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	<title>energia solare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il camper elettrico e solare a forma di goccia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/il-camper-elettrico-e-solare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:27:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[camper elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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					<description><![CDATA[State attraversando paesaggi incontaminati a bordo di una casa su ruote che non emette gas di scarico, non fa rumore e, quando si ferma, si ricarica semplicemente con la luce del sole. Non è fantascienza, ma l&#8217;idea alla base di &#8220;Ecco&#8221;, il camper elettrico e solare progettato dallo studio NAU. Un concept di design che, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320048 size-full" title="Camper elettrico e solare a forma di goccia con scocca in alluminio e pannelli sul tetto" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/camper-elettrico-e-solare-a-forma-di-goccia.webp" alt="camper elettrico e solare a forma di goccia" width="1535" height="1024" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/camper-elettrico-e-solare-a-forma-di-goccia.webp 1535w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/camper-elettrico-e-solare-a-forma-di-goccia-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/camper-elettrico-e-solare-a-forma-di-goccia-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/camper-elettrico-e-solare-a-forma-di-goccia-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1535px) 100vw, 1535px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">State attraversando paesaggi incontaminati a bordo di una casa su ruote che non emette gas di scarico, non fa rumore e, quando si ferma, si ricarica semplicemente con la luce del sole. Non è fantascienza, ma l&#8217;idea alla base di &#8220;Ecco&#8221;, il camper elettrico e solare progettato dallo studio NAU. Un concept di design che, pur restando un progetto visionario, anticipa molte delle soluzioni verso cui la mobilità sostenibile si sta muovendo oggi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Un&#8217;idea nata dal design sostenibile</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">&#8220;Ecco&#8221; non è un camper in commercio, ma un progetto di design che immagina come potrebbe essere il veicolo ricreazionale del futuro a impatto zero. Ed è proprio in questa veste di laboratorio di idee che merita attenzione: molte delle intuizioni che propone sono diventate, negli anni, terreno di sperimentazione concreta per l&#8217;intero settore.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il principio di fondo è chiaro: si tratta di un veicolo a zero emissioni, pensato per chi ama girare il mondo in totale libertà, senza inquinare e a contatto con la natura. Un&#8217;idea che mette la sostenibilità al centro non come vincolo, ma come opportunità di un nuovo modo di viaggiare.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Doppia anima energetica: presa di corrente e sole</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il cuore del progetto è il suo sistema di alimentazione ibrido nelle fonti, ma sempre elettrico. &#8220;Ecco&#8221; è un camper completamente elettrico, ricaricabile rapidamente alle stazioni standard da 240V. Questo lo rende compatibile con la rete di ricarica ordinaria, esattamente come un&#8217;auto elettrica.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La vera intuizione, però, riguarda i momenti di sosta. Quando il veicolo sosta a lungo lontano da fonti di energia, può essere ricaricato tramite i pannelli solari montati in copertura, e il tetto si espande come una fisarmonica per offrire il maggior spazio possibile alle celle fotovoltaiche. In pratica, durante una pausa in mezzo alla natura il camper non resta inerte: cattura energia e ricostituisce la propria autonomia, riducendo la dipendenza dalle colonnine. È la stessa logica che ritroviamo oggi in molti progetti di veicoli solari.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La forma a goccia del camper elettrico e solare: estetica al servizio dell&#8217;efficienza</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Niente in questo progetto è puramente decorativo. La silhouette così particolare nasce da un&#8217;esigenza tecnica precisa. La scocca esterna è realizzata in alluminio e vetro, con una forma a goccia pensata per vincere la resistenza dell&#8217;aria e garantire aerodinamicità nonostante le dimensioni importanti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La scelta dell&#8217;alluminio per la struttura portante del camper elettrico e solare risponde a una doppia logica: leggerezza, fondamentale per contenere i consumi energetici di un mezzo elettrico, e resistenza. Ridurre il peso e l&#8217;attrito aerodinamico significa infatti aumentare l&#8217;autonomia a parità di batteria, un principio che vale per qualsiasi veicolo a emissioni zero.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Vivere lo spazio e la natura</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Oltre alla tecnica, il concept del camper elettrico e solare cura <a href="https://www.ecoseven.net/viaggiare/prepararsi-a-un-viaggio-errori/" target="_blank" rel="noopener">il rapporto tra chi viaggia e l&#8217;ambiente circostante</a>. La calotta apribile consente di ampliare lo spazio interno una volta raggiunta la destinazione e di creare una sorta di osservatorio per ammirare il cielo, mentre le grandi aperture vetrate e semitrasparenti riducono quasi del tutto il confine tra l&#8217;abitacolo e la natura circostante.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">A completare la filosofia di efficienza del progetto si inserisce anche l&#8217;attenzione alla gestione delle risorse di bordo, acqua compresa: un tema centrale per qualsiasi mezzo che voglia essere davvero autosufficiente durante le soste prolungate, dove ogni litro e ogni watt vanno dosati con cura.