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	<title>famiglie &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Caro-scuola: gli italiani quest’anno spenderanno il 13% in più</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 10:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritorno a scuola: la situazione è più pesante per i nuclei familiari con almeno due figli in età scolare Gli studenti si stanno preparando a tornare sui banchi di scuola e i genitori danno un&#8217;occhiata al portagfogli&#8230; Quanto costerà quest’anno il ritorno in classe per le famiglie? Secondo l’Osservatorio Findomestic, gli italiani quest’anno spenderanno il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34453" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_caro_libri.jpg" alt="" width="599" height="337" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_caro_libri.jpg 599w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_caro_libri-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 599px) 100vw, 599px" /></p>
<p>Ritorno a scuola: la situazione è più pesante per i nuclei familiari con almeno due figli in età scolare</p>
<p>  <span id="more-34454"></span>  </p>
<p>Gli studenti si stanno preparando a tornare sui banchi di scuola e i genitori danno un&#8217;occhiata al portagfogli&#8230; Quanto costerà quest’anno il ritorno in classe per le famiglie?</p>
<p>Secondo l’Osservatorio Findomestic, gli italiani quest’anno spenderanno il 13% in più, anche se sempre più famiglie attingono ai risparmi, acquistano prodotti di seconda mano e fanno spesa online.</p>
<p>La spesa media per il corredo scolastico dei figli sarà 654 euro, il 13% in più rispetto allo scorso anno. L’osservatorio, realizzato in collaborazione con Doxa, sottolinea come le famiglie, per far fronte a questa spesa crescente, erodono sempre più i loro risparmi (28% del campione) o ricorrono ad aiuti esterni quali contributi di parenti e amici (7%) o borse di studio (4%).</p>
<p><strong>Risparmio</strong><br />La situazione è più pesante per i nuclei familiari con almeno due figli in età scolare, come dimostra l’analisi di Findomestic Banca (Gruppo BNP Paribas), leader nel settore del credito al consumo: se le coppie con un solo figlio spendono in media 466 euro contro i 503 del 2016, quelle più numerose devono spendere 875 euro contro i 721 del 2016. Come reperire, dunque, le risorse necessarie? Gli italiani seguono sempre più la via del risparmio: il 73% acquista libri e materiale scolastico di seconda mano (+7% rispetto al 2016) e il 77% si affida agli acquisti online (+4% in confronto a dodici mesi fa) anche perché si possono ottenere sconti sui libri di testo.</p>
<p><strong>Stretta sui consumi</strong><br />Dall’Osservatorio Findomestic emerge che il caro-scuola incide anche sulle abitudini familiari: una famiglia su due è pronta a limitare i consumi, rinunciando in particolare alle spese per il tempo libero, per gli elettrodomestici e per i dispositivi tecnologici. Tuttavia i genitori tendono ad assecondare di più i gusti dei figli indipendentemente dal costo: aumentano dal 32% al 40% coloro che comprano ciò che piace ai ragazzi, mentre diminuisce dal 42% al 32% chi cerca il prezzo più conveniente. In ogni caso il 25% dei genitori (+2% rispetto a un anno fa) tiene d’occhio la qualità.</p>
<p><strong>Il caro-liceo</strong><br />Quali sono le voci di bilancio che incidono maggiormente sulle spese scolastiche? Secondo lo studio di Findomestic per il 70% sono libri e dizionari (vale a dire il 2% in più rispetto al 2016), per il 36% articoli di cancelleria e per il 26% i trasporti da casa a scuola. L’Osservatorio rileva che quest’anno costa di più mandare i figli al liceo (880 euro): 100 euro in più rispetto al 2016. La spesa media per gli altri istituti superiori è in leggero calo: 577 euro contro i 598 di un anno fa. Alle scuole medie si spendono 846 euro e alle elementari 623 euro. Schizza la spesa per le scuole medie (da 582 a 846 euro), ma anche per le elementari la crescita è consistente (da 516 a 623 euro).</p>
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		<title>Energia: nel 2013, le famiglie italiane hanno speso 42miliardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 16:44:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[spesa energetica]]></category>
