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	<title>energie rinnovabili &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Le energie rinnovabili possono alimentare il mondo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Dec 2021 12:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[combustibili fossili]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fabbisogno energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, sì Uno studio pubblicato di recente su Nature Communications ha scoperto che grazie alle energie rinnovabili è possibile soddisfare la maggior parte del fabbisogno energetico mondiale. Secondo gli autori, anche i paesi più industrializzati – ovvero quelli che necessitano di una fornitura di energia imponente – possono contare sulle energie rinnovabili, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 lang="de-DE" style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-129709" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280.jpg" alt="energie rinnovabili" width="1280" height="960" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280-1024x768.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/12/sunflowers-1853323_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3 lang="de-DE" style="text-align: left;" align="center"><span lang="it-IT">Secondo un nuovo studio, sì</span></h3>
<p><span id="more-129706"></span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-021-26355-z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a></span><span lang="it-IT"> pubblicato di recente su <strong>Nature Communications</strong> ha scoperto che <strong>grazie alle energie rinnovabili è possibile soddisfare la maggior parte del fabbisogno energetico mondiale</strong>. Secondo gli autori, anche i paesi più industrializzati – ovvero quelli che necessitano di una fornitura di energia imponente – possono contare sulle energie rinnovabili, <strong>in particolare su quelle eolica e solare. </strong></span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Lo studio è stato condotto dai ricercatori della University of California Irvine per affrontare il <strong>dibattito sulle energie rinnovabili</strong> e le preoccupazioni sollevate da chi le critica. Anche se il mondo sta cercando di allontanarsi dall&#8217;uso dei combustibili fossili, molte persone si oppongono a questo cambiamento sostenendo che le energie rinnovabili non possono soddisfare in modo affidabile il fabbisogno energetico delle nazioni industrializzate.</span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Per confutare questa tesi, i ricercatori che si sono occupati di questo studio hanno analizzato il fabbisogno orario di elettricità di 42 paesi sviluppati negli ultimi 39 anni e hanno scoperto che l&#8217;energia eolica e solare potrebbe coprire fino all&#8217;80% di questo fabbisogno nella maggior parte dei paesi sviluppati senza la necessità di uno stoccaggio pesante. </span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">Lo studio ha inoltre scoperto che <strong>l&#8217;eolico e il solare potrebbero coprire il 72-91% del fabbisogno energetico</strong> nella maggior parte dei paesi studiati. Con un potenziamento della batteria di 12 ore, l&#8217;energia eolica e solare potrebbero soddisfare l&#8217;83-94% del fabbisogno energetico nella maggior parte dei paesi.</span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">&#8220;<em>Eolico e solare potrebbero soddisfare oltre l&#8217;80% della domanda in molti luoghi senza quantità folli di stoccaggio o capacità di generazione in eccesso, che è il punto critico</em>&#8220;, ha affermato il co-autore Steve Davis, professore di scienze del sistema terrestre dell&#8217;UCI, <a href="https://www.newswise.com/articles/wind-and-solar-could-power-the-world-s-major-countries-most-of-the-time?sc=sphr&amp;xy=10026275" target="_blank" rel="noopener noreferrer">secondo quanto riportato da NewsWise</a></span><span lang="it-IT">. </span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">&#8220;<em>Ma a seconda del paese, potrebbero esserci molti periodi di più giorni durante l&#8217;anno in cui una parte della domanda dovrà essere soddisfatta dallo stoccaggio di energia e da altre fonti di energia non fossile in un futuro a zero emissioni di carbonio</em>&#8220;.</span></p>
<p lang="de-DE" align="justify"><span lang="it-IT">I ricercatori hanno collaborato con esperti della cinese <strong>Tsinghua University</strong>, del <strong>Carnegie Institution for Science e della Caltech</strong>. Sebbene tutti gli autori concordino sul fatto che <strong>non sarà possibile eliminare gradualmente i combustibili fossili</strong>, affermano che ciò può essere fatto con sforzi coerenti da parte di tutte le parti interessate.</span></p>
<p align="justify">È difficile ma non impossibile.</p>
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		<title>Gas naturale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/gas-naturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 11:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia verde]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[gas naturale]]></category>
