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	<title>efficienza energetica &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>La nostra lotta contro il freddo: ieri e oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Nov 2017 12:09:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[Ariston]]></category>
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					<description><![CDATA[Con le nuove caldaie a condensazione si diminuiscono le emissioni e si aumenta l&#8217;efficienza energetica: ecco come funzionano Risale al 2015 il momento di commiato tra gli impianti di riscaldamento e le caldaie di vecchia generazione. Gli apparecchi ormai obsoleti, quelli non a condensazione, sono stati banditi ed è definitivamente arrivato per loro lo smaltimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34867" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_Caldaie_e_condensazione.jpg" alt="" width="660" height="300" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Caldaie_e_condensazione.jpg 660w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_Caldaie_e_condensazione-300x136.jpg 300w" sizes="(max-width: 660px) 100vw, 660px" /></p>
<p>Con le nuove caldaie a condensazione si diminuiscono le emissioni e si aumenta l&#8217;efficienza energetica: ecco come funzionano</p>
<p>  <span id="more-34868"></span>  </p>
<p>Risale al 2015 il momento di commiato tra gli impianti di riscaldamento e le caldaie di vecchia generazione. Gli apparecchi ormai obsoleti, quelli non a condensazione, sono stati banditi ed è definitivamente arrivato per loro lo smaltimento tra i rifiuti speciali.</p>
<p>Con le vecchie caldaie si raggiungevano livelli di emissioni di CO2 che a seguito della normativa europea definita Ecodesign non sono più tollerati. Ed ecco che i nuovi prodotti, come quelli di <a href="http://www.ariston.com/it/Caldaie_e_accessori/Caldaie_a_Condensazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ariston</a>, <a href="https://www.viessmann.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Viessmann</a> o Vaillant nascono con l’obbligo inderogabile di presentare un’etichetta che riporti la loro classificazione energetica che va da A+ a G. L’obiettivo principe dell’UE è una drastica riduzione delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=34845" target="_blank" rel="noopener noreferrer">emissioni di CO2</a> che come lasciano ben sperare questi prodotti di nuova generazione, potranno abbassarsi fino al 20%, con un conseguente aumento dell’efficienza energetica e un’impennata dell’impiego delle nuove forme di energie rinnovabili nella stessa misura.</p>
<p>Ed ecco che, a discapito dei sistemi che, oltre a riscaldare e a garantire acqua calda sanitaria, impattavano con l’ambiente attraverso emissioni eccessive, oggi arriva sul mercato la caldaia a condensazione.</p>
<p>Per proteggerci dal freddo, le vecchie caldaie utilizzavano il calore della combustione con una conseguente dispersione del vapore acqueo che è dannoso per il sistema. Il funzionamento delle caldaie a vapore è invece differente e gli stessi vapori che derivano dalla dispersione del calore vengono riutilizzati, invece che essere dispersi nell’ambiente, con un conseguente aumento dell’efficienza termica.<br />Ma vediamo più nel dettaglio come funziona una pompa di calore, un prodotto che oggi ci permette di proteggerci dal freddo quando siamo in casa e di farlo nel pieno rispetto dell’ambiente, con un notevole vantaggio anche per il nostro portafoglio perché l’installazione delle caldaie a condensazione viene incentivata anche dal Governo che, attraverso gli ecobonus, garantisce un rimborso fino a 30.000€ per chi esegue lavori di riqualifica degli impianti di riscaldamento.</p>
<p>Le caldaie a condensazione sono state progettate per garantire un notevole risparmio energetico grazie a una tecnologia fortemente avanzata che consente il recupero di una parte del calore contenuto nei gas di scarico che viene trasformato in vapore acqueo. In questo modo, il combustibile recuperato viene sfruttato al meglio con la garanzia di un maggiore rendimento a fronte di un notevole vantaggio che riguarda i consumi, molto più bassi rispetto a quelli di una caldaia tradizionale. Nel vecchio sistema, infatti, l’espulsione dei gas di combustione avviene ad una temperatura che si aggira intorno ai 110°C. Diversamente, le caldaie a condensazione sono progettate con un sistema che, prima dell’espulsione, permette ai gas di attraversare uno scambiatore di calore che è in grado di condensare il vapore acqueo trasferendo immediatamente una parte del calore latente di condensazione all’acqua del circuito primario. Ed è precisamente attraverso questo processo che i gas di scarico recuperati vengono espulsi ma, in questo caso, ad una temperatura inferiore rispetto al sistema precedente e che si aggira intorno ai 40° C. Così, il calore, che altrimenti andrebbe disperso, viene prontamente riutilizzato.</p>
<p>È evidente dunque il consumo inferiore di combustibile che una caldaia a condensazione garantisce rispetto a una caldaia tradizionale (GPL, con bruciatore, atmosferica o ad aria soffiata). Ed è sorprendete sapere che la quota di energia recuperabile può arrivare fino al 16%. </p>