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La prospettiva del &#8220;Saper Vivere&#8221;: il viaggio come scelta consapevole</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Al di là del fatto che &#8220;<a href="https://www.focus.it/tecnologia/innovazione/le-innovazioni-sostenibili-del-wt-award" target="_blank" rel="noopener">Ecco&#8221; resti un concept</a>, il suo valore sta nel messaggio. Racconta che è possibile ripensare anche le vacanze in chiave sostenibile, senza rinunciare alla libertà che il camper rappresenta. Le tre intuizioni che lo guidano, ovvero trazione elettrica, accumulo solare in sosta e progettazione leggera e aerodinamica, sono oggi al centro dello sviluppo della mobilità ricreazionale a basso impatto.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per chi sogna l&#8217;open road ma non vuole rinunciare al rispetto per i luoghi che attraversa, progetti come questo indicano una direzione: viaggiare non come consumo del territorio, ma come incontro con esso. È la differenza tra attraversare un paesaggio e lasciarlo esattamente come lo si è trovato.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p><em>ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo articolo si riferiscono a &#8220;Ecco&#8221; di NAU come progetto concettuale di design e non come prodotto disponibile sul mercato. Caratteristiche, materiali e funzionalità descritti rispecchiano la presentazione del concept e sono soggetti alle naturali differenze tra un progetto visionario e un&#8217;eventuale realizzazione. In particolare, alcuni elementi citati, tra cui il sistema di riciclo dell&#8217;acqua di bordo, rientrano nella filosofia di efficienza del progetto e non sono confermati da specifiche tecniche ufficiali. L&#8217;articolo ha finalità puramente informativa e divulgativa.</em></p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">FAQ &#8211; <strong>Domande frequenti sul camper elettrico e solare a forma di goccia</strong></h2>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Il camper &#8220;Ecco&#8221; di NAU è in vendita?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">No. Si tratta di un concept di design, ovvero un progetto che immagina il camper sostenibile del futuro, e non di un prodotto attualmente in commercio.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Come si ricarica il camper elettrico e solare?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">In due modi: rapidamente alle stazioni di ricarica standard da 240V durante gli spostamenti, e tramite i pannelli solari sul tetto quando è in sosta lontano dalla rete elettrica.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Perché ha la forma a goccia?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Per ridurre la resistenza all&#8217;aria. La forma a goccia migliora l&#8217;aerodinamica e quindi l&#8217;efficienza energetica, aumentando l&#8217;autonomia a parità di batteria.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Di che materiale è fatta la struttura del camper elettrico e solare?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">La scocca esterna è in alluminio e vetro. L&#8217;alluminio garantisce leggerezza, essenziale per contenere i consumi di un veicolo elettrico, e al tempo stesso resistenza.</p>
<h3 class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Come aumenta lo spazio interno durante la sosta?</strong></h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Grazie a una calotta apribile che si espande, ampliando l&#8217;abitacolo e creando un osservatorio per ammirare il cielo; le grandi vetrate avvicinano l&#8217;interno alla natura circostante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Foglia artificiale: il carburante pulito che protegge l&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/foglia-artificiale-carburante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti puliti]]></category>
		<category><![CDATA[cattura CO2]]></category>
		<category><![CDATA[ecoinvenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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		<category><![CDATA[Fotosintesi artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Immaginate una foglia artificiale, che non cresce su nessun albero, eppure fa esattamente ciò che fanno le foglie vere da milioni di anni: cattura la luce del sole e la usa per costruire energia. Con una differenza non da poco — invece di nutrire una pianta, produce carburante pulito a partire da acqua e anidride [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-319877 size-full" title="Foglia artificiale che usa la luce solare per produrre carburante pulito da acqua e anidride carbonica" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/foglia-artificiale.webp" alt="foglia artificiale" width="1672" height="941" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/foglia-artificiale.webp 1672w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/foglia-artificiale-300x169.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/foglia-artificiale-1024x576.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/foglia-artificiale-768x432.webp 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/foglia-artificiale-1536x864.webp 1536w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Immaginate una foglia artificiale, che non cresce su nessun albero, eppure fa esattamente ciò che fanno le foglie vere da milioni di anni: cattura la luce del sole e la usa per costruire energia. Con una differenza non da poco — invece di nutrire una pianta, produce carburante pulito a partire da acqua e anidride carbonica. Non è fantascienza, ma il cuore di una delle frontiere più affascinanti della ricerca sull&#8217;energia: la fotosintesi artificiale. E nel 2026 due laboratori, in Giappone e negli Stati Uniti, hanno fatto passi avanti che la avvicinano un po&#8217; di più alla realtà.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Cos&#8217;è la foglia artificiale (fotosintesi artificiale) e perché serve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">L&#8217;idea di fondo è imitare le piante con una foglia artificiale. Nella fotosintesi naturale, una foglia usa la luce solare per trasformare acqua e anidride carbonica in zuccheri, liberando ossigeno. La fotosintesi artificiale ricalca lo stesso schema, ma con un obiettivo diverso: invece di zuccheri, produce molecole che possono essere usate come carburante o come materia prima per l&#8217;industria chimica. In pratica, un dispositivo &#8220;a foglia&#8221; assorbe la luce, scinde l&#8217;acqua e combina gli ingredienti per ottenere un combustibile liquido, sfruttando come unica fonte di energia il sole.