<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>elettronico &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/elettronico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Wed, 11 Mar 2020 16:26:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Luci di Natale: ecco come smaltirle rispettando l’ambiente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/luci-di-natale-ecco-come-smaltirle-rispettando-l-ambiente/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/luci-di-natale-ecco-come-smaltirle-rispettando-l-ambiente/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2016 08:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[albero di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrico]]></category>
		<category><![CDATA[elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[luci natale]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[RAEE]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=32887</guid>

					<description><![CDATA[Le luci, come tutti i prodotti elettrici ed elettronici non vanno nell&#8217;indifferenziata! Scopriamo tre modi per smaltirle Le feste sono in arrivo e molte persone stanno tirando fuori gli addobbi natalizi. Le lucine sono un classico, ma non durano in eterno, anzi può darsi che ci ritroviamo con delle luci non funzionanti che dobbiamo sostituire.&#160; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32886" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_Smaltire_luci_di_Natale_RAEE.jpg" alt="" width="699" height="394" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Smaltire_luci_di_Natale_RAEE.jpg 699w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Smaltire_luci_di_Natale_RAEE-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 699px) 100vw, 699px" /></p>
<p>Le luci, come tutti i prodotti elettrici ed elettronici non vanno nell&#8217;indifferenziata! Scopriamo tre modi per smaltirle</p>
<p>  <span id="more-32887"></span>  </p>
<p>Le feste sono in arrivo e molte persone stanno tirando fuori gli addobbi natalizi. Le lucine sono un classico, ma non durano in eterno, anzi può darsi che ci ritroviamo con delle luci non funzionanti che dobbiamo sostituire.&nbsp;</p>
<p>Come possiamo liberarci della vecchia illuminazione natalizia rispettando l’ambiente? <a href="http://www.ecolamp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecolamp</a> ricorda le tre possibili soluzioni a disposizione dei cittadini per un corretto smaltimento degli addobbi luminosi.</p>
<p><strong>1. Negli oltre 3.900 Centri di Raccolta Comunali</strong><br />Cerchiamo i contenitori per le diverse categorie di Raee (rifiuti elettrici ed elettronici).<br />Le catene luminose e gli addobbi natalizi vanno gettati nei contenitori del raggruppamento R4 (apparecchi di illuminazione, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo). Per aiutare i cittadini a individuare il Centro di Raccolta più vicino, Ecolamp ha messo a disposizione l’applicazione &#8216;L’isola che c’è&#8217; e questa&nbsp;<a href="http://www.ecolamp.it/centri-raccolta/." target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina web</a>.</p>
<p><strong>2. Ritiro “uno contro uno”</strong><br />Quando si acquista un prodotto nuovo “equivalente” è possibile consegnare il proprio rifiuto elettrico al negoziante. Se compriamo una lampadina possiamo consegnare la lampadina vecchia.</p>
<p><strong>3. Ritiro “uno contro zero”</strong><br />Da luglio 2016 è possibile consegnare gratuitamente il proprio piccolo Raee (di lunghezza inferiore a 25 cm) al negoziante, senza dovere sostenere alcuna spesa e senza alcun obbligo di acquisto. Sono tenuti ad applicare questa modalità di ritiro i punti vendita con una superficie dedicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche maggiore di 400mq. Possono comunque applicarla, in maniera facoltativa, anche gli altri negozi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/luci-di-natale-ecco-come-smaltirle-rispettando-l-ambiente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un naso elettronico che scova tumori. In prova al Gemelli di Roma</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-naso-elettronico-che-scova-tumori-in-prova-al-gemelli-di-roma/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-naso-elettronico-che-scova-tumori-in-prova-al-gemelli-di-roma/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2014 14:24:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cellule]]></category>
		<category><![CDATA[elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[naso]]></category>
		<category><![CDATA[naso elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=20341</guid>

					<description><![CDATA[Il dispositivo olfattivo sara&#8217; impiegato al Policlinico Gemelli per un periodo di prova, per verificare la sua effettiva capacita&#8217; di diagnosi precoce dei tumori alla prostata e alla vescica Il naso elettronico che scopre precocemente i tumori alla prostata e alla vescica sembra essere ormai diventata una realtà tecnologica riconosciuta in campo medico. Al punto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20340" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_benessere_naso.elettronico.tumori-12400-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il dispositivo olfattivo sara&#8217; impiegato al Policlinico Gemelli per un periodo di prova, per verificare la sua effettiva capacita&#8217; di diagnosi precoce dei tumori alla prostata e alla vescica</p>
