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	<title>elefanti &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Niente più elefanti in cattività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 18:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali in cattività]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti in cattività]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Regno Unito vieterà la prigionia degli elefanti negli zoo e nei safari La legge sul benessere degli animali (custoditi), che dovrebbe essere approvata entro la fine dell&#8217;anno nel Regno Unito, cerca di proteggere gli animali in cattività da trattamenti innaturali. Introdotto dal ministro dell&#8217;ambiente Zac Goldsmith, il disegno di legge dice, tra le altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-111293" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/elephant-5378760_1280-e1626363174494.jpg" alt="elefanti in cattività" width="800" height="514" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Il Regno Unito vieterà la prigionia degli elefanti negli zoo e nei safari</h3>
<p><span id="more-111292"></span></p>
<p align="justify">La legge sul benessere degli animali (custoditi), che dovrebbe essere approvata entro la fine dell&#8217;anno nel Regno Unito, cerca di <strong>proteggere gli animali in cattività da trattamenti innaturali</strong>. Introdotto dal ministro dell&#8217;ambiente Zac Goldsmith, il disegno di legge dice, tra le altre cose, che <strong>gli elefanti sono animali altamente sociali e che l&#8217;ambiente dello zoo ha un impatto negativo sulle loro vite</strong>.</p>
<p align="justify">Insomma, se tutto va come deve andare, il Regno Unito prevede di vietare molto presto la prigionia degli elefanti negli zoo e nei safari.</p>
<p align="justify">Come riporta <a href="https://vegnews.com/2021/6/uk-to-ban-keeping-elephants-captive-in-zoos" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VegNews</a>, Bob Jacobs, professore di neuroscienze al Colorado College, ha preparato un report sul benessere degli elefanti in cattività, dimostrando che non è possibile soddisfare i bisogni di animali così altamente sociali.</p>
<h4 align="justify">Jacobs ha dimostrato che i grandi mammiferi se messi in cattività soffrono di una vasta gamma di disturbi, tra cui l&#8217;artrite, il degrado mentale e le ernie.</h4>
<p align="justify">Le statistiche mostrano che la durata complessiva della vita degli elefanti in cattività è molto inferiore a quella degli elefanti in natura. In natura, <strong>gli elefanti hanno un&#8217;aspettativa di vita di circa 50 anni, ma l&#8217;aspettativa è ridotta a soli 17 anni in cattività</strong>. Per gli animali che necessitano di circa 50 Km di foraggiamento ogni giorno, non ci sono zoo con spazio sufficiente per consentire questo tipo di libertà.</p>
<h4 align="justify">Oggi ci sono circa 51 elefanti che vivono negli zoo nel Regno Unito.</h4>
<p align="justify">La legge proposta non riguarderà gli elefanti attualmente in cattività, ma piuttosto <strong>vieterà l&#8217;introduzione di altri elefanti negli zoo e l&#8217;ulteriore riproduzione per la cattività</strong>. Una volta che gli elefanti in cattività muoiono, non verranno sostituiti.</p>
<h4 align="justify">Nel 2020, il Regno Unito ha anche vietato l&#8217;inclusione di animali selvatici nei circhi per prevenire la crudeltà.</h4>
<p align="justify">Molti animali, inclusi gli elefanti, <strong>subiscono crudeltà per mano degli umani in nome dell&#8217;intrattenimento</strong>. Oltre agli elefanti, altre creature, in particolare i mammiferi marini, sono state tenute in spazi ristretti, una situazione che ne pregiudica la salute e la durata della vita.</p>
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		<title>154 elefanti in Botswana muoiono inspiegabilmente</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/154-elefanti-in-botswana-muoiono-inspiegabilmente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 10:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[alghe blu]]></category>
		<category><![CDATA[botswana]]></category>
		<category><![CDATA[cianobatteri]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti morti]]></category>
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					<description><![CDATA[Chi sono i responsabili della morte degli elefanti? Il 18 giugno 2020, in Botswana, sono misteriosamente morti 154 elefanti. Quando è successo, i funzionari responsabili della fauna selvatica hanno detto di aver investigato sulla causa di quelle morti. Secondo una dichiarazione rilasciata recentemente dalla Botswana Wildlife Conservation, risulta che gli elefanti siano stati uccisi dai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-68115" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/elephants-1900332_1280-e1601547045656.jpg" alt="elefanti" width="800" height="450" /></h3>