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					<description><![CDATA[Non proprio un’energia “verde” In questi giorni l&#8217;Unione europea è sotto tiro per la sua nuova iniziativa di etichettatura che qualifica il gas naturale come energia &#8220;verde&#8221;. La legge proposta definisce &#8220;rinnovabili&#8221; qualsiasi fonte di elettricità derivata da fonti di energia eolica o solare, compresi i biocarburanti fatti con etanolo di mais. Tra queste risorse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-121839" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/lightbulb-2631864_1280.jpg" alt="gas naturale " width="800" height="496" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/lightbulb-2631864_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/lightbulb-2631864_1280-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/lightbulb-2631864_1280-768x476.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center"><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Non proprio un’energia “verde”</span></span></strong></h3>
<p><span id="more-121838"></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">In questi giorni l&#8217;Unione europea è sotto tiro per la sua <strong>nuova iniziativa di etichettatura che qualifica il gas naturale come energia &#8220;verde&#8221;. </strong></span></span></p>
<h4 align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La legge proposta definisce &#8220;rinnovabili&#8221; qualsiasi fonte di elettricità derivata da fonti di energia eolica o solare, compresi i biocarburanti fatti con etanolo di mais. </span></span></h4>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Tra queste risorse rinnovabili, però, <strong>non distingue la loro classificazione e il loro impatto ambientale sui livelli di qualità dell&#8217;aria o sul potenziale di riscaldamento globale</strong>, che misura quanti gas serra emettono nel tempo.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Gli esperti del clima dicono che <strong>la decisione potrebbe causare confusione tra i consumatori e le aziende energetiche</strong>, soprattutto in considerazione del fatto che attualmente non ci sono altri standard applicabili a livello federale.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">La Commissione europea dovrà prendere presto una decisione e capire se la tassonomia del clima, che è stata proposta all&#8217;inizio di quest&#8217;anno dalla loro commissione per valutare gli investimenti verdi, includerà o meno il gas naturale e l&#8217;energia nucleare.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Alcuni paesi europei, però, vedono il gas come un combustibile di transizione e vogliono che sia classificato nella tassonomia per sostenere gli investimenti che li aiuterebbero a eliminare gradualmente l&#8217;energia alimentata a carbone.</span></span></p>
<h4 align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Questo disaccordo ha scatenato un tira e molla tra i governi e la Commissione europea che ha provocato degli accesi negoziati. </span></span></h4>
<p align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stallo ha così causato un ritardo sull’etichettatura del gas come energia “verde” rischiando di far slittare questa decisione a tempo indefinito. </span></span></p>
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		<title>Il potenziale occupazionale dell’energia eolica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/eolica/il-potenziale-occupazionale-dellenergia-eolica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Dec 2020 02:30:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eolica]]></category>
		<category><![CDATA[energia eolica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il report di WindEurope ci svela quanti e quali benefici occupazionali potremmo avere dall&#8217;energia del vento Secondo quanto raccontato nel Flagship Report di WindEurope, tra tutte le energie rinnovabili, il settore dell&#8217;eolico è quello che potrebbe rappresentare il cavallo su cui puntare per procedere lungo le linee di una ripresa economica verde per l&#8217;Europa. Oltre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-74443" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/wind-farm-1209335_1280.jpg" alt="energia eolica" width="1280" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/wind-farm-1209335_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/wind-farm-1209335_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/wind-farm-1209335_1280-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/wind-farm-1209335_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Il report di WindEurope ci svela quanti e quali benefici occupazionali potremmo avere dall&#8217;energia del vento</h3>
<p><span id="more-74442"></span></p>
<p>Secondo quanto raccontato nel <a href="https://www.anev.org/2020/11/12/flagship-report-windeurope-energia-eolica-e-ripresa-economica-in-europa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flagship Report di WindEurope</a>, tra tutte le energie rinnovabili, <strong>il settore dell&#8217;eolico è quello che potrebbe rappresentare il cavallo su cui puntare</strong> per procedere lungo le linee di una ripresa economica verde per l&#8217;Europa.</p>
