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	<title>extravergine &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Olio di oliva: produzione in calo, picchi di -40% per alcune zone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Nov 2017 11:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[In un momento di difficoltà per le produzioni di qualità arriva la campagna &#8220;looking for the Perfect Food”, finanziata dall&#8217;Italia e dalla UE A causa delle anomalie cliamtiche, quest’anno si verificherà una forte contrazione della produzione di olio, con un calo stimato fino al 30-40% del volume in alcune rappresentative aree vocate. Solo le colture [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34925" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Looking_for_the_perfect_food.jpg" alt="" width="1010" height="660" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Looking_for_the_perfect_food.jpg 1010w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Looking_for_the_perfect_food-300x196.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Looking_for_the_perfect_food-768x502.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></p>
<p>In un momento di difficoltà per le produzioni di qualità arriva la campagna &#8220;looking for the Perfect Food”, finanziata dall&#8217;Italia e dalla UE</p>
<p>  <span id="more-34926"></span>  </p>
<p>A causa delle anomalie cliamtiche, quest’anno si verificherà una forte contrazione della produzione di olio, con un calo stimato fino al 30-40% del volume in alcune rappresentative aree vocate.</p>
<p>Solo le colture collocate in zone dove si è reso possibile disporre di impianti di irrigazione a goccia, infatti, hanno sofferto meno le conseguenze dell’accentuata diminuzione delle piogge rispetto all’andamento storico.<br />Pesanti rischiano di essere le ripercussioni sul settore olivicolo che, oltre al calo in quantità, risulterà più esposto rispetto al rischio di frodi e sofisticazioni, a danno dei consumatori meno attenti e consapevoli.</p>
<p>In un momento di difficoltà per le produzioni di qualità arriva la campagna &#8220;<a href="http://www.theperfectfood.eu/looki" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Looking for the Perfect Food</a>”, finanziata dallo stato italiano e dalla Comunità europea,<br />volta a sensibilizzare i consumatori maggiore consapevolezza nel personale approccio all’alimentazione e sulle proprità benefiche e salutistiche dell&#8217;olio extravergine di oliva.ù</p>
<p>Ricordiamo che l&#8217;<a href="benessere/bellezza/l-olio-extravergine-combatte-il-cancro-e-ogni-varieta-ha-effetti-su-misura?highlight=WyJleHRyYXZlcmdpbmUiXQ==" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio extravergine combatte anche il cancro</a> e ogni varietà ha effetti su misura</p>
<p>L’iniziativa si pone l’obiettivo di generare presso i consumatori maggiore consapevolezza nel personale approccio all’alimentazione diffondendo informazioni utili ad orientare le scelte verso il prodotto olivicolo di qualità europeo, controllato e garantito, mediante un’informazione il più possibile corretta ed esauriente.<br />Un consumatore che, secondo questa visione, deve divenire sempre più attivo “prosumer” e protagonista di un processo anche culturale che è l’unico in grado di indurre la crescita degli standard di qualità sugli scaffali della distribuzione, spesso sensibili unicamente a logiche legate al marketing e ai margini economici realizzabili sui prodotti.<br />Particolare attenzione andrà quindi posta, specie in questa fase, a favorire una maggiore conoscenza delle proprietà nutrizionali, salutistiche ed organolettiche degli oli extravergini di qualità: un circuito tracciato, sostenuto da un tessuto produttivo e da un know-how fortemente specializzati.</p>
<p>Le produzioni olivicole di eccellenza rappresenta il migliore investimento per sostenere un contesto paesaggistico, socioeconomico e culturale decisivo per il tessuto connettivo di interi territori e comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;olio extravergine combatte il cancro e ogni varietà ha effetti su misura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jul 2016 09:37:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca dell&#8217;Università di Bari evidenzia i pregi dell&#8217;olio di oliva I polifenoli contenuti nell&#8217;olio extra vergine di oliva rappesenterebbero un prezioso scudo anti-cancro. Lo dice uno studio dell&#8217;Università di Bari che esalta le proprietà di uno dei più celibri prodotti italiani. La ricerca si è concentrata sulle varietà pugliesi, dalla Coratina alla Peranzana. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31979" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_Olio_extravergine_contro_il_cancro.jpg" alt="" width="1010" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Olio_extravergine_contro_il_cancro.jpg 1010w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Olio_extravergine_contro_il_cancro-300x228.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Olio_extravergine_contro_il_cancro-768x584.jpg 768w" sizes="(max-width: 1010px) 100vw, 1010px" /></p>