<h3>Chi sono i responsabili della morte degli elefanti?</h3>
<p><span id="more-68114"></span></p>
<p>Il 18 giugno 2020, in Botswana, sono misteriosamente morti 154 elefanti. Quando è successo, i funzionari responsabili della fauna selvatica hanno detto di aver investigato sulla causa di quelle morti.</p>
<p>Secondo una dichiarazione rilasciata recentemente dalla <a href="http://www.botswana.co.za/Wildlife_Conservation-travel/botswana-wildlife-protection.html" target="_blank" rel="noopener">Botswana Wildlife Conservation</a>, risulta che <strong>gli elefanti siano stati uccisi dai cianobatteri.</strong></p>
<h4>I cianobatteri sono un tipo di alghe che si trovano in molte acque calde e calme in tutto il mondo.</h4>
<p>Alcune specie di queste alghe blu-verdi possono produrre tossine dannose per altri organismi, compreso l&#8217;uomo. L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità spiega che <strong>le persone che sono esposte a tossine cianobatteriche bevendo o facendo il bagno in acque infette possono manifestare sintomi quali irritazione della pelle, crampi allo stomaco, vomito e febbre</strong>.</p>
<p>Allo stesso tempo, animali, uccelli e pesci possono essere avvelenati dai batteri se presenti nelle acque in alta quantità.</p>
<h4>A maggio e giugno, è stata sollevata una grande preoccupazione dopo che diversi elefanti sono morti in Botswana, nel delta dell&#8217;Okavango.</h4>
<p>Secondo i funzionari del Botswana, un totale di 330 elefanti sono morti in soli due mesi, spingendo le indagini sulle reali cause della morte. Come raccontato da <a href="https://www.bbc.com/news/world-africa-54234396" target="_blank" rel="noopener"><em>BBC News</em></a>, i risultati sono stati pubblicati dopo diversi mesi di test in laboratori specializzati in Sud Africa, Zimbabwe, Canada e Stati Uniti.</p>
<p>Sebbene molti degli elefanti siano stati trovati vicino a pozze d&#8217;acqua,<strong> i funzionari della fauna selvatica non credevano che fossero stati i cianobatteri ad ucciderli perché le fioriture di alghe blu-verdi compaiono principalmente lungo i bordi dell&#8217;acqua, mentre gli elefanti bevono tipicamente dal centro dell&#8217;abbeveratoio</strong> – avendoli trovati con le zanne intatte, il bracconaggio è stato subito escluso.</p>
<p>Scienziati e funzionari della fauna selvatica stanno ancora cercando possibili misure che potrebbero essere prese per fermare tali morti in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Continua il commercio illegale di avorio in Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/continua-il-commercio-illegale-di-avorio-in-europa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 12:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Illegale]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo report, nel nostro continente arriva ancora l&#8217;avorio illegale, nonostante la normativa vigente Il gruppo per i diritti internazionali Avaaz&#160;ha rivelato che il commercio illegale di avorio esiste ancora in Europa. Dopo aver acquistato 109 prodotti in avorio in 10 paesi europei, infatti, il gruppo ha scoperto che molti di questi articoli erano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36949" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_commerciodavorioin-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un nuovo report, nel nostro continente arriva ancora l&#8217;avorio illegale, nonostante la normativa vigente</p>
<p>  <span id="more-36950"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il gruppo per i diritti internazionali <a href="https://secure.avaaz.org/page/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Avaaz</a>&nbsp;ha rivelato che il commercio illegale di avorio esiste ancora in Europa. Dopo aver acquistato 109 prodotti in avorio in 10 paesi europei, infatti, il gruppo ha scoperto che molti di questi articoli erano illegali e erano stati prelevati dalla fauna selvatica dopo il 1989. <br />Questi risultati confermano e sottolineano sempre di più l&#8217;importanza della missione di Avaaz riguardante questo mercato: l&#8217;Europa si deve liberare completamente dal commercio di avorio e proteggere gli elefanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante i suoi quattro mesi di indagine, la no profit ha acquistato articoli in avorio in varie nazioni europee, tra cui Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Spagna e Regno Unito e poi ha spedito i prodotti alla <a href="http://www.ox.