		<category><![CDATA[spesa energia famiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[42miliardi totali di spesa energetica, circa 1635 euro a famiglia: ecco i dati del rapporto ‘I consumi energetici delle famiglie’   La spesa energetica delle famiglie italiane, nel 2013, è ammontata a oltre 42miliardi. A dirlo è l’Istat nello  studio ‘I consumi energetici delle famiglie’, presentato oggi a Roma. In media, ogni famiglia ha speso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22770" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_th__2_-13613-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">42miliardi totali di spesa energetica, circa 1635 euro a famiglia: ecco i dati del rapporto ‘I consumi energetici delle famiglie’</p>
<p>  <span id="more-22771"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La spesa energetica delle famiglie italiane, nel 2013, è ammontata a oltre 42miliardi. A dirlo è l<span lang="EN-US">’</span>Istat nello  studio ‘I consumi energetici delle famiglie’, presentato oggi a Roma. In media, ogni famiglia ha speso circa 1635 euro, ma è bene sottolineare che vi sono grandi differenze territoriali: al Nord infatti la media è circa di 1800 euro, con punte di 2 mila in Valle d&#8217;Aosta, e di 1400 al Sud, con la Sicilia che scende fino a 1200.</p>
<p class="MsoNormal">Il rapporto, realizzato grazie alla collaborazione di Istat, Enea e Ministero dello sviluppo economico, è stato redatto grazie anche ai dati forniti da 20 mila famiglia, intervistate sulle loro abitudini di consumo, dal riscaldamento all&#8217;utilizzo degli elettrodomestici e servirà per guidare le prossime decisioni legislative in tema di energia e efficienza.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘I dati del rapporto &#8211; ha spiegato il presidente dell&#8217;Istat, Giorgio Alleva &#8211; serviranno anche per il monitoraggio degli obiettivi europei della strategia 20-20-20, rilevare queste informazioni è infatti un obbligo europeo. Una nuova indagine sarà realizzata nel 2016 e i dati che presentiamo oggi saranno la base per realizzare simulazioni negli anni intermedi’. ‘Le statistiche energetiche sono la base per agire sulla vita delle persone e ci servono per capire cosa fanno le famiglie, prima andavamo alla cieca &#8211; ha sottolineato il sub-commissario Enea, Maria Cristina Corazza &#8211; per noi è fondamentale per monitorare gli effetti delle tecnologie per l&#8217;applicazione della strategia energetica nazionale’.</p>
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		<title>Cala spesa delle famiglia: meno quantita’ e meno qualita’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 05:14:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[spesa famiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[A causa della crisi economica, nel 2013, la spesa media mensile per famiglia è pari a 2.359 euro, in calo del 2,5% rispetto all&#8217;anno precedente   A causa della crisi economica che ha messo in ginocchio le famiglie italiane negli ultimi anni, è calata, nel 2013, la spesa media mensile per famiglia, che si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18906" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_images__2_-11689-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">A causa della crisi economica, nel 2013, la spesa media mensile per famiglia è pari a 2.359 euro, in calo del 2,5% rispetto all&#8217;anno precedente</p>
<p>  <span id="more-18907"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">A causa della <strong>crisi economica</strong> che ha messo in ginocchio le famiglie italiane negli ultimi anni, è calata, nel 2013, la spesa media mensile per famiglia, che si è attestata a 2.359 euro, -2,5% rispetto all&#8217;anno precedente (livelli di spesa più bassi da dieci anni). I dati arrivano dall’<a href="http://www.istat.it/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Istat</strong></a>, che ha sottolineato che la spesa è diminuita anche in termini reali (l&#8217;inflazione lo scorso anno era all&#8217;1,2%).</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La crisi, come abbiamo già scritto ieri, ha portato le <strong>famiglie</strong> italiane a ridurre non solo la quantita’, ma anche la qualità del cibo acquistato.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<item>
