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	<title>energia rinnovabile &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>L’energia “rinnovabile” di un abbraccio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2022 07:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[calore corporeo]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi è possibile trasformare il calore del corpo in energia Gli scienziati hanno creato delle termocellule – dispositivi ad alta efficienza energetica – in grado di raccogliere il calore in eccesso e convertirlo in energia rinnovabile. A partire da queste, sperano di poter arrivare a batterie portatili che potrebbero essere applicate a molti tipi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67086" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/light-bulb-1042480_1280-e1600430680524.jpg" alt="energia dal calore del corpo" width="800" height="529" /></h3>
<h3>Oggi è possibile trasformare il calore del corpo in energia</h3>
<p><span id="more-67082"></span></p>
<p>Gli scienziati hanno creato delle termocellule – dispositivi ad alta efficienza energetica – in grado di raccogliere il calore in eccesso e convertirlo in energia rinnovabile.</p>
<p>A partire da queste, <strong>sperano di poter arrivare a batterie portatili che potrebbero essere applicate a molti tipi di superfici per raccogliere il calore in eccesso</strong> – tra questi, sarebbero compresi gli indumenti delle persone, in modo da poter utilizzare il calore del corpo come energia.</p>
<h4>Le differenze di temperatura che generano la termoelettricità, ovvero i gradienti di temperatura, si trovano ovunque, anche intorno al corpo umano.</h4>
<p>Quest&#8217;ultimo è una zona di energia green con un potenziale non sfruttato, anche perché le termocellule sviluppate in precedenza avevano una bassa potenza di uscita.</p>
<p>Il gruppo di 11 scienziati che ha lavorato a questo progetto, e che ha pubblicato lo <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0960148120305292#" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>sulla rivista <em>Renewable Energy</em>, potrebbe aver risolto questo problema.</p>
<p>&#8220;<strong>Abbiamo dimostrato la possibilità di utilizzare un elettrodo di ossido di nichel basato su microsfere di nichel cave in una termocella</strong>&#8220;, ha affermato Igor Burmistrov, uno degli autori dello studio, in un <a href="https://en.misis.ru/university/news/science/2020-08/6903/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>.</p>
<p>“È stato raggiunto un record per l&#8217;ipotetico coefficiente di Seebeck degli elettroliti acquosi. Inoltre, abbiamo riscontrato un cambiamento non lineare nelle caratteristiche di corrente-tensione, che non è tipico delle termocellule, che garantisce un aumento dell&#8217;efficienza del dispositivo&#8221;.</p>
<h4>La nuova termocellula sembra essere potenzialmente un modo sicuro ed economico per generare energia rinnovabile.</h4>
<p>Gli scienziati stanno esplorando la possibilità di utilizzare un giorno questa tecnologia per creare un supercapacitatore che rimarrebbe carico per un lungo periodo di tempo.</p>
<p>Pensare al nostro calore corporeo che alimenta i condizionatori d&#8217;aria o a noi che ricarichiamo i nostri telefoni mentre andiamo a correre fa sentire che <strong>le possibilità per un futuro più verde sono davvero infinite.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La metro diventa il termosifone di Londra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 12:19:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[basse emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[calore metropolitana]]></category>
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					<description><![CDATA[Il calore in eccesso prodotto dalla metropolitana verrà usato per riscaldare le case della capitale del Regno Unito Oltre ad essere il servizio che permette alle persone di spostarsi da una parte all&#8217;altra di Londra, le linee della Northen Line della metropolitana genereranno anche calore. Entro la fine dell&#8217;anno, infatti, alcuni abitanti del nord di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38350" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra.jpg" alt="" width="805" height="405" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Metropolitana_Londra-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>Il calore in eccesso prodotto dalla metropolitana verrà usato per riscaldare le case della capitale del Regno Unito</p>