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Oxford</a>, dove i ricercatori hanno utilizzato la datazione al carbonio per determinarne l&#8217;autenticità degli articoli e la loro età.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Avaaz, circa il 20% degli oggetti scoperti sono stati raccolti nel 1990 o successivamente, nonostante il fatto che, secondo i regolamenti internazionali, è illegale vendere qualsiasi avorio prelevato da animali dopo il 1990, quando le sanzioni sul materiale organico sono entrate in vigore.</p>
<p style="text-align: justify;">La «buona» notizia è che la maggior parte degli oggetti trovati risalgono al 1947 o dopo, il che significa che nessun nuovo animale è stato ucciso o minacciato per l&#8217;avorio, ma anche se questo è importante per la conservazione degli animali non va bene che venga fatto senza essere denunciato – il commercio dell&#8217;avorio antecedente al 1990 è consentito solo con documentazione ufficiale, mentre Avaaz è riuscito ad acquistare gli articoli illegalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione sotto copertura fa parte di una più ampia campagna di sensibilizzazione di Avaaz per fermare tutto il mercato di avorio in Europa: quello che gli attivisti rimproverano all&#8217;Unione Europea è di non sostenere il piano in cinque punti proposto per proteggere tutti gli elefanti dal bracconaggio per le loro zanne.</p>
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		<title>Gli elefanti possono essere riconosciuti come persone da un tribunale?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/gli-elefanti-possono-essere-riconosciuti-come-persone-da-un-tribunale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2017 10:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
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					<description><![CDATA[Una causa in Connecticut sostiene di sì e combatte per il loro diritto alla libertà È molto interessante l&#8217;approccio del gruppo Nonhuman Rights Project&#160;secondo cui tre elefanti di proprietà di uno zoo viaggiante del Connecticut dovrebbero essere visti come persone giuridiche agli occhi del tribunale e godere del diritto fondamentale alla libertà fisica, venendo collocati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35205" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_elefante.jpg" alt="" width="800" height="449" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_elefante.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_elefante-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_elefante-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Una causa in Connecticut sostiene di sì e combatte per il loro diritto alla libertà</p>
<p>  <span id="more-35206"></span>  </p>
<p>È molto interessante l&#8217;approccio del gruppo <a href="NhRP" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nonhuman Rights Project</a>&nbsp;secondo cui tre elefanti di proprietà di uno zoo viaggiante del Connecticut dovrebbero essere visti come persone giuridiche agli occhi del tribunale e godere del diritto fondamentale alla libertà fisica, venendo collocati in un santuario per animali.</p>
<p>Beulah, Karen e Minnie sono tre elefanti di proprietà del <a href="http://commerfordzoo.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Commerford Zoo</a>&nbsp;e, in quanto tali, vengono sfruttati in corse, circhi, fiere, matrimoni, film e in quant&#8217;altro sia possibile immaginare la presenza di un elefante. Hanno tra i 33 e i 50 anni e lo zoo li possiede da almeno 30.</p>
<p>Secondo la NhRP, il Dipartimento dell&#8217;Agricoltura degli Stati Uniti ha citato lo zoo più di 50 volte per non aver rispettato gli standard minimi della legge sul benessere degli animali. Le persone hanno descritto questi esemplari come malati o tristi. Per questo la NhRP ha intentato una causa con la Corte Suprema del Connecticut, chiedendo che gli elefanti vengano rilasciati nel santuario ARK 2000 della <a href="http://www.pawsweb.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Performing Animal Welfare Society</a>, dove il loro diritto alla libertà fisica sarà rispettato.</p>
