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	<title>edilizia &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Una pianta acquatica per creare mobili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 19:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[materiali ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[mobili ecosostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[pianta acquatica]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[zostera]]></category>
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					<description><![CDATA[Mobili con la zostera, una pianta acquatica Come ripetiamo spesso, usare i materiali naturali per creare dei prodotti di consumo può sostenere il pianeta, aiutando ad abbassare l&#8217;impatto ambientale e le emissioni di carbonio. Per questo, l&#8217;architetto e designer David Thulstrup ha deciso di dare un segnale in questo senso nella collezione MOMENTUM, presentata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-124705" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/zostera.jpg" alt="pianta acquatica" width="800" height="523" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/zostera.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/zostera-300x196.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/11/zostera-768x502.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Mobili con la zostera, una pianta acquatica</h3>
<p><span id="more-124704"></span></p>
<p align="justify">Come ripetiamo spesso, <strong>usare i materiali naturali per creare dei prodotti di consumo può sostenere il pianeta</strong>, aiutando ad abbassare l&#8217;impatto ambientale e le emissioni di carbonio. Per questo, l&#8217;architetto e designer David Thulstrup ha deciso di dare un segnale in questo senso nella collezione MOMENTUM, presentata in una sua recente mostra.</p>
<h4 align="justify">La collezione è composta da quattro pezzi in edizione limitata – tavolo basso, tavolo alto, podio e paravento – realizzati con la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zostera" target="_blank" rel="noopener noreferrer">zostera</a>.</h4>
<p align="justify">Questa <strong>pianta acquatica è stata convertita in gambe per i mobili e materiale per il paravento</strong>, grazie a un prodotto progettato e realizzato dall&#8217;azienda <a href="https://www.sould.dk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Søuld</a>, che si chiama Acoustic Mats – un <strong>materiale naturale che non contiene additivi tossici e che immagazzina CO₂ per creare ambienti interni piacevoli</strong> che promuovono la salute e il benessere dell&#8217;uomo, offrendo proprietà termiche e di assorbimento dell&#8217;umidità, alta resistenza al fuoco, alle muffe e allo sporco.</p>
<p align="justify">Oltre a questo materiale innovativo, MOMENTUM integra anche vetro e pezzi di acciaio, che permettono ai mobili di combattere naturalmente le emissioni di carbonio, portando nello spazio interno un elemento di design su misura.</p>
<p align="justify">L&#8217;uso della zostera nell&#8217;edilizia non è un&#8217;idea nuova, soprattutto in Danimarca – dove pare sia utilizzata come <strong>materiale di copertura nelle case tradizionali fin dal 1600</strong> – ma Søuld ha convertito quel processo di costruzione tradizionale in un&#8217;opzione moderna attraverso una tecnologia innovativa e dieci anni di ricerca e sviluppo.</p>
<p align="justify">I suoi Acoustic Mats offrono un&#8217;alternativa molto gradita alternativa nel settore delle costruzioni e la collezione MOMENTUM è (solo, speriamo) il primo esempio di utilizzo di questo materiale nei mobili.</p>
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		<title>Torna il Forum Internazionale &#8220;La Città del Futuro &#8211; Costruire Sostenibile&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 08:30:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[costruire]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[La Città del Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Roadtogreen2020]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 25 Settembre 2018 la terza edizione, organizzata dalla no profit Road to green 2020 Road to green 2020&#160;è un’associazione no-profit, nata sull’onda dell’Expo 2015 di Milano, con lo scopo di promuovere l’educazione ambientale e la sensibilizzazione nei confronti di temi come lo sviluppo sostenibile, la&#160;sostenibilità energetico-ambientale,&#160;l’innovazione, i&#160;cambiamenti climatici e sociali. Martedì 25 settembre, presso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36981" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_forum2018-e1525436399892-1024x535.png" alt="" width="800" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_forum2018-e1525436399892-1024x535.png 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_forum2018-e1525436399892-1024x535-300x151.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_forum2018-e1525436399892-1024x535-768x386.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Il 25 Settembre 2018 la terza edizione, organizzata dalla no profit Road to green 2020</p>
