il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini – per i pendolari il servizio, in larga parte delle Regioni, è andato peggiorando e continuerà a vedere tagli per la riduzione e l&#8217;incertezza delle risorse. Per quei tre milioni di cittadini che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare o gli studenti per raggiungere scuole e università, la situazione diventa sempre più difficile a causa di treni troppo spesso vecchi, lenti e in ritardo. Autentici drammi giornalieri si vivono sulle linee della Campania, del Veneto, del Piemonte o del Lazio. Di fronte a questa vera e propria emergenza nazionale, occorre un cambio di rotta della politica. È vergognoso &#8211; aggiunge Zanchini &#8211; che il Governo non intervenga e che gli stanziamenti erogati dalle Regioni per questo servizio siano talmente risibili da non arrivare in media nemmeno allo 0,35% dei bilanci. La nostra mobilitazione a fianco dei pendolari punta a cambiare questo stato di cose, Governo e Regioni devono impegnarsi concretamente per migliorare il trasposto pubblico su ferro’.</p>
<p class="MsoNormal">Infatti, come evidenzierà in dettaglio il Rapporto Pendolaria che Legambiente presenterà il 18 dicembre, rispetto al 2009 le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 25% e le Regioni, a cui sono state trasferite nel 2001 le competenze sui treni pendolari, in larga parte dei casi non hanno investito né in termini di risorse né di attenzioni per recuperare la situazione. Fra il 2011 e il 2014 il taglio ai servizi ferroviari è stato pari al 21% in Abruzzo e al 19% in Campania e Sicilia. Mentre il record di aumento del costo dei biglietti dal 2011 ad oggi è stato in Piemonte con +47%, mentre è stato del 41% in Liguria, del 25% in Abruzzo e Umbria, a fronte di un servizio che non ha avuto alcun miglioramento.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Vediamo in dettaglio la classifica e i motivi per cui queste linee sono le peggiori: </strong></p>
<p class="MsoNormal">     </p>
<p class="MsoNormal">1) <a href="mobilita/trasporti/treno-itali-approda-anche-a-roma-termini"><strong>Roma Termini</strong></a>-Ciampino-Castelli Romani: il sistema è composto da 3 linee che collegano la stazione Termini con Ciampino e si diramano verso Frascati, Velletri ed Albano Laziale. Il problema in comune alle tre linee è quello di una infrastruttura vecchia e che a Ciampino diventa ad unico binario per tutte e tre le direttrici. La linea potrebbe rappresentare un&#8217;opportunità reale di mobilità per una delle aree più abitate del Lazio, con un bacino potenziale di utenti del ferro di 450.000 abitanti. Ma la crisi della mobilità pendolare nell&#8217;area romana è diffusa su altre linee, dalla Roma-Nettuno, alla Termini-Giardinetti, alla Roma Nord-Viterbo frequentata da oltre 75.000 viaggiatori al giorno.</p>
<p class="MsoNormal">2) Circumflegrea: 45mila pendolari che quotidianamente si muovono tra Napoli e l&#8217;area nord-occidentale della città attraverso le linee Circumflegrea e Cumana. Sulla Circumflegrea si riscontrano problemi di sovraffollamento e ritardi, c&#8217;è poi lo stato di degrado e fatiscenza di molte stazioni, abbandonate e vandalizzate, e per buona parte sprovviste di biglietteria o di obliteratrici. Problemi analoghi li trovano i pendolari che si spostano lungo la linea Cumana, anche se la situazione è migliorata nella seconda parte dell&#8217;anno grazie all&#8217;introduzione di due nuovi treni e di uno ristrutturato. Mentre continuano i soliti problemi sulla Circumvesuviana.</p>
<p class="MsoNormal">3) Bergamo-Milano: nonostante i recenti potenziamenti ed i consistenti investimenti sulla linea realizzati con il quadruplicamento della tratta Milano-Treviglio e il raddoppio della tratta Treviglio-Bergamo, sui 56 km di linea i tempi di percorrenza sono rimasti gli stessi di trenta anni fa con una velocità media di 60 km/h , pessime condizioni di viaggio con carrozze sovraffollate e sporche.</p>
<p class="MsoNormal">4) Siracusa-Ragusa-Gela: sicuramente la linea Siracusa-Gela che collega due Province importanti, lunga 181 km, ma ancora non elettrificata e a binario unico e che vede, soprattutto, un solo treno diretto collegare le due città. I tempi di percorrenza dei treni sono simili e in alcune relazioni (Comiso-Ragusa, Pozzallo-Modica) addirittura superiori rispetto a quelli di 20 anni fa. Le biglietterie nelle stazioni sono quasi del tutto scomparse.</p>
