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	<title>fai da te &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>HIV: un test fai da te che cerca di non inquinare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 14:26:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[non inquinante]]></category>
		<category><![CDATA[plastica riciclata]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Un designer inventa un kit per fare un autotest per l&#8217;HIV realizzato con la plastica riciclata Il designer britannico Hans Ramzan ha lanciato una soluzione che potrebbe potenzialmente salvare migliaia di vite. Si chiama CATCH ed è un kit che permette di fare un autotest per l&#8217;HIV a basso costo, in modo che le persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38637" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_hiv.jpg" alt="" width="799" height="446" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_hiv.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_hiv-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_hiv-768x429.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un designer inventa un kit per fare un autotest per l&#8217;HIV realizzato con la plastica riciclata</p>
<p>  <span id="more-38638"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il designer britannico<a href="https://hansramzan.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Hans Ramzan</a> ha lanciato una soluzione che potrebbe potenzialmente salvare migliaia di vite. Si chiama <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/hansramzan.com/portfolio/catch.php)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CATCH</a> ed <strong>è un kit che permette di fare un autotest per l&#8217;HIV a basso costo</strong>, in modo che le persone possano controllarsi stando nelle proprie case.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, essendo<strong> parzialmente realizzato in plastica riciclata,</strong> le persone che lo usano sanno anche che non stanno inquinando troppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo nel 2018, ben 1,7 milioni di persone nel mondo sono state infettate dal virus dell&#8217;HIV e quasi 40 milioni di persone convivono con la sua presenza nel loro corpo. Eppure, nonostante questi numeri enormi, la diagnosi precoce di questa malattia è quasi impossibile da realizzare per le molte persone che vivono in zone rurali che non hanno cliniche nelle vicinanze – questo, infatti, è uno dei maggiori problemi legati alla prevenzione di questa malattia.</p>
<p style="text-align: justify;">A causa della mancanza di risorse che aiuterebbero i pazienti a rilevare l&#8217;HIV nelle sue fasi iniziali, molte persone sviluppano l&#8217;AIDS, che spesso porta alla morte. Ed è proprio per questo che in molti cercano di ingegnarsi per trovare delle soluzioni che possano ovviare a questo dramma – ed è esattamente quello che ha fatto Ramzan con CATCH.</p>
<p style="text-align: justify;">CATCH è un kit molto semplice da usare: lo si devo posizionare sulle dita ed è intuitivo, praticamente alla portata di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">In soli tre semplici passaggi, le persone possono controllare il loro stato. Il primo passo è quello di far scorrere il manicotto del disinfettante sul dito. Quindi, spingere verso il basso la punta dell&#8217;ago. E infine premere il pulsante per vedere il risultato.</p>
<p style="text-align: justify;">Realizzato in parte in plastica riciclata, CATCH ha design è ecologico e conveniente – il prezzo di produzione di un kit è di sole 4 Sterline (equivalenti a 4, 64 Euro).</p>
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		<title>Trasforma la tua bici in una e-bike</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 23:11:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[batteria al litio]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[campagna Indiegogo]]></category>
		<category><![CDATA[crowfunding]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[kit di conversione]]></category>
		<category><![CDATA[Swytch]]></category>
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					<description><![CDATA[Swytch è un nuovo kit di conversione per avere delle biciclette elettriche, appena sbarcato su Indiegogo Le bici tradizionali possono essere trasformate in biciclette elettriche: per farlo, esistono dei dispositivi specifici che possono anche essere dei veri e propri kit di conversione fai-da-te, come quello lanciato su Indiegogo&#160;della Swytch. Si tratta dell&#8217;ultima versione di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38575" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_e-bike.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_e-bike.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_e-bike-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_e-bike-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Swytch è un nuovo kit di conversione per avere delle biciclette elettriche, appena sbarcato su Indiegogo</p>