<p>  <span id="more-36982"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Road to green 2020&nbsp;è un’associazione no-profit, nata sull’onda dell’Expo 2015 di Milano, con lo scopo di promuovere l’educazione ambientale e la sensibilizzazione nei confronti di temi come lo sviluppo sostenibile, la&nbsp;sostenibilità energetico-ambientale,&nbsp;l’innovazione, i&nbsp;cambiamenti climatici e sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 25 settembre, presso la sede dell’Associazione Civita di Roma (Piazza Venezia, 11), porterà per la terza volta il Forum Internazionale &#8220;La Città del Futuro &#8211; Costruire Sostenibile”, una preziosa occasione per mettere a confronto progetti e problematiche di Paesi diversi&nbsp;per cultura e capacità&nbsp;economica. Non solo. Sarà i partecipanti potranno pianificare e condividere idee di sviluppo sostenibile per il prossimo millennio, volte a garantire un futuro migliore alle generazioni che verranno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il forum dedicato all’edilizia segue quello di maggio, all’interno del quale si è parlato di cibo e benessere ed è stata presentata “<a href="http://roadtogreen2020.com/zero-la-guida-interattiva-al-non-spreco-del-cibo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ZERO, la guida interattiva al non spreco</a>”, un libriccino rivolto a grandi e piccoli davvero prezioso, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=32500" target="_blank" rel="noopener noreferrer">visto che lo spreco di cibo oggi vale 16 miliardi l’anno</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: <a href="http://lacittadelfuturo.com/">http://lacittadelfuturo.com/</a></p>
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		<title>Il primo ponte stampato in 3D ad essere rinforzato con il cemento armato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/il-primo-ponte-stampato-in-3d-ad-essere-rinforzato-con-il-cemento-armato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2017 12:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[ponte]]></category>
		<category><![CDATA[Stampa 3D]]></category>
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					<description><![CDATA[Sta per essere installato in una città olandese il ponte sviluppato in 3D da una università di Eindhoven L&#8217;Università della Tecnologia&#160;di Eindhoven dispone di una grande stampante 3D che è in grado di produrre oggetti giganti e che, in questi giorni, sta finendo di creare il primo ponte rinforzato in cemento armato ad essere stampato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34973" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_primo_ponte_3D.jpg" alt="" width="600" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_primo_ponte_3D.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_primo_ponte_3D-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Sta per essere installato in una città olandese il ponte sviluppato in 3D da una università di Eindhoven</p>
<p>  <span id="more-34974"></span>  </p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.tue.nl/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università della Tecnologia</a>&nbsp;di Eindhoven dispone di una grande stampante 3D che è in grado di produrre oggetti giganti e che, in questi giorni, sta finendo di creare il primo ponte rinforzato in cemento armato ad essere stampato in 3D. Il ponte sarà installato nella piccola città olandese di Gemert, e sarà il primo del suo genere grazie ad un&#8217;innovativa tecnica di stampa che riduce gli scarti.</p>
<p>Tecnicamente, è stata Madrid a introdurre il primo ponte stampato a livello mondiale all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, ma il ponte di Gemert sarà costruito con un processo speciale che rinforza gli strati di calcestruzzo con i cavi d&#8217;acciaio quando vengono formati i blocchi. Questa tecnica, sviluppata da un team di ricercatori che lavora con il professore Teho Salat, specializzato in costruzioni in calcestruzzo, assicura che il calcestruzzo del ponte è stato «pre-stressato» per evitare la tipica tensione di trazione che si verifica nelle costruzioni di questo tipo.</p>