<p>Una nuova ricerca dell&#8217;Università di Bari evidenzia i pregi dell&#8217;olio di oliva</p>
<p>  <span id="more-31980"></span>  </p>
<p>I polifenoli contenuti nell&#8217;olio extra vergine di oliva rappesenterebbero un prezioso scudo anti-cancro. Lo dice uno studio dell&#8217;<a href="http://www.uniba.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Bari</a> che esalta le proprietà di uno dei più celibri prodotti italiani.</p>
<p>La ricerca si è concentrata sulle varietà pugliesi, dalla Coratina alla Peranzana. Il dato più significativo emerso dalla ricerca è il fatto che ogni varietà ha dei tratti specifici così marcati da accendere geni specifici nel nostro organismo. Secondo questa analisi, ogni tipologia di olio diversa si può considerare com un alimento diverso.</p>
<p>La ricerca, come spiega l&#8217;Adnkronos, puntava a identificare geni e microRna deputati al funzionamento delle cellule infiammatorie (i monociti), la cui espressione può variare in rapporto all’assunzione acuta di varietà di olio extravergine d’oliva più o meno ricche in polifenoli (i composti chimici &#8216;buoni&#8217; che gli conferiscono il sapore caratteristico).</p>
<p>Il risultato? L’olio extravergine d’oliva ricco in polifenoli giova alla salute non solo da un punto di vista metabolico, ma anche sullo stato ossidativo, sull’infiammazione e sulla prevenzione dell’aterosclerosi e del cancro.</p>
<p>&#8220;È possibile prevedere &#8211; ha spiegato Antonio Moschetta, docente di Medicina interna della facoltà medica barese e coordinatore dello studio &#8211; che in un prossimo futuro ogni ristoratore dovrà avere, insieme alla carta dei vini, anche quella degli olii, e che la scelta di questi ultimi sarà basata sul gusto e sulle proprietà nutrigenomiche. Avremo così la possibilità reale di difendere la qualità e incentivare la forza dei nostri olii pugliesi e italiani, della loro palatabilità e delle loro già ampiamente riconosciute proprietà chimico-fisiche&#8221;.</p>
<p>E <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27073" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contro il cancro ci sono anche le erbe</a>: eccone 5 che se mangiate regolarmente possono aiutare a combattere i tumori.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>No all’eliminazione della data di scadenza dell’olio: agricoltori in rivolta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/no-all-eliminazione-della-data-di-scadenza-dell-olio-agricoltori-in-rivolta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Mar 2016 19:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[data di scadenza]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[Legge]]></category>
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		<category><![CDATA[Tunisia]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo Coldiretti favorirebbe l’immissione sul mercato di olio vecchio da smaltire Gli agricoltori lamentano una nuova minaccia alla qualità dell’olio che si trova sul mercato, dopo l’apertura alle produzioni straniere: si tratta del disegno di legge europeo per togliere la data di scadenza dall’olio di oliva. Coldiretti denuncia il rischio di un’abbassamento della qualità: ‘si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31082" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/03/images_igallery_resized_ambientetest_Olio_data_di_scadenza-17834-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo Coldiretti favorirebbe l’immissione sul mercato di olio vecchio da smaltire<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31083"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Gli agricoltori lamentano una nuova minaccia alla qualità dell’olio che si trova sul mercato, dopo l’apertura alle produzioni straniere: si tratta del disegno di legge europeo per togliere la data di scadenza dall’olio di oliva.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Coldiretti denuncia il rischio di un’abbassamento della qualità: ‘si tratta di una norma che favorisce lo smaltimento di olio vecchio e fa invece venir meno una importante misura di salvaguardia per il consumatore, poiché numerosi studi hanno dimostrato che con il tempo l’olio di oliva modifica le proprie caratteristiche’.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per questo, a Bari, gli agricoltori sono scesi in strada con i loro trattori.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Coldiretti ci tiene a ribadire che con il passare del tempo ’l’olio comincia a perdere progressivamente tutte quelle qualità organolettiche che lo caratterizzano (polifenoli, antiossidanti, vitamine) e che sono alla base delle proprietà che lo rendono un alimento prezioso per la salute in quanto rallentano i processi degenerativi dell’organismo’.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per questa ragione è importante che venga indicato sulla confezione un termine minimo per la conservazione; anzi sarebbe ancora meglio indicare sull’etichetta anche l’annata della raccolta.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quindi, secondo il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, il disegno di legge europea 2015, diretto a modificare l’articolo 7 della legge n. 9 del 2013, sarebbe ’un danno per i consumatori e i produttori in un Paese come l’Italia che è il primo importatore mondiale di olio di oliva che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri’.</span></p>