<p>  <span id="more-38576"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le bici tradizionali possono essere trasformate in biciclette elettriche: per farlo, esistono dei dispositivi specifici che possono anche essere dei veri e propri kit di conversione fai-da-te, come quello lanciato su <a href="https://www.indiegogo.com/projects/swytch-the-world-s-smallest-lightest-ebike-kit#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Indiegogo</em></a>&nbsp;della <a href="https://www.swytchbike.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Swytch</em></a>. Si tratta dell&#8217;ultima versione di un dispositivo che ha già venduto 3.000 unità in 45 paesi. Come dice l&#8217;azienda nella sua presentazione sul sito di <em>crowdfunding</em>: è «il più piccolo e leggero kit al mondo». In effetti, pesa solo 3 Kg – e non è nemmeno molto costoso: il suo prezzo di lancio (valido per un tempo limitato, come accade sempre con il <em>crowdfunding</em>) è di circa 400 dollari.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda ha già raggiunto il 2317% dell&#8217;obiettivo che si era proposta, a dimostrazione di quanto questo kit sia interessante.<br />Quello che viene fornito all&#8217;acquisto è una ruota anteriore (di qualsiasi dimensione, affinché sia compatibile con la bici di partenza) con un motore da 250 W, una staffa che si adatta al tuo manubrio e un sensore per i pedali, che sono fissati permanentemente alla bici, e poi un pacco batteria (19x12x7 cm), che si aggancia alla staffa del manubrio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;alimentatore <em>Swytch</em> è dotato di una batteria a ioni di litio da 250 W, collegata a un controller motore <em>brushless</em> a onda sinusoidale. Ha un&#8217;autonomia fino a 50 km con una sola carica e si ricarica in sole 3 ore. Il sensore del pedale invia un segnale al controller, che quindi fornisce energia al motore, dando un aiuto regolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro vantaggio è che il pacco batteria è rimovibile, quindi si può staccare istantaneamente e ce lo si può portare dietro, in modo da rendere la bici un bersaglio meno attraente per i ladri. <br />Questi kit sono molto interessanti, in generale, perché permettono di ovviare a una serie di problemi – per esempio, il potersi o non potersi permettere una bici elettrica, ma anche il non volersi separare dalla propria – allargando a molti la possibilità di avere una e-bike.</p>
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		<title>Come preparare uno sciroppo per la tosse in casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/come-preparare-uno-sciroppo-per-la-tosse-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 11:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo]]></category>
		<category><![CDATA[sciroppo per la tosse]]></category>
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					<description><![CDATA[Una ricetta naturale per guarire da una delle malattie più frequenti durante la stagione invernale Ci possiamo tutelare in molti modi dal freddo, ma una volta che iniziamo a sentire una strana sensazione nella parte posteriore della gola, è andata: stiamo per ammalarci. La ricetta che segue è un modo per lenire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33160" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/01/images_sciroppo_limone.jpg" alt="" width="525" height="349" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_sciroppo_limone.jpg 525w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/01/images_sciroppo_limone-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 525px) 100vw, 525px" /></p>
<h3>Una ricetta naturale per guarire da una delle malattie più frequenti durante la stagione invernale</h3>
<p><span id="more-33161"></span></p>
<p>Ci possiamo tutelare in molti modi dal freddo, ma una volta che iniziamo a sentire una strana sensazione nella parte posteriore della gola, è andata: stiamo per ammalarci. La ricetta che segue è un modo per lenire i sintomi e tornare alla normalità il più presto possibile: si tratta di uno sciroppo per la tosse naturale che non contiene alcol, prodotti chimici o conservanti, quindi è anche una soluzione adatta ai bambini – al di sopra di un anno, però, vista la presenza del miele.</p>
<p>Le naturali proprietà antimicrobiche di miele, cipolla e aglio sono già note ma, oltre a combattere le infezioni presenti nel corpo, questi alimenti funzionano anche come conservanti, aiutando a mantenere buono questo sciroppo fatto in casa per un massimo di una settimana, tenendolo in frigo.</p>
<h4>INGREDIENTI:</h4>
<p>• 1/2 tazza di <strong>miele</strong> (preferibilmente grezzo e locale) – il miele uccide i batteri cattivi, rilassa i muscoli della gola ed è perfetto per la tosse stizzosa;<br />