<p>Quindi, il calcestruzzo utilizzato per stampare il ponte, essendo più spesso del normale, conserva la forma in cui viene stampato: una cosa davvero importante perché significa che il calcestruzzo non viene sprecato. Siccome la produzione di calcestruzzo rilascia anidride carbonica, questa tecnica riduce non solo gli scarti ma anche l&#8217;inquinamento dell&#8217;ambiente. Inoltre, con la stampa 3D non è necessario l&#8217;uso della cassaforma, cosa che riduce ancora di più la quantità di materiali necessari per la costruzione.</p>
<p>Lavorando in collaborazione con la compagnia olandese <a href="http://www.baminfra.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">BAM Infra</a>, la squadra di ricercatori ha trascorso due mesi a stampare i pezzi che saranno poi fusi insieme per costruire il ponte.</p>
<p>È previsto che la struttura sarà installata a Gemert alla fine di settembre.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto costa l&#8217;Attestato di prestazione energetica della casa?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/architettura/quanto-costa-l-attestato-di-prestazione-energetica-della-casa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 10:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[ape]]></category>
		<category><![CDATA[Certificato di prestazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazione di prestazione energetica]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[prestazione energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[Al nord un Ape può costare anche il doppio rispetto al sud I certificati di prestazione energetica (Ape) delle abitazioni sono sempre più richiesti e per questo il costo medio nazionale è aumentato del 17% rispetto al 2015. L’Ape è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33416" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_Prestazione-Energetica.jpg" alt="" width="570" height="320" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_Prestazione-Energetica.jpg 570w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_Prestazione-Energetica-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 570px) 100vw, 570px" /></p>
<p>Al nord un Ape può costare anche il doppio rispetto al sud</p>
<p>  <span id="more-33417"></span>  </p>
<p>I certificati di prestazione energetica (Ape) delle abitazioni sono sempre più richiesti e per questo il costo medio nazionale è aumentato del 17% rispetto al 2015.</p>
<p>L’Ape è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, di un abitazione o di un appartamento. E&#8217; uno strumento di controllo che sintetizza con una scala da A a G le prestazioni energetiche degli edifici. Al momento dell&#8217;acquisto o della locazione di un immobile, oltre ad essere obbligatorio, è utile per informare sul consumo energetico e aumentare il valore degli edifici ad alto risparmio energetico.</p>
<p>Lo spiega l’osservatorio di Prontopro.it che, prendendo a campione un bilocale di 79 metri, rileva che diverse città hanno prezzi differenti. Il podio delle città più care è dominato da tre capoluoghi del Nord Italia: a Trento, Trieste e Aosta dove si spende di più rispetto al resto d’Italia con un budget medio pari rispettivamente a 200 euro, 170 e 165 euro.</p>
<p>Milano è a ridosso delle prime e in media con il nord Italia, dove il costo medio per un Ape è di 160 euro.</p>
<p>Al sud si spende molto meno: a Potenza 100 euro, a Napoli 115 euro e a Campobasso 120.</p>
<p>Secondo Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it, &#8220;il leggero aumento dei costi dell’ultimo anno non va letto in chiave negativa. Esso rappresenta la dimostrazione del fatto che, nonostante la crescita numerica dei professionisti che offrono questo servizio, la concorrenza non sta più virando verso l’abbattimento dei costi a danno della qualità e della validità del documento”.</p>
<p>L’importanza dell’attestato di prestazione energetica è confermata dal fatto che lo studio dei consumi energetici e l’analisi delle attività svolte nella conduzione e nella gestione degli edifici permettono di individuare le misure di efficientamento energetico e di definire gli strumenti per una gestione più sostenibile degli immobili.</p>