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il fascino della foglia artificiale sta tutto qui: prendere due cose abbondanti e spesso problematiche — la luce solare in eccesso e la CO₂ che vorremmo togliere dall&#8217;atmosfera — e trasformarle in qualcosa di utile. Un&#8217;inversione di rotta che racchiude in sé l&#8217;essenza del saper vivere: lavorare con i processi naturali, non contro di essi.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La foglia artificiale giapponese che si regola da sola</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il primo passo avanti arriva dall&#8217;Osaka Metropolitan University. I ricercatori hanno messo a punto un sistema di fotosintesi artificiale che si autoregola, eliminando la necessità di batterie grazie a un elettrolizzatore che adatta automaticamente le proprie caratteristiche elettriche al variare della luce solare. È un dettaglio tecnico che cambia molto: i sistemi precedenti avevano bisogno di batterie ed elettronica di controllo per gestire l&#8217;intermittenza del sole, con costi e complicazioni. Qui, invece, il dispositivo si arrangia da solo.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Il prodotto di questa &#8220;foglia&#8221; è l&#8217;acido formico, ottenuto a partire da anidride carbonica e acqua. Per dare un&#8217;idea concreta del risultato, durante una dimostrazione all&#8217;Expo di Osaka il sistema ha generato abbastanza acido formico da alimentare un piccolo diorama: una prova in miniatura, ma significativa.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">La foglia artificiale americana che produce metanolo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Quasi in parallelo, dalla Yale University arriva un secondo risultato. Qui i ricercatori hanno costruito una foglia artificiale che trasforma anidride carbonica e acqua in metanolo, funzionando interamente grazie alla luce solare senza elettricità esterna. Secondo il gruppo, il dispositivo converte la luce in metanolo in modo molto più efficiente rispetto ai precedenti sistemi a foglia artificiale pensati per i carburanti alcolici. Il metanolo è un combustibile liquido già usato nell&#8217;industria e nei trasporti, il che rende l&#8217;obiettivo particolarmente interessante: catturare anidride carbonica dall&#8217;atmosfera producendo al tempo stesso carburanti liquidi più puliti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Ma a cosa serve davvero un carburante &#8220;dal sole&#8221;?</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Qui vale la pena spiegare perché molecole come l&#8217;acido formico e il metanolo interessano tanto. Il problema dell&#8217;energia solare ed eolica è che sono intermittenti: ci sono quando c&#8217;è il sole o il vento, non quando serve. Servono quindi modi per immagazzinare quell&#8217;energia. L&#8217;acido formico, in particolare, è un ottimo &#8220;contenitore&#8221; di idrogeno: è liquido a temperatura ambiente, facile e sicuro da stoccare e trasportare, e con un catalizzatore può rilasciare idrogeno da convertire poi in elettricità tramite una cella a combustibile. <a href="https://www.fondazionesvilupposostenibile.org/1005/" target="_blank" rel="noopener">In sostanza</a>, queste foglie artificiali non producono solo carburante: producono un modo per conservare il sole sotto forma liquida, e riusarlo quando serve.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Una promessa affascinante, ma la foglia artificiale è ancora in laboratorio</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Serve però la solita onestà, perché è lì che si misura il valore di una buona notizia. Sia il sistema di Osaka sia quello di Yale sono risultati di ricerca, non prodotti pronti per il mercato. Gli stessi ricercatori di Yale riconoscono che restano ostacoli importanti prima che l&#8217;impiego commerciale diventi pratico, anche se il loro sistema mostra come la fotosintesi ingegnerizzata possa evolvere oltre gli esperimenti di laboratorio verso una tecnologia su scala. La strada verso dispositivi economici, efficienti e diffusi è ancora lunga, e va detto con chiarezza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal">Ma la direzione è quella giusta. In un&#8217;epoca in cui produciamo energia in modo sempre più pulito ma fatichiamo a immagazzinarla, e in cui <a href="https://www.ecoseven.net/energia/energia-pulita-e-reputazione-il-reputation-index-2026-che-premia-i-manager-della-transizione/" target="_blank" rel="noopener">togliere CO₂ dall&#8217;aria</a> è diventato un imperativo, immaginare una foglia che fa entrambe le cose contemporaneamente non è un esercizio di stile: è una delle idee più sensate che la scienza ci stia mettendo davanti. Un&#8217;invenzione da tenere d&#8217;occhio, perché parla la lingua del futuro che vogliamo — <a href="https://iris.unipa.it/retrieve/e3ad8916-2fc4-da0e-e053-3705fe0a2b96/Oddo_attiSPAIS2011_QRDS_manuscript.pdf" target="_blank" rel="noopener">fare di più, con meno</a>, copiando dalla natura.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Le informazioni si riferiscono a ricerche scientifiche pubblicate nel 2026 (Osaka Metropolitan University, sulla rivista EES Solar, e Yale University); trattandosi di tecnologie in fase di studio, tempi e modalità di un&#8217;eventuale applicazione commerciale non sono ancora definiti e i risultati riguardano prototipi testati in condizioni controllate.</em></p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold">Domande frequenti (FAQ)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><em>(da inserire come H2 contenitore + H3 per ogni domanda, come definito prima)</em></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Cos&#8217;è la fotosintesi artificiale?</strong><br />