• 1/2 tazza di <strong>acqua</strong> filtrata calda;<br />
• 1 <strong>limone</strong>;<br />
• 1 <strong>cipolla</strong> media;<br />
• 2 spicchi d&#8217;<strong>aglio</strong> – cipolla e aglio crudi combattono i batteri malati (perdono parte del loro potere quando vengono riscaldati);<br />
• 2 rametti di<strong> origano</strong> fresco – l&#8217;origano è una potente erba antimicrobica, quindi aggiunge una spinta salutare allo sciroppo e ne migliora il sapore (salvia e timo hanno proprietà simili).</p>
<h4>PROCEDIMENTO:</h4>
<p>• Affettare la cipolla, l&#8217;aglio e limone. Le erbe possono rimanere intatte, devono essere collocate sul fondo del barattolo con gli ingredienti affettati posizionati sopra.• Premere tutto delicatamente per assicurarsi che sia al di sotto della superficie del liquido, una volta che viene aggiunto. Quindi aggiungere il miele, seguito da acqua calda.<br />
• Chiudere con coperchio a tenuta d&#8217;aria e lasciare a macerare per una notte a temperatura ambiente.<br />
• Scolare i solidi attraverso un setaccio a maglia fine o una garza e tenere il liquido (se si è di fretta e non si può aspettare la macerazione, si può anche mettere tutto in un pentolino e lasciare cuocere per 5-10 minuti fino a quando le cipolle iniziano ad ammorbidire, ma in questo modo lo sciroppo sarà meno potente).<br />
• La ricetta produce una tazza di sciroppo da conservare in frigo per un massimo di una settimana.</p>
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		<title>Regali fai da te</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 10:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eco-soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[bricolage]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[idee regalo]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>
		<category><![CDATA[regali Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco un po&#8217; di idee su come poter confezionare a mano i nostri regali &#160;Barattolo di zucchero di fiori, miele di fiori o aceto di fiori Aggiungere fiori commestibili a cibi e bevande è un modo per rendere personalizzato qualcosa che altrimenti sarebbe un regalo anonimo. Aglio, rosmarino, nasturzio, rosa, viola, erba cipollina e molti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33069" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_come-riciclare-vecchi-maglioni-lana-realizzare-copritazza-6.jpg" alt="" width="734" height="478" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_come-riciclare-vecchi-maglioni-lana-realizzare-copritazza-6.jpg 734w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_come-riciclare-vecchi-maglioni-lana-realizzare-copritazza-6-300x195.jpg 300w" sizes="(max-width: 734px) 100vw, 734px" /></p>
<p>Ecco un po&#8217; di idee su come poter confezionare a mano i nostri regali</p>
<p>  <span id="more-33070"></span>  </p>
<p>&nbsp;<strong>Barattolo di zucchero di fiori, miele di fiori o aceto di fiori</strong></p>
<p>Aggiungere fiori commestibili a cibi e bevande è un modo per rendere personalizzato qualcosa che altrimenti sarebbe un regalo anonimo. Aglio, rosmarino, nasturzio, rosa, viola, erba cipollina e molti altri. Ecco le indicazioni:<br />Mezza tazza di petali per 2 tazze di aceto di vino bianco – da conservare in luogo buio e fresco per una settimana;<br />Una tazza di petali chiusi in una bustina per il tè per 1 chilo di miele, da tenere in un luogo soleggiato per una settimana o più, a seconda dei gusti, poi togliere la bustina ed è pronto;<br />Una tazza di petali di fiori tritati per 2 tazze di zucchero semolato: mescolare e lasciare riposare per una settimana (lo zucchero è in grado di assorbire l&#8217;umidità e il sapore – i petali rimangono per aggiungere colore e consistenza).</p>
<p><strong>Barattolo di kumquat</strong><br />Caramellare i mandarini cinesi e conservarli in un bel contenitore.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/xrhgMpEVeHI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Scrub per il corpo con zucchero o sale</strong><br />Confezionando lo scrub in un barattolo riciclato con un&#8217;etichetta personalizzata, si fa un regalo super dolce (o super salato).</p>
<p><strong>Copri-tazza in lana</strong> <br />Il requisito base è saper lavorare a maglia: ci vuole pochissimo tempo a sfruttare questa qualità realizzando un manicotto per le tazze bollenti dei nostri amici, che li proteggano dalle scottature.</p>