<p>Bastano pochi e semplici gesti per risparmiare, in casa, acqua ed energia e per diminuire sensibilmente il costo delle bollette. <a href="https://www.ecoseven.net//?p=5293" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Guarda i video di Ecoseven.net</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piste ciclabili galleggianti ad energia solare</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/bici/piste-ciclabili-galleggianti-ad-energia-solare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 09:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Chicago]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[pista ciclabile]]></category>
		<category><![CDATA[River Ride Chicago]]></category>
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					<description><![CDATA[A Chicago arriva la proposta incredibile di pontili per i ciclisti per evitare i pericoli della strada Molto presto, potrebbe esserci una novità davvero fantastica nella città di Chicago: lungo il fiume saranno costruiti pontili armati in calcestruzzo, pensati per creare un percorso alternativo alla strada per le biciclette, libero quindi dalle automobili e aperto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33053" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4.jpg" alt="" width="1580" height="994" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4.jpg 1580w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4-1024x644.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4-768x483.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4-1536x966.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_Riverride-Floating-Pathway-by-Second-Shore-4-1200x755.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1580px) 100vw, 1580px" /></p>
<p>A Chicago arriva la proposta incredibile di pontili per i ciclisti per evitare i pericoli della strada</p>
<p>  <span id="more-33054"></span>  </p>
<p>Molto presto, potrebbe esserci una novità davvero fantastica nella città di Chicago: lungo il fiume saranno costruiti pontili armati in calcestruzzo, pensati per creare un percorso alternativo alla strada per le biciclette, libero quindi dalle automobili e aperto tutto l&#8217;anno. Il progetto, che si chiama <a href="http://www.secondshore.com/index.php/riverride/overview" target="_blank" rel="noopener noreferrer">River Ride</a>&nbsp;ed è pensato per le sponde del fiume Chicago, tra i due parchi Horner e Ping Tom, è stato progettato da <a href="http://www.secondshore.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Second Shore</a>&nbsp;e prodotto da <a href="http://marinetek.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marinetek</a>, leader mondiale nel settore delle strutture galleggianti.</p>
<p>Il motivo per cui River Ride potrà essere aperto tutto l&#8217;anno è che non rischierà di coprirsi di ghiaccio o neve, grazie ai pannelli solari installati sopra ogni segmento di percorso che, inoltre, azioneranno l&#8217;illuminazione, le tende per proteggere dalle precipitazioni e i condotti di riscaldamento incorporati nella superficie della struttura.<br />Secondo i rapporti, la grande maggioranza dei cittadini si dichiara riluttante ad andare in bicicletta sulle strade utilizzate dalle automobili. Nel 2014, c&#8217;è stato un aumento degli incidenti che hanno causato morte e ferimento dei ciclisti per colpa delle automobili. Il sindaco, anche per questo, è determinato a far diventare Chicago la città più bici-friendly degli Stati Uniti – il suo piano è di costruire piste ciclabili, rastrelliere e infrastrutture per soddisfare tutte le necessità dei ciclisti e stimolare la crescita in numero di chi sceglie questo tipo di trasporto.</p>
<p>Tutti i segmenti di ponte che costituiranno il River Ride saranno prodotti fuori sede e poi installati in seguito con un sistema di palificazioni guidato: una volta che anche i pannelli e i guardrails saranno installati, Chicago potrà dire di aver fatto un passo in avanti davvero incredibile nei riguardi del sostegno al trasporto green.</p>
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		<title>La tua casa vale sempre di meno. -15% negli ultimi sei anni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/la-tua-casa-vale-sempre-di-meno-15-negli-ultimi-sei-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2016 11:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