		<title>Bambini: in Calabria e Lazio controlli prevenzione gratuiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 06:20:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[pediatria]]></category>
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					<description><![CDATA[A Lamezia terme appuntamento per famiglie e bambini con la prevenzione: torna Nativity, evento pediatrico, gratuito Ha preso il via la seconda edizione di Nativity, l&#8217;evento della pediatria riservato alle famiglia, che si terrà a Lamezia Terme dal 9 all&#8217;11 maggio e poi a Roma dal 7 al 9 novembre. Sono tre giorni per avvicinare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16539" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_benessere_pediatra-10487-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A Lamezia terme appuntamento per famiglie e bambini con la prevenzione: torna Nativity, evento pediatrico, gratuito</p>
<p>  <span id="more-16540"></span>  </p>
<p>Ha preso il via la seconda edizione di Nativity, l&#8217;evento della <strong>pediatria</strong> riservato alle <strong>famiglia</strong>, che si terrà a Lamezia Terme dal 9 all&#8217;11 maggio e poi a Roma dal 7 al 9 novembre. Sono tre giorni per avvicinare <strong>famiglie</strong> e <a href="adnkronos/ultim-ora/siria-ong-7mila-bambini-in-carcere-molti-sono-neonati"><strong>bambini</strong></a> al concetto di prevenzione. Nell’edizione scorsa hanno partecipato 12 mila persone, con 1.800 controlli effettuati nei 20 consultori messi a disposizione dall&#8217;organizzazione.</p>
<p>L’appuntamento con Nativity dl 2014 riserva delle novità. ‘Quest&#8217;anno ci sono altre novità &#8211; affermano gli organizzatori di Fondazione Pediatria e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13404"><strong>famiglia</strong></a> in rappresentanza delle principali sigle pediatriche italiane, che oggi hanno presento l&#8217;evento al ministero della Salute insieme al ministro Beatrice Lorenzin &#8211; ci saranno personaggi come &#8216;Peppa Pig&#8217; con spettacoli gratuiti per i <strong>bambini</strong>. Abbiamo già quasi mille prenotazioni online per le visite e controlli, che &#8211; ricordano &#8211; si possono fare tramite il portale web: <a href="http://www.nativitypediatria.it">www.nativitypediatria.it</a>.</p>
<p>(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Bologna: cercasi giovani agricoltori</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/bologna-cercasi-giovani-agricoltori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2013 08:03:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[orti]]></category>
		<category><![CDATA[orto agricoltori]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovani agricoltori cercasi: a Bologna il 6 settembre sara’ presentati il bando del Caab per l&#8217;assegnazione di 100 orti a giovani e famiglie Bologna cerca giovani agricoltori e famiglie che possano coltivare orti nel cuore della città. Sarà infatti presentato venerdì 6 settembre il bando del Caab, il Centro agroalimentare di Bologna, per l&#8217;assegnazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13589" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_768863_orto01-8858-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Giovani agricoltori cercasi: a Bologna il 6 settembre sara’ presentati il bando del Caab per l&#8217;assegnazione di 100 orti a giovani e famiglie</p>
<p>  <span id="more-13590"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong style="line-height: 1.3em;">Bologna</strong><span style="line-height: 1.3em;"> cerca giovani </span><strong style="line-height: 1.3em;"><a href="alimentazione/agricoltura">agricoltori </a>e famiglie</strong><span style="line-height: 1.3em;"> che possano coltivare orti nel cuore della città. Sarà infatti presentato venerdì 6 settembre il bando del Caab, il Centro agroalimentare di Bologna, per l&#8217;assegnazione di 100 orti da 100 mq l&#8217;uno dove giovani e famiglie potranno coltivare frutta e verdura destinate al sostentamento personale, ma anche alla vendita diretta e allo scambio delle eccedenze.</span></p>