<p>Il fondatore e avvocato di NhRP, Steven Wise, ha detto che il caso non riguarda il benessere degli animali, ma i loro diritti, che sono stati calpestati con una «violazione intrinsecamente crudele del loro diritto più fondamentale come elefanti». Wise ha detto: «Se i tribunali del Connecticut apprezzano veramente l&#8217;autonomia, come suggeriscono le precedenti sentenze, anche loro vedranno la situazione in questa luce e ordineranno la liberazione degli elefanti dalla prigionia».</p>
<p>Non tutti sono d&#8217;accordo con questa soluzione: secondo molti esperti dare una personalità giuridica agli elefanti rischia di attenuare questa definizione, danneggiando in qualche modo gli esseri umani più vulnerabili. Ma il punto della lotta rimane lo stesso: bisogna trovare un modo per aiutare gli animali in cattività, magari con leggi più estese sul loro benessere o con qualche altra soluzione. <br />Insomma, l&#8217;importante è farlo.</p>
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		<title>Ha ucciso migliaia di elefanti: condanna esemplare in Tanzania per un bracconiere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 16:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Bracconiere]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[Tanzania]]></category>
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					<description><![CDATA[La sua storia ha ispirato anche un documentario di Leonardo di Caprio Il protagonista di questa triste storia è Boniface Mariango, 47 anni, reso famoso da un documentario di Leonardo di Caprio sul traffico di avorio intitolato &#8220;The Ivory Game&#8220;.&#160; Il suo soprannome è “The Devil”, “il diavolo”, ed è accusato di aver ucciso migliaia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33471" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_161027094059-the-ivory-game-2-super-169.jpg" alt="" width="1100" height="619" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_161027094059-the-ivory-game-2-super-169.jpg 1100w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_161027094059-the-ivory-game-2-super-169-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_161027094059-the-ivory-game-2-super-169-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_161027094059-the-ivory-game-2-super-169-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
<p>La sua storia ha ispirato anche un documentario di Leonardo di Caprio</p>
<p>  <span id="more-33472"></span>  </p>
<p>Il protagonista di questa triste storia è Boniface Mariango, 47 anni, reso famoso da un documentario di Leonardo di Caprio sul traffico di avorio intitolato &#8220;<a href="http://www.imdb.com/title/tt5952266/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Ivory Game</a>&#8220;.&nbsp;</p>
<p>Il suo soprannome è “The Devil”, “il diavolo”, ed è accusato di aver <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29720" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ucciso migliaia di elefanti </a>e di essere legato a diverse bande di bracconieri in Tanzania, Burundi, Zambia, Mozambico e Kenya.</p>
<p>Era stato assicurato alla giustizia nell’ottobre del 2015 mentre, insieme ai suoi fratelli, cercava di contrabbandare 118 zanne dirette al mercato cinese, il più grande per questa pratica illegale.&nbsp;Ogni anno questo commercio disumano costa la vita a 30.000 elefanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli elefanti sono i mammiferi più nottambuli</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/gli-elefanti-sono-i-mammiferi-piu-nottambuli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2017 10:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[Sonnno]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono i più grandi e quelli che hanno meno bisogno di dormire Se non dormite otto ore per notte vi sentite stanchi tutto il giorno? Ci sono mammiferi a cui ne bastano due, e sono i più grandi sul pianeta. Infatti gli elefanti africani, secondo una nuova ricerca, sarebbero i mammiferi più nottambuli: dormono due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33426" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_sonno_elefanti.njpg_.jpg" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_sonno_elefanti.njpg_.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_sonno_elefanti.njpg_-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_sonno_elefanti.njpg_-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>Sono i più grandi e quelli che hanno meno bisogno di dormire</p>
<p>  <span id="more-33427"></span>  </p>
<p>Se non dormite otto ore per notte vi sentite stanchi tutto il giorno? Ci sono mammiferi a cui ne bastano due, e sono i più grandi sul pianeta. Infatti gli elefanti africani, secondo una nuova ricerca, sarebbero i mammiferi più nottambuli: dormono due ore per notte e non quattro o sei come si riteneva in precedenza.</p>