<p>Questa battaglia si aggiunge alla recente polemica sul via libera all’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=30599" target="_blank" rel="noopener noreferrer">import nell’Unione Europea dell’olio tunisino</a>; spiega sempre il presidente di Coldiretti: ‘il recente via libera finale all&#8217;accordo che comprende anche la quota aggiuntiva per l&#8217;importazione senza dazi nella Unione europea di 35.000 tonnellate in più l&#8217;anno di olio d&#8217;oliva tunisino è una scelta sbagliata che non aiuta i produttori tunisini, danneggia quelli italiani e aumenta il rischio delle frodi a danno dei consumatori’.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Olio d&#8217;oliva: cosa significa extravergine e quanto dovrebbe costare?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/olio-d-oliva-cosa-significa-extravergine-e-quanto-dovrebbe-costare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 10:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[oliva]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzo]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le truffe dello scorso autunno facciamo luce su uno dei prodotti tipici del nostro paese Sull’olio extravergine abbiamo un parametro fissato dalla legge: l’olio deve avere una acidità inferiore a 0,80 ed essere ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici, ma su altri parametri non ci sono obblighi: età delle olive tempistiche di produzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30748" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_olive-oil-3326703_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/02/images_olive-oil-3326703_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/02/images_olive-oil-3326703_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/02/images_olive-oil-3326703_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Dopo le truffe dello scorso autunno facciamo luce su uno dei prodotti tipici del nostro paese</span></p>
<p>  <span id="more-30749"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">Sull’olio extravergine abbiamo un parametro fissato dalla legge: l’olio deve avere una acidità inferiore a 0,80 ed essere ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici, ma su altri parametri non ci sono obblighi:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">età delle olive</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">tempistiche di produzione</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">relazione tra produttore e imbottigliatore</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">Purtroppo le frodi non mancano: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29585" target="_blank" rel="noopener noreferrer">a novembre sono finite nel registro degli indagati molti marchi noti</a>: Carapelli, Santa Sabina, Bertolli, Coricelli, Sasso, Primadonna (nella versione confezionata per la Lidl) eAntica Badia (per Eurospin).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">Spiega il produttore Giulio Di Gropello a <a href="http://www.lafucina.it/2016/02/08/gropello-olio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lafucina.it</a>: ‘quando tu fai uscire una bottiglia dal frantoio devi fare la comunicazione online al Ministero dell’agricoltura attraverso un software che siamo stati obbligati a comprare, che questa bottiglia è uscita dal frantoio, quindi in linea di principio dovrebbe essere una filiera controllata. Il problema è che il prodotto considerato extravergine venduto come Made in Italy negli scaffali della grande distribuzione viene venduto sulla base di leggi esistenti che permettono di fare un prodotto che non è di gamma, non è interessante, non è neanche curativo l’olio d’oliva, perché forse l’olio d’oliva è il più grande medicina che esiste in natura, però è legalissimo farlo’.&nbsp;<span style="line-height: 1.3em;">Il produttore come parametri ‘plausibili’ ha stabilito per le proprie produzioni acidità inferiore allo 0,3 e poliennali superiori a 300.&nbsp;</span><span style="line-height: 1.3em;">Pe ottenere questi risultati serve un processo produttivo di alta qualità che unisca precisione, cura e rapidità: ad esempio le olive vanno spremute subito e non dopo giorni&nbsp;</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">L&#8217;Italia è il secondo produttore, dopo la Spagna, nel nostro continente e nel mondo di olio di oliva. In Italia si producono oltre 464 000 tonnellate, due terzi dei quali extravergine e con ben 41 denominazioni DOP e un&#8217;IGP riconosciute dall&#8217;Unione europea. Alcuni consigli per i consumatori:</span></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">La denominazione di origine DOP significa che l’olio è stato ottenuto al 100% da olive italiane;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">la bottiglia deve essere scura, ciò consente una migliore conservazione;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">l’olio filtrato durerà più a lungo;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">un olio extravergine italiano di qualità costa tra i 10 e i 15 euro al litro secondo Coldiretti;</span></li>