È una tecnologia che imita il processo con cui le piante usano la luce solare per trasformare acqua e anidride carbonica in energia. A differenza delle piante, che producono zuccheri, i sistemi di fotosintesi artificiale puntano a creare carburanti liquidi o molecole utili all&#8217;industria, sfruttando il sole come unica fonte di energia.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Che cosa producono queste &#8220;foglie artificiali&#8221;?</strong><br />
Dipende dal sistema. La foglia messa a punto a Osaka produce acido formico a partire da CO₂ e acqua, mentre quella sviluppata a Yale produce metanolo. Entrambi sono combustibili liquidi o vettori di energia che possono essere immagazzinati e riutilizzati.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Perché l&#8217;acido formico è considerato un &#8220;carburante&#8221;?</strong><br />
Più che un carburante in senso stretto, l&#8217;acido formico è un vettore di idrogeno: è liquido a temperatura ambiente, facile e sicuro da conservare e trasportare, e in presenza di un catalizzatore può rilasciare idrogeno da convertire in elettricità tramite una cella a combustibile. È un modo pratico per immagazzinare energia rinnovabile.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal"><strong>Si può già usare per alimentare casa o auto?</strong><br />
No. Si tratta di ricerche a livello di prototipo, presentate nel 2026 e pubblicate su riviste scientifiche. Le potenzialità sono notevoli, ma servono ancora sviluppi su efficienza, costi e produzione su larga scala prima di un&#8217;eventuale applicazione domestica o nei trasporti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il primo parco fotovoltaico italiano galleggiante</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/il-primo-parco-fotovoltaico-italiano-galleggiante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2023 11:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia fotovoltaica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[parco fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[primo parco fotovoltaico galleggiante]]></category>
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					<description><![CDATA[Si trova in Piemonte in provincia di Torino Tantissime ormai le notizie e gli articoli dedicati al mondo delle energie rinnovabili e del tema fotovoltaico. E questo è un bene! Come abbiamo visto in diverse occasioni, la tecnologia fa sempre dei passi da gigante, e anche nel mondo dell’energia non è da meno. In Piemonte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-176334" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/12/parco-fotovoltaico-galleggiante-italiano-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Si trova in Piemonte in provincia di Torino</h3>
<p><span id="more-176327"></span></p>
<p>Tantissime ormai le notizie e gli articoli dedicati al mondo delle energie rinnovabili e del tema fotovoltaico.</p>
<p>E questo è un bene!</p>
<p>Come abbiamo visto in diverse occasioni, la tecnologia fa sempre dei passi da gigante, e anche nel mondo dell’energia non è da meno.</p>
<p><strong>In Piemonte è nato il primo parco galleggiante di pannelli fotovoltaici.</strong></p>
<p>Prima di questo centro erano stati sperimentati dei modelli in Sicilia, a Catania. Ma perché non restare sulle tradizionali installazioni e puntare su delle soluzioni galleggianti?</p>
<p>Si tratta di <strong>impianti rinnovabili offshore</strong>, ovvero lontani dalla terra ferma, in Italia ormai se ne parla da tempo. In genere, però, si è trattato sempre di impianti eolici. In passato diversi Paesi del mondo hanno quasi fatto a gare per realizzare l’impianto solare galleggiante più grande del Pianeta, esempi del genere si trovano in Portogallo, California, in Cina, in India, in Giappone, in Inghilterra e in Francia.</p>
<p>Il progetto piemontese, nel bacino della <em>Cava Germaire</em>, tra Carmagnola e Carignano (TO), nasce da due ingegneri del<strong> Politecnico di Torino</strong> che per celebrare i dieci anni dalla fondazione della loro società hanno proposto questa soluzione green per la transizione ecologica.</p>
<p>Il primo motivo per il quale puntare al “galleggiante” è quello di smettere d&#8217;ora in poi di utilizzare dei terreni per dei pannelli, per destinarli invece a uso agricolo, porterebbe a una <strong>mitigazione degli impatti ambientali</strong>. Infatti, devi sapere che questi pannelli sono composti molto spesso da metalli pesanti, difficili da smaltire e molto contaminanti per i terreni.</p>
<p>Inoltre, questo tipo di impianto potrebbe avere impatti benefici anche sulla <strong>salute dei laghi</strong>.</p>
<p>I laghi sono molto importante per la tutela della biodiversità terrestre, infatti pur rappresentando solo l&#8217;1% della superficie terrestre <strong>contengono il 6% della biodiversità</strong>.</p>
<p>Un altro passo verso il futuro e verso la tutela del nostro pianeta!</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stati Uniti: l&#8217;energia solare è pronta a decollare?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 19:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[biden]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[Biden prevede un aumento del 700% del solare comunitario entro il 2025 L&#8217;amministrazione Biden ha annunciato un nuovo ambizioso obiettivo: alimentare 5 milioni di case americane con energia solare comunitaria entro il 2025. Ciò richiederebbe che l&#8217;attuale capacità energetica in questo campo cresca del 700% nei prossimi quattro anni. Sebbene l&#8217;obiettivo possa sembrare irrealistico, gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-125846" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/architecture-3379146_1280.jpg" alt="energia solare" width="800" height="600" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/architecture-3379146_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/architecture-3379146_1280-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/architecture-3379146_1280-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Biden prevede un aumento del 700% del solare comunitario entro il 2025</h3>
<p><span id="more-125840"></span></p>