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					<description><![CDATA[In costante calo il prezzo delle case da sei anni a questa parte Crolla il prezzo delle case in Italia. Siamo nell&#8217;ordine del 15% in soli sei anni. I prezzi continuano a scendere: se prendiamo a riferimento il 2010, nel 2013 le abitazioni costavano il 7,7% in meno; se andiamo al 2014, il prezzo era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31828" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/07/images_Edilizia.jpg" alt="" width="944" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Edilizia.jpg 944w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Edilizia-300x244.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/07/images_Edilizia-768x625.jpg 768w" sizes="(max-width: 944px) 100vw, 944px" /></p>
<p>In costante calo il prezzo delle case da sei anni a questa parte</p>
<p>  <span id="more-31829"></span>  </p>
<p>Crolla il prezzo delle<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=5" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> case</a> in Italia. Siamo nell&#8217;ordine del 15% in soli sei anni. I prezzi continuano a scendere: se prendiamo a riferimento il 2010, nel 2013 le abitazioni costavano il 7,7% in meno; se andiamo al 2014, il prezzo era ulteriormente sceso dell&#8217;11,7%. Nel 2015 aveva registrato un&#8217;ulteriore riduzione attestandosi al -14%.</p>
<p>Il numero delle abitazioni scambaite sul mercato invece è in crescita: +20,6% rispetto al primo trimestre del 2015 secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate.</p>
<p>E, se parliamo di nuove case, si diffonde sempre di più la bioedilizia.</p>
<p>La<a href="https://www.ecoseven.net//?p=2891" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> bioedilizia</a> è nata alla fine degli anni Settanta in Germania in seguito alla crisi energetica del &#8217;73 che coinvolse il mondo intero.</p>
<p>Aboliti materiali isolanti, pavimenti di cemento, colle sintetiche e vernici impermeabili. Non si tratta di una moda né di una pratica radical chic</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dei Lego giganti per costruire vere case</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-invenzioni/dei-lego-giganti-per-costruire-vere-case/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2016 09:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[ikea]]></category>
		<category><![CDATA[Speedybricks]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;idea semplice quanto geniale che potrebbe rivoluzionare l&#8217;edilizia Molti bambini iniziano a costruire la casa dei loro sogni con i mattoncini lego; e se ci fossero dei Lego grandi come veri mattoni che ci permettessero di costruire vere case, in modo semplice e senza malta né calcinacci da smaltire? Ci ha pensato un ingegnere di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31335" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/04/images_igallery_resized_ambientetest_SpeedyBrick-17963-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un&#8217;idea semplice quanto geniale che potrebbe rivoluzionare l&#8217;edilizia<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31336"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Molti bambini iniziano a costruire la casa dei loro sogni con i mattoncini lego; e se ci fossero dei Lego grandi come veri mattoni che ci permettessero di costruire vere case, in modo semplice e senza malta né calcinacci da smaltire?</span></p>
<p>Ci ha pensato un ingegnere di Aosta, <a href="http://www.ordineingegneriaosta.it/index.cfm/elenco-ingegneri-iscritti/flavio-lanese.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flavio Lanese</a>, che propone così un metodo di costruzione semplice anche &#8216;per chi è in difficoltà a montare un mobile dell&#8217;Ikea&#8217;.</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Questi mattoni ispirati alle Lego si chiamano Speedybriks e, grazie ad alcuni elementi metallici che li compongono, &#8216;garantiscono la resistenza delle costruzioni alle sollecitazioni di trazione, compressione e pressoflessione&#8217;, in poche parole sono addirittura antisismici&#8217;.</span></p>
<p>Altro grande pregio è la versatilità: potreste smontare una parete e all&#8217;occorrenza costruire un tavolo. Inoltre è semplicissimo far passare al loro interno impianti elettrici, reti telematiche, impianti idraulici dato che hanno dei tubi cavi al loro interno.</p>