<p>Rispetto alle caldaie di ieri, i vantaggi ottenuti dall’uso di una caldaia a condensazione sono molti. Vediamoli insieme. </p>
<p><strong>L’efficienza.</strong> <br />In una caldaia a condensazione l’efficienza del funzionamento è superiore rispetto ad una caldaia tradizionale del 30%. </p>
<p><strong>La sicurezza.</strong><br />Le caldaie di nuova generazione sono a tenuta stagna: scaricano fuori i fumi recuperati dall’aria esterna, evitando qualsiasi contaminazione dell’ambiente abitato. Ciò è possibile perché durante l’installazione, i tecnici praticano dei fori nelle pareti attraverso i quali i fumi vengono espulsi. </p>
<p><strong>Il risparmio.</strong><br />L’ultimo vantaggio, anche se non in ordine di importanza in quanto spinge ad affrontare lavori anche quando non è proprio necessario sostituire o rottamare una caldaia, è il risparmio. Non stiamo adesso parlano di risparmio energetico, bensì di un risparmio che riguarda l’ammontare delle bollette e le spese di intervento. Parlando dei vantaggi sui consumi, il vantaggio rispetto ad una caldaia di vecchia generazione può arrivare fino ad un risparmio del 20% per quello che riguarda il consumo di acqua cada sanitaria a 80° C e fino al 30% sul consumo dell’acqua calda sanitaria a 60° C. Tornando al vantaggio economico, parliamo de gli incentivi statali che vengono identificati nel famoso <a href="https://www.guidafisco.it/legge-stabilita-ecobonus-65-spese-detrazione-come-funziona-1185" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ecobonus</a> che può essere richiesto dai contribuenti che siano proprietari di un immobile oggetto dell’intervento. Il massimale per la sostituzione degli impianti di riscaldamento invernale è di 30.000 euro. Queste agevolazioni si applicano sulle spese sostenute nell’anno in corso e sono in genere ripartite in dieci quote annuali di pari importo. Sono rimborsi a cui si ha diritto se nella dichiarazione dei redditi si inseriscono i dati catastali dell’immobile in cui i lavori di sostituzione o di installazione ex novo sono stati compiuti. Sarà inoltre necessario, al fine di ottenere il rimborso, a sua volta possibile solo a fronte del pagamento dei lavori tramite bonifico bancario dedicato, allegare anche le certificazioni riguardanti lo svolgimento dei lavori.</p>
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		<title>Efficenza energetica: le detrazioni del 65% stanno per scadere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 08:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Risparmio]]></category>
		<category><![CDATA[ecobonus]]></category>
		<category><![CDATA[Efficientamento Energetico]]></category>
		<category><![CDATA[Efficientamento energetico delle abitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Ristrutturazioni edilizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 2018 gli incentivi saranno del 50% Compiere lavori di riqualificazione edilizia, anche sostituendo porte e finestre, permette di ridurre le spese di riscaldamento e migliorare il comfort domestico. In questo modo si ottiene un immediato risparmio sulla bolletta, soprattutto durante la stagione fredda. Fino al 31 Dicembre 2017 a questi benefici si sommano le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34773" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_efficienza-energetica-casa.png" alt="" width="795" height="497" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_efficienza-energetica-casa.png 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_efficienza-energetica-casa-300x188.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_efficienza-energetica-casa-768x480.png 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<p>Dal 2018 gli incentivi saranno del 50%</p>
<p>  <span id="more-34774"></span>  </p>
<p>Compiere lavori di riqualificazione edilizia, anche sostituendo porte e finestre, permette di ridurre le spese di riscaldamento e migliorare il comfort domestico. In questo modo si ottiene un immediato risparmio sulla bolletta, soprattutto durante la stagione fredda.</p>
<p>Fino al 31 Dicembre 2017 a questi benefici si sommano le detrazioni fiscali del 65% riservate agli interventi di efficientamento energetico delle abitazioni.<br />Secondo il disegno di legge di Bilancio 2018, però, questi incentivi scenderanno al 50% nel prossimo anno.</p>
<p>Non cambiano i meccanismi per usufruire dell’incentivo: i pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale e il rimborso Irpef avverrà in dieci anni, con rate di pari importo. <br />Chi può beneficiare dell’agevolazione? Non solo i proprietari degli immobili, ma anche inquilini, familiari, conviventi del possessore dell’immobile. L’importante è che sostengano le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui.</p>
<p>E, se vogliamo ristrutturare, ricordiamoci dei biomateriali: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3022" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approfondiamo questo tema dell’architettura sostenibile</a>.</p>
