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	<title>fango &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Frana in Cina: tanti gli edifici sotto il fango</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 09:02:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In Cina una marea di fango ha ricoperto un&#8217;area di 20.000 metri quadrati   Strage in Cina, dove una marea di fango ha ricoperto un&#8217;area di 20.000 metri quadrati, piegando e accatastando gli edifici gli uni sugli altri. È accaduto nella provincia del Guandong, nella Cina meridionale dove una frana ha investito un distretto industriale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30124" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_large_151220_151015_To201215Xi_3031-17339-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>In Cina una marea di fango ha ricoperto un&#8217;area di <span><span>20.000 metri quadrati</span></span></p>
<p>  <span id="more-30125"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Strage in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29869" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cina</a>, dove una marea di fango ha ricoperto un&#8217;area di <span><span>20.000 metri quadrati, piegando e accatastando gli edifici gli uni sugli altri. È accaduto nella provincia del Guandong, nella Cina meridionale dove una frana ha investito un distretto industriale.</span></span></p>
<p><span><span>A seguito della frana si è verificata anche la rottura di una conduttura di gas provocando un&#8217;esplosione che è stata sentita a 4 chilometri di distanza. A cedere, secondo le informazioni riportate da un quotidiano locale, a cedere sarebbe stata una collina di terreno di riporto che si era formata in oltre due anni di lavori edili nella zona.</span></span></p>
<p><span><span>Il bilancio provvisorio del ministero della pubblica sicurezza di Shenzen stima che almeno 18 edifici siano stati colpiti e in parte sepolti dalla massa di fango e detriti. Li Yikang, vice segretario generale del governo cittadino, ha detto che sono 900 gli evacuati, soprattutto dalla parte settentrionale della città.</span></span></p>
<p><span><span>Si tratta di un colpo al cuore dell&#8217;economia della città: sono almeno 15 le aziende finite sotto il fango. </span></span></p>
<p>gc</p>
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		<title>Genova: una storia che si ripete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 08:38:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le alluvioni, i giovani del fango, vittime e danni: l&#8217;alluvione di Genova si ripete, con sistematicità   Una storia che si ripete: è quella di Genova, costretta a subire alluvioni, fango, danni e vittime. Ma è anche la storia di chi non fa nulla per evitare che accada. E&#8217; questa la denuncia che ariva dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21295" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th-12878-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le alluvioni, i giovani del fango, vittime e danni: l&#8217;alluvione di Genova si ripete, con sistematicità</p>
<p>  <span id="more-21296"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Una storia che si ripete: è quella di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21261">Genova</a>, costretta a subire alluvioni, fango, danni e vittime. Ma è anche la storia di chi non fa nulla per evitare che accada. E&#8217; questa la denuncia che ariva dal Consiglio Nazionale dei Geologi, che hanno espresso tutta la loro rabbia nelle parole di Vittorio d&#8217;Oriano, vicepresidente del Consiglio: &#8216;Non c’è nulla in Italia che ritorni con sistematica periodicità come i disastri e i lutti conseguenti l’esondazione di fiumi e torrenti. Ma non solo disastri, danni, lutti, <br />rabbia, impotenza; ritornano sistematicamente anche gli scaricabarile. Pietosi, e per certi versi lugubri, tentativi di chiamarsi fuori. Analisi imprecise di quanto accade. </p>
<p>Volutamente imprecise. </p>
<p>C’è sempre qualcuno, che non viene mai chiamato per nome, che ha dimenticato qualcosa o che ha ritardato una decisione, che non si è preoccupato. Tentativi maldestri di distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità.</p>
<p>In questi tragici giorni del dopo, ma non troppo, Genova basta scorrere i giornali o ascoltare i servizi radio televisivi per rendersi conto che tutto è come prima; nulla è cambiato. </p>