<p>Oltre agli importanti benefici economici – il report spiega come <strong>ogni nuova turbina eolica installata generi 10 milioni di euro di nuova attività economica</strong> – e ai benefici ambientali, ci sono anche dei vantaggi nella produzione di posti di lavoro.</p>
<h4>L’attuazione dei <a href="https://www.mise.gov.it/index.php/it/2040668" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Piani Nazionali Energia e Clima</a> (PNIEC) creerebbe, infatti, il 50% in più di posti di lavoro in Europa entro il 2030, ossia 450.000 unità.</h4>
<p>Al contrario, <strong>se queste politiche energetiche</strong> per qualche motivo <strong>dovessero non essere realizzate</strong> o dovesse ritardare la loro messa in atto, oltre a non raggiungere gli obiettivi prefissati, <strong>si perderebbero anche 20.000 posti di lavoro</strong> circa rispetto ai 300.000 che agiscono oggi nella produzione di energia dal vento.</p>
<p>In Italia, secondo le stime dell’ANEV, <strong>qualora si installassero i 19.300 MW di impianti eolici previsti dal PNIEC, si contribuirebbe a incrementare l’occupazione arrivando a 67.200 posti di lavoro</strong>, distribuiti in buona percentuale al sud – bene ricordare che, ad oggi, l&#8217;eolico nel nostro paese conta 27.000 lavoratori e un flusso finanziario di circa 3,5 miliardi di euro.</p>
<p>Il report di <a href="https://windeurope.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WindEurope</a>, oltre a fornire questi dati, spiega anche il ruolo di questa energia rinnovabile all&#8217;interno del mercato europeo e la sua potenzialità, raccontando come <strong>l&#8217;industria eolica potrebbe espandersi e diventare molto competitiva a livello globale</strong>.</p>
<p>I benefici risultanti dallo scommettere su questo cavallo andrebbero a toccare non solo gli affari economici, ambientali e occupazionali, ma arriverebbero a creare un benessere diffuso per le comunità in cui i parchi sarebbero installati.</p>
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		<title>Un futuro rinnovabile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/un-futuro-rinnovabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 12:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo le stime dell&#8217;AIE, le energie rinnovabili globali dovrebbero aumentare del 50% entro i prossimi 5 anni L&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia (AIE) ha recentemente pubblicato&#160;le previsioni del mercato per le energie rinnovabili del 2019, illustrando in dettaglio le analisi sull&#8217;energia rinnovabile e le tecnologie. Nel rapporto, le tendenze del settore mostrano che la capacità totale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38602" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil.jpg" alt="" width="798" height="451" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil-768x434.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;AIE, le energie rinnovabili globali dovrebbero aumentare del 50% entro i prossimi 5 anni</p>
<p>  <span id="more-38603"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia</strong> (<a href="https://www.iea.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AIE</a>) ha recentemente <a href="https://www.iea.org/renewables2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato</a>&nbsp;le <strong>previsioni del mercato per le energie rinnovabili del 2019</strong>, illustrando in dettaglio le analisi sull&#8217;energia rinnovabile e le tecnologie. Nel rapporto, le tendenze del settore mostrano che<strong> la capacità totale di energia rinnovabile al mondo crescerà del 50% in 5 anni</strong>, aumentando di 1,2 Terawatt – i sistemi solari fotovoltaici rappresentano il 60% di tale aumento.</p>
<p style="text-align: justify;">Com&#8217;è noto, l&#8217;AIE è un&#8217;organizzazione intergovernativa che funge da consulente politico per i suoi 30 paesi membri in materia di energia economica e pulita. È stata costituita nel 1974, in seguito alla crisi petrolifera, per aiutare i paesi a rispondere alle interruzioni dell&#8217;approvvigionamento energetico. Da allora, il mandato dell&#8217;AIE si è ampliato per includere la promozione di una politica energetica sana e di una cooperazione energetica internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, l<strong>a sua missione si concentra su sicurezza energetica, sviluppo economico, consapevolezza ambientale e impegno a livello mondiale</strong>. Proprio per questo, l&#8217;AIE è un forte sostenitore delle energie rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, con questo nuovo rapporto, ci spiega come i progetti di energia solare, eolica e idroelettrica – che si sono sviluppati a un ritmo più rapido negli ultimi anni – stanno per sperimentare un aumento dei tassi di crescita negli anni a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto spiega che sono <strong>tre le principali sfide</strong> che deve affrontare il settore: incertezza politica e normativa, elevati rischi di investimento e integrazione dei sistemi di energia eolica e solare fotovoltaica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono necessarie importanti riforme politiche e tariffarie per guidare la crescita del mercato delle energie rinnovabili e per allinearsi con l&#8217;accordo di Parigi riguardo alla limitazione dell&#8217;aumento della temperatura globale a 1,5°C. Le previsioni dell&#8217;AIE indicano che anche i servizi pubblici e le infrastrutture dovranno adattarsi rapidamente.</p>