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		<title>Bolletta energetica: si paga quanto si consuma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 10:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta energetica]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[Rivoluzione energetica: la bolletta della luce sarà più equa e aderente ai consumi   Cambia la bolletta energetica. Dal 2016 pagheremo solo quanto consumiamo. A beneficiare della riforma saranno certamente le famiglie più efficienti. La notizia arriva direttamente dall&#8217;Autorità per l&#8217;energia, che in un comunicato stampa afferma di voler &#8216;Sostenere la diffusione di consumi efficienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-29919" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_enel_arriva_la_bolletta_20un_solo_foglio_piu_chiaro_0b1fe16c_59f2_11e4_8377_cbc602bbb9db_998_397_big_story_detail-17234-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Rivoluzione energetica: la bolletta della luce sarà più equa e aderente ai consumi</p>
<p>  <span id="more-29920"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Cambia la bolletta energetica. Dal 2016 pagheremo solo quanto consumiamo. A beneficiare della riforma saranno certamente le famiglie più efficienti. La notizia arriva direttamente dall&#8217;<a href="http://www.autorita.energia.it/it/index.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Autorità per l&#8217;energia</a>, che in un comunicato stampa afferma di voler &#8216;Sostenere la diffusione di consumi efficienti oggi penalizzati da costi eccessivi, semplificare e rendere più trasparente la bolletta, rendere quello che paghiamo più equo e realmente aderente ai costi dei servizi di rete&#8217;.  Tutto questo sarà possibile grazie ad una riforma delle tariffe elettriche dell&#8217;Autorità che, a partire dal 1° gennaio 2016 e con ampia gradualità, tenendo conto dei risultati della sperimentazione, interesserà i 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani. </p>
<p>La riforma, introdotta dalla direttiva europea 27/2012 sull&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficienza energetica</a>, recepita in Italia dal decreto legislativo n. 102/14 &#8216;stabilisce che sia l&#8217;Autorità ad attuarla&#8217; e &#8216;prevede che gradualmente venga superata l&#8217;attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema &#8211; cioè con un costo unitario del kWh che cresce per scaglioni all&#8217;aumentare dei prelievi &#8211; introdotta circa quarant&#8217;anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni &#8217;70&#8217;.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">A cosa porterà la riforma? &#8216;Al termine del processo di riforma, strutturato in 3 anni, quindi dal 1° gennaio 2018, la tariffa di rete (cioè i costi pagati per la trasmissione, distribuzione e misura dell&#8217;energia elettrica) e la tariffa per gli oneri di sistema (cioè i costi per sostenere attività di interesse generale per il sistema elettrico), in totale oltre il 40% della nostra bolletta, saranno uguali per tutti e per ogni livello di consumo. Ogni utente quindi pagherà in modo equo per i servizi che utilizza e la gradualità permetterà  di evitare eccessivi effetti su chi oggi con bassi consumi paga un po&#8217; meno: ora andrà a pagare l&#8217;esatto corrispettivo per il servizio che usa, non più agevolato, ma congruente con i costi. Per tutti gli altri, chi deve consumare di più, ad esempio le famiglie numerose o chi abita in aree non metanizzate, ci sarà una sostanziale riduzione del sovra-costo fino ad oggi sopportato&#8217;.</span></p>
<p>Misure anche per le famiglie disagiate. &#8216;Per le famiglie in reale stato di bisogno, a basso reddito, l&#8217;Autorità ha poi previsto un &#8216;ammortizzatore&#8217; che annullerà ogni possibile effetto negativo. Lo strumento è il bonus sociale di sconto, capace di intercettare chi è in concreta difficoltà. Con la riforma nel 2016 ne viene previsto il potenziamento automatico da parte dell&#8217;Autorità, in modo che per le famiglie a basso reddito che ne hanno diritto già dal prossimo anno non ci sia alcun aggravio di spesa, mantenendo allo stesso tempo la propria agevolazione. A regime, per neutralizzare ogni effetto, la stessa Autorità ha segnalato a Governo e Parlamento l&#8217;opportunità di rafforzare stabilmente il bonus, sia in termini di intensità, portando lo sconto sulla bolletta dall&#8217;attuale 20% fino al 35% della spesa, sia con un ampliamento della platea di chi ne ha diritto&#8217;.</p>