<p class="MsoNormal">5) Portogruaro-Venezia: la tratta di 62 km , ha visto un calo dell&#8217;offerta di servizio per i pendolari notevole. In particolare negli orari serali, con l&#8217;ultimo treno da Venezia verso il veneto orientale alle 22.41, mentre prima delle 7.20 nei giorni festivi non si può giungere a Venezia e persistono fasce di diverse ore sprovviste di treni regionali.</p>
<p class="MsoNormal">6) Catanzaro Lido-Lamezia Terme: linea di 42 km a binario unico, seppur strategica nei collegamenti regionali perché unisce i versanti tirrenico e jonico della Calabria, è stata classificata come tratta a scarso traffico e ad oggi conta 10 collegamenti al giorno (per senso di marcia) di cui solo 3 con treni regionali. Il resto è stato sostituito con autobus.</p>
<p class="MsoNormal">7) Le 14 linee tagliate in Piemonte: dal 2010 a oggi sono state cancellate ben 14 linee: Santhià-Arona, Pinerolo-Torre Pellice, Cuneo-Saluzzo-Savigliano, Cuneo-Mondovì, Ceva-Ormea, Asti-Castagnole-Alba, Alessandria-Castagnole-Alba, Asti-Casale-Mortara, Asti-Chivasso, Novi-Tortona, Alessandria-Ovada, Vercelli-Casale Monferrato e Sesto Calende-Oleggio. Quest&#8217;ultima tratta fa parte della storica linea ferroviaria Luino-Sesto Calende-Novara ed è stata soppressa senza alcun preavviso.</p>
<p class="MsoNormal">8) Salerno-Potenza: Anche quando i treni non subiscono soppressioni improvvise i ritardi sono all&#8217;ordine del giorno, con convogli che non raggiungono i 50 km/h di velocità di media e impiegano 2 ore e mezza per arrivare a destinazione. E con l&#8217;orario entrato in vigore un anno fa la situazione sulla linea è peggiorata dato che sono stati soppressi alcuni treni. Non va meglio per i pendolari della Foggia-Potenza, dove le carrozze sono vecchie, senza aria condizionata e spesso con i finestrini rotti.</p>
<p class="MsoNormal">9) Campobasso-Isernia-Roma: Un unico binario non elettrificato tra Campobasso e Roccaravindola, per 75 km, è la principale ragione della lentezza e inadeguatezza del servizio rendendo gli spostamenti poco efficienti, oltre a treni in larga parte vecchi. Nel 2013 sono state chiuse le biglietterie a Isernia e a Campobasso. Dei tanti pendolari che si muovono tra Campobasso e Roma molti di quelli che vorrebbero farlo in treno sono costretti a prendere l&#8217;auto.</p>
<p class="MsoNormal">10) Cremona-Piacenza: dalla fine del 2013 tutti i treni della Cremona-Piacenza sono stati soppressi e sostituiti con autobus. Una decisione clamorosa vista l&#8217;importanza di una linea elettrificata che costituiva una valida alternativa per gli spostamenti tra due capoluoghi di Provincia di due Regioni ricche come Lombardia e Emilia. I tempi di percorrenza dei bus sostitutivi sono superiori di 20/30 minuti rispetto a quelli del treno, ne impiegano 50 rispetto a nemmeno mezz&#8217;ora con il treno, andando di fatto a peggiorare enormemente le condizioni di viaggio dei pendolari.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> gc </p>
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		<title>Oggi la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Mar 2014 06:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovie]]></category>
		<category><![CDATA[ferrovie dimanticate]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi e’ la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Legambiente aderisce all’iniziativa con tanti eventi in tutta la Penisola     Un patrimonio storico e ambientale, dimenticato e dismesso, di oltre 60mila chilometri. Sono le Ferrovie dimenticate che meritano di rinascere e di essere riscoperte. Alcune oggi sono diventate simbolo per eccellenza di una riconversione nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15937" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_este_18200019_00570-10177-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Oggi e’ la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Legambiente aderisce all’iniziativa con tanti eventi in tutta la Penisola</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p>  <span id="more-15938"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Un <strong>patrimonio storico e ambientale</strong>, dimenticato e dismesso, di oltre 60mila chilometri. Sono le <strong>Ferrovie dimenticate</strong> che meritano di rinascere e di essere riscoperte. Alcune oggi sono diventate simbolo per eccellenza di una