<p class="MsoNormal">Gli <strong>orti da coltivare</strong> non verranno assegnati, come è stato in passato, ad anziani, ma a giovani e nuclei famigliari con bambini piccoli: l’iniziativa vuole essere un valido aiuto per permettere di risparmiare circa 600 euro l&#8217;anno grazie all&#8217;autoproduzione di frutta e verdura: ‘Abbiamo valorizzato un terreno all&#8217;interno del Caab che si prestava alla realizzazione di orti, ma di orti diversi da quelli sociali che ci sono già in Emilia Romagna e a Bologna, per lo più destinati agli anziani’.</p>
<p class="MsoNormal">Gli <strong>orti da coltivare</strong> saranno in modalità ‘orto-sharing’: chi coltiva pomodori, per esempio, potrà barattare l&#8217;eccesso di produzione con chi coltiva zucchine. Non solo: i giovani agricoltori saranno anche proprietari di uno spazio all&#8217;interno del mercato ortofrutticolo per vendere i propri prodotti e avviare così una forma di integrazione al proprio reddito. Chi otterrà l’orto, quindi, potra&#8217; usufruire dei controlli sanitari Asl all&#8217;interno del Caab e della formazione messa a disposizione dai docenti di Agricoltura Urbana e Biodiversità dell&#8217;Università&#8217; di Bologna.</p>
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		<item>
		<title>Manovra: Monti rilancia la Tobin Tax. Anche la finanza deve sacrificarsi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/indefinita-4/manovra-monti-rilancia-la-tobin-tax-anche-la-finanza-deve-sacrificarsi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 18:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[indefinita-4]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Monti]]></category>
		<category><![CDATA[senato]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[tobin tax]]></category>
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					<description><![CDATA[Fin&#8217;ora è stato un tabù, ma questo Governo sembra intenzionato a porre sul tavolo europeo l&#8217;ipotesi della Tobin Tax, la tassazione sui movimenti finanziari che potrebbe portare ossigeno nelle casse degli Stati per poi alleggerire le famiglie e l&#8217;impresa che in questo momento soffrono, e non poco L&#8217; Italia &#232; pronta a riaprire questa considerazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4198" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/12/images_igallery_resized_ambiente_wall-street-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Fin&#8217;ora è stato un tabù, ma questo Governo sembra intenzionato a porre sul tavolo europeo l&#8217;ipotesi della Tobin Tax, la tassazione sui movimenti finanziari che potrebbe portare ossigeno nelle casse degli Stati per poi alleggerire le famiglie e l&#8217;impresa che in questo momento soffrono, e non poco</p>
<p> <span id="more-4199"></span>  </p>
<p>L&rsquo; Italia &egrave; pronta a riaprire questa considerazione e ad unirsi con chi in Europa vuole questa misura, la Tobin tax. Ha dichiarato questo nell&rsquo;aula del Senato oggi il Presidente del Consiglio Mario Monti, presentando la <a href="http://www.ecoseven.net/news/Ambiente/Manovra_economica_il_Governo_rivede_l_Ici_le_pensioni_e_i_capitali_rientrati_dall_estero_7190">Manovra economico finanziaria</a>. La tassa sulle transazioni finanziarie che tanto piace alla sinistra potrebbe essere uno dei prossimi capitoli sui quali ci si misurer&agrave; in Europa. E che l&rsquo;Europa ha pi&ugrave; volte rimandato, ad eccezione del numero uno dell&rsquo;Eliseo che qualche tempo fa rilanci&ograve; l&rsquo;idea della tassazione su tutte le transazioni finanziarie. Ma Nicolas Sarkozy non ebbe molto successo qualche mese fa.</p>
<p>Mario Monti conosce bene James Tobin, l&rsquo;economista premio Nobel passato alla storia per l&rsquo;introduzione di questa tassa e venuto a mancare qualche anno fa; si incontrarono in America all&rsquo;Universit&agrave; di Yale che Monti ha frequentato negli anni &rsquo;70. La tassazione sui movimenti finanziari potrebbe portare ossigeno nelle casse degli Stati e potrebbe frenare le smanie degli speculatori che tanto stanno contando &#8211; purtroppo &#8211; in questo periodo storico di forte crisi finanziaria a livello mondiale. Una tassazione che pu&ograve; andare dallo 0,5 all&rsquo;1% sulle transazioni.</p>