<li><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">prodotti a 6-7 euro il litro, sempre secondo Coldiretti, non coprono nemmeno i cost di produzione. Quindi difficilmente sono italiani.</span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=11090" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="line-height: 1.3em;">L’olio extra vergine d’oliva è ricco di vitamina E, potente antiossidante che contrasta i radicali liberi, primi responsabili dell’invecchiamento delle cellule, protegge dalle malattie cardiovascolari e svolge un’azione benefica nello sviluppo del sistema nervoso.</span></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"></span></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>Olio extravergine venduto nei supermercati non è buono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 08:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[extravergine]]></category>
		<category><![CDATA[oio]]></category>
		<category><![CDATA[olio extravergine]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta presenta numerosi difetti   Attenzione a quello che compriamo: l&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta non è poi così buono. &#8216;Ben otto prodotti su dieci, tra quelli venduti sottoprezzo negli scaffali dei supermarket, sono risultati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25400" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_olio_extravergine_di_oliva_il_notturno_di_san_francesco_0_1003-14945-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">L&#8217;olio extravergine di oliva della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta presenta numerosi difetti</p>
<p>  <span id="more-25401"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Attenzione a quello che compriamo: l&#8217;<a href="alimentazione/vino" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio extravergine di oliva</a> della distribuzione moderna (Gdo), venduto sottocosto come prezzo civetta non è poi così buono. &#8216;Ben otto prodotti su dieci, tra quelli venduti sottoprezzo negli scaffali dei supermarket, sono risultati difettati, secondo una indagine Unaprol-Inea 2013, nei parametri chimici o organolettici&#8217;, ha denunciato Pietro Sandali, direttore generale Unaprol  a Roma, in occasione del corso di aggiornamento professionale dei giornalisti organizzato presso il comando Carabinieri Politiche Agricole (Nac).</p>
<p align="LEFT">&#8216;L&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22865" target="_blank" rel="noopener noreferrer">olio extravergine</a> non manca mai nei volantini delle offerte nei listini della distribuzione moderna a testimonianza che il capitolo dedicato alle vendite in promozione della Legge Mongiello, la cosiddetta &#8216;legge salva-olio&#8217;, non trova ancora applicazione&#8217;, ha affermato Pietro Sandali.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Tutto questo &#8216;dimostra che ormai c&#8217;è buona chimica, e che i primi ad essere frodati restano i consumatori. I campionamenti fatti di volta in volta su almeno 50 bottiglie sono stati analizzati da un panel test, gruppo di esperti in grado di individuare i difetti dell&#8217;oro verde, ma per le indagini &#8211; ha concluso &#8211; benvengano gli strumenti delle intercettazioni telefoniche e ambientali (anche sulle mail aziendali) introdotte dalla Legge Mongiello per dei reati che arrivano ad avere un profilo penale&#8217;, ha detto il comandante del nucleo Nac di Roma, maggiore Riccardo Raggiotti.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