riconversione nel segno della sostenibilità ambientale come la ferrovia delle Dolomiti, che collega Calalzo di Cadore, Dobbiaco e Cortina d&#8217;Ampezzo. Dismessa nel 1969, oggi è diventata la ciclabile delle Dolomiti e uno dei percorsi più suggestivi della gara podistica di 30 km  “Cortina-Dobbiaco Run”. Ma sono ancora tante le linee ferroviarie dismesse che meritano una seconda vita. Per questo domenica 2 marzo in tutta Italia si celebrerà la settimana Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, promossa da <a href="http://co.mo.do/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Co.Mo.Do</a>. (Confederazione Mobilità Dolce) e alla quale aderisce anche Legambiente. Anche quest’anno sono tante gli eventi che l’associazione ambientalista ha organizzato nella Penisola per coinvolgere i cittadini e riscoprire questo “tesoro” poco conosciuto: dalla Sardegna alla Toscana, dalla Lombardia alla Sicilia, il 2 marzo sarà all’insegna di visite guidate, escursioni, itinerari turistici, culturali e storici, passeggiate in bici, a piedi o a cavallo lungo le vecchie linee dimenticate. Una giornata durante la quale Legambiente lancerà anche un appello al Governo affinché venga garantita la manutenzione ordinaria delle linee ferroviarie chiuse al traffico, una azione fondamentale per non pregiudicare definitivamente le possibilità di ripristino dell’esercizio ferroviario.</p>
<p class="MsoNormal">Negli ultimi tre anni è ripresa in misura molto preoccupante la cessazione del <strong>servizio ferroviario</strong> su molte linee periferiche, seppur mascherato dietro le classificazioni di “sospensione” o “interruzione temporanea”. Nel 2012 la Regione Piemonte ha scelto di sospendere la circolazione dei treni su ben 14 tratte (pari ad un quarto della rete subalpina) per recuperare somme (per altro irrisorie: si parla di circa 8 milioni di euro) destinate a tamponare le falle di bilancio provocate da ben altri sprechi. Ma anche in Abruzzo, in Campania ed in Calabria si è assistito ad uno stillicidio di “sospensioni”, mentre in Friuli (Sacile-Gemona) ed in Sicilia (Caltagirone-Gela) guasti subiti dall’infrastruttura hanno fornito il pretesto per l’interruzione “sine die” del servizio. Nel Lazio, tra Roccasecca ed Avezzano, addirittura Rfi ha invocato la mancanza di fondi per l’ordinaria manutenzione (che contrattualmente dovrebbe essere a carico dell’azienda) per sospendere l’esercizio. Allo stato attuale circa 1.300 chilometri di linee (in gestione a Trenitalia, alla Sangritana ed alle Ferrovie della Calabria) risultano “sospese”. Dati preoccupanti che indicano la necessità di un c ambio di rotta.</p>
<p class="MsoNormal">“Le <strong>Ferrovie Dimenticate</strong> &#8211; dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente &#8211; rappresentano un importante patrimonio nazionale e non uno spreco di risorse. Sono legate alla storia e alla bellezza dei territori e rappresentano un’opportunità per mettere in pratica una riconversione sostenibile trasformandole, ad esempio, in “vie verdi” sulle quali pedalare, passeggiare, andare a cavallo oppure rimettendole in attività come è accaduto per la Foggia-Lucera, riaperta da qualche stagione con successo dopo mezzo secolo d’abbandono. Per questo riteniamo fondamentale che venga garantita la manutenzione ordinaria delle linee ferroviarie, che vengano riconvertite quelle dismesse e che venga rilanciato e potenziato il trasporto ferroviario pendolare, che fa bene alle città, al portafoglio delle famiglie, alla qualità della vita e alla crisi economica”.</p>
<p class="MsoNormal">Appuntamenti in programma: Tra gli eventi che <strong>Legambiente</strong> ha organizzato per il 2 marzo insieme ad altre associazioni: in Sardegna, i cittadini saliranno a bordo del Treno Verde che attraverserà la linea ferroviaria a scartamento ridotto Mandas-Sorgono, ormai esclusivamente turistica. Percorrendola si potranno ammirare gli splendidi scenari naturalistici, visitare i borghi dove il treno farà tappa, siti archeologici, parchi, e comprendere le grandi potenzialità di uno sviluppo turistico sostenibile, a misura d&#8217;uomo. In Toscana l’appuntamento è alla stazione di Follonica (Gr) per scoprire insieme la storia della Ferrovia Massa-Follonica attraverso una cicloescursuione in mountain-bike, che si snoda tra le strade di campagna, per poi passare sull&#8217;antico sedime ferroviario immerso nel bosco fino a