<p>Ma la Tobin Tax perch&egrave; fu pensata? Secondo alcuni economisti ponendo una tassa sui movimenti finanziari si potevano risollevare le sorti dei paesi pi&ugrave; poveri e in via di sviluppo, ma in questo caso sembra che la Tobin Tax potrebbe dare un p&ograve; di ossigeno alle casse degli stati europei che sono in affanno in questo momento delicato che vive l&rsquo;Euro. Il mercato finanzario, dicono i pi&ugrave; esperti, ha poche regole ed &egrave; difficilmente controllabile per come &egrave; stato concepito sin&rsquo;ora.</p>
<p>&rsquo;Non e&rsquo; possibile dire &rsquo;no tasse&rsquo; e &rsquo;basta tasse&rsquo; ma sicuramente possiamo dire &rsquo;meno tasse&rsquo; con un&rsquo;adeguata tassazione delle transazioni finanziarie&rsquo;, ha scandito Monti. E, su questo fronte, &rsquo;l&rsquo;Italia e&rsquo; pronta a riconsiderare la propria posizione sullaTobinTax&rsquo;, annuncia. &rsquo;In sede europea- riferisce- si e&rsquo; sottolineato che un modo per avere meno tasse su famiglie, lavoro e imprese e&rsquo; quella di una fiscalita&rsquo; estesa anche al mondo della finanza e della grande finanza&rsquo;.</p>
<p>Il mondo della finanza &egrave; avvisato, la Tobin Tax incombe anche su un mondo che sin&rsquo;ora non ha sofferto tanto quanto le famiglie, i lavoratori e gli imprenditori. (mig)</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Arrivederci ora legale, grazie a te risparmiati 91 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 12:09:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 lancette indietro di un&#8217;ora: si torna all&#8217;ora solare. Grazie all&#8217;ora quotidiana di luce in più, risparmiati in Italia da fine marzo ad oggi circa 91 milioni di euro, pari al consumo medio annuo di 215.000 famiglie. L&#8217;ora legale torna il 25 marzo 2012 Anche quest&#8217;anno, a segnare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3497" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_energia_ora-legale-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 lancette indietro di un&#8217;ora: si torna all&#8217;ora solare. Grazie all&#8217;ora quotidiana di luce in più, risparmiati in Italia da fine marzo ad oggi circa 91 milioni di euro, pari al consumo medio annuo di 215.000 famiglie. L&#8217;ora legale torna il 25 marzo 2012</p>
<p> <span id="more-3498"></span> </p>
<p>Anche quest&rsquo;anno, a segnare il giro di boa tra la fine dell&rsquo;estate e l&rsquo;inizio del frenetico periodo delle festivit&agrave; di dicembre, arriva il ritorno all&rsquo;ora solare. Nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre (precisamente alle 03.00) dovremo spostare le lancette degli orologi indietro di un&rsquo;ora. Recuperemo cos&igrave; l&rsquo;ora di sonno persa il 26 marzo 2011 (data di entrata in vigore dell&rsquo;ora legale).</p>
<p>Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell&rsquo;ora quotidiana di luce in pi&ugrave; che ha portato a posticipare l&rsquo;uso della luce artificiale, l&rsquo;Italia ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricit&agrave; di oltre 215.000 famiglie.</p>
<p> Nei mesi di Aprile e Ottobre si &egrave; registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ci&ograve; &egrave; dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate pi&ugrave; &ldquo;corte&rdquo; in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell&rsquo;intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un&rsquo;ora, quindi, si ritarda l&rsquo;utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivit&agrave; lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poich&eacute; le giornate sono gi&agrave; pi&ugrave; lunghe rispetto ad aprile, l&rsquo;effetto &ldquo;ritardo&rdquo; nell&rsquo;accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivit&agrave; lavorative sono per lo pi&ugrave; terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricit&agrave;. </p>
