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	<title>fenicotteri &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>I fenicotteri usano il fondotinta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 11:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo la curiosa usanza di questi animali Il fenicottero, è un genere di uccello presente sia nel continente americano, sia in Asia, ma anche in Europa e in Africa. Sono uccelli sociali che vivono in grandi stormi nelle aree acquatiche. Possono misurare fino a 100 cm e percorrere una velocità di 60 km/h. Appartengono a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-134286" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/flamingo-4553025_1280.jpg" alt="fenicottero" width="800" height="579" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/flamingo-4553025_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/flamingo-4553025_1280-300x217.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/01/flamingo-4553025_1280-768x556.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 align="justify">Scopriamo la curiosa usanza di questi animali</h3>
<p><span id="more-134280"></span></p>
<p align="justify">Il fenicottero, è un genere di uccello presente sia nel continente americano, sia in Asia, ma anche in Europa e in Africa.</p>
<p align="justify">Sono uccelli sociali che vivono in grandi stormi nelle aree acquatiche. Possono misurare fino a 100 cm e percorrere una velocità di 60 km/h.</p>
<p align="justify">Appartengono a una delle più antiche famiglie di uccelli, i primi fossili risalgono, infatti, a trenta milioni di anni fa.</p>
<h4 align="justify"><b>Il loro rosa Shocking </b></h4>
<p align="justify">Per capire il colpevole di questa colorazione, dobbiamo pensare ai gamberetti. Il colore delle penne dei fenicotteri è dovuto ai carotenoidi, dei pigmenti organici presenti in molti molluschi, crostacei e insetti acquatici come <i>l&#8217;</i><i><b>Artemia salina</b></i>, un minuscolo gamberetto di cui vanno ghiotti i fenicotteri. Più un fenicottero mangia questi gamberetti e più il suo piumaggio si colora di un rosa più intenso. Infatti, quelli allevati in cattività, perdono il loro caratteristico colore e diventano bianchi. Per lo stesso motivo i giovani uccelli, nei primi mesi di vita sono bianchi, non avendo ancora “assorbito” il pigmento colorato.</p>
<h4 align="justify"><b>Usano il fondotinta?</b></h4>
<p align="justify">Per ravvivare il rosa del piumaggio sbiadito dal sole, i fenicotteri si spalmano un <strong>“siero” di bellezza prodotto da una ghiandola posta vicino alla coda</strong>. Per stendere questa specie di <i>make-up</i>, prima lo strofinano sulle guance e poi sfregano queste ultime sulle piume. L’intensità del piumaggio, riveste un ruolo fondamentale nella stagione dell’amore, quando i maschi si pavoneggiano per corteggiare le femmine.</p>
<p align="justify">Lo studio è stato pubblicato sulla rivista <i><b>Ecology and Evolution.</b></i></p>
<h4 align="justify"><b>Curiosità</b></h4>
<p align="justify">Come detto a inizio articolo, il fenicottero è rappresentato spesso come uccello migratore, favorendo zone come l’America, l’Asia o l’Africa.</p>
<p align="justify">In realtà lo possiamo trovare anche “sotto le nostre case”.</p>
<p align="justify">Uno spettacolo incantevole, negli ultimi mesi dello scorso anno (tra novembre e dicembre 2021) al <i><b>Centro Habitat Mediterraneo Lipu</b></i> di Ostia, ben diciotto fenicotteri rosa si sono “fermati” per diversi giorni nell’oasi, per la gioia di fotografi e <em>birdwatchers</em>.</p>
<p align="justify">Troviamo esemplari anche nel capoluogo meneghino! Dal 1970 a Milano si possono vedere ed ammirare attraverso i cancelli di <i><b>Villa Invernizzi</b></i>, in pieno centro&#8230; e non hanno nessuna intenzione di volare via!</p>
<p align="justify">D.T.</p>
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		<title>Raccolta del sale nella Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 12:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fenicotteri]]></category>
		<category><![CDATA[Paceco]]></category>
		<category><![CDATA[Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Un esempio di connubio tra attività economiche e tutela del territorio All’interno della Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco, gestite dal WWF, è partita la raccolta del sale. Ci sono infatti dieci saline nella riserva che offrono un prodotto di qualità superiore, apprezzato anche all’estero. I metodi di raccolta sono antichi, ma garantiscono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-28097" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_mulini-16308-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Un esempio di connubio tra attività economiche e tutela del territorio<br /></span></p>
<p>  <span id="more-28098"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">All’interno della Riserva Naturale delle </span><a href="http://www.wwfsalineditrapani.it/" target="_blank" style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer">Saline di Trapani e Paceco</a><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">, gestite dal WWF, è partita la raccolta del sale. Ci sono infatti dieci saline nella riserva che offrono un prodotto di qualità superiore, apprezzato anche all’estero. I metodi di raccolta sono antichi, ma garantiscono un risultato di alta qualità; non a caso Il sale marino trapanese, ormai da anni è un consolidato presidio Slow Food, e recentemente ha avuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).</span></p>