<p align="justify">L&#8217;amministrazione Biden ha annunciato un nuovo ambizioso obiettivo: <strong>alimentare 5 milioni di case americane con energia solare</strong> comunitaria entro il 2025. Ciò richiederebbe che l&#8217;attuale capacità energetica in questo campo cresca del 700% nei prossimi quattro anni.</p>
<h4 align="justify">Sebbene l&#8217;obiettivo possa sembrare irrealistico, gli esperti dicono che è realizzabile.</h4>
<p align="justify">Come racconta <a href="https://www.renewableenergyworld.com/solar/biden-admin-targets-700-community-solar-growth-by-2025/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Renewable Energy World</a>, i dati del National Renewable Energy Laboratory (NREL) dicono che entro la fine del 2020 è stato installato un totale di 3.253 MW-AC di solare comunitario, <strong>un&#8217;energia che può servire ad alimentare fino a 600.000 case</strong>.</p>
<p align="justify">Il segretario all&#8217;energia Jennifer M. Granholm ha dichiarato che il raggiungimento dei nuovi obiettivi prefissati fornirà energia a prezzi accessibili per gli americani.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>Il solare comunitario è uno degli strumenti più potenti che abbiamo per fornire energia solare a prezzi accessibili a tutte le famiglie americane, indipendentemente dal fatto che possiedano una casa o abbiano un tetto adatto ai pannelli solari&#8221;, ha affermato Granholm.</em></p>
<p align="justify">&#8220;I<em>l raggiungimento di questi obiettivi ambiziosi porterà a significativi risparmi sui costi energetici, creerà posti di lavoro in queste comunità e renderà più equa la nostra transizione verso l&#8217;energia pulita</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Secondo CJ Colavito, vicepresidente dell&#8217;ingegneria presso Standard Solar e uno dei principali proprietari di progetti solari comunitari negli Stati Uniti, il problema nel settore risiede nelle politiche.</p>
<h4 align="justify">Colavito sostiene che con politiche adeguate, il solare comunitario potrebbe schizzare anche oltre l&#8217;obiettivo.</h4>
<p align="justify">La cosa incredibile è che, se l&#8217;amministrazione Biden raggiungesse i suoi obiettivi, questi si tradurrebbero in un <strong>risparmio energetico di 1 miliardo di dollari</strong>. Un miliardo di dollari. Inoltre, l&#8217;energia pulita creerebbe posti di lavoro fornendo energia più economica e sostenibile per gli americani. Speriamo ci riesca.</p>
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		<title>Un salto dal 3 al 40% del solare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 07:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[aumento energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Obiettivo, generare il 50% di tutta l&#8217;energia degli Stati Uniti entro il 2050 Secondo un report preparato dal Dipartimento dell&#8217;Energia e dal National Renewable Energy Laboratory, gli Stati Uniti potrebbero aumentare la produzione di energia solare dall&#8217;attuale 3% al 40% entro il 2035, grazie a un investimento di meno di 562 miliardi di Dollari e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124762" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/solar-energy-5622969_1280.jpg" alt="energia solare" width="800" height="351" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/solar-energy-5622969_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/solar-energy-5622969_1280-300x132.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/solar-energy-5622969_1280-768x337.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Obiettivo, generare il 50% di tutta l&#8217;energia degli Stati Uniti entro il 2050</h3>
<p><span id="more-124761"></span></p>
<p align="justify">Secondo un <a href="https://www.energy.gov/sites/default/files/2021-09/Solar%20Futures%20Study.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report</a> preparato dal Dipartimento dell&#8217;Energia e dal <a href="https://www.nrel.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">National Renewable Energy Laboratory</a>, gli Stati Uniti potrebbero <strong>aumentare la</strong> <strong>produzione di energia solare dall&#8217;attuale 3% al 40% entro il 2035</strong>, grazie a un investimento di meno di 562 miliardi di Dollari e a una politica di sostegno all&#8217;obiettivo – secondo i dati, la generazione di energia solare è diventata accessibile grazie ai costi in calo del settore.</p>
<p align="justify">Il rapporto mostra inoltre che l&#8217;energia solare potrebbe puntare a generare il 50% dell&#8217;energia degli Stati Uniti entro il 2050, se si riuscissero a raggiungere i 1.600 gigawatt – un risultato che coprirebbe più dell&#8217;elettricità totale consumata dagli edifici commerciali e residenziali.</p>
<p align="justify">Come riporta il <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/report-solar-could-power-40percent-of-us-electricity-by-2035/2021/09/08/22dbcc06-10b8-11ec-baca-86b144fc8a2d_story.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Washington Post,</a> i funzionari hanno spiegato che il report &#8220;<em>non è inteso come una dichiarazione politica o un obiettivo amministrativo</em>&#8220;, il direttore del Dipartimento dell&#8217;Energia solare Becca Jones-Albertus ha spiegato che il report piuttosto è &#8220;<em>progettato per guidare e ispirare il prossimo decennio di innovazione solare aiutandoci a rispondere a domande come: quanto velocemente il solare ha bisogno di aumentare la capacità e a quale livello?</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Il rapporto ha anche affrontato le implicazioni economiche dell&#8217;espansione dei sistemi solari negli Stati Uniti perché, quando si parla di energia verde, molte persone discutono dei posti di lavoro, chiedendosi se <strong>il passaggio alle energie rinnovabili sarebbe in grado di sostituire i posti di lavoro persi nel carbone e nel petrolio</strong>.</p>
<p align="justify">Secondo il segretario all&#8217;Energia Jennifer Granholm, se il solare, la &#8220;<em>fonte di energia pulita più economica e in più rapida crescita, potesse produrre abbastanza elettricità per alimentare tutte le case degli Stati Uniti entro il 2035</em>&#8220;, potrebbe &#8220;<em>impiegare fino a 1,5 milioni di persone in il processo</em>&#8220;.</p>
