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	<title>effetto serra &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>C’è un posto nel pianeta conosciuto come “chiazza fredda”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2020 06:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[blob]]></category>
		<category><![CDATA[chiazza fredda]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre tutti il pianeta si riscalda lui si raffredda, perché? Come sappiamo, uno dei più grandi problemi climatici presenti sul nostro pianeta e causati dal nostro comportamento nei riguardi dello stesso è il riscaldamento globale. Nel complesso, infatti, la Terra si sta riscaldando a un ritmo minaccioso – che, secondo la stragrande maggioranza degli scienziati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-62336" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/celsius-2125_1280-e1594650580792.jpg" alt="raffreddamento " width="800" height="436" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/celsius-2125_1280-e1594650580792.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/celsius-2125_1280-e1594650580792-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/07/celsius-2125_1280-e1594650580792-768x419.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Mentre tutti il pianeta si riscalda lui si raffredda, perché?</h3>
<p><span id="more-62317"></span></p>
<p>Come sappiamo, uno dei più grandi problemi climatici presenti sul nostro pianeta e causati dal nostro comportamento nei riguardi dello stesso è il riscaldamento globale. Nel complesso, infatti, <strong>la Terra si sta riscaldando a un ritmo minaccioso</strong> – che, secondo la stragrande maggioranza degli scienziati del clima, è <strong>probabilmente il risultato delle emissioni di gas serra</strong>.</p>
<p>Ecco perché è così interessante la storia che viene raccontata da <a href="https://mashable.com/article/cold-blob-atlantic-ocean-climate-change/?europe=true"><em>Mashable</em></a> su un punto particolare del pianeta che si trova in mezzo all&#8217;Oceano Atlantico e che sembra diventare sempre più freddo, di anno in anno.</p>
<p>Secondo un <a href="https://www.nature.com/articles/s41558-020-0819-8.epdf">articolo </a>pubblicato sulla rivista <em>Nature Climate Change, </em>questo punto freddo – che è noto come «<strong>warming hole</strong>» (buco di riscaldamento) o come «cold blob» (chiazza fredda) – <strong>è probabilmente causato da una serie di fattori complessi che hanno principalmente a che fare con le correnti oceaniche</strong> e con le spesse coltri di nuvole che si concentrano su di esso.</p>
<p>Anche se è controintuitivo, a quanto raccontano i ricercatori, <strong>questo fenomeno è causato dell&#8217;effetto serra</strong> che, mentre si occupa di creare il riscaldamento della maggior parte della Terra, sta probabilmente generando anche i fattori complessi che fanno raffreddare il blob.</p>
<p>«I cambiamenti climatici antropogenici cambiano i circuiti del sistema climatico», ha affermato, secondo <em>Mashable</em>, Kristopher Karnauskas, oceanografo della University of Colorado Boulder (che non ha avuto alcun ruolo nella ricerca). «[Il blob] è un&#8217;interessante manifestazione del pericolo che stiamo causando».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Messico, primo paese in via di sviluppo a parlare di tagli alla Co2</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/messico-primo-paese-in-via-di-sviluppo-a-parlare-di-tagli-alla-co2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2015 13:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
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					<description><![CDATA[Fa notizia la scelta del Messico, primo paese in via di sviluppo a promettere tagli alle emissioni. Molti paesi economicamente più &#8216;sviluppati&#8217; latitano Tra i paesi in via di sviluppo i Messico è il primo a promettere formalmente un taglio alle emissioni di gas serra. Il picco è atteso per il 2026, ma poi dovrebbero diminuire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-25057" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Co2_Messico-14774-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Fa notizia la scelta del Messico, primo paese in via di sviluppo a promettere tagli alle emissioni. Molti paesi economicamente più &#8216;sviluppati&#8217; latitano<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25058"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Tra i paesi in via di sviluppo i Messico è il primo a promettere formalmente un taglio alle emissioni di gas serra. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il picco è atteso per il 2026, ma poi dovrebbero diminuire fino al 2030 e segnare un &#8211; 25%.</span></p>
<p>Le Nazioni Unite hanno spinto affinché gli stati presentassero entro il 31 marzo un piano formale sul taglio delle emissioni, documento fondamentale nel cammino verso la conferenza sul clima che si terrà a Parigi in dicembre, nella quale si dovrebbe giungere a un accordo sul clima. Purtroppo quasi tutte le nazioni hanno mancato l&#8217;appuntamento di fine marzo: fino ad ora sono stati consegnati solo i documenti del Messico, dell&#8217;Unione Europea, della Svizzera e della Norvegia, agli USA, alla Russia. Grandi assenti Cina, Brasile, India e Giappone.</p>