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		<title>L&#8217;olio d&#8217;oliva extravergine? Piu&#8217; buono se estratto con la neve carbonica</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2014 12:38:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un team di ricercatori del dipartimento di Scienze Agrarie dell&#8217;Universita&#8217; di Pisa ha brevettato un nuovo sistema per migliorare notevolmente la qualita&#8217; dell&#8217;olio d’oliva extravergine L&#8217;olio d’oliva extravergine diventa più buono se estratto con una nuova tecnica appena brevettata: la ‘neve carbonica’. La neve carbonica, ideata da un team di ricercatori del dipartimento di Scienze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-51877" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/olive-oil-968657_1280.jpg" alt="" width="800" height="495" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/olive-oil-968657_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/olive-oil-968657_1280-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/10/olive-oil-968657_1280-768x475.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21079" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_enogastronomia_olio_oliva_neve_carbonica-12764-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un team di ricercatori del dipartimento di Scienze Agrarie dell&#8217;Universita&#8217; di Pisa ha brevettato un nuovo sistema per migliorare notevolmente la qualita&#8217; dell&#8217;olio d’oliva extravergine</p>
<p><span id="more-21080"></span></p>
<p>L&#8217;olio d’oliva extravergine diventa più buono se estratto con una nuova tecnica appena brevettata: la ‘neve carbonica’.</p>
<p>La neve carbonica, ideata da un team di ricercatori del <a href="http://www.agr.unipi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari Agro-ambientali dell&#8217;Università di Pisa</a>, rappresenta un nuovo modo di mantenere tutte le qualità nutrizionali dell’olio d’oliva extravergine. Si tratta, in pratica, di anidride carbonica allo stato solido che viene utilizzata nel processo estrattivo per avere:</p>
<p>&#8211; Una maggiore quantità di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19056" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>olio</strong></a> (in media il 9% in più, cioè 17.4 kg di prodotto invece di 16 kg per quintale di olive),</p>
<p>&#8211; Una migliore qualità nutrizionale dell&#8217;olio (che ad esempio contiene in media il 6% in più di vitamina E)</p>
<p>&#8211; Una maggiore resistenza ai processi ossidativi dell’olio. L’olio estratto con la neve carbonica infatti, può essere conservato più a lungo di quello ricavato utilizzando le tecnologie convenzionali.</p>
<p>L’olio d’oliva extravergine estratto con la neve carbonica (ossia aggiungendo la CO2 allo stato solido, alle olive prima della frangitura) rappresenta quindi, secondo il team di ricercatori dell’Università di Pisa, un nuovo modo di migliorare notevolmente la qualità del prodotto.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14535" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>anidride carbonica</strong></a> solida infatti, provoca il congelamento dell&#8217;acqua presente all&#8217;interno dei frutti e la formazione di cristalli di ghiaccio che a loro volta determinano il collasso della struttura cellulare della polpa, facilitando la fuoriuscita delle sostanze e il loro trasferimento nell&#8217;olio, che si arricchisce così in metaboliti cellulari ad elevato valore biologico.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Olio: Italia detiene 20% della produzione comunitaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2014 14:18:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il settore olivicolo italiano detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria     Arriva, al vertice di Unaprol, il più grande consorzio europeo di imprese olivicole tutte italiane, David Granieri, membro della giunta Coldiretti, presidente regionale del Lazio e della federazione dell’organizzazione agricola di Roma, che succede nell’incarico di presidente a Massimo Gargano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19055" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_olio_ex-11769-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il settore olivicolo italiano detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria</p>
<p>  <span id="more-19056"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Arriva, al vertice di Unaprol, il più grande consorzio europeo di imprese olivicole tutte italiane, David Granieri, membro della giunta Coldiretti, presidente regionale del Lazio e della federazione dell’organizzazione agricola di Roma, che succede nell’incarico di presidente a Massimo Gargano che lascia la presidenza del consorzio olivicolo italiano dopo otto anni.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.unaprol.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Unaprol</strong></a> opera in armonia con la legislazione nazionale e comunitaria e nel rispetto della normativa COI (Consiglio Oleicolo Internazionale). In base ai dati elaborati dall’osservatorio economico di Unaprol risulta che la produzione mondiale di olio di oliva, (3milioni di tonnellate circa), si concentra nell’Unione europea che registra un livello produttivo pari a circa 2,3 milioni di tonnellate e mostra una progressione del 58% rispetto alla campagna 2012/2013.</p>