<p align="justify">Inoltre, il passaggio all&#8217;energia solare potrebbe generare un <strong>guadagno economico stimato di 1,7 trilioni di Dollari</strong> grazie alla riduzione dei costi sanitari associati all&#8217;inquinamento atmosferico.</p>
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		<title>Può uno yacht di lusso essere green?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 18:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[Crociera]]></category>
		<category><![CDATA[elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[kiwa]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[motore]]></category>
		<category><![CDATA[yatch]]></category>
		<category><![CDATA[yatch di lusso]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco come unire il concetto di yacht di lusso al concetto di energia solare Lo studio neozelandese Isaac Burrough Design ha proposto un nuovo concetto di yacht di lusso progettato per massimizzare l&#8217;efficienza energetica e il divertimento in alto mare. Chiamato Kiwa, come uno dei divini guardiani dell&#8217;oceano nella leggenda Maori, lo yacht a motore combina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-64977" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/sea-5464270_1280-e1597663034660.jpg" alt="yatch di lusso" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Ecco come unire il concetto di yacht di lusso al concetto di energia solare</h3>
<p><span id="more-64976"></span></p>
<p>Lo studio neozelandese<a href="https://www.isaacburrough.com/" target="_blank" rel="noopener"> Isaac Burrough Design</a> ha proposto <strong>un nuovo concetto di yacht di lusso progettato per massimizzare l&#8217;efficienza energetica e il divertimento in alto mare</strong>.</p>
<p>Chiamato <a href="https://www.isaacburrough.com/kiwa" target="_blank" rel="noopener">Kiwa</a>, <strong>come uno dei divini guardiani dell&#8217;oceano nella leggenda Maori</strong>, lo yacht a motore combina un elegante scafo aerodinamico con una tecnologia ad energia solare.</p>
<p>Kiwa è progettato per ospitare 14 ospiti insieme a due membri dello staff e un equipaggio di 27 persone. Con 110 metri di lunghezza, lo yacht di lusso sarebbe abbastanza grande per più aree di coperta e 175 metri quadrati di spazio di magazzino.</p>
<p>I progettisti affermano che lo <strong>scafo stretto accoppiato alla trasmissione ibrida alimentata con 200 metri di pannelli solari</strong>, permetterebbe allo yacht di entrare in una modalità esclusivamente elettrica per una navigazione senza inquinamento e senza rumore.</p>
<h4>&#8220;L&#8217;intenzione di Kiwa era progettare uno yacht moderno ed elegante&#8221;, ha affermato Burrough.</h4>
<p>“La sua silhouette elegante combinata con superfici sinuose dà grazia nonostante le sue capacità di esplorazione. <strong>Uno yacht che sembrerà sofisticato sia in una crociera nel Mediterraneo che nell&#8217;Artico</strong>&#8220;.</p>
<p>Progettato per la vita interna / esterna e le viste panoramiche, il Kiwa dispone di un ponte principale ampio e versatile con porte scorrevoli e diversi servizi, come le aree lounge a schiera sulla piattaforma da bagno.</p>
<h4>Appena fuori dal ponte principale si trova una piscina a sbalzo con fondo in vetro.</h4>
<p>ùI lettini integrati sono posizionati sul ponte inferiore, mentre un ponte superiore ospiterebbe una vasca idromassaggio che è elevata per una vista privilegiata sul mare. L&#8217;area SPA offre la migliore vista a bordo e comprende piscine semi-sommerse per offrire agli ospiti viste sia sopra che sotto l&#8217;acqua. La barca ha anche spazio per un elicottero.</p>
<p>Quindi è davvero possibile? Secondo i progettisti, sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Energia solare, acqua e anidride carbonica il carburante del futuro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/energia-solare-acqua-e-anidride-carbonica-il-carburante-del-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 18:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[aq]]></category>
		<category><![CDATA[biocarburante]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
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					<description><![CDATA[Energia solare, acqua e anidride carbonica la ricetta per un biocarburante di quarta generazione In un futuro molto vicino, le nostre automobili potrebbero viaggiare con del carburante creato senza combustibili fossili. Questo grazie allo studio svolto presso l’università di Uppsala in Svezia, coordinato dal dott. Peter Lindblad e dalla dott.sa. Pia Lindberg, docenti presso il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52254" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/petrol-996617_1280.jpg" alt="energia solare acqua e anidride carbonica" width="799" height="452" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/petrol-996617_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/petrol-996617_1280-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/petrol-996617_1280-768x434.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Energia solare, acqua e anidride carbonica la ricetta per un biocarburante di quarta generazione</h3>
<p><span id="more-52253"></span></p>
<p>In un futuro molto vicino, le nostre automobili potrebbero viaggiare con del carburante creato senza combustibili fossili.</p>
<p>Questo grazie allo studio svolto presso l’università di Uppsala in Svezia, coordinato dal dott. Peter Lindblad e dalla dott.sa. Pia Lindberg, docenti presso il Dipartimento di Chimica Ångström Laboratory.</p>
<p>Dalla ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica <a href="https://pubs.rsc.org/en/Content/ArticleLanding/2019/EE/C9EE01214A#!divAbstract" target="_blank" rel="noopener">Energy &amp; Environmental Science</a>, è emerso che <strong>sarà possibile sostituire l’attività dei combustibili fossili con un prodotto carbon neutral</strong>.</p>
<h4>Produrre butanolo con questo processo, in realtà, non è una novità, già altri studi lo testimoniano.</h4>
<p>Gli scienziati dell’ateneo svedese hanno però trovato il metodo per ottenere una produzione molto più elevata attraverso l’utilizzo dei cianobatteri, organismi fotosintetici tra i più efficienti sulla terra.</p>