<p><strong>Un quaderno con la copertina in vinile</strong><br />Basta prendere un vecchio vinile e dei fogli e con qualche piccolo accorgimento, il gioco è fatto, come si può vedere in questo video.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/S09JOT-aKK8" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Una ruota ad acqua &#8220;fai da te&#8221; che genera elettricità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 09:54:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[energia pulita]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[idroelettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le bottiglie di plastica riciclate ha costruito&#160;una ruota idroelettrica fai da te Si chiama Thomas Kim l&#8217;uomo che c&#8217;è dietro l&#8217;invenzione di questa incredibile ruota ad acqua generatrice di elettricità, totalmente fai da te: utilizzando bottiglie vuote di plastica e un po &#8216;di filo, Thomas Kim ha creato un dispositivo idroelettrico che può caricare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32564" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin.JPG" alt="" width="1069" height="623" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin.JPG 1069w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin-300x175.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin-1024x597.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Thomas_Kin-768x448.jpg 768w" sizes="(max-width: 1069px) 100vw, 1069px" /></p>
<p>Con le bottiglie di plastica riciclate ha costruito&nbsp;una ruota idroelettrica fai da te</p>
<p>  <span id="more-32565"></span>  </p>
<p>Si chiama Thomas Kim l&#8217;uomo che c&#8217;è dietro l&#8217;invenzione di questa incredibile ruota ad acqua generatrice di elettricità, totalmente fai da te: utilizzando bottiglie vuote di plastica e un po &#8216;di filo, Thomas Kim ha creato un dispositivo idroelettrico che può caricare un telefono cellulare o una lampada a LED nei boschi o in qualsiasi altro luogo ci trovassimo, disperati e senza possibilità di trovare energia. Sul suo canale YouTube, si può vedere il generatore in azione.</p>
<p>Oltre ad essere un inventore intrepido, Kim gestisce una centrale elettrica, quindi non è estraneo all&#8217;energia elettrica. <br />Tra i video ce n&#8217;è anche uno con un tutorial, attraverso il quale è facile vedere e replicare la costruzione di questa ruota: si deve ovviamente disporre di una serie di parti che, nella descrizione del video, sono indicate da Kim (bottiglie di plastica, piatti monouso, un motore trifase e un circuito raddrizzatore – che converte la corrente alternata in corrente continua, che è quella necessaria per caricare un dispositivo mobile).</p>
<p>Ovviamente, anche se questa ruota funziona, c&#8217;è da dire che Thomas Kim utilizza alcune componenti che un escursionista medio potrebbe non avere con sé, quando e se dovesse perdersi nel bosco – per esempio, sembra usare anche un regolatore di tensione, che è molto importante per l&#8217;invio dell&#8217;energia elettrica ad un dispositivo senza farlo esplodere.<br />In sostanza, questa invenzione magari non è un&#8217;opzione veramente probabile per chi si ritrova con la necessità di energia elettrica in uno scenario in cui la ruota idroelettrica è utilizzabile, ma è una bel progetto da realizzare se si vuole capire meglio come funzionano queste macchine. Magari, per chi abita nei pressi di un corso d&#8217;acqua, potrebbe anche essere un modo per tagliare un pochino i costi della propria bolletta. Chissà.&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/GT8X31XHy9Q" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Lo spray antizanzare più efficace: ecco la ricetta fai da te</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/lo-spray-antizanzare-piu-efficace-ecco-la-ricetta-fai-da-te/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 12:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
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		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Zanzare: ecco perché sono attirate dalla nostra pelle e come evitare che ci pungano Si avvicina l&#8217;estate e tra i fenomeni più fastidiosi della stagione ci sono sicuramente le zanzare. Alcuni di noi sono particolarmente presi di mira e certe sere fanno fatica a chiudere occhio tra una puntura e l&#8217;altra.  Ciò che attira gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26360" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_Zanazara-15417-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Zanzare: ecco perché sono attirate dalla nostra pelle e come evitare che ci pungano<br /></span></p>
<p>  <span id="more-26361"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Si avvicina l&#8217;estate e tra i fenomeni più fastidiosi della stagione ci sono sicuramente le zanzare. Alcuni di noi sono particolarmente presi di mira e certe sere fanno fatica a chiudere occhio tra una puntura e l&#8217;altra. </span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=15852" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ciò che attira gli insetti è il nonanale</a>, odore prodotto da esseri umani, ma anche dagli uccelli, che attrae le zanzare.</p>