<p>  <span id="more-38351"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad essere il servizio che permette alle persone di spostarsi da una parte all&#8217;altra di Londra, <strong>le linee della <em>Northen Line</em> della metropolitana genereranno anche calore</strong>. Entro la fine dell&#8217;anno, infatti, alcuni abitanti del nord di Londra beneficeranno del calore in eccesso, generato dalla metro, grazie a una nuova iniziativa di riutilizzo di questo esubero per riscaldare centinaia di case e imprese nel borgo di Islington.</p>
<p style="text-align: justify;">Il piano, che è già in corso, utilizza il calore di scarto, a basse emissioni di carbonio, prodotto dalla ferrovia per riscaldare centinaia di case di Islington. Circa 700 appartamenti in città utilizzano attualmente il calore di scarto creato nel <a href="https://www.islington.gov.uk/energy-and-pollution/energy/bunhill-heat-network" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Bunhill Energy Center</em></a>, che produce elettricità. Altre 450 case dovrebbero usare il calore di scarto della ferrovia questo inverno.</p>
<p style="text-align: justify;">La <em>Greater London Authority</em>, ovvero l&#8217;ente che amministra la città di Londra, ha riferito che<strong> circa il 38% delle richieste di riscaldamento in città potrebbe essere soddisfatto attraverso il calore residuo</strong>. L&#8217;utilizzo di opzioni alternative al calore rinnovabile è diventato sempre più importante dopo la decisione del governo britannico di vietare le caldaie a gas dalle case di nuova costruzione entro il 2025 e di <strong>diventare <em>carbon neutral</em> entro 30 anni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla metro, ci sono altre fonti di calore provenienti da luoghi insoliti nel paese. Ad esempio, c&#8217;è una fabbrica di zucchero a Wissington, a Norfolk, che utilizza il calore extra ricavato dallo sciroppo da cucina e lo pompa in una serra utilizzata per coltivare cannabis medica.<br />E poi, ovviamente, c&#8217;è l&#8217;energia geotermica intrappolata nell&#8217;acqua sul fondo delle vecchie miniere che, secondo <em><a href="https://www.theguardian.com/environment/2019/aug/26/underground-line-to-heat-up-london-homes-during-winter" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Guardian</a>,&nbsp;</em>è un&#8217;altra fonte di calore presa in grande considerazione in tutto il Regno Unito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Prospettive rinnovabili in Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Mar 2018 08:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Ecofuturo]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[IRENA]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;IRENA afferma che l&#8217;Unione Europea potrebbe raddoppiare la sua quota di energia rinnovabile entro il 2030 A quanto dice l&#8217;Agenzia Internazionale delle energie rinnovabili (IRENA), l&#8217;Unione Europea potrebbe portare la sua quota di energie rinnovabili al 34% del proprio mix energetico entro il 2030, innescando centinaia di miliardi di euro di investimenti e accelerando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35659" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_energia_rinnovabile.jpg" alt="" width="800" height="492" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_energia_rinnovabile.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_energia_rinnovabile-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_energia_rinnovabile-768x472.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>L&#8217;IRENA afferma che l&#8217;Unione Europea potrebbe raddoppiare la sua quota di energia rinnovabile entro il 2030</p>
<p>  <span id="more-35660"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A quanto dice l&#8217;Agenzia Internazionale delle energie rinnovabili (<a href="http://www.irena.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IRENA</a>), l&#8217;Unione Europea potrebbe portare la sua quota di energie rinnovabili al 34% del proprio mix energetico entro il 2030, innescando centinaia di miliardi di euro di investimenti e accelerando la riduzione dei gas a effetto serra incolpati per il riscaldamento globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Delle politiche ambientali per il prossimo decennio ne stanno discutendo i legislatori delle 28 nazioni europee che vorrebbero fare un vero e proprio balzo in avanti rispetto al 17% del consumo che è stato raggiunto nel 2016, come parte della strategia dell&#8217;UE per ridurre l&#8217;inquinamento e aumentare la sicurezza energetica.</p>