<p>  <span id="more-20341"></span>  </p>
<p>Il <strong>naso elettronico</strong> che scopre precocemente i <strong>tumori</strong> alla prostata e alla vescica sembra essere ormai diventata una realtà tecnologica riconosciuta in campo medico. Al punto che lo stesso <a href="https://www.policlinicogemelli.it/%20" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Policlinico Gemelli</a> ha deciso di iniziare la sperimentazione clinica di questo apparecchio per la diagnosi precoce dei <strong>tumori</strong>. Se i risultati dovessero essere soddisfacenti, i pazienti non dovranno più effettuare lunghi e costosi esami per verificare l’eventuale insorgenza di <strong>tumori</strong> alla vescica o alla prostata. Una soluzione, questa, che secondo il clinico urologo del Gemelli Pierfrancesco Bassi permetterà di facilitare le diagnosi precoci in urologia: ‘noi urologi possiamo contare sull’urina, un campione facile da raccogliere e analizzare. Ma i <strong>tumori</strong> che prevediamo di trovare sono quello della vescica, il più costoso per il Sistema sanitario nazionale, e quello alla prostata. Entrambi sono a diretto contatto con l’urina e rilasciano nel liquido molecole che si possono ‘annusare’. Siamo i primi in Italia ad usare questo dispositivo, l’obiettivo è verificare se può sostituire gli esami attuali, determinando un grande risparmio anche se è ancora prematuro quantificarlo.’</p>
<p>Il nuovo <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=16244" target="_blank" rel="noopener noreferrer">naso</a> elettronico</strong> impiegato al Policlinico Gemelli di Roma, è un dispositivo che costa circa 25mila euro e richiede pochissima manutenzione, è in grado di distinguere efficacemente tra il tumore alla prostata e l’ipertrofia prostatica benigna, due condizioni spesso confuse dai test del sangue e che necessitano invece di metodi molto più invasivi per distinguerli nella loro natura.</p>
<p>L’idea di realizzare questa tipologia di apparecchi di ‘diagnosi olfattiva’ parte da uno studio scientifico di base che ha dimostrato come le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18903" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cellule</strong></a> sane cambino odore quando si trasformano in malate. Un cambiamento impercettibile, ma talmente precoce da consentire di intervenire su un apparente organismo sano in modo da evitare lo sviluppo della malattia futura.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-naso-elettronico-che-scova-tumori-in-prova-al-gemelli-di-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Latte senza tossine, grazie all&#8217;occhio elettronico che controlla gli alimenti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/latte-senza-tossine-grazie-all-occhio-elettronico-che-controlla-gli-alimenti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/latte-senza-tossine-grazie-all-occhio-elettronico-che-controlla-gli-alimenti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2014 19:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[occhio]]></category>
		<category><![CDATA[occhio elettronico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=19885</guid>

					<description><![CDATA[Grazie ad un nuovo occhio elettronico per il controllo degli alimenti, il consumo di latte e formaggi potrebbe presto diventare piu&#8217; sicuro per la nostra salute Bere latte e mangiare formaggi potrebbe diventare presto più sicuro per la nostra salute, grazie ad un nuovo &#8216;occhio elettronico&#8216; in grado di individuare eventuali tossine cancerogene negli alimenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19884" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_enogastronomia_latte_formaggi_sicuri-12169-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Grazie ad un nuovo occhio elettronico per il controllo degli alimenti, il consumo di latte e formaggi potrebbe presto diventare piu&#8217; sicuro per la nostra salute</p>
<p>  <span id="more-19885"></span>  </p>
<p>Bere <strong>latte</strong> e mangiare <strong>formaggi</strong> potrebbe diventare presto più sicuro per la nostra salute, grazie ad un nuovo &#8216;<strong>occhio elettronico</strong>&#8216; in grado di individuare eventuali tossine cancerogene negli alimenti. Si tratta, in pratica, di un progetto portato avanti dalla Fondazione Kessler: entro i prossimi due anni dovrebbe mettere a disposizione un nuovo dispositivo portatile in grado di eseguire controlli più veloci, economici e capillari riducendo le perdite legate alla distruzione degli alimenti inquinati. </p>
<p>Il nuovo <strong>occhio elettronico</strong> portatile, in particolare, integra in un unico sistema fotonica, microfluidica e microbiologia, attraverso cui sarà possibile determinare in tempi ultra rapidi la presenza di tossine cancerogene in <strong>latte</strong> e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18180" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>formaggi</strong></a>. Il dispositivo inoltre, avrà il compito di identificare negli elementi l&#8217;aflatossina M1, una sostanza cancerogena prodotta da un fungo che infesta i mangimi e che può essere trasferito nel <strong>latte</strong> dell’animale intossicato. Questo tipo di tossina, nociva per l&#8217;uomo, rappresenta, secondo gli esperti della fondazione Kessler, &#8216;un problema emergente per il settore lattiero-caseario, forse legato ai cambiamenti climatici&#8217;. </p>