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		<title>Eco-campus a Malaga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 13:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bioedilizia]]></category>
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		<category><![CDATA[campus high-tech]]></category>
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					<description><![CDATA[Connettività digitale e sistemi sostenibili per il campus ecologico dell&#8217;università spagnola L&#8217;Università di Malaga,&#160;in Spagna, ospiterà presto la nascita di un campus high-tech,&#160;che ridefinirà il tessuto urbano grazie a sistemi di connettività digitale e all&#8217;uso delle energie rinnovabili. Progettato da Ecosistema Urbano&#160;per rigenerare l&#8217;area sottoutilizzata di Bulevar Louis Pasteur, il progetto non solo migliorerà le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38541" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ecocampus_Malaga_cut.jpg" alt="" width="804" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ecocampus_Malaga_cut.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ecocampus_Malaga_cut-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Ecocampus_Malaga_cut-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Connettività digitale e sistemi sostenibili per il campus ecologico dell&#8217;università spagnola</p>
<p>  <span id="more-38542"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="https://www.uma.es/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università di Malaga</a>,&nbsp;in Spagna, ospiterà presto la nascita di un campus <em>high-tech,&nbsp;</em>che ridefinirà il tessuto urbano grazie a sistemi di connettività digitale e all&#8217;uso delle energie rinnovabili. Progettato da <a href="https://ecosistemaurbano.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecosistema Urbano</a>&nbsp;per rigenerare l&#8217;area sottoutilizzata di Bulevar Louis Pasteur, il progetto non solo migliorerà le infrastrutture della città, ma creerà anche nuovi spazi nelle aree pubbliche in cui potranno svolgersi le attività universitarie quotidiane, comprese le lezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Con una superficie totale di 21 ettari, il progetto di pianificazione del campus universitario di Malaga si muove intorno a quattro strategie principali: collegare l&#8217;università ai suoi dintorni urbani; creare, ripristinare e migliorare lo spazio verde esistente; consentire agli utenti di visualizzare informazioni in tempo reale e manipolare gli aspetti fisici dello spazio pubblico con la tecnologia; rendere disponibili spazi e dispositivi per riunioni educative nelle aree pubbliche, che possono essere utilizzati da studenti e cittadini locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto sarà possibile grazie all&#8217;utilizzo di una rete di sensori e di tecnologie interattive – infatti, uno degli aspetti chiave di questo progetto è proprio il suo impegno nell&#8217;uso della tecnologia come mezzo per migliorare l&#8217;interazione tra persone e ambiente, visto che sarà il primo spazio pubblico che gli utenti potranno controllare attraverso un&#8217;applicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ridurre l&#8217;impatto ambientale del progetto, gli architetti hanno proposto di installare pannelli fotovoltaici per alimentare i sistemi di condizionamento bioclimatico del campus, come il raffreddamento per evaporazione e la circolazione geotermica dell&#8217;aria. Verranno inoltre utilizzate strategie bioclimatiche passive, tra cui elementi di ombreggiatura come pareti verdi e tettoie scultoree.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Spostarsi velocemente, grazie al sole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 13:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura urbana]]></category>
		<category><![CDATA[Alta velocità]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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					<description><![CDATA[Il futuristico sistema di trasporto Hyperloop punta a portarci verso una vita senza automobili Lo studio d&#8217;avanguardia MAD Architects, con sede a Pechino, si è convertito alle futuristiche tecnologie di trasporto Hyperloop&#160;per lanciare un nuovo velocissimo sistema di transito ad energia solare. Progettata con un accento sulla sostenibilità, l&#8217;elevata infrastruttura basata sui tubi promuoverà la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38462" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Hyperloop.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Hyperloop.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Hyperloop-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Hyperloop-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il futuristico sistema di trasporto Hyperloop punta a portarci verso una vita senza automobili</p>