<p>Rimedi in commercio se ne trovano molti, ma non è nemmeno da escludere l&#8217;ipotesi di fabbricarcene uno in casa. Ecco gli ingredienti</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">100 ml di olio per neonati</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">100 gr di spicchi d&#8217;aglio </span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">1/2 litro di alcool</span></li>
</ul>
<p>Metti alcool e aglio in un recipiente e aspetta per 4 giorni. Mescola un paio di volte al giorno. Dopo quattro giorni aggiungi l&#8217;olio per neonati e la soluzione sarà pronta.</p>
<p>L&#8217;applicazione migliore è spruzzarla sulle parti da difendere.</p>
<p>Evita qualsiasi contatto con gli occhi.</p>
<p>Puoi aggiungere degli oli essenziali per migliorarne il profumo</p>
<p>Un&#8217;altro rimedio contro le zanzare arriva dall&#8217;università di Pisa:<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22614" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> è possibile sostituire i pesticidi chimici usati contro le zanzare </a>con prodotti ecologici che causino meno danni alla salute umana e all&#8217;ambiente.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come fabbricare lo shampoo in casa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/come-fabbricare-lo-shampoo-in-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 10:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Barretta]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[oli]]></category>
		<category><![CDATA[sapone]]></category>
		<category><![CDATA[shampoo]]></category>
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					<description><![CDATA[Produrre in casa lo shampoo non è impossibile e possiamo creare quello più adatto a noi mischiando vari oli Volete provare degli shampoo naturali ma avete paura che non siano efficaci, specie se dovete affrontare dei capelli grassi? Ottenere dei buoni risultati è possibile. Considerate che gli shampoo industriali seccano i capelli e la nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23528" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Shampoo_fai_da_te-13997-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Produrre in casa lo shampoo non è impossibile e possiamo creare quello più adatto a noi mischiando vari oli</p>
<p>  <span id="more-23529"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Volete provare degli shampoo naturali ma avete paura che non siano efficaci, specie se dovete affrontare dei capelli grassi?</span></p>
<p>Ottenere dei buoni risultati è possibile. Considerate che gli shampoo industriali seccano i capelli e la nostra cute è portata a produrre sebo in quantità eccessiva per compensare. In sostanza si crea un circolo vizioso: più li laviamo più alla lunga diventano grassi.</p>
<p>Un delle soluzioni possibili è una barretta &#8216;solida&#8217; di shampoo fatta in casa. <span style="line-height: 1.3em;">Uno shampoo solido è basicamente una barretta di sapone e volendo la possiamo usare su tutto il corpo. Questo rende facile anche lavarci in viaggio: abbiamo bisogno di un solo prodotto.</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Vediamo la ricetta:</span></p>
<p>Un sapone è fatto unendo<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Idrossido_di_sodio" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> soda caustica</a> a un mix di acqua con vari oli. In questo processo avviene una reazione chimica che trasforma gli oli in sapone. Ogni olio usato nel processo ha un diverso impatto nell&#8217;impasto; per questo ciascun olio ha bisogno di un differente quantitativo di soda caustica.</p>
<p>C&#8217;è anche uno <a href="http://soapcalc.net/calc/SoapCalcWP.asp" target="_blank" rel="noopener noreferrer">strumento on-line per calcolare le giuste dosi di olio e soda</a>.</p>
<p>Diversi oli hanno diversi effetti: l&#8217;olio di cocco rende le barrette più dure e più pulenti, mentre l&#8217;olio di oliva ci regalerà un sapone più morbido con proprietà idratanti. Tutto sta nel trovare il giusto compromesso tra i diversi elementi a seconda delle nostre esigenze. Possiamo cercare varie combinazioni e sperimentare.</p>
<h2>Ingredienti</h2>
<p>In questo caso useremo:</p>
<p>Olio d&#8217;oliva: h<span style="line-height: 1.3em;">a proprietà idratanti </span></p>
<p>Olio di cocco: d<span style="line-height: 1.3em;">ona consistenza, schiuma e potere lavante</span></p>
<p>Olio di ricino: s<span style="line-height: 1.3em;">tabilizza la schiuma e funziona bene per lavare i capelli</span></p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Inoltre useremo del<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sego" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> s</a></span><span style="line-height: 1.3em;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sego" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ego</a> che può essere sostituito con l&#8217;olio di palma per un prodotto 100% vegetale.</span></p>
<p>Possiamo aggiungere anche oli essenziali per profumare il sapone, ad esempio the, menta, rosmarino, arancia. Seguiamo il nostro gusto.</p>