<p>Purtroppo la sensazione che ne scaturisce e che certamente attanaglia pure coloro che hanno visto i questi giorni andarsene case, luoghi di lavoro, mezzi di trasporto, tranquillità, e che passano le loro giornate con le mani nel fango e col viso rigato dal pianto, é che tutto rimarrà esattamente come prima.</p>
<p>E io voglio provare a spiegare perché tutto è rimasto come prima e probabilmente così sarà ancora per molto tempo ancora.</p>
<p>Voglio ricordare a tutti che già agli inizi degli anni 90, per non andare troppo in là nel tempo, era stato approvato, e appaltato, l’esecuzione di un canale diversore in galleria che avrebbe potuto certamente ridurre consistentemente, se non del tutto eliminare, il disastro che si è compiuto in questi giorni a Genova. </p>
<p>Quei lavori furono interrotti per una indagine su presunte mazzette. Mai ripresi. </p>
<p>L’impresa ha avuto soddisfazione dopo lunghi anni di causa ed ha riscosso, credo dal Comune, una somma consistente per quell’interruzione. I lavori cominciati sono stati dimenticati e nessuno ma proprio nessuno che in questi oltre venti anni se ne sia preoccupato. Io qualche profilo di responsabilità ce lo vedo.</p>
<p>Voglio anche ricordare che in<a href="https://www.ecoseven.net//?p=21226"><strong> Liguria</strong></a> c’è di fatto un Commissario all’emergenza, credo già dal 2010, che come tutti i Commissari ha poteri speciali, anche se poi il nuovo Governo li ha eliminati nominando al loro posto i Presidenti di regione. Nel senso, anche questo dobbiamo ricordarlo, che possono assumere decisioni in deroga a tutta una serie di normative che in tempo non emergenziale sembrano fatte apposta per ritardare i lavori. Io ho avuto modo nella mia vita professionale di collaborare con un Commissario. </p>
<p>Ma era un Commissario speciale perché per tutto il suo lungo mandato mai, e dico mai, ha avuto dalla gestione commissariale neanche un euro di rimborso spese e ha fatto celermente il lavoro per il quale era stato chiamato. Con tenacia e con determinazione contro molti, a cominciare dagli uffici di questa o quell’ente o di questa o quella agenzia tecnica, che, gelosi delle loro prerogative, misero spesso i cosiddetti bastoni fra le ruote. I lavori sono stati finiti nei tempi previsti e, udite udite, con qualche risparmio; ma non mi risulta che quel Commissario abbia avuto un qualche ringraziamento dalle autorità centrali dello Stato. Rimane il fatto che quando si vuole si può operare. </p>
<p>Certo la piazza di Genova non deve essere facile. I consistenti finanziamenti fanno gola a molti e certamente, fra questi, ci sarà anche chi farà carte false per partecipare <br />al banchetto. Con questo termine, perché non ci siano dubbi interpretativi, intendo le pressioni per far approvare un progetto piuttosto che un altro e per essere i primi della lista quando i lavori dovessero essere assegnati. E queste pressioni si esplicano <br />nei confronti di tutti gli attori: tecnici, funzionari, amministrativi, politici. E più il legame con la propria città è forte e più le pressioni si fanno sentire perché ci sono anche i risvolti, per certi aspetti imponderabili, come la ricerca ed il mantenimento <br />del consenso. </p>
<p>Difficile oggi trovare uomini che abbiano competenze, abilità professionale, senso del dovere e altruismo. Uomini che sappiano dire molti no e che abbiano come loro unico obiettivo la realizzazione del compito che gli è stato affidato. <br />Senza tentennamenti, senza compromessi. E che sappiano resistere anche alla pubblica opinione che talora, male informata e male indirizzata, ci mette del suo per contrastare un opera pubblica necessaria.</p>
<p>Se oltre a tutto questo ci mettete il fatto che nessuno risponde o è chiamato a rispondere delle proprie responsabilità avrete la giustificazione di questo ennesimo disastro. </p>
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		<title>Maltempo: nubifragio a Caltanissetta, l&#8217;Anas chiude strada statale</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 07:11:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il violento nubifragio che si e&#8217; abbattuto ieri sera sul territorio del comune di Caltanissetta, ha costretto l&#8217;Anas a chiudere un tratto della strada statale 640 L’emergenza maltempo in Sicilia ha creato diversi disagi al comune di Caltanissetta, costringendo l’Anas a chiudere ieri sera (11 settembre) la strada statale ‘SS 640’ tra lo svincolo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20350" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_mobilita_nubifragio_Caltanissetta-12405-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il violento nubifragio che si e&#8217; abbattuto ieri sera sul territorio del comune di Caltanissetta, ha costretto l&#8217;Anas a chiudere un tratto della strada statale 640</p>