<p class="MsoNormal">L’Italia detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria. L’<a href="alimentazione/olio"><strong>olivicoltura</strong></a> italiana si estende su una superficie di 1.123.330 ha, con un numero di aziende agricole che sfiora le 900.00 unità. I consumi a livello mondiale mostrano stabilità (circa 3 milioni di tonnellate). Le aree di consumo più importanti sono l’Europa con il 57% e gli Stati Uniti D’America con il 10% del totale. Nel Paese operano, secondo i dati  Agea riferiti a giugno 2013, circa 3760 frantoi attivi. La produzione nazionale della campagna 2013/2014, in base alle previsioni Ismea, dovrebbe attestarsi intorno alle 480 mila tonnellate (-8% rispetto alla precedente). Per gli scambi con l’estero alla fine del 2013 la bilancia risulta attiva con +151 milioni di euro. A giugno 2014, secondo i dati forniti dal Mipaaf il settore presenta la seguente situazione: produzione 465mila ton.; import 593mila  ton.;  export 354mila ton.; consumi 699mila ton.. Il 76% delle vendite made in Italy all’estero appartiene alla categoria degli oli di pregio (vergini+extravergini). I principali mercati di sbocco sono rappresentati da Usa e Germania; ottima anche la posizione del Giappone. Per le Dop l’Italia con 43 denominazioni (42 Dop e 1 Igp), detiene il 38% delle designazioni di origine dei marchi europei. Segue la Grecia con 29 e la Spagna con 27. Per le produzioni Bio, il 14% delle superifici Bio, pari a 164.488 ha, sono appannaggio dell’olivicoltura e la produzione di olio biologico risulta maggiormente concentrata in Puglia (33%), Calabria (30%) e Sicilia (11%).</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Olio di oliva: a rischio il made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2013 13:37:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Italia ha insegnato a fare l’olio di oliva e ha costruito ottime macchine olearie, ma il nostro made in Italy  e’ a rischio   ‘Il vero made in Italy nell’olio di oliva? Se non si corre ai ripari resterà solo il know how di aver insegnato a fare un ottimo prodotto e di aver costruito ottime macchine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5198" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/02/images_igallery_resized_energia_olio_fritto_energia-3933-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">L’Italia ha insegnato a fare l’olio di oliva e ha costruito ottime macchine olearie, ma il nostro made in Italy  e’ a rischio</p>
<p>  <span id="more-14539"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">‘Il vero made in Italy nell’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio di oliva</strong></a>? Se non si corre ai ripari resterà solo il know how di aver insegnato a fare un ottimo prodotto e di aver costruito ottime macchine olearie perché siamo ancora i primi nel mondo a detenere il primato della conoscenza della tecnologia in questo settore’. Massimo Gargano, presidente di Unaprol – consorzio olivicolo italiano  lancia l’allarme durante la conferenza stampa delle stime produttive della campagna 2012/2013, e chiede che vengano applicate le norme che tutelano l’origine certa e la corretta informazione dei consumatori. ‘Nell’Europa del patto di stabilità e della riduzione dei deficit di bilancio ci deve essere spazio anche per lo sviluppo dei territori con leggi che non costano nulla al contribuente europeo &#8211; come la legge Mongiello sul salva olio made in Italy &#8211; ma l’Europa ha tempi lunghi di decisione che vanificano  gli sforzi e ritardano la ripresa economica’.</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>olivicoltura</strong> italiana conta su circa 800mila imprese in tutta Italia, oltre un milione di ettari coltivati, 5mila frantoi e più di 200 imprese industriali, una produzione di 480mila tonnellate che ha generato nello scorso hanno un fatturato di oltre 3,3miliardi di Euro (il 2,6% del fatturato industriale agroalimentare totale), senza contare il valore alla pianta del prodotto che sfiora mediamente ogni anno due miliardi di Euro.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Se non diamo valore al fatto che il nostro Paese è la banca mondiale della biodiversità dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14061"><strong>olivicoltura</strong></a>, un patrimonio che va difeso perché è unico al mondo,  finiremo per essere solo il Paese dei paradossi’ afferma Gargano, che sottolinea ‘le acquisizioni dei marchi storici italiani da parte di multinazionali straniere più che rilanciare il made in italy lo stanno svuotando perché  utilizzano questi marchi italiani come taxi per far viaggiare nel mondo oli di oliva che possono fregiarsi del made in Italy solo nel nome e non nell’origine. Ecco perché l’Europa deve  accelerare i suoi tempi di decisione e modificare la sua legislazione in materia  di trasparenza avvicinandola alla nostra.  Quella italiana – ha concluso Gargano – è più avanzata e garantista nei confronti dei consumatori e tutela meglio gli interessi delle imprese serie e della buona rappresentanza che ha a cuore il futuro e lo sviluppo di questo Paese’.  </p>
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		<item>