<p>  <span id="more-38463"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio d&#8217;avanguardia <a href="http://www.i-mad.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>MAD Architects</em></a>, con sede a Pechino, si è convertito alle futuristiche tecnologie di trasporto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hyperloop" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Hyperloop</em></a>&nbsp;per lanciare un nuovo velocissimo sistema di transito ad energia solare. Progettata con un accento sulla sostenibilità, l&#8217;elevata infrastruttura basata sui tubi promuoverà la vita senza auto, incorporerà l&#8217;agricoltura urbana e sfrutterà le energie rinnovabili per ridurre al minimo il suo impatto ambientale. Inoltre, il sistema è progettato per potersi integrare facilmente in una varietà di ambienti, dai densi centri urbani ai deserti remoti.</p>
<p style="text-align: justify;">La collaborazione di <em>MAD Architects</em> con <em>Hyperloop Transportation Technologies</em> (<em><a href="https://www.hyperloop.global/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hyperloop TT</a></em>) ha lo scopo di trasformare il futuro dei viaggi, mostrando come un&#8217;infrastruttura di trasporto può integrare l&#8217;ambiente naturale e avvicinare le persone alla natura.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto <em>Hyperloop</em>, reso popolare da Elon Musk nel 2012, è un metodo di trasporto che utilizza un sistema pressurizzato di grandi tubi, attraverso il quale le capsule che trasportano persone o merci possono essere spinte ad alta velocità senza essere rallentate dalla resistenza dell&#8217;aria. La visione di <em>MAD Architects</em> e <em>HyperloopTT</em> espande quest&#8217;idea integrandola con sistemi sostenibili e la costruzione di uno spazio pubblico verde, sopra o sotto i tubi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>design</em> del pilone che funge da supporto strutturale, riduce al minimo l&#8217;impronta fisica del sistema, sollevandolo a quasi 7 metri dal suolo. In questo modo, non c&#8217;è collisione con il traffico stradale – cosa che, peraltro, riduce il costo di acquisizione del terreno. Inoltre, la base di ogni pilone è progettata per ospitare attività di agricoltura biologica urbana e luci di coltivazione a LED, sostenute dall&#8217;energia solare.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Spargete le mie ceneri, sì, ma in modo che non inquinino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 10:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[biogas]]></category>
		<category><![CDATA[biomasse]]></category>
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					<description><![CDATA[A Santa Monica è in progetto un crematorio ecologico che non solo utilizzerà le energie rinnovabili ma permetterà alle persone di «riciclare» le ceneri L&#8217;architetto sperimentale Margot Krasojević&#160;ha progettato un futuristico crematorio a energia solare per Santa Monica, in California, che non solo userebbe le energie rinnovabili per la cremazione, ma darebbe anche alle persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38372" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT.jpg" alt="" width="801" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Crematorio_ecologico_CUT-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>A Santa Monica è in progetto un crematorio ecologico che non solo utilizzerà le energie rinnovabili ma permetterà alle persone di «riciclare» le ceneri</p>
<p>  <span id="more-38373"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;architetto sperimentale <a href="http://www.margotkrasojevic.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Margot Krasojević</a>&nbsp;ha progettato <strong>un futuristico crematorio a energia solare per Santa Monica</strong>, in California, che non solo userebbe le energie rinnovabili per la cremazione, ma darebbe anche alle persone la possibilità di trasformare le ceneri in qualcos&#8217;altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, che si chiama<em><strong> ECO CREMATION</strong></em> – <em>Holographic Recycling Cremation</em>, comprende una struttura che, oltre alla camera di cremazione a energia solare, include una cappella a pianta aperta, con un&#8217;area di congregazione e un «giardino animato con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zootropio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">zootropi</a>&nbsp;di ricordi», con proiezioni olografiche del defunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Margot Krasojević, una media di 20.000 chilogrammi di legno viene utilizzata ogni anno per le cremazioni funebri, per questo ha pensato di ridurre l&#8217;impatto ambientale e i costi operativi del crematorio, proponendo di alimentare la struttura con energia solare – attorno alla camera di cremazione verrebbero installati riflettori parabolici per garantire la più forte concentrazione solare – e un generatore di riserva, alimentato da biomassa, biogas o simili.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La metro diventa il termosifone di Londra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 12:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[basse emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[calore metropolitana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il calore in eccesso prodotto dalla metropolitana verrà usato per riscaldare le case della capitale del Regno Unito Oltre ad essere il servizio che permette alle persone di spostarsi da una parte all&#8217;altra di Londra, le linee della Northen Line della metropolitana genereranno anche calore. Entro la fine dell&#8217;anno, infatti, alcuni abitanti del nord di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38350" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra.jpg" alt="" width="805" height="405" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>Il calore in eccesso prodotto dalla metropolitana verrà usato per riscaldare le case della capitale del Regno Unito</p>