<p>I <a href="http://researchnews.plos.org/2017/03/01/african-elephants-sleep-only-two-hours-a-day/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricercatori dell’università sudafricana di Witwatersrand hanno preso in esame per 35 giorni due elefanti africani </a>che vivono in natura nel parco nazionale di Chobe, in Botswana. Grazie a un attigrafo &#8211; uno strumento che consente di monitorare il sonno &#8211; hanno constatato che i due esemplari dormivano in media due ore per notte.</p>
<p><a href="http://casa.ecoseven.net/component/content/article?id=17775:8-cose-straordinarie-sulla-proboscide-degli-elefanti" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Otto cose straordinarie sulla proboscite degli elefanti.</a></p>
<p>Ma questa non è la unica scoperta: in alcuni casi gli elefanti proprio non hanno chiuso occhio, rimanendo svegli per 46 ore e percorrendo 30 km. Un’ipotesi è che queste notti in bianco siano dovute al disturbo provocato dalla presenza di leoni o di bracconieri. Dal monitoraggio è poi emerso che gli animali non hanno dormito sdraiati tutte le notti.</p>
<p>&#8220;Gli studi sul sonno degli elefanti in cattività hanno mostrato che dormono dalle 4 alle 6 ore per notte, tuttavia questo studio dimostra che nel loro habitat naturale dormono solo per due ore a notte&#8221;, osservano i ricercatori. &#8220;Si tratta del sonno più breve di qualsiasi mammifero studiato finora, e la cosa sembra correlata alle grandi dimensioni del loro corpo.</p>
<p>Per tutti coloro che non riuscirebbero a reggere i ritmi degli elefanti, ricordiamo le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23612" target="_blank" rel="noopener noreferrer">7 regole di Ecoseven per dormire bene e svegliarsi in salute</a>.</p>
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		<title>Strage di elefanti in Gabon: 25mila esemplare uccisi in 10 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 09:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Duke]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[Gabon]]></category>
		<category><![CDATA[Pericolo]]></category>
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					<description><![CDATA[I bracconieri hanno sterminato l’80% della popolazione Prosegue l’attività di bracconaggio in Africa: nel Gabon gli elefanti sono stati decimati. In soli 10 anni è stato ucciso l’80% degli esemplari presenti nel presenti nel parco nazionale di Minkébé. A lanciare l’allarme è la Duke University. I bracconieri, che hanno ormai abbattuto 25mila elefanti, vengono dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33373" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_forest_elephant_image_2.jpg" alt="" width="480" height="360" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_forest_elephant_image_2.jpg 480w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_forest_elephant_image_2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></p>
<p>I bracconieri hanno sterminato l’80% della popolazione</p>
<p>  <span id="more-33374"></span>  </p>
<p>Prosegue l’attività di bracconaggio in Africa: nel Gabon gli elefanti sono stati decimati. In soli 10 anni è stato ucciso l’80% degli esemplari presenti nel presenti nel parco nazionale di Minkébé. <a href="https://nicholas.duke.edu/about/news/poaching-drives-80-percent-decline-elephants-key-preserve" target="_blank" rel="noopener noreferrer">A lanciare l’allarme è la Duke University</a>.</p>
<p>I bracconieri, che hanno ormai abbattuto 25mila elefanti, vengono dal Camerun. Secondo i ricercatori: &#8220;Visto che la metà dei circa 100mila elefanti presenti nelle foreste dell&#8217;Africa Centrale si trova in Gabon, la perdita di 25mila esemplari in questo santuario è una battuta d&#8217;arresto considerevole nella conservazione. La specie è a rischio estinzione se i governi e le agenzie di protezione non intervengono&#8221;.</p>
<p>Gli sforzi fatti dal paese africano, pur considerati “lodevoli” non sono stati sufficienti a proteggere gli elefanti. Come ricordano gli studiosi della Duke University, &#8220;servono aree protette internazionali e un&#8217;applicazione della legge coordinata a livello internazionale per perseguire chi commette reati in un altro Stato”. Inoltre, concludono &#8220;la comunità internazionale deve fare pressione sui Paesi in cui ancora non è vietato il commercio d&#8217;avorio&#8221;.</p>
