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	<title>FDA &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Feb 2023 07:54:16 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il primo farmaco anticancro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2023 07:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[disco verde]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco anticancro]]></category>
		<category><![CDATA[FDA]]></category>
		<category><![CDATA[singapore]]></category>
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					<description><![CDATA[La FDA ha dato l’ok per avviare i test La Food and Drug Administration, ente per la sorveglianza sui farmaci degli USA, ha rilasciato il disco verde per dare l’avvio ai test con il primo farmaco anticancro. Identificato con la sigla EBC-129 il farmaco è stato ottenuto a Singapore dalla collaborazione fra il Bioprocessing Technology [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-181513" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/farmaco-anticancro.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/farmaco-anticancro.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/farmaco-anticancro-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/farmaco-anticancro-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/02/farmaco-anticancro-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>La FDA ha dato l’ok per avviare i test</h3>
<p><span id="more-181512"></span></p>
<p>La <em>Food and Drug Administration</em>, ente per la sorveglianza sui farmaci degli USA, ha rilasciato il disco verde per dare l’avvio ai test con il primo farmaco anticancro.</p>
<p>Identificato con la sigla <strong>EBC-129</strong> il farmaco è stato ottenuto a Singapore dalla collaborazione fra il Bioprocessing Technology Institute (Bti) dell’Agenzia governativa per la scienza, la tecnologia e la ricerca (A*STAR), il Centro sperimentale per lo sviluppo dei farmaci (Eddc), L’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Singapore (Nccs) e l’Istituto di Biologia molecolare e cellulare (Imcb).</p>
<p>La struttura del farmaco è stata realizzata combinando un anticorpo monoclonale specializzato nel <strong>riconoscere le cellule tumorali</strong> e un farmaco in grado di aggredirle, una qualità denominata come un ‘coniugato anticorpo-farmacò (Adc).</p>
<p><strong>Questo farmaco punta a colpire le cellule tumorali, quindi malate, senza però intaccare quelle sane</strong>: è stato trattato per riuscire a riconoscere qualsiasi tipo di tumore, da quelli più tradizionali e conosciuti, alle forme più rare.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
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		<title>Le protesi mammarie provocano l&#8217;insorgenza di tumore?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/le-protesi-mammarie-provocano-l-insorgenza-di-tumore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 14:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Allergan Limited]]></category>
		<category><![CDATA[FDA]]></category>
		<category><![CDATA[ministero della salute]]></category>
		<category><![CDATA[protesi mammarie]]></category>
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		<category><![CDATA[regno unito]]></category>
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		<category><![CDATA[salute e diritti]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
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					<description><![CDATA[Venti donne nel Regno Unito stanno facendo un&#8217;azione legale contro l&#8217;impianto di protesi mammarie che potrebbero avere un collegamento con l&#8217;insorgenza di una rara forma di cancro Nel Regno Unito, ogni anno, si svolgono decine di migliaia di interventi chirurgici per l&#8217;aggiunta di protesi mammarie, principalmente in cliniche private. Per questo, è molto preoccupante la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38259" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Protesi_e_tumore_seno_CUT.jpg" alt="" width="808" height="428" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Protesi_e_tumore_seno_CUT.jpg 808w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Protesi_e_tumore_seno_CUT-300x159.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Protesi_e_tumore_seno_CUT-768x407.jpg 768w" sizes="(max-width: 808px) 100vw, 808px" /></p>
<p>Venti donne nel Regno Unito stanno facendo un&#8217;azione legale contro l&#8217;impianto di protesi mammarie che potrebbero avere un collegamento con l&#8217;insorgenza di una rara forma di cancro</p>
<p>  <span id="more-38260"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel Regno Unito, ogni anno, si svolgono decine di migliaia di interventi chirurgici per l&#8217;aggiunta di protesi mammarie, principalmente in cliniche private. Per questo, è molto preoccupante la notizia di <strong>un possibile collegamento tra alcuni impianti di protesi e lo sviluppo di un tumore molto raro</strong>. Di fatto, un gruppo di donne ha deciso di intraprendere un&#8217;azione legale in tal senso, visto che a più di 50 donne nel Regno Unito e ad altre centinaia in tutto il mondo è stata diagnosticata la stessa condizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un<strong> Linfoma Anaplastico a Grandi Cellule</strong> (ALCL, dall&#8217;inglese <em>Anaplastic Large Cell Lymphoma</em>) ed è <strong>una rara forma di Linfoma non-Hodgkin (NHL)</strong>, che si sviluppa a carico dei linfociti T del sistema immunitario. Come riportato sul sito del <a href="http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&amp;id=4419&amp;area=dispositivi-medici&amp;menu=vigilanza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ministero della Salute</a>, «il 24 luglio la ditta <em>Allergan Limited</em> annuncia il ritiro dal mercato mondiale degli espansori tissutali e delle protesi mammarie a superficie macrotesturizzata tipo “BIOCELL”. La decisione segue il ritiro già avvenuto su tutto il territorio europeo a dicembre 2018, in Canada a maggio 2019 e a luglio 2019 anche su richiesta dell’FDA».