<p>  <span id="more-38351"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad essere il servizio che permette alle persone di spostarsi da una parte all&#8217;altra di Londra, <strong>le linee della <em>Northen Line</em> della metropolitana genereranno anche calore</strong>. Entro la fine dell&#8217;anno, infatti, alcuni abitanti del nord di Londra beneficeranno del calore in eccesso, generato dalla metro, grazie a una nuova iniziativa di riutilizzo di questo esubero per riscaldare centinaia di case e imprese nel borgo di Islington.</p>
<p style="text-align: justify;">Il piano, che è già in corso, utilizza il calore di scarto, a basse emissioni di carbonio, prodotto dalla ferrovia per riscaldare centinaia di case di Islington. Circa 700 appartamenti in città utilizzano attualmente il calore di scarto creato nel <a href="https://www.islington.gov.uk/energy-and-pollution/energy/bunhill-heat-network" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Bunhill Energy Center</em></a>, che produce elettricità. Altre 450 case dovrebbero usare il calore di scarto della ferrovia questo inverno.</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>Greater London Authority</em>, ovvero l&#8217;ente che amministra la città di Londra, ha riferito che<strong> circa il 38% delle richieste di riscaldamento in città potrebbe essere soddisfatto attraverso il calore residuo</strong>. L&#8217;utilizzo di opzioni alternative al calore rinnovabile è diventato sempre più importante dopo la decisione del governo britannico di vietare le caldaie a gas dalle case di nuova costruzione entro il 2025 e di <strong>diventare <em>carbon neutral</em> entro 30 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla metro, ci sono altre fonti di calore provenienti da luoghi insoliti nel paese. Ad esempio, c&#8217;è una fabbrica di zucchero a Wissington, a Norfolk, che utilizza il calore extra ricavato dallo sciroppo da cucina e lo pompa in una serra utilizzata per coltivare cannabis medica.<br />E poi, ovviamente, c&#8217;è l&#8217;energia geotermica intrappolata nell&#8217;acqua sul fondo delle vecchie miniere che, secondo <em><a href="https://www.theguardian.com/environment/2019/aug/26/underground-line-to-heat-up-london-homes-during-winter" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>,&nbsp;</em>è un&#8217;altra fonte di calore presa in grande considerazione in tutto il Regno Unito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Solo energia solare nell&#8217;aeroporto di Chattanooga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 07:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[buone prassi]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
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		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Tennessee]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalmente annunciato il primo aeroporto degli Stati Uniti al 100% rinnovabile La quarta città più grande del Tennessee, Chattanooga, è diventata la sede del primo aeroporto americano ad essere alimentato al 100% da energia solare e va ad unirsi alla ristrettissima lista delle altre strutture sparse per il mondo che sono riuscite a farlo.&#160;Il progetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38243" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Aeroporto_sostenibile_CUT.jpg" alt="" width="816" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Aeroporto_sostenibile_CUT.jpg 816w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Aeroporto_sostenibile_CUT-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Aeroporto_sostenibile_CUT-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 816px) 100vw, 816px" /></p>
<p>Finalmente annunciato il primo aeroporto degli Stati Uniti al 100% rinnovabile</p>
<p>  <span id="more-38244"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La quarta città più grande del Tennessee, Chattanooga, è diventata la sede del <strong>primo aeroporto americano ad essere alimentato al 100% da energia solar</strong>e e va ad unirsi alla ristrettissima lista delle altre strutture sparse per il mondo che sono riuscite a farlo.