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	<title>falso bio &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Come difendersi dal falso bio? Da oggi arriva l’impronta digitale chimica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 14:56:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non sarà più un problema. Almeno si spera. Con le impronte digitali chimiche su frutta e verdura sarà facile riconoscere i prodotti biologici. Un modo per difensersi dal falso bio Cresce sempre più l’attenzione verso i prodotti biologici. Aumentano gli acquisti e l’interesse. Tanto da far sviluppare un mercato secondario, un mercato di prodotti biologici [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-4573" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_frutta_biologica_esotica-3545-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Non sarà più un problema. Almeno si spera. Con le impronte digitali chimiche su frutta e verdura sarà facile riconoscere i prodotti biologici. Un modo per difensersi dal falso bio</p>
<p>  <span id="more-4574"></span>  </p>
<p>Cresce sempre più l’attenzione verso i prodotti biologici. Aumentano gli acquisti e l’interesse. Tanto da far sviluppare un mercato secondario, un mercato di prodotti biologici tarocchi. Come riconoscere quelli veri? I ricercatori stanno per mettere a punto un’impronta digitale chimica su frutta e verdure d’origine biologica, per rendere più facile la tracciabilità.</p>
<p>Come saranno create le impronte? Analizzando i residui fitofarmaci e i rapporti tra isotopi stabili di diversi elementi come quello minerale e metabolomico. Questo nuovo strumento, unito a severi controlli, può essere un valido aiuto per gli enti di certificazione e per chi ha il compito di tenere sotto controllo un mercato in continua espansione come quello del bio. Il <a href="enogastronomia/falso-bio-il-mercato-cresce-a-vista-docchio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">falso bio</a> d&#8217;altronde in Italia rappresenta un vero e proprio fenomeno e un mercato parallelo a quello del bio &#8216;autentico&#8217;.</p>
<p>Il progetto per la realizzazione di tale impronta sarà coordinato dall’Università di Copenhagen, con la collaborazione italiana della Fondazione Edmund Mach.&nbsp;L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica &nbsp;si occuperà della raccolta dei campioni. BIOS interverrà nella certificazione del sistema produttivo.&nbsp;</p>
<p>L’intera ricerca comprende 16 partner da 11 paesi europei, e prende il nome di AuthenticFood.</p>
<div>(GC)</div>
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		<title>Prodotti biologici, buoni ma occhio alle truffe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 17:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il biologico piace sempre di più agli italiani ma è a forte rischio truffa. Lo conferma l&#8217;operazione condotta dalla Guardia di Finanza, che sotto la guida della Procura della Repubblica di Verona ha operato 6 arresti e sequestrato falsi prodotti per una truffa di circa 200 milioni di euro Il biologico piace sempre di pi&#249; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-4103" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/12/images_igallery_resized_enogastronomia_verdura-biologica-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il biologico piace sempre di più agli italiani ma è a forte rischio truffa. Lo conferma l&#8217;operazione condotta dalla Guardia di Finanza, che sotto la guida della Procura della Repubblica di Verona ha operato 6 arresti e sequestrato falsi prodotti per una truffa di circa 200 milioni di euro</p>
<p> <span id="more-4104"></span>  </p>
<div>
<p>Il  <a href="http://www.ecoseven.net/news/Enogastronomia/Falso_Bio_3_Quando_un_prodotto_e_davvero_biologico_6624?cerca=biologico">biologico</a> piace sempre di pi&ugrave; agli italiani e come tutte le cose che  &ldquo;tirano&rdquo; &egrave; a forte rischio truffa. La conferma dei rischi che si corrono  arriva dalla grande operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sotto  la guida della Procura della Repubblica di Verona, che ha portato &ndash; tra  le Province di Ferrara, Foggia, Pesaro, Urbino e Verona &ndash; all&rsquo;arresto  di sei persone e al maxi sequestro di circa 700.000 tonnellate di  prodotti con falsa certificazione &ldquo;bio&rdquo;, per un valore totale di circa  200 milioni di euro. Solo per dare un&rsquo;idea, si tratta di una mega truffa  che coinvolge circa il 10 percento del totale del mercato nazionale.</p>