<p>E questa attività si inserisce bene nell’ambiente circostante, come spiega il WWF, ciò ‘rappresenta un felice connubio tra conservazione di attività economiche tradizionali e conservazione della biodiversità. In questo periodo infatti, oltre alla consueta presenza di avifauna migratoria, è possibile vedere i giovani delle specie nidificanti, tra cui avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, oltre all’ormai consolidata presenza di grandi gruppi di fenicotteri, che sostano in quest’area ricca di cibo durante il loro percorso migratorio tra Europa e Africa.’</p>
<p>Le distese d’acqua delle saline, per gli uccelli migratori rappresentano un ottimo punto di sosta. Ricordiamo che da queste parti fanno tappa il fenicottero rosa, la spatola e il falco di palude.</p>
<p>La Riserva Naturale Orientata ‘<a href="https://www.ecoseven.net//?p=3379" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Saline di Trapani</a> e Paceco, spiega il WWF, rappresenta un intreccio di ecosistemi, connubio tra habitat salmastri, d’acqua dolce e di terraferma, dove la presenza di canneti, vasche di salina, canali, isolotti, nonché praterie di piante alofile (che, cioè amano ambienti salati) garantisce la presenza di una preziosa biodiversità, anche di specie acquatiche.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>Il lago di  Tuz Golu si è tinto di rosso. Foto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/il-lago-di-tuz-golu-si-e-tinto-di-rosso-foto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:51:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fenicotteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è un disastro ambientale, ma un spettacolo che ci viene regalato ogni estate dalla natura   Il lago di Tuz Golu si è tinto di rosso intenso. No, fortunatamente non vi stiamo parlando di un altro disastro ecologico, ma della spettacolare fioritura delle alghe Dunaliella. Un appuntamento che interessa tutte le estati: con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-27897" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_125323520_e51cdccb_f177_4a6c_b7ea_5cc5a1cb72c4-16189-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="JUSTIFY">Non è un disastro ambientale, ma un spettacolo che ci viene regalato ogni estate dalla natura</p>
<p>  <span id="more-27900"></span>  </p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
<p align="JUSTIFY">Il lago di Tuz Golu si è tinto di rosso intenso. No, fortunatamente non vi stiamo parlando di un altro disastro ecologico, ma della spettacolare fioritura delle alghe Dunaliella. Un appuntamento che interessa tutte le estati: con il caldo, l&#8217;acqua del lago evapora, uccidendo il plancton di cui di solito si nutrono le alghe, ricche di beta carotene.</p>
<p align="JUSTIFY">Il lago Tuz Golu è uno dei più grandi laghi di sale nel mondo e, in inverno, è di colore azzurro cristallino. È il secondo lago per ampiezza in Turchia, è situato nell&#8217;Anatolia centrale e occupa  una depressione tettonica nell&#8217;altopiano centrale del Paese. La sua area è divisa dalle province di Ankara, Konya eAksaray.</p>
<p align="JUSTIFY">Due curiosità. Il restringimento del lago durante i mesi estivi, fa emergere delle saline che forniscono la metà del sale della Turchia e il colore rosso delle alghe, dona il colore rosa ai fenicotteri.</p>
<p align="JUSTIFY"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27898" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/image.nanopress.it_r_623X0_www.nanopress.it_wp-content_uploads_2015_07_tuz-golu.jpg" border="0" width="620" height="412" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/image.nanopress.it_r_623X0_www.nanopress.it_wp-content_uploads_2015_07_tuz-golu.jpg 620w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2015/07/image.nanopress.it_r_623X0_www.nanopress.it_wp-content_uploads_2015_07_tuz-golu-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></p>
<p align="JUSTIFY"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27899" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/www.repstatic.it_content_nazionale_img_2015_07_20_125406202-b41d792d-ff3c-46e7-ad0c-cf69a5b97f75.jpg" border="0" width="620" height="660" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
<p align="JUSTIFY">gc</p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
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		<title>In Sardegna 10.000 coppie di fenicotteri nidificanti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/in-sardegna-10-000-coppie-di-fenicotteri-nidificanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2014 14:47:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fenicotteri]]></category>
		<category><![CDATA[fenicotteri rosa]]></category>
		<category><![CDATA[fenicotteri Sardegna]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalle prime stime risulta che nel Parco di Molentargius siano presenti 10mila coppie nidificanti di fenicotteri     Presenza record di fenicotteri rosa in Sardegna: almeno 10mila coppie nidificanti.  ‘Dalle prime stime risulta che nel Parco di Molentargius siano presenti 10mila coppie nidificanti. Il 40% in più rispetto allo scorso anno. Un successo’, ha detto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18306" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_download-11381-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Dalle prime stime risulta che nel Parco di Molentargius siano presenti 10mila coppie nidificanti di fenicotteri</p>