&nbsp;Il progetto che ha permesso di raggiungere questo record è costato 5 milioni di dollari e ci sono voluti 7 anni per realizzarlo, il tutto grazie ai finanziamenti della <a href="https://www.faa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federal Aviation Administration</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aeroporto ha raggiunto un traguardo davvero molto importante, portando benefici che si allargano alla comunità e che danno davvero un buon esempio, di una pratica iniziata e conclusa, che dimostra quanto sia fattibile pensare a delle forme rinnovabili di alimentazione energetica totale. Anche se si tratta di un aeroporto piccolo, che offre voli per solo dieci città nazionali, nell&#8217;ultimo anno Chattanooga ha registrato una<strong> crescita di oltre 500.000 passeggeri</strong> aggiuntivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferito, l&#8217;installazione della <strong>fattoria solare ha le dimensioni di 16 campi da calcio con una capacità di 2,64 megawatt di energia</strong> e unità di stoccaggio che consentono un approvvigionamento costante di energia, anche durante i giorni nuvolosi &#8211; come ci spiega questo <a href="https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/celle-solari-e-quando-piove-funzionano-grazie-a-un-materiale-particolare.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a> di Ecoseven &#8211;&nbsp; e la notte.<br />L&#8217;<strong>investimento si ripagherà</strong> da solo <strong>in circa 20 anni</strong> e l&#8217;installazione dovrebbe durare tra i 30 e 40 con una manutenzione regolare.</p>
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		<title>L&#8217;ammoniaca come immagazzinatore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/l-ammoniaca-come-immagazzinatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 10:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ammoniaca]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[immagazzinamento]]></category>
		<category><![CDATA[stoccaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[La Siemens sta testando l&#8217;ammoniaca come metodo per accumulare l&#8217;energia La società tedesca Siemens&#160;ha aperto una nuova struttura per studiare l&#8217;efficienza del ciclo di conversione dell&#8217;elettricità da idrogeno ad ammoniaca e da ammoniaca a idrogeno. Il fulcro dello studio, appunto, è l&#8217;ammoniaca come mezzo per immagazzinare e trasportare l&#8217;idrogeno nei sistemi energetici con un&#8217;elevata penetrazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36773" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_solar-panels-2019323_1280.jpg" alt="" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_solar-panels-2019323_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_solar-panels-2019323_1280-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_solar-panels-2019323_1280-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Siemens sta testando l&#8217;ammoniaca come metodo per accumulare l&#8217;energia</p>
<p>  <span id="more-36774"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.siemens.com/it/it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La società tedesca Siemens</a>&nbsp;ha aperto una nuova struttura per studiare l&#8217;efficienza del ciclo di conversione dell&#8217;elettricità da idrogeno ad ammoniaca e da ammoniaca a idrogeno. Il fulcro dello studio, appunto, è l&#8217;ammoniaca come mezzo per immagazzinare e trasportare l&#8217;idrogeno nei sistemi energetici con un&#8217;elevata penetrazione delle energie rinnovabili.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto – costato 1,5 milioni di Sterline (corrispondenti a circa 1,7 milioni di Euro) – è stato aperto a Harwell, nell&#8217;Oxfordshire, ed è stato finanziato per un terzo dalla Siemens e per due terzi dall&#8217;agenzia governativa inglese <a href="https://www.gov.uk/government/organisations/innovate-uk" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Innovate UK</a>, prima agenzia al mondo nel suo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto, che coinvolge anche lo <a href="https://stfc.ukri.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Science and Technology Facilities Council</a>, la <a href="http://www.ox.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Oxford</a>&nbsp;e la <a href="https://www.cardiff.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cardiff University</a>, comprende una turbina eolica, un generatore di azoto, un sistema di elettrolisi dell&#8217;acqua, un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Processo_Haber-Bosch" target="_blank" rel="noopener noreferrer">reattore Haber-Bosch</a>&nbsp;e un generatore elettrico da 30 kilowatt.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto, sono anche altre le tecnologie di stoccaggio su cui si fa ricerca, sia in generale che nel caso della Siemens, e le batterie sono la soluzione dominante per quanto riguarda le applicazioni di breve durata e bassa capacità. Ma per le applicazioni dove è necessaria una conservazione di lunga durata e su larga scala, l&#8217;ammoniaca potrebbe svolgere un ruolo davvero importante, in particolare se l&#8217;energia deve essere trasportata da un luogo all&#8217;altro o conservata in posti privi delle caratteristiche necessarie per utilizzare altri tipi di stoccaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ammoniaca, inoltre, non rilascia carbonio nell&#8217;atmosfera ed è un gas già prodotto, immagazzinato e trasportato su scala industriale, quindi è un composto familiare ed economico da gestire.<br />Si tratta, insomma, di una vera risorsa per la decarbonizzazione, che la Siemens (giustamente) non vuole lasciarsi sfuggire.</p>
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