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	<title>etichetta uovo &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Uova: Carta d’Identità. Come leggere l&#8217;etichetta alimentare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2020 18:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[carta identità uovo]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa ci dice la confezione delle uova? Ecco come capire e leggere l&#8217;etichetta alimentare di questo prodotto Un esempio di quanto sia importante comprendere bene un’etichetta alimentare viene proprio dall’uovo. Su ciascun uovo in vendita nei supermercati è stampato un codice, forse il più ricco di informazioni potenzialmente utili al consumatore. ùVediamo subito un esempio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60721" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/egg-1510449_1280.jpg" alt="uova" width="798" height="438" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/egg-1510449_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/egg-1510449_1280-300x165.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/egg-1510449_1280-768x422.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22314" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13378-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<h3>Cosa ci dice la confezione delle uova? Ecco come capire e leggere l&#8217;etichetta alimentare di questo prodotto</h3>
<p><span id="more-22315"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Un esempio di quanto sia importante comprendere bene un’etichetta alimentare viene proprio dall’uovo. <strong>Su ciascun uovo in vendita nei supermercati è stampato un codice</strong>, forse il più ricco di informazioni potenzialmente utili al consumatore.</p>
<p style="text-align: justify;">ùVediamo subito un esempio di codice in questione. Andando al supermercato e prendendo una confezione di uova, leggo stampato sul guscio: 2IT017MN168. <strong>Cosa significano questa serie di numeri e lettere?</strong> Il primo numero che troviamo indica il metodo di allevamento delle galline ovaiole.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Esistono 4 tipologie di allevamento, identificate da 4 numeri diversi:</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>3.</strong> <strong>Allevamento in gabbia</strong>. Rappresenta la stragrande maggioranza di uova in commercio. Le galline in questione vengono allevante in gabbie di ferro della superficie di 750 cm2 e dall’altezza di 40 cm, dotate di lettiera. Le galline hanno cibo e acqua ad libitum (a volontà) ma a loro è impedito il libero movimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2. Allevamento a terra</strong>. Le galline vengono allevate in capannoni con una densità non superiore a 9 galline per m2.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1. Allevamento all’aperto</strong>. Le galline vengono allevate a terra in spazi aperti, con una densità di 1 gallina ogni 4 m2. Possono razzolare all’esterno e hanno a disposizione nidi, trespoli e lettiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>0. Allevamento biologico.</strong> Le galline vengono allevate in allevamenti di tipo biologico. Razzolano a terra e all’aperto e il mangime che viene dato loro è composto da alimenti biologici di origine controllata.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Già da questo primo numero del codice possiamo dunque farci un’idea precisa del metodo con cui la gallina, che ha prodotto quell’uovo, è stata allevata.</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi troviamo la sigla IT, che sta per Italia</strong>. Si tratta di un uovo prodotto nel nostro paese. E’ raro trovare altri codici, in quanto il nostro Paese produce tutte le uova di cui abbiamo bisogno.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito è scritto il <strong>Codice ISTAT del comune di provenienza</strong>. Nella fattispecie 017 sta per il Comune di Castiglione delle Stiviere. Segue la sigla della provincia in cui risiede il comune e nel caso specifico Mantova (MN).</p>
<p style="text-align: justify;">Infine <strong>il codice termina con un ultimo numero</strong> (168 nel nostro esempio) che identifica l’allevamento <strong>e serve per la tracciabilità.</strong> In questo modo si risale all’azienda di produzione in caso di un’eventuale intossicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Quante informazioni in un codice che all’inizio poteva sembrare sconosciuto e di poco interesse!</p>
<h4 style="text-align: justify;">La uova inoltre vengono classificate in due grandi categorie:</h4>
<p style="text-align: justify;"><strong>Categoria A:</strong> comprende le uova fresche non refrigerate, destinate al commercio al dettaglio e che arriveranno sulla tavola di noi consumatori non oltre il 21° giorno dalla data di deposizione. Secondo le normative vigenti le uova devono essere ritirate dal commercio 7 giorni prima della data indicata sull’imballaggio. <strong>Una sottocategoria è A-extra</strong>: si tratta di uova di categoria A “freschissime” e non refrigerate che devono essere messe in commercio entro 9 giorni dalla data di deposizione. Per essere considerate A-extra devono obbligatoriamente riportare la data di deposizione sulla confezione e trascorsi 9 giorni da questa devono essere ritirate dagli scaffali oppure deve essere rimossa la dicitura “extra”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le uova della categoria A sono classificate inoltre secondo le seguenti sottocategorie di peso:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">a) <strong>XL &#8211; grandissime:</strong> peso pari o superiore a 73 g;</p>