<p>Come ha spiegato l&#8217;inventore in una intervista a<a href="http://www.litaliachefunziona.eu/2015/08/27/speedybrick-flavio-lanese/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> litaliachefunziona.eu</a> &#8216;il destino di questa invenzione è ancora tutto da scrivere: sto ricevendo richieste da aziende e potenziali partner; si potranno realizzare box auto in cortile e cabine per piccoli stabilimenti balneari; con plastiche più raffinate si possono arredare uffici o abitazioni, anche con l’uso dei laterizi o della pietra&#8217;.</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Riciclare nel settore edile garantirebbe la chiusura di 100 cave</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/riciclare-nel-settore-edile-garantirebbe-la-chiusura-di-100-cave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 12:31:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Recycle]]></category>
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					<description><![CDATA[Il riciclaggio è fondamentale anche nel settore edilizio, lo spiega il rapporto Recycle di Legambiente È possibile riciclare anche nel settore dell&#8217;edilizia e delle grandi opere e, considerando il volume dei materiali utilizzati, si intuisce il risparmio in termini ambientali di una scelta che prediliga il riciclo in questo settore. Spiega Legambiente: &#8216;Grazie all’uso dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29683" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Taranto_31-17135-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il riciclaggio è fondamentale anche nel settore edilizio, lo spiega il rapporto Recycle di Legambiente</p>
<p>  <span id="more-29685"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È possibile riciclare anche nel settore dell&#8217;edilizia e delle grandi opere e, considerando il volume dei materiali utilizzati, si intuisce il risparmio in termini ambientali di una scelta che prediliga il riciclo in questo settore.</span></p>
<p>Spiega Legambiente: &#8216;Grazie all’uso dei materiali riciclati, possibile chiudere almeno 100 cave e ridurre l’impatto ambientale complessivo: minor consumo di acqua, combustibili fossili, emissioni di gas serra. Dal Passante di Mestre alla pavimentazione di Merano, dall’autostrada dei Parchi a quella del Brennero, dall’interporto di Fiumicino al porto di La Spezia passando per l’aeroporto di Malpensa: sono già numerosi gli esempi di successo di infrastrutture realizzate utilizzando materie prime recuperate e aggregati riciclati con grande vantaggio per l&#8217;economia e per l&#8217;ambiente.&#8217;</p>
<p>L&#8217;associazione ambientalista ha promosso l&#8217;Osservatorio Recycle per raccontare e approfondire l’innovazione già in corso nel settore della produzione di aggregati riciclati.</p>
<p>I numeri fanno capire le dimensioni del problema: nel nostro paese vengono prodotti ogni anno 45 milioni di tonnellate di rifiuti inerti e il territorio italiano ospita 2.500 cave da inerti attive e 15mila abbandonate.</p>
<p>Riutilizzare gli inerti innescherebbe un circolo virtuoso: meno discariche e materiale da smaltire e anche meno cave da cui attingere per le materie prime. Come spiega Legambiente: si avvierebbe una nuova filiera green in grado di produrre nuovi posti di lavoro, valorizzare ricerca e innovazione, contribuire a ridurre le emissioni di gas di serra.</p>
<p>Attualmente nel nostro paese la capacità di recupero sfiora a malapena il 10% (anche se con differenze significative tra Regione e Regione e con alcune esperienze d’eccellenza che mostrano tutta la fattibilità dell’impresa), mentre in Europa l’Olanda con il 90% dei materiali recuperati è la nazione più virtuosa, seguita da Belgio (87%) e Germania (86,3%). </p>
<p>Nel<a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/www.legambiente.it_sites_default_files_docs_dossier_recycle_2015_-_def.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> dossier Recycle</a>, preparato da Legambiente si trova una panoramica di buone pratiche: dagli asfalti in gomma riciclata in Val Venosta all’uso di aggregati riciclati nel Palaghiaccio di Torino.</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Edilizia efficiente: il ritardo della Regione Lazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 11:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Solare]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[rinnovabili]]></category>