</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, si stanno raccogliendo tutti i dati possibili per capire la situazione e valutarla: secondo le ricerche fatte dalla <a href="https://www.gov.uk/government/organisations/medicines-and-healthcare-products-regulatory-agency" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MHRA</a>, l&#8217;agenzia governativa che regolamenta i medicinali, i prodotti sanitari e i dispositivi medici nel Regno Unito, <strong>il rischio potrebbe essere di una insorgenza tumorale su ogni 24.000 protesi vendute</strong> (osservando sia i tipi testurizzati, che altri tipi di protesi mammarie).</p>
<p style="text-align: justify;">I medici non sono sicuri di come le protesi causino questa malattia, ma gli scienziati ritengono che potrebbe essere una reazione alla superficie strutturata dell&#8217;impianto o un&#8217;infezione batterica. Intanto, il gruppo di venti donne inglesi ha iniziato la battaglia contro chirurghi e produttori, staremo a vedere come andrà a finire.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Si può davvero chiamare latte tutto quello che viene chiamato «latte»?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ecoseven/si-puo-davvero-chiamare-latte-tutto-quello-che-viene-chiamato-latte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2018 06:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[FDA]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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					<description><![CDATA[La FDA vuole premiare il settore lattiero-caseario dandogli l&#8217;esclusiva per l&#8217;uso di questo termine L&#8217;annuncio è stato fatto dal commissario della Food and Drug Administration, Scott Gottlieb, che ha detto che l&#8217;amministrazione Trump si sta muovendo per impedire che il termine «latte» venga usato anche per prodotti non appartenenti al settore lattiero-caseario – come per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36895" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_FDAelatte-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La FDA vuole premiare il settore lattiero-caseario dandogli l&#8217;esclusiva per l&#8217;uso di questo termine</p>
<p>  <span id="more-36896"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;annuncio è stato fatto dal commissario della <a href="https://www.fda.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Food and Drug Administration</a>, Scott Gottlieb, che ha detto che l&#8217;amministrazione Trump si sta muovendo per impedire che il termine «latte» venga usato anche per prodotti non appartenenti al settore lattiero-caseario – come per esempio il latte di mandorla, il latte di soia, il latte di riso, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">La guerra contro il latte vegetale nasce dal fatto che, secondo la FDA, è improprio parlare di «latte» se il prodotto non proviene da animali che «allattano» e che quindi è necessaria una rietichettatura per non violare gli standard federali in materia.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa mossa è chiaramente una presa di posizione che vuole creare un vantaggio per i gruppi caseari che negli ultimi anni hanno perso molto, visto che sempre più persone guardano alle alternative vegetali in materia di alimentazione. E infatti le industrie si sono già dette assolutamente in accordo con questo ragionamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall&#8217;altra parte, però, sono in molti ad essere contrari e a dire che è una forzatura perché, per quanto chiari si voglia e si debba essere con i consumatori, non è davvero possibile pensare che qualcuno compri il latte di kamut pensando che provenga da una mucca o da un altro animale che allatta.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso Gottlieb ammette che l&#8217;agenzia si aspetta di essere citata in giudizio, poiché i dizionari definiscono il latte come proveniente da un animale in allattamento o da una noce, ma la questione è importante e va al di là del semplice uso del linguaggio, ha a che fare con la maniera in cui vengono cambiate le regole del gioco e perché – tra l&#8217;altro, all&#8217;inizio dell&#8217;anno era già emersa un&#8217;altra polemica relativa all&#8217;utilizzo del termine «carne» per prodotti che non contengono carne animale, alla fine sfociata in una petizione.</p>
<p>Ovviamente, la FDA non potrà semplicemente cambiare il modo in cui applica uno standard da un giorno all&#8217;altro, senza preavviso: l&#8217;agenzia dovrà prima sviluppare una guida per notificare alle aziende il cambiamento e chiedere un commento pubblico. Quindi ci vorrà almeno un anno per portare a termine questo proposito.<br />Staremo a vedere.</p>
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