<h2>Strumenti</h2>
<p>Un recipiente di vetro per miscelare gli ingredienti</p>
<p>Termometro da cucina</p>
<p>Formina per sapone in silicone</p>
<p>Frullatore a immersione</p>
<p>Cucchiaio di legno</p>
<h2>Dosi</h2>
<p>30 cl olio di cocco</p>
<p>30 cl sego o olio di palma</p>
<p>30 cl olio di oliva</p>
<p>20 cl olio di ricino</p>
<p>15 cl soda caustica</p>
<p>35 cl acqua distillata</p>
<p>0,5 cl essenze</p>
<h2>Procedura</h2>
<ul>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Indossa guanti e occhiali protettivi in un ambiente ventilato. Metti l&#8217;acqua nel recipiente e lentamente aggiungi la soda caustica. Devono essere miscelate in quest&#8217;ordine. Non fare il contrario. Attento che il mix diventerà molto caldo. Mescola e attendi che avvenga la reazione e tutto si raffreddi. Usa il termometro per vedere la temperatura.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Mescola gli olii in una pentola e inizia a scaldarli lentamente. L&#8217;obiettivo è che sia gli olii che la soda caustica arrivino alla stessa temperatura, attorno ai 45 gradi.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Quando le temperature sono simili, aggiungi lentamente l&#8217;acqua con la soda caustica  agli olii. Con un frullatore a immersione mescola per 5/10 minuti.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Aggiungi gli oli essenziali per profumare</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Quando la miscela è abbasstanza densa mettila nelle formine. (Attenzione: il processo di saponificazione è ancora in atto a questo punto, quindi vesti ancora guanti e occhiali).</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Copri la formina con una scatola di cartone e metti un asciugamano sopra per mantenere il calore mentre prosegue il processo di saponificazione.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Tieni i guanti e lava l&#8217;attrezzatura. Puoi aggiungere dell&#8217;aceto all&#8217;acqua per neutralizzare la soda caustica.</span></li>
<li><span style="line-height: 1.3em;">Dopo 24 ore rimuovi il sapone dalla formina e fallo a fette; dovresti aver ottenuto circa 12 barrette. Lasciale in una zona ventilata per 4 settimane e poi sono pronte per essere usate.</span></li>
</ul>
<p><em>Attenzione: la soda caustica è un materiale pericoloso, maneggiatelo con cura. Portate sempre guanti di gomma, occhialini e indossare una mascherina per riparare il naso e la bocca dal vapore che la soda produce quando viene diluita.</em></p>
<p>Spesso l&#8217;industria per ragioni di marketing produce tanti prodotti, più di quanti ne avremmo bisogno. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23377" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ne basterebbero 3 anziché 15.</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La crisi abbatte il lavoro nero</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/economia-ambientale/la-crisi-abbatte-il-lavoro-nero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2014 13:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi lavoro nero]]></category>
		<category><![CDATA[crisi occupazionale]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Causa crisi, si preferisce il fai da te e crolla il mondo del lavoro nero     Non tutto il male vien per nuocere, nemmeno se si tratta della crisi. Il calo occupazionale, infatti, ha colpito anche il lavoro nero, messo gravemente in difficoltà dal ‘fai da te’. A dirlo è la Cgia di Mestre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-17924" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_download__6_-11200-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Causa crisi, si preferisce il fai da te e crolla il mondo del lavoro nero</p>
<p>  <span id="more-17925"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Non tutto il male vien per nuocere, nemmeno se si tratta della <strong>crisi</strong>. Il <strong>calo occupazionale</strong>, infatti, ha colpito anche il <a href="adnkronos/lavoro-e-salute"><strong>lavoro</strong></a> nero, messo gravemente in difficoltà dal ‘fai da te’. A dirlo è la Cgia di Mestre che stima che i posti di lavoro irregolari persi tra il 2007 e il 2012 ammontino a oltre 106.000 unità. L&#8217;esercito dei lavoratori in nero, o meglio delle unità di lavoro standard irregolari presenti in Italia, per la Cgia, sono scesi poco sotto i 3 milioni, (2.862.300). Il 45,7% (1.308.700), opera nel Mezzogiorno: 610.700 nel Nordovest, 500.200 nel Centro e 442.700 nel Nordest.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Come realizzare in casa una parete di cartongesso?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/come-realizzare-in-casa-una-parete-di-cartongesso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/come-realizzare-in-casa-una-parete-di-cartongesso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 08:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[parete cartongesso]]></category>