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					<description><![CDATA[Qual è la situazione attuale della regione Lazio in campo dell&#8217;efficienza energetica nell&#8217;edilizia?   É stata presentata oggi, durante il convegno Energie e interventi per la decarbonizzazione del Lazio svoltosi nel Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, la ricerca “Solare fotovoltaico nel patrimonio edilizio e nella programmazione energetico-ambientale del Lazio”, sviluppata nell’ambito di un accordo quadro siglato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29261" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_20090305135900_6cd40a77_864x400_c-16884-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Qual è la situazione attuale della regione Lazio in campo dell&#8217;efficienza energetica nell&#8217;edilizia?</p>
<p>  <span id="more-29262"></span>  </p>
<p> </p>
<p>É stata presentata oggi, durante il convegno Energie e interventi per la decarbonizzazione del Lazio svoltosi nel Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, la ricerca “Solare fotovoltaico nel patrimonio edilizio e nella programmazione energetico-ambientale del Lazio”, sviluppata nell’ambito di un accordo quadro siglato tra il Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre e la società GALA SpA.</p>
<p>La ricerca rappresenta solo una tappa del percorso di alfabetizzazione sul tema dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">efficientamento energetic</a>o intrapreso da GALA Spa, partito dalla Regione Lazio attraverso i recenti accordi firmati bilateralmente con Adiconsum, Legambiente e il Comune di Frosinone e destinato ad espandersi in tutta Italia. Tali iniziative testimoniano la volontà della società presieduta da Filippo Tortoriello di sensibilizzare opinione pubblica e addetti ai lavori sull’urgenza di interventi, pubblici e privati atti a rendere le nostre città più efficienti a livello energetico, abbattendo i consumi di CO2, dimezzando i costi in bolletta e dando nuovo slancio all’economia green.</p>
<p>Queste tematiche sono state al centro del convegno Energie e interventi per la decarbonizzazione del Lazio a cui hanno partecipato tra gli altri: Mario Panizza, Magniﬁco Rettore  dell’Università Roma Tre; Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio; Elisabetta Pallottino, Direttore del Dipartimento di Architettura, Università Roma Tre; Filippo Tortoriello, Presidente del CdA di GALA S.p.A.; Maurizio Stirpe, Presidente Unindustria Lazio e Simone  Ombuen, Responsabile dell’Agenzia per la Ricerca Dip. Arch – UniRomaTre. La ricerca descrive le caratteristiche dei sistemi insediativi del Lazio che più facilmente si prestano ad accogliere interventi di installazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili solari e ad azioni di efficientamento energetico, nella prospettiva della attuazione degli impegni derivanti dal Protocollo di Kyoto.</p>
<p>Il Lazio, secondo l’ultimo rapporto sull’Efficienza Energetica dell’ENEA confermato da alcuni recenti prodotti di ricerca, risulta la penultima regione italiana per l’installazione di potenza di produzione energetica globale da FER procapite, con una diffusione delle rinnovabili (9,4%) pari a solo due quinti di quella media nazionale (23,5%). Eppure questo dato contrasta con la grande presenza di patrimonio edilizio residenziale nella regione, circa il 10% del totale nazionale. Tale condizione di ritardo fa si che fino ad oggi gli utenti elettrici del Lazio, pur pagando una quantità assai rilevante di contributi in bolletta, stiano di fatto per lo più finanziando l’efficienza energetica di altre regioni.</p>
<p>Si concentrano nel Lazio, infatti, una rilevante quantità di edifici di patrimonio pubblico, per i quali esiste un vincolo di efficientamento energetico per il 3% annuo. Con la firma dell’accordo di burden sharing del 2012 la Regione Lazio ha assunto degli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2020 che se non raggiunti possono portare all’apertura di una procedura di infrazione. Da qui l’importanza dell’erigendo Piano Energetico Regionale del Lazio, che attraverso il sostegno alla formazione dei PAES (Piani di Azione per l’Energia Sostenibile) può costituire un’eccezionale occasione di rilancio delle strategie energetico-climatiche e di sostenibilità della nostra regione, e per consolidare l’indirizzo verso una transizione dell’economia verso la decarbonizzazione, sempre meno dipendente dalle fonti energetiche fossili.</p>