<p>E ancora. &#8216;La riforma della tariffa inoltre consentirà di liberare il potenziale di installazione di apparecchiature elettriche efficienti (come ad es. pompe di calore, auto elettriche o piastre a induzione), oggi frenate dagli eccessivi costi di utilizzo per la progressività della tariffa, consumi elettrici che potranno essere sostitutivi di quelli di altri vettori energetici (gas, gpl o altro), per loro natura molto meno rinnovabili, portando anche ad un ulteriore possibile risparmio complessivo. Inoltre queste apparecchiature elettriche sono quelle che meglio si adattano ad un aumento della penetrazione delle fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo, e dell&#8217;energia da loro stesse prodotta, sia di provenienza dalla rete &#8211; nel 2015 arriveremo a sfiorare il record del 45% circa della produzione elettrica nazionale ottenuta da fonti rinnovabili &#8211;  sia autoprodotta e consumata sul posto con i piccoli impianti di produzione rinnovabili sempre più diffusi&#8217;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Apindustria Venezia punta all&#8217;efficienza energetica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 11:59:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Apindustria Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Gala]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Obiettivo efficienza energetica: accordo tra Gruppo GALA e Apindustria Venezia   Il Gruppo GALA annuncia l’accordo in esclusiva con Apindustria Venezia per la vendita della fornitura di Energia Elettrica, GAS e servizi di Efficienza energetica valido sino al 31 maggio 2017. La società presieduta dall’Ing. Filippo Tortoriello, da sempre vicina al mondo delle imprese come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29707" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_images-17120-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span><span>Obiettivo efficienza energetica: accordo tra Gruppo GALA e Apindustria Venezia</span></span></p>
<p>  <span id="more-29708"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span><span>Il Gruppo GALA annuncia l’accordo in esclusiva con Apindustria Venezia per la vendita della fornitura di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6">Energia Elettrica</a>, GAS e servizi di Efficienza energetica valido sino al 31 maggio 2017.</span></span></p>
<p><span><span>La società presieduta dall’Ing. Filippo Tortoriello, da sempre vicina al mondo delle imprese come dimostra l’accordo sottoscritto con Confcommercio della durata di 8 anni, continua il suo processo di sviluppo nei territori chiave del sistema produttivo del Paese, dimostrando una particolare sensibilità verso le realtà associative locali.</span></span></p>
<p><span><span>In questo filone si inserisce perfettamente l’accordo con Apindustria, l&#8217;Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Venezia aderente a CONFAPI, la Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Industrie. Complessivamente, le API riunite nella CONFAPI INDUSTRIA VENETO rappresentano 6.035 imprese che danno lavoro a 87.252 addetti, con una media di 14,46 dipendenti (dati INPS).</span></span></p>
<p><span><span>L’accordo rappresenta per il Gruppo Gala, impegnato in un roadshow di presentazione del nuovo progetto dedicato all’efficienza energetica, un attestato di continuità con quelli siglati in queste settimane con altre prestigiose associazioni come Adiconsum e Legambiente.</span></span></p>
<p><span><span>&#8216;Continua la campagna di sensibilizzazione del Gruppo Gala sui temi dell’efficientamento energetico – </span><span>ha dichiarato l’ing. Filippo Tortoriello, Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Gala – </span><span>che ha abbracciato in queste settimane diverse realtà della società civile, come molti comuni aderenti al Patto dei Sindaci, Legambiente, Adiconsum, Confcommercio e Unindustria. Siamo onorati di condividere questo percorso con Apindustria Venezia, realtà associativa dai numeri importanti che opera in uno dei territori più sviluppati e energeticamente all’avanguardia del Paese&#8217;.</span></span></p>
<p> </p>
<p>gc</p>
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		<title>Italia laboratorio di efficienza energetica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/italia-laboratorio-di-efficienza-energetica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 11:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Mibact ha presentato gli Atti di indirizzo e Guide sull&#8217;efficienza energetica degli edifici vincolati e storici del nostro Paese   La presentazione degli Atti di indirizzo e Guide sull&#8217;efficienza energetica degli edifici vincolati e storici del nostro Paese da parte del Mibact rappresenta &#8216;un passo importante e decisivo verso la valorizzazione di un patrimonio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29466" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_01404e0a4e30da9da00513e0a46210ad_XL-16996-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Mibact ha presentato gli Atti di indirizzo e Guide sull&#8217;efficienza energetica degli edifici vincolati e storici del nostro Paese</p>
<p>  <span id="more-29467"></span>  </p>
<p> </p>