<p style="text-align: justify;">b) <strong>L &#8211; grandi:</strong> peso pari o superiore a 63 g e inferiore a 73 g;</p>
<p style="text-align: justify;">c) <strong>M &#8211; medie:</strong> peso pari o superiore a 53 g e inferiore a 63 g;</p>
<p style="text-align: justify;">d) <strong>S &#8211; piccole:</strong> peso inferiore a 53 g</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Categoria B:</strong> Comprende uova che non rientrano nella precedente categoria, incluse uova di categoria A declassate. Queste sono destinate alle industrie alimentari di trasformazione (pastifici, produttori dolciari, etc.) ma è obbligatoria la pastorizzazione (a temperature &gt; 70°C) prima del loro utilizzo.</p>
<h4 style="text-align: justify;">Altri aspetti importanti, quando si parla di uova, sono la modalità di conservazione, il loro trattamento e consumo.</h4>
<p style="text-align: justify;">L’uovo è un alimento fortemente soggetto a contaminazioni da parte di microrganismi patogeni (es. Salmonella) e per tale motivo devono essere trattate accuratamente da parte del consumatore, onde evitare spiacevoli tossinfezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Se notiamo bene, <strong>le uova al supermercato vengono tenute fuori dal frigorifero e ci verrebbe da pensare che anche a casa devono essere mantenute fuori dal frigorifero. E’ un ragionamento sbagliato</strong>, in quanto al supermercato vengono mantenute a temperatura ambiente per evitare la formazione di condensa sulla loro superficie al momento del passaggio dal frigorifero all’esterno. La condensa, infatti, aumenta la permeabilità e favorisce l’ingresso di microrganismi all’interno dell’uovo. <strong>Una volta acquistate, devono essere riposte in frigorifero nei piani più bassi, e quindi più freddi</strong>, e conservati nelle loro confezioni originali, in modo da mantenerle separate dal resto degli alimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo si mantengono anche tutte le informazioni su deposizione e data di scadenza che altrimenti andrebbero perdute. Evitare il consumo di uova rotte o con guscio incrinato e/o sporco al fine di evitare la contaminazione di tuorlo e albume. A tal proposito è buona norma non rompere le uova sbattendole sul recipiente che conterrà tuorlo e albume, sempre per scongiurate eventuali contaminazioni.</p>
<h4 style="text-align: justify;">I cibi a base di uova devono essere consumati immediatamente o conservati in frigorifero a +4°C e consumate entro 24 ore.</h4>
<p style="text-align: justify;">E’ preferibile cuocere l’uovo prima di consumarlo ma qual’ora si decida di preparare piatti a base di uova crude (maionese, tiramisù, zabaione etc.) è consigliato scegliere un prodotto proveniente da allevamenti controllati e di tipo A-extra.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’uovo è un alimento molto nutriente in grado di fornire proteine ad altissimo valore biologico e di grande qualità.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre <strong>sono una buona fonte di vitamine e sali minerali</strong>. Ora abbiamo tutte le basi per poter fare una scelta consapevole quando ci troviamo al supermercato nel banco dedicato alle uova e le armi necessarie per conservare e trattare al meglio questo prezioso alimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://nutrizionistaroma.blogspot.it/">Paolo Gozzo</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Bibliografia:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.istat.it/it/archivio/6789" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.istat.it/it/archivio/6789</a></p>
<p style="text-align: justify;">REGOLAMENTO (CE) N. 1234/2007 DEL CONSIGLIO del 22 ottobre 2007 recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti  agricoli (regolamento unico OCM)</p>
<p style="text-align: justify;">REGOLAMENTO (CE) N. 589/2008 DELLA COMMISSIONE del 23 giugno 2008<br />
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1234 /2007 del Consiglio per quanto riguarda le norme di commercializzazione applicabili alle uova</p>
<p style="text-align: justify;">MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 11 dicembre 2009. Modalità per l’applicazione di disposizioni comunitarie in materia di commercializzazione delle uova, ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1234/2007, del Consiglio e n. 589/2008, della Commissione e del decreto legislativo 29 luglio 2003, n. 267.</p>
<p style="text-align: justify;">Consumo Consapevole. Guida pratica. 2014. A cura della Commissione Permanente di Studio “Igiene, Sicurezza e Qualità” dell’Ordine Nazionale dei Biologi. AIBA Editore.</p>
<p style="text-align: justify;">Bressanini D. 2013. Le bugie nel carrello. Chiarelettere Editore</p>
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