Ghirlanda, capolinea della vecchia ferrovia Follonica-Massa Marittima. A seguire ci sarà anche una visita alla Mostra Documentale della Ferrovia FMF. In Lombardia, a Malnate (Va) ci sarà “Di Mulino in Mulino lungo  la ferrovia Valmorea”: una passeggiata a piedi lungo la Ferrovia della Valmorea che prenderà avvio con la visita al Mulino di Malnate, ancora in attività. Seguendo il tracciato ferroviario ripristinato, lungo il torrente Lanza in direzione della Svizzera, si arriverà al Mulino Del Trotto di Cagno. A Saronno (Va) invece i cittadini saranno coinvolti in una biciclettata lungo il tratto dismesso dell’e-ferrovia Saronno Seregno. Nelle Marche, alla stazione di Urbino prenderà, invece, il via una passeggiata di 6km per scoprire la ferrovia Metaurense, nel suo tratto più antico da Fermignano ad Urbino. Un percorso affascinante, ricco di spunti paesaggistici ed opere d&#8217;arte tra cui viadotti ad archi di luce fino a 15m in ottimo stato di conservazione e alcune gallerie.</p>
<p class="MsoNormal">Ed ancora in Basilicata, per il 2 marzo è stata organizzata una biciclettata di 9 km lungo l’ex tratta ferroviaria Potenza &#8211; Laurenzana, già in parte convertita in percorso ciclopedonale. In Calabria, i cittadini saranno coinvolti in un’escursione in bici, a piedi, a cavallo che interesserà il primo tratto della ex ferrovia Crotone &#8211; Petilia Policastro. Un itinerario che si snoda nel settore vallivo del Tacina – Soleo, uno straordinario paesaggio fluviale, inserito nei SIC &#8220;Siti di Interesse Comunitario&#8221;. Infine in Sicilia, l’appuntamento sarà alla stazione ferroviaria di Cattolica Eraclea (Ag), dove prenderà il via un’escursione a piedi, in bici e a cavallo lungo la linea ferroviaria “Porto Empedocle – Castelvetrano”, chiusa al transito dei treni dal marzo del 1978. Lungo il percorso sarà possibile ammirare i resti delle antiche case cantoniere utilizzate dai ferrovieri nel secolo scorso.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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		<title>Trasporti: le peggiori linee ferroviarie</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2013 13:00:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia per i pendolari. Legambiente chiede più treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori   La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno, ma non solo. Legambiente ha elaborato una selezione delle tratte ferroviarie pendolari peggiori d’Italia, tra riduzioni delle corse, lentezza, disservizi e sovraffollamento: una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14868" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_pendolari-9578-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ecco le 10 linee ferroviarie peggiori d’Italia per i pendolari. Legambiente chiede <span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">più treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori</span></p>
<p>  <span id="more-14869"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"><span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">La Circumvesuviana, la Roma Nettuno, la Padova-Calalzo, la Potenza-Salerno, ma non solo. <strong>Legambiente</strong> ha elaborato una selezione delle <strong>tratte ferroviarie</strong> <strong>pendolari</strong> peggiori d’Italia, tra riduzioni delle corse, lentezza, disservizi e sovraffollamento: una triste classifica presentata oggi dall’associazione ambientalista nell’ambito della sua campagna <em>Pendolaria</em>, dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi ogni giorno si sposta in treno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"><span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">La<strong> mobilitazione</strong> coinvolge tutte le Regioni italiane per chiedere più treni per i pendolari, nuove carrozze e servizi migliori. Perché la vita dei pendolari, purtroppo, non migliora e il futuro si fa sempre più incerto. Anche quest’anno, infatti, a fronte di tagli del servizio e aumenti del prezzo dei biglietti in diverse regioni, i disagi per i fruitori del trasporto pubblico su ferro sono su molte tratte aumentati, complici governo e amministrazioni regionali che non hanno investito in attenzione e risorse per i treni pendolari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"><span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">“Per quei tre milioni di cittadini