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	<title>esportazioni del fico d&rsquo;india &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Vola l&#8217;export del fico d&#8217;India, specialita&#8217; siciliana</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 10:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[In aumento le esportazioni del frutto che nasce nei paesi caldi del Mediterraneo, originario delle Indie. Diversi anche gli utilizzi che si possono fare dei suoi derivati. Tra i mercati più interessati Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Russia, Canada &#160; &#160; Si chiama &#8220;fico d&#8217;India&#8221;, ma il nome non deve ingannare. Deriva dal fatto che chi [&#8230;]]]></description>
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<p class='sommario'>In aumento le esportazioni del frutto che nasce nei paesi caldi del Mediterraneo, originario delle Indie. Diversi anche gli utilizzi che si possono fare dei suoi derivati. Tra i mercati più interessati Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Russia, Canada</p>
<p> <span id="more-3356"></span>  </p>
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<div>Si chiama &ldquo;fico d&rsquo;India&rdquo;, ma il nome non deve ingannare. Deriva dal fatto che chi lo scopr&igrave;, circa 6 secoli fa, era convinto di trovarsi nelle &ldquo;Indie&rdquo;, mentre invece era nell&rsquo;odierna America Latina. Il frutto ama i climi caldi, quelli tipici delle zone temperate di tutti i continenti, ma trova il suo habitat naturale nei Paesi mediterranei, tra cui anche l&rsquo;Italia. E la Sicilia &egrave; la Regione in cui il mercato del fico d&rsquo;india &egrave; molto sviluppato. Le ultime notizie parlano di esportazioni a gonfie vele. La Sicilia, primo produttore europeo, sta riuscendo a raggiungere molti mercati esteri tra cui Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Est Europa, Russia, Canada e Nord America.</div>
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<div>&ldquo;Tra i mercati pi&ugrave; virtuosi vi sono quelli dell&rsquo;Olanda e della Germania &ndash; ha spiegato Carmelo Danzi, presidente del Consorzio del Fico d&rsquo;India Dop dell&rsquo;Etna &ndash;. I consumatori pi&ugrave; abituali sono quelli di origine meridionale o comunque appartenenti al bacino del Mediterraneo. Al contrario le popolazioni nordiche si stanno avvicinando al consumo del frutto ma devono ancora superare l&rsquo;ostilit&agrave; nei confronti della buccia, della presenza di spine e semi&rdquo;.</div>
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<div>In vista di un continuo allargamento della fetta di mercato, si sta facendo sempre pi&ugrave; strada l&rsquo;idea di utilizzare le &ldquo;pectine&rdquo; (una sorta di gel naturale che pu&ograve; essere utilizzato per conservare i prodotti), di cui sono particolarmente ricchi i fichi d&rsquo;India, per allungare la vita dei prodotti di IV Gamma. Attualmente, la durata sui mercati di questi prodotti &egrave; di poche ore, ma si &egrave; notato che si potrebbe arrivare, con l&rsquo;ausilio di queste sostanze fino a 28 giorni di conservazione negli scaffali dei supermercati.</div>
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<div>Giacomo Gallo</div>
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<div class="ecxMsoNormal">&nbsp;</div>
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