<p>La presentazione degli Atti di indirizzo e Guide sull&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficienza energetica</a> degli edifici vincolati e storici del nostro Paese da parte del Mibact rappresenta &#8216;un passo importante e decisivo verso la valorizzazione di un patrimonio, quello storico italiano, che ha pochi eguali nel mondo. Per il nostro paese si presenta un&#8217;opportunità unica che può contribuire a risollevare anche il comparto edilizio da una crisi che lo attanaglia ormai da tempo. Parliamo di un settore che può arrivare fino a 6 miliardi di euro di giro di affari all&#8217;anno. Fin&#8217;ora come sistema Paese siamo stati timidi, ma da oggi la musica può cambiare&#8217;. Lo dichiara Livio de Santoli, presidente di AiCARR &#8211; Associazione italiana condizionamento dell&#8217;aria riscaldamento e refrigerazione &#8211; che ha collaborato con il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per la stesura delle linee guida sull&#8217;efficienza energetica degli edifici storici.</p>
<p> </p>
<p>&#8216;Grazie alle linee guida sull&#8217;efficienza energetica relativa agli edifici storici si potranno incontrare due mondi, sin&#8217;ora estranei: quello dei conservatori e quello dei progettisti. L&#8217;energia diventa un tassello importante delle fasi di restauro dei nostri beni culturali ed inoltre potrà contribuire ad una maggiore integrazione tra tessuto connettivo, urbanistico, territoriale e paesistico. Da oggi possiamo considerare, a buon diritto, l&#8217;efficienza energetica come strumento di tutela dei nostri beni artistici e l&#8217;Italia potrà diventare il primo vero laboratorio sull&#8217;efficienza energetica applicata agli edifici storici e ai beni culturali. Noi come Aicarr siamo pronti e disponibili a dare il nostro contributo&#8217;.</p>
<p>gc</p>
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		<title>Efficienza energetica nelle scuole: con ENEA parte l&#8217;operazione Green School</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 11:24:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[edifici scolastici]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa firmato di recente tra ENEA e Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrà l&#8217;obiettivo di istituire una task force per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza di oltre 40mila scuole italiane   Una task force per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. E&#8217; questo, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28833" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_IMG_4000_1024x768-16660-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">L&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa firmato di recente tra ENEA e Presidenza del Consiglio dei Ministri, avrà l&#8217;obiettivo di istituire una task force per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza di oltre 40mila scuole italiane</p>
<p>  <span id="more-28834"></span>  </p>
<p> </p>
<p dir="ltr">Una task force per la riqualificazione energetica e la messa in sicurezza degli edifici scolastici. E&#8217; questo, in sintesi, l&#8217;obiettivo del protocollo d&#8217;intesa firmato di recente tra l&#8217;<a href="http://www.enea.it/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ENEA</a>  e la Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della <a href="http://italiasicura.governo.it/site/home/scuole.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Presidenza del Consiglio dei Ministri</a>, per migliorare la sicurezza, la sostenibilità e l’efficienza di oltre 40mila scuole italiane.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;accordo d&#8217;intesa, battezzato col nome di &#8216;Operazione Green School&#8217;, vedrà in particolare la  nascita di una specifica struttura operativa costituita da tecnici e ricercatori altamente qualificati dell’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che proporrà i possibili modelli di intervento nelle scuole, oltre ai format e alle soluzioni tecnologiche per acquisire le informazioni necessarie per la valutazione dei progetti presentati (consumi, condizioni dell’immobile, elementi progettuali, costi etc.).</p>
<p dir="ltr">Uno degli aspetti più interessanti dell&#8217;accordo sarà, in particolare, il &#8216;bollino verde&#8217; applicato alle scuole dai tecnici ENEA (ad intervento concluso), come attestazione della qualità dell&#8217;azione svolta sotto il profilo della sostenibilità architettonica, strutturale, sismica, energetica e funzionale, nonché la bonifica dell&#8217;edificio per l’eventuale presenza di amianto. Questa certificazione inoltre, servirà a  supportare i soggetti interessanti nelle fasi di acquisizione dei finanziamenti e delle autorizzazioni, nonché nelle fasi realizzative di collaudo e di gestione.</p>