<p>L’azione dell’<strong>occhio elettronico</strong> prevede tre fasi: la preparazione del campione da analizzare, grazie a un sistema microfluidico (un materiale polimerico disegnato da microscopiche scanalature) che separa il siero contenente la tossina dalla matrice grassa del <a href="http://ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/alla-riscoperta-del-latte-di-capra-nascono-nuovi-posti-di-lavoro" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>latte</strong></a>. Segue poi la cattura della tossina, grazie ad acidi nucleici artificiali chiamati aptameri. Infine, il riconoscimento della tossina imbrigliata grazie a sensori ottici ad alta precisione.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/latte-senza-tossine-grazie-all-occhio-elettronico-che-controlla-gli-alimenti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ecoinvenzioni: il naso elettronico che fiuta l&#8217;inquinamento in citta&#8217;</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-naso-elettronico-che-fiuta-l-inquinamento-in-citta/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-naso-elettronico-che-fiuta-l-inquinamento-in-citta/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 11:16:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[naso]]></category>
		<category><![CDATA[naso elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[smog]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=16244</guid>

					<description><![CDATA[Il naso elettronico Monica, realizzato dal Centro di Ricerche ENEA di Portici, e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta per misurare in prima persona i livelli di smog nelle nostre citta&#8217; Il naso elettronico che fiuta l’inquinamento è l’interessante soluzione proposta per misurare in prima persona i livelli di smog nelle nostre città. Si tratta, in pratica, di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16243" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_download__7_-10364-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il naso elettronico Monica, realizzato dal Centro di Ricerche ENEA di Portici, e&#8217; l&#8217;interessante soluzione proposta per misurare in prima persona i livelli di smog nelle nostre citta&#8217;</p>
<p>  <span id="more-16244"></span>  </p>
<p>Il <strong>naso elettronico</strong> che fiuta l’<strong>inquinamento</strong> è l’interessante soluzione proposta per misurare in prima persona i livelli di <strong>smog</strong> nelle nostre <strong>città</strong>. Si tratta, in pratica, di un dispositivo portatile che rileva le tracce di agenti inquinanti mentre si è in giro in <strong>città</strong> ed individua delle strade alternative da percorrere per diminuire l&#8217;esposizione agli inquinanti.</p>
<p>Il nuovo <strong>naso elettronico</strong>, denominato ‘Monica’ e realizzato dai laboratori del Centro di Ricerche ENEA di Portici (NA), consiste in particolare, in un sistema multisensoriale portatile, leggero e a basso costo, basato su ‘paradigmi open source’, ossia sulla capacità di elaborare le informazioni sull&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=15922"><strong>inquinamento</strong></a> provenienti dalle centraline di monitoraggio installate in <strong>città</strong>. I dati rilevati da ‘Monica’, verranno poi comunicati all’utente grazie ad un’apposita app, precedentemente installata sul cellulare, in grado di interagire con le informazioni elaborate dal <strong>naso elettronico</strong>.</p>
<p>Il <strong>naso elettronico</strong> ‘Monica’ inoltre, può essere facilmente montato su uno zaino o collegato al manubrio della bicicletta, in modo da rendere il cittadino più consapevole e partecipativo al problema del monitoraggio della qualità dell&#8217;aria in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15804"><strong>città</strong></a>, nonché dell&#8217;esposizione personale agli agenti inquinanti respirati durante una pedalata o una passeggiata. Un approccio, questo, che secondo il comunicato stampa diffuso dall’ENEA favorirà dei comportamenti virtuosi da parte del cittadino volti a favorire una mobilità più sostenibile.</p>
<p>Il <strong>naso elettronico</strong> ‘Monica’, per ora, è soltanto un prototipo che è stato sviluppato nell&#8217;ambito del Sistema integrato di Monitoraggio Ambientale denominato ‘Simona’ e parzialmente finanziato dal programma ‘POR-Campania’. Nelle successive fasi di test in laboratorio, il sensore verrà quindi sottoposto ad un processo di calibrazione e validazione per aumentare la precisione delle sue misurazioni.</p>
<p>(Matteo Ludovisi)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzioni-il-naso-elettronico-che-fiuta-l-inquinamento-in-citta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>17</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