<p style="text-align: justify;">Raggiungere il 34% richiederebbe un investimento medio di circa 62 miliardi di Euro l&#8217;anno, sempre secondo un rapporto di IRENA, e la quota più elevata di energie rinnovabili provocherebbe a sua volta ulteriori investimenti – un totale di circa 368 miliardi entro il 2030. Tutto questo, ovviamente, potrà anche aumentare significativamente i posti di lavoro nel settore in Europa. Senza contare che l&#8217;aumento contribuirebbe anche a ridurre le emissioni nocive di un ulteriore 15% – che, per intendersi, è all&#8217;incirca tutto quello che produce l&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò porterebbe l&#8217;UE in linea con il suo obiettivo di ridurre gli scarichi di anidride carbonica del 40% nel prossimo decennio. La quota di energie rinnovabili nel settore energetico, quindi, salirebbe al 50% entro il 2030, rispetto al 29% del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Visto che i costi delle energie rinnovabili sono diminuiti, è importante che si inizino a considerare davvero tutte le possibilità in nostro potere per elevare queste percentuali poiché, lavorando tutti insieme per lo stesso importante obiettivo, è davvero possibile che la prospettiva disegnata da IRENA diventi possibile.</p>
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		<title>Birre fatte con il sole: Heineken lancia il megaimpianto fotovoltaico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/birre-fatte-con-il-sole-heineken-lancia-il-megaimpianto-fotovoltaico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 11:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[Heineken]]></category>
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					<description><![CDATA[La bionda diventa &#8220;green&#8221; e nel nostro paese c&#8217;è il birrificio da record fotovoltaico Il sole fa crescere i frutti della terra e spesso ci mette di buon umore&#8230; E da oggi abbiamo un motivo in più per amarlo: ci offrirà anche della birra &#8220;verde&#8221;. Tranquilli, stiamo sempre parlando della classica “bionda”, ma ora il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32948" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_heineken-pannelli-solari-birrificio-massafra_ta10.jpg" alt="" width="428" height="308" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_heineken-pannelli-solari-birrificio-massafra_ta10.jpg 428w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_heineken-pannelli-solari-birrificio-massafra_ta10-300x216.jpg 300w" sizes="(max-width: 428px) 100vw, 428px" /></p>
<p>La bionda diventa &#8220;green&#8221; e nel nostro paese c&#8217;è il birrificio da record fotovoltaico</p>
<p>  <span id="more-32949"></span>  </p>
<p>Il sole fa crescere i frutti della terra e spesso ci mette di buon umore&#8230; E da oggi abbiamo un motivo in più per amarlo: ci offrirà anche della birra &#8220;verde&#8221;. Tranquilli, stiamo sempre parlando della classica “bionda”, ma ora il processo di produzione verrà alimentato ad energia solare dal gruppo Heineken che ha investito sulle energie rinnovabili e sulla sostenibilità.&nbsp;</p>
<p>Lo stabilimento italiano di Massafra (Taranto) è diventato primo produttore al mondo, tra i birrifici, di energia fotovoltaica grazie ai suoi 13mila pannelli solari installati sui tetti.</p>
<p>Come riporta l’Ansa, sono 4 i brand prodotti con energia rinnovabile equivalente derivante da pannelli solari. L&#8217;impegno nel fotovoltaico permette ad Heineken Italia di produrre oggi 3 diverse birre, appartenenti alla famiglia Birra Moretti, con energia fotovoltaica equivalente sia prodotta dai pannelli solari di Comun Nuovo e Massafra che acquistata dal nostro fornitore attraverso Garanzie di Origine: Moretti Baffo d&#8217;Oro, Moretti La Rossa e Moretti Doppio Malto.</p>
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		<item>
		<title>Progetto di stoccaggio dell&#8217;energia rinnovabile per il Regno Unito</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/progetto-di-stoccaggio-dell-energia-rinnovabile-per-il-regno-unito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 15:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[Renewable Energy System]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il gruppo RES ha annunciato il suo primo contratto inglese per la costruzione e il supporto di un sistema di accumulo di energia   Per quello che può essere considerato uno dei primi progetti di stoccaggio energetico del Regno Unito, la Renewable Energy System (RES) ha firmato con la Western Power Distribution un contratto EPC, ovvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30504" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_fonti_rinnovabili_640x480-17531-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">Il gruppo RES ha annunciato il suo primo contratto inglese per la costruzione e il supporto di un sistema di accumulo di energia</p>