<p> In termini di costi, l&rsquo;Italia ha risparmiato con l&rsquo;ora legale circa 91 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora &egrave; costato, nel periodo in esame, in media circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, ad aprile si &egrave; avuto un risparmio di 150 milioni di kWh, a maggio di 87 milioni di kWh, a giugno di 35 milioni di kWh, a luglio di 36 milioni di kWh, ad agosto di 38 milioni di kWh, a settembre di circa 86 milioni di kWh e ad ottobre di 185 milioni di kWh.<br /> Nel 2010 il risparmio &egrave; stato pari ad oltre 85 milioni di euro poich&eacute; il costo medio di 1 kilowattora era di 13,4 centesimi di euro.<br /> Dal 2004 al 2011 il risparmio complessivo del Paese &egrave; stato di circa 5 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 700 milioni di euro. </p>
<p> Dalla home page del sito Terna, www.terna.it, &egrave; visibile la &ldquo;curva di carico&rdquo; che rappresenta l&rsquo;andamento del consumo&nbsp; di energia elettrica in Italia in tempo reale.<br /> &nbsp;</p>
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		<title>E&#8217; il formaggio l&#8217;alimento piu&#8217; sostenibile, e quello che si ricicla di piu&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 06:22:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I prodotti caseari che avanzano in cucina sono quelli più riutilizzabili. Eliminando sprechi e abbattendo i costi delle famiglie, allora spazio alla fantasia su come riutilizzare la fontina, l&#8217;Asiago, il Grana padano, il Taleggio, il Montasio, la mozzarella e la burrata &#200; il formaggio l&#8217;alimento pi&#249; &#8220;sostenibile&#8221;. Non perch&#233; &#8220;ecologico&#8221; ma perch&#233; &#232; il pi&#249; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3277" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_formaggi_517-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>I prodotti caseari che avanzano in cucina sono quelli più riutilizzabili. Eliminando sprechi e abbattendo i costi delle famiglie, allora spazio alla fantasia su come riutilizzare la fontina, l&#8217;Asiago, il Grana padano, il Taleggio, il Montasio, la mozzarella e la burrata</p>
<p> <span id="more-3278"></span> </p>
<p> &Egrave;  il formaggio l&rsquo;alimento pi&ugrave; &ldquo;sostenibile&rdquo;. Non perch&eacute; &ldquo;ecologico&rdquo; ma  perch&eacute; &egrave; il pi&ugrave; &ldquo;riciclabile&rdquo;. In Italia il 30 per cento del cibo  acquistato dalle famiglie finisce &ndash; stando ai dati della Coldiretti &ndash;  nella spazzatura. Per chi vuole ridurre gli sprechi al minimo ed evitare  di accumulare in cucina avanzi di cibo destinati a finire  nell&rsquo;immondizia, i prodotti caseari sono l&rsquo;ideale.</p>
<p>Gli avanzi di Fontina  si possono aggiungere all&rsquo;impasto degli gnocchi di patate; gli avanzi  di burrata, mescolati con la besciamella, sono perfetti per rendere  speciali le verdure lessate. E se ad avanzare in frigo &egrave; la mozzarella?  La si pu&ograve; tagliare a dadini e usarla per arricchire una fettina di  carne, prima di terminarne la cottura in un filo di olio d&rsquo;oliva.</p>
<p>Il  Gorgonzola avanzato pu&ograve; essere invece lavorato con del burro: si ottiene  una salsa deliziosa con cui farcire tartine o condire la pasta corta  mentre il Pecorino giovane pu&ograve; essere lavorato con poche gocce d&rsquo;olio  d&rsquo;oliva e del pepe nero per ottenere una crema da spalmare sui crostini  di pane tostato. I formaggi semiduri come l&rsquo;Asiago e il Montasio possono  essere tagliati a lemelle sottili per rendere pi&ugrave; saporite le frittate.  Mentre con la Crescenza avanzata si pu&ograve; ottenere una crema con cui  riempire i tortellini di verdure preparati in casa, oppure rendere  particolarmente soffici le omelette.</p>
<p>Se&nbsp; ad avanzare in cucina sono la  ricotta o il Taleggio, con l&rsquo;aggiunta di alcuni gherigli di noce si  ottiene un gustoso, cremoso e invitante formaggio da tavola, da servire  come antipasto. Dei formaggi Grana poi non si butta niente, nemmeno la  crosta. Infatti quella del Grana Padano e del Parmigiano-Reggiano, ben  raschiate, possono essere aggiunti a minestroni e zuppe di verdure.  Stando agli ultimi dati dell&rsquo;Adoc relativi ai consumi domestici, emerge  che in Italia si spreca in media il 16 per cento di frutta e verdura, il  35 per cento di latte, uova, carne, formaggi per un valore di 454 euro  all&rsquo;anno per ogni abitante.</p>
<p> Nereo Brancusi </p>
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