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	<title>elettrosmog &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Elettrosmog: a Roma un piano regolatore per le antenne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2015 11:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[antenne telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[elettrosmog]]></category>
		<category><![CDATA[piano regolatore antenne]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma si sta per dotare di un registro cittadino delle antenne e di un osservatorio sull&#8217;inquinamento elettromagnetico. Stop ad impianti su scuole, ospedali, asili nido e parco giochi   Roma contro l’elettrosmog. La capitale d’Italia ha realizzato un piano regolatore delle antenne della telefonia mobile: stop ad impianti su scuole, ospedali, asili nido e parco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25808" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_download__1_-15139-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Roma si sta per dotare di un registro cittadino delle antenne e di un osservatorio sull&#8217;inquinamento elettromagnetico. Stop ad impianti su scuole, ospedali, asili nido e parco giochi</p>
<p>  <span id="more-25809"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Roma contro l’<a href="ambiente/inquinamento" target="_blank" rel="noopener noreferrer">elettrosmog</a>. La capitale d’Italia ha realizzato un piano regolatore delle antenne della telefonia mobile: stop ad impianti su scuole, ospedali, asili nido e parco giochi. Tutte le antenne della città Eterna saranno iscritte ad un registro cittadino e Roma si doterà  di un osservatorio sull&#8217;inquinamento elettromagnetico: obiettivo rendere più trasparente il percorso delle varie autorizzazioni e porre maggiore attenzione sia alla minimizzazione dell&#8217;esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici sia alla tutela dell&#8217;ambiente e del territorio.</p>
<p>La delibera delle norme contro l’elettrosmog è approdata ieri in consiglio comunale e a firma della consigliera comunale di Sel Gemma Azuni e del presidente della commissione Ambiente Athos De Luca (Pd). Da ora in poi ci sarà il divieto di installazione degli impianti su siti sensibili come ospedali, case di cura e di riposo, scuole, asili nido, oratori, orfanotrofi, parchi giochi ma anche su edifici costruiti abusivamente (le antenne già esistenti su queste strutture saranno oggetto di una delocalizzazione).</p>
<p> </p>
<p>Primi passi e necessari perché si minimizzi l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici. ‘È un passo fondamentale per la nostra città, atteso per troppo tempo dai cittadini, sempre più allarmati dalla proliferazione di antenne in prossimità delle loro abitazioni, dai molti comitati &#8216;No Elettrosmog&#8217; e dalle Giunte municipali, molto sensibili sul tema. Con il successivo passaggio dovranno essere garantite risorse umane, strumentali, economiche e logistiche adeguate al lavoro e agli obiettivi individuati dal regolamento affinché sia le nuove installazioni sia quelle già installate possano essere disciplinate, monitorate e in caso rimosse, ovvero non installate se la loro presenza costituisse un pericolo per la salute dei cittadini’, ha commentato Gemma Azuni. ‘Infine è giusto ricordare che questo regolamento offerto alla città è il frutto della collaborazione fra gli assessorati all&#8217;Ambiente e all&#8217;Urbanistica e fra essi i rappresentanti dei comitati di cittadini, che da anni chiedono una maggiore attenzione sulla materia’.</p>
<p>gc </p>
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		<title>‘Quella scuola deve chiudere’. Pericolo di elettrosmog: tumori rari tra i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2014 06:53:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[elettrosmog]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un medico di Ercolano, la scuola Media ‘Ungaretti’ deve essere chiusa. In quella zona troppi tumori al cervello ai bambini: pericolo elettrosmog   La scuola media ‘Giuseppe Ungaretti’ di via Case Vecchie a Ercolano deve chiudere: rappresenta un pericolo per i bambini che la frequentano. ‘Da scienziato, mi sento di affermare che quella scuola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20474" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_th__6_-12465-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Secondo un medico di Ercolano, la scuola Media ‘Ungaretti’ deve essere chiusa. In quella zona troppi tumori al cervello ai bambini: pericolo elettrosmog</p>
<p>  <span id="more-20475"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La<strong> scuola media ‘Giuseppe Ungaretti’</strong> di via Case Vecchie a Ercolano deve chiudere: rappresenta un pericolo per i <a href="benessere/bambini"><strong>bambini</strong></a> che la frequentano. ‘Da scienziato, mi sento di affermare che quella scuola dovrebbe essere chiusa. Almeno fino a quando non saranno portati a termine tutti i rilievi e monitoraggi sulla qualità dell’aria e sull’emissione di onde elettromagnetiche’, afferma il professor Gerardo Ciannella, direttore dell’Unità di Medicina Preventiva dell’ospedale Monaldi di Napoli e docente di Tisiologia e Medicina del Lavoro.</p>
<p class="MsoNormal">Negli studi effettuati dal professor Ciannella è emerso nella zona dove è situata la scuola, diversi <strong>bambini</strong> si sono ammalati di rare neoplasie cerebrali: il medico trova la causa nella presenza dell’elettrodotto che attraversa quell’area con cavi e tralicci a pochi metri dalle abitazioni.</p>
<p> <span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">‘Nell’ambito della ricerca effettuata a San Vito, è emersa un’incidenza anomala relativa a<strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=20341"> tumori </a>al cervello e leucemie</strong> – dice il professor Ciannella – In particolare, sono stati riscontrati casi di neuroglioblastoma, un tumore rarissimo tra i ragazzi minori di 14 anni. Si tratta di una patologia che, secondo i più recenti studi internazionali, può essere correlata alle radiazioni elettromagnetiche dei cavi dell’alta tensione. Il nesso tra malattia e l’elettromagnetismo ha una causalità scientificamente accertata: in casi del genere, i bambini sono maggiormente a rischio perché la loro teca cranica non è ancora completamente sviluppata e quindi, essendo più sottile, protegge meno la massa cerebrale al suo interno’.</span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘<span style="background: white;">In assenza di risposte dal Comune – commenta Ciannella – ho inoltrato la mia richiesta all’Arpac. I<strong> cavi dell’elettrodotto</strong> passano a meno di cinquanta metri dal tetto della scuola e non si conoscono i reali valori della potenza emessa dall’impianto: anche solo in via precauzionale, quell’istituto va chiuso. Il rischio è troppo alto, i giovanissimi studenti sono esposti almeno sei ore al giorno a queste radiazioni. Stiamo parlando di inquinamento elettromagnetico: un nemico invisibile che non puzza, ma che colpisce lo stesso. In casi del genere, l’unica soluzione definitiva per eliminare i rischi sarebbe interrare i cavi dell’alta tensione. Non chiedo di arrivare a questo, ma che almeno si faccia un serio monitoraggio della qualità dell’aria intorno all’elettrodotto e delle onde emesse dall’impianto’.</span><br style="orphans: auto; widows: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; word-spacing: 0px;" /> <br style="mso-special-character: line-break; orphans: auto; widows: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px; word-spacing: 0px;" /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]-->gc <!--[endif]--></p>
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