<p>Il piano messicano prevede la riduzione dei gas serra e il dimezzamento della produzione di carbone nero, che viene creato bruciando legno, diesel e altri combustibili. </p>
<p>La presenza di una nazione in via di sviluppo è significativa perché fino ad ora si era assistito a un conflitto tra le nazioni più ricche, che inquinando da più tempo e ora cercano di riconvertirsi all&#8217;economia verde e i paesi più poveri, che hanno iniziato a svilupparsi negli ultimi anni e hanno alti tassi di inquinamento.</p>
<p>Per questo l&#8217;obiettivo del Messico, ambizioso ma allo stesso tempo realizzabile, può rappresentare un modello anche per gli altri paesi emergenti.</p>
<p>Il Messico ha deciso di<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23676" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> puntare anche sull&#8217;eolico</a> e investire 14 miliardi di dollari nell&#8217;energia del vento: nuovi parchi eolici sorgeranno entro il 2018. Ad annunciare l&#8217;esperimento è il ministero dell’Energia messicano, Pedro Joaquin Coldwell, che afferma che l’impegno del Governo sarebbe quello di triplicare la capacità installata, passando dagli attuali 2.5 GW circa, a 9.5 GW.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Un nuovo gas serra, 7 mila volte piu&#8217; pericoloso di CO2</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/un-nuovo-gas-serra-7-mila-volte-piu-pericoloso-di-co2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2013 10:04:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[gas effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[gas serra]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoperto un nuovo gas serra pericolosissimo per l’atmosfera, molto più dell’anidride carbonica   È stato scoperto un nuovo gas serra, 7000 volte più pericoloso dell’anidride carbonica. Il nome, difficilissimo da pronunciare, è Perfluorotributilammina -Pftba. Il gas rimane in atmosfera per centinaia di anni ed è molto più pericoloso della comuna Co2. Scoperto dagli scienziati del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-14891" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/12/images_igallery_resized_ambientetest_emissioni_di_gas_serra_1071-9591-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Scoperto un nuovo gas serra pericolosissimo per l’atmosfera, molto più dell’anidride carbonica</p>
<p>  <span id="more-14892"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">È stato scoperto un nuovo<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14512"> <strong>gas serra</strong></a>, 7000 volte più pericoloso dell’anidride carbonica. Il nome, difficilissimo da pronunciare, è Perfluorotributilammina -Pftba. Il gas rimane in atmosfera per centinaia di anni ed è molto più pericoloso della comuna Co2. Scoperto dagli scienziati del Dipartimento di Chimica all&#8217;Università&#8217; di Toronto, in Canada, il Pftba non esiste in natura ed è stato impiegato dalla metà del Ventesimo secolo per diverse applicazioni, tra cui la costruzione di dispositivi elettrici, ed è ancora oggi utilizzato in diversi liquidi impiegati a livello industriale per testare le apparecchiature elettroniche.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>Pftba</strong> è difficile da distruggere. Gli esperti affermano che ‘non sono noti processi capaci di rimuovere o distruggere il Pftba nella bassa atmosfera e per questo ha un tempo di permanenza davvero alto, nell&#8217;ordine delle centinaia di anni’.  ‘La perfluorotributilammina &#8211; ha concluso Cora Young, che insieme ad Angela Hong e a Scott Mabury ha compiuto la scoperta &#8211; permane nell&#8217;atmosfera davvero a lungo, e ha un&#8217;efficienza radiativa molto elevata’. Proprio la sua radioattività rende la molecola un gas serra molto pericoloso per l&#8217;<strong>atmosfera</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Record di gas serra nel 2012. Allarme per cambiamenti climatici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/record-di-gas-serra-nel-2012-allarme-per-cambiamenti-climatici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 09:24:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[gas climalteranti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 2012, la quantità di gas a effetto serra nell&#8217;atmosfera ha raggiunto un livello record   Nel 2012, i livelli di gas serra nell’aria hanno raggiunto livelli record, ‘&#8221;proseguendo ed accelerando una progressione che alimenta i cambiamenti climatici e che forgerà il futuro del nostro pianeta per migliaia di anni’. A lanciare l’allarme è l&#8217;Organizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-10679" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/02/images_igallery_resized_blogroll_co2-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Nel 2012, la quantità di gas a effetto serra nell&#8217;atmosfera ha raggiunto un livello record</p>