<p>Dalla ricerca svolta emerge come nel Lazio esiste un elevato livello di frammentazione del patrimonio immobiliare con più elevate potenze installate e con ampie possibilità di autoconsumo. Dei 922.000 edifici registrati nel censimento 2011, circa 488.000 sono edifici residenziali a uno o due piani fuori dai centri storici, ai quali vanno aggiunti circa 120.000 edifici a destinazione agricola o produttiva, che costituiscono una diversa ma egualmente interessante area di mercato.</p>
<p>Il ciclo del rinnovo edilizio condiziona fortemente gli investimenti per rendere gli alloggi energeticamente autosufficienti ed è correlato all’andamento delle compravendite immobiliari e della concessione di mutui. Gli ultimi dati segnano confortanti elementi di ripresa, con un incremento annuo delle compravendite pari a +3,6% a scala nazionale, +13,9% a Roma. I prestiti ipotecari hanno visto crescere in un anno l’importo riconosciuto dal 50% al 56% del valore dell’immobile, mentre gli acquisti sostenuti da un mutuo ipotecario sono cresciuti nell’anno del 12,7% a livello nazionale e del 22,5% nel Centro Italia. In particolare la produzione elettrica da fonti rinnovabili nel Lazio è cresciuta dal 3,75 del 2000 al 13,2% del 2012; cifre ancora lontane dalla media italiana che nel 2014 è stata del 17%, ed ancor più dai nuovi obiettivi europei del 45% al 2030, che il Parlamento europeo ha votato e si appresta a portare al tavolo della COP 21 di Parigi.</p>
<p>La configurazione della pianificazione e delle politiche pubbliche per la diffusione delle FER e i risparmio energetico è dunque positiva, per la ormai avviata redazione del PEAR Lazio, per la annunciata costituzione del catasto energetico regionale, per la possibile inclusione di forme di sostegno alla redazione dei SEAP 2.0 negli assi di programmazione regionale 2014-2020.</p>
<p> gc</p>
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		<title>Blue Economy: bambù per case ecosostenibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/esperto-dello-sport/blue-economy-bambu-per-case-ecosostenibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2015 16:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esperto dello sport]]></category>
		<category><![CDATA[bambù edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[casa in bambù]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[case sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bambù come materiale per l’edilizia: vantaggi e potenzialità dell’impiego   Case sostenibili, imitando la resistenza del bambù. L’idea è di Shigeru Ban, che ha imitato la struttura e la resistenza della pianta , per dare vita a case sostenibili con della carta riciclata. Sfruttando i rifiuti, Ban ha realizzato una struttura in carta per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23952" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_th__1_-14215-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Il bambù come materiale per l’edilizia: vantaggi e potenzialità dell’impiego</p>
<p>  <span id="more-23953"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=5" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Case sostenibili</a>, imitando la resistenza del bambù. L’idea è di Shigeru Ban, che ha imitato la struttura e la resistenza della pianta , per dare vita a case sostenibili con della carta riciclata. Sfruttando i rifiuti, Ban ha realizzato una struttura in carta per il padiglione giapponese del Wordl Expo 2000, che si è tenuto ad Hannover.  Con la cellulosa sarà possibile realizzare rifugi e case per vittime di disastri o per Paesi in via di sviluppo.</p>
<p class="MsoNormal">C’è chi ha invece preferito non imitare, ma sfruttare direttamente la pianta. Il bambù, grazie alla sua composizione, si può rivelare un ottimo materiale per la realizzazione di case ecosostenibili: ‘per resistenza e durata nel tempo può essere paragonato all’acciaio e al cemento armato; è però molto meno costoso, si rinnova rapidamente ed è neutro dal punto di vista del bilancio del carbonio’, si legge nel libro di <a href="http://www.gunterpauli.com/Gunter_Pauli/Home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Gunter Pauli</strong></a>, Blue Economy.  Il bambù, infatti, è abbondante nei climi tropicali e lo sfruttamento di questo per l’edilizia potrebbe condurre alla riforestazione di aree tropicali compromesse. Quest’ultima cosa fa sì che si ‘ridurrbbe l’erosione dei suole e migliorerebbe la capacità dei terreni di trattenere l’acqua’.</p>
<p class="MsoNormal">Impiegare il bambù per l’edilizia potrebbe portare un potenziale occupazionale di 10.000.000 nuovi posti di lavoro.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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