		<title>Dieta mediterranea: gli italiani fanno il pieno di olio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/dieta-mediterranea-gli-italiani-fanno-il-pieno-di-olio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2013 11:28:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’olio extra vergine di oliva conquista proprio tutti, dagli italiani ai Cinesi e ai Russi “L’olio extra vergine di oliva fa parte da secoli della tradizione e alimentare del Mediterraneo, ma pur essendo un prodotto della tradizione e tradizionale non può essere considerato vecchio. Le sue qualità salutistiche e nutrizionali restano imbattibili a tutte le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13152" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/07/images_igallery_resized_ambientetest_abbinamento_olio_cibo-8637-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">L’olio extra vergine di oliva conquista proprio tutti, dagli italiani ai Cinesi e ai Russi</span></p>
<p>  <span id="more-13153"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><span style="line-height: 1.3em;">“L’<strong>olio extra vergine di oliva</strong> fa parte da secoli della tradizione e alimentare del Mediterraneo, ma pur essendo un prodotto della tradizione e tradizionale non può essere considerato vecchio. Le sue qualità salutistiche e nutrizionali restano imbattibili a tutte le età”. Lo ha affermato Massimo Gargano presidente di Unaprol all’evento: “la dieta mediterranea: una piramide di sapori”, evento che si svolge a Teggiano (Sa) nell’ambito della rassegna incontri mediterranei.</span></p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Italia</strong>, secondo <strong>Unaprol</strong>, è il Paese che storicamente ha <strong>vocazione olivicola</strong> di leadership nel Mediterraneo con la sua competenze distintive e la capacità di relazionarsi con gli altri Paesi produttori che gli riconoscono questo tipo di rappresentanza. Più del 90% di tutto l’olio di oliva in generale prodotto nel mondo proviene dall’Unione Europea e dai Paesi che si affacciano sul mare nostrum. I consumi invece vengono assorbiti per il 59% dai paesi dell’UE e per il 9% dagli Stati Uniti che rappresentano il mercato principale di sbocco dell’olio made in Italy. Ma ci sono Paesi emergenti che possono assorbire con la loro domanda l’offerta del migliore olio extra vergine di alta qualità italiana.</p>
<p class="MsoNormal">In <strong>Cina</strong>, per esempio, la quantità di olio proveniente dall’<strong>Italia</strong> è cresciuta di 2 punti percentuali nel confronto 2012/2011, attestandosi su un livello pari a circa 8.200 tonnellate, per un corrispondente valore di 24 milioni di euro (fonte: dati GTI). Non scherza neanche la Russia che negli ultimi anni sta diventando un mercato particolarmente recettivo nei confronti dell’olio extra vergine di oliva e l’Italia occupa la seconda  posizione come fornitore con circa 5.000 tonnellate nel 2012 e registra una progressione del 18% rispetto al 2011.</p>
<p class="MsoNormal">Il rilancio della <strong>dieta mediterranea</strong> ha portato ad una rivalorizzazione dell’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> anche in Italia. Nel 2012 sono stati venduti nel nostro Paese più di 217 milioni di litri di olio per un valore  di 850milioni di euro. La categoria decisamente più venduta è l’extravergine che concentra il 72% del fatturato con 157 milioni di litri venduti. L’olio di oliva si assesta introno al 13% e l’olio con il marchio “100% italiano” raggiunge una quota  del 12%.</p>
<p class="MsoNormal">Per quanto riguarda le vendite di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11770"><strong>olio extra vergine</strong></a>, primeggia la Lombardia con 24 milioni di litri venduti per un valore di 97 milioni di euro, seguita dalla Toscana con 16 milioni di litri per un valore di 60 milioni di euro e dal Lazio con 15 milioni di litri ed un valore di 55 milioni di euro. Le vendite degli oli DOP e IGP si concentrano prevalentemente nel Nord Italia dove spicca, ancora una volta, la Lombardia con quasi 738 mila litri venduti per un fatturato di circa 8 milioni di euro. Le vendite di olio extravergine biologico raggiungono il massimo delle vendite in Lombardia con 483mila litri venduti per un fatturato di circa 4 milioni di euro. Buoni risultati anche in Veneto con 218mila litri venduti ed un fatturato di 1,6 milioni di euro, in Emilia Romagna con 210mila litri ed un fatturato di 1,7 milioni di euro ed in Toscana con 206mila litri ed 1,6 milioni di euro.</p>