<p>Tra i prodotti requisiti dalle Fiamme Gialle 2.500 tonnellate tra  frumento, favino, soia, farine e frutta fresca. Tutti prodotti spacciati  per biologici ma che in realt&agrave; biologici non erano. Per fortuna vengono  portate a termine operazioni simili. Il mercato infatti va tutelato e  difeso dai sempre pi&ugrave; frequenti tentativi di imitazione. I numeri,  infatti, parlano di un settore in piena crescita.</p>
<p>Secondo la Coldiretti,  oggi un consumatore italiano su due acquista biologico. Una situazione  che ha portato a triplicare il fatturato dei prodotti &ldquo;bio&rdquo; in Italia  negli ultimi dieci anni: da meno di un miliardo di euro del 2000 agli  oltre tre miliardi attuali. In aumento del 49 per cento anche le  importazioni nel 2010, segno che non ci basta quello che produciamo. In  controtendenza rispetto al calo dei consumi generale nel 2011, quindi,  gli acquisti di prodotti alimentari biologici confezionati delle  famiglie italiane sono cresciuti dell&rsquo;11,5 per cento.</p>
<p>Aumenti record per  alcuni prodotti come la pasta (+35 per cento), il latte (+32) e le  mozzarelle (+83) ma anche per i cracker (+54) e i formaggi freschi e  spalmabili che addirittura raddoppiano (+101).</p>
</p></div>
<div>   </div>
<div>
<p>(Giacomo Gallo)</p>
</p></div>
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		<title>Falso &#8216;Bio&#8217;/ 3 Quando un prodotto e&#8217; davvero biologico</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 17:09:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni sono sempre più presenti nell’alimentazione degli italiani, come punto di riferimento fisso per il mangiar sano. Ma da dove nasce la definizione di prodotto &#8216;biologico&#8217;? Oggi rappresentano la &#8220;bussola&#8221; alimentare per molte famiglie italiane, il punto di riferimento del &#8220;mangiar sano&#8221;. I prodotti biologici sono sempre pi&#249; centrali nell&#8217;alimentazione degli italiani. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-3581" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_prodotti-biologici_545-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Negli ultimi anni sono sempre più presenti nell’alimentazione degli italiani, come punto di riferimento fisso per il mangiar sano. Ma da dove nasce la definizione di prodotto &#8216;biologico&#8217;?</p>
<p> <span id="more-3582"></span>  </p>
<p>Oggi rappresentano la &ldquo;bussola&rdquo; alimentare per molte famiglie italiane, il punto di riferimento del &ldquo;mangiar sano&rdquo;. I prodotti biologici sono sempre pi&ugrave; centrali nell&rsquo;alimentazione degli italiani. Lo dicono gli ultimi dati relativi alle vendite e lo dice l&rsquo;ormai fissa presenza del &ldquo;bio&rdquo; nei negozi e supermercati.</p>
<p>Ma da dove nasce la definizione di &ldquo;biologico&rdquo;? L&rsquo;ha stabilita l&rsquo;Unione europea, con il Regolamento n. 2092 del 24 giugno 1991. Venti anni fa &egrave; stato deciso il &ldquo;disciplinare&rdquo; di produzione che avrebbe permesso a un cibo di essere etichettato &ldquo;bio&rdquo;, mentre quattro anni fa &ndash; con un altro Regolamento, datato 28 giugno 2007 &ndash; le norme sono state ribadite. Sono, pertanto, alimenti biologici quelli prodotti da un agricoltura che fa affidamento prevalentemente sulle risorse rinnovabili; che ricicla i rifiuti e li restituisce come elementi nutritivi alla terra; che preserva la fertilit&agrave; del suolo e ne previene l&rsquo;erosione; che, insomma, sfrutta le sostanze naturali per coltivare la terra.</p>
<p>La certificazione di conformit&agrave; &ldquo;bio&rdquo; &egrave; rilasciata dagli Organismi di Certificazione Prodotti Biologici accreditati dal MipAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), a seguito di controllo ispettivo diretto e dopo la verifica della rispondenza della documentazione di supporto, del rispetto dell&rsquo;iter procedurale standardizzato e dell&rsquo;esito delle analisi svolte su campioni di prodotto in conformit&agrave; al piano di campionamento.</p>