<p>  <span id="more-30505"></span>  </p>
<p> </p>
<p dir="ltr">Per quello che può essere considerato uno dei primi progetti di stoccaggio energetico del Regno Unito, la Renewable Energy System (<a href="http://www.res-group.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RES</a>) ha firmato con la <a href="https://www.westernpower.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Western Power Distribution</a> un contratto EPC, ovvero un contratto che comprende tutte le fasi di esecuzione del progetto (EPC: Engineering, Procurement and Construction).</p>
<p dir="ltr">Il piano è quello di mostrare (e dimostrare) nove diverse applicazioni dell&#8217;accumulo di energia sulla rete perché questo metodo offre un enorme potenziale per aumentare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia delle operazioni, senza bisogno di sovvenzioni pubbliche o di governo. Fa tutto parte di una grande iniziativa gestita dal distributore di energia elettrica per le Midlands e per il sud e il sud-ovest del Galles per valutare la fattibilità tecnica e commerciale delle batterie per la conservazione dell&#8217;energia combinate nell&#8217;ambito di impianti di generazione distribuita nel Regno Unito.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;impianto verrà installato accanto a un parco solare di 1,5 MW della <a href="http://www.britishrenewables.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">British Solar Renewables</a> nel sud di Glastonbury, nel Somerset. Il centro focale di tutta l&#8217;iniziativa della Western Power Distribution sarà proprio questo sistema di accumulo dell&#8217;energia tramite una batteria da 300kVA/640kWh che verrà installato da RES – che, inoltre, fornirà anche  l&#8217;assistenza durante il funzionamento della batteria, utilizzando la sua piattaforma software RESolve, un sistema di risoluzione e controllo degli impianti di stoccaggio che provvede a una gestione di 24 ore su 24, 7 giorni su 7.</p>
<p> </p>
<p dir="ltr">Il progetto di stoccaggio di energia, che sarà il decimo della Renewable Energy System, farà crescere il portfolio dell&#8217;azienda fino a 78MW/48MWh e rafforzerà la leadership di RES nel settore globale.</p>
<p>EC</p>
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		<item>
		<title>Costarica: un 2015 rinnovabile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/costarica-un-2015-rinnovabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 15:36:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Carbon Neutral]]></category>
		<category><![CDATA[Costarica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabile]]></category>
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					<description><![CDATA[Il piccolo Stato dell&#8217;America centrale ha ottenuto il 99% della sua energia da fonti rinnovabili, quest&#8217;anno  Nel 2007, la Repubblica di Costarica si era proposta di diventare carbon neutral entro il 2021, un obiettivo che, come sempre succede, ha messo il Paese davanti a una lunga strada da percorrere. Eppure, quest&#8217;anno, il bilancio di chiusura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30460" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_costarica-17533-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">Il piccolo Stato dell&#8217;America centrale ha ottenuto il 99% della sua energia da fonti rinnovabili, quest&#8217;anno</p>
<p>  <span id="more-30461"></span>  </p>
<p> <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nel 2007, la Repubblica di Costarica si era proposta di diventare </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29698" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer">carbon neutral</a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"> entro il 2021, un obiettivo che, come sempre succede, ha messo il Paese davanti a una lunga strada da percorrere. Eppure, quest&#8217;anno, il bilancio di chiusura della sua produzione globale di energia rinnovabile è stato motivo di speranza per gli altri Paesi che un giorno vorrebbero conseguire questi stessi risultati: il Costarica ha mostrato al mondo il raggiungimento del 99% di generazione energetica da fonti rinnovabili.</span></p>
<p dir="ltr">Ad aprile, aveva già fatto notizia che il Paese non avesse utilizzato nessun combustibile fossile per l&#8217;energia elettrica fino a quel punto dell&#8217;anno e, di fatto, l&#8217;Instituto Costarricense de Electricidad (<a href="https://www.grupoice.com/wps/portal/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ICE</a>) ha detto in un comunicato che il Paese è riuscito ad alimentare il 100% della sua rete grazie alle fonti rinnovabili per 285 giorni, quest&#8217;anno.</p>