che ogni giorno prendono il <a href="mobilita/trasporti"><strong>treno</strong></a> per andare a lavorare la situazione diventa ogni giorno più difficile &#8211; dichiara il vice presidente di Legambiente Edoardo Zanchini -. Eppure di quella che è una vera e propria emergenza nazionale, la politica non sembra intenzionata a occuparsi. Negli ultimi anni il servizio in larga parte delle Regioni è andato peggiorando per la riduzione delle risorse e l’incertezza sul futuro, per cui i treni sono sempre più affollati, spesso in ritardo e con le solite vecchie carrozze. Per chi si muove in treno ogni giorno la situazione è spesso disperata, con le situazioni peggiori che si vivono in Campania, Veneto, Piemonte, Lazio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"><span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;">E’ vergognoso &#8211; aggiunge Zanchini &#8211; che gli stanziamenti erogati dalle Regioni per questo servizio siano talmente risibili da non arrivare in media nemmeno allo 0,4% dei bilanci. La nostra mobilitazione a fianco dei pendolari punta a cambiare questo stato di cose, Governo e Regioni devono impegnarsi concretamente per migliorare il trasposto pubblico su ferro”.</span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"><span style="background: white;">Infatti &#8211; come evidenzierà in dettaglio il rapporto </span>sulla situazione e gli scenari del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14787"><strong>trasporto ferroviario pendolare</strong></a> in Italia che Legambiente presenterà il 17 dicembre &#8211; r<span style="background: white;">ispetto al 2009 le risorse da parte dello Stato per il trasporto pubblico su ferro e su gomma sono diminuite del 25% e le Regioni, a cui sono state trasferite nel 2001 le competenze sui treni pendolari, non hanno investito ne in termini di risorse ne di attenzioni. Fra il 2011 e il 2013 il taglio ai servizi ferroviari e&#8217; stati pari al 21% in Abruzzo e Liguria, al 19% in Campania. Mentre il record di aumento del costo dei biglietti dal 2011 ad oggi e&#8217; stato in Piemonte con + 47%, mente e&#8217; stato del 41% in Liguria, del 25% in Abruzzo e Umbria, a fronte di un servizio che non ha avuto alcune miglioramento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"><span style="background: white;">gc</span></p>
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		<title>Successo per il primo Bond emesso da Ferrovie dello Stato</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jul 2013 10:53:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ferrovie dello Stato ha emesso il primo bond: 750 milioni di euro a durata sette anni Ferrovie dello Stato ha lanciato il primo bond. È di 750 milioni di euro il nuovo prestito obbligazionario a durata sette anni lanciato da Ferrovie dello Stato e il rendimento finale sarà di 268 punti base sul tasso mid-swap [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12969" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_tariffe_trenitalia_moretti_miglior_rapporto_qualita_prezzo_del_mondo-8539-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ferrovie dello Stato ha emesso il primo bond: 750 milioni di euro a durata sette anni</p>
<p>  <span id="more-12970"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Ferrovie dello Stato</strong> ha lanciato il primo bond. È di 750 milioni di euro il nuovo prestito obbligazionario a durata sette anni lanciato da Ferrovie dello Stato e il rendimento finale sarà di 268 punti base sul tasso mid-swap a sette anni. Da oggi, quindi, i risparmiatori potranno investire anche sui treni Frecciarossa. </p>
<p class="MsoNormal">La prima emissione del <strong>Bond</strong> effettuata da <a href="http://www.fsitaliane.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Ferrovie dello Stato</strong></a>, il gruppo guidato da Mauro Moretti, rientra nell&#8217;ambito di un piano da 4,5 miliardi per finanziare gli investimenti. </p>
<p class="MsoNormal">La raccolta ordini per il debutto del <strong>Bond</strong> senior FS è stata superiore a 2,5 miliardi, cinque volte l’ammontare offerto, ed stata curata da un poool di banche internazionali composto da Credit Agricole Cib, Deutsche Bank, Jp Morgan, UniCredit, Bnp Paribas, Banca Imi e Société Generale. Ad acquistare i titoli sono stati soprattutto fondi d’investimento stranieri e investitori qualificati che non si sono voluti far mancare il bond in portafoglio in attesa di una prossima e auspicabile ripresa economica in Italia.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>Bond</strong> di <strong>Ferrovie dello Stato</strong> 4,0% 2020 sarà anche quotato sul mercato regolamentato della Borsa irlandese, mentre è già negoziabile Over the counter (Otc) per tagli minimi da 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 e, ai prezzi attuali, rende il 4,15%. </p>