<p>  <span id="more-20351"></span>  </p>
<p>L’emergenza <strong>maltempo</strong> in Sicilia ha creato diversi disagi al comune di Caltanissetta, costringendo l’Anas a chiudere ieri sera (11 settembre) la <strong>strada statale</strong> ‘SS 640’ tra lo svincolo per Santa Caterina (km 65.200 circa) e lo svincolo con la SS 626 (km 72.500 circa).</p>
<p>La decisione del gestore della viabilità italiana di chiudere il tratto della statale ‘640’, in provincia di Caltanissetta, si è resa necessaria a seguito di un violento <strong>nubifragio</strong> che si è abbattuto sul comune siciliano, a seguito dell&#8217;ostruzione di un tombino che sottopassa il rilevato ferroviario della linea Agrigento- Caltanissetta-Catania, dove si è poi verificato (sempre nella giornata di ieri) il cedimento di un tratto di rilevato, con versamento di parte del materiale sulla sede della <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=19443" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strada</a> statale</strong> &#8216;640&#8217;. Nel frattempo è stata anche sospesa anche la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Enna e Caltanissetta Xirbi. Una prima stima consente di prevedere il ritorno alla normalità entro i prossimi 7 giorni. Per garantire i collegamenti sono stati comunque attivati i servizi sostitutivi con gli autobus fra Enna e Caltanissetta-Xirbi.</p>
<p>L&#8217;attuale sede della <strong>strada statale</strong> ‘640’ non ha subito danni strutturali se non l&#8217;invasione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6557" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fango</strong></a> e detriti della piattaforma stradale che ha reso necessaria l&#8217;immediata chiusura ad opera del personale Anas del tratto stradale, con deviazione su viabilità alternativa per consentire i lavori di sgombero del materiale di risulta e la pulizia del piano viabile.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Alluvione nel Trevigiano, almeno 4 le vittime</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/alluvione-nel-trevigiano-almeno-4-le-vittime/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2014 08:34:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fiume]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarebbero almeno 4 le vittime dell&#8217;evento alluvionale avvenuto ieri sera alle 22.30 a Refrontolo, nel Trevigiano Sarebbero almeno 4 le vittime dell&#8217;evento alluvionale avvenuto ieri sera alle 22.30 a Refrontolo, nel Trevigiano.  Secondo le ricostruzioni ufficiali dell&#8217;accaduto, il fiume Lierza del piccolo Comune in provincia di Treviso, a causa di un&#8217;improvvisa e violenta tempesta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19634" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambiente_alluvione_refrontolo-12042-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Sarebbero almeno 4 le vittime dell&#8217;evento alluvionale avvenuto ieri sera alle 22.30 a Refrontolo, nel Trevigiano</p>
<p>  <span id="more-19635"></span>  </p>
<p>Sarebbero almeno 4 le <strong>vittime</strong> dell&#8217;evento alluvionale avvenuto ieri sera alle 22.30 a Refrontolo, nel Trevigiano. </p>
<p>Secondo le ricostruzioni ufficiali dell&#8217;accaduto, il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18238" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>fiume</strong></a> Lierza del piccolo Comune in provincia di Treviso, a causa di un&#8217;improvvisa e violenta tempesta di <strong>pioggia</strong>, è esondato, travolgendo il paese con una consistente massa di detriti e <strong>fango</strong>, durante la celebrazione di una sagra locale a cui partecipavano un centinaio di persone. Stando agli ultimi aggiornamenti, resi noti dal presidente del Veneto, Luca Zaia, il bilancio attuale è di 4 morti e 8 feriti, 6 dei quali ancora in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3999" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>ospedale</strong></a>. Un’altra ventina di persone è rimasta ferita in maniera non grave.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Genova ringrazia gli angeli del fango. Guarda le foto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 08:23:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[fango]]></category>