<p><o:p></o:p></p>
<p>Giacomo Gallo</p>
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		<title>Falso &#8216;Bio&#8217;/ 2 I numeri dei sequestri dei prodotti contraffatti</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 17:05:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lavoro dei Nas, Nucleo antisofisticazione e dei Nac, Nucleo antifrode carabinieri del Ministero delle Politiche agricole per prevenire e combattere i falsi prodotti bio che rappresentano un vero e proprio business &#160; Cresce il mercato del biologico italiano, si moltiplicano i falsi, ma per fortuna aumentano i sequestri effettuati dalle autorit&#224; competenti. Dai primi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3579" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_falsi-prodotti-bio-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il lavoro dei Nas, Nucleo antisofisticazione e dei Nac, Nucleo antifrode carabinieri del Ministero delle Politiche agricole per prevenire e combattere i falsi prodotti bio che rappresentano un vero e proprio business</p>
<p> <span id="more-3580"></span>  </p>
<p class="MsoNormal" style="background:white"><b><o:p>&nbsp;</o:p></b><o:p></o:p></p>
<p>Cresce il mercato del biologico italiano, si moltiplicano i falsi, ma per fortuna aumentano i sequestri effettuati dalle autorit&agrave; competenti. Dai primi anni del 2000 a oggi, i Nas (Nucleo Anti Sofisticazioni) del Ministero della Salute e i Nac (Nucleo antifrode carabinieri) del Ministero delle Politiche agricole hanno intensificato i loro controlli.</p>
<p>E le operazioni di questi ultimi anni hanno portato a un incremento dei sequestri, nel corso del 2010, del 114 per cento rispetto al 2009. Un risultato che fa riflettere sull&rsquo;impatto che il &ldquo;bio&rdquo; sta cominciando ad avere sulla nostra economia agroalimentare. La Regione dove le azioni di vigilanza degli organismi di controllo della qualit&agrave; hanno dato i maggiori frutti &egrave; la Sicilia: questo perch&eacute; &egrave; l&igrave; che viene coltivata la maggior parte dei prodotti &ldquo;bio&rdquo; italiani. Ingannare il consumatore &egrave; un&rsquo;operazione abbastanza agevole, per questo l&rsquo;opera dei Nas e dei Nac diventa preziosa.</p>
<p>Nessuno &egrave; in grado di distinguere all&rsquo;atto della vendita un alimento &ldquo;bio&rdquo; da un falso, probabilmente nemmeno un produttore stesso. L&rsquo;obiettivo diventa quindi quello di prevenire che alcuni comportamenti illegali gettino ombre sull&rsquo;intero comparto.<o:p></o:p></p>
<p><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p>Giacomo Gallo</p>
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		<title>E&#8217; la Sicilia la regione piu&#8217; &#8216;bio&#8217; d&#8217;Italia. Seguono Puglia e Sardegna</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 16:59:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cresce la produzione “bio” in Italia. La Sicilia è la Regione che più contribuisce al totale nazionale della superficie coltivata in senso “biologico”, con il 20 per cento sparso sulle sue terre &#160; Quella degli italiani per il cibo biologico &#232; un&#8217;attenzione che negli ultimi anni si &#232; trasformata in una vera e propria passione: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3577" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_falso-bio-bis-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Cresce la produzione “bio” in Italia. La Sicilia è la Regione che più contribuisce al totale nazionale della superficie coltivata in senso “biologico”, con il 20 per cento sparso sulle sue terre</p>
<p> <span id="more-3578"></span>  </p>
<p><o:p>&nbsp;</o:p></p>