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		<title>Il Pon reti e mobilita’ e la tutela dell’ambiente</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 11:17:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ridisegnare la rete infrastrutturale di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per creare un sistema di trasporto efficiente: questo l’obiettivo del Pon Reti e Mobilita&#8217;   Con una dotazione di 2,5 miliardi di euro il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 è il Programma operativo nazionale del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che persegue l’obiettivo di ridisegnare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12453" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest_trasporti_e1340894948532-8243-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Ridisegnare la rete infrastrutturale di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per creare un sistema di trasporto efficiente: questo l’obiettivo del Pon Reti e Mobilita&#8217;</p>
<p>  <span id="more-12454"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Con una dotazione di 2,5 miliardi di euro il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 è il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12417"><strong>Programma operativo nazionale</strong></a> del ministero delle Infrastrutture e Trasporti che persegue l’obiettivo di ridisegnare la rete infrastrutturale di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia per creare al Sud un sistema di trasporto intermodale efficiente e sostenibile. Cofinanziato dallo Stato italiano e dall’Unione europea, è il più importante</span><span style="line-height: 1.3em;">  </span><span style="line-height: 1.3em;">strumento di spesa per gli investimenti infrastrutturali, materiali e digitali, nelle quattro regioni chiave del Mezzogiorno. Nei primi tre anni di attività ha finanziato più di 70 interventi.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Il Piano interviene su <strong>ferrovie, porti, interporti, aeroporti, strade, sistemi di <a href="mobilita/trasporti">trasporto intelligenti</a></strong> e per il sostegno alle imprese della logistica per migliorare i collegamenti tra i mercati del Nord Europa e il Mediterraneo, l’Africa e l’Asia. Il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 coniuga lo sviluppo con la tutela dell&#8217;ambiente grazie alla Valutazione Ambientale Strategica.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Inserire la <strong>protezione dell&#8217;ambiente</strong> nell&#8217;elaborazione dei piani e programmi in modo da armonizzare al meglio lo sviluppo economico con la tutela dell&#8217;ecosistema.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">E&#8217; questo l&#8217;obiettivo della <strong>valutazione ambientale strategica</strong> (VAS), una procedura introdotta a livello europeo dalla direttiva 2001/42/CE e recepita dall&#8217;Italia con il Dlgs 152 del 3 aprile 2006, il cosidetto Codice Ambientale. Rispetto alla versione iniziale, la normativa italiana è stata poi modificata dal Dlgs 4/2008 e quindi dal Dlgs 128/2010.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Quest&#8217;ultima revisione ha disciplinato la fase di monitoraggio prevedendo che quest&#8217;importante compito venga svolto dall&#8217;Autorità procedente in collaborazione con l&#8217;Autorittà competente. Per quanto riguarda il Pon Reti e Mobilità 2007/2013 l&#8217;autorità procedente è l&#8217;autorità di gestione del Pon Reti e Mobilità 2007/2013, che opera nell&#8217;ambito della Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione e i progetti internazionali del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.</span></p>