<p dir="ltr">Per Laura Galimberti, coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri: &#8211; &#8216;Grazie alla collaborazione con ENEA procederemo alla riqualificazione degli edifici scolastici garantendo aspetti architettonici, strutturali e funzionali nell’ottica della sostenibilità e dell&#8217;efficientamento energetico degli istituti.&#8217; La Struttura di Missione garantirà che la scelta e la realizzazione degli interventi di riqualificazione vengano realizzati con la più elevata efficienza in termini di rapporto tra i benefici (economici, energetici, ambientali e di sicurezza) e i costi di investimento. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="http://www.enea.it/it/Stampa/comunicati/operazione-green-school" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p style="line-height: 1.7999999999999998; margin-top: 0pt; margin-bottom: 0pt; text-align: justify;" dir="ltr"><span style="font-size: 14.666666666666666px; font-family: Calibri; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;"> ML</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Parlamento Europeo: approvato nuovo meccanismo per quote Co2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 06:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni Co2]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Europarlamento ha approvato il meccanismo di &#8216;Riserva della Stabilità per regolare le emissioni di CO2   L&#8217;Europarlamento ha dato il suo &#8216;ok&#8217; al nuovo meccanismo del mercato europeo delle emissioni di CO2 (Ets). Si tratta della &#8216;riserva di stabilità&#8217;, un &#8216;elemento fondamentale per fare in modo che i prezzi della CO2 stimolino l&#8217;innovazione nel settore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27502" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_RioPlus20_1024x681-15987-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT"><span><span>L&#8217;Europarlamento ha approvato il meccanismo di &#8216;Riserva della Stabilità per regolare le emissioni di CO2 </span></span></p>
<p>  <span id="more-27503"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT"><span><span>L&#8217;Europarlamento ha dato il suo &#8216;ok&#8217; al nuovo meccanismo del mercato europeo delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27439" target="_blank" rel="noopener noreferrer">emissioni di CO2</a> (Ets). Si tratta della &#8216;riserva di stabilità&#8217;, un &#8216;elemento fondamentale per fare in modo che i prezzi della CO2 stimolino l&#8217;innovazione nel settore dell&#8217;efficienza energetica e la riforma mette l&#8217;Europa sulla strada giusta per raggiungere l&#8217;ambizioso obiettivo del 40% in meno di emissioni di CO2 entro il 2030&#8217;, come ha spiegato Ivo Belet, il relatore belga del dossier (Ppe).</span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>Il meccanismo della riserva entrerà in vigore </span></span>a partire dal 2019: si propone come soluzione al problema dell&#8217;eccedenza di quote di emissioni, stimato in oltre 2 miliardi, regolando automaticamente le quote da mettere all&#8217;asta. Ad entrare nella riserva saranno anche 900 milioni di quote di CO2 già rimosse dal mercato. </p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Grazie al meccanismo di riserva, si intende quindi dare una stabilità al sistema. &#8216;<span><span>Le nuove regole avranno un impatto notevole sull&#8217;industria</span></span>&#8216;, ha affermato <span><span>Antonio Tajani, relatore in commissione industria del Parlamento europeo, che ha sottolineato come proprio per questo motivo sono state introdotte &#8216;disposizioni sul Carbon leakage e un fondo per l&#8217;innovazione&#8217;.</span></span></p>
<p align="LEFT"><span><span>gc</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Efficienza energetica: al via la VII Conferenza nazionale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/efficienza-energetica-al-via-la-vii-conferenza-nazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 08:20:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha preso il via la VII Conferenza nazionale sull&#8217;efficienza energetica. Tema centrale è la riforma della tariffa elettrica   Si tiene oggi la VII Conferenza nazionale sull&#8217;efficienza energetica, organizzata dagli Amici della Terra, a Roma. Il tema centrale è la riforma della tariffa elettrica. Si chiede che sia più equa e aderente ai criteri di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27434" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_efficienza_energetica_1024x751-15954-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span><span>Ha preso il via la VII Conferenza nazionale sull&#8217;efficienza energetica. Tema centrale è la riforma della tariffa elettrica</span></span></p>
<p>  <span id="more-27435"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span><span>Si tiene oggi la VII Conferenza nazionale sull&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26987" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficienza energetica</a>, organizzata dagli Amici della Terra, a Roma. Il tema centrale è la riforma della tariffa elettrica. Si chiede che sia più equa e aderente ai criteri di mercato e favorisca gli usi efficienti dell&#8217;elettricità.</span></span></p>
<p><span><span>Gli obiettivi di politica energetico-ambientale fissati dall&#8217;Unione Europea per il 2030, il ruolo del vettore elettrico, la diffusione di tecnologie innovative ed efficienti, saranno i temi della sessione mattutina dei lavori con le relazioni e gli interventi programmati. Parleranno, tra gli altri, il Commissario Enea Federico Testa e il Direttore Generale per il Clima e l&#8217;Energia del ministero dell&#8217;Ambiente Maurizio Pernice e Carlo Stagnaro, capo della Segreteria tecnica della Ministra Guidi.</span></span></p>