<p>Il team di ricercatori ha quindi sfruttato la loro capacità di catturare efficientemente l&#8217;energia solare e di legarsi all&#8217;anidride carbonica nell&#8217;aria per produrre butanolo, un carburante meno volatile dell’etanolo e della benzina.</p>
<p>I risultati sono ottimi e mostrano che in futuro sarà possibile una produzione diretta di sostanze chimiche e carburanti dall&#8217;energia solare.</p>
<p>Inoltre le grandi industrie, che attualmente producono elevate emissioni di gas serra dal biossido di carbonio, saranno in grado di utilizzare questo processo per legare il Co2 e di conseguenza ridurre significativamente le loro emissioni.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Forni solari con temperature incredibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/fotovoltaico/forni-solari-con-temperature-incredibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 08:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[bill gates]]></category>
		<category><![CDATA[billgates]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[forni solari]]></category>
		<category><![CDATA[heliogen]]></category>
		<category><![CDATA[specchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Heliogen ha appena svelato una nuova tecnologia che potrebbe fare davvero moltissimo per l&#8217;industria dell&#8217;energia Una startup californiana sostenuta da Bill Gates che si chiama Heliogen ha appena svelato una nuova tecnologia che potrebbe contribuire a rendere il settore manifatturiero neutrale rispetto al carbonio. Heliogen ha usato un algoritmo di intelligenza artificiale per posizionare una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38746" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_solar-panels-2458717_1280.jpg" alt="" width="796" height="457" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_solar-panels-2458717_1280.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_solar-panels-2458717_1280-300x172.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_solar-panels-2458717_1280-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<h2>Heliogen ha appena svelato una nuova tecnologia che potrebbe fare davvero moltissimo per l&#8217;industria dell&#8217;energia</h2>
<p>  <span id="more-38747"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Una startup californiana sostenuta da Bill Gates che si chiama <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/heliogen.com/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Heliogen </a>ha appena svelato una <strong>nuova tecnologia che potrebbe contribuire a rendere il settore manifatturiero neutrale rispetto al carbonio</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Heliogen ha usato un algoritmo di <strong>intelligenza artificiale per posizionare una vasta gamma di specchi in modo che tutti reindirizzassero la luce solare in un singolo punto</strong>, arrivando a riscaldarla a oltre 1.000°C, secondo la <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/edition.cnn.com/2019/11/19/business/heliogen-solar-energy-bill-gates/index.html)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CNN</a>, che è circa un quarto della temperatura sulla superficie del Sole.</p>
<p style="text-align: justify;">Una temperatura talmente elevata che potrebbe essere usata per produrre acciaio e cemento, aumentando la possibilità di sradicare una delle principali fonti di emissioni di gas serra passando al solare.</p>
<p style="text-align: justify;">Heliogen non è la prima azienda a focalizzare la luce solare e creare quello che viene chiamato un «forno solare», ma è di certo la prima che riesce a raggiungere una temperatura così alta – un risultato che Heliogen attribuisce al suo uso dell&#8217;intelligenza artificiale per posizionare gli specchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la tecnologia si espande, Heliogen sospetta che potrebbe sostituire i combustibili fossili negli impianti di produzione del cemento che, secondo i calcoli dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.iea.org/newsroom/news/2018/april/cement-technology-roadmap-plots-path-to-cutting-co2-emissions-24-by-2050.html)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">International Energy Agency</a>, sono responsabili del 7% delle emissioni globali di CO2.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se ora sta cercando di potenziare la tecnologia della sua azienda in modo che possa alimentare strutture che producono acciaio, cemento e persino combustibile a idrogeno, il CEO di Heliogen Bill Gross ha piani ambiziosi di utilizzo di questi forni solari per decarbonizzare vaste aree dell&#8217;economia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Helia, l&#8217;automobile elettrica del Regno Unito</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/helia-l-automobile-elettrica-del-regno-unito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2019 14:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[cambridge university]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[macchina]]></category>
		<category><![CDATA[macchina solare]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli studenti di Cambridge hanno creato la macchina solare elettrica più efficiente Il team studentesco della Cambridge University Eco Racing (CUER), tutto composto da studenti universitari della Cambridge University, ha collaborato con esperti di ingegneria di Formula 1 e Bridgestone per progettare e costruire Helia, un&#8217;auto elettrica a energia solare che è così efficiente dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38715" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_car-2381510_1280.jpg" alt="" width="798" height="483" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_car-2381510_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_car-2381510_1280-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_car-2381510_1280-768x465.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Gli studenti di Cambridge hanno creato la macchina solare elettrica più efficiente</p>