		<category><![CDATA[parete cartongesso fai da tem]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piccola guida per realizzare in casa una parete di cartongesso, utile a suddividere gli ambienti   Voglia di rinnovare la propria casa? Esigenza di creare una stanza in più? Provate con il fai da te, sicuro ed economico. Il modo più semplice per realizzare dei muri divisori in casa è sfruttare il cartongesso, un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16549" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_b_123111-10492-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Una piccola guida per realizzare in casa una parete di cartongesso, utile a suddividere gli ambienti</p>
<p>  <span id="more-16550"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Voglia di rinnovare la propria <strong>casa</strong>? Esigenza di creare una stanza in più? Provate con il fai da te, sicuro ed economico. Il modo più semplice per realizzare dei muri divisori in casa è sfruttare il cartongesso, un materiale versatile e pulito, ideale per una casa giovane e dinamica. Il cartongesso si può rivelare realmente utile anche quando si vuole isolare un ambiente rumoroso: per ottenere un buon abbattimento dei rumori basterà prevedere nell&#8217;intercapedine della parete la posa di materiale fonoassorbente e l&#8217;utilizzo di lastre insonorizzanti.</p>
<p class="MsoNormal">Ma come costruire una <strong>parete in cartongesso fai da te</strong>? È necessario costruire il tramezzo iniziando dallo scheletro in legno e rivestendolo, poi, con dei pannelli in cartongesso. Questo ci preserverà dalla posa dell’intonaco: basta stuccare e pittuare per avere un risultato eccellente.  Fate attenzione, però: se il divisorio non ha un andamento rettilineo non resta che scegliere un’adeguata struttura di sostegno delle lastre, che sia in grado di assecondare le richieste del progetto.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Materiali utile alla costruzione della parete di cartongesso: </strong></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<ul style="margin-top: 0cm;" type="disc">
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">traverse in legno grezzo di sezione adeguata, si consigliano almeno quelli di 10&#215;5 cm</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">pannelli in cartongesso, <br />  una fune gessata retrattile, vale a dire una corda imbevuta di polvere colorata all&#8217;interno di un involucro</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">chiodi da carpentiere da 10 cm per il fissaggio dei montanti in legno</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">chiodi speciali per il cartongesso di lunghezza adeguata allo spessore dei pannelli</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">sega </li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">tasselli ad espansione per il fissaggio dei traversi</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">una livella e di un filo a piombo</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">stucco</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">gesso</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">nastro adesivo di carta </li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">frattazzo</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">spatole da stucco di varie dimensioni</li>
<li class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; mso-list: l0 level1 lfo1;">spugna sintetica a grana fitta</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt;"> </p>
<p class="MsoNormal">Prima di iniziare il lavoro, è bene identificare con precisione la posizione per la parete divisoria, e tracciare le linee guida sulle pareti laterali e sul soffitto con la fune gessata. Si fisserà sul pavimento una traversa di legno segnando sulla stessa le posizioni dei montanti verticali. Ricordarsi di tracciare il vano porta che dovrà essere di larghezza superiore all&#8217;apertura della stessa, e di una misura doppia rispetto allo spessore del telaio.  Lasciare comunque anche uno spazio superiore a 0,5 centimetri di gioco tra il telaio e i montanti.</p>
<p> Fissata, quindi,  la traversa al pavimento si procede al fissaggio della traversa sul soffitto,  che andrà puntellata con tasselli ad espansione. Nel fissaggio facciamo particolare attenzione che il traverso a soffitto sia sulla stessa verticale di quello a pavimento. Dopo aver misurato l&#8217;altezza tra i due montanti,  tagliare a misura due traverse che dovranno essere inserite a forza sulle due pareti laterali e fissate anch&#8217;esse con tasselli ad espansione. Tagliere il montante a pavimento dove è prevista l’ingresso nella stanza, fissando due traverse verticali ai lati del vano porta e fermandole con i chiodi da carpentiere. È bene anche rinforzare il vano di passaggio,  con una traversa orizzontale che andrà posizionata ad altezza pari agli altri vani più il doppio dello spessore del telaio della porta. Fissare quindi anche gli altri montanti, nei punti indicati sulla base. Per i giunti a canali bisogna prevedere i tagli sulla base della traversa a pavimento dove andranno inseriti i montanti verticali, da inchiodare ad obliquo. Montati tutti i verticali è necessario montare e fissare anche i rinforzi orizzontali che dovranno essere tagliati a misura e inseriti tra i montanti, inchiodandoli in obliquo sul terminale e in testa su quelli successivi. Lo scheletro della struttura è quindi pronto.</p>