<p dir="ltr">C&#8217;è da dire che il Costarica è molto fortunato, perché ha una vasta gamma di fonti di energia rinnovabile tra le quali scegliere: la maggior parte della sua produzione proviene dall&#8217;energia idroelettrica grazie ad un grande sistema fluviale e alle copiose piogge tropicali; il resto è costituito da un mix di energia geotermica – di cui il Paese è molto ricco – con l&#8217;aggiunta di eolico, solare e biomasse.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;ICE ha detto che tutto questo è avvenuto nonostante il fatto che il 2015 è stato un anno molto secco e che il Costarica non si ferma a questi risultati: infatti, per dimostrare che continua a portare avanti il suo obiettivo di diventare carbon neutral entro il 2021, sta investendo nella costruzione di un nuovo impianto idroelettrico, nella speranza che il 2016 vada ancora meglio.</p>
<p dir="ltr">Intanto, grazie al raggiungimento di questo 99%, i cittadini hanno beneficiato di una riduzione dei prezzi dell&#8217;energia del 12%, quest&#8217;anno, e, per il futuro, ci si aspetta che questo calo continui.</p>
<p> <span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La Repubblica di Costarica sta facendo la sua parte, ora tocca a noi fare la nostra.</span></p>
<p>EC</p>
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		<title>Rinnovabili: in arrivo nuovi incentivi</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 14:23:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriveranno presto nuovi incentivi per la produzione di energia rinnovabile nei settori idroelettrico, geotermico, solare termodinamico, eolico e delle biomasse     Arriva il primo ok allo schema di decreto riguardante gli incentivi alla produzione di energia elettrica prodotta dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili non fotovoltaiche. &#8216;Soddisfazione per il parere favorevole espresso&#8217;, ha commentato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29542" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_solar_rebates2-17033-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Arriveranno presto nuovi incentivi per la produzione di energia rinnovabile nei settori idroelettrico, geotermico, solare termodinamico, eolico e delle biomasse</p>
<p>  <span id="more-29543"></span>  </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Arriva il primo ok allo<span><span><span> schema di decreto riguardante gli incentivi alla produzione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">energia elettrica</a> prodotta dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili non fotovoltaiche. &#8216;Soddisfazione per il parere favorevole espresso&#8217;, ha commentato il sottosegretario allo sviluppo economico Simona Vicari. &#8216;Grazie al lavoro del Ministero dello Sviluppo Economico sono stati previsti per il biennio 2015-2016 circa 400 milioni di euro di incentivi all&#8217;anno di incentivi&#8217;.</span></span></span></p>
<p> </p>
<p><span><span><span>L&#8217;aiuto economico è destinato alla &#8216;produzione di energia rinnovabile nei settori idroelettrico, geotermico, solare termodinamico, eolico e delle biomasse&#8217;. &#8216;Con il via libera a questo decreto ci metteremo subito al lavoro per disciplinare i meccanismi incentivanti relativi agli investimenti da effettuare dal 2017 in linea con le indicazioni dell&#8217;Ue le quali prevedono che una percentuale di almeno il 27% della produzione d&#8217;energia sia derivante da fonti rinnovabili. Ricordo che l&#8217;obiettivo del 17% al 2020, grazie alla nostra capacità di innovazione tecnologica e agli incentivi già operativi è stato raggiunto con largo anticipo&#8217;.</span></span></span></p>
<p><span><span><span>gc</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Energia rinnovabile off-grid per i villaggi palestinesi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2015 19:31:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
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					<description><![CDATA[La Comet-ME cerca di combattere l&#8217;emarginazione energetica delle comunità palestinesi delle zone più remote della Cisgiordania   In alcune zone della Palestina, l&#8217;elettricità è merce davvero rara. Sono molte le persone che vivono nelle regioni off-grid della Cisgiordania e che sono costrette, quindi, o a fare a meno dell&#8217;energia oppure a utilizzare generatori molto dispendiosi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28940" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_Siria_Panorama_del_villaggio_di_Malula-16712-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">La Comet-ME cerca di combattere l&#8217;emarginazione energetica delle comunità palestinesi delle zone più remote della Cisgiordania</p>