<p> </p>
<p><span><span>Nella tavola rotonda del pomeriggio, invece, si confronteranno diversi punti di vista sulla riforma della<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tariffa elettrica</a> e sul superamento della progressività. Compatibilmente con i lavori del Senato, parteciperanno il Presidente della Commissione Industria del Senato Massimo Mucchetti, il Senatore Girotto del M5S e il senatore Scalia del PD.</span></span></p>
<p><span><span>Concluderà i lavori Guido Bortoni, Presidente Autorità per l&#8221;Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico.</span></span></p>
<p><span><span>gc</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Come fare efficienza energetica?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/come-fare-efficienza-energetica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2015 08:23:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Mce Lab]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco sei consigli di Mce Lab per fare, anche in casa, efficienza energetica   In occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, MCE Lab ci aiuta a limitare il consumo di energia in quattro settori: riscaldamento, raffrescamento, acqua ed energie rinnovabili. Oggi ci piega come fare efficienza energetica. Ecco sei facili accorgimenti per ridurre i consumi dovuti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26952" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_efficienza_energetica2-15714-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">Ecco sei consigli di Mce Lab per fare, anche in casa, efficienza energetica</p>
<p>  <span id="more-26953"></span>  </p>
<p align="CENTER"> </p>
<p>In occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, MCE Lab ci aiuta a limitare il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">consumo di energia </a>in quattro settori: riscaldamento, raffrescamento, acqua ed energie rinnovabili. Oggi ci piega come fare efficienza energetica. Ecco sei facili accorgimenti per ridurre i consumi dovuti al riscaldamento domestico che, insieme alla produzione di acqua calda sanitaria, genera il 30% dei consumi energetici nazionali e il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica (Dati ENEA):<span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"> </span></p>
<ul type="DISC">
<li>
<p align="JUSTIFY">Non aprire le finestre mentre è acceso il riscaldamento</p>
</li>
</ul>
<p>Se lasci le finestre aperte mentre è in funzione il riscaldamento, infatti, impedisci all’ambiente di arrivare alla temperatura di comfort e costringi l’impianto di riscaldamento a lavorare di più, sprecando quindi calore e energia.<br /><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Inoltre, riscalda solo gli ambienti abitati della casa e tieni chiuse le porte delle stanze non utilizzate.</span></p>
<ul type="DISC">
<li>
<p align="JUSTIFY">Non coprire i termosifoni con pannelli, mobili o tende</p>
</li>
</ul>
<p>I radiatori trasmettono il calore all’ambiente circostante. Qualsiasi tipo di schermatura impedisce al calore trasmesso dal radiatore di diffondersi nell’ambiente, che si riscalderà più lentamente con un conseguente spreco di energia. In commercio esistono molti modelli di radiatori curati nell’estetica, i cosiddetti “termo arredi”. Adatti a tutte le tasche e stili, non hanno bisogno di essere nascosti, ma anzi arredano l’ambiente.</p>
<ul type="DISC">
<li>
<p align="JUSTIFY">Ricordati di eliminare l’aria dai radiatori</p>
</li>
</ul>
<p>Le bolle di aria che spesso si accumulano negli impianti di riscaldamento riducono l’efficacia dei termosifoni, che si riscaldano più difficilmente con un conseguente aumento del lavoro della caldaia e del consumo di energia. Per ridurre la bolletta e limitare il consumo dell’impianto basta, una volta l’anno, sfiatare i termosifoni. Si tratta di un’operazione molto semplice, per cui non è necessario l’intervento di un tecnico, e che è consigliabile fare all’inizio della stagione fredda, prima dell’accensione degli impianti.</p>
<ul type="DISC">
<li>
<p align="JUSTIFY">Spegni gli impianti un’ora prima di andare a dormire o di uscire di casa</p>
</li>
</ul>
<p>In questo modo non sprecherai il calore immagazzinato dai muri che continuerà a essere rilasciato e a riscaldare gli ambienti anche una volta spento l’impianto.</p>
<ul type="DISC">
<li>
<p align="JUSTIFY">Installa subito le valvole termostatiche</p>
</li>
</ul>
<p>Le valvole termostatiche, che saranno obbligatorie a partire dal 31 dicembre 2016, sono un semplice</p>
<p>dispositivo che installato sui termosifoni permette di regolare il flusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva.</p>
<p>Secondo l’ENEA dalla sola installazione di valvole termostatiche sui singoli radiatori il risparmio in bolletta può arrivare fino al 15%.</p>
<ul type="DISC">
<li>
<p align="JUSTIFY">Scegli caldaie a condensazione ad alta efficienza</p>
</li>
</ul>