<p>  <span id="more-14427"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Nel 2012, i livelli di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14253"><strong>gas serra nell’aria</strong></a> hanno raggiunto livelli record, ‘&#8221;proseguendo ed accelerando una progressione che alimenta i cambiamenti climatici e che forgerà il futuro del nostro pianeta per migliaia di anni’. A lanciare l’allarme è l&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale, agenzia dell&#8217;Onu, rendendo noto a Ginevra l&#8217;ultimo Bollettino sulle emissioni di gas a effetto serra.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;<strong>aumento di CO2</strong> tra il 2011 e il 2012 è superiore al tasso medio di crescita del ultimi dieci anni ed il forcing radiattivo dovuto all&#8217;effetto serra è aumentato del 32% tra il 1990 e il 2012. Dall&#8217;inizio dell&#8217;era industriale, nel 1750, la concentrazione media di CO2 nell&#8217;atmosfera globale, derivante principalmente alle emissioni legate ai combustibili fossili, è aumentata del 41%, quella del metano del 160% e quella del protossido di azoto del 20%. ‘Le osservazioni della vasta rete di Global Atmosphere Watch dell&#8217;Omm dimostrano ancora una volta che i gas di origine antropica che intrappolano il calore hanno turbato l&#8217;equilibrio naturale dell&#8217;atmosfera terrestre e contribuiscono notevolmente al cambiamento clima’, ha commentato il segretario generale dell&#8217;Omm, Michel Jarraud. </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;Organizzazione meteorologica mondiale precisa che i processi che si verificano nell&#8217;atmosfera sono solo un aspetto del cambiamenti in corso. Circa la metà delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14422"><strong>emissioni di CO2</strong></a> rilasciate dalle attività umane rimane nell&#8217;atmosfera, il resto viene assorbito dalla biosfera e gli oceani.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Aumenta la presenza di Co2 e metano nell&#8217;aria</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/aumenta-la-presenza-di-co2-e-metano-nell-aria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 13:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[anidride carbonica]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[atmosfera]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante gli sforzi di Governi e istituzioni, aumentano nell&#8217;aria anidride carbonica e metano L’anidridecarbonica e il metano nell’atmosfera continuano ad aumentare nonostante gli sforzi internazionali per ridurli. Sono questi i risultati di 10 anni di osservazioni effettuate soprattutto dai satelliti Envisat dell’ESA (ora non più in attività) e dall’Observing Satellite, GOSAT. Tali rilevazioni dimostrano che tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13897" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/09/images_igallery_resized_ambientetest_images-9020-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nonostante gli sforzi di Governi e istituzioni, aumentano nell&#8217;aria anidride carbonica e metano</p>
<p>  <span id="more-13898"></span>  </p>
<p><strong style="line-height: 1.3em;">L’anidride</strong><strong style="line-height: 1.3em;">carbonica</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e il </span><strong style="line-height: 1.3em;">metano</strong><span style="line-height: 1.3em;"> nell’atmosfera continuano ad aumentare nonostante gli sforzi internazionali per ridurli. </span><span style="line-height: 1.3em;">Sono questi i risultati di 10 anni di osservazioni effettuate soprattutto dai satelliti Envisat dell’ESA (ora non più in attività) e dall’Observing Satellite, GOSAT. Tali rilevazioni dimostrano che tra il 2003 e il 2013 </span><strong style="line-height: 1.3em;">l’anidride</strong><strong style="line-height: 1.3em;">carbonica</strong><span style="line-height: 1.3em;"> è aumentata di circa lo 0,5% all’anno. Dopo anni di stabilità, dal 2007, anche il </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13273" style="line-height: 1.3em;"><strong style="line-height: 1.3em;">metano</strong></a><span style="line-height: 1.3em;"> cresce nuovamente ad un tasso dello 0,3-0,5% all’anno. </span><span style="line-height: 1.3em;">Entrambi sono i due più importanti gas serra responsabili del riscaldamento globale.</span></p>
<p>Ma se per il la <strong>CO2</strong> il motivo dell’aumento è ben chiaro (è legato soprattutto alle emissioni da combustione di combustibili fossili, come carbone, petrolio e gas) meno noto sembra essere quello del <strong>metano</strong>; si ipotizza sia legato all’aumento delle emissioni artificiali combinate con variazioni naturali dovute alle emissioni dalle zone umide e dalla combustione della biomassa.</p>
<p>I satelliti hanno anche rilevato le fluttuazioni nel tempo dei gas stessi, legate in particolare per <strong>l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=11237">anidride</a></strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=11237"> <strong>carbonica</strong></a>, all’azione della fotosintesi della vegetazione. <span style="line-height: 1.3em;">A tale proposito Michael Buchwitz dell’Università di Brema (Germania), responsabile del progetto GHG-CCI del Climate Change Initiative dell’ESA afferma che: “L’obiettivo del progetto GHG-CCI è quello di capire sempre meglio le distribuzioni globali dell’</span><strong style="line-height: 1.3em;">anidride</strong><strong style="line-height: 1.3em;">carbonica</strong><span style="line-height: 1.3em;"> e del </span><strong style="line-height: 1.3em;">metano</strong><span style="line-height: 1.3em;">, che consentano di capire il meglio possibile quali siano le fonti regionali”.</span></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>L’effetto serra cancella le stagioni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/leffetto-serra-cancella-le-stagioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 14:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aumento delle temperature]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra]]></category>