<p>  <span id="more-28941"></span>  </p>
<p><span> </span></p>
<p dir="ltr">In alcune zone della Palestina, l&#8217;elettricità è merce davvero rara. Sono molte le persone che vivono nelle regioni off-grid della Cisgiordania e che sono costrette, quindi, o a fare a meno dell&#8217;energia oppure a utilizzare generatori molto dispendiosi, dei quali non sono capaci di sostenere i costi.</p>
<p dir="ltr">Secondo l&#8217;organizzazione no-profit israelo-palestinese <a href="http://comet-me.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Comet-ME</a> (un team di professionisti che collabora con le organizzazioni umanitarie su temi energetici e iniziative tecnologiche per poter fornire un servizio di energia di base alle comunità off-grid),  almeno 300 mila palestinesi vivono nelle aree più remote della Cisgiordania &#8211; spesso a gruppi di non più di un paio di famiglie &#8211; che, essendo sotto il controllo israeliano, diventano luogo di una perenne e quotidiana lotta per l&#8217;accesso ai servizi di base, visto che le autorità israeliane si rifiutano di fornire energia ai palestinesi come parte di una campagna sistematica per spingerli via da quelle terre.</p>
<p dir="ltr">Questi luoghi aridi, resi impervi dal sole battente e dai venti forti, sono, però -proprio per questo, perfettamente adatti per l&#8217;energia solare ed eolica; quindi, nel corso degli ultimi anni, Comet-ME ha lavorato con solerzia alla costruzione di sistemi di energia rinnovabile su piccola scala basati su queste tecnologie, migliorando la vita e i mezzi di sussistenza per i palestinesi, fornendogli energia pulita per la refrigerazione, la cottura e le comunicazioni. E non solo: Comet-ME costruisce anche sistemi di acqua pulita per le comunità (secondo l&#8217;Onu, il 70 per cento dei villaggi non è collegato alla rete idrica e basa il suo rifornimento d&#8217;acqua su costose autocisterne).</p>
<p dir="ltr">Ad oggi, Comet-ME ha contribuito a portare l&#8217;energia rinnovabile a circa 2.000 persone in 24 villaggi nel sud della Cisgiorgania.</p>
<p><span id="docs-internal-guid-cc37c602-2741-7eae-05f8-2472b3d6a0ea">EC</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Rinnovabili: Italia – Germania 1 a 0</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Aug 2015 15:23:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[In Italia quattro cittadini italiani su dieci consumano energia pulita rendendo l’Italia più virtuosa di Germania, Francia e UK   Nel campo delle rinnovabili, l&#8217;Italia batte la Germania. Secondo Renovo Spa, azienda italiana che opera nel settore delle rinnovabili come aggregatore di competenze e risorse al servizio di un modello di sviluppo economico etico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28371" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_undo_energie_rinnovabili-16430-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In Italia quattro cittadini italiani su dieci consumano energia pulita rendendo l’Italia più virtuosa di Germania, Francia e UK</p>
<p>  <span id="more-28372"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nel campo delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rinnovabili</a>, l&#8217;Italia batte la Germania. Secondo Renovo Spa, azienda italiana che opera nel settore delle rinnovabili come aggregatore di competenze e risorse al servizio di un modello di sviluppo economico etico e sostenibile, quattro cittadini italiani su dieci consumano energia pulita rendendo l’Italia più virtuosa di Germania, Francia e UK. Ma sempre la società a dire che si può e si deve fare di più.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">A fronte della domanda di energia che risulta stazionaria, la generazione da energia rinnovabile è in ascesa, rappresentando il 43,3% (circa 56,8 TWh) della produzione di energia elettrica e il 37,1% dei consumi elettrici. Nello specifico, è significativo l’incremento della generazione da geo-termoelettrico (+5,6%), comprendente la generazione da biomasse.