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		<title>La rapida diminuzione degli elefanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 14:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bracconaggio]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un censimento recente, gli elefanti africani diminuiscono dell&#8217;8% ogni anno Sembra incredibile che, nonostante tutte le restrizioni legislative (quella storica degli Stati Uniti, per esempio), le campagne di sensibilizzazione e la palese importanza di una specie così iconica e imponente, gli elefanti continuino ad essere ammazzati per ricavarne avorio. Secondo il censimento GEC (Great [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32766" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Un_sequestro_di_zanne_di_elefante_lo_scorso_marzo_in_Kenya.jpg" alt="" width="1080" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Un_sequestro_di_zanne_di_elefante_lo_scorso_marzo_in_Kenya.jpg 1080w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Un_sequestro_di_zanne_di_elefante_lo_scorso_marzo_in_Kenya-300x178.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Un_sequestro_di_zanne_di_elefante_lo_scorso_marzo_in_Kenya-1024x607.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Un_sequestro_di_zanne_di_elefante_lo_scorso_marzo_in_Kenya-768x455.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Secondo un censimento recente, gli elefanti africani diminuiscono dell&#8217;8% ogni anno</p>
<p>  <span id="more-32767"></span>  </p>
<p>Sembra incredibile che, nonostante tutte le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29109" target="_blank" rel="noopener noreferrer">restrizioni legislative</a> (quella storica degli Stati Uniti, per esempio), le campagne di sensibilizzazione e la palese importanza di una specie così iconica e imponente, gli elefanti continuino ad essere ammazzati per ricavarne avorio.</p>
<p>Secondo il censimento GEC (<a href="https://peerj.com/articles/2354" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Great Elephant Census</a>) un progetto gestito da <a href="http://elephantswithoutborders.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Elephants without borders</a>&nbsp;&nbsp;– che è durato tre anni ed è costato 7 milioni di dollari per rilevare gli elefanti africani (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Loxodonta_africana" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Loxodonta africana</a>) – il numero degli elefanti sta precipitando.</p>
<p>La relazione illustra come l&#8217;attuale tasso di declino della popolazione sia dell&#8217;8% annuo, gran parte causato, ovviamente, dal bracconaggio.</p>
<p>Ad oggi, la popolazione degli elefanti della savana è stimata essere di 352.271 esemplari nei 18 Paesi esaminati. Se si pensa che solo l&#8217;Africa probabilmente è stata la casa di oltre 20 milioni di elefanti prima della colonizzazione europea e di almeno un milione di recente (nel 1970, fa notare il rapporto), si capisce come la situazione sia degenerata.</p>
<p>Molte carcasse di elefanti vengono scoperte nelle aree protette, che vuol dire che questi animali non vengono trattati bene né dentro né fuori dai parchi e il commercio di avorio conseguente alla caccia di frodo continua nonostante tutto. Oramai, dicono gli esperti, si rischia di perdere interamente la popolazione degli elefanti in alcune parti dell&#8217;Africa.</p>
<p>Questo censimento, primo nel suo genere, è stato uno sforzo impressionante e anche se i risultati, purtroppo, non sono stati per niente confortanti, ora esiste una linea di base sulla quale muoversi e orientare le future analisi per quanto riguarda gli sforzi per garantire la sopravvivenza degli elefanti africani.</p>
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		<title>Zimbabwe: uccisi 62 elefanti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/zimbabwe-uccisi-62-elefanti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 11:46:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti uccisi]]></category>
		<category><![CDATA[Zimbabwe]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;ultimo mese sono stati uccisi 62 elefanti con il cianuro iniettato nelle arance   Ancora Ecocidio nello Zimbabwe. Solo nell&#8217;ultimo mese sono stati uccisi 62 esemplari, con il cianuro: &#8216;Sospettiamo siano stati i bracconieri&#8217;, ha detto la portavoce del parco, Caroline Washaya-Moyo.In quasi tutti i casi, gli animali sono stati avvelenati con il cianuro iniettato nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29342" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_22f4c0f794f5bd694076cd551f04e9c2_kxYC_U10601902629029eWC_700x394_LaStampa.it-16929-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nell&#8217;ultimo mese sono stati uccisi 62 elefanti con il cianuro iniettato nelle arance</p>