<p class="MsoNormal">La realizzazione del <strong>Piano di monitoraggio<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"> ambientale</a></strong> punta quindi ad assicurare il constante controllo della performance ambientale del Pon reti e Mobilità. Si tratta di una fase di grande rilievo, in quanto permette di verificare “a valle”, gli effetti della valutazione ambientale del piano o programma. Può inoltre divenire un supporto alla programmazione.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">Bisogna ricordare infatti che, anche storicamente (la direttiva Ue sulla Via è la 85/337/Cee), le procedure di VAS nascono come evoluzione di quelle relative alla <strong>Valutazione d&#8217;impatto ambientale</strong> (Via).</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">La Via si occupa infatti di giudicare le conseguenze sull&#8217;ecosistema della realizzazione di singole opere. Ma questo approccio ha due limiti: interviene quando decisioni potenzialmente dannose sono state, spesso, già prese a livello strategico di piano e programma e inoltre, per rendere ambientalmente compatibili progetti già in fase avanzata di realizzazione impone correzioni e revisioni che rischiano di aumentare i costi e allungare i tempi di approvazione.</span></p>
<p class="MsoNormal">La<strong> Vas</strong> è nata quindi per anticipare le valutazioni ambientali alla fase di predisposizione del piano o programma, così da influenzarne le scelte di programmazione o pianificazione. La Vas agisce infatti a livello di confronto delle granzi opzioni strategiche: tocca poi alle successive valutazioni di progetto, indicare gli interventi di mitigazione e di miglioramento.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La <strong>Vas</strong> è obbligatoria per i piani e i programmi che possono avere conseguenze significative sull&#8217;ambiente e sul patrimonio culturale in diversti ambiti: trasporti, gestione dei rifiuti e delle aque, telecomunicazioni, pianificazione territoriale, destinazione dei suoli, qualità dell&#8217;aria, energia, industria, pesca, nel settore agricolo, forestale, turistico. </p>
<p class="MsoNormal">(fonte: Il Sole 24 ore, 12 Giugno)</p>
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		<title>In America i treni andranno a gas naturale</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 15:57:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In America, i treni si apprestano a lasciare la benzina, per essere alimentati a gas. I test partiranno entro l’anno&#160; Una rivoluzione per i treni statunitensi. Al bando il diesel, si apprestano ad essere alimentati a gas. Bnsf Railway avvierà quest&#8217;anno i test, infatti, per utilizzare il gas naturale al posto della benzina. Le ferrovie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11165" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_7d4a0fa811db0df7f617f92df51d26ad-7564-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In America, i treni si apprestano a lasciare la benzina, per essere alimentati a gas. I test partiranno entro l’anno&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-11166"></span>  </p>
<p><strong>Una rivoluzione per i <a href="http://mobilita.ecoseven.net/trasporti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">treni statunitensi</a></strong>. Al bando il diesel, si apprestano ad essere alimentati a gas. <strong>Bnsf Railway</strong> avvierà quest&#8217;anno i test, infatti, per utilizzare il gas naturale al posto della benzina. Le ferrovie americane vanno così verso un cambiamento storico. La compagnia, controllata da Warren Buffett, è la più grande negli Stati Uniti e secondo maggiore consumatore di carburante diesel dopo la Marina. Come riporta il Wall Street Journal, Bnsf, che sta lavorando al progetto con <strong>General Electric e Caterpillar</strong>, intende sfruttare il calo dei prezzi del gas, determinato dall&#8217;abbondanza di risorse e dalle migliori tecnologie per l&#8217;estrazione.&nbsp;</p>
<p>&#8220;Potrebbe essere un cambiamento epocale per la compagnia&#8221;, ha detto l&#8217;amministratore delegato Matt Rose, parlando di una &#8220;transizione storica&#8221; paragonabile a quando, nel secolo scorso, sono stati abbandonati i motori a vapore. Alla fine degli anni Ottanta Bnsf aveva già preso in considerazione il passaggio al <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/negli-usa-le-rinnovabili-battono-il-gas-naturale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">gas naturale</a></strong>, ma aveva abbandonato l&#8217;idea sulla scia di un brusco aumento dei prezzi. </p>