<p>  <span id="more-18307"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Presenza record di <strong>fenicotteri rosa in Sardegna</strong>: almeno 10mila coppie nidificanti.  ‘Dalle prime stime risulta che nel Parco di Molentargius siano presenti 10mila coppie nidificanti. Il 40% in più rispetto allo scorso anno. Un successo’, ha detto Alessandro Sanna, direttore dell&#8217;ente Parco Molentargius-Saline.</p>
<p> ‘Un miracolo della natura che si ripete dal &#8217;93 quando per la prima volta in Italia nidificarono e nacquero circa duemila pulli. La <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16269"><strong>nidificazione</strong></a> è avvenuta con successo ed è ancora in corso. Lo spettacolo è sotto gli occhi di tutti. Molentargius, assieme a Santa Gilla si conferma tra i più importanti siti di nidificazione nel Mediterraneo &#8211; ha aggiunto Vincenzo Tiana, presidente Associazione Parco Molentargius &#8211; ha tutti i numeri per diventare un&#8217;importante risorsa turistica. Ci vuole ora maggior impegno da parte di tutte le istituzioni’. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>La magia delle Saline di Trapani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 14:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
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		<category><![CDATA[fenicotteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tempo ancora mite della Sicilia occidentale invita a scoprire lo straordinario ambiente delle lagune costiere dove fenicotteri e aironi si fermano a riposare. E a scoprire la millenaria arte della lavorazione del sale &#160; Le montagne bianche di sale, i fenicotteri dalle esili zampe e il vento dolce che soffia da Sud. Cos&#236; arriviamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3378" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_percorsi-natura_le-saline-di-trapani-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il tempo ancora mite della Sicilia occidentale invita a scoprire lo straordinario ambiente delle lagune costiere dove fenicotteri e aironi si fermano a riposare. E a scoprire la millenaria arte della lavorazione del sale</p>
<p> <span id="more-3379"></span> </p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Le montagne bianche di sale, i fenicotteri dalle esili zampe e il vento dolce che soffia da Sud. Cos&igrave; arriviamo a visitare, in una tiepida giornata di ottobre, le saline di Trapani, dal 1995 Riserva naturale. Quasi mille ettari di un ambiente unico, fatto di lagune costiere dal profilo caratterizzato dalla mole dei numerosi mulini a vento utilizzati nella millenaria attivit&agrave; di estrazione del sale.</p>
<p>Furono i Fenici i primi ad accorgersi che la zona costiera fra Trapani e Marsala era particolarmente adatta all&rsquo;estrazione del sale. Non basta, infatti, l&rsquo;acqua marina. Servono temperature elevate e vento, fattori che favoriscono l&rsquo;evaporazione. E poi serve un luogo strategicamente collegato sulle principali rotte commerciali. Da Trapani infatti il sale viaggiava in tutto il bacino del Mediterraneo. Furono i Normanni poi a introdurre il monopolio dello Stato sul lucroso commercio del sale. Ancora oggi gran parte della Riserva &egrave; costituito da saline di propriet&agrave; privata, in cui viene praticata l&rsquo;estrazione del sale.</p>
<p>Moltissime le specie di uccelli che scelgono questa zona per la sosta e il rifornimento di cibo durante le loro migrazioni. Fenicotteri, aironi bianchi maggiori, garzette, falchi di palude. Altre trovano fra la vegetazione palustre rifugio ottimale per nidificare (avocette, cavalieri d&rsquo;Italia, fraticelli). La riserva &egrave; stata affidata in gestione al WWF che organizza visite guidate e attivit&agrave; di educazione ambientale.</p>
<p>Una tappa fondamentale per conoscere la storia delle saline &egrave; Nubia dove &egrave; stato allestito il Museo del sale. L&igrave; &egrave; possibile scoprire le diverse fasi e l&rsquo;evoluzione della lavorazione del sale. Le foto dei salinari al lavoro raccontano storie di fatica e sudore che legano indissolubilmente l&rsquo;uomo con l&rsquo;ambiente che lo circonda. In localit&agrave; Stagnone invece &egrave; possibile visitare le saline pi&ugrave; spettacolari e ammirare un mulino ancora funzionante. Qui possiamo renderci conto di come il vento aiutasse l&rsquo;uomo nella faticosa attivit&agrave; di macinare il sale o pompare l&rsquo;acqua da una vasca all&rsquo;altra.</p>
<p>Se visitate le saline, non perdetevi i colori del tramonto, quando le vasche si colorano di riflessi che vanno dal rosa al rosso e, se possibile, evitate i mesi di luglio e agosto quando la folla dei turisti pu&ograve; risultare molesta.</p>
<p>Naturalmente, una volta arrivati nella Sicilia occidentale non perdete una passeggiata nel centro storico di Trapani, una visita allo splendito borgo medievale di Erice &#8211; solo a pochi chilometri dal capoluogo &#8211; e, se il mare vi affascina, non potete dimenticare un salto alle isole Egadi.&nbsp;</p>
<p>Per avere maggiori informazioni si possono visitare siti web come:&nbsp;<a href="http://www.wwfsalineditrapani.it/">http://www.wwfsalineditrapani.it/</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="http://www.trapani-sicilia.it/saline.htm">http://www.trapani-sicilia.it/</a></p>
<p>(Alessandra Severini)</p>
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