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					<description><![CDATA[Guarda le foto che abbiamo tratto dalla pagina di Facebook dove è nata l&#8217;iniziativa degli angeli del fango una settimana fa a Genova. La parte migliore d&#8217;Italia nelle foto della rete. Per continuare a raccontare un pezzo di paese che ci inorgoglisce Genova. 11 Novembre 2011. Una settimana dall&#8217;alluvione fatidica che ha sconvolto una citt&#224;, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3731" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/images_igallery_resized_ambiente_angeli-del-fango-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Guarda le foto che abbiamo tratto dalla pagina di Facebook dove è nata l&#8217;iniziativa degli angeli del fango una settimana fa a Genova. La parte migliore d&#8217;Italia nelle foto della rete. Per continuare a raccontare un pezzo di paese che ci inorgoglisce </p>
<p> <span id="more-3734"></span>  </p>
<p><strong>Genova</strong>. 11 Novembre 2011. Una settimana dall&rsquo;alluvione fatidica che ha sconvolto una citt&agrave;, ucciso persone, disperso altre, rovinato negozi, mandato in malora investimenti di anni e anni di attivit&agrave;, fatto arrabbiare la gente sulle responsabilit&agrave; di chi doveva intervenire in maniera preventiva e invece ha sottovalutato la situazione. Genova, il primo porto d&rsquo;Italia, la terza citt&agrave; d&rsquo;Italia per pericolo idrogeologico con il suo torrente Bisagno che minaccia da tempo il capoluogo ligure.</p>
<p><strong>Genova</strong>. La citt&agrave; di Fabrizio De Andr&egrave;, di &nbsp;Luigi Tenco, di Gino Paoli, di Bruno Lauzi, la citt&agrave; in cui &egrave; nato Cristoforo Colombo che ha dato i natali all&rsquo;autore dell&rsquo;inno d&rsquo;Italia, il giovane Goffredo Mameli. Questa &egrave; Genova. Ma non solo.</p>
<p><strong>Genova</strong>. E&rsquo; la citt&agrave; della solidariet&agrave;, che ha visto all&rsquo;opera gli &rsquo;angeli del fango&rsquo;, chiamati cos&igrave; sulla scorta dell&rsquo;alluvione che guarda caso &#8211; gli scherzi del destino a volte sono davvero impensabili &#8211; ha colpito Firenze nel 1966 proprio nello stesso giorno di Genova: il 4 Novembre. Scherzo del destino, il destino che ha accomunato quei giovani di ieri e i giovani di oggi che hanno ancora le magliette sporche di fango, che continuano a lavorare anche oggi. Oggi a Genova splende il sole, il clima non &egrave; quello di una settimana fa.</p>
<p>Tutti i cartelli informativi del Comune oggi recano una scritta: <strong>GENOVA RINGRAZIA ANGELI DEL FANGO</strong>.</p>
<p>Noi di Ecoseven.net abbiamo voluto proporre oggi alcune foto che raccontano l&rsquo;attivit&agrave; deli <strong>angeli di Genova</strong>, le foto dicono gi&agrave; tutto. Le abbiamo tratte dal gruppo che &egrave; nato su Facebook e che ha dato vita una settimana fa a questa bellissima iniziativa di fratellanza e amicizia. <a href="http://www.ecoseven.net/news/Ambiente/Genova_gli_angeli_del_fango_la_parte_migliore_d_Italia_6730">Gli angeli del fango a Genova sono la parte migliore dell&rsquo;Italia</a>. Abbiamo scritto cos&igrave; qualche giorno fa. Continuiamo a pensarlo. A testimoniarlo. A raccontarlo. (michele guerriero)</p>
<p style="text-align: center; "><strong>Le foto degli Angeli del fango</strong></p>
<p style="text-align: center; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3732" alt="Angeli del Fango Genova" width="485" height="363" title="Angeli del Fango" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/www.ecoseven.net_dati_articoli_img_3325.jpg" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/11/www.ecoseven.net_dati_articoli_img_3325.jpg 485w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/11/www.ecoseven.net_dati_articoli_img_3325-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 485px) 100vw, 485px" /></p>
<p style="text-align: center; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><strong>A lavoro per le vie di Genova</strong></p>
<p style="text-align: center; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: center; "><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3733" alt="Genova Angeli del fango" width="485" height="363" title="Angeli del Fango" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/11/www.ecoseven.net_dati_articoli_img_3316.jpg" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/11/www.ecoseven.net_dati_articoli_img_3316.jpg 485w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/11/www.ecoseven.net_dati_articoli_img_3316-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 485px) 100vw, 485px" /></p>
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