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Si tratta di passi importanti verso il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’agenda Europa 2020: ad oggi l’Italia si trova nella condizione di aver già raggiunto l’obiettivo riguardante la produzione e il consumo di energia rinnovabile. Secondo Eurostat, nella classifica dei paesi europei più virtuosi in questo settore, il nostro Paese si posiziona a metà (14° su 27), comunque al di sopra della media europea e davanti alla Germania, la Francia ed il Regno Unito. Un dato di non poco conto se si pensa alla situazione del 2005 che vedeva l’Italia nelle retrovie della classifica europea (21° su 27) e dietro tutte le sorelle maggiori d’Europa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Renovo, da sempre impegnata nel promuovere uno sviluppo basato sulle energie rinnovabili e sull’indipendenza energetica da altri Paesi, è al centro del progressivo ammodernamento della struttura energetica dell’Italia contribuendovi concretamente attraverso la creazione di biodistretti cogenerativi termoelettrici alimentati a biomasse attraverso l’aggregazione delle competenze multi settore presenti sui territori dove opera.</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&#8216;Le società energetiche italiane, tra cui Renovo, sono il vero motore della <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rivoluzione ambientale </a>in Italia. Il fatto che, nonostante non vi sia mai stato un ammodernamento ed una razionalizzazione normativa del sistema energetico italiano, sempre più italiani si affaccino alle fonti rinnovabili denota un cambiamento culturale nel nostro Paese. Pare che cittadini ed aziende abbiano capito molto prima e molto meglio delle Istituzioni l’importanza e la necessità di uno sviluppo energetico sostenibile.” Ad affermarlo è Stefano Arvati, Presidente di Renovo, che prosegue: “Il “Green Act” annunciato diversi mesi fa dal Governo Renzi è un’enorme opportunità per la competitività del Paese sotto il punto di vista ambientale, economico, occupazionale. Ma abbiamo il timore che questo corso &#8211; che siamo pronti a sostenere &#8211; possa essere messo in pericolo se le Istituzioni e la macchina della pubblica amministrazione non si adopereranno tempestivamente ad affrontare queste grandi sfide.&#8217;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
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		<title>Rinnovabili coprono 40% del fabbisogno massimo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 15:20:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[energia rinnovabile]]></category>
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					<description><![CDATA[Le energie rinnovabili hanno coperto per ben il 40% il picco del fabbisogno energetico estivo   Rinnovabili sempre meglio. Quest&#8217;anno il momento della massima richiesta elettrica si e&#8217; verificato il 7 luglio alle 16.00. E&#8217; in quel giorno che si è verificato il picco di fabbisogno: l&#8217;energia necessaria per il raffrescamento tramite ventilatori e soprattutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28042" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_fonti_energetiche_rinnovabili-16263-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le energie rinnovabili hanno coperto per ben il 40% il picco del fabbisogno energetico estivo</p>
<p>  <span id="more-28043"></span>  </p>
<p> </p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Rinnovabili </a>sempre meglio. Quest&#8217;anno il momento della massima richiesta elettrica si e&#8217; verificato il 7 luglio alle 16.00. E&#8217; in quel giorno che si è verificato il picco di fabbisogno: l&#8217;energia necessaria per il raffrescamento tramite ventilatori e soprattutto condizionatori e&#8217; stata di 54.300 Megawatt di potenza, coperti per circa il 40% da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, idroelettrico, geotermico, biomasse). A darne notizia è <a href="http://www.terna.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terna</a>: &#8216;56.883 megawatt: è il nuovo record assoluto dei consumi di elettricità in Italia, rilevato ieri da Terna alle ore 16.00.</p>
<p>Il valore, registrato in una giornata con temperature massime mediamente più alte di oltre 5 gradi rispetto allo stesso periodo del 2014, è superiore di 61 megawatt rispetto al precedente record assoluto del 17 dicembre 2007 (56.822 MW) e di 5.333 megawatt a confronto con la punta di domanda del 2014 (51.550 MW, 12 giugno), un dato pari a oltre 2,5 volte il consumo di una grande città come Roma&#8217;.</p>
<p>&#8216;Al momento della punta massima, il fabbisogno nazionale è stato coperto da una produzione da fonte rinnovabile prossima al 40%. Il sistema elettrico nazionale, grazie agli investimenti realizzati per lo sviluppo della rete e all’innovazione tecnologica ha risposto in modo efficace anche in quest’occasione, confermando la piena integrazione e la gestione in sicurezza delle energie rinnovabili che vengono immesse in rete in modo variabile e intermittente.&#8217;</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
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