<p>  <span id="more-29343"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Ancora Ecocidio nello Zimbabwe. Solo nell&#8217;ultimo mese sono stati uccisi 62 esemplari, con il cianuro: &#8216;Sospettiamo siano stati i bracconieri&#8217;, ha detto la portavoce del parco, Caroline Washaya-Moyo.In quasi tutti i casi, gli animali sono stati avvelenati con il cianuro iniettato nelle arance.</p>
<p>Presi di mira per le loro zanne e per l&#8217;avorio, i pachidermi sono al centro di un mercato illegale, insieme a quello dei corni di rinoceronti, pellami e legnami protetti: un giro di soldi che vale 23 miliardi di dollari l&#8217;anno, ovvero il quarto dopo quello della droga, delle armi e degli esseri umani.</p>
<p> </p>
<p>Ricordiamo che anche nel 2013 il parco di Hwange è stato teatro di un vero e proprio massacro: furono oltre 200 gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26279" target="_blank" rel="noopener noreferrer">elefanti</a> avvelenati, altri 100 furono uccisi in altre riserve del Paese.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Divieto storico contro il commercio dell&#8217;avorio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/divieto-storico-contro-il-commercio-dell-avorio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 12:58:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio avorio]]></category>
		<category><![CDATA[elefanti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un accordo di Stati Uniti e Cina per vietare il traffico di avorio all&#8217;interno e all&#8217;esterno dei propri confini   È stata presa una decisione storica da Stati Uniti e Cina per salvare gli elefanti africani dal bracconaggio fuori controllo perpetrato ogni giorno ai loro danni al fine di ottenere avorio da vendere. Il presidente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29108" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_avorio_2605-16799-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">Un accordo di Stati Uniti e Cina per vietare il traffico di avorio all&#8217;interno e all&#8217;esterno dei propri confini</p>
<p>  <span id="more-29109"></span>  </p>
<p> </p>
<p dir="ltr">È stata presa una decisione storica da Stati Uniti e Cina per salvare gli elefanti africani dal bracconaggio fuori controllo perpetrato ogni giorno ai loro danni al fine di ottenere avorio da vendere. Il presidente Obama e il presidente Xi Jinping hanno annunciato la loro decisione di sancire questo divieto la scorsa settimana.</p>
<p dir="ltr">I cittadini cinesi erano da tempo in attesa di una mossa del genere, tanto che un sondaggio aveva visto il 95% degli intervistati chiedere a gran voce questo proibizione. Negli ultimi anni, la consapevolezza della pericolosità delle violenze contro la fauna selvatica è aumentata e adesso, di fianco agli investimenti pubblici tesi a fermare questi fenomeni e alla riduzione del 50-70% del consumo di pinne di squalo nel paese, c&#8217;è anche questo divieto a chiarire la posizione cinese nei confronti di queste pratiche in maniera definitiva. L&#8217;annuncio segna il primo impegno pubblico preso dal presidente Xi Jinping per fermare le vendite di avorio in Cina (che risulta essere il più grande mercato del mondo in tal senso), seguito all&#8217;impegno preso a maggio dai funzionari cinesi per eliminare gradualmente il commercio interno.</p>
<p dir="ltr">Sia la Cina che gli Stati Uniti si augurano che questo accordo colpirà soprattutto il mercato legale di avorio di  Hong Kong, che fornisce la copertura per le vendite illegali, visto che il 90% di questo avorio viene poi contrabbandato nella Cina continentale.</p>
<p dir="ltr">Oltre al divieto di esportazione e importazione di avorio, i due paesi si impegnano ad adottare una serie di misure significative per affrontare questa sfida globale, operando in formazione congiunta, con scambi di informazioni tecniche, condivisione di dati, istruzione pubblica sulla lotta alla tratta della fauna selvatica, e rafforzamento della cooperazione della polizia in questo campo.</p>
<p dir="ltr">Il primo divieto internazionale contro il commercio di avorio è entrato in vigore nel 1989 e, anche se per un po&#8217; ha fermato l&#8217;attività dei bracconieri, non ha potuto molto contro il riciclaggio e il contrabbando.</p>
<p> </p>
<p dir="ltr">La speranza è che questo nuovo accordo possa riuscire in quello che fino ad adesso non è riuscito.</p>
<p>ec</p>
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