<p>Se stai pianificando di sostituire l’impianto di riscaldamento che hai in casa, puoi orientare la tua scelta su una caldaia a condensazione, più efficienti di quelle  tradizionali e degli scaldaacqua elettrici perché in grado di recuperare l’energia dei fumi di scarico. I modelli più moderni, inoltre, riescono ad autoregolarsi in base alle variazioni della temperatura esterna e interna all’ambiente, con una conseguente riduzione del consumo energetico che si traduce in un risparmio in bolletta.Funzionano particolarmente bene se abbinati a un impianto di riscaldamento che lavora a basse temperature, come il riscaldamento a pavimento o i termoconvettori.</p>
<p> </p>
<p> gc</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ridurre lo spreco di cibo? Scopriamo come</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/ridurre-lo-spreco-di-cibo-scopriamo-come/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2015 14:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[AiCARR]]></category>
		<category><![CDATA[efficenza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; possibile ridurre lo spreco di cibo: bisogna intervenire sulle Piccole e Medie Imprese agricole. La soluzione arriva da AiCARR   “Al mondo vengono prodotte circa 5 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno, consumando ogni anno (tra produzione, trasformazione e distribuzione), circa 491 EJ di energia da fonti fossili. Spesso le produzioni agricole però [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26751" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_spreco_alimentare_shutterstock_115341670-15616-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>E&#8217; possibile ridurre lo spreco di cibo: bisogna intervenire sulle Piccole e Medie Imprese agricole. La soluzione arriva da AiCARR</p>
<p>  <span id="more-26752"></span>  </p>
<p> </p>
<p>“Al mondo vengono prodotte circa 5 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno, consumando ogni anno (tra produzione, trasformazione e distribuzione), circa 491 EJ di energia da fonti fossili. Spesso le produzioni agricole però non sono energeticamente efficenti: basti pensare agli alimenti che per essere prodotti, conservati ed infine consumati richiedono un importante uso di energia, restituendo all&#8217;uomo, attraverso l&#8217;alimentazione, un decimo di quella stessa energia. In alcuni casi (ad esempio gli ortaggi surgelati) un trentesimo”. Lo spiega Livio De Santoli, Presidente di<a href="http://www.aicarr.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> AiCARR</a> (Assocazione Condizionamento aria, Riscadamento e Refrigerazione) in occasione de l workshop “Energy and Food Communities – a sustainable program”, organizzato da AiCARR con Fondazione Cascina Triulza e Bureau Veritas, ed in corso ad Expo2015, nel padiglione Cascina Triulza. I dati sono dell&#8217;Enea, e sono parte di una pubblicazione presentata in occasione del workshop.</p>
<p>“Questi dati, come rileva l&#8217;Enea, sono aggravati dallo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26420" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spreco di cibo</a>, che è chiaramente anche un grave spreco di energia. Ogni anno un abitante dei paesi industrializzati spreca tra i 95 ed i 115 chili di cibo. Cibo che a sua volta ci è costato molta energia”.</p>
<p>&#8220;I dati che presentiamo oggi nella nostra pubblicazione &#8211; continua Livio De Santoli &#8211; dimostrano come con interventi di efficentamento energetico pensati specificamente per le PMI agricole, si possono abbattere i consumi di energia dal 15 al 25%. Questo va fatto soprattutto puntando sulle comunità locali, che sono comunità del cibo così come sono comunità dell&#8217;energia.</p>
<p>La sfida di un approccio organico ad energia ed agricoltura è il tema dell&#8217;evento ospitato da Cascina Triulza. Il rapporto tra energia ed agricoltura si articola in due temi al momento completamente separati – conclude De Santoli: l&#8217;energia per l&#8217;agricoltura e l&#8217;energia che deriva dall&#8217;agricoltura.</p>
<p>I temi sono spesso separati, ma dovrebbero essere affrontati in maniera organica, declinandoli in chiave territoriale”.</p>
<p align="JUSTIFY">“Il valore della sostenibilità è alla base del nostro Padiglione &#8211; spiega il Presidente della Fondazione Triulza Sergio Silvotti &#8211;  tanto che nel nostro programma culturale abbiamo anche un&#8217;area tematica dedicata alla “produzione e stili di vita per uno sviluppo di qualità”.</p>
<p> </p>
<p align="JUSTIFY">In particolare, il rapporto tra agricoltura e sostenibilità non è scontata come testimonia l’incontro di questa mattina su un tema così specifico e importante come l’energia ed il suo utilizzo in maniera sostenibile nell&#8217;ambito agricolo. Si deve fare uno sforzo condiviso e la cosa importante è che proprio qui si è presentato un documento programmatico che offrirà una prospettiva per indirizzare politiche, attività e strategie future. Un importante lascito per migliorare la sostenibilità del nostro pianeta”.</p>
<p align="JUSTIFY"> </p>
]]></content:encoded>
					
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