<p class="MsoNormal">“Il modello della <strong>dieta mediterranea</strong> è un modello vincente ha detto in conclusione Gargano. Rappresenta un’importante traino per le esportazioni di olio extravergine di oliva e può essere il volano su cui far ruotare l’economia e il carattere distintivo dei territori del vero prodotto italiano di alta qualità”. (com)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’olio extravergine di oliva italiano conquista New York</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 07:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vola l’export di olio italiano verso New York: nel 2012, 133 mila tonnellate di olio esportato con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore   La prima intesa operativa per l’olio extra vergine di oliva italiano, si avvicina al traguardo finale dopo due anni di collaborazione con due nuove missioni negli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-2334" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/07/images_igallery_resized_enogastronomia_olio-d-oliva-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Vola l’export di olio italiano verso New York: nel 2012, 133 mila tonnellate di olio esportato con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore</p>
<p>  <span id="more-11770"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La prima intesa operativa per l’<strong>olio extra vergine</strong> <strong>di oliva</strong> italiano, si avvicina al traguardo finale dopo due anni di collaborazione con due nuove missioni negli Stati Uniti, a New York. L’Intesa  siglata tra Ministero dello Sviluppo Economico, l’ICE Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy e l’Unaprol ha celebrato il primo esperimento in assoluto tra pubblico e privato per il sostegno di azioni in favore dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità italiano.</p>
<p class="MsoNormal">La macchina dell’export si è rimessa in moto nel 2012 e per l’<a href="alimentazione/olio"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> <strong>made in Italy</strong> ha registrato un segno positivo + 3,5%  con 416mila tonnellate rispetto al 2011.   A determinare questo segno favorevole, la performance degli oli di maggior pregio (extra e vergini), che hanno concorso con il 70% delle vendite all’estero.</p>
<p class="MsoNormal">Il made in Italy dell’olio extra vergine di oliva vola con buoni risultati soprattutto verso gli Usa, con 133 mila tonnellate di olio esportato con una progressione del 5,3% in quantità e del 4% in valore. Per questo motivo  MiSE, ICE e Unaprol, che opera nell’ambito dell’internazionalizzazione dei contratti di filiera sottoscritti con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali,  hanno deciso di intensificare gli sforzi con una presenza più marcata sugli Stati Uniti che rappresentano il primo mercato di riferimento per il prodotto italiano.</p>
<p class="MsoNormal">In quest’ottica, lunedì 29 aprile presso la sede del NASFT di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10468"><strong>New York</strong></a>, che è l’organizzatore e proprietario del marchio Fancy Food, l’ICE e Unaprol organizzano un seminario per 30 tra giornalisti e buyer per presentare l’offerta di alta qualità italiana dell’olio extra vergine delle filiere tracciate Unaprol. L’evento prevede una relazione sul mercato mondiale dell’olio di oliva in generale, sui nuovi consumatori e mercati emergenti; è prevista una prova di degustazione e la contemporanea presentazione di alcuni oli extra vergini di oliva di alta qualità italiana a marchio FOI della filiera olivicola firmata dagli olivicoltori italiani e dei brand: Redoro Frantoi Veneti di Grezzana (VR), Società Agricola Trevi il Frantoio di Trevi (PG), Oleificio Guglielmi di Andria (BAT), Oleificio Cooperativo Paladino di Palo del Colle (BA), che saranno presentati alla stampa di New York. Testimonial dell’evento Fred Plotikn, autore, giornalista e scrittore del New York Times.</p>
<p class="MsoNormal">L’evento si concluderà con la prova Find the Fake, ovvero scova l’intruso che, attraverso una prova di degustazione comparativa, aiuterà i giornalisti ad individuare e separare un olio di scarsa qualità  distinguendolo da quelli di alta qualità italiana.   </p>
<p class="MsoNormal">Nel corso dell’incontro del 29 aprile sarà, inoltre,  annunciato l’ultimo evento che Unaprol ed ICE organizzeranno il prossimo 1° luglio nel corso Summer Fancy Food di New York. Evento, destinato principalmente a buyer e stampa specializzata nel quale sarà tratto il bilancio della prima intesa operativa.</p>
<p class="MsoNormal">Il programma fin qui realizzato ha previsto  azioni congiunte di incoming di operatori, buyer e giornalisti in Italia; eventi promozionali all’estero con educational e workshop; azioni di sensibilizzazione dei consumatori riservati ai mercati di Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Russia. Tre le aree geografiche di intervento.  Nord America  (USA e Canada), a rappresentare un mercato tradizionale che, però, necessita di essere consolidato. Europa, con particolare riferimento a Paesi con più alto reddito ma con esiguo consumo pro capite annuo di olio di oliva, e Asia (Cina, Hong Kong), quali mercati che presentano grandi opportunità di espansione per il nostro <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11090"><strong>olio extra vergine di oliva</strong></a> made in Italy. (com)</p>
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