<p>  <span id="more-38716"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il team studentesco della Cambridge University Eco Racing (<a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.cuer.co.uk/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CUER</a>), tutto composto da studenti universitari della Cambridge University, ha collaborato con esperti di ingegneria di Formula 1 e Bridgestone per progettare e costruire Helia, un&#8217;<strong>auto elettrica a energia solare</strong> che è così efficiente dal punto di vista energetico, che può viaggiare per oltre 500 miglia (circa 800 Km) a 50 miglia all&#8217;ora (circa 80 Km/h) con la stessa quantità di energia necessaria per far bollire l&#8217;acqua in un bollitore.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studenti hanno equipaggiato il veicolo aerodinamico e leggero con un pacco batteria agli ioni di litio a densità di energia estremamente elevata per raggiungere più del doppio della gamma di una Tesla Model 3, pur essendo solo un quarto delle dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi hanno portato Helia a mettere in mostra le sue caratteristiche al <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.worldsolarchallenge.org/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bridgestone World Solar Challenge 2019</a>, una famosa gara di auto solari in cui 40-50 squadre corrono per 1.864 miglia (3000 Km) da Darwin ad Adelaide.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel progettare Helia, il team CUER ha spinto i confini della tecnologia delle batterie automobilistiche e dell&#8217;aerodinamica. <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.formaplex.com/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Formaplex</a>, un produttore di componenti leggeri per supercar e team di Formula 1 ad alta potenza, ha creato il telaio ultraleggero in fibra di carbonio e i pannelli della carrozzeria, consentendo all&#8217;auto di famiglia a quattro posti di pesare solo 544 Kg senza compromettere l&#8217;integrità strutturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La costruzione aerodinamica è abbinata a pneumatici a bassa resistenza al rotolamento – sviluppati in collaborazione con Bridgestone – per migliorare significativamente l&#8217;efficienza energetica complessiva dell&#8217;auto elettrica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sebbene i problemi elettrici abbiano impedito al team di avanzare oltre la prima fase del Bridgestone World Solar Challenge 2019, gli studenti sono ottimisti e contano di portare Helia ad altre gare solari in Europa e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un futuro rinnovabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 12:32:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo le stime dell&#8217;AIE, le energie rinnovabili globali dovrebbero aumentare del 50% entro i prossimi 5 anni L&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia (AIE) ha recentemente pubblicato&#160;le previsioni del mercato per le energie rinnovabili del 2019, illustrando in dettaglio le analisi sull&#8217;energia rinnovabile e le tecnologie. Nel rapporto, le tendenze del settore mostrano che la capacità totale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38602" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil.jpg" alt="" width="798" height="451" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil-300x170.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_energie_rinnovablil-768x434.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;AIE, le energie rinnovabili globali dovrebbero aumentare del 50% entro i prossimi 5 anni</p>
<p>  <span id="more-38603"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia</strong> (<a href="https://www.iea.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">AIE</a>) ha recentemente <a href="https://www.iea.org/renewables2019/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicato</a>&nbsp;le <strong>previsioni del mercato per le energie rinnovabili del 2019</strong>, illustrando in dettaglio le analisi sull&#8217;energia rinnovabile e le tecnologie. Nel rapporto, le tendenze del settore mostrano che<strong> la capacità totale di energia rinnovabile al mondo crescerà del 50% in 5 anni</strong>, aumentando di 1,2 Terawatt – i sistemi solari fotovoltaici rappresentano il 60% di tale aumento.</p>
<p style="text-align: justify;">Com&#8217;è noto, l&#8217;AIE è un&#8217;organizzazione intergovernativa che funge da consulente politico per i suoi 30 paesi membri in materia di energia economica e pulita. È stata costituita nel 1974, in seguito alla crisi petrolifera, per aiutare i paesi a rispondere alle interruzioni dell&#8217;approvvigionamento energetico. Da allora, il mandato dell&#8217;AIE si è ampliato per includere la promozione di una politica energetica sana e di una cooperazione energetica internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, l<strong>a sua missione si concentra su sicurezza energetica, sviluppo economico, consapevolezza ambientale e impegno a livello mondiale</strong>. Proprio per questo, l&#8217;AIE è un forte sostenitore delle energie rinnovabili.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo senso, con questo nuovo rapporto, ci spiega come i progetti di energia solare, eolica e idroelettrica – che si sono sviluppati a un ritmo più rapido negli ultimi anni – stanno per sperimentare un aumento dei tassi di crescita negli anni a venire.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto spiega che sono <strong>tre le principali sfide</strong> che deve affrontare il settore: incertezza politica e normativa, elevati rischi di investimento e integrazione dei sistemi di energia eolica e solare fotovoltaica.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono necessarie importanti riforme politiche e tariffarie per guidare la crescita del mercato delle energie rinnovabili e per allinearsi con l&#8217;accordo di Parigi riguardo alla limitazione dell&#8217;aumento della temperatura globale a 1,5°C. Le previsioni dell&#8217;AIE indicano che anche i servizi pubblici e le infrastrutture dovranno adattarsi rapidamente.</p>
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