		<category><![CDATA[effetto serra stagioni]]></category>
		<category><![CDATA[stagioni]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; L’effetto serra cancella le stagioni e cambia la vegetazione delle regioni piu’ a Nord, che assumono caratteristiche sempre piu’ simili a quelle del Sud L&#8216;effetto serra sta cancellando le stagioni alle latitudini più settentrionali. Le regioni del Nord assumono caratteristiche sempre più simili alle regioni del Sud e non solo per quanto riguarda le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11133" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_DSK_stagioni1-7516-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">L’effetto serra cancella le stagioni e cambia la vegetazione delle regioni piu’ a Nord, che assumono caratteristiche sempre piu’ simili a quelle del Sud</p>
<p>  <span id="more-11134"></span>   </p>
<p class="MsoNormal">L<strong>&#8216;effetto serra</strong> sta cancellando le <strong>stagioni</strong> alle latitudini più settentrionali. Le regioni del Nord assumono caratteristiche sempre più simili alle regioni del Sud e non solo per quanto riguarda le temperature. I Paesi del Nord vedono cambiare anche la loro vegetazione. Ad affermarlo è la conclusione dello studio internazionale pubblicato su Nature Climate Change, condotto da 17 enti di ricerca di 7 Paesi grazie al supporto dalla Nasa.</p>
<p> La <strong>cancellazione delle stagioni a causa dell’<a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/nel-2011-nuovo-record-di-gas-serra-nellaria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effetto serra</a></strong> è dimostrata dai dati raccolti negli ultimi 30 anni, sia a terra sia con l&#8217;ausilio dei satelliti. Gli studi hanno dimostrato che l&#8217;emissione di gas serra hanno innescato un circolo vizioso: l’aumento delle temperature e lo scioglimento dei ghiacci si susseguono potenziandosi a vicenda, portando le regioni del Nord a mutare il loro aspetto. ‘Questo riscaldamento amplificato nell&#8217;area circumpolare posta sopra il confine tra Canada e Stati Uniti sta riducendo la variabilità stagionale delle temperature, perché le stagioni fredde stanno sperimentando un riscaldamento più rapido rispetto all&#8217;estate’, spiega uno degli autori dello studio, Liang Xu dell&#8217;università&#8217; di Boston.</p>
<p class="MsoNormal">L’<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/novembre-2012-tra-i-piu-caldi-dal-1800" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aumento delle temperature </a></strong>a causa dell’effetto serra sta determinando un aumento della quantità di calore disponibile per la crescita delle piante nelle latitudini settentrionali. Conseguenza diretta del fenomeno è che ‘Negli ultimi 30 anni &#8211; spiega Compton Tucker, del Goddard Space Flight Center della Nasa &#8211; questo ha creato delle vaste aree ricoperte da una vegetazione molto produttiva, per un totale di oltre 9 milioni di chilometri quadrati (quasi come l&#8217;intero territorio degli Stati Uniti) dove si hanno piante sempre più simili a quelle presenti più a Sud’.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Scopri quanta Co2 generi grazie al colosso General Electric</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 14:02:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un sito web per scoprire quanta anidride carbonica generi ogni giorno con i piccoli gesti quotidiani. Una scelta di chiarezza per responsabilizzare le scelte e le abitudini Quanta anidride carboni generiamo e liberiamo nell’atmosfera preparandoci la colazione ogni mattina? O lavando l’automobile? E facendo ricerche su internet? Il colosso energetico General Electric ha promosso un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-622" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/02/images_igallery_resized_lanci-homepage_blogroll-scopri-quanta-co2-generi-grazie-al-colosso-general-electric-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="sommario">Un sito web per scoprire quanta anidride carbonica generi ogni giorno con i piccoli gesti quotidiani. Una scelta di chiarezza per responsabilizzare le scelte e le abitudini</p>
<p>  <span id="more-623"></span>  </p>
<p>Quanta anidride carboni generiamo e liberiamo nell’atmosfera preparandoci la colazione ogni mattina? O lavando l’automobile? E facendo ricerche su internet? <br /> Il colosso energetico General Electric ha promosso un sito web che non solo risponde a queste domande, ma compara tra loro le risposte, per dare ad ogni utente la consapevolezza di quanto i suoi comportamenti incidano sull’ambiente.</p>
<p>Così, ad esempio, si scopre che fare il bagno riempiendo la vasca (con uno scalda acqua efficente) genera circa 1,4 kg di Co2, che sono di poco inferiori alla C02 necessaria per avere 6 uova o un quotidiano.</p>
<p>GE spiega che la scelta di pubblicare online questi dati è dettata dalla volontà di chiarezza, e nella speranza di responsabilizzare i comportamenti degli utenti.</p>
<p><a href="http://visualization.geblogs.com/visualization/co2/">Scopri quanta C02 generi</a></p>
<p>(VG)</p>
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