<p class="MsoNormal">Il passo successivo è quello di montare i pannelli di cartongesso, scegliendo se in orizzontale o in verticale. <br /> Il metodo orizzontale è quello maggiormente diffuso anche perché è quello più economico: si posano i pannelli iniziando dal soffitto, sfalsando i giunti nei successivi e nascondendo il bordo del pannello a pavimento con il battiscopa. Per la posa in verticale si inizia il montaggio iniziando dal primo pannello a filo del vano porta e continuando con gli altri verso le pareti.</p>
<p class="MsoNormal">Montati i pannelli è necessario passare alla stuccatura dei giunti e quella degli avvallamenti, ma anche di eventuali imperfezioni e accorgimenti. Per prima cosa procedere alla copertura di chiodi e viti che sono servite al fissaggio del cartongesso.  Prendere quindi una spatola e passare lo stucco a consistenza cremosa sugli avvallamenti. Una volta che lo stucco si sia indurito, passare uno strato di finitura da sfumare con una spugna umida. Applicare uno strato di stucco (largo 7 cm) anche su tutti i giunti dei pannelli iniziando dall&#8217;alto.<br /> Con la spugna umida lisciare i bordi dello stucco e aspettare che indurisca completamente prima di stuccare altre eventuali irregolarità.<br /> <!--[endif]--></p>
<p>La parete di cartongesso non è ancora pronta per la decorazione finale. Prima si deve rasare il muro: applicare uno strato sottile di gesso allo scopo di rendere uniforme l&#8217;assorbimento del pannello e dei giunti. Asciutta la rasatura, si procederà a carteggiare le pareti con cartavetro di grana fine. Procedere a decorare come si preferisce. <span style="font-size: 11.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Calibri','sans-serif'; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"></p>
<p> </span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Fai da te: conviene sempre?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/news-casa/fai-da-te-conviene-sempre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2014 13:40:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[conviene]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[cucito]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te conviene]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fai da te non sempre conviene e prima di avviare un lavoro, è bene valutare tutto   Il fai da te conviene? Dipende. Di certo, scegliendo di far da sé, si risparmia sulla mano d’opera altrui. Ma non è detto che, sempre, alla fine del lavoro, abbiamo risparmiato. Il Fai da te è la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16461" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_download__1_-10448-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il fai da te non sempre conviene e prima di avviare un lavoro, è bene valutare tutto</p>
<p>  <span id="more-16462"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>fai da te conviene?</strong> Dipende. Di certo, scegliendo di far da sé, si risparmia sulla mano d’opera altrui. Ma non è detto che, sempre, alla fine del lavoro, abbiamo risparmiato.</p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>Fai da te</strong> è la giusta soluzione per la cucina: preparando una pizza in casa si risparmia decisamente sul prezzo finale, e avremo un prodotto più genuino. Così per altri piatti salati e dolci.  Il fai da te conviene quando  si vuole riciclare qualcosa che abbiamo in casa: una scatola che contiene uova, se decorata e colorata, può diventare un bellissimo porta bottoni. Il fai da te conviene nel cucito: un vecchio jeans che diventa una nuova borsa, una stoffa inutilizzata che si trasforma in un cardigan realizzato con le nostre misure.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> Ma il<strong> fai da te</strong> non conviene quando siamo chiamati a svolgere lavori più tecnici. Quando dobbiamo controllare la caldaia, riparare l’impianto elettrico o decidere dove e come installare il fotovoltaico  sul tetto. Conviene per i piccoli lavoretti, ma non per quelli grandi e impegnativi, dove la mano di un esperto può rendere migliore il risultato finale. Impegnandoci anche nei lavori che richiedono una manualità  e una conoscenza che non ci appartiene, rischiamo non solo di non risparmiare, ma anche di sprecare denaro e tempo.   </p>
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