<p>Quella degli italiani per il cibo biologico &egrave; un&rsquo;attenzione che negli ultimi anni si &egrave; trasformata in una vera e propria passione: secondo gli ultimi dati disponibili, relativi ai consumi nel primo quadrimestre del 2011, i consumi sono saliti dell&rsquo;11,5 per cento. Il giro d&rsquo;affari che &egrave; stato registrato nel 2009 &egrave; stato di circa un miliardo e mezzo di euro (+150 milioni rispetto al 2008), segno che il trend &egrave; in fase positiva gi&agrave; da qualche anno. L&rsquo;Italia &egrave; il quarto paese in Europa per vendite di prodotti bio, dopo Germania, Francia e Regno Unito.</p>
<p>La Sicilia &egrave; la Regione regina per produzione biologica: &egrave; l&igrave; che si trova il 20 per cento della superficie totale italiana coltivata in tal senso, davanti alla Puglia con il 13 e alla Sardegna con il 10. Il &ldquo;bio&rdquo; piace talmente tanto che nel primo semestre del 2011 (nonostante la crisi e la relativa sfiducia nei consumi) &egrave; cresciuto dell&rsquo;un per cento l&rsquo;&ldquo;Indice clima fiducia&rdquo; complessivo dei cittadini, rivolto soprattutto verso riso, pasta, dolciumi e carni rosse. Le nuove tendenze del consumatore moderno e l&rsquo;ottima tenuta in tempo di crisi, insieme alla crescita di canali alternativi di vendita fanno essere ottimisti per un futuro ancora positivo per il comparto.</p>
<p><o:p></o:p></p>
<p>Giacomo Gallo</p>
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		<title>Falso &#8216;Bio&#8217;, il mercato cresce a vista d&#8217;occhio</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 16:54:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mercato bio in Italia cresce molto, ma in parallelo crescono truffe e illegalità. Che fruttano, in molti casi alla criminalità organizzata, circa 500 milioni di euro l’anno. Tra le contraffazioni il pistacchio di bronte, le arance, i limoni, i carciofi Cinquecento milioni di euro. A tanto ammontano i profitti sul territorio italiano delle vendite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3575" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_enogastronomia_falso-bio-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il mercato bio in Italia cresce molto, ma in parallelo crescono truffe e illegalità. Che fruttano, in molti casi alla criminalità organizzata, circa 500 milioni di euro l’anno. Tra le contraffazioni il pistacchio di bronte, le arance, i limoni, i carciofi</p>
<p> <span id="more-3576"></span>  </p>
<p>Cinquecento milioni di euro. A tanto ammontano i profitti sul territorio italiano delle vendite di falsi prodotti &ldquo;bio&rdquo;. Una somma enorme, che d&agrave; la misura di quanto il mercato del &ldquo;biologico&rdquo; sia ormai diffuso nel nostro Paese e, di conseguenza, di quanto si sia sviluppato un mercato parallelo e illegale. La Regione pi&ugrave; danneggiata da queste truffe &egrave; la Sicilia, il luogo in cui l&rsquo;agricoltura biologica pu&ograve; contare sulle maggiori superfici coltivate.</p>
<p>I prodotti pi&ugrave; contraffatti sono quelli simbolo di questa terra: l&rsquo;olio extravergine d&rsquo;oliva DOC che viene &ldquo;taroccato&rdquo; importandolo dalla Tunisia, il pistacchio di Bronte &ldquo;iraniano&rdquo;, le arance &ldquo;bio&rdquo; che in realt&agrave; possono anche arrivare dal Marocco, i limoni &ldquo;argentini&rdquo;, i carciofi DOP che sono invece in molti casi coltivati in Egitto. Niente a che vedere con le reali produzioni italiane &ldquo;biologiche&rdquo;, insomma. Il mercato, purtroppo, &egrave; florido e in molti casi &egrave; alimentato dalla criminalit&agrave; organizzata. Questo perch&eacute; i profitti del &ldquo;bio&rdquo; in Italia sfiorano i 3 miliardi di euro: soldi che piacciono alle mafie.</p>
<p>Il meccanismo di truffa nella produzione &egrave; tanto semplice quanto diabolico: un coltivatore dichiara di produrre 50 chilogrammi di ortaggi per ogni metro quadrato in un terreno che ha invece una capacit&agrave; produttiva di 10 chilogrammi. E i restanti 40 chili li fa arrivare dai campi ad agricoltura convenzionale, spesso coltivati con l&rsquo;utilizzo di pesticidi e senza alcuna garanzia biologica. &ldquo;Bio&rdquo; &egrave; bello, ma solo quando &egrave; a norma&hellip;</p>
<p><o:p></o:p></p>
<p>Giacomo Gallo<o:p></o:p></p>
<p><font face="Calibri, sans-serif" class="Apple-style-span"><br /> </font></p>
]]></content:encoded>
					
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