<p>Ora ci riprova, ma il passaggio non è imminente: dopo i test, Bnsf dovrà ottenere il via libera delle autorità di regolamentazione, che dovranno accertare la sicurezza di serbatoi, depositi e trasporti e l&#8217;adeguata preparazione dei dipendenti. Vanno poi considerati i costi: modificare le locomotive e aggiungere una carrozza-serbatoio farebbe lievitare il prezzo del treno di circa 2 milioni di dollari, anche se l&#8217;aumento sarebbe ammortizzato da efficaci economie di scala. <br />(g.cat.)<br /><br data-mce-bogus="1" /></p>
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		<title>Ferrovie: la Toscana prima regione nel 2013 per puntualità</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 06:13:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Toscana e&#8217; puntuale e affidabile, in tema di servizi ferroviari: i dati contenuti in un rapporto elaborato dalla Regione La Toscana è la seconda regione italiana per affidabilità del servizio ferroviario nel 2012 e prima regione nei primi due mesi del 2013. Il 2012 e&#8217; stato un anno difficile per il trasporto ferroviario in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2791" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/09/images_igallery_resized_mobilita_ferrovie-sostenibili-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Toscana e&#8217; puntuale e affidabile, in tema di servizi ferroviari: i dati contenuti in un rapporto elaborato dalla Regione</p>
<p>  <span id="more-11109"></span>  </p>
<p>La Toscana è la seconda regione italiana per <strong>affidabilità del servizio ferroviario</strong> nel 2012 e prima regione nei primi due mesi del 2013. Il 2012 e&#8217; stato un anno difficile per il <strong><a target="_blank" href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/l-energia-viaggia-in-treno" rel="noopener noreferrer">trasporto ferroviario</a></strong> in tutta Italia, ma il servizio ferroviario toscano ha &#8216;tenuto&#8217; e la Toscana si conferma tra le regioni dove i <strong>treni</strong> sono piu&#8217; puntuali, seconda su scala nazionale e preceduta solo dall&#8217;Emilia Romagna. Dalle prime elaborazioni del report complessivo dell&#8217;anno 2012, sottolinea la Regione in un comunicato, <strong>emerge una puntualita&#8217; media dei treni regionali che circolano in Toscana nel 2012 che e&#8217; stata del 90,1%</strong> (sono considerati puntuali i treni che arrivano a destinazione entro 5 minuti dall&#8217;orario previsto). Solo in Emilia Romagna la percentuale e&#8217; migliore (poco sopra il 92%). Dietro la Toscana le altre regioni con un servizi di trasporto ferroviario regionale consistente, ovvero Piemonte, Lazio, Lombardia e Campania.</p>
<p>Ancora migliore l&#8217;avvio del trasporto ferroviario nel 2013: per i primi due mesi dell&#8217;anno la Toscana si attesta come la regione con il servizio ferroviario con la percentuale di puntualita&#8217; migliore a livello nazionale (91,9%), leggermente sopra l&#8217;Emilia Romagna e con ampio margine di vantaggio sulle altre regioni.</p>
<p>&#8216;Il 2012 e&#8217; stato l&#8217;annus horribilis del trasporto pubblico locale e ferroviario &#8211; ha spiegato l&#8217;assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao &#8211; con tagli pesanti e profonda incertezza nel settore, che ha provocato anche un generale decadimento del servizio. Se guardiamo i dati vedremo che a fronte del vero e proprio tracollo che si e&#8217; registrato in Italia, la Toscana e&#8217; riuscita a difendersi ed a difendere i servizi per i cittadini&#8217;. &#8216;Il trasporto ferroviario &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore Ceccobao &#8211; ha bisogno della certezza di risorse, ma soprattutto di investimenti in treni nuovi e di un intervento dello Stato sulle infrastrutture ferroviarie. Nello scorso anno anche i media nazionali hanno denunciato una situazione molto difficile per il trasporto pubblico, con tagli indiscriminati di corse, aziende in fallimento. Addirittura in molte regioni, a causa dei tagli, si sono soppresse intere linee ferroviarie. Tutto questo in Toscana non e&#8217; successo, ma sono ormai sempre piu&#8217; urgenti degli investimenti dello stato nelle infrastrutture. In Toscana ci sono linee ancora a binario semplice, ormai insufficienti a fronte di un continuo aumento dell&#8217;utenza&#8217;. </p>
<p>(g.cat.)<br